Jonas Vingegaard lascia in ambulanza il Giro dei Paesi Baschi 2024. Coinvolto in una caduta in discesa assieme a numerosi altri corridori, fra i quali anche Remco Evenepoel e Primoz Roglic, il danese è tra coloro che hanno riportato le conseguenze più importanti. Rimasto a lungo a terra senza muoversi, il leader della Visma | Lease a Bike è apparso molto sofferente, tanto da non riuscire ad alzarsi in maniera autonoma. Fortunatamente cosciente e vigile, dopo una lunga attesa è stato preso in carico in barella dai medici, che gli hanno anche applicato una bombola d’ossigeno, per essere trasportato in ambulanza verso il più vicino ospedale.
Terribili le immagini nella quarta tappa: caduti anche Roglic e Evenepoel
“Per radio siamo stati avvertiti che Jonas era rimasto coinvolto in un brutto incidente – spiega il direttore sportivo Addy Engelsnell’immediato dopo tappa – Quando siamo arrivati da lui abbiamo immediatamente visto che la situazione non era buona, ma fortunatamente era cosciente. Al momento è in ospedale per fare i vari controlli, siamo in attesa di notizie”
Verso le 20:00 arriva il primo aggiornamento medico: “Gli esami in ospedale hanno rivelato che ha una clavicola rotta e diverse costole rotte – fa sapere la squadra, indicando che il corridore “resta in ospedale a titolo precauzionale”.
Immagini terribili dal giro dei Paesi Baschi: uno dopo l’altro cascano sul cemento e sui sassi, impatti violentissimi
GENOA, ITALY – MARCH 30: Genoa’s players line-up prior to kick-off in the Serie A TIM match between Genoa CFC and Frosinone Calcio at Stadio Luigi Ferraris on March 30, 2024 in Genoa, Italy. (Photo by Simone Arveda/Getty Images)
Il fondo 777 Partners a rischio liquidità: il socio A-Cap deve riscattare le sue quote perché ha superato i limiti delle Autorità Usa. Il caso Everton.
Dal «Profondo Sud» degli Stati Uniti parte una scossa di terremoto che arriva fino in Italia, Belgio, Brasile, Francia, Germania e Regno Unito. Il South Carolina inguaia il fondo di investimento777 Partners che si tira dietro tutti i maggiori campionati di calcio in Europa, dalla Serie A alla Premier League.
Da Miami alla Liguria e a Liverpool – Il fondo americano, la sede è Miami, come molti altri investitori finanziari Usa, ha subito il fascino per il calcio europeo, settore per decenni allergico al private equity: nel 2021, 777 è salito alla ribalta perché è diventato il proprietario del Genoa CFC (c’è una C in più rispetto ai consueti Football Club perché all’epoca il gioco era abbinato al più famoso cricket). Il primo e più longevo club di calcio d’Italia, dopo decenni in mano al “Re dei Giocattoli” Enrico Preziosi, era stato venduto per 150 milioni di euro. Lo scorso anno, poi, gli americani sono saliti ancor più alla ribalta perché si sono fatti avanti per comprare l’Everton, in Premier League. Il club inglese è il secondo club di Liverpool, un po’ il “fratello povero” dellacittà dei Beatles, che per un breve periodo ha anche avuto Carlo Ancelotti come allenatore. E’ in mano all’uomo d’affari anglo-iraniano Farhad Moshiri, ma con residenza a Montecarlo, che però ha deciso di disfarsene. Si è presentato appunto il fondo 777 che ha già versato un prestito-ponte da 140 milioni di sterline per tenere in piedi il club.
La scure dei regolatori – Nonostante il domicilio esotico, in Florida, una fetta dei capitali in mano a 777 arriva dalla South Carolina, stato rurale della Costa Est americana. E sono capitali di assicurazioni: nello specifico il gruppo A-Cap, una sorta di consorzio che raccoglie laSentinel Security Life, Haymarket Insurance and Jazz Reinsurancenello Utah; più Atlantic Coast Life Insurance and Southern Atlantic Renella Carolina, hainvestito quasi 3 miliardi di dollari nel fondo speculativo su un totale di 12 miliardi di patrimonio. La sproporzione ha fatto scattare l’allarme in South Carolina dove le regole sulle compagnie assicurative sono stringenti: la soglia massima di investimenti di rischio è il 3% del totale; e A-Cap l’ha supera del doppio (si sarebbe dovuta fermare a 1,4 miliardi). Di qui, come anticipato dal Financial Times, la richiesta di rientro dell’esposizione su 777 per le compagnie azioniste del fondo.
Nel 2008 le compagnie pubbliche Fannie Mae e Freddie Mac furono sul punto di fallire e, a cascata, di far saltare le pensioni degli americani, proprio perché troppo esposte in investimenti ad alto rischio. Da allora, l’America non vuole più correre il rischio.
Una corsa sfrenata? – Fondato, pochi anni fa, nel 2015, da Steven Paskoe Josh Wander, la società finanziaria americana, in soli 8 anni, ha rastrellato numerosi club in giro per l’Europa e nel mondo: dall’ Herta Berlino della Bundesliga, alloStandard Liegi del Belgio, alla Red Star della Ligue 1 di Francia fino al Vasco da Gama del Brasile. I problemi di 777 sono anche un segnale più ampio per l’industria del calcio e il mondo della finanza dove, complici i dannosi tassi a zero, troppo bassi e troppo a lungo, molte squadre sportive sono finite nel mirino dei cosiddetti fondi alternativi, alimentati anche da investitori istituzionali, disperati per la mancanza di ritorni.
