Donna uccisa a Milano


Milano – Donna uccisa, il marito confessa. “Omicidio dopo 20 anni di violenze”, già accoltellata nel 1995.

Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/01/15/donna-trovata-morta-in-casa-a-milano_8ac9a336-654e-46ad-92d1-6eb1d1541120.html

Ha confessato Luigi Messina, il marito di Rosanna Belvisi, la donna di 50 anni trovata morta ieri nella sua casa in via Coronelli, a Milano. L’uomo, ex guardia giurata, è stato sottoposto a fermo dopo la confessione, avvenuta sotto interrogatorio, a tarda notte.

“Alcuni mesi fa Rosanna Belvisi ha scoperto che il marito aveva un’amante con cui ha fatto un figlio tre anni fa. Ieri i due hanno litigato per l’ennesima volta e Luigi Messina l’ha accoltellata.

“L’omicidio è la conclusione di venti anni di violenze. Ci risulta che già nel 1995 – ha continuato Bucossi – la donna sia stata accoltellata alla schiena in casa e anche in quell’ occasione Messina ha raccontato di aver trovato la moglie ferita rientrando nell’abitazione. Quella volta Belvisi riportò una prognosi di 10 giorni. A novembre, inoltre, le forze dell’ordine sono intervenute due volte per maltrattamenti. La picchiava anche con il bastone della scopa”.

Dopo aver ucciso la moglie Luigi Messina ha trascorso le successive tre ore (prima di chiamare il 118) facendo la spesa, comprando pasticcini e giocando alle slot machine. È stato il suo tentativo di crearsi un alibi. La donna è stata uccisa con 23 coltellate.

Il 12 gennaio scorso un’altra donna, Tiziana Pavani di 55 anni, era stata uccisa in casa in via Bagarotti, sempre a Milano. Per quell’omicidio è stato arrestato un suo conoscente, il 32enne Luca Raimondo Marcarelli.

“Questo ennesimo femminicidio è un campanello d’allarme e impone una riflessione sulla necessità di una maggiore cultura della denuncia da parte delle donne”, ha detto il questore di Milano Antonio De Iesu. “Non bisogna aspettare l’omicidio, bisogna valorizzare le campagne per le donne e avere il coraggio di affidarsi ai centri antiviolenza. Il loro ruolo è fondamentale, come quello delle amiche e dei vicini“.

Sfregiata con l’acido dal suo ex


Gli episodi di violenza sulle donne non si ferma:

http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2017/01/11/riminese-fregata-con-lacido-dal-suo-ex_60837252-5370-467c-8cc5-4f64ebbe9702.html

Sfregiata con l’acido dal suo ex compagno: una riminese di 28 anni è ricoverata in gravissime condizioni al Bufalini di Cesena e rischia di perdere la vista.

In agosto l’uomo si era reso autore di altri maltrattamenti e a suo carico era stato aperto un fascicolo sfociato in un provvedimento di ammonimento del questore di Rimini

Patti Smith 70 anni tra poesia e musica


Patricia Lee Smith (Chicago, 30 dicembre 1946) è una cantante e poetessa statunitense.

Figura atipica e rivoluzionaria nel rock degli anni settanta, è stata tra le grandi protagoniste del proto-punk e della New wave. Il grande carisma interpretativo e la suggestiva potenza delle parole delle sue canzoni le hanno fatto guadagnare il soprannome di ”sacerdotessa maudite del rock”.

Patti Smith – Live at Montreux 2005 Full Concert

Fonte e articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2016/12/27/patti-smith-70-anni-tra-poesia-e-musica_82fa1d83-3b61-4ef2-8312-11306b121b0e.html

Patti Smith arriva ai 70 anni (li compirà il 30 dicembre) con un solo grande rimpianto: non essere stata in Europa con marito, il chitarrista Fred “Sonic” Smith, morto nel 1994 dopo 14 anni di matrimonio. E’ davvero un’esistenza straordinaria quella vissuta dalla sacerdotessa della New Wave, fatta di incontri e amicizie con molti dei protagonisti della vita culturale americana della seconda metà del ‘900, trionfi, cadute, dolori, ritorni, il progressivo passaggio dalla vita nella musica a una vita da narratrice. Una vita giustamente raccontata da film e documentari. La sua più recente performance ha fatto il giro del mondo: Patti Smith a Stoccolma ha cantato (bloccandosi per l’emozione) Hard Rain’s a Gonna Fall in onore di Dylan, Nobel assente. Nel suo periodo d’oro nel rock, tra il ’77 e il ’79, e di album come “Horses”, “Radio Ethiopia”, “Easter” e “Wave” si è descritta come una poetessa prestata alla musica, un’ammiratrice devota di Rimbaud che ha sempre fatto della scrittura una pratica quotidiana.

 

Paul Gascoigne ancora ubriaco:


finisce in ospedale dopo una rissa in un hotel

Paul John Gascoigne (Gateshead, 27 maggio 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore inglese, di ruolo centrocampista.

Soprannominato Gazza, ha giocato nella Nazionale inglese e in diversi club professionistici dei massimi campionati inglese, italiano e scozzese. Considerato come uno dei calciatori più talentuosi della sua generazione, non è mai riuscito ad esprimere appieno il suo potenziale anche per via dei numerosi infortuni, ma soprattutto a causa della sua vita sregolata fuori dal campo dovuti ad un carattere e ad una personalità trasgressiva ed eccentrica.

Dopo il suo ritiro dalla carriera agonistica è stato numerose volte al centro delle cronache per i suoi problemi di alcolismo accompagnati da disturbi psichici sempre più gravi.

The magic that was Paul Gascoigne

Fonte e articolo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/28/paul-gascoigne-ancora-ubriaco-finisce-in-ospedale-dopo-una-rissa-in-un-hotel/3285054/

Continuano i problemi di alcolismo per l’ex stella del calcio inglese e della Lazio. Un testimone racconta che ‘Gazza’ insultava e lanciava soldi ai clienti di un albergo londinese, fino a quando un ragazzo lo ha preso a calci e fatto cadere dalle scale, ferendolo alla testa.

