La terra trema in Ciociaria. Un terremoto di magnitudo 2.9 è avvenuto poco dopo la mezzanotte di mercoledì 4 settembre. E’ stato rilevato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a una profondità di 15 chilometri. L’epicentro è stato localizzato non lontano dal confine tra Lazio e Abruzzo, nel territorio di Villavallelonga, in provincia di L’Aquila.
IL TERREMOTO – Vista la vicinanza con il Frusinate, il sisma è stato avvertito anche nel Sorano, in Val di Comino e finanche nell’area di Arce e Fontana Liri. Fortunatamente non sono stati segnalati danni. Sono dieci i comuni della provincia di Frosinone che rientrano nel raggio di venti chilometri dalla zona in cui si è verificata la rottura nel sottosuolo.
Prima dell’alba, nella stessa zona, sono state registrate altre due scosse: la prima alle 4.51 (intensità pari a 1.7), la seconda alle 4.59 (0.7, evento cosiddetto strumentale). Alle 7.53 di stamane altro movimento tellurico di magnitudo 1.1.
Nelle prossime ore non mancheranno però regioni e zone interessate dal maltempo a causa di violenti temporali e acquazzoni improvvisi. Per questo la Protezione civile ha valutato per lunedì 2 settembre una allerta meteo gialla per rischio temporali su cinque regioni del nord e del centro.
Le cause sono da ricercarsi nell’ingresso di aria relativamente più fresca in quota nella prima parte della settimana che sarà responsabile di temporali pomeridiani a livello locale, in particolare sui rilievi selle Alpi occidentali dove le precipitazioni saranno sopra la media del periodo.
Sulla base dei fenomeni previsti, il dipartimento di Protezione civile quindi ha valutato per la giornata di lunedì 2 settembre, una allerta meteo gialla per rischio temporali su Abruzzo, Marche, Piemonte, Toscanae Umbria.
Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito delDipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.
Cronaca meteo. Fronte in transito con piogge e temporali anche forti. Ecco dove stanno colpendo
Fenomeni in propagazione dal Nordovest a parte del Centro-Sud.
AGGIORNAMENTO ORE 13. ANCHE AL CENTRO ALCUNI ROVESCI E TEMPORALI. Dal tardo mattino/primo pomeriggio alcuni rovesci e temporali hanno preso forma anche su tratti delle regioni centrali, in particolare su alta Toscana, entroterra marchigiano ed abruzzese.
AGGIORNAMENTO ORE 11,30. TEMPORALI IN LOMBARDIA. Nel corso del mattino i primi temporali si sono formati anche su tratti della Lombardia, coinvolgendo principalmente le zone tra le alte pianure e le Prealpi. Temporale anche a Milano, oltre che in Brianza, Bergamasco e Bresciano.
SITUAZIONE ORE 8. TEMPORALI AL NORDOVEST. Pilotato da un’ansa depressionaria che si sta scavando tra il Golfo del Leone e quello di Genova, un fronte è entrato in azione sulle regioni nordoccidentali dando luogo ad una notte instabile con piogge e temporali localmente forti. A farne le spese è soprattutto il Piemonte, con fenomeni abbondanti a ridosso dell’arco alpino. Dalle prime ore del mattino i temporali si sono attenuati sul Cuneese, ma qui gli accumuli pluviometrici hanno raggiunto i 20mm nella notte. Piogge e temporali si concentrano ora su Torinese e alto Piemonte, con accumuli pluviometrici che rapidamente hanno raggiunto i 60mm sulla pedemontana torinese occidentale, oltre 50mm su Biellese e alto Vercellese. Qualche rovescio anche in Liguria, specie tra Savonese, Genovese e Spezzino.
PRIMI TEMPORALI SULL’EMILIA. La parte più avanzata del fronte ha raggiunto l’Emilia occidentale con temporali localizzati ma intensi sul Piacentino, ma anche sulla Romagna.
METEO PROSSIME ORE. Al Nordinstabile al Nordovest con rovesci e temporali tendenti però ad attenuarsi dal pomeriggio e a spostarsi su Lombardia ed Emilia Romagna, dove si attenueranno a partire dalla sera. Maggiori schiarite e più asciutto sul Triveneto. Al Centro qualche pioggia al mattino in Toscana, in intensificazione dal pomeriggio con fenomeni anche temporaleschi in propagazione a Umbria e regioni adriatiche; più asciutto con parziali schiarite sul Lazio. Al Sudtempo in gran parte soleggiato, salvo nel pomeriggio qualche rovescio o temporale sui rilievi lucani e della Calabria. In Sardegnaa tratti instabile sulle zone centro-settentrionali con qualche rovescio, più asciutto sul settore meridionale. Temperature in calo al Centro-Nord. Per tutti i dettagli entra nella sezioneMeteo Italia.
Sulla rete si sente da giorni parlare dell’arrivo del DVB-T2 il 28 agosto 2024 per alcuni canali Rai. Rispetto a quella che doveva essere la tabella di marcia per lo switch off siamo andati abbastanza lunghi. Tuttavia a distanza di poche ore alcuni canali dell’emittente pubblica nazionale passeranno definitivamente e unicamente a questa tecnologia trasmissiva. Infatti, proprio oggi, ha pubblicato un nuovo comunicato stampa per chiarire qualsiasi dubbio:
La Rai prosegue il percorso di innovazione tecnologica secondo le tappe indicate dal Ministero e dal 28 agosto inizierà a trasmettere alcuni suoi canali in DVB-T2 e il nuovo sistema di codifica HEVC. Il passaggio al nuovo standard DVB-T2 non prevede cambiamenti per Rai 1, Rai 2, Rai 3 e RaiNews 24 e la maggior parte dell’offerta Rai. Saranno solo tre, al momento, i canali interessati e visibili in alta definizione (HD) esclusivamente nel nuovo standard DVB-T2: Rai Storia, Rai Radio 2 Visual e Rai Scuola. Questo significa che per continuare a guardare Rai Storia, Rai Radio 2 Visual e Rai Scuola, in digitale terrestre, dal 28 agosto 2024 occorre avere un ricevitore compatibile con tale standard.
Puoi verificare lacompatibilità del tuo televisore al DVB-T2selezionando il canale 558 del telecomando. Se il tuo apparecchio consente la ricezione di “Rai Sport HD Test HEVC” allora vuol dire che è compatibile con i prossimi standard di segnali. Infatti, questo programma è trasmesso con lo standard di compressione HEVC Main 10. Nondimeno, se il tuo televisore è stato acquistato dopo il 22 dicembre 2018 puoi stare tranquillo perché dopo quella data tutti devono essere compatibili per legge.
