Immagini della bomba d’acqua abbattutasi su Uggiate con Ronago e nei dintorni. I danni causati dal maltempo, una perturbazione in transito nella zona ovest della provincia di Como.
(Fotografie recuperate dalla pagina social di Facebook di Uggiate)
I danni causati dal maltempo – Questa mattina, domenica 7 luglio, non sembrava volersi placare la tempesta che si è abbattuta per ore sul paese. Lura e Faloppia esondati. In zona Croce rossa, località Uggiate, strada sepolta d’acqua, via Roma bloccata anche all’altezza della Coop e dal colle di Somazzo un vero e proprio fiume in piena di acqua e fango ha invaso la strada, scorrendo e bloccando via Garibaldi verso il centro. Deviazione, poi, verso la Val mulini. Allagamenti vari, soprattutto zona Fornace e, appunto, Croce rossa. Sono state soccorse tre persone a bordo di una vettura in panne a causa dell’improvvisa inondazione del manto stradale.
Vigili del fuoco e Protezione civile attivi sul territorio – Il sindacoErmes Tettamanti fa sapere che la situazione è problematica ma sotto controllo. Stanno intervenendo due squadre di Vigili del fuoco e diverse squadre di Protezione civile. L’Amministrazione è in contatto con la prefettura. Più precisamente, le zone colpite oltre a Uggiate con Ronago sono Faloppio, Albiolo e Solbiate con Cagno. Al momento, si registrano circa 40 interventi di soccorso tecnico urgente. Nel comune di Faloppio, a causa dell’improvviso allagamento della sede stradale, un’abitazione è rimasta isolata, al momento non è necessaria l’evacuazione degli occupanti. A Lurate Caccivio, Lura non esondato ma sopra il livello di guardia. Presente in via Sant’Ambrogio il sindaco Serena Arrighi. “Ho chiesto alla Protezione civile di monitorare la situazione e posizionare delle transenne per precauzione – spiega – Dobbiamo essere pronti alla chiusura della strada se il livello dovesse alzarsi ancora. Il punto di maggior pericolo è il ponte di via Sant’Ambrogio”. Nel complesso stanno intervenendo 12 automezzi tra autopompe, fuoristrada, carro maltempo, carro soccorso fluviale, con un totale di circa 30 Vigili del fuoco impegnati.
Disagi causati anche a privati. L’acqua ha invaso i garage e corso per le vie di tutto il paese. Danni in località Galletto, a Ronago, e allagata “La Locanda degli Eventi”, sul confine con la Svizzera.
A una decina di chilometri più a valle dall’incidente
È stato recuperato stamattina nelle acque dell’Adda a Fara Gera d’Adda (Bergamo) il corpo senza vita di Claudio Togni, il tecnico di 59 anni, di Paladina, che era accidentalmente caduto in acqua 9 giorni fa, il 28 giugno, durante alcuni lavori in località Concesa a Trezzo sull’Adda (Milano), nei pressi di una diga. E proprio vicino a un’altra diga, quella tra Fara d’Adda e Cassano d’Adda (Milano), a una decina di chilometri più a valle, il suo corpo è stato recuperato oggi dai vigili del fuoco di Bergamo e Milano.
Sul posto sono arrivati anche i familiari e i colleghi del tecnico, oltre ai carabinieri di Cassano d’Adda: la salma è stata portata all’obitorio.
Il Centro Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta gialla (ordinaria) per temporali dalle ore 12 di domani, domenica 7 luglio, fino alle ore 6 di lunedi’ 8 luglio. È allerta gialla anche per rischio idrogeologico dalle ore 6 di domani alla mattinata di lunedì. Il Centro Operativo Comunale (COC) della Protezione civile sara’ attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi in citta’.
Attenzione – Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini e le cittadine a non sostare nei sottopassi, nelle aree a rischio esondazione di Seveso e Lambro, sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo.
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Le società del massimo campionato hanno aperto le vendite ricevendo risposte diverse. E poi ci sono i casi Atalanta e Fiorentina.
La settimana che sta per iniziare darà il via ai primi raduni per le formazioni di Serie A, con i rispettivi allenatori che stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli in vista della stagione 2024/25. E con l’Italia fuori anticipatamente da EURO 2024, i tifosi sono ormai concentrati sulla propria squadra del cuore.
Lo stesso cuore che ha già fatto sottoscrivere diversi abbonamenti, rispondendo presente alle varie campagne lanciate dai club nelle scorse settimane. Ma se c’è qualcuno che viaggia verso il sold out, altre società di Serie A, a poco più di un mese dall’inizio del campionato, non hanno ancora aperto la campagna abbonamenti.