Musica, è morto George Michael


George Michael, celebra cantante degli Wham, è morto oggi a 53 anni. Lo riferisce la Bbc. Michael divenne celebre nel corso degli Anni 80 quando fondò con Andrew Ridgeley gli Wham!, gruppo cult del periodo. Il suo staff afferma che “è morto serenamente in casa sua”. I soccorsi – riferisce la Bbc – sono arrivati nell’abitazione nel primo pomeriggio. La polizia precisa che “non ci sono circostanze sospette” legate alla morte dell’artista.

Wham – Last Christmas

George Michael – I Can’t Make You Love Me (Live)     

Oltre 100 milioni di dischi venduti – Michael, il cui vero nome era Georgios Kyriacos Panayiotou ed era nato nel nord di Londra, ha venduto oltre 100 milioni di copie in una carriera durata quasi quattro decenni. All’inizio di dicembre aveva annunciato di essere al lavoro su un nuovo album.

George Michael è la vittima più recente di un anno davvero terribile per il mondo della musica, che ha perso quest’anno indimenticabili icone come David Bowie e Prince.

George Michael & Elton John – Don’t Let The Sun Go Down On Me (Live)  

Queen & George Michael – Somebody to Love

Freddie Mercury Tribute Concert per l’AIDS Awareness è stato un concerto all’aperto tenutosi il Lunedi di Pasqua, 20 aprile 1992 al Wembley Stadium di Londra, per un pubblico di 72.000. Il concerto è stato prodotto per la televisione da Ray Burdis e trasmesso in diretta in televisione e radio per 76 paesi in tutto il mondo.

Amianto: assolti nove ex manager Pirelli


Milano, morti per amianto alla Pirelli: tutti assolti i 9 manager imputati nel processo bis
Milano, morti per amianto alla Pirelli: tutti assolti i 9 manager imputati

Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2016/12/19/amianto-assolti-nove-ex-manager-pirelli_b7fd3bf1-1866-4ace-ac40-e4dc86070efc.html

MILANO, 19 DIC – Sono stati tutti assolti con formula piena i nove ex manager di Pirelli accusati a Milano di omicidio colposo e lesioni gravissime per i 28 casi di operai morti o ammalati a causa dell’amianto, dopo aver lavorato negli stabilimenti milanesi dell’azienda tra gli anni ’70 e ’80. Lo ha deciso il giudice della quinta sezione penale del Tribunale Annamaria Gatto. I familiari delle vittime hanno protestato urlando “vergogna”, aggiungendo che “gli operai – come riporta uno striscione – sono stati uccisi due volte, dai padroni e dai giudici”.

Milano, morti per amianto alla Pirelli: tutti assolti i 9 manager imputati nel processo bis

Piazza Fontana, 47 anni dopo


Il 12 dicembre 1969 la madre di tutte le stragi

Risultati immagini per Piazza Fontana, 47 anni dopo

13 dic 2016 – CRONACA (Milano). Le immagini di questo pomeriggio del corteo che si è tenuto a Milano per commemorare la strage di Piazza Fontana avvenuta il 12 dicembre 1969. Il sindaco della città, Beppe Sala, ha presenziato all’evento, insieme al vicesindaco Anna Scavuzzo e alle famiglie di alcune delle vittime che, 47 anni fa, persero la vita nell’attentato. Tantissimi i cittadini che hanno preso parte alla commemorazione. Il corteo è partito da Palazzo Marino e si è concluso davanti alla Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana.

Questi i nomi delle vittime dell’attentato: Giovanni Arnoldi, Giulio China, Eugenio Corsini, Pietro Dendena, Carlo Gaiani, Calogero Galatioto (morirà il 2 gennaio in ospedale), Carlo Garavaglia, Paolo Gerli, Luigi Meloni, Gerolamo Papetti (morirà il 13 dicembre in ospedale), Mario Pasi, Carlo Luigi Perego, Oreste Sangalli, Angelo Scaglia (morirà il 25 dicembre in ospedale lasciando undici figli), Carlo Silva e Attilio Valè. A loro si aggiungerà Vittorio Mocchi, che morirà un anno dopo per una polmonite aggravata dalle complicazioni dovute alle ferite. Nella foto il recupero di una salma.

Risultati immagini per Piazza Fontana, 47 anni dopo

Risultati immagini per Piazza Fontana, 47 anni dopo

Commento: a distanza di 47 anni c’è ancora da chiedersi chi sono i colpevoli?, chi sono i mandanti?

Istria nel cuore……l’angolo della poesia


da Facebook: ESODO ISTRIANO, PER NON DIMENTICARE.

Risultati immagini per Rovigno

(Franco Aitala esule giugliano da Rovigno d’Istria)

Addio alla mia Istria

  • Addio o pini che bagnate le radici nel salso,
  • Addio o rocce infrante dal mare,
  • addio o gabbiani bagnati di luce e di sole
  • O terra natia, o Istria aspra e rocciosa, addio!
  • Paranze dai fianchi robusti,
  • velieri dal rosso sperone,
  • o grosse e pesanti maone,
  • bragozzi dai ponti adusti,
  •  Lasciate che l’esule stanco
  • vi guardi per l’ultima volta,
  • o colline ammantate di verde
  • in cui lo sguardo afflitto si perde!
  • Mentre il cuore batte ed ascolta,
  • ascolta il rumore dell’acque
  • lo sciacquio dei remi,
  • le grida nel cielo sonoro
  • di echi e riflessi,
  • ascolta lo strido del gabbiano,
  • i rami che frusciano nel pineto,
  • il merlo nel verde vigneto,
  • il tonfo della mazza nello squero lontano,
  • negli squeri dai rossi legnami,
  • all’ombra delle agili navi,
  • lenti i canti s’alzano gravi
  • degli ultimi istriani.
  • nel cuore disperato,
  • piange e lamenta
  • il ricordo sconsolato:
  • non più corse nei folti pineti,
  • non più canti nell’aure assolate!
  • Mai più, mai più.