DVB-T2: la Rai spiega cosa fare dal 28 agosto – Nel comunicato stampa pubblicato oggi, la Rai ha anche spiegato cosa fare dal 28 agosto 2024 con l’arrivo del DVB-T2 sul proprio televisore o decoder:
A partire dal 28 agosto sarà comunque necessario risintonizzare il televisore per continuare a guardare l’intera offerta Rai. Inoltre, dopo la risintonizzazione, solo sui ricevitori compatibili DVB-T2, sarà disponibile tra i canali RaiNews 24 anche in HD. Sempre in DVB-T2, potranno essere visti in alta definizione anche Rai 4, Rai Premium e RaiNews 24 (che continuano a essere trasmessi in DVB-T in definizione standard). Anche Rai 1 HD, Rai 2 HD e Rai 3 HD saranno trasmessi in DVB-T2 oltre attraverso l’attuale standard in digitale terrestre. La ricezione del Canale Rai 3 HD in standard DVB-T sul numero di telecomando 3 prevede, come di consueto, la messa in onda degli appuntamenti informativi dedicati a ciascuna regione. La ricezione del Canale Rai 3 HD in standard DVB-T2 sul numero di telecomando 503 prevede la messa in onda, durante gli appuntamenti informativi regionali, a rotazione settimanale, del TGR del Lazio, del Piemonte, della Lombardia o della Campania.
Buone notizie per chi ha TV o decoder compatibile con il DVB-T2
La prima emittente a fare il grande debutto nella frequenza in DVB-T2 è la Rai. Infatti, alcuni suoi canali TV, facenti parte del Mux Rai B, il 28 agosto 2024 inizieranno la trasmissione con la nuova tecnologia trasmissiva. Una notizia fornita già diverse settimane fa con un certo anticipo. Non si può dire lo stesso in quanto a promesse.
Infatti, è da alcuni anni che si sta annunciando questo switch off, ma che ancora non se ne sono viste le reali fattezze. Invece, sembra proprio che tra 2 giorni in tutta Italia arriverà il nuovo standard raggiungendo le televisioni milioni di italiani. Buone notizie per chi ha un TV o un decodercompatibile e di ultima generazione.
Questo perché non dovrà fare nulla per ricevere questo aggiornamento etutti i benefici del DVB-T2. Di contro, chi ha un apparecchio di vecchia generazione dovrà provvedere immediatamente all’acquisto di uno di ultima generazione in grado di supportare le nuove frequenze di trasmissione.
DVB-T2: il digitale terrestre si rinnova – Il digitale terrestre si rinnova grazie all’arrivo del DVB-T2. Sono tanti i vantaggi di questa nuova tecnologia che arriveranno nelle televisioni di tutti coloro che hanno un apparecchio compatibile. Prima fra tutte una maggiore qualità delle trasmissioni visto che si tenderà a trasmettere tutti i canali in alta definizione.
La prospettiva è anche quella di poter introdurre canali in 4K che, per ora, si trovano solo su TivuSat. Un altro vantaggio è il segnale che risulta più solido verso le autointerferenze. Infine, questa nuova tecnologia permetterà anche un maggior numero di nuovi canali per ampliare l’offerta di intrattenimento gratuita.
Comunque, anche se i tuoi dispositivi sono compatibili al DVB-T2, sarà necessario aggiornarli non appena lo switch off del 28 agosto 2024 sarà terminato. Il nostro consiglio, per quella mattina, dopo le ore 6:00, è quello di avviare una ricerca automatica dei canali.
Digitale terrestre e DVB-T2: cosa cambia davvero per noi
Il nuovo standard DVB-T2 sulla piattaforma digitale terrestre è ormai alle porte. Tutto sembra essere pronto e ufficiale per il 28 agosto 2024. Come abbiamo già anticipato in diversi articoli legati a questo tema, i lavori avranno inizio alle ore 1:00 e termineranno alle ore 6:00 del mattino. Al risveglio tutti noi avremo accesso a diversi canali solo con questa tecnologia trasmissiva.
I canali in questione, ovvero quelli che verranno trasmessi solo in DVB-T2 dal 28 agosto 2024, sono Rai Storia, Rai Scuola, Rai Radio 2 Visual e San Marino RTV. Come avrai notato, tutti fanno parte del Mux Rai B. Ovviamente, coloro che non hanno un televisore di ultima generazione dovranno acquistarne uno compatibile con questo standard, altrimenti non avranno più accesso a questi canali.
Nondimeno, rimarranno accessibili agli apparecchi di vecchia generazione Rai 1, Rai 2, Rai 3 e RaiNews 24. Ma cosa cambia davvero per noi – per chi ha un apparecchio compatibile – quando arriverà il digitale terrestre in DVB-T2 su questi canali TV? Scopriamo insieme tutti i benefici di questa nuova tecnologia trasmissiva.
Digitale terrestre e DVB-T2: cosa significa per noi – La piattaforma digitale terrestre permette a tutti gli utenti su suolo italiano di ricevere i canali gratuiti in chiaro sul proprio televisore tramite antenna TV. Sono tantissimi, circa un migliaio tra nazionali, locali e re07gionali. L’offerta è davvero completa, ma cosa significherà per noi il DVB-T2 sul digitale terrestre?
Come spiega il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, questa tecnologia migliorerà l’esperienza televisiva grazie a una qualità superiore dell’immagine. Inoltre, sarà possibile fruire di un numero sempre maggiore dei canali in alta definizione. Insomma, un buon beneficio per chi è attento alla qualità di ciò che vede.
Questo non comporterà la sostituzione del proprio impianto di ricezione e antenna. In linea di massima, se ricevono il segnale DVB-T e sono in buone condizioni,sono perfettamente idonei per ricevere il segnale DVB-T2 del digitale terrestre.
A che ora arriva il DVB-T2 sul digitale terrestre?
Il grande giorno si sta avvicinando a passi svelti. In data 28 agosto 2024 diversi canali del Mux Rai B passeranno esclusivamente allo standard trasmissivo DVB-T2 sul digitale terrestre. Un’importante novità per la piattaforma che si aggiornerà iniziando in modo definitivo questo viaggio verso una nuova tecnologia trasmissiva. Ma a che ora arriverà?
Secondo le informazioni pubblicate sul sito ufficiale della Rai, dedicato proprio a questo passaggio epocale, è stato comunicato che tutte le operazioni avranno inizio alle ore 1:00 del 28 agosto e dovrebbero terminare, salvo imprevisti in corso d’opera, alle ore 6:00 dello stesso giorno. Quindi il DVB-T2sarà attivo per alcuni canali dalla prima mattina del 28 agosto.
Quali canali passeranno esclusivamente al DVB-T2 sul digitale terrestre – Ieri abbiamo parlato ampiamente in merito ai canali che passeranno esclusivamente al DVB-T2 sul digitale terrestre. Interessato a questo switch off è il Mux Rai B. Di tutti i canali dell’emittente radiotelevisiva pubblica italiana saranno Rai Storia, Rai Scuola e Rai Radio 2 Visual a essere trasmessi unicamente tramite la nuova tecnologia trasmissiva.