Dagli uffici del fondo hanno gettato acqua sul fuoco: «A-Cap è solo uno dei tanti nostri sottoscrittori» hanno dichiarato, lasciando intendere che non sarebbe un problema se dovesse uscire. Secondo un lancio di Reuters del 2023 il fondo vantava10 miliardi di dollari in gestione. Tuttavia, lo scorso autunno, un articolo di un giornale locale di Liverpool riferiva di masse per 6 miliardi, quasi la metà delle stime di mercato. Se il socio A-Cap dovesse ritirare oltre 1 miliardo di dollari, il capitale del fondo subirebbe un ammanco serio, circa il 15%. Al di là del patrimonio, il vero problema, nei fondi di investimento privati, è quanta liquidità c’è disponibile: le tegola della South Carolina imporrà al fondo di liquidare le quote del socio A-Cap e il fondo medesimo ha ribadito che intende completare l’acquisto dell’Everton, cosa che richiederà un’ulteriore esborso.
Nonostante le rassicurazioni, i dubbi rimangono: pochi giorni prima dell’affondo dei regolatori, al Tribunale di New York, un altro fondo, chiamato Obra Capital, ha depositato una causa contro 777 Partners perché non avrebbe ripagato un debito. Nel 2020, Obra aveva prestato decine di milioni di dollari, poi saliti fino a 60 a 777 Partners. E ora lamenta di non essere stato rimborsato. A Genova, per ora, dormono sonni tranquilli, sui cuscini degli investimenti che777 ha fatto (120 milioni di Euro, a partire dalla Badia di Sant’Andrea, sede della scuola giovanile); mentre a Liverpool, i tifosi sono preoccupati. Avrà forse ragione il New York Times che si è addirittura spinto a parlare di un “castello di carte pronto a crollare”?
Vini di bassa qualità, ai quali veniva aggiunto alcol per aumentare la gradazione, messi in commercio con i marchi contraffatti di importanti aziende agricole
Vino di bassa qualità, adulterato dall’alcol, ma messo in commercio come Chianti doc, Brunello di Montalcino e Sassicaia. La Cassazione conferma la condanna per uno dei sodali, per accuse che vanno dall’associazione a delinquere per frode in commercio, alla contraffazione di marchio e origine del vino. A imbottigliare il vino adulterato era un azienda toscana della zona di Empoli, dove venivano applicate le false etichette.
Le indagini iniziate nel 2014 – L’”operazione Bacco” è approdata alla Suprema corte a 10 anni dalle complesse indagini svolte nel 2014 dai Carabinieri del Nas di Firenze, dopo che ristoratori, titolari di enoteche o esportatori di vino, avevano segnalato di avere acquistato bottiglie di vino pregiato che, in realtà, contenevano un prodotto diverso. Davanti ai giudici si è arrivati grazie alle intercettazioni telefoniche e ai servizi di osservazione che hanno portato a perquisizioni e sequestri, fino alla formulazione di una serie di contestazioni,cristallizzate poi in capi di imputazione e, infine, di condanne.
L’organizzazione – Dal quadro accusatorio era emersa l’esistenza di una struttura associativa organizzata, la cui attività consisteva nel comprare un vino scadente al quale aggiungere alcol per far salire la gradazione, imbottigliarlo e metterlo in vendita, in modo che apparisse pregiato. Operazione che avveniva falsificando le fascette, le indicazioni geografiche e le denominazioni di origine, i brand e il contrassegno ministeriale previsto per i vini Doc.
I prodotti non consentiti – La Suprema corte ricorda che la legge sanziona la condotta di chi «nella fase della vinificazione o della successiva manipolazione del prodotto, impiega in tutto o in parte prodotti non consentiti, quali alcol, zuccheri o materie zuccherine o fermentate diverse da quelle provenienti dall’uva fresca anche leggermente appassita». Quanto alla «messa in vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine», reato previsto dall’articolo 516 del Codice penale, questo scatta a prescindere dall’effettivo trasferimento del prodotto al consumatore, basta che sia messo in commercio pronto per essere venduto.
Confermata anche l’associazione a delinquere, dedotta da una serie di elementi. Ad iniziare da una stabile struttura organizzativa e un vincolo fra più soggetti che permettesse di reperire il vino, correggerlo artificialmente, imbottigliarlo, trasportarlo e stampare false etichette e fascette di vini spacciati come Doc e Docg. Il tutto corredato da basi logistiche, dalla cantina agli uffici. Come in una spy story non mancavano schede telefoniche “coperte” e messaggi criptati.
La prima, delle 7:14, è stata di magnitudo 2.9. La seconda delle 7:32 di magnitudo 3.2
Terremoto oggi, giovedì 4 aprile, ai Campi Flegrei. Due le scosse che si sono verificate questa mattina: la prima, di magnitudo 2.9, si è verificata alle 7:14 a una profondità di 3 km. La seconda, delle 7:32, è stata di magnitudo 3.2. A localizzarle la Sala operativa INGV-OV (Napoli).
Nella regione di Fukushima, nessuna allerta tsunami
Un terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito la regione di Fukushima, nel nord-est del Giappone.
Lo ha riferito l’Agenzia meteorologica nipponica.
Non è stata emessa alcuna allerta tsunami e non si hanno notizie di danni o feriti. L’epicentro del sisma – che è stato avvertito anche a Tokyo – era ad una profondità di 40 chilometri. (ANSA-AFP).