Vittoria dei Sioux, bloccato l’oleodotto negli Usa


Fonte e articolo completo: http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2016/12/05/vittoria-sioux-bloccato-loleodotto-negli-usa_be06f6b5-81e7-4b75-aa2c-2eee20a86f42.html

NEW YORK, 5 DIC – Vittoria per i Sioux. Il genio militare americano ha bocciato l’attuale percorso previsto per l’oleodotto in Nord Dakota, contro cui da mesi i nativi americani si stanno battendo. Proprio in seguito alle proteste il progetto era stato fermato dall’amministrazione Obama per permettere allo Us Army Corps of Engineers di esprimersi.

5 e il 6 dicembre del 2007


per NON DIMETICARE  –

Il rogo della ThyssenKruppL’incidente
Poco dopo l’una di notte, sulla linea 5 dell’acciaieria di Torino, sette 16 aprile 2011operai vengono investiti da una fuoriuscita di olio bollente, che prende fuoco.
I colleghi chiamano i vigili del fuoco, all1.15 arrivano le ambulanze del 118, i feriti vengono trasferiti in ospedale. Alle 4 del mattino muore il primo operaio, si chiama Antonio Schiavone. Nei giorni che seguiranno, dal 7 al 30 dicembre 2007, moriranno le altre sei persone ferite in modo gravissimo dall’olio bollente: si chiamavano Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo e Bruno Santino. Degli operai coinvolti nell’incidente, l’unico superstite e testimone oculare si chiama Antonio Boccuzzi: lavora nella Thyssen da 13 anni, è un sindacalista della UILM, il suo ruolo sarà centrale nella denuncia delle colpe dell’azienda.

Risarcimento danni e sentenze
Il primo luglio del 2008 la ThyssenKrupp ha versato quasi 13 milioni di euro alle famiglie dei sette operai uccisi, e queste si sono impegnate a non costituirsi parte civile. Ieri è arrivata la sentenza di primo grado della seconda corte d’assise di Torino. Come abbiamo detto, l’amministratore delegato della ThyssenKrupp, Harald Espenhahn, accusato di omicidio volontario, è stato condannato a 16 anni e mezzo di reclusione. Cosimo Cafueri, responsabile della sicurezza, Giuseppe Salerno, responsabile dello stabilimento di Torino, Gerald Priegnitz e Marco Pucci, membri del comitato esecutivo dell’azienda, sono stati condannati a 13 anni e 6 mesi per omicidio e incendio colposi (con colpa cosciente) e omissione delle cautele antinfortunistiche. Daniele Moroni, membro del comitato esecutivo dell’azienda, è stato condannato a 10 anni e 10 mesi.

 

Amianto Scala: assolti ex sindaci Milano


Risultati immagini per Amianto Scala: assolti ex sindaci Milano

Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2016/11/30/amianto-scala-assolti-ex-sindaci-milano_f3341113-fe8b-479c-a525-94f0ce7c327e.html

 MILANO, 30 NOV – Sono stati prosciolti dalle accuse di omicidio colposo e lesioni colpose gravissime quattro ex sindaci di Milano, Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini, per la vicenda di alcuni lavoratori morti o che si sono ammalati a causa, secondo l’accusa, della presenza di amianto al Teatro alla Scala prima delle bonifiche dei locali. Lo ha deciso oggi il gup Alessandra Simion. Il 9 febbraio inizierà il processo per altre cinque persone, che sono state rinviate a giudizio. Tra loro l’ex sovrintendente Carlo Fontana.

Risultati immagini per Amianto Scala: assolti ex sindaci Milano

   I quattro ex sindaci, oggi prosciolti, erano stati indagati in qualità di presidenti del Teatro alla Scala, e quindi, come proprietari, secondo l’accusa, avrebbero avuto una serie di poteri tra cui quello di vigilanza sulla tutela ambientale. Le cinque persone che andranno a processo il 9 febbraio sono tutti ex direttori, funzionari e un consulente del Teatro alla Scala. Si tratta dell’ex sovrintendente del Piermarini Carlo Fontana, dell’ex direttore tecnico Franco Malgrande, dell’ex capo dell’ufficio tecnico Franco Filighera, dell’ex direttrice degli affari generali Maria Rosaria Samoggia e dell’ex consulente in materia di igiene e sicurezza Giovanni Traina. Le accuse sono di omicidio colposo e lesioni colpose gravissime e le contestazioni partono dal 1986.

Disastro aereo in Colombia: a bordo la squadra brasiliana del Chapecoense, 71 morti.


Pilota disse: ‘Siamo senza carburante’

Fonte e articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2016/11/29/colombia-cade-aereo-con-81-persone_610d9c36-56f6-4386-bf7b-3d4c17fea0c7.html

E’ stato rivisto a 71 morti e sei sopravvissuti il bilancio dello schianto dell’aereo colombiano con a bordo la squadra di calcio brasiliana del Chapecoense. Lo hanno riferito le autorità brasiliane citate dai media locali. E’ stato infatti accertato che quattro persone che si trovavano nella lista dei passeggeri non si erano in realtà mai imbarcate. Nessuno di questi quattro era un calciatore.  Trovate le due scatole nere.

Colombia: cade aereo. 75 morti, 6 superstiti. A bordo l’intera squadra di calcio della Chapecoense  

Audio del pilota, ‘Siamo senza carburante’ –Signorina, Lima May India è in avaria totale, avaria elettrica totale, senza carburante“. Sono le parole del comandante Miguel Quiroga, alla cloche del volo della LaMia poi precipitato in Colombia. Lo riferiscono i media colombiani citando una registrazione audio tra la cabina di pilotaggio e la torre di controllo dello scalo di Medellin. Il controllore di volo, dopo aver informato che la pista “è libera e operativa” e che i vigili del fuoco sono “avvisati”, avrebbe chiesto la posizione e l’altezza dell’aereo non ottenendo più risposta.

