Pantani,Gip archivia inchiesta bis morte


Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2016/06/27/pantanigip-archivia-inchiesta-bis-morte_ae7c51eb-5de9-40e8-bf89-872bd2f832f6.html

Il Gip di Rimini ha sciolto la riserva e ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta bis sulla morte di Marco Pantani, trovato il 14 febbraio 2004 nella stanza del residence le Rose. Secondo quanto apprende l’ANSA l’ordinanza, accogliendo la richiesta del Procuratore Paolo Giovagnoli, e analizzando le questioni sollevate dall’avvocato della famiglia, Antonio De Rensis, ha concluso per l’assenza di piste da seguire per sostenere che sia stato un omicidio volontario.

Un'immagine d'archivio del ciclista Marco Pantani. ANSA/ARCHIVIO
Un’immagine d’archivio del ciclista Marco Pantani. ANSA/ARCHIVIO

Cesano Boscone – Nuova linea 323, tutti a bordo!


S5380005[1]

Fonte: http://cesano-boscone.netweek.it/notizie/cronaca/cesano-boscone-br-nuova-linea-323-tutti-a-bordo-4393936.html

Un primo risultato è stato raggiunto: la nuova linea 323. Nella mattinata di martedì 16 è stata avviata la fase sperimentale, che il sindaco Simone Negri e gli assessori della sua Giunta hanno voluto testare confrontandosi con chi, quotidianamente, utilizza il pullman per raggiungere Milano. Una “Colazione con il sindaco”, con brioche e succhi di frutta, alle fermate di via Grandi, Vespucci e Milano. Ora serviranno degli aggiustamenti sugli orari, per riuscire a rendere il servizio più efficace per la stragrande maggioranza dei pendolari, sia lavoratori che studenti. “In alcune zone – precisa il sindaco – c’è stato oggi qualche disagio per via dei nuovi orari e del percorso assolutamente inedito. Da un lato bisogna prendere le misure, dall’altro servirà qualche settimana per assestare il servizio, capire realmente quali sono i tempi di percorrenza, le esigenze, i punti di forza e come migliorare. Sicuramente – evidenzia Negri – faremo poi degli aggiustamenti, in particolare per aumentare le frequenze”. D’altra parte si chiude oggi un lungo percorso, iniziato già negli anni passati con l’Amministrazione di Vincenzo D’Avanzo. “Purtroppo – spiega il primo cittadino – nonostante il servizio fosse definito sulla carta con Atm, negli ultimi due anni siamo stati costretti a rivedere il tutto con gli altri comuni interessati, per poi confrontarci nuovamente con l’Azienda Trasporti Milanese che ha posto una serie di nuove prescrizioni tecniche, alle quali ci siamo adeguati. Adesso che abbiamo la nuova linea – evidenzia il sindaco – possiamo interloquire con Atm per verificare insieme possibili limature. Siamo pronti a potenziare il servizio, da un lato migliorando lo scambio con la S9, dall’altro destinando nuove risorse per avere più corse”.

S5380009[1]Commento: Finalmente è entrata in funzione, ma parte già con un handicap  “l’orario”, e visti i tempi di attuazione della linea (passato qualche anno) quanto tempo  passerà per avere un orario decente? come minimo ci si doveva aspettare  l’orario di  frequenza  della 322 invece !!!!!!!!!. Anche se la 322 in alcuni orari della giornata, e il Sabato/domenica è decisamente scarso, ma era un buon punto di partenza. La pensilina di via Vittorio Veneto (fermata 322 soppressa) poteva essere portata in una fermata di via Salvo d’acquisto, attualmente in caso di pioggia non c’è nessun modo di ripararsi. Un altro problema  è la fornitura dei biglietti, spesso quelle poche rivendite che ci sono rimangono senza. Poi non ci si lamenti che si prenda il 323/322 senza biglietto.

Per concludere…….. chi vivrà vedra……

Alex Schwazer: Giallo su nuova positività…………….


Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2016/06/22/alex-schwazer-di-nuovo-positivo-al-doping-ma-e-giallo_e45f65af-069c-4043-b912-9d34757c2fdf.html

Gerhard Brandstetter legale di Alex Schwazer:  “Siamo di fronte a una vicenda sporca, di sicuro faremo subito una denuncia  penale contro ignoti”nella conferenza stampa a Bolzano, respinge con fermezza la notizia riportata sulla Gazzetta dello Sport, secondo cui l’atleta sarebbe stato trovato nuovamente positivo al doping.

“Qualcuno non vuole che io vada alle Olimpiadi, i tempi sono stretti, ma io andrò fino in fondo per chiarire tutto. Come 4 anni fa sono qui a metterci la faccia, ma oggi non ci saranno scuse perché non ho commesso alcun errore, allora ho sbagliato, stavolta no. Da un anno e mezzo con tanta fatica sto facendo di tutto con Sandro (Donati ndr) per dimostrare che il mio ritorno sia pulito. E’ un incubo, la peggior cosa che mi poteva succedere ma ci giuro che si andrà fino in fondo”.

Inghilterra sotto shock: la deputata Jo Cox è stata uccisa


Fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/2120178/jo-cox-uccisa-brexit/

La parlamentare laburista è deceduta dopo aver subito un’aggressione con un’arma da fuoco. Gli spari sono stati letali per Jo Cox, che muore a 41 anni. La parlamentare era stata eletta nel 2015 in rappresentanza del collegio di Batley and Spen, nel West Yorkshire.

Jo-Cox-03[1]Jo Cox, la deputata laburista (anti Brexit) uccisa a Birstall

La scomparsa di Jo Cox ha fermato la campagna elettorale sul referendum sull’adesione del Regno Unito all’UE. I fronti pro e contro la Brexit hanno comunicato la sospensione delle attività di propaganda immediatamente dopo l’aggressione subita dalla parlamentare del Labour, apparsa subito in condizioni disperate. La parlamentare è stata accoltellata, presa a calci e poi ha subito tre colpi da arma da fuoco.

 L’omicida avrebbe urlato Britain First, ma al momento questo aspetto non è confermato a livello ufficiale.

GB: morta la deputata laburista Jo Cox, assalita da uno sconosciuto.Era contraria alla Brexit

Basket: Milano campione per la 27/a volta, Reggio si inchina


Milano è campione d’Italia di basket 2015/2016. L’Ea7 ha battuto 74-70 a Reggio Emilia la Grissin Bon in gara 6 della finale scudetto, chiudendo la serie sul 4-2.

Questo l’esito di gara 6 giocata al PalaBigi di Reggio. Al termine di una partita tesissima e intensissima l’Olimpia conquista il suo ventisettesimo scudetto, con pieno merito. Ma un plauso anche agli avversari, che ci hanno provato fino alla fine ma ai quali, nei momenti decisivi, è mancata un po’ di lucidità. Artefice del successo lombardo il trio Gentile-Sanders-Simon.

