I volontari del “Tempio del futuro perduto” sono stati aggrediti da un gruppo proveniente dalla Bavaria
Scene di ordinaria follia aMilano. Il 1° luglio, davanti al Muro della Gentilezza, ogni giorno vengono distribuiti ai più bisognosi abiti e generi alimentari. Un botta e risposta tra i volontari e un gruppo di neonazisti è avvenuto prima di pranzo. Oggetto della discussione, un servizio fotografico. «Noi in Italia facciamo quello che ca…vogliamo». Chi si opponeva? Veniva chiamato: «Gaydi m***a». Il risultato: un ferito sotto choc.
Cosa è successo – Passate le 10, dopo l’apertura al pubblico del servizio, accanto alle persone in filia, arrivano due camion che si fermano proprio davanti all’ingresso dell’associazione. Dalle motrici escono una decina di membri dei Lion’s Run, agenzia multimediale di Monaco di Baviera specializzata nella promozione di brand di auto di lusso. Lamborghini, Porsche e Ferrari sono in mezzo alla strada per un servizio fotografico.
Come riporta il Corriere della Sera, Alessandro e altre due persone hanno chiesto di spostarsi agli uomini.
Alla prima obiezione il gruppo tedesco controbatte rivendicando il diritto di «fare in Italia quello che gli pare», alla seconda oppone il fatto che pazienza, loro invece di soldi ne hanno a palate.
«Siete solo dei poveri comunisti» – «Ci hanno dato dei comunisti, riempito di insulti omofobi e domandato se il nostro centro culturale non fosse in realtà un bordello per omosessuali – spiega Vaccari – dopodiché hanno chiamato due guardie del corpo in tenuta mimetica, che sono uscite dal tir e, senza proferire verbo, mi hanno prima spinto facendomi cadere violentemente per terra, e poi colpito con due pugni allo stomaco e al costato».
Insulti e insinuazioni proseguono. Poi arrivano i carabinieri.Gli aggressori vengono identificati nei pressi dell’Hotel Viu. Il ragazzo è sotto choc e si è dovuto rivolgere d’urgenza a uno psicologo. «Ho ematomi su tutto il corpo ma ciò che mi fa più male è l’umiliazione subita».
Un altro nubifragio ha colpito Settimo milanese, Pero, Rho ma anche Corsico, Cesano Boscone e zona navigli
Un forte temporale ha colpitoMilano e la provincia dalla tarda sera di martedì 2 luglio. Lampi, tuoni e una pioggia intensasi sono scaricati a nord della città e poi sulla fascia est. Un altro nubifragio ha colpito Settimo milanese, Pero, Rho e i quartieri del nord ovest, ma anche la zona a sud ovest:Corsico, Cesano Boscone e zona navigli. Caduto un albero in Fulvio Testi e rami in altri punti della città.
Il Centro Rischi Naturali della Lombardia aveva diramato un’allerta gialla, cioè ordinaria, per temporali con monitoraggio del Seveso e del Lambro. “Il Lambro in 30 minuti è salito di 90 centimetri – fa sapere l’assessore alla Sicurezza di Milano Marco Granelli – ma i valori dei fiumi non sono da emergenza”.
Maltempo a Milano, allagamenti e traffico rallentato in città – AGTW
«La scadenza è prevista a marzo 2025, le elezioni avverranno nella prima data utile ma non possono farsi prima della chiusura delle Olimpiadi», ha spiegato ieri l’attuale numero uno Gravina.
Si terrà il 4 novembre l’Assemblea elettiva della Federcalcio, per l’inizio del nuovo ciclo quadriennale: è quanto emerge da ambienti FIGC, dopo che ieri il presidente federale Gabriele Gravina aveva detto di essere intenzionato a convocare l’assemblea entro fine anno.
«Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha convocato l’Assemblea Federale Elettiva lunedì 4 novembre 2024 (ore 8.30 in prima convocazione, ore 11 in seconda convocazione) presso l’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino», ha ufficializzato la FIGC.
«All’ordine del giorno: la verifica dei poteri; l’elezione del presidente dell’Assemblea; l’elezione dei consiglieri federali delle componenti ai sensi dell’art.26, comma 4. dello Statuto federale; l’elezione del presidente federale; l’elezione del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti».
«La scadenza è prevista a marzo 2025, le elezioni avverranno nella prima data utile ma non possono farsi prima della chiusura delle Olimpiadi», ha spiegato ieri Gravina. «Quella è l’unica sede deputata democraticamente a scegliere la governance e sarà legittimata a fare tutte le scelte progettuali. Ricandidarmi? Per me è prematuro parlarne oggi, credo sia giusto comunque un confronto aperto per verificare la possibilità se è un percorso che può essere continuato o va interrotto», aveva aggiunto.
