E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
Martedì, 15 ottobre 2024
| Milano, sciopero del trasporto pubblico locale venerdì 18 ottobre: previsti disagi sulle linee Atm di metrò e mezzi di superficie |
| articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2024/10/15/news/sciopero_milano_18_ottobre_atm-423555864/ |

| L’agitazione è indetta dal sindacato AL Cobas. Ecco quando potrebbero fermarsi tram, bus e metropolitane |
Venerdì 18 ottobre potrebbe essere una giornata difficile per gli utenti dei mezzi pubblici milanesi: il sindacato AL Cobas ha indetto uno sciopero del trasporto pubblico locale a livello nazionale.
Atm fa sapere che l’agitazione potrebbe avere ripercussioni sul servizio in città dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 fino al termine del servizio.
Possibili disagi anche per i frequentatori della funicolare Como-Brunate, gestita dall’Azienda trasporti milanesi: potrebbe fermarsi dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 fino al termine del servizio.
L’ultimo sciopero indetto dalla stessa sigla sindacale era stato il 26 giugno scorso e aveva ottenuto un’adesione del 17.4% fra i lavoratori di Atm.
L’agitazione del 18 ottobre, comunica AL Cobas in una nota, è stata indetta per una lunga serie di motivi, fra cui figurano richieste come “l’abrogazione dei penalizzanti salari d’ingresso ai neoassunti, il salario minimo di 1600 euro netti mensili, forti aumenti salariali indicizzati all’inflazione reale, riduzione dell’orario di lavoro”.
I promotori dello sciopero vorrebbero inoltre “un piano di investimenti e di assunzioni straordinari in tutti i settori di pubblica utilità a partire dal trasporto pubblico fino a sanità, scuola e servizi sociali in genere, che devono essere universali e gratuiti”.
I lavoratori sono invitati a incrociare le braccia anche per protestare “contro le morti sul lavoro, per la sicurezza e la tutela della salute in tutti gli ambienti di lavoro, posto guida compreso, eliminando il rischio alla fonte; per il blocco delle spese militari, contro la guerra e l’invio di armi in tutti gli scenari di conflitto e la conversione di tali risorse nei servizi di pubblica utilità”.
E poi “contro le grandi opere speculative, per la tutela dell’ambiente e per un piano concreto di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio”, nonché “contro la privatizzazione e le gare d’appalto della gestione del pubblico servizio di trasporto locale”.