Esplosione a Milano, le immagini…


Esplosione a Milano, boato in via Brioschi: sei squadre dei vigili del fuoco sul posto

Milano (askanews) – Un boato assordante, l’esplosione e le grida disperate d’aiuto. Il fimato è stato girato pochi istanti dopo l’esplosione in un palazzo in via Brioschi 65 a Milano.

a761f3724e944d7a5f6a28a975fbe52a-krAF-U1080732131503fV-1024x576@LaStampa.it[1]Milano, esplosione in palazzina sui Navigli: tre morti e almeno tre feriti

Milano, 12 giu. (askanews) – “Il bilancio è di tre morti, tre feriti gravi e altre persone ferite in modo lieve o sotto choc”. Lo ha spiegato ai cronisti l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Marco Granelli, parlando delll’esplosione che questa mattina ha sventrato una palazzina in via Brioschi a Milano. Venuto a fare un sopralluogo insieme con il comandante dei vigili urbani, l’assessore ha spiegato che lo scoppio ha devastato “due unità abitative” e che “c’entra certamente il gas ma i vigili del fuoco stanno ancora scavando“.

Euro 2016: Uefa, se ci saranno altre violenze Russia e Inghilterra fuori


Fonte e articolo completo : http://www.ansa.it/europei_2016/notizie/2016/06/12/euro-2016-uefa-se-ci-saranno-altre-violenze-russia-e-inghilterra-fuori_b97d36db-a9c3-4d91-add2-fbea4f775324.html

Se dovessero ripetersi le violenze perpetrate ieri dai loro tifosi, Russia e Inghilterra saranno estromesse dell’Europeo di calcio. E’ l’avvertimento lanciato dall’Uefa che, dopo aver aperto un’inchiesta sugli incidenti di Marsiglia, si dice pronta persino all’esclusione delle due nazionali dall’europeo di calcio in corso in Francia.

L’Uefa ha spiegato di aver già avvisato sia la federazione inglese sia quella russa sui rischi a cui vanno incontro nel caso dovessero esserci ancora episodi di violenza commessi dai loro tifosi.

Uefa apre procedura contro Russia, sentenza il 14.

Russia attacca violenti “Vergogna per il Paese”  – Il ministro dello Sport russo Vitaly Mutko ha condannato le violenze dei connazionali ieri a Marsiglia. Mutko ha detto alla Tass che “un po’ di persone sono andate lì non per assistere ad una partita di calcio, questo è sicuro” e che tali comportamenti rappresentano “una vergogna per il Paese”

Fonte Video: https://www.youtube.com

Marsiglia 11 giugno 2016 – Nuovi scontri tra tifosi e polizia nella città francese di Marsiglia, sede del match tra Inghilterra e Russia del campionato europeo di calcio, Euro-2016. La polizia è intervenuta per sedare risse tra tifosi inglesi, russi e francesi nella zona del porto vecchio. Secondo fonti locali un tifoso sarebbe rimasto ferito in modo serio.

 Marsiglia 11 giugno 2016 –  Le forze di sicurezza francesi hanno sparato gas lacrimogeni per disperdere i tifosi francesi, russi e inglesi durante gli scontri nella zona del porto vecchio , poco prima della partita tra Inghilterra e Russia di Euro 2016, il campionato europeo di calcio.
Alcuni tifosi sono rimasti feriti in modo serio. Alcuni agenti hanno dovuto praticare un massaggio cardiaco a una persona rimasta a terra priva di sensi.
Sette, tra cui un minore, i tifosi fermati finora, in 48 ore di scontri, con l’accusa di violenza per aver lanciato bottiglie e altri oggetti contro gli agenti.

 

Mein Kampf in edicola un caso politico


La decisione del quotidiano Il Giornale di regalare – come ‘omaggio’ al primo volume di una collana a pagamento sul Terzo Reich – il Mein Kampf di Adolf Hitler diventa un caso politico in vista dei ballottaggi. Il direttore Sallusti difende l’iniziativa: “Vero antidoto alle tossine del nazionalsocialismo”, sostiene. Ma il premier, la presidente della Camera, e numerosi esponenti della sinistra criticano la scelta editoriale che ha suscitato lo sdegno e la condanna della comunità ebraica italiana, e dell’ambasciata di Israele. “Squallido, mai più”, commenta Matteo Renzi. “Decisione grave, la memoria merita rispetto. La mia solidarietà a tutte le famiglie vittime dell’Olocausto”, ribadisce Laura Boldrini. Sinistra x Milano, lista presentatasi alle comunali di Milano, ha deciso di presentare un esposto alla Procura di Milano contro ‘Il Giornale’ per il reato di apologia di fascismo.

13423893_1115326645154108_470523097339002512_n[1]

Fonte: https://www.facebook.com/emanuele.fiano/?fref=nf

  • Per favore, se per voi la pubblicazione, in allegato a “Il Giornale” del Mein Kampf è un fatto come un altro, da commentare come una battuta di Renzi, o una polemica di Salvini, o un abbassamento di tasse, o un peggioramento della bilancia commerciale, evitate di scrivermi. La mia pazienza ha un limite, anche con gli amici. Io NON SONO OBIETTIVO, quello è il manuale dell’assassino di 11 membri della mia famiglia, e di milioni di ebrei, omosessuali, disabili, Rom, Sinti e Camminanti, testimoni di Geova, antifascisti, antinazisti, renitenti alla leva, oppositori. Finché avrò una goccia di sangue in corpo non lascerò passare queste cose sotto silenzio. Per papà e per gli altri suoi compagni.

Mein Kampf con «Il Giornale», è polemica A Zogno edicolante si rifiuta di venderlo

mein-kampf-con-il-giornale-e-polemicaa-zogno-edicolante-si-rifiuta-di-ve_ab180ddc-2fe5-11e6-bb78-e8de0da624df_998_397_big_story_detail[1]Il cartello appeso fuori da un’edicola a Zogno

“Bella ciao” suonata in Place de la Republique a Parigi


“Bella ciao” suonata in Place de la Republique a Parigi nelle manifestazioni di Nuit Debout contro la riforma del lavoro

Thyssen, mandato internazionale


Fonte: http://www.metronews.it/16/06/07/thyssen-mandato-internazionale.html

TORINO La procura generale del Piemonte ha trasmesso all’autorità giudiziaria della Germania il mandato di cattura di Harald Espenhahn e Gerard Priegnitz, i due manager della Thyssenkrupp condannati in via definitiva per il rogo nello stabilimento di corso Regina Margherita dove persero la vita 7 operai.

I due dirigenti sono stati condannati rispettivamente a nove anni e otto mesi e a sei anni e 10 mesi di carcere. Il mandato di cattura rappresenta il documento ufficiale con il quale l’Italia chiede alla Germania di rendere esecutiva la pena come prevedono gli accordi tra i due Paesi.

La procedura
Prima di assolvere alla richiesta dall’Italia, i giudici tedeschi convocheranno un’udienza. Ecc. 

articolo completo:http://www.metronews.it/16/06/07/thyssen-mandato-internazionale.html

Addio a Muhammad Ali


Addio a Muhammad Ali, leggenda oltre il pugilato

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Muhammad_Ali

Muhammad Ali, nato Cassius Marcellus Clay Jr. (Louisville, 17 gennaio 1942 – Phoenix, 3 giugno 2016), è stato un pugile statunitense, tra i maggiori e più apprezzati sportivi della storia.

Aveva vinto l’oro Olimpico ai Giochi di Roma nel 1960, come pugile professionista aveva detenuto il titolo mondiale dei pesi massimi dal 1964 al 1967, dal 1974 al 1978 e per un’ultima breve parentesi ancora nel 1978.