Nel caso in cui decidesse di ricandidarsi e venisse rieletto, si tratterebbe del terzo mandato per Gravina: il 22 ottobre 2018 infatti era stato eletto presidente con il 97,2% dei voti a favore, succedendo al commissario straordinario Roberto Fabbricini che era a sua volta subentrato a Carlo Tavecchio il quale si era dimesso in seguito alla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali 2018.
Il 22 febbraio 2021, poi, era stato rieletto per un secondo mandato, ottenendo il 73,45% dei voti ottenendo l’appoggio in particolare dei club professionistici, dell’Associazione Allenatori e dell’Associazione Calciatori, riuscendo così a superare il suo vice Cosimo Sibilia che, appoggiato dalla Lega Nazionale Dilettanti di cui era presidente, ottenne il 26,25% dei voti.
Le società hanno iniziato l’analisi del piano di ristrutturazione presentato inizialmente nell’incontro in Comune dello scorso 21 giugno.
«So che le società stanno guardando il progetto e stanno riflettendo sui soldi». Così ieri il sindaco di Milano Giuseppe Sala aveva dato un aggiornamento sul tema San Siro, dopo l’incontro delle scorse settimane tra il Comune, l’Inter, il Milan e WeBuild per la presentazione dello studio di fattibilità per ristrutturare il Meazza.
Parole che, come appreso da Calcio e Finanza, non sono piaciute molto ai club, che sul tema della ristrutturazione continuano a mantenere una certa freddezza. La realtà infatti è che soltanto nel weekend è stata consegnata alle due società la documentazione da parte di WeBuild, a 10 giorni dall’incontro in Comune: i club stanno quindi iniziando ad analizzare soltanto ora lo studio di fattibilità, ma più che valutare l’aspetto economico starebbero cercando di capire nel dettaglio la proposta della società di costruzione per poter arrivare ad una valutazione complessiva del piano. Intanto, però, proseguono da parte di entrambe i procedimenti per i progetti alternativi, ovverosia quello di San Donato per il Milan e di Rozzano per l’Inter.
Nell’incontro andato in scena infatti nelle scorse settimane, i vertici di Inter e Milansi erano limitati ad ascoltare le idee di WeBuild, senza però poter entrare nel dettaglio dello studio non avendo infatti ancora in mano la documentazione necessaria. Come emerso da indiscrezioni riportate dai quotidiani nei giorni seguenti, il piano prevederebbe tra gli altri elementi un aumento dei posti hospitality dagli attuali 2.900 a circa 13mila (con l’abbattimento del primo anello che sarà ricostruito con doppia fila di sky box), con la chiusura del terzo anello e conseguente eliminazione del tabellone lato via Piccolomini per aumentare la capienza anche dei posti “popolari”. Inoltre, sarebbe prevista una struttura di 9mila metri quadri che dovrebbe contenere il museo di Milan e Inter, bar, ristorante e uffici delle squadre davanti ai gate 8,9 e 10.
Un tema che ha scaldato anche gli animi in ambito politico e non solo. Nei giorni scorsi era intervenuto l’ordine degli architetti della Provincia di Milano, che in una nota a firma del presidente Federico Aldini ha spiegato «che il concorso di progettazione resta lo strumento privilegiato per garantire al contempo trasparenza, meritocrazia e il perseguimento del massimo interesse pubblico nella qualità del risultato».
Inoltre, il consigliere comunale di Forza Italia, Alessandro De Chirico, ha presentato all’amministrazione una richiesta di accesso agli atti riguardo la “documentazione WeBuild” per la “ristrutturazione e restyling dello stadio Meazza”. Ricevendo tuttavia come risposta un chiarimento dal Comune: «Nell’incontro svoltosi il 21 giugno, con la partecipazione dei rappresentanti di Ac Milan e Fc Inter, la WeBuild ha esposto le linee principali dello studio effettuato», si legge in una nota dei giorni scorsi, firmata dal direttore generale Christian Malangone, «per la successiva ed eventuale valutazione da parte delle predette società. WeBuild, lo scorso mese di febbraio, ha spontaneamente proposto l’avvio di uno studio di fattibilità per la riqualificazione dello Stadio Meazza, rendendosi disponibile autonomamente ad elaborarlo con oneri a proprio carico, senza dunque alcun incarico o qualsivoglia impegno da parte del Comune di Milano. Nessun documento e/o progetto è stato, quindi, consegnato al Comune di Milano in occasione del soprarichiamato incontro».