Mantova è la prima prima città italiana per la qualità della vita


Risultati immagini per Mantova è la prima prima città italiana per la qualità della vita

E’ Mantova la provincia italiana dove si vive meglio. La città lombarda scalza Trento, che era al primo posto senza interruzioni dal 2011 nella classifica annuale di ItaliaOggi-Università La Sapienza sulla qualità della vita e che ora deve accontentarsi del secondo posto. Altro nuovo ingresso sui gradini più alti del podio è Belluno, terza, in salita dall’ottava posizione. Scivolano, quindi, Pordenone (da terza a quarta) e Bolzano (da seconda a ottava). L’ultimo posto è di Crotone, sebbene, rispetto alle altre province meridionali, presenti elementi di discontinuità. Qui, infatti, il tenore di vita è accettabile. E la provincia è addirittura ricompresa nel gruppo delle più virtuose nelle dimensioni criminalità e popolazione. Responsabili, quindi, della maglia nera sono affari e lavoro, ambiente, disagio sociale e personale, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero. La precede Siracusa (era al 104 posto).

A deludere sono anche le grandi aree urbane, che arretrano tutte, rispetto allo scorso anno, ad eccezione di Torino (che sale di 6 posti). Ma se Milano e Napoli perdono rispettivamente 7 e 5 posizioni, Roma ne perde 19 (31 in confronto al 2014), posizionandosi su livelli di qualità di vita insufficienti.

E’ morto Fidel Castro


25/11/2016 – Raul Castro annuncia alla tv di Stato di Cuba la morte del leader maximo Raul Castro. Il padre della rivoluzione dell’isola cubana è morto all’età di 90 anni.

L’ANNUNCIO – “Caro popolo di Cuba: é con profondo dolore che compaio per informare il nostro popolo, gli amici della Nostra America e del mondo, che oggi 25 novembre del 2016, alle 10.29, ore della notte, é deceduto il comandante in capo della Rivoluzione Cubana Fidel Castro Ruz”. 

Fidel Alejandro Castro Ruz ( Birán, 13 agosto 1926 – L’Avana, 25 novembre 2016) è stato un rivoluzionario e politico cubano.

È stato Primo Ministro di Cuba dal 16 febbraio 1959 all’abolizione della carica, avvenuta il 2 dicembre 1976, ed è stato, dal 3 dicembre 1976 al 18 febbraio 2008, Presidente del Consiglio di Stato e Presidente del Consiglio dei ministri, nonché Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba, il partito unico del Paese, che tuttavia non partecipa direttamente alle elezioni.

Fidel Castro, leader rivoluzionario di Cuba, muore all’età di 90
Il comandante ha rovesciato Batista, ha istituito uno stato comunista ed è sopravvissuto innumerevoli tentativi di assassinio americani.

 26/10/1962 – Kennedy annuncia il blocco navale all’isola di Cuba. 

La moglie di Marino Bartoletti muore in un incidente domestico


Grave lutto per il giornalista Bartoletti. Nella mattinata di oggi ha perso sua moglie per un incidente in casa.

Risultati immagini per La moglie di Marino Bartoletti muore in un incidente domestico

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2016/11/26/incidente-a-casamuore-moglie-bartoletti_938ef9f9-90e1-4957-8af6-a5d16848bd9d.html

Carla Brunelli, moglie del giornalista Marino Bartoletti, è morta in tarda mattinata in un incidente domestico nella sua casa di Bologna, in via di Monte Donato. Secondo le prime informazioni la donna, 65 anni, è stata colpita da una porta-finestra mentre stava facendo lavori da sola in casa. È stato il marito al rientro a trovarla. Sono intervenuti i Carabinieri.

25 novembre 2016 – Giornata mondiale contro la violenza sulle Donne


Risultati immagini per giornata mondiale contro la violenza sulle donne 2016

Monologo “Violenza sulle donne” – Laura & Paola del 08/04/2016

 Il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza alle donne. I numeri della violenza che sono enormi (nel 2014 ben 6.788.000 le donne vittime di violenza in Italia, 652 mila hanno subìto stupri, mentre 3 milioni 466 mila sono quelle che hanno subìto stalking, di queste 1 milione 524 mila l’ha subìto dall’ex partner, 2 milioni 229 mila da persone diverse dall’ex partner).

Maltempo: allerta massima in Liguria e Piemonte, allarme del sindaco Garessio.


Garessio, il Tanaro fa paura

Torrenti in piena e famiglie sfollate, esonda il Tanaro. Scuole chiuse, allerta gialla in Valle d’Aosta, Toscana e Lombardia 

Fonte e articoli completi: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/11/23/maltempo-da-questa-sera-allerta-rossa-in-liguria-_b7e38f49-bbb3-4cac-82eb-4a37d7ca5d7d.html

Intenso peggioramento delle condizioni meteo su Nord-Ovest d’Italia, allerta soprattutto in Liguria e Piemonte, ma il maltempo dovrebbe estendersi anche alla Valle d’Aosta e fino alla Toscana. Emanata per oggi (e fino a domani alle 12 in Liguria) l’allerta rossa, la più alta; livello giallo in Valle d’Aosta e in Toscana. In Piemonte è esondato il fiume Tanaro in provincia di Cuneo. I sindaci di Garessio e di Ceva (Cuneo), paventano un rischio alluvione come nel ’94.