Muhammad Ali era noto anche per la sua conversione all’Islam e per avere rifiutato di combattere nella Guerra del Vietnam. Affetto dalla sindrome di Parkinson, dopo il suo ritiro dal mondo sportivo Ali si era distinto per le sue azioni umanitarie.

The Greatest has sadly past, we will always miss and love you Muhammad Ali. Boxing Legends TV pays a tribute

30 ottobre 1974 – Muhammad Ali vs George Foreman (Highlights)

Ali on the Vietnam War-Draft

“My conscious won’t let me go shoot my brother, or some darker people, or some poor hungry people in the mud for big powerful America. And shoot them for what? They never called me nigger, they never lynched me, they didn’t put no dogs on me, they didn’t rob me of my nationality, rape and kill my mother and father… Shoot them for what? …How can I shoot them poor people, Just take me to jail.”

Traduzione: https://translate.google.it/?hl=it&tab=TT

“La mia coscienza non mi permette di andare sparare a mio fratello, o alcune persone più scuri, o alcune persone affamate poveri nel fango per la grande potente America. E li sparare per cosa? Non mi hanno mai chiamato nigger, non mi hanno mai linciati, didn ‘t messo no cani su di me, hanno fatto non derubarmi della mia nazionalità, lo stupro e uccidere mia madre e mio padre … Sparagli per cosa? … Come posso sparare povera gente, Just me prendere in prigione. “

Muhammad Ali NYWTS.jpg

Nome Cassius Clay – Muhammad Ali
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 191 cm
Peso 97 kg
Pugilato Boxing pictogram.svg
Categoria Pesi mediomassimi
Pesi massimi
Carriera
Incontri disputati
Totali 61
Vinti (KO) 56 (40)
Persi (KO) 5 (1)
Pareggiati
Palmarès
1964 Titolo mondiale Unificato* massimi
1964-1969 Titolo mondiale WBC massimi
1974-1978 Titolo mondiale WBA massimi
1974-1978 Titolo mondiale WBC massimi
1978-1979 Titolo mondiale WBA massimi
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Roma 1960 mediomassimi

70 anni fa nasceva la Repubblica


festa-della-repubblica-70-anni-1170x624[1]

La nascita della Repubblica Italiana avvenne a seguito dei risultati del referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946, indetto per determinare la forma di Stato da dare all’Italia dopo la seconda guerra mondiale e che vide 12 717 923 (54,3%) cittadini favorevoli alla repubblica e 10 719 284 (45,7%) cittadini favorevoli alla monarchia. I risultati furono proclamati dalla Corte di cassazione il 10 giugno 1946, mentre il giorno successivo tutta la stampa dette ampio risalto alla notizia.

2 giugno 1946: nasce la Repubblica Italiana. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, l’Italia volta pagina. Il referendum istituzionale, indetto per stabilire la forma dello Stato, vede la vittoria dei repubblicani con il 54, 3% dei voti contro il 47,7% dei monarchici. Per la prima volta in Italia votano anche le donne

Italian_referendum_1946_support_for_republic_it.svg[1]

La nascita della Repubblica e della Costituzione Italiana

Alcide_de_Gasperi_2[1]Alcide De Gasperi

La notte fra il 12 e 13 giugno, nel corso della riunione del Consiglio dei ministri, il presidente Alcide De Gasperi, prendendo atto del risultato, assunse le funzioni di Capo provvisorio dello Stato repubblicano. L’ex re Umberto II lasciò volontariamente il paese il 13 giugno 1946, diretto a Cascais, una città nel sud del Portogallo, senza nemmeno attendere la definizione dei risultati e la pronuncia sui ricorsi, che saranno respinti dalla Corte di Cassazione il 18 giugno 1946; lo stesso giorno la Corte integrò i dati delle sezioni mancanti, dando ai risultati il crisma della definitività.

imagesAYW234AVScheda del referendum istituzionale del 2 giugno 1946

Giro Belgio: moto su gruppo, grave Broeck


Giro del Belgio, moto sul gruppo: undici ciclisti in ospedale. Broeckx il più grave

145831526-c182543c-9963-4f32-95c2-392e2a97be78[1]

Fonte: http://video.gazzetta.it/tour-belgio-moto-contro-gruppo-grave-stig-broecks-corridori-si-fermano/96b9faf2-24dd-11e6-ac79-9264bce5e270?playlistId=3473489e-79ea-11e3-b322-c9e919454f4d

La terza tappa del Giro del Belgio annullata dopo un grave incidente tra due moto che ha coinvolto anche 19 corridori. Tutto è successo a 65 km dalla partenza da Verviers. Dei diciannove coinvolti, 11 sono stati trasportati in ospedale. Il più grave sarebbe Stig Broeckx, che avrebbe riportato una sospetta frattura al cranio. Il belga della Lotto-Soudal era già stato vittima di un episodio analogo in febbraio, sempre in Belgio, alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne.

d0ed09aa9eb934d3b5b0ec274aa6aa20_169_xl[1]

28 maggio 1974 la strage di Piazza della Loggia


fedora[1]

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_piazza_della_Loggia

La strage di piazza della Loggia è stato un attentato terroristico compiuto il 28 maggio 1974 a Brescia, nella centrale piazza della Loggia. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista con la presenza del sindacalista della CISL Franco Castrezzati, dell’On. del PCI Adelio Terraroli e del segretario della camera del lavoro di Brescia Gianni Panella. L’attentato provocò la morte di otto persone e il ferimento di altre centodue.

Le vittime furono:

  • Giulietta Banzi Bazoli, 34 anni, insegnante di francese.
  • Livia Bottardi in Milani, 32 anni, insegnante di lettere alle medie.
  • Alberto Trebeschi, 37 anni, insegnante di fisica.
  • Clementina Calzari Trebeschi, 31 anni, insegnante.
  • Euplo Natali, 69 anni, pensionato, ex partigiano.
  • Luigi Pinto, 25 anni, insegnante.
  • Bartolomeo Talenti, 56 anni, operaio.
  • Vittorio Zambarda, 60 anni, operaio.

Strage_della_Loggia_esplosione[1]

E’  considerato uno degli attentati più gravi degli anni di piombo, assieme alla strage di Piazza Fontana del 1969 (17 morti), alla strage del treno Italicus del 4 agosto 1974 (12 morti) e alla strage di Bologna del 1980 (85 morti).

Brescia, 28 maggio 1974, una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista a Piazza della Loggia. L’attentato costò la vita a 8 persone. L’audio del momento dell’esplosione.

La terza istruttoria: Il 15 maggio 2008 sono stati rinviati a giudizio i sei imputati principali: Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Maurizio Tramonte, Pino Rauti, Francesco Delfino, Giovanni Maifredi. I primi tre erano all’epoca militanti di spicco di Ordine Nuovo, gruppo neofascista fondato nel 1969 da Clemente Graziani, sulle ceneri del Centro Studi Ordine Nuovo di Pino Rauti, e più volte oggetto di indagini, pur senza successive risultanze processuali, in merito all’organizzazione ed al compimento di attentati e stragi. Ordine Nuovo fu sciolto nel 1973 per disposizione del ministro dell’Interno Paolo Emilio Taviani con l’accusa di ricostituzione del Partito Fascista. Francesco Delfino fu invece ex generale dei carabinieri, all’epoca responsabile – con il grado di capitano – del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Brescia, e Giovanni Maifredi, ai tempi collaboratore del ministro degli Interni Paolo Emilio Taviani.

