Sono giorni di forte apprensione in Germania circa le condizioni di salute di Franz Beckenbauer, che non compare in pubblico da molto tempo
Il «Kaiser» del calcio tedesco Franz Beckenbauer— leggendario Pallone d’oro e campione del mondo da calciatore e da allenatore — non si vede da tempo in pubblico. Ora Lothar Matthaus, capitano guidato da Beckenbauer nel mondiale di Italia ‘90, ha confermato in un’intervista che l’ex campione non gode attualmente di buona salute. Beckenbauer, 77 anni, non ha infatti potuto partecipare all’incontro dello scorso luglio della squadra protagonista delle Notti Magiche del 1990. «Gli auguriamo tutto il meglio, che possa tornare a essere il vecchio Beckenbauer, con la sua energia», le parole di Matthaus a Rtl, «Speriamo possa rimettersi, lui stesso ha sempre detto che la salute è la cosa più importante al mondo. Al momento lui non ce l’ha. Non sta molto bene. Speriamo che il percorso possa andare nel verso opposto».
Beckenbauer e i problemi di salute – All’inizio dell’anno, il «Kaiser»aveva dovuto rinunciare a un viaggio in Brasileper dare l’addio al suo amico Pelé. «Mi piacerebbe farlo, ma purtroppo la mia salute non mi permette un volo così lungo. Accompagnerò con il cuore il mio amico nel suo ultimo viaggio», aveva detto Beckenbauer alla Bild. Quest’ultimo convive da tempo con seri problemi di salute. Nel 2016 e nel 2017 ha subito due operazioni al cuore e nel 2019 ha avuto un infarto oculare: «Recentemente sono stato in una clinica specialistica perché mi hanno diagnosticato un problema di circolazione all’occhio — aveva detto — da quello destro vedo poco o niente. Non vi arrabbiate quindi se non vi vedo e vi sbatto contro».
La conducente della vettura in ospedale per accertamenti
È un autista di mezzi di soccorso il ferito più grave a seguito di uno scontro tra due auto, questo pomeriggio in corso Matteotti a Seregno (Monza), una delle quali ha sfondato la vetrata di un centro diurno per disabili, piombando all’interno.
L’uomo, 57 anni, era il più vicino al vetro quando una Nissan Juke guidata da una donna di 40 anni lo ha sfondato.
A quanto emerso dai primi rilievi effettuati dalle forze dell’ordine, la quarantenne, anche lei portata in ospedale per accertamenti, non avrebbe rispettato la precedenza, attraversando l’incrocio e finendo tamponata da un’altra auto, guidata da un uomo di 87 anni, rimasto illeso. Il terzo ferito è un altro addetto ai trasporti sanitari, anche lui portato in pronto soccorso ma senza aver riportato ferite gravi.
Era ricoverato al San Raffaele, da diversi mesi. Nel 1980 vinse a Sanremo con «Solo noi», poi una sfilza di secondi posti, tanto da essere soprannominato l’«eterno secondo». La fama con «Italiano». Lascia la moglie Carla e un figlio, Nicolò.
È morto Toto Cutugno. A 80 anni appena compiuti a luglio, il celebre cantautore si è spento oggi intorno alle 16 all’ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverato. A dare la notizia all’Ansa è il suo manager Danilo Mancuso che spiega che, «dopo una lunga malattia, il cantante si era aggravato negli ultimi mesi».Le esequie si terranno a Milano,giovedì 24 agostoalle 11 alla Basilica Parrocchia dei Santi Nereo e Achilleo in viale Argonne 56.
«Ciao a Toto Cutugno, un Italiano vero» sono le prime parole, pubblicate su Facebook con cui la premier Giorgia Meloni dice addio a uno dei più famosi e apprezzati cantautori italiani, non solo in Italia, ma anche all’estero. Ha venduto milioni di dischi. Nel 1980 vinse a Sanremo con «Solo noi», poi una sfilza di secondi posti, tanto da essere soprannominato l’«eterno secondo». Partecipò a quindici edizioni, conquistando la medaglia d’argento del podio nel 1984, 1987, 1988, 1989, 1990 e 2005 (in quest’ultimo caso si esibiva in coppia con Annalisa Minetti). La sua «L’Italiano», che a Sanremo si classifica quinta, si rivela un successo internazionale, un simbolo dell’italianità nel mondo.