@ArpaPiemonte – 10:57 – 24 Nov 2016

Allerta rossa estesa all’alto Tanaro e alla pianura cuneese. Sulle altre pianure previste locali criticità elevate

 

Fonte: http://www.ilmeteo.it/notizie/meteo-allerta-alluvione-piemonte-liguria-grave-maltempo-video-pioggia-neve

Situazione pericolosa per il NordovestSituazione pericolosa per il Nordovest

Dettaglio accumuli di pioggia per le prossime 48/72 ore e focus fenomeni violenti

Dettaglio accumuli di pioggia per le prossime 48/72 ore e focus fenomeni violenti

PIOGGE ALLUVIONALI GIOVEDI’ 24 – Massima attenzione nella giornata di Giovedì 24. E’ attesa la fase più cruda del maltempo. I fronti si faranno cattivi e ad elevato sviluppo verticale. Oltre all’ostacolo orografico costituito dall’Appennino ligure e dalle Alpi piemontesi, si aggiungeranno velocità verticali e vorticità, indotte dal sistema, decisamente più significative. Sono attesi fenomeni persistenti e forti su tutta la Liguria di Ponente, Alpi e settori pedemontani piemontesi, sin dalle prime ore di giovedì e per tutta la giornata, con enfasi nelle ore pomeridiane e ancora serali su Alpi piemontesi.

Il Tanaro esonda nei pressi di Garessio, danni ingenti

Il Tanaro esonda nei pressi di Garessio, danni ingenti

Liguria: Allerta Rossa da questa sera


Meteo: allerta rossa © ANSA

Fonte: http://www.ansa.it/liguria/notizie/2016/11/23/allerta-rossa-da-questa-sera-in-liguria_c8c1cab2-5967-4f84-bc5c-aa6ee5d51edb.html

La Protezione civile della Liguria ha emanato una Allerta Rossa per il maltempo a partire dalle 21 di questa sera, fino alle 6 di venerdì 25, nell’estremo ponente (Imperiese) e nell’entroterra di Savona e di Genova, dove sono previste violente piogge e temporali. Dalle 6 di domani, Allerta Rossa anche a Genova e provincia e a Savona e provincia. Allerta Arancione da domani alle 9 nell’entroterra di Genova e nell’ entroterra del Golfo del Tigullio. Allerta Gialla dalle 12 di domani, dalla costa del Tigullio fino allo Spezzino. L’Arpal spiega che sono attese piogge diffuse con quantitativi elevati su tutta la regione e molto elevati sull’estremo ponente.
    Previsti temporali forti, organizzati e persistenti sul centro e sul ponente della regione e probabili temporali forti sul levante, da Portofino alla Spezia. I venti saranno forti sulla costa e di burrasca sui rilievi. Il Comune di Genova ha subito annunciato che domani le scuole resteranno chiuse.

Mai Più………………….


Risultati immagini per mai piu bullismo

Risultati immagini per mai piu bullismo

Freedom House: «Su internet censure per due terzi degli utenti nel mondo»


Freedom House rapporto completo: https://freedomhouse.org/report/freedom-net/freedom-net-2016

Risultati immagini per Internet, censure

Freedom House: «Su internet censure per due terzi degli utenti nel mondo» – Corriere.it

Fonte e articolo completo: read:http://www.corriere.it/tecnologia/16_novembre_14/freedom-house-su-internet-censure-due-terzi-utenti-app-controllo-2447bd68-aa81-11e6-952b-c4754eb1c6f0.shtml

Il rapporto sulla libertà online spiega come la censura colpisca i social media ma anche le applicazioni di messaggistica come WhatsApp e Telegram. Italia considerata «libera».

Due terzi degli utenti di internet nel mondo vivono in Paesi dove esistono forme di censura, anche online. Maglia nera alla Cina, seguita da Siria e Iran. La Corea del Nord non risulta nell’elenco semplicemente perchè non è monitorata. E il nostro Paese? L’Italia è classificata come «libera». La fotografia emerge dal rapporto annuale di «Freedom House» , secondo il quale per il sesto anno consecutivo nel 2016 la libertà online è diminuita. Lo studio copre 65 Paesi, pari all’88 per cento della popolazione globale online, per il periodo che intercorre tra giugno 2015 e maggio 2016. A «pagare» maggiormente il prezzo della libertà in rete sono soprattutto gli utenti di social network, come Facebook e Twitter, ma non solo. Infatti, dalla ricerca emerge che ad essere sempre più soggette alla censura e al controllo dei governi sono anche applicazioni come WhatsApp e Telegram, soprattutto in occasione di proteste o manifestazioni. «Le app di messaggistica sono in grado di diffondere le informazioni in modo veloce e sicuro e qualche governo lo ritiene una minaccia», ha detto Sanja Kelly, che ha diretto lo studio.

Da giugno 2015 la libertà online è peggiorata in 34 del 65 Paesi sotto esame nel rapporto. Tra i luoghi in cui è peggiorata di più Uganda, Bangladesh, Cambogia, Ecuador e Libia, mentre la libertà in rete è cresciuta in Sri Lanka e Zambia e negli Stati Uniti dove è stata approvata una legge che vieta la raccolta di metadati delle telecomunicazioni. 

Freedom House rileva che il 67 per cento degli utenti di internet vive in un Paese in cui dove le critiche al governo, all’esercito o alle famiglie governanti sono soggette a censura. I governi di 24 Paesi hanno bloccato o limitato l’accesso ai social media o a strumenti di comunicazione, da 15 l’anno prima. Anche alcuni governi democratici hanno preso di mira applicazioni che usano codici criptati, percepiti come una minaccia alla sicurezza nazionale. WhatsApp ha subito restrizioni in 12 Paesi. «Se il blocco di questi strumenti tocca tutti, ha un impatto particolarmente dannoso sui difensori dei diritti umani, sui giornalisti e sulle comunità marginalizzate, che spesso dipendono su questa app per bypassare il controllo dello Stato», ha detto Kelly.

Terremoto in Nuova Zelanda


 

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/oceania/2016/11/13/nuova-zelanda-forte-scossa-terremoto_38b1adb7-330d-4dca-90bc-3358d6a418da.html

Un potentissimo terremoto di magnitudo 7.8 ha colto nel sonno i neozelandesi in piena notte, provocando danni estesi, vittime – finora si parla di almeno due morti – e scatenando uno tsunami che, seppure con onde alte non più di 2 metri e mezzo, ha fatto scattare l’evacuazione delle coste orientali, compreso il centro sul mare della capitale Wellington.