La prima udienza si è tenuta il 25 novembre 2008.

Il 21 ottobre 2010, dopo cinque giorni e mezzo di ricostruzione delle accuse, i pubblici ministeri titolari dell’inchiesta, hanno formulato l’accusa di concorso in strage per tutti gli imputati, ad eccezione di Pino Rauti, per il quale la stessa accusa aveva richiesto l’assoluzione “per non aver commesso il fatto”, pur sottolineando la sua responsabilità morale e politica per la strage.

Il 16 novembre 2010 la Corte D’Assise ha emesso la sentenza di primo grado della terza istruttoria, assolvendo tutti gli imputati con la formula dubitativa di  cui all’art. 530 comma 2 c.p.p., corrispondente alla vecchia formula dell’insufficienza di prove. Oltre alle assoluzioni di Carlo Maria Maggi, Francesco Delfino e Pino Rauti, i giudici hanno disposto il non luogo a procedere per Maurizio Tramonte, per intervenuta prescrizione in relazione al reato di calunnia, e revocato la misura cautelare nei confronti dell’ex militante di Ordine Nuovo Delfo Zorzi.

Il 14 aprile 2012 la Corte d’Assise d’Appello conferma l’assoluzione per tutti gli imputati, condannando le parti civili al rimborso delle spese processuali, tuttavia indica la responsabilità di tre ordinovisti ormai defunti, Carlo Digilio, Ermanno Buzzi e Marcello Soffiati. Il 21 febbraio 2014 la Corte di Cassazione annulla le assoluzioni di Maggi e Tramonte e conferma quelle di Zorzi e Delfino. Viene così istruito un nuovo processo d’appello contro Tramonti e Maggi.

Il 22 luglio 2015 Tramonti e Maggi vengono condannati, in appello, all’ergastolo.

60 anni del Pirellone


Il “Pirellone” compie sessant’anni

Il 12 luglio di sessant’anni fa, veniva posata la prima pietra del grattacielo Pirelli

defaultimage[1]

Il Grattacielo Pirelli o Palazzo Pirelli, chiamato comunemente Pirellone, è l’edificio di Milano dove ha sede il Consiglio regionale della Lombardia. Si innalza all’angolo sud-ovest di piazza Duca d’Aosta, dove si trova anche la stazione Centrale. Ha detenuto il record di edificio più alto dell’Unione europea dal 1958 al 1966, anno di costruzione della Tour du Midi di Bruxelles.

vz28bd586ba4834c39890fd74446998d09[1]

Fu costruito tra il 1956 e il 1961 su progetto di Gio Ponti, Giuseppe Valtolina, Pier Luigi Nervi, Antonio Fornaroli, Alberto Rosselli, Giuseppe Rinardi e Egidio Dell’Orto; Gio Ponti diresse anche tutte le fasi costruttive. L’aspetto strutturale venne curato da Giuseppe Valtolina, in collaborazione con i consulenti Pier Luigi Nervi, Arturo Danusso, Piero Locatelli e Guglielmo Meardi. Il ruolo di Nervi fu fondamentale nella progettazione di una struttura che, per il suo ridotto rapporto larghezza/altezza, è particolarmente soggetta alle azioni del vento e condusse ad uno schema strutturale composto da setti rigidi triangolari alle estremità, pilastri cavi, e quattro grandi pilastri-parete centrali, tutti in calcestruzzo armato. La realizzazione venne affidata all’impresa della Bonomi in collaborazione con Comolli e Silce. È un’opera architettonica importante, propria del razionalismo italiano; con i suoi 127 metri di altezza, distribuiti su 31 piani (altri 2 piani sono sotterranei) è uno degli edifici in calcestruzzo armato più alti al mondo

222[1]

Originariamente il palazzo fu costruito per ospitare gli uffici della celebre azienda italiana di pneumatici Pirelli: nell’area su cui sorge esistevano degli stabilimenti del gruppo, distrutti dai bombardamenti aerei durante la seconda guerra mondiale. Nel 1978 il grattacielo venne acquistato dalla Regione Lombardia, per farne la propria sede principale dopo una ristrutturazione ad opera dell’architetto Bob Noorda

Il 18 aprile 2002 un aereo da turismo pilotato dall’italo-svizzero Luigi Fasulo, 67 anni, si schiantò contro il 26º piano del palazzo, danneggiando gravemente la struttura esterna e sventrando due piani. La collisione causò tre vittime: il pilota e due donne, dipendenti della Regione Lombardia. Oggi il 26º piano ospita il “Luogo della memoria” dedicato alle due donne morte, Anna Maria Rapetti e Alessandra Santonocito.

Il 18 Aprile 2002, un piccolo aereo turistico colpisce il ventiseiesimo piano del Pirellone: la sede della regione Lombardia

An aerial view of the 25th and 26th floors of the Pirelli skyscraper in downtown Milan, Italy, Friday, April 19, 2002  the day after a tourist plane slammed into it. A small plane reporting mechanical problems smashed into the tallest skyscraper in Italy's financial capital Thursday, raising fears of a Sept.11-type terror attack. (AP Photo/Luca Bruno)

Dall’edificio, dopo un completo restauro conservativo  dei prospetti esterni in facciata continua e degli spazi interni, sono state rimosse le antenne radio e installate luci stroboscopiche di segnalazione agli aerei. Il grattacielo è stato riaperto e da fine maggio 2005 è tornato ad ospitare il Consiglio regionale; la Giunta regionale invece si è trasferita nel 2011 a Palazzo Lombardia. Al sesto piano ospita la Biblioteca del Consiglio regionale della Lombardia.

Le età del grattacielo: in occasione dei suoi 60 anni, il Pirellone ospita una mostra dedicata alla sua storia.

23 Maggio 1992 – La strage di Capaci


23 Maggio 1992 – La strage di Capaci

La strage di Capaci fu un attentato messo in atto da Cosa Nostra in Sicilia, il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci nel territorio comunale di Isola delle Femmine, a pochi chilometri da Palermo.

Nell’attentato persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Gli unici sopravvissuti furono gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l’autista giudiziario Giuseppe Costanza

Stragecapaci[2]

Strage di Capaci – L’edizione straordinaria del Tg1 del 23 maggio 1992

Il messaggio del capo dello Stato – “Un assassinio, a un tempo, che ha segnato la morte di valorosi servitori dello Stato, e l’avvio di una riscossa morale, l’apertura di un nuovo orizzonte di impegno grazie a ciò che si è mosso nel Paese a partire da Palermo e dalla Sicilia, grazie alla risposta di uomini delle istituzioni, grazie al protagonismo di associazioni, di giovani, di appassionati educatori e testimoni”. “Desidero esprimere la mia vicinanza e la mia gratitudine a tutti voi presenti nell’aula bunker, a chi non si è mai scoraggiato nella battaglia contro le mafie, contro l’illegalità e contro la corruzione, a chi lo ha fatto a costo di sacrificio personale e a chi ha compreso il valore della cultura della legalità, che vive anzitutto nell’agire quotidiano”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mettarella, nell’anniversario della strage di Capaci, citando le parole di Falcone “La mafia non è affatto invincibile“.