Originario di Fosdinovo (Massa Carrara), dove era nato il 7 luglio del 1943, Cutugno era ligure d’adozione. Quando aveva pochi mesi la sua famiglia si trasferì a La Spezia, seguendo il padre, sottoufficiale della Marina. Fu lui, suonatore di tromba, a trasmettergli la passione per la musica.
Non ancora ventenne, Cutugno fondò la band dal nome Toto e i Tati. Insieme incisero i primi 45 giri e parteciparono a Un disco per l’estate nel 1970. Ma è con la successiva band da lui formata, gli Albatros, che inizia a calcare i palcoscenici più importanti a cominciare da Sanremo dove nel 1976 il gruppo si piazza terzo con il brano «Volo AZ 504». E’ il primo di una lunga serie di podi, che lo porterà alla vittoria nel 1980 con «Solo noi». Dieci anni dopo arriva a esibirsi anche insieme a Ray Charles con il brano «Good Love Gone Bad/Gli amori».
Interprete e autore. Per sé e per gli altri. Per Adriano Celentano scrive successi come «Soli» e «Azzurro». Esplora anche la televisione da conduttore con programmi come Domenica In e Piacere Raiuno. Nel 1990 arriva anche una storica vittoria all’Eurovision Song Contest a Zagabria con «Insieme: 1992». E’ la seconda vittoria italiana all’Eurovision dopo Gigliola Cinquetti e prima dei Maneskin. Oggi si stima che abbia venduto più di 100 milioni di dischi e vanta fan club in tutto il mondo, dalla Romania alla Spagna, dalla Germania alla Turchia fino anche alla Russia.
Nel 2007, sempre al San Raffaele di Milano, il cantante aveva subito un intervento per un tumore maligno alla prostata. Lo aveva raccontato lui stesso in un’intervista a OK Salute, spiegando di aver deciso di parlarne «per invitare gli uomini a fare prevenzione». Tra le sue ultime apparizioni in tv, quella allo show «Sogno o son desto» di Massimo Ranieri, dove si esibì con la sua hit indimenticabile: «L’Italiano». Nel 1988, i due si erano ritrovati avversari sul palco dell’Ariston. Ranieri vinse con «Perdere l’Amore», Cutugno presentava invece «Emozioni».
Negli ultimi tempi, la salute del cantautore era andata peggiorando . Ai microfoni di Verissimo aveva raccontato che gli avevano tolto il rene destro. «Non posso camminare tanto. E mi esibisco su uno sgabello. Per 3 ore in piedi non posso esibirmi». Al San Raffaele era ricoverato nel polo chirurgico e delle urgenze da diverse settimane. Il cantante lascia la moglie Carla e un figlio di 28 anni, Nicolò, avuto da una relazione con un’altra donna.
«Siamo ancora increduli, Toto», le prime parole con cui il Nuovo Imaie, istituto mutualistico che tutela gli artisti e a cui Cutugno era iscritto, lo ricorda. «Tu, che hai scritto i testi delle canzoni italiane che tutti ricordano e amano cantare a tutte le latitudini del pianeta. Canzoni, che con la tua generosità hai regalato anche a colleghi come Adriano Celentano, Fausto Leali, I Ricchi e Poveri, Miguel Bosè, Johnny Halliday, Dalida e Luis Miguel (citarli tutti sarebbe un’impresa). Ti ricorderemo sempre e dentro di noi ti lasceremo cantare…con la chitarra in mano. Ciao Toto, si, il cielo ti attende».
L’allenatore spagnolo si è sottoposto a Barcellona a un intervento che lo terrà fermo fino a metà settembre
Pep Guardiola sarà costretto a saltare i prossimi impegni del Manchester City. L’allenatore spagnolo si è sottoposto a un intervento per risolvere i problemi di mal di schiena che da tempo lo tormentavano. Ad annunciarlo è il club stesso con un comunicato ufficiale.