L’epicentro del terremoto, avvenuto poco dopo la mezzanotte locale, è stato localizzato a 91 km a nord di Christchurch, a 16 km di profondità nei pressi della località di Hanmer Springs.  Secondo le informazioni diffuse dalla stampa locale, il sisma è avvenuto poco la mezzanotte, e l’epicentro è stato individuato a 16 km di profondità, nei pressi della località di Hanmer Springs.

La città neozelandese di Christchurch, vicina all’epicentro, si trova in una zona ad alto rischio sismico: il 22 febbraio del 2011, una scossa di magnitudo 6,3 causò 185 morti, oltre mille feriti, e gravi danni a molti edifici cittadini. Cinque mesi prima, il 3 settembre 2010, una scossa più forte (7.0) aveva provocato solo qualche ferito. L’alto numero di vittime e i danni ingenti nella scossa del febbraio 2011 furono causati anche dal fatto che molti edifici erano stati lesionati dal terremoto precedente.

Risultati immagini per terremoto in nuova zelanda

Addio a Veronesi…..


Umberto Veronesi (Milano, 28 novembre 1925 – Milano, 8 novembre 2016) è stato un oncologo e politico italiano.

Fondatore e Presidente della Fondazione Umberto Veronesi, ha ricoperto il ruolo di direttore scientifico emerito dell’Istituto europeo di oncologia.

È stato direttore scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dal 1976 al 1994.

Ha ricoperto l’incarico di Ministro della sanità dal 25 aprile 2000 all’11 giugno 2001 nel Governo Amato II.

La sua attività clinica e di ricerca è stata incentrata per decenni sulla prevenzione e sulla cura del cancro. In particolare si è occupato del carcinoma mammario, prima causa di morte per tumore nella donna.

Umberto Veronesi racconta come ha intrapreso la carriera nella medicina; commenta il rapporto tra scienza, cultura e Chiesa Cattolica in Italia

Veronesi è stato primo teorizzatore e strenuo propositore della quadrantectomia, dimostrando come nella maggioranza dei casi le curve di sopravvivenza di questa tecnica, purché abbinata alla radioterapia, sono le medesime di quelle della mastectomia, ma a impatto estetico e soprattutto psicosessuale migliore. Si è inoltre distinto per la sua lotta in difesa dei diritti degli animali.

28 ottobre 2016 – Web Tv “Obiettivo Inter”


Trasmesso dal vivo in streaming il 28 ott 2016

http://intertv.it – La prima Web TV degli Interisti, iscriviti al canale qui ➡ https://www.youtube.com/c/InterTVoffi…

Michele Borrelli ospita in studio Alessandro Scanziani, Enrico Giangreco e Fabio Lauricella

Enrico Flavio Giangreco

Laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano, è giornalista professionista e docente di Comunicazione e Marketing.

Ha firmato articoli e condotto rubriche giornalistiche per testate della carta stampata, della televisione e del web come ANCI Rivista, Mondo Economico, Il Sole 24 ORE Sport, TeleCampione, ImpresaTv.net e la Rassegna. E’ opinionista di Sportitalia e di InterSupporters.TV.

Risultati immagini per Enrico GiangrecoHa scritto saggi e libri su argomenti di carattere economico e finanziario, tra i quali, con Alberto Canova, “I fondi strutturali. Come finanziarsi in Europa per fare impresa” (FrancoAngeli) ed insieme a Giorgio Falsanisi, “Le società di calcio del 2000. Dal marketing alla quotazione in Borsa” (Rubbettino). E’ autore de “La fabbrica del pallone. La gestione delle aziende calcistiche” (Rubbettino) e dell’ultimo libro “Il Marketing e la Comunicazione nello Sport. Lo scenario dell’entertainment business”, edito da FrancoAngeli.

Ha tenuto insegnamenti di Comunicazione e Marketing per istituzioni di formazione come l’Università Carlo Cattaneo LIUC, la SSPAL(Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale), la Scuola di Management (SdM) dell’Università degli Studi di Bergamo, il MASPI (Master in Management della Comunicazione Sociale, Politica e Istituzionale) dell’Università IULM di Milano, il Master in Business Intelligence and Knowledge Management dell’Università degli Studi di Verona e IDM-Università di Bergamo.

Inter – Frank de Boer: Risoluzione contratto


Comunicato di F.C. Internazionale

Risoluzione del contratto con l’allenatore Frank de Boer. La guida della prima squadra viene affidata momentaneamente a Stefano Vecchi

MILANOF.C. Internazionale Milano annuncia di aver risolto nella giornata di oggi il contratto dell’allenatore Frank de Boer. La guida della prima squadra viene affidata momentaneamente al tecnico della Primavera Stefano Vecchi, che sarà sulla panchina nerazzurra per il match di UEFA Europa League contro il Southampton.

La Società ringrazia Frank e il suo staff per il lavoro svolto con il Club, augurando loro il meglio per il futuro. Ulteriori aggiornamenti riguardanti la guida tecnica della prima squadra verranno comunicati successivamente.

Nerazzurri al lavoro ad Appiano Gentile

E’ tornata l’ora solare nella notte ……………….


Risultati immagini per e tornata l'ora solare

Torna l’ora solare nella notte fra sabato 29 ottobre e domenica 30. Alle 3 di notte, le lancette degli orologi sono stati spostati indietro di un’ora, alle 2. La mattina di domenica gli italiani hanno dormito un’ora in più.

Nel pomeriggio però il buio arriverà un’ora prima.

Risultati immagini per e tornata l'ora solare

L’ora legale (che sposta le lancette avanti di un’ora nella bella stagione) è stata introdotta per la prima volta in Gran Bretagna nel 1916. Ne aveva già parlato Benjamin Franklin nel 1784, ma il primo a teorizzarla era stato l’entomologo neozelandese George Vernon Hudson nel 1895, proponendo di mettere le lancette avanti di due ore.Risultati immagini per e tornata l'ora solareLo scopo, allora come oggi, era quello di risparmiare corrente elettrica per l’illuminazione. Non a caso l’ora legale fu introdotta durante la Prima Guerra Mondiale, per ridurre i consumi civili durante lo sforzo bellico. L’Italia la introdusse per la prima volta nel 1916, imitando l’alleato britannico.

Oggi l’ora legale è adottata in tutta l’Unione europea e in Svizzera, negli Stati Uniti e in Canada. Nell’Ue inizia l’ultima domenica di marzo e termina l’ultima domenica di ottobre. In Australia, dove le stagioni sono invertite, inizia a ottobre e finisce a marzo.

Terremoto centro Italia – i video che raccontano la desolazione


 31/10/2016 – Norcia – Terremoto: immagini della basilica di San Benedetto e sede Comune.

31/10/2016 – Monte Redentore – Terremoto: immagini da elicottero del monte Redentore.

31/10/2016 – Castelluccio di Norcia – Terremoto: riprese aeree da elicottero.

30-10-2016 – Pescara del Tronto – Terremoto: immagini aeree dal drone.  

30/10/2016 – Amatrice – Terremoto: immagini aeree dal drone.

 

Il Centro Italia è devastato


 crolli e feriti Nessun disperso. Si temono 100 mila sfollati

La terra trema ancora: alle 7.40 c’è stata una scossa di magnitudo 6.5 in Umbria, con epicentro tra Norcia, Preci e Castel Sant’Angelo sul Nera. Il terremoto è stato a 10 chilometri di profondità. Una nuova forte scossa, di magnitudo 4.0, è stata registrata alle 19.21. Secondo l’Ingv, l’epicentro è a circa 5 chilometri da Norcia.

A Norcia sono crollate la Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea: sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture.

Commento: A questa distruzione non ci sono commenti da fare se non piena solidarietà e sostegno alle popolazioni colpite. Un plauso ai Vigili del Fuoco sempre in prima linea e con loro tutta la macchina dei soccorsi, non faccio nomi, non vorrei dimenticare nessuno. Giusta la medaglia d’oro ai Vigili del Fuoco ma come già detto premiare i Vigili deve essere come promiare tutta la machina dei soccorsi. 

Ci vorrà tempo, ma si può e si deve fare la ricostruzione come deve essere fatta con tutti i criteri antisismici. Costa?????   PREVENIRE E SEMPRE MEGLIO CHE CURARE…   

Dalla mappa del rischio sismico in Italia all’anatomia di un terremoto

Fonte: http://www.ansa.it/sito/photogallery/primopiano/2016/10/30/il-terremoto-spiegato-attraverso-le-grafiche_fe2b3d82-5a4a-4c9d-b79e-39a516c9a9ec.html

Mi sono sempre chiesto che differenza c’è fra la scala Mercalli e la scala Richter? per fare chiarezza vediamo un po’:

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Mercalli https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Richter

Scala Mercalli –  è una scala che misura l’intensità di un terremoto mediante gli effetti distruttivi che esso produce sulla superficie terrestre su persone, cose e manufatti.

Scala Richter – Con l’attribuzione di un valore sulla scala Richter, si esprime una misura della cosiddetta magnitudo, ovvero una stima dell’energia sprigionata da un terremoto nel punto della frattura della crosta terrestre, cioè all’ipocentro, secondo i criteri indicati dal geofisico statunitense Charles Richter.

Terremoto in Centro Italia, intervista al direttore Paolo Messina Direttore del Cnr: “Possibili nuove scosse, anche più forti”

Fonte e articolo completo: http://www.repubblica.it/scienze/2016/10/30/news/la_bufala_della_magnitudo_ribassata_dal_governo_rivive_a_ogni_scossa-150920827/

Come si misura la magnitudo? E perché non c’è una stima unica?  perché le stime sulla magnitudo dei terremoti spesso differiscono? Vediamo allora, a grandi linee, come si misura un terremoto. Aiuta a capire perché nei momenti successivi al sisma spesso vi siano misurazioni diverse. A Norcia la prima stima dell’USGS (United States Geological Survey) è stata di magnitudo 7.1, seguite da quella dell’Ingv (Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia) prima di 6.1 poi di 6.5 e da una seconda dell’USGS di 6.6.

Allora, per misurare la magnitudo di un terremoto, ovvero la sua potenza, si possono utilizzare diversi modi, tutti validi ma basati su parametri differenti e disponibili in tempi diversi. Si tratta però sempre di stime che pagano un certo margine di incertezza, man mano che vengono affinate le misurazioni. “La rete sismica è dell’Ingv ed è comprensibile che in un primo momento ci siano delle discrepanze”, spiega Paolo Messina, direttore dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr. “Tra l’altro la rete sismica è anche sul luogo delle precendenti scosse quindi gli strumenti possono andare in saturazione. Il problema è come viene misurata: magnitudo momento o magnitudo locale. Nei primi momenti c’è stata differenza ma nel giro di poco la misura è stata aggiornata nel modo corretto”.

i consigli della Croce Rossa


Cosa fare in caso di terremoto

Le indicazioni della croce rossa

Le indicazioni della croce rossa © Ansa

Allontanarsi da costruzioni e linee elettriche, o ancora, non usare telefoni cellulari o auto. Ripararsi sotto un tavolo e non precipitarsi verso scale o ascensore. La Croce Rossa poco dopo la forte scossa di terremoto che ha colpito il centro Italia rilancia i consigli utili in caso ci si trovi in luoghi chiusi o aperti.

Cosa fare durante la scossa di terremoto

http://www.ecoage.it/cosa-fare-in-caso-di-terremoto.ht

Occorre mantenere nervi saldi e lucidità. Il panico miete più vittime del terremoto stesso. Durante la scossa bisogna trovare subito un riparo in casa.

Ripararsi sotto il vano di una porta

trovare riparo sotto il vano di una porta nel muro portante o sotto una trave del palazzo

Ripararsi sotto il vano di una porta

trovare rifugio sotto un tavolo

Cosa fare quando si rientra a casa dopo una scossa

  • Non rientrare in casa prima dei controlli
    Se la casa è stata colpita duramente dal sisma, non rientrare in casa prima delle verifiche da parte dei vigili del fuoco. Potrebbe essere molto pericoloso.
  • Controllare la presenza di crepe nei muri e chiudere il gas
    Se la scossa è stata lieve e si è rimasti in casa, verificare la presenza di eventuali crepe nei muri. Far verificare lo stato degli impianti. Prima di andare a dormire chiudere il rubinetto generale del gas per maggiore sicurezza. È molto utile avere una torcia elettrica sempre a portata di mano vicino al letto.

Se ci si trova all’aperto

  • Allontanarsi in fretta da costruzioni e linee elettriche
    Il pericolo d’essere travolti o colpiti da materiale in caduta è molto alto. Trovare uno spazio sulla terra ferma a cielo aperto (piazza, strada, giardini). Evitare di sostare su ponti, terrazze e ovunque possano verificarsi cedimenti nella parte sottostante. Non stare sotto gli alberi.
  • Allontanarsi dalla riva del mare e dai bordi dei laghi
    Le scosse possono provocare fenomeni simili a tsunami, mettendo in serio pericolo l’incolumità delle persone.

Lecco, il crollo del cavalcavia


Accuse tra Anas e Provincia

Indaga la procura. Delrio istituisce una commissione di inchiesta

Video da Youtube :  https://www.youtube.com/watch?v=ypVt3xMHpW8

Fonte e articolo:         http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2016/10/28/crolla-cavalcavia-un-morto-e-4-feriti_44ac9ecb-01b8-4aa7-ac5a-b7fa307cbcbe.html

La ricostruzione dell’Anas – L’ente afferma esplicitamente di aver dato ordine di bloccare il cavalcavia anche con “ripetuti solleciti a una immediata chiusura”. “Anas informa che, dalle prime ricostruzioni dei fatti, il cantoniere Anas addetto alla sorveglianza del tratto della strada statale 36 al km 41,900, sul quale alle ore 17.20 è ceduto il cavalcavia n. 17 della strada provinciale SP49, già attorno alle ore 14.00, avendo constatato il distacco di alcuni calcinacci dal manufatto, ha disposto immediatamente la loro rimozione e la parzializzazione della SS36 in corrispondenza del cavalcavia. Subito dopo il cantoniere, in presenza della Polizia Stradale, ha contattato gli addetti alla mobilità della Provincia di Lecco, responsabile della viabilità sul cavalcavia, e li ha ripetutamente sollecitati alla immediata chiusura della strada provinciale SP49 nel tratto comprendente il cavalcavia. Gli addetti della Provincia hanno richiesto un’ordinanza formale da parte di Anas che implicava l’ispezione visiva e diretta da parte del capocentro Anas, il quale si è attivato subito, ma proprio mentre giungeva sul posto il cavalcavia è crollato. È stato inoltre accertato che il Tir che è precipitato dal cavalcavia provinciale era un trasporto di bobine di acciaio il cui notevole peso non è al momento noto”.

Video da Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=0jryUDB7hZU

La Provincia smentisce Anas – La Provincia di Lecco fa sapere che la ricostruzione dell’Anas “non collima con le informazioni sull’accaduto in possesso della Provincia di Lecco”. 

La vittima si chiamava Claudio Bertini, aveva 68 anni, ed il suo corpo è stato recuperato nella notte. Pensionato, lascia moglie e una figlia. Ferito l’autista del tir, un uomo di 50 anni. Altre tre persone, tra le quali una bambina, sono ferite ma in maniera non grave. Miracolosamente illeso Roberto Colombo, 37 anni, anche se la sua auto è stata schiacciata in maniera che ha fatto temere anche per lui il peggio. A salvarlo è stata tra l’altro una forte sterzata istintiva a destra verso il guardrail.

L’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966


fa parte di una serie di straripamenti del fiume Arno che hanno mutato, nel corso dei secoli, il volto della città di Firenze.

Avvenuta nelle prime ore di venerdì 4 novembre 1966 a seguito di un’eccezionale ondata di maltempo, fu uno dei più gravi eventi alluvionali accaduti in Italia, e causò forti danni non solo a Firenze ma in gran parte della Toscana e, più in generale, in tutto il paese.

Diversamente dall’immagine che in generale si ha dell’evento, l’alluvione non colpì solo il centro storico di Firenze ma l’intero Bacino idrografico dell’Arno, sia a monte sia a valle della città. Sommersi dalle acque furono anche diversi quartieri periferici della città come Rovezzano, Brozzi, Peretola, Quaracchi, svariati centri del Casentino e del Valdarno in Provincia di Arezzo, del Mugello (dove straripò anche il fiume Sieve), alcuni comuni periferici come Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Lastra a Signa e Signa (dove strariparono i fiumi Bisenzio ed Ombrone Pistoiese e praticamente tutti i torrenti e fossi minori) e varie cittadine a valle di Firenze, come Empoli e Pontedera. Dopo il disastro, le campagne rimasero allagate per giorni, e molti comuni minori risultarono isolati e danneggiati gravemente. Nelle stesse ore, sempre in Toscana, una devastante alluvione causò lo straripamento del fiume Ombrone, colpendo gran parte della piana della Maremma e sommergendo completamente la città di Grosseto.

Un filmato inedito che a quarant’anni di distanza dalla tragica alluvione di Firenze, rivela nuovi tristi particolari della spaventosa alluvione che travolse la città di Firenze e i suoi tesori.

Nel frattempo, altre zone d’Italia vennero devastate dall’ondata di maltempo: molti fiumi del Veneto, come il Piave, il Brenta e il Livenza, strariparono, e ampie zone del Polesine furono allagate; in Friuli lo straripamento del Tagliamento coinvolse ampie zone e comuni del suo basso corso, come Latisana; in Trentino la città di Trento fu investita pesantemente dallo straripamento dell’Adige.

FIRENZE DOPO IL DILUVIO 1966