Abbonamenti squadre Serie A 24 25 – L’Inter è già sold out – Come riporta l’edizione odierna del La Gazzetta dello Sport, fra le prime otto classificate nello scorso campionato, l’Inter ha già registrato il sold out, forte della spinta del 20° scudetto conquistato e anche della programmazione sul mercato della società guidata da Giuseppe Marotta. Ai nerazzurri non è servita nemmeno la fase della vendita libera per esaurire i 40mila abbonamenti a disposizione, nonostante l’aumento dei prezzi fino al 23%.
Abbonamenti squadre Serie A 24 25 – Bene anche Milan, Juve, Roma e Bologna. Lazio a rilento – Rimanendo nella città lombarda, il Milan hanno aperto la fase di vendita libera venerdì e ha già toccato quota 37mila. L’anno scorso i tifosi milanisti acquistarono tutte le 41.500 tessere disponibili ed è verosimile che si arrivi anche per questa stagione a queste cifre.
Il nuovo corso Juventus, con Thiago Motta in panchina, e il mercato scoppiettante in entrata portato avanti da Cristiano Giuntoli ha fatto scattare l’entusiasmo in casa bianconera. E la risposta dei tifosi è stata importante. I dati in casa Juve sono più che positivi. Dopo che nella scorsa stagione si era registrata una flessione rispetto al 2022/23, per il 2024/25 si viaggia su un +10%, con addirittura il 42% dei tifosi bianconeri che ha scelto la formula “Star” con tanto di gare della Champions League comprese.
Dopo la striscia incredibile di sold out casalinghi, la tifoseria della Roma sta rispondendo presente anche per la prima stagione di Daniele De Rossi dall’inizio, dopo i buoni risultati avuti nella seconda metà della scorsa annata. Sono già 38mila le tessere sottoscritte. Un dato molto vicino ai 40mila circa alla chiusura della campagna dello scorso anno. Grande successo hanno riscontrato le opzioni Plus e Classic Extra: con il pacchetto Plus si può rivendere il proprio posto nelle partite in cui si è impossibilitati ad andare, con il Classic Extra la stessa cosa, ma solo in quelli che sono considerati i big match (Lazio, Juventus, Napoli, Milan, Inter…). Il Classic Extra è stato aggiunto quest’anno ed è una via di mezzo tra il Plus e il Classic.
Sentimento opposto nell’altra sponda del Tevere. La Lazio ha aperto le vendite e dall’1° al 17 luglio i tifosi biancocelesti possono rinnovare l’abbonamento della scorsa stagione o acquistarne uno nuovo negli altri posti dell’Olimpico rimasti invenduti. E sinora sono state vendute circa 3mila tessere, contro le oltre 30mila del 2023-24. C’è ancora tempo (la vendita liberà partirà il 22 luglio e si chiuderà il 10 agosto), ma la sensazione è che nel 2024-25 difficilmente si possa arrivare sui livelli della scorsa annata.
Nonostante il mercato, con molta probabilità, stravolgerà la rosa del Bologna, capace di tornare in Champions League, i tifosi rossoblù non si sono fatti scoraggiare, fiduciosi che il club di Joey Saputo farà un’altra grande stagione. Al Dall’Ara sono già state superate i 15mila abbonamenti venduti per il campionato 2023/24, arrivando a quota 18mila, nonostante la vendita libera sia iniziato solamente venerdì.
Abbonamenti squadre Serie A 24 25 – I casi Atalanta e Fiorentina. Il Napoli si affida a Conte – Rimangono in attesa Atalantae Fiorentina, per cui la campagna abbonamenti non è ancora partita. Il motivo? I lavori di ristrutturazione dei rispettivi stadi, anche se la prospettiva è completamente diversa. I bergamaschi, che nello scorso campionato hanno fatto registrare oltre 11mila sottoscrizioni, apriranno il botteghino da metà luglio e nelle prime tre giornate di Serie A giocheranno sempre in trasferta, per poi usufruire dello stadio al completo dal 15 settembre, proprio nella sfida contro la Fiorentina.
Più nebulosa la situazione a Firenze, dove è in corso uno scontro fra club e il Comune. Scontro che si sta trascinando anche in tribunale visto che i viola vogliono bloccare i lavori, che sono già partiti, fino a quando non avrà un piano chiaro e definitivo per i lavori. E tutto questa incide pesantemente sulla campagna abbonamenti, che l’anno scorso è arrivata a 17.252 tessere, mentre si preannuncia un inizio di stagione a capienza ridotta per questo campionato.
Iniziata mercoledì, invece, la campagna abbonamenti del Napoli intitolata “Ripartiamo Con te”. Chiara allusione al nuovo tecnico su cui si punta per il rilancio sportivo della squadra azzurra, ma non solo.