IL COMUNICATO – Guardiola è volato a Barcellona per un’operazione di emergenza, completata con successo. Pep dovrà rimanere in Spagna per un breve periodo di riposo e riabilitazione. “In sua assenza – si legge sul sito del Manchester City -, il vice allenatore Juanma Lillo coordinerà gli allenamenti della prima squadra e lo sostituirà a bordocampo fino al suo rientro“, atteso per metà settembre. Guardiola dovrebbe infatti rientrare al termine della prossima sosta nazionali.
IL RIENTRO – Guardiola lascia il City a punteggio pieno dopo le vittorie contro Burnley e Newcastle. Salterà le gare contro Sheffield United (in programma per il 27 agosto) e contro il Fulham (2 settembre). Il rientro è previsto per il weekend del 16 settembre, quando ilCity sfiderà il West Ham.
Compie oggi 26 anni Lautaro Martinez. L’attaccante argentino è arrivato in nerazzurro nell’estate del 2018. Da quel momento sono state 239 le presenze, condite da 104 gol. Con la maglia dell’Inter ha conquistato uno Scudetto, 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe italiane. Nella scorsa stagione ha dimostrato di essere sempre più leader e sempre più decisivo, sfondando il muro delle 100 reti in nerazzurro e diventando il nono marcatore di tutti i tempi nella storia dell’Inter. La sua determinazione e il suo carisma gli hanno permesso di diventare in questa stagione il nuovo capitano nerazzurro.
A Lautaro vanno gli auguri di tutta la Famiglia interista!
Le fiamme divampate ieri sera, 21 agosto, in un bosco nel Comune di Rio. In azione elicotteri e squadre dei vigili del fuoco
E’ in corso un incendio da ieri sera, 21 agosto, all’Isola d’Elba. Le fiamme sono divampate nella zona boschivaSan Felo a Rio, finendo per minacciare varie case e un campeggio. Evacuate circa 700 persone. Ma per le stime del Comune se ne contano 800-1.000. Tanti turisti e anche dei residenti che sono stati ospitati (circa 150) nelle scuole pubbliche. Diversi hanno trovato sistemazione in autonomia, da amici o parenti. Altri hanno dormito in auto. Le squadre dei vigili del fuoco sono a lavoro ormai da ore per spegnere il rogo, diventato sotto controllo durante la mattina. Le fiamme si sono estese arrivando a bruciare 14 ettari e sono stati mandati sul posto elicotteri regionali e Canadair, oltre a 12 squadre di volontariato Antincendio boschivo e di operai forestali.
Le prime chiamate di emergenza sono iniziate a moltiplicarsi ieri attorno alle 21. Dei residenti hanno visto fuoco e fumo sollevarsi tra la vegetazionie hanno dato l’allarme. A causa del vento, l’incendio si è propagato rapidamente e ha presto minacciato un’abitazione che è stata presidiata a lungo dai vigili del fuoco. In via precauzionale sono state evacuate poi altre case e almeno un campeggio a Orteano(in un’area collinare tra Rio Marina e Porto Azzurro) che rischiavano di venire interessate dalle fiamme. Alla fine sono rimaste coinvolte tre residenze. Entro stasera, fa sapere la Regione Toscana, gli evacuati dovrebbero poter tornare nelle proprie abitazioni.
Grazie al lavoro di spegnimento, durato per ore, la situazione è in miglioramento, ma due gli elicotteri regionali e due Canadairdella flotta nazionale continuano a gettare acqua. Stamani altre 14 squadre sono giunte sull’isola con i traghetti per supportare il contenimento del rogo e bonificare la parte già spenta.
“E’ stata una cosa impressionante– racconta il sindaco di Rio, Marco Corsini– la situaziona ora situazione sta tornando lentamente sotto controllo. Con le luci del giorno sono potuti intervenire i mezzi aerei. E’ stata interessata un’area vastissima e la notte è stata davvero pesante. Abbiamo evacuato 800-1000 mille persone, stiamo ancora facendo i conteggi precisi. Abbiamo aperto le scuole per ospitare cittadini e turisti. Molti hanno passato la notte nelle macchine. Ora – aggiunge – vedremo le ferite sul territorio”. Sull’origine dell’incendio: “Non credo nell’autocombustione e non fa neppure così caldo in questi giorni come altre volte in passato – dice il sindaco –. Vedremo la relazione dei vigili del fuoco, ma ho forti dubbi”.