A questi si aggiunge anche un quarto canale, San Marino RTV, facente parte dello stesso Mux. Invece, i canali trasmessi in simulcast, quindi in DVB-T2 oltre che in DVB-T, sono tre: Rai 1 HD, Rai 2 HD e Rai 3 HD. Le programmazioni regionali in DVB-T2 a rotazione settimanale saranno TGR Lazio, TGR Piemonte e TGR Lombardia. A questi si aggiungono anche in HD DVB-T2 e in SD DVB-T: Rai 4, Rai Premium e Rai News 24. Cosa non cambia il 28 agosto? La Rai lo ha spiegato sul suo sito ufficiale:
Il passaggio al nuovo standard DVB-T2 dal 28 agosto 2024 non prevede cambiamenti per Rai 1, Rai 2, Rai 3 e RaiNews 24 e la maggior parte dell’offerta Rai.
Digitale terrestre: quali canali verranno trasmessi solo in DVB-T2
Il 28 agosto 2024 si sta avvicinando e per molti non si tratta di una data felice. Stiamo parlando di coloro che ancora non hanno provveduto alla sostituzione del vecchio televisore o all’acquisto di un decoder compatibile ai nuovi standard trasmissivi DVB-T2 del digitale terrestre.
Sono molte le notizie finite online prima dell’arrivo della comunicazione ufficiale da parte della Rai che ha spiegato quali saranno i canali TV trasmessi solo con la tecnologia DVB-T2 e quali, invece, in simulcast, anche in DVB-T. In questo articolo vediamo di chiarire questo aspetto.
In questo modo, avendo le idee più chiare, saprai cosa succederà alla piattaforma digitale terrestre con il primo grande switch off al DVB-T2 del 28 agosto 2024. Vediamo quindi quali saranno i canali oggetto di questa novità e che non saranno più trasmessi in DVB-T.
Digitale terrestre: tutti i canali trasmessi solo in DVB-T2 dal 28 agosto – Oggetto del passaggio al DVB-T2 sulla piattaforma digitale terrestre il 28 agosto 2024 sono alcuni canali TV facenti parte del Mux Rai B. Si tratta quindi di alcuni canali Rai, ma non solo. Vediamo ora l’elenco completo:
Rai Storia;
Rai Scuola;
Rai Radio 2 Visual;
San Marino RTV.
Sarà quindi necessario effettuare una risintonizzazione dei canali così da ottenere la nuova Numerazione LCN Nazionale in base allo switch off completato. I lavori inizieranno alle ore 1:00 del 28 agosto per terminare alle ore 6:00 dello stesso giorno.
Puoi verificare tu stesso se il televisore in tuo possesso è compatibile allo standard DVB-T2 del digitale terrestre. Devi sintonizzarti sul canale 558 “Rai Sport HD Test HEVC“. Se è visibile allora hai un apparecchio compatibile. Altrimenti dovrai sostituirlo con uno di ultima generazione o con un decoder compatibile al nuovo standard trasmissivo.
Digitale Terrestre: ancora aggiornamenti nella lista canali
Nonostante l’arrivo del DVB-T2 per alcuni canali Rai domani 28 agosto, la lista canali ufficiale del digitale terrestre si è ancora aggiornata. Continuano quindi le novità a livello di trasmissione per la piattaforma più sfruttata per l’intrattenimento. Tanti canali gratuiti sono disponibili con una nuova numerazione.
Il nostro consiglio è quello di procedere con una ricerca automatica dei canali, nel caso in cui il tuo televisore o decoder non sia abilitato alla risintonizzazione automatica. Altrimenti ci vuole un po’ di pazienza affinché faccia tutto da solo. Se hai problemi di ricezione per alcuni canali procedi pure con la ricerca automatica nonostante la risintonizzazione automatica.
Digitale Terrestre: ecco la nuova lista canali – Vediamo quindi la nuova lista canali del digitale terrestre secondo la Numerazione LCN Nazionale:
1 Rai 1 HD
2 Rai 2 HD
2 Rai 2 HD
4 Rete4 HD
5 Canale5 HD
6 Italia1 HD
7 LA7 HD
8 TV8 HD
9 NOVE
10 Emittente locale
11 Emittente locale
12 Emittente locale
13 Emittente locale
14 Emittente locale
15 Emittente locale
16 Emittente locale
17 Emittente locale
18 Emittente locale
19 Emittente locale
20 20Mediaset HD
21 Rai 4
22 Iris HD
23 Rai 5
24 Rai Movie HD
25 Rai Premium
26 Cielo
27 27Twentyseven HD
28 TV2000
29 LA7d HD
30 La5 HD
31 Real Time
32 QVC HD
33 Food Network
34 Cine34 HD
35 Focus HD
36 RTL 102.5
37 Warner TV
38 GIALLO
39 TOPcrime HD
40 Boing HD
41 K2
42 Rai Gulp
43 Rai YoYo
44 frisbee
45 Boing Plus
46 Cartoonito HD
47 Super!
48 Rai News 24 HD / Rai News 24
49 Mediaset Italia2 HD
50 Sky TG24
51 TGCOM24 HD
52 DMAX
53 Italia 53 (Casa Italia 53)*
54 Rai Storia
55 Mediaset Extra HD
56 HGTV – Home&Garden
57 Rai Scuola
58 Rai Sport HD
59 Motor Trend
60 SPORTITALIA HD
61 TRAVEL TV*
62 DONNA SPORT TV (DONNA TV)*
63 CANALE 63 (GLOBAL TV)
64 SUPERTENNIS
65 ALMA TV*
66 RADIO 105
67 R101 TV
68 BOM CHANNEL
70 RadioItaliaTV
75 France 24 HD (Valle d’Aosta)
76 RTS Un HD (Valle d’Aosta)
77 TV5 MONDE EUROPE (Valle d’Aosta)
101 Rai 4K***
203 Rai 3 HD
104 Rete4 HD
105 Canale5 HD
106 Italia1 HD
107 LA7 HD
108 TV8 HD
109 NOVE
120 20Mediaset HD
121 ITALIA 121
122 CUSANO ITALIA TV
123 ITALIA CHANNEL
124 ARTE ITALIA 124
125 ARTE ITALIA 125
126 ITALIA 126
127 ITALIA 127
128 GOLD TV ITALIA
129 LA 4 ITALIA
130 CHANNEL 24
131 RETE ITALIA
132 LINEAGEM
133 ArteInvestimenti
134 ITALIA 134
135 ITALIA 135