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San Siro, Sala: «Vorrei accelerare. Ma Inter e Milan stanno riflettendo sui soldi»
Giuseppe Sala (Foto: Daniele Buffa/Image/Insidefoto)
Il primo cittadino di Milano ha poi aggiunto: «Non posso dire se questa settimana ci saranno delle novità».
Pochi giorni dopo la presentazione, avvenuta al riparo diPalazzo Marino, dello studio di fattibilità per il progetto di ristrutturazione di San Siro firmato da WeBuild, l’associazione degli architetti di Milano ha sollevato le sue perplessità in merito alle procedure utilizzate dal sindaco Giuseppe Sala.
Ed ecco, oggi, la risposta del primo cittadino milanese a margine del Consiglio comunale: «Mi sembra prematura questa presa di posizione. Dipende da chi realizzerà i lavori, fino a che questo non si sa mi sembra una presa di posizione molto teorica».
Come annunciato subito dopo l’incontro con WeBuild e le due società, Inter e Milan, Sala torna sulla possibilità di nuovi appuntamenti ufficiali tra le parti: «Non so se ci saranno altre occasioni. So che le società stanno guardando il progetto e stanno riflettendo sui soldi, mantenendo vivo un contatto diretto con WeBuild. Io vorrei accelerare ma non posso dire che questa settimana ci saranno delle novità».
È stata approvata oggi dal Consiglio Regionale la mozione che la maggioranza ha predisposto sul futuro dell’ospedale di Menaggio. Il Pronto Soccorso sembra salvo.
“Come anticipato, il documento rispecchia esattamente tutte le istanze che erano giunte dal territorio – spiega l’assessore regionale Alessandro Fermi – Non solo, onde evitare strumentali polemiche, abbiamo anche specificato che la mozione ricomprende tutte le richieste pervenute dai sindaci nella lettera inviata ieri pomeriggio”.
Con la mozione si chiede il potenziamento e la valorizzazione dell’ospedale di Menaggio e che si continuino a coinvolgere le Amministrazioni locali in tale processo.
“Credo che con questo documento possa essere scritta finalmente la parola fine a qualsiasi polemica o equivoco. L’ospedale di Menaggio era, è e sarà un punto di riferimento strategico per i servizi sanitari del Medio Lago: non verrà toccato il servizio di Pronto soccorso, ma anzi è stata ribadita la volontà politica di implementarlo con altri servizi che col tempo verranno messi a disposizione dei cittadini e dei turisti della zona”.
Fermi ha chiuso ringraziando i sindaci comaschi: “Ho apprezzato la volontà di collaborare e di provare a costruire insieme il futuro di questo ospedale. Non è un caso che alcuni primi cittadini abbiano già risposto al mio appello per trovare abitazioni ad affitti agevolati che possano rendere più facile il reperimento del personale sanitario”.
Soddisfatta anche la consigliera Gigliola Spelzini: “Con la mozione approvata oggi in Consiglio, la maggioranza che governa Regione Lombardia ha voluto affermare due principi che non devono più essere messi in discussione: il primo è il mantenimento del Pronto soccorso di Menaggio, perché non si possono costringere i cittadini del Centro Lago, del Porlezzese e delle vallate limitrofe a percorrere chilometri in situazioni di urgenza; il secondo è l’impegno a trattare questa tematica così delicata senza giocare sulla pelle dei pazienti e senza alzare la posta in palio solo per alimentare le polemiche politiche. Basta strumentalizzare l’ospedale di Menaggio: ai cittadini del lago interessano soluzioni concrete e percorribili, non promesse da ‘libro dei sogni’ che si scontrano subito con la carenza di risorse umane”.
“L’ospedale di Menaggio è fondamentale e oggi lo abbiamo stabilito in modo indubitabile – sottolinea Sergio Gaddi, consigliere di Forza Italia dal primo minuto sulle barricate per evitare la chiusura del Pronto soccorso – Un ospedale vero, non solo con il pronto soccorso ma con la prospettiva di tutti i reparti specificati nella lettera dei sindaci, che abbiamo accolto integralmente. Un ospedale che tornerà ad essere attrattivo anche per il personale medico perché finalmente è stato dichiarato un cambio di rotta e una prospettiva di sviluppo futuro. Oggi abbiamo scritto una pagina fondamentale per il nostro territorio”.