Aleksander Ceferin (Foto: PATRICIA DE MELO MOREIRA/AFP via Getty Images)
Le quote di Girona e Nizza saranno temporaneamente cedute a dei “blind” trust: stop anche alle operazioni di mercato tra le società.
LaUEFAha ufficializzato le sue decisioni in merito ai casi di multiproprietà in vista delle coppe europee per la stagione 2024/25. Si tratta, da un lato, di Manchester City e Girona (entrambe sotto il controllo del City Football Group e qualificate alla Champions League) e di Manchester Unitede Nizza, dall’altro, società in cui gioca un ruolo fondamentale il patron di Ineos Sir Jim Ratcliffe, rispettivamente come azionista di minoranza e di maggioranza.
La UEFA aveva aperto due diverse indagini sui quattro club coinvolti nel doppio caso di multiproprietà, «a causa di un potenziale conflitto con la regola prevista dall’Articolo 5 del regolamento delle competizioni per club UEFA». La stessa indagine era stata aperta nella passata stagione su Milan e Tolosa, due club controllati dal fondo statunitense RedBird.
«A seguito dell’attuazione di cambiamenti significativi da parte degli investitori coinvolti in Girona FC e OGC Nice (rispettivamente City Football Group e INEOS), la Prima Camera del CFCB ha accettato l’ammissione del Girona FC e del Manchester City FC alla UEFA Champions League 2024/25, così come del Manchester United FC e dell’OGC Nice alla UEFA Europa League 2024/25», si legge in una nota.
Secondo la Federcalcio europea, i club sono stati in grado di dimostrare che tali cambiamenti li hanno portati a conformarsi alla regola sulla multiproprietà, considerando che:
Nessuno è contemporaneamente coinvolto, direttamente o indirettamente, in qualsiasi ruolo nella gestione, amministrazione e/o performance sportiva di più di un club partecipante a una competizione per club UEFA; e
Nessuno ha il controllo o un’influenza decisiva su più di un club partecipante a una competizione per club UEFA.
«In particolare, i cambiamenti significativi apportati alla proprietà, governance e supporto finanziario dei club interessati limitano sostanzialmente l’influenza e il potere decisionale degli investitori su più di un club, garantendo la conformità alla regola sulla multiproprietà durante la stagione 2024/25», sottolinea ancora la UEFA.
UEFA decisioni multiproprietà – La cessione delle quote a due blind trust – In particolare, gli investitori interessati hanno trasferito le loro quote in Girona FC e OGC Nice a trust indipendenti attraverso una struttura denominata “blind trust” istituita sotto la supervisione della Prima Camera del CFCB. Tale blind trust è stato accettato dall’organismo su base eccezionale per le competizioni UEFA 2024/25. I trust scambieranno regolarmente informazioni con la CFCB Prima Camera durante la stagione 2024/25.
«Di conseguenza, per la stagione 2024/25, quanto segue – spiega la UEFA – si applica al livello di Girona FC e OGC Nice:
il controllo effettivo e la presa di decisioni di questi club sono sotto gestione esclusiva del trust;
a seguito delle dimissioni dei membri del consiglio di amministrazione, l’investitore non è più rappresentato nel consiglio di amministrazione e non ha la capacità di nominare direttamente nuovi amministratori nel consiglio;
il trust nomina i nuovi amministratori nel consiglio;
gli investitori non hanno alcuna capacità di influenzare le decisioni sportive;
gli investitori non hanno alcuna capacità di influenzare il club attraverso diritti di veto o accordi contrattuali stipulati con altri azionisti;
gli investitori sono limitati nella loro capacità di fornire finanziamenti;
i bilanci del club usciranno dal perimetro del bilancio consolidato delle holding di controllo».
UEFA decisioni multiproprietà – Stop ai trasferimenti – «Inoltre, come ulteriore prova della loro indipendenza, i club interessati si sono impegnati a:
non trasferire giocatori tra di loro, né a titolo definitivo né in prestito, direttamente o indirettamente, da luglio 2024 a settembre 2025, con l’eccezione degli accordi di trasferimento preesistenti che erano stati stipulati prima dell’apertura dei procedimenti CFCB;
non concludere alcun tipo di cooperazione, accordi tecnici o commerciali congiunti tra di loro; e
non utilizzare alcun database di scouting o giocatori congiunto», spiega la UEFA.
Dal 1° luglio 2025, le quote del Girona e del Nizza saranno trasferite nuovamente ai rispettivi investitori. Di conseguenza, in assenza di modifiche significative alla composizione azionaria, governance o finanziamento dei club, la società spagnola e quella francese torneranno sotto il controllo o l’influenza decisiva dei loro investitori.