136 ITALIA 136 (ARTE ITALIA 125)
137 LUXURY CHANNEL 137
138 TELECAMPIONE*
139 DELUXE 139
140 STARMARKET
141 Italia 141 (Italia 53)
142 ITALIA 142 (ARTE ITALIA 124)
143 ITALIA 143 (ITALIA 135)
144 CENTRO SERENA
145 PADRE PIO TV
146 Rai Scuola
147 FIRE TV
148 ITALIA 148 (ITALIA 127)
149 PRIMASET
150 Italia 150 (Italia 53)
151 EQUtv
152 Tesory Channel
153 TV 153
154 ITALIA 154 (ITALIA 126)
155 ITALIA 155 (ITALIA 134)
156 ITALIA 156 (ARTE ITALIA 124)
157 FASCINO TV (FASCINO TV 157 HD)
158 RADIO KISS KISS TV
159 ITALIA 159 (ITALIA 127)
160 ITALIA 160 (ARTE ITALIA 125)
161 ITALIA 161 (ITALIA 121)
162 CANALE 162 (ZOEEK TV 162)
163 CANALE 163 (ODEON 24)***
164 ITALIA 164 (ITALIA 134)
165 Canale 165 (FASCINO TV 165)
166 ORLERTV*
167 VH1
168 CANALE168
169 CANALE169
170 PRIMA FREE*
200 Test HEVC main10*****
201 RaiPlay***
202 Rai Radio 2 Visual
203 RaiPlay Sound***
204 PROMO FOOD (CHANNEL 24)
205 PROMO TRAVEL (STARMARKET)
206 PROMO HOME (RETE ITALIA)
207 PROMO LIVING (LUXURY CHANNEL 137)
209 PROMO SHOPPING******
221 ITCHANNEL***
225 Teleshopping (GENIUS 240)
226 WELCOME IN***
228 Tesory Channel
229 LA7d HD
230 CANALE 230 (LUXURY CHANNEL 137)
231 UNO TV (PRIMA FREE)
232 CANALE 232***
233 RTL 102.5 NEWS***
234 CUSANO NEWS 7
235 CANALE 235***
237 CANALE 237 (LUXURY CHANNEL 137)
240 GENIUS 240
241 ITALIA 241 (ITALIA 126)
242 SICILIA 242
244 BABEL***
245 PAROLE DI VITA*
246 Radio 24***
248 TCI***
252 RADIO LIBERTA’***
253 Radio Radio TV***
255 Maria Vision
258 RADIOFRECCIA
259 BIKE***
260 URANIA
262 Byoblu*
264 NTR RADIO 264 MUSIC TV
265 RDS Social TV
266 RADIO ZETA
268 CANALE 268******
269 269ITALIA (CANALE 269)
410 BUSINESS24***
412 AUTOMOTO***
441 PREMIO TIME***
454 PREMIO CLUB (ITALIAN FISHING TV)***
455 ARTE E CULTURA (ARTE ATELIER)***
501 Rai 1 HD***
502 Rai 2 HD***
503 Rai 3 HD***
504 Rete4 HD
505 Canale5 HD
506 Italia1 HD
507 LA7 HD
508 TV8 HD
509 NOVE
520 20Mediaset HD
521 Rai 4 HD***
522 Iris HD
523 Rai 5 HD***
524 Rai Movie HD
525 Rai Premium HD***
527 27Twentyseven HD
528 TV2000
529 LA7d HD
530 La5 HD
531 RADIO ZETA
532 RADIOFRECCIA
533 RTL 102.5 NEWS***
534 Cine34 HD
535 Focus HD
536 RTL 102.5
537 Warner TV
539 TOPcrime HD
540 Boing HD
542 Rai Gulp HD***
543 Rai YoYo HD***
545 Boing Plus
546 Cartoonito HD
548 Rai News 24
549 Mediaset Italia2 HD
551 TGCOM24 HD
554 Rai Storia HD***
556 Mediaset Extra HD
558 Rai Sport HD test HEVC In HEVC
560 SPORTITALIA HD
561 TRAVEL TV
566 RADIO 105
567 R101 TV
569 Deejay TV HD
570 RadioItaliaTV
701 Rai Radio 1
702 Rai Radio 2
703 Rai Radio 3
704 Rai Gr Parlamento***
705 Rai Isoradio***
706 Rai Radio 3 Classica***
707 Rai Radio Kids***
708 Rai Radio Live Napoli***
709 Rai Radio Techete’***
710 Rai Radio Tutta Italiana***
711 Rai Radio 1 Sport***
712 No Name Radio powered by Rai***
713 Radio Capital
714 Radio Deejay
715 Radio m2o*******
724 RDS Social TV
728 inBlu2000
733 RADIO VATICANA ITALIA
736 RTL 102.5
770 R Italia SMI
771 Radio R101
772 Radio Monte Carlo
785 RADIO 105
786 VIRGIN RADIO
789 Radio Maria
801 Rai 3 TGR Valle d’Aosta**
802 Rai 3 TGR Piemonte**
803 Rai 3 TGR Liguria**
804 Rai 3 TGR Lombardia**
805 Rai 3 TGR Veneto**
806 Rai 3 TGR Trentino Alto Adige Bolzano**
807 Rai 3 TGR Trentino Alto Adige Trento**
808 Rai 3 TGR Südtirol**
809 Rai 3 TGR Friuli Venezia Giulia**
810 Rai 3 TGR Furlanija Krajina (Rai 3 Bis)**
811 Rai 3 TGR Emilia-Romagna**
812 Rai 3 TGR Toscana**
813 Rai 3 TGR Marche**
814 Rai 3 TGR Umbria**
815 Rai 3 TGR Lazio**
816 Rai 3 TGR Abruzzo**
817 Rai 3 TGR Molise**
818 Rai 3 TGR Campania**
819 Rai 3 TGR Puglia**
820 Rai 3 TGR Basilicata**
821 Rai 3 TGR Calabria**
822 Rai 3 TGR Sardegna**
823 Rai 3 TGR Sicilia**
829 LA7 Test
831 RTV San Marino
833 SUPERSIX***
888 Caccia e Pesca***
899 Radio TV Serie A con RDS***
907 LA7 TEST
908 TV8 News On Demand
929 LA7 Servizi on demand
997 LA7 on demand (LA7 HD)
998 LA7 TEST
999 LA7 TEST
Legenda: * visibile anche in HD/HQ tramite HbbTV; ** canale Rai 3 TGR ricevibile in base al Mux Regionale Rai disponibile nella propria zona con alcune versioni sono in HD; *** canale visibile in streaming tramite HbbTV; **** la programmazione nazionale di Rai 3 è visibile in HD, in base alla zona si può scegliere la versione di Rai 3 TGR regionale da posizionare in LCN 3; ***** canale visibile solo sui decoder/tv DVB-T2 HEVC main10; ****** tramite menu HbbTV è possibile seguire altri canali in streaming; ******* tramite applicazione HbbTV è possibile seguire m2o Tv.
L’attacante non era al meglio già prima della gara contro il Torino
Il nuovo Milan di Paulo Fonseca incassa subito una brutta notizia dopo il pareggio per 2-2 contro il Torino guidato da Vanoli.Alvaro Morata, autore di uno dei gol, durante l’ultimo allenamento ha riportato un problema muscolare che lo terrà lontano dai campi per almeno tre settimane, come confermato dai primi controlli medici effettuati. Il giocatore non era al meglio già prima della gara contro i granata, ma ha voluto rischiare per aiutare la squadra.