Critico invece il consigliere del PD, Angelo Orsenigo: “Il centrodestra smentisce il suo stesso assessore una volta per tutte. Con il voto di oggi in consiglio regionale arriva la retromarcia, si spera definitiva, su quanto detto e deciso da Bertolaso sull’Erba-Renaldi. La mobilitazione dei cittadini, lo scorso venerdì, il lavoro dei sindaci lariani e l’impegno del Comitato per la difesa dell’ospedale sul territorio hanno prodotto il loro risultato. A loro va il nostro ringraziamento più sentito”.
“Abbiamo quindi sottoscritto e votato favorevolmente alla mozione della maggioranza consapevoli che l’obiettivo comune deve essere sempre il bene del territorio e il potenziamento dell’ospedale, con l’obiettivo finale di riportarlo alla piena operatività. Il nostro impegno a tenere i riflettori accesi su Menaggio, in stretta collaborazione con i cittadini, il Comitato e i sindaci, ha portato un risultato per le comunità lariane. Ora, però, si passi ai fatti: non facciamo l’errore di lasciare sulla carta gli impegni di oggi. La carta rimane carta finché la politica non provvede con atti concreti. Vigileremo perché le promesse vengano mantenute. Nessuno tocchi l’ospedale,” conclude il consigliere lariano.
“Il presidio ospedaliero di Menaggio è salvo, grazie ad una mozione presentata dalla Maggioranza e votata poi all’unanimità – ha così esordito il consigliere regionale Anna Dotti di Fratelli d’Italia -– Come già ribadito, insieme ai consiglieri di maggioranza, la realtà sanitaria di Menaggio è strategica sia per la posizione che per il flusso di turisti oltreché di utenza delle comunità locali. Sono state accolte le richieste dei Sindaci, che abbiamo incontrato per dare un futuro sviluppo sia al Pronto Soccorso che alla realtà ospedaliera locale; diventa quindi essenziale e imprescindibile avviare un progetto di valorizzazione di tale realtà, in particolare del punto di emergenza – urgenza”.
Ha concluso Dotti: “E’ una vittoria del territorio, della Regione, delle comunità locali nell’ottica di una sanità di prossimità, moderna, efficace, che risponde alle mutevoli esigenze della società”.
Il nubifragio si è abbattuto sulla città nella serata di martedì: allagamenti e disagi
Un violentotemporale si è abbattuto sulla città di Milano nella serata di martedì. A partire dalle 22 in molte zone lampi e fulmini hanno preannunciato il nubifragio che nel giro di pochi minuti ha ‘lavato’ edifici e strade, accompagnato da intense raffiche di vento. In città si registrano allagamenti, rami e alberi caduti.
L’allerta meteo a Milano – Il Centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia aveva diramato un’allerta gialla (ordinaria) per temporali dalle ore 18 di martedì e fino alle 6 di mercoledì. Il Centro Operativo Comunale (COC) della Protezione civile è attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi in città.
Durante l’allerta meteo il Comune invita i cittadini e le cittadine a non sostare nei sottopassi, nelle aree a rischio esondazione di Seveso e Lambro, sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo.
Le previsioni meteo a Milano per mercoledì – Stando agli esperti di 3bMeteo, mercoledì ci saranno nubi in progressivo aumento con deboli piogge al pomeriggio. Ampie schiarite in serata, sono previsti 6mm di pioggia. Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 22°C, la minima di 20°C, lo zero termico si attesterà a 3053m. I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Nordest, al pomeriggio deboli e proverranno da Sudest. Nessuna allerta meteo presente.
Una circolazione depressionaria si approfondisce sulla Regione determinando molte nubi, foriere di deboli piogge pomeridiane. Nello specifico sulle basse pianure occidentali cieli molto nuvolosi o coperti con parziali aperture durante la seconda parte della giornata; sulle basse pianure orientali cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi, in attenuazione dal pomeriggio.
Schiarite in serata; sulle pedemontane-alte pianure cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in assorbimento dalla sera con schiarite; sulle Prealpi occidentali nubi sparse alternate a timide schiarite con tendenza a graduale aumento della nuvolosità fino a cieli molto nuvolosi; sulle Orobie cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi, in attenuazione dal pomeriggio; sulle Prealpi orientali cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi, in attenuazione dal pomeriggio.
Asciutto in serata; sulle Alpi Retiche Cieli molto nuvolosi o coperti per tutto l’arco della giornata, con deboli piogge dal pomeriggio. Venti deboli dai quadranti nord-orientali in rotazione ai quadranti sud-orientali; Zero termico nell’intorno di 3100 metri.