Ciao Marco, in migliaia ai funerali a piazza Navona


L’addio a Marco Pannella, in migliaia ai funerali a piazza Navona  

Roma, 21 Maggio 2016 – Giorno dell’ultimo saluto per Marco Pannella. A Montecitorio la camera ardente con una lunga fila di persone in coda per l’addio al fondatore e leader del Partito Radicale. Gli hanno reso omaggio il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, i Presidenti di camera e Senato, Boldrini e Grasso, molti politici e migliaia e migliaia di persone comuni e personaggi come Cicciolina e l’ex parlamentare Vladimir Luxuria, e anche esponenti della comunità ebraica e di quella africana e monaci tibetani.

Emma Bonino parla ai funerali laici acclamata dalla gente

Roma, 21 Maggio 2016 – Dopo la camera ardente, la veglia presso la sede del Partito Radicale e il funerale laico a Piazza Navona, tra i radicali e la gente che lo amava. Dal palco Emma Bonino ha lanciato un appello: «Amateci di meno e votateci di più», ricordando anche i «troppi messaggi ipocriti di questi giorni».

Emilia, 20 maggio 2012……………………….


20 maggio 2012 ore 04:04 – a 4 anni dal terremoto –

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_dell%27Emilia_del_2012

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6 a scosso la terra dell’Emilia , per 20 secondi la terra ha tremato, provocando 7 morti, 50 feriti e 5000 sfollati, ingenti danni al patrimonio sia culturale, ad aziende agricole, fabbriche e abitazioni.

terremoto_orologio_finale_emilia_scossa_terremoto2[1]

terremoto[1]

Il terremoto dell’Emilia del 2012 è stato un evento sismico costituito da una serie di scosse localizzate nel distretto sismico della pianura padana emiliana, prevalentemente nelle province di Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e Rovigo, ma avvertite anche in un’area molto vasta comprendente tutta l’Italia Centro-Settentrionale e parte della Svizzera, della Slovenia, della Croazia, dell’Austria della Francia sud-orientale e della Germania meridionale. Già tra il 25 e il 27 gennaio 2012 si ebbero in zona fenomeni significativi, ma la scossa più forte, di magnitudo MI5,9 e Mw5,86 è stata registrata il 20 maggio 2012 alle ore 04:03:52 ora italiana (02:03:52 UTC), con epicentro nel territorio comunale di Finale Emilia (MO), con ipocentro a una profondità di 6,3 km.

terremoto-emilia_650x447[1]

Mirandola (MO) – Messa in sicurezza facciata chiesa San Francesco (30.06.12)

Il 29 maggio 2012 alle ore 09:00:03 ora italiana (07:00:03 UTC), una nuova scossa molto forte di magnitudo MI5,8 e Mw5,66 è stata avvertita in tutta l’Italia Settentrionale, creando panico e disagi in molte città come Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Mantova e Rovigo; l’epicentro è situato nella zona compresa fra Mirandola, Medolla e San Felice sul Panaro. A quella delle 9:00 sono seguite altre tre scosse rilevanti: una alle 12:55 di magnitudo 5,4, una alle 13:00 di magnitudo 4,9 e un’ulteriore scossa alla stessa ora di magnitudo 5,2.

  Il 31 maggio 2012 alle 16:58 una scossa di magnitudo 4,0 con epicentro a Rolo e Novi di Modena, ha colpito la zona della bassa reggiana e dell’oltrepò mantovano, già molto provate dalle scosse dei giorni precedenti che avevano avuto come epicentro la vicina area della bassa modenese. Sempre la sera del 31 maggio alle ore 21:04 si è verificata una scossa di magnitudo 4,2 con epicentro a San Possidonio.

Fonte: http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/dal-territorio/terremoto-emilia-escono-dal-cratere-25-comuni-su-60-

Procede la ricostruzione post-sisma in Emilia: 3.974 i cantieri completati per un totale di 12.506 immobili, oltre 17.800 gli abitanti che hanno fatto rientro nelle loro case. 25 i comuni che che hanno pressoché completato la ricostruzione di case e imprese e che da ieri non fanno più ufficialmente parte dei comuni del cratere.

Si tratta di:  Bologna,  San Pietro in Casale, Castello D’Argile, Sala Bolognese, Baricella, Castel Maggiore, Argelato, San Giorgio di Piano, Minerbio, Sant’Agata Bolognese, Molinella, Bentivoglio (provincia di Bologna);
Modena, Campogalliano, Castelfranco Emilia (provincia di Modena);  
Argenta (in provincia di Ferrara):
Reggio Emilia, Brescello, Boretto, Correggio, Campegine, Gualtieri,  San Martino in Rio, Novellara (provincia di Reggio Emilia);
Castelvetro Piacentino (provincia di Piacenza).

Mirandola_terremoto_Chiesa_di_San_Francesco_46951[1](MO), pesantemente colpita dal terremoto del maggio 2012

I dati della ricostruzione sono visibili sul portale della regione ER nel sito http://www.regione.emilia-romagna.it/terremoto (aggiornamento 1 marzo 2016)  e sono relativi alle abitazioni (sistema Mude – Modello unico digitale per l’edilizia) e alle imprese colpite dal sisma (sistema telematico Sfinge): da questi risulta che sono stati completati 3.974 cantieri che corrispondono a 12.506 immobili, sono rientrati a casa oltre 17.800 abitanti e sono stati concessi finanziamenti per 2,5 miliardi e liquidati 1 miliardo e 320 milioni.      

Suzzara (MN) – Terremoto – Recupero lanterna campanile (23.06.12)

Con un’operazione chiururgica a 40 metri d’altezza, i vigili del fuoco hanno salvato la cupola della chiesa dell’Immacolata di Suzzara. Un intervento mai tentato prima. La cupola, del peso di 27 tonnellate, non perso un frammento.

SUZZARA – Cupola leggera sul campanile Suzzaresi con il naso all’insù
21 luglio 2015 – LA GAZZETTA DI MANTOVA
Sono iniziate, ieri mattina, le operazioni per la posa della nuova cupola sul campanile della chiesa Immacolata. Si tratta di una struttura in legno, decisamente più leggera di quella danneggiata dal sisma di maggio 2012, del peso di 27 tonnellate, e che giace da tre anni in un angolo di largo don Boselli, in attesa di essere sistemata su un basamento, a testimonianza del terremoto.

Addio Marco, a 86 anni è morto Marco Pannella


Marco Pannella, all’anagrafe Giacinto Pannella (Teramo, 2 maggio 1930 – Roma, 19 maggio 2016), è stato un politico italiano, che si definiva radicale, socialista, liberale, federalista europeo, anticlericale, antiproibizionista, antimilitarista, nonviolento e gandhiano

pannella[1]

L’annuncio della sua scomparsa è stato dato in diretta da Radio Radicale. Pannella aveva da poco compiuto 86 anni. Una vita spesa per la lotta con due armi principali: le sue parole e il suo corpo. Il presidente del Consiglio: “Omaggio a questo leone della libertà”

2 maggio 2016 – Marco Pannella aveva appena compiuto 86 anni

02.05.2016 – L’ 86° compleanno di Marco Pannella nei tg di Rai1, Rai2, Canale5, Rainews24.  