L’attaccante spagnolo, che ha già dimostrato un impatto notevole sia in campo che nello spogliatoio, salterà le prossime due partite di campionato contro Parma e Lazio. Inoltre, Morata non sarà a disposizione della Nazionale spagnola per le sfide di Nations League del 5 e dell’8 settembre.
Piogge alluvionali hanno colpito il Tirolo (Austria) nella giornata del 16 agosto 2024. Frane e allagamenti si sono registrate nei distretti di Landeck e Innsbruck. A St. Anton am Arlberg il centro del paese è stato sommerso dall’acqua del torrente esondato, che ha trascinato via anche le automobili
Molte abitazioni sono state pesantemente danneggiate. Non si registrano feriti, ma almeno una dozzina di persone sono state evacuate dalle proprie case. Chiusa la strada del Passo dell’Arlberg a causa di una frana.
I pompieri hanno lavorato oltre 12 ore per domare il rogo
È di un capannone distrutto, crollato per le fiamme, il bilancio dell’incendio divampato la notte scorsa all’interno della Faerch, azienda specializzata nella realizzazione di materiali di polistirolo per alimenti a Verolanuova nel Bresciano.
Non si sono registrati feriti perché la produzione era ferma e sarebbe dovuta riprendere oggi dopo la chiusura estiva. L’incendio, in base a una prima ricostruzione, si sarebbe originato da un magazzino di stoccaggio bobine e di materiale plastico.
I vigili del fuoco hanno lavorato oltre dodici ore per spegnere definitivamente il rogo.
Milan, Curva Sud assente al Trofeo Berlusconi: il motivo ufficiale
La Curva Sud sarà assente al Trofeo Berlusconi che si giocherà domani sera a San Siro. Ecco il comunicato della Curva a riguardo.
Una serata speciale attende i tifosi del calcio milanese e non solo. Lo stadio San Siro si prepara ad accogliere una sfida amichevole di rilievo tra il Milan, guidato da Paulo Fonseca, e il Monza di Alessandro Nesta. L’appuntamento è fissato per le ore 21:00 di domani sera, e l’occasione è quella del ‘Trofeo Silvio Berlusconi‘, giunto alla sua seconda edizione.
Il comunicato della Curva Sud – La Curva Sud, tramite un comunicato ufficiale diramato tramite Instagram, ha ufficiliazzato la propria assenza dal Trofeo Berlusconi che avrà luogo domani sera a San Siro. In particolare il il cuore caldo del tifo rossonero ha ribadito quanto segue: “Ricordiamo a tutti che come accade ormai da anni la Curva Sud non presenzia a nessuna delle amichevoli, trofeo Berlusconi compreso. Pertanto non ci sarà alcuna forma di tifo: niente cori, niente striscioni, niente bandiere e stendardi al secondo anello blu”.
Dove e quando – Il match si terrà il 13 agosto 2024 alle ore 21:00 a San Siro, con trasmissione in diretta televisiva su Canale 5. Per coloro che prediligono le piattaforme digitali, la partita sarà altresì disponibile in streaming su Mediaset Infinity e sul sito di Sportmediaset, rendendo il confronto accessibile a un pubblico quanto più vasto possibile.
Db Monza 08/08/2023 – amichevole / Monza-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport Adriano Galliani-Franco Baresi-Paolo Berlusconi-Luigi Berlusconi-Marta Fascina
La maledizione è finita: anche l’Italia del volley schiaccia nell’oro. Non con gli uomini, che inseguono la vittoria da Barcellona 1992 trovando solamente argenti, ma con la squadra femminile che sale per la prima volta nella storia sul podio dei Giochi e colpisce subito il bersaglio grosso. Anche gli Stati Uniti entrano nell’elenco delle vittime, superate 3-0 (25-18, 25-20 25-17) da una squadra che emoziona e regala spettacolo, terminando la propria avventura nelle lacrime di felicità che inondano giocatrici e staff. Un successo mai in discussione, una superiorità disarmante dell’Italia, capace di disinnescare con qualità chirurgica ogni minimo tentativo delle statunitensi disputando una partita regale in difesa e a muro. Impossibile giocare contro questa squadra che non ti lascia mai respirare e sfrutta ogni minimo sbaglio fino a restare abbagliata nell’oro.
Azzurre nella storia!
La Nazionale femminile batte gli Stati Uniti e conquista la medaglia d’oro a #Parigi! 🥇
Si tratta del primo storico trionfo dell’Italia nella pallavolo ai Giochi Olimpici!
Nei due precedenti di questa stagione hanno avuto la meglio le azzurre, ma nei tre incroci olimpici sono sempre state le atlete a stelle e strisce a uscire a braccia alzate. L’avvio prende subito la direzione dell’Italia che grazie al muro di Fahr e a una difesa attenta vola 5-1 e costringe Kiraly fermare il gioco. La partita è ricca di interesse anche in panchina: da una parte il tecnico delle statunitensi, da giocatore capace di vincere le Olimpiadi in due discipline differenti come pallavolo (due volte) e beach volley, dall’altra Julio Velasco e Lorenzo Bernardi, quest’ultimo miglior giocatore del ventesimo secolo proprio insieme a Kiraly. Insomma, la classe non manca nemmeno a bordo campo. Sul terreno di gioco invece le attenzioni sono tutte per Paola Egonu, ma la Orro è brava a trovare tante soluzioni in attacco e soprattutto l’Italia può contare su una difesa impeccabile e un muro a cui ci si può aggrappare in ogni momento. Le statunitensi non sono perfette, le azzurre quasi e il 25-18 è la naturale conseguenza della superiorità italiana.
Una squadra perfetta in difesa e che resta sempre lucida – Lotta su ogni pallone la squadra di Velasco e ha il grande merito di non perdere mai lucidità, nemmeno nelle fasi più concitate, così basta che le avversarie non sfruttino un paio di opportunità perché Fahr e compagne si trovino avanti 12-9. Sul terreno di gioco si vede una squadra impressionante, in cui ogni minimo ingranaggio funziona alla perfezione; le statunitensi fanno l’impossibile per restare attaccate ma il ritmo azzurro è troppo elevato anche per una avversaria che comunque corre molto veloce. La partita è sempre in mano all’Italia che può anche contare su una panchina di lusso: entra Antropova e risulta fondamentale nel primo set, dentro Cambi e trova la battuta vincente nel secondo, quindi con coraggio serve la Fahr che fa esplodere la Paris Arena e trascina le compagne fino al 25-20.
Il judo spezza l’incantesimo: Bellandi, tatami d’oro!
La finale contro l’israeliana Inbar Lanir, campionessa del mondo nel 2023, è stato combattutissima. Per l’Italia del judo è la prima medaglia a Parigi 2024
Alice D’Amato, la passione nata a 7 anni e le gare con la sorella gemella: chi è la ginnasta medaglia d’argento (dietro solo a Simone Biles)
Alice D’Amatosta facendo sognare l’Italia alle Olimpiadi: un insieme di grazia e forza esplosiva, forgiata in anni di duri allenamenti, gare emozionanti e una valanga di premi ai più importanti tornei del mondo. Da sempre, Alice ha potuto contare sulla sua fan numero uno, la sorella gemella Asia, anche lei campionessa di ginnastica artistica. Purtroppo, alcuni recenti infortuni hanno escluso Asia dalle Olimpiadi di Parigi, e quest’anno, Alice si trova a gareggiare da sola.
Gli esordi – Alice D’Amato, classe 2003, inizia la sua carriera nella ginnastica artistica all’età di 7 anni, dopo aver praticato ginnastica acrobatica. A 12 anni si trasferisce a Brescia per allenarsi con la società sportiva Bixia, e nel 2015 partecipa alla sua prima gara importante in serie C1. Dopodiché, nel giro di una manciata di anni, inizia a partecipare alle gare più importanti del mondo: dagli International Gymnix a Montreal del 2017, agli Europei di Glasgow del 2018 dove vince l’oro nella competizione a squadre, fino all’ingresso nelle fiamme oro e i Mondiali di Stoccarda del 2019. continua a leggere
Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Mara Navarria battono la Francia. Angela Andreoli, Alice D’Amato, Manila Esposito, Elisa Iorio, Giorgia Villa seconde solo alle extraterrestri Usa. Grande gara di Super Greg
LaPresse
Sono arrivate grandissime e indimenticabili soddisfazioni nella quarta giornata dei Giochi Olimpici di Parigi 2024. Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Mara Navarria hanno vinto la medaglia d’oro nella spada femminile battendo in una bellissima finale la Francia.
La nostra undicesima medaglia ai giochi, la terza d’oro dopo quelle le due conquistate nel nuoto di Martinenghi e Ceccon, la conquista la scherma, disciplina che è da sempre una miniera per l’Italia.
Le nostre hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo coronando una rimonta finalizzata da Navarria che ha preso il psto di Fiamingo dopo il terzo assalto.
Decisiva la stoccata di Alberta Santuccio su Mallo Breton.
In questa giornata trionfale, dopo 96 anni, l’Italia ha conquistato la medaglia d’argento nella ginnastica a squadre, risultato che non raggiungevamo da Amsterdam 1928.
Le nostre fate, Angela Andreoli, Alice D’Amato, Manila Esposito, Elisa Iorio, Giorgia Villa, sono state semplicemente straordinarie, seconde soltanto alle statunitensi, vere e proprie extraterrestri, trascinate da Simone Biles.
Fate nella storia: Manila Esposito, Alice D’Amato, Giorgia Villa, Angela Andreoli ed Elisa Iorio d’argento nel concorso generale a squadre di artistica: non accadeva da Amsterdam 1928 🥈
I vigili del fuoco, dopo aver scavato tra le macerie, hanno completato l’evacuazione dei piani alti mentre sono in corso le verifiche di stabilità nella parte coinvolta dell’edificio
Momenti di terrore nella tarda serata aScampia. Il cedimento di un ballatoio di collegamento nella Vela Celeste, insediamento popolare del quartiere, ha provocato due morti e tredici feriti, sette dei quali sono bambini. Il crollo verificatosi al terzo piano ha coinvolto nella caduta anche i ballatoi del secondo e del primo piano. I vigili del fuoco, dopo aver scavato tra le macerie, hanno completato l’evacuazione dei piani alti mentre sono in corso le verifiche di stabilità nella parte coinvolta dell’edificio.
Le vittime – Sono tutte appartenenti alla stessa famiglia le persone coinvolte nella tragedia avvenuta ieri sera nel rione Scampia di Napoli dove a causa del crollo di un ballatoio nella «Vela Celeste» sono deceduti un uomo e una donna e altre dodici sono rimaste ferite, tra cui due che hanno appena due anni. Le persone decedute sono Roberto Abbruzzo, 29 anni, morto sul colpo, e Margherita Della Ragione, 35 anni, morta in nottata per un arresto cardiocircolatorio sopraggiunto a causa dei gravi traumi riportati.
Cosa è successo – Secondo una prima ricostruzione eseguita sulla base delle prime testimonianze, il ballatoio di servizio al quarto piano, dove si trovava presumibilmente il nucleo familiare coinvolto nella tragedia, si sarebbe distaccato, trascinando gli altri due sottostanti. Sul posto si sono recati immediatamente i Vigili del Fuoco, il 118, personale Polstato, intervenuto per competenza PCCT, e i carabinieri della Compagnia Napoli Stella e del NRM. I sette bimbi sono tutti in codice rosso nell’ospedale Santobono della città: Anna ,4 anni; Annunziata, 8 anni; Patrizia, 6 anni; Greta, 2 anni; Mya, 4 anni; Morena, 10 anni e Suami, 2 anni. Fra loro, due bambine si trovano ricoverate in rianimazione. Gli adulti sono invece tra l’Ospedale del Mare e il Cardarelli: si tratta di Luisa Abbruzzo, 23 anni; Giuseppe Abbruzzo, 33 anni, (ricoverato in codice rosso). Nell’ospedale Cardarelli sono ricoverati in codice rosso, non in pericolo di vita: Carmela Russo, 34 anni; Martina Russo, 24 anni; Patrizia Della Ragione, 53 anni. Stamattina sono iniziate, alle 7.30, le verifiche tecniche dei ballatoi della Vela da parte dei Vigili del Fuoco e dei tecnici del Comune: in base al primo esito, verrà valutato chi potrà fare rientro all’interno degli appartamenti.
Tutta l’area della Vela interessata dal crollo intanto è stata evacuata. Nell’area non interessata dal crollo, è stato vietato il transito sui ballatoi fino a completamento delle verifiche.
Cos’è la Vela Celeste e il progetto di riqualificazione – La Vela Celeste è una delle ultime rimaste in piedi a Scampia dopo l’abbattimento effettuato in precedenza delle altre Vele deciso per dare una sistemazione più dignitosa ai residenti e cancellare il marchio di “Gomorra” dal quartiere. Appena ad aprile scorso è stato annunciato il piano di rigenerazione urbana dell’amministrazione Manfredi relativo alle Vele di Scampia con i lavori di riqualificazione della Vela B (la cosiddetta “Vela Celeste”) finanziati dal Piano Periferie (con un finanziamento di circa 18 milioni di euro). Il progetto prevede per questa Vela la riqualificazione degli spazi comuni, del piano dei garage e dei porticati, dei collegamenti verticali e del rifacimento delle superfici orizzontali di copertura. Un intervento che rappresenta un altro tassello nel mosaico complesso di rigenerazione delle Vele di Scampia, iniziando il recupero dell’unica Vela che resterà in piedi come simbolo del passato, del quartiere e delle battaglie del territorio «per il riscatto che questa comunità ha condotto», come ha annunciato il Comune di Napoli proprio in occasione del varo di questo piano.
Le Vele, sette in tutto, furono costruite tra il 1962 e il 1975 su un progetto dall’architetto Franz Di Salvo. Nel progetto erano previsti anche centri aggregativi e spazi comuni, uno spazio di gioco per bambini e altre attrezzature collettive. Un “nucleo di socializzazione” che non fu mai realizzato contribuendo al fallimento dell’opera come concepita. E negli anni le Vele sono diventate sempre più sinonimo di degrado, di malavita e spaccio di droga. Poi la decisione di rilanciare radicalmente il quartiere con l’abbattimento della gran parte, la riqualificazione di alcune, e la destinazione in una di esse di alcuni corsi di laurea di Medicina.
Crollo a Scampia, chi sono i morti: Roberto Abbruzzo (29 anni), marito e padre di una bambina, e Margherita Della Ragione (35 anni)
Roberto Abbruzzo (29 anni) – Margherita Della Ragione (35 anni)
A perdere la vita dopo il cedimento due persone, una morta sul colpo, l’altra subito dopo l’arrivo in ospedale
Due morti e tredici feriti, di cui sette bambini tra i due e gli otto anni. Questo il bilancio del crollo del ballatoio nella Vela Celeste di Scampia, a Napoli. A perdere la vita Roberto Abbruzzo, ventinovenne maritoe padre di una bambina di due anni, morto sul colpo dopo il cedimento, e Margherita Della Ragione, trentacinque anni, morta al momento dell’arrivo in ospedale.
Le vittime – Aveva ventinove anni Roberto Abbruzzo, una delle vittime del crollo di ieri sera a Scampia.
L’uomo lavorava come macellaio ed era padre di una bambina di due anni. A morire insieme a lui anche un’altra donna di 35 anni, Margherita Della Ragione, appartenente alla stessa famiglia e deceduta in ospedale a causa dei gravi traumi riportati. Secondo una prima ricostruzione eseguita sulla base delle prime testimonianze, il ballatoio di servizio al quarto piano, dove si trovava presumibilmente il nucleo familiare coinvolto nella tragedia, si sarebbe distaccato, trascinando gli altri due sottostanti. Sul posto si sono recati immediatamente i Vigili del Fuoco, il 118, personale Polstato, intervenuto per competenza PCCT, e i carabinieri della Compagnia Napoli Stella e del NRM.
I feriti – Tredici i feriti, portati nei vari ospedali della città. I sette bimbi sono tutti in codice rosso nell’ospedale Santobono della città: Anna ,4 anni; Annunziata, 8 anni; Patrizia, 6 anni; Greta, 2 anni; Mya, 4 anni; Morena, 10 anni e Suami, 2 anni. Fra loro, due bambine si trovano ricoverate in rianimazione. Gli adulti sono invece tra l’Ospedale del Mare e il Cardarelli: si tratta di Luisa Abbruzzo, 23 anni; Giuseppe Abbruzzo, 33 anni, (ricoverato in codice rosso). Nell’ospedale Cardarelli sono ricoverati in codice rosso, non in pericolo di vita: Carmela Russo, 34 anni; Martina Russo, 24 anni; Patrizia Della Ragione, 53 anni. Stamattina sono iniziate, alle 7.30, le verifiche tecniche dei ballatoi della Vela da parte dei Vigili del Fuoco e dei tecnici del Comune: in base al primo esito, verrà valutato chi potrà fare rientro all’interno degli appartamenti. Tutta l’area della Vela interessata dal crollo intanto è stata evacuata. Nell’area non interessata dal crollo, è stato vietato il transito sui ballatoi fino a completamento delle verifiche.
Come di consueto negli ultimi anni, DAZNè pronta a inaugurare una stagione sportiva ricca di eventi, offrendo un’ampia gamma di competizioni sia nazionali che internazionali.La piattaforma di live streaming e intrattenimento sportivo si conferma essereun punto di riferimento per coloro interessati soprattutto a seguire il calcio e il basket italiani, con i piani che si rinnovano ogni anno, anche se purtroppo spesso sono caratterizzati da un aumento dei prezzi, qualcosa che il pubblico italiano non vede di buon occhio.
L’offerta calcistica di DAZN per la stagione 2024/2025 include la trasmissione di tutte le partite della Serie A Enilive, con 10 partite per turno di campionato disponibili esclusivamente sulla piattaforma. Inoltre, DAZN offrirà anche le amichevoli pre-campionato delle principali squadre. Sul fronte internazionale, gli appassionati di calcio potranno seguire la La Liga EA SPORTS fino al 2029, la Liga Betclicportoghese e le partite della UEFA Women’s Champions League, che vedranno in campo le migliori squadre femminili d’Europa.
Naturalmente l’offerta di DAZN non si limita al calcio. Gli amanti dello sport troveranno un’ampia copertura di volley, con le partite della SuperLega maschile e della Serie A1 femminile. Fino al 2026, DAZN trasmetterà due dei migliori match settimanali di Serie A di volley, sia maschile che femminile. Anche il basket avrà un ruolo di primo piano, con la trasmissione della Serie A UnipolSai e le competizioni europee come l’Eurolega e l’EuroCup. La partnership con Eurosport è stata estesa al 2026, in modo che gli utenti potranno seguire gli eventi dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 e accedere a nuovi canali tematici dedicati a singole discipline come golf, tennis, ginnastica,basket, sport da combattimento e pallavolo.
Una panoramica sull’offerta di Dazn per il 2024/2025 – L’offerta di DAZN si arricchisce ulteriormente con il lancio del pacchetto Goal Pass, un nuovo piano di abbonamento pensato per gli amanti del calcio internazionale e della Serie A Enilive. Questo piano si aggiunge agli altri già disponibili, offrendo maggiore flessibilità agli utenti. La sottoscrizione annuale con pagamento anticipato permette di risparmiare notevolmente rispetto al pagamento mensile
Per i tifosi che hanno sottoscritto un abbonamento allo stadio per Juventus, Milan, Roma eInter, la piattaforma offre un abbonamento annuale al piano DAZN Standard a un prezzo speciale, consentendo di seguire la propria squadra anche da casa a condizioni vantaggiose. Come novità, la piattaforma ora aderisce alla Carta Giovani Nazionale, offrendo agevolazioni sugli abbonamenti Start e Standard per i giovani tra i 18 e i 35 anni. Gli utenti potranno beneficiare di sconti e mesi gratuiti per accedere ai contenuti della piattaforma, facilitando l’accesso a una vasta gamma di eventi sportivi.
Inoltre, grazie alla partnership con Klarna, viene introdotta una nuova modalità di pagamento rateizzata per i piani annuali con pagamento anticipato, offrendo maggiore flessibilità agli abbonati. Questa collaborazione permette di dividere il costo dell’abbonamento in tre rate, rendendo più accessibile l’offerta sportiva di DAZN. Ma naturalmente l’interesse principale verte sui tre piani di abbonamento principali, per i quali ora sono disponibili le informazioni per la stagione 2024/2025 e per cui vi elenchiamo i nuovi prezzi e le caratteristiche di ognuno di essi.
Una panoramica sull’offerta di Dazn per il 2024/2025
Piano DAZN START
Prezzo: A partire da 8,25€ al mese.
Contenuti Inclusi: Copre una vasta gamma di sport tra cui volley, basket, tennis, ciclismo, sport invernali e competizioni internazionali. Include anche il calcio femminile con la UEFA Women’s Champions League, l’NFL, la boxe e l’UFC.
Dispositivi: Consente la visione su due dispositivi contemporaneamente, purché connessi alla stessa rete internet.
Opzioni di Pagamento:
Piano annuale con pagamento anticipato: 99€ (8,25€ al mese).
Piano annuale dilazionato in 12 rate: 11,99€ al mese.
Piano mensile: 14,99€ al mese.
Piano DAZN STANDARD
Prezzo: A partire da 29,92€ al mese.
Contenuti Inclusi: Include tutte le partite della Serie A 2024/25 e l’intera offerta sportiva di DAZN, compresi programmi di approfondimento.
Dispositivi: Consente la visione su due dispositivi contemporaneamente, purché connessi alla stessa rete internet.
Opzioni di Pagamento:
Piano annuale con pagamento anticipato: 359€ (29,92€ al mese), risparmiando 180€ rispetto al piano mensile.
Piano annuale dilazionato in 12 rate: 34,99€ al mese (sul sito DAZN) o 39,99€ al mese (sullo store Google).
Piano mensile: 44,99€ al mese (sul sito DAZN) o 49,99€ al mese (sugli store Apple e Google).
Piano DAZN PLUS
Prezzo: A partire da 49,91€ al mese.
Contenuti Inclusi: Oltre a tutta l’offerta di DAZN STANDARD, permette la visione contemporanea su due dispositivi anche in luoghi differenti.
Dispositivi: Consente la visione su due dispositivi contemporaneamente, anche se connessi a reti internet diverse.
Opzioni di Pagamento:
Piano annualecon pagamento anticipato: 599€ (49,91€ al mese), risparmiando 240€ rispetto al piano mensile.
Piano annuale dilazionato in 12 rate: 59,99€ al mese (sia sul sito DAZN che sullo store Google).
Piano mensile: 69,99€ al mese (sul sito DAZN) o 69,99€ al mese (sugli store Apple e Google).
L’incendio è scoppiato al settimo piano di un palazzo nel quartiere di Moulins, nella zona periferica della città
Sette persone sono morte, tra cui ”tre bambini piccoli”, in un incendio che ha devastato un palazzo a Nizza, nel sud della Francia. Lo ha annunciato il ministro degli Interni francese Gerald Darmanin parlando di ”terribile tragedia”. L’emittente Bfmtv spiega che i bambini morti avevano 5, 7 e 10 anni. Le altre vittime sono un adolescente, due donne e un uomo. Una delle vittime è morta lanciandosi dalla finestra per sfuggire alle fiamme. Il pubblico ministero di Nizza ha affermato di prediligere la ”pista criminale” e ha aperto un’indagine per ”incendio doloso”.
L’incendio è scoppiato al settimo piano di un palazzo nel quartiere di Moulins nella zona periferica di Nizza. Tra i feriti una persona è in condizioni molti gravi e due in condizioni critiche. In tutto, i vigili del fuoco intervenuti nella notte ha salvato 35 persone, scrive Le Figaro.
Il comune di Nizza ha aperto un’unità di crisi presso la sala Nikaia, vicino al luogo dell’incendio, per accogliere le famiglie evacuate dall’edificio dove è scoppiato l’incendio. ”Saranno collocate in altri alloggi”, ha assicuraro il vicesindaco Anne Ramos su Bfmtv.
Roja in vantaggio in avvio di ripresa, raggiunta al 73′ da Palmer, entrato tre minuti prima. All’86’ la zampata che regala il 4° titolo continentale agli iberici
Altro che “It’s coming home“. Está volviendo a casa. La Spagna è campione d’Europa per la quarta volta (1964, 2008, 2012, 2024), mentre l’Inghilterra resta ancora una volta a bocca asciutta, perdendo la finale come già tre anni fa contro l’Italia di Mancini. Dopo un primo tempo da sbadigli, Rodri resta negli spogliatoi per un problema muscolare e quando ti aspetti un calo psicologico della Roja, arriva il gol che invece ribalta le parti, con Nico Williams su assist di Yamal, 39 anni in due. Sono i Tre Leoni a subire, finendo alle corde e rischiando a ripetizione il colpo del ko. Quando la gara sembra ormai indirizzata, al 73′ arriva il pareggio di Palmer, entrato 3′ prima. Ma la Spagna non si deprime, attacca e all’86’ con Oyarzabal (15° gol della Roja, primato per un Europeo, superate le 14 della Francia ’84) trova lo spunto che vale l’Europeo. Meritato, con sette vittorie su sette partite e un percorso decisamente più convincente di quello inglese. continua a leggere
Il gol dell’1-0 di Nico Williams. AfpIl gol partita di Oyarzabal. Getty
Il primo a parlare della vicenda fu Renato Vallanzasca, sentito come persona informata sui fatti, nel carcere milanese di Bollate
Colpo di scena sulla morte del ciclista Marco Pantani. La procura di Trento ha riaperto le indagini su quanto sarebbe accaduto nel 1999,quando il ‘Pirata’ era maglia rosa al Giro d’Italia. Il nuovo fascicolo, affidato alla pm della Dda Patrizia Foiera, riguarda l’ipotesi, come è emerso anche dalle audizioni in Commissione Antimafia, di un presunto giro di scommesse clandestine legate alla camorra che puntava a evitare la vittoria di Pantani nella classifica finale. Il primo a parlare della vicenda fu Renato Vallanzasca, ieri sentito come persona informata sui fatti, nel carcere milanese di Bollate, dalla stessa pm di Trento. Sul caso il difensore del Bel Renè preferisce non rilasciare dichiarazioni.
Il primo a parlare della vicenda fu Renato Vallanzasca, sentito il 12 luglio come persona informata sui fatti, nel carcere di Bollate, dalla stessa pm trentina. L’indagine è stata riaperta anche in seguito agli esiti della Commissione Antimafia secondo i quali bisognava indagare ancora sulle “anomalie” legate all’esclusione dal Giro d’Italia di 25 anni fa di Pantani. Al momento l’indagine è senza titolo di reato né indagati. Il pm ha comunque sentito diverse persone e ne sentirà altre per cercare di ricostruire il presunto giro di scommesse clandestine. Vallanzasca, che è in condizioni di salute precarie, non sarebbe stato in grado di rispondere alle domande della pm Foiera.
Secondo le rivelazioni di Vallanzasca, i racconti e le intercettazioni di alcuni camorristi, la criminalità organizzata campana sarebbe intervenuta per evitare che il ‘pirata’ portasse la maglia rosa fino a Milano. Per questo Pantani, che stava dominando la corsa rosa, sarebbe stato controllato prima della tappa di Madonna di Campiglio, quanