6 maggio 1976 – La scossa, avvertita in tutto il Nord Italia
D’improvviso le comunicazioni si interruppero, le linee erano sovraccariche, e a dialogare con i ‘presenti sui posti’ furono solo i radioamatori. ”Qui è tutto un polverone, si sentono grida in lontananza… non capiamo, forse c’è stato un terremoto”. Queste furono le primissime dichiarazioni degli autotrasportatori che passavano nelle zone di Venzone, Gemona, Osoppo. E la notte non aiutava.
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I danni del terremoto del maggio 1976 furono amplificati da altre due scosse, a fine dell’estate
Data ora – magnitudo – epicentro
6 maggio 1976 – 21:00 – 6,4 – Gemona del Friuli-Artegna
11 settembre 1976 – 18:31 – 5.8 – Gemona del Friuli-Artegna
11 settembre 1976 – 18:40 – 5,6 – Gemona del Friuli-Artegna
15 settembre 1976 – 05:00 – 5,9 – Gemona del Friuli-Artegna
15 settembre 1976 – 11:30 – 6,0 – Gemona del Friuli-Artegna
Il sisma in cifre
- Aree colpita: 5.500 chilometri quadrati
- Popolazione colpita: 600mila abitanti
- Morti: 989
- Sfollati: più di 100.000
- Case distrutte: 18.000
- Case danneggiate: 75.000
- Danni al territorio: 4.500 miliardi di lire (oltre 18,5 miliardi di euro del 2010)
- Comuni coinvolti: 45 comuni “rasi al suolo” come Gemona, Venzone, Buia, Pinzano al Tagliamento, Monteaperta (frazione di Taipana) e Osoppo, 40 “gravemente danneggiati” e 52 “danneggiati”: tutti fra Udine e Pordenone, più tre soli comuni della provincia di Gorizia.