Sequenze della famosa protesta silenziosa dei Radicali. Dopo mesi di disinformazione totale sui referendum del 1978 (abrogazione della legge reale, del finanziamento pubblico ai partiti e per la legge sull’aborto) i radicali Mellini, Pannella, Bonino e Spadaccia si presentarono imbavagliati durante lo spazio a loro dedicato durante la Tribuna Referendum della Rai-Tv. 25 minuti (qui tagliati) imbavagliati, e conclusioni di Bonino e Pannella.

Addio a PANNELLA – Emma BONINO : ”Marco non ha mai avuto in vita riconoscimenti adeguati * 19-05-2016

Emma Bonino a Radio Radicale ricorda Marco Pannella, il compagno di molte battaglie politiche scomparso nel primo pomeriggio a 86 anni. ‘’Credo che ora molti dovrebbero riflettere, ora che non è più in vita, sui suoi meriti e la sua presenza nella storia di questo Paese’’.

Formula 1: harakiri Mercedes in Spagna


Gran Premio di Spagna F1 – Disastro Mercedes…….. le immagini parlano da sole …..

Lauda a Wolff non gli hanno risparmiato critiche: “Sono cose stupide. I piloti devono vincere le gare non fare queste cose”

Il podio: 1 – Max Verstappen (18 anni) – Red Bull

2 – Raikkonen – Ferrari

3 – Vettel – Ferrari

Della catastrofe Mercedes ha approfittato la red bull con il giovane 18 enne Verstappen, che e diventato il più giovane pilota di sempre a vincere un Gran Premio di Formula 1- mezza delusione per la Ferrari pur conquistando “solo”  il 2 e 3 posto

Alex Schwazer torna dopo la squalifica ….


Alex Schwazer (Vipiteno, 26 dicembre 1984) è un atleta italiano specializzato nella marcia, campione olimpico della 50 km a Pechino 2008.

Marcia, Alex Schwazer torna dopo la squalifica e trionfa nella 50km del Mondiale. Ora c’è Rio 2016

alex-schwazer-660x350[1]

Fonte e articolo completo: http://www.ilsecoloxix.it/p/sport/2016/05/08/ASl2bceC-schwazer_ritorno_olimpiadi.shtml

Un successo che vale doppio, forse di più. Alex Schwazer andrà ai Giochi di Rio e lo fa superando un esame pieno di trappoledopo tre anni e nove mesi di squalifica per doping il marciatore azzurro si ripresenta al via, sotto l’Arco di Costantino, per mettere tutti i rivali alle spalle sul traguardo dello stadio delle Terme di Caracalla dopo una gara (quasi) in solitudine sui 50 km previsti.

Dopo essere risultato positivo ad un controllo anti-doping alla vigilia dei Giochi olimpici di Londra 2012, è stato sospeso dal Tribunale Nazionale Antidoping fino al 29 aprile 2016.

Pubblicato il 08 ago 2012: Alle Olimpiadi di Londra 2012 Alex Schwazer marciatore italiano è stato trovato positivo alla sostanza EPO ed è stato sospeso per doping – Al TG1 in onda in prima serata scoppia in lacrime – Tutti possiamo sbagliare ed è giusto così come sono andate le cose.

in breve il riassunto della storia:

Lo scandalo del doping: Il 6 agosto 2012 viene annunciato che l’atleta è stato trovato positivo all’eritropoietina ricombinante in un controllo antidoping a sorpresa effettuato dall’Agenzia mondiale antidoping il 30 luglio e viene escluso dal CONI dalla squadra della 50 km di marcia dei Giochi olimpici del successivo 11 agosto, mentre il giorno seguente sempre il CONI sospende l’atleta su richiesta del Tribunale Nazionale Antidoping.

A seguito dello scandalo, si presenta ai Carabinieri di Bologna, cui appartiene, con l’intenzione di riconsegnare pistola e tesserino; viene quindi sospeso dal servizio e successivamente congedato; inoltre la Ferrero, che aveva un contratto di sponsorizzazione con lo stesso Schwazer, decide di non rinnovare l’accordo una volta venuta alla luce la positività dell’atleta.

Il 23 aprile 2013 – il Tribunale Nazionale Antidoping stabilisce per l’atleta una squalifica di 3 anni e 6 mesi. Schwazer è potuto tornare a gareggiare dal 30 gennaio 2016.

Il 22 dicembre 2014 – davanti alla Procura di Bolzano patteggia la pena di 8 mesi con una multa di 6 000 euro.

Il 12 febbraio 2015 – la II Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del Coni gli aggiunge altri 3 mesi di squalifica (ne sono previsti 6) per aver eluso il prelievo dei campioni biologici violando l’articolo 2.3 delle Norme sportive antidoping: il 30 luglio 2012 avrebbe “eluso o si sarebbe rifiutato senza giustificato motivo di sottoporsi al prelievo dei campioni biologici” chiedendo alla fidanzata Carolina Kostner di negare la sua presenza in casa. Resta fuori dalle gare quindi fino al 29 aprile 2016, mentre la fidanzata il 16 gennaio era stata squalificata a 1 anno e 4 mesi per la sua complicità.

Commento: Ha sbagliato, a pagato, è giusto dagli una seconda opportunità.

agg. articolo: Attacco al pullman del Manchester United


Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2016/05/10/assaltato-pullman-united-ritardato-match-con-west-ham_32614b2b-742d-466d-9d51-ae22de3cae1e.html

Attacco al pullman del Manchester United, daspo a vita per i teppisti

 Pugno di ferro del West Ham contro i nuovi hooligan. Il club inglese ha infatti annunciato l’intenzione di dare una “qualifica a vita” a quei tifosi teppisti che martedì hanno assaltato il bus del Manchester United.

Quel che è accaduto non è accettabile” ha detto un portavoce del West Ham. Il club sta collaborando con la polizia per identificare i responsabili dell’aggressione ai quali sarà vietato per sempre l’ingresso allo stadio.

Bancarotta, assolto Mancini…………


Bancarotta, assolto Mancini. Il pm aveva chiesto 18 mesi.

Mancini-Inter1[1]

Fonte:http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/05/11/pm-chiede-3-anni-e-mezzo-per-r.-mancini_f6aaa58b-91a0-4ab5-ac6d-31634aed8cf8.html

Roberto Mancini, l’allenatore dell’Inter, è stato ASSOLTO dall’accusa di bancarotta fraudolenta dal gup di Roma Paola Della Monica con la formula “perchè il fatto non costituisce reato“.  Nello stesso procedimento è stato rinviato a giudizio il costruttore Marco Mezzaroma. La procura aveva chiesto per Mancini la condanna a tre anni.

Il processo si è svolto con rito abbreviato ed è legato al crac finanziario della società Img Costruzioni.

Per capirci qualcosa……………

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Formula_assolutoria

Assoluzione perché “il fatto non costituisce reato”

Con questa formula, il giudice dichiara che il fatto addebitato all’imputato è stato commesso proprio da lui, tuttavia il fatto non può essere considerato un illecito penale (da qui il non costituisce reato) perché manca l’elemento soggettivo (dolo, colpa o preterintenzione, si veda l’esempio 1).

Il giudice utilizza questa formula anche nel caso in cui il fatto è stato commesso dall’imputato in presenza di una causa di giustificazione; la presenza di una di queste cause, infatti, elimina l’antigiuridicità del fatto rendendolo lecito (si veda l’esempio 2).

Esempi

  1. La pubblica accusa chiede la condanna per omicidio dell’imputato, accusato di aver causato un incidente stradale dal quale ne è rimasta uccisa la vittima, ma dal dibattimento risulta che l’imputato non ha potuto far nulla per evitare l’evento (non si ha né dolo, né colpa e nemmeno preterintenzione).
  2. Il giudice ritiene provato l’omicidio, ma non condanna l’imputato perché ritiene che abbia agito in una situazione di legittima difesa (è presente la causa di giustificazione).

Attacco al pullman del Manchester United,……………


Ansa: Torna l’incubo hooligans in Inghilterra

Fonte e articolo completo su: http://www.gazzetta.it/Calcio/Premier-League/10-05-2016/west-ham-man-utd-lancio-oggetti-pullman-united-inizio-rinviato-2130-150579212624.shtml

Il recupero di campionato tra West Ham e Manchester United è stato posticipato di 45′ a causa dell’assalto dei tifosi londinesi al pullman dei Red Devlis

AFP_AF9DS_mediagallery-article[1]

I tifosi degli “Hammers”, infatti, hanno accolto il pullman del Manchester United con un fitto lancio di oggetti. Vetri rotti, momenti di caos e intervento delle forze dell’ordine per riportare tutto alla calma.

Inghilterra – Le immagini parlano da sole

LONDON, ENGLAND - MAY 10: Bottles, beer and missiles are thrown at the Manchester United team bus as it tries to make it's way through the crowds that had congregated in the street prior to the Barclays Premier League match between West Ham United and Manchester United on May 10, 2016 in London, United Kingdom. (Photo by Catherine Ivill - AMA/Getty Images)

Londra, Inghilterra – 10 maggio 2016: bottiglie, birra e missili sono gettati al bus della squadra del Manchester United come si cerca di fare la sua strada attraverso la folla che si erano radunate in strada prima della partita Barclays Premier League tra West Ham e Manchester United.

530217842_mediagallery-article[1]

LONDON, ENGLAND - MAY 10: A woman and a child are helped past West Ham fans as people become violent and start throwing bottles at police outside the Boleyn Ground on May 10, 2016 in London, England. Tonights Premier League match against Manchester United is West Ham United's last game at the Boleyn Ground, bringing to an end 112 years of the club's history at the ground. The club will move into the Olympic Stadium next season, making way for developers and plans for 800 new homes where the stadium now stands. (Photo by Dan Kitwood/Getty Images)

Londra, Inghilterra – 10 maggio 2016: Una donna e un bambino sono aiutati passato tifosi del West Ham come le persone diventano violente e iniziare lanciando bottiglie contro la polizia al di fuori del Boleyn Ground

Traduttore: https://translate.google.it/?hl=it&tab=wT#en/it/)

il 10 maggio 2016 a Londra, Inghilterra. Tonights partita di Premier League contro il Manchester United è l’ultima partita del West Ham United al Boleyn Ground, portando a termine 112 anni di storia del club a terra. Il club si sposterà nella prossima stagione Stadio Olimpico.

09 maggio 2016 – giornata della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi.


09 maggio 2016 –  giornata della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi.

Roma, 9 Maggio 2016 – Si è svolta nell’Aula di Montecitorio, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia per il “Giorno della memoria” dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi.

16 Marzo 1978 – Rapimento di Aldo Moro e l’uccisione dei 5 agenti di scorta  (Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera, Francesco Zizzi)

Bruno Vespa e Paolo Frajese annunciano il rapimento di Aldo Moro e l’uccisione dei suoi cinque agenti di scorta

09 maggio 1978 –  giorno del ritrovamento del corpo dell’On. Aldo Moro. Dopo una prigionia di 55 giorni nel covo di Montalcini le Brigate Rosse decisero di concludere il sequestro uccidendo Moro: lo fecero salire dentro il portabagagli di un’automobile Renault 4 rossa.

Aldo Romeo Luigi Moro (Maglie, 23 settembre 1916 – Roma, 9 maggio 1978) è stato un politico, accademico e giurista italiano, due volte Presidente del Consiglio dei ministri, Segretario politico e presidente del consiglio nazionale della Democrazia Cristiana.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita privata a Torrita Tiberina, in raccoglimento sulla tomba di Aldo Moro

Il Rapimento e l’uccisione della scorta – Il 16 marzo 1978, giorno della presentazione del nuovo governo, il quarto guidato da Giulio Andreotti, la Fiat 130 che trasportava Moro, dalla sua abitazione nel quartiere Trionfale zona Monte Mario di Roma alla Camera dei deputati, fu intercettata da un commando delle Brigate Rosse all’incrocio tra via Mario Fani e via Stresa. Gli uomini delle BR uccisero, in pochi secondi, i cinque uomini della scorta (Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera, Francesco Zizzi) e sequestrarono il presidente della Democrazia Cristiana.

8 maggio 1982 – Gran premio del Belgio – Circuito di Zodel


Gilles Joseph Henri Villeneuve ; Saint-Jean-sur-Richelieu, 18 gennaio 1950 – Lovanio, 8 maggio 1982) è stato un pilota automobilistico canadese

08 maggio 1982 – Morì in uno schianto a 227 km/h causato da un contatto con la March di Jochen Mass durante le qualifiche per il Gran Premio del Belgio 1982 a bordo della Ferrari 126 C2. Villeneuve al momento del decesso era molto popolare tra gli appassionati per il suo stile di guida altamente combattivo e spettacolare, e da allora è diventato un simbolo della storia di questo sport, nonché uno dei più grandi piloti di tutti i tempi pur non avendo mai vinto un titolo mondiale[. Le sue vittorie e svariate altre prestazioni vengono considerate capolavori assoluti nella storia della Formula 1, anche perché spesso sono state ottenute al volante di monoposto non all’altezza di quelle della concorrenza.

gilles-villeneuve-ferrari[1]

La cronaca dell’incidente – È l’8 maggio 1982, ore 13:52 a Zolder, mancano pochi minuti al termine delle qualifiche del sabato: Villeneuve è indietro, è sesto. È soprattutto dietro a “quello lì” come ora chiama Didier, che è terzo. Gilles, ormai in procinto di rientrare ai box su ordine del direttore tecnico Mauro Forghieri, affronta la chicane alle spalle dei box e successivamente la discesa che immette alla curva ‘Terlamenbocht’, la curva del bosco. È in quinta piena quando improvvisamente si trova davanti la più lenta March numero 17, guidata da Jochen Mass, il quale lo vede arrivare e si sposta subito a destra, pensando che il canadese lo superi a sinistra; Villeneuve, invece, nella stessa frazione di secondo pensa che Mass si sposti a sinistra, perché vuole affrontare la Terlamen all’interno, lungo la traiettoria più veloce, e anch’egli va quindi verso destra. La collisione è inevitabile: la Ferrari numero 27 urta, con la ruota anteriore sinistra, quella posteriore destra di Mass. La vettura decolla, fa alcune piroette in aria per poi schiantarsi violentemente contro un terrapieno a bordo pista, inpuntandosi nella terra molle con la tremenda energia cinetica di un’auto lanciata a 260 km/h che rilancia la vettura in aria, priva di gran parte dell’avantreno.

Gilles fu proiettato, con le cinture di sicurezza divelte che si trascinavano dietro ancora il sedile della sua Ferrari, contro le reti di protezione; atterrò sulla spalla destra e con il corpo strappò la prima rete di protezione; successivamente, sbatté violentemente il collo su un paletto di sostegno della seconda rete metallica. Nell’urto il casco si strappò e rotolò vicino a lui

Romania, muore in campo il camerunese Ekeng: arresto cardiaco


Fonte: http://www.gazzetta.it/Calcio/06-05-2016/romania-muore-campo-camerunese-ekeng-arresto-cardiaco-150512158345.shtml?refresh_ce-cp

6 maggio 2016 – Il centrocampista della Dinamo Bucarest, 26 anni, è crollato a terra: era entrato da sette minuti nel match contro il Viitorul Constanta, è deceduto in ospedale dopo un’ora e mezzo di tentativi per rianimarlo.

Video da Yotube

Patrick Ekeng della Dinamo Bucarest muore dopo un malore in campo

Elenco di alcuni giocatori morti sul “campo” Fonte: https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090810051645AADajk8

Renato Curi è morto il 30 ottobre 1977 durante la partita Perugia – Juventus per un arresto cardiaco a 24 anni.

Miklós Fehér è morto il 25 gennaio 2004 durante la partita Benfica – Vitoria S.C anche lui per un arresto cardiaco a 24 anni.

Marc-Vivien Foé è morto il 26 giugno 2003 durante la partita Camerun – Colombia pure lui per un arresto cardiaco, aveva 28 anni.

Antonio José Puerta Pérez è morto il 28 agosto 2007 il giorno prima infatti durante la partita Siviglia-Getafe fu colpito da un arresto cardiaco e fu subito rianimato in campo dai compagni ma nel tragitto verso gli spogliatoi subì altri arresti cardiaci, morì all’ospedale di Siviglia il giorno dopo a soli 22 anni.

Phil O’Donnell è morto il 29 dicembre 2007 durante una partita di campionato dovuto a un collasso. Aveva 35 anni.

Daniel Jarque González è morto l’8 agosto 2009 nella sua camera da letto nel ritiro di Coverciano mentre era al telefono con la sua fidanzata.
Inutili i soccorsi, dopo un iniezione di adrenalina, è morto per Asistolia.Aveva 25 anni.

Piermario Morosini  e morto il 14 aprile 2012 –  al 31′ di Pescara-Livorno della 14ª giornata di ritorno del campionato di Serie B , si accascia a terra in seguito a un’improvvisa crisi cardiaca

Non solo nel calcio ricordiamo: 

Igor Bovolenta muore il 24 marzo 2012 all’età di 37 anni in seguito ad un malore avvenuto durante la partita fra la sua squadra, Volley Forlì, e la Lube per il campionato di B2. Dopo essersi accasciato improvvisamente al suolo dopo una battuta, viene trasportato immediatamente all’ospedale di Macerata, dove muore un paio d’ore più tardi.

4 maggio 1949 – la tragedia di superga


1949 - incidente aereo a Superga, scompare il Grande Torino
1949 – incidente aereo a Superga, scompare il Grande Torino

La tragedia di Superga fu un incidente aereo avvenuto il 4 maggio 1949. Alle ore 17:03, il Fiat G.212 della compagnia aerea ALI, siglato I-ELCE, con a bordo l’intera squadra del Grande Torino, si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della Basilica di Superga, che sorge sulla collina torinese; le vittime furono 31. Nel 2015, in ricordo della tragedia, la FIFA ha proclamato il 4 maggio come “giornata mondiale del giuoco del calcio”.

L’aereo stava riportando a casa la squadra da Lisbona, dove aveva disputato un incontro amichevole con il Benfica, organizzata per aiutare, con l’incasso, il capitano della squadra lusitana Francisco Ferreira, in difficoltà economiche. Nell’incidente perse la vita l’intera squadra del Torino, vincitrice di cinque scudetti consecutivi dalla stagione 1942-1943 alla stagione 1948-1949 e che costituiva la quasi totalità della Nazionale italiana. Nell’incidente perirono anche i dirigenti della squadra e gli accompagnatori, l’equipaggio e tre noti giornalisti sportivi italiani: Renato Casalbore (fondatore di Tuttosport); Renato Tosatti (della Gazzetta de popolo, padre di Giorgio Tosatti) e Luigi Cavallero (La Stampa). Il compito di identificare le salme fu affidato all’ex Commissario Tecnico della Nazionale Vittorio Pozzo, che aveva trapiantato quasi tutto il Torino in Nazionale.

06 maggio 1976 – Quaranta anni fa il terremoto in Friuli


6 maggio 1976 – La scossa, avvertita in tutto il Nord Italia

D’improvviso le comunicazioni si interruppero, le linee erano sovraccariche, e a dialogare con i ‘presenti sui posti’ furono solo i radioamatori. ”Qui è tutto un polverone, si sentono grida in lontananza… non capiamo, forse c’è stato un terremoto”. Queste furono le primissime dichiarazioni degli autotrasportatori che passavano nelle zone di Venzone, Gemona, Osoppo. E la notte non aiutava.

tf7_AAE8324E04CD2B23E167E6B1B321883CE65CBA30[1]

I danni del terremoto del maggio 1976 furono amplificati da altre due scosse, a fine dell’estate

Data                                  ora     –   magnitudo –                epicentro

6 maggio 1976          –  21:00   –    6,4               –  Gemona del Friuli-Artegna

11 settembre 1976    – 18:31     –    5.8               – Gemona del Friuli-Artegna

11 settembre 1976   – 18:40     –    5,6               – Gemona del Friuli-Artegna

15 settembre 1976  –  05:00     –    5,9              – Gemona del Friuli-Artegna

15 settembre 1976  –   11:30     –    6,0              – Gemona del Friuli-Artegna

Il sisma in cifre

  • Aree colpita: 5.500 chilometri quadrati
  • Popolazione colpita: 600mila abitanti
  • Morti: 989
  • Sfollati: più di 100.000
  • Case distrutte: 18.000
  • Case danneggiate: 75.000
  • Danni al territorio: 4.500 miliardi di lire (oltre 18,5 miliardi di euro del 2010)
  • Comuni coinvolti: 45 comuni “rasi al suolo” come Gemona, Venzone, Buia, Pinzano al Tagliamento, Monteaperta (frazione di Taipana) e Osoppo, 40 “gravemente danneggiati” e 52 “danneggiati”: tutti fra Udine e Pordenone, più tre soli comuni della provincia di Gorizia.

1 maggio 1994 – Imola …………..


Ayrton Senna da Silva (San Paolo, 21 marzo 1960 – Bologna, 1º maggio 1994) è stato un pilota automobilistico brasiliano, tre volte campione del mondo di Formula 1 nel 1988, 1990 e 1991.

Considerato uno dei piloti di Formula 1 più forti di tutti i tempi, coniugava la capacità di portare al limite la propria monoposto con una grande sensibilità nella messa a punto e nella scelta degli pneumatici.

Morì in seguito a un tragico incidente  nel Gran Premio di San Marino corso sul circuito di Imola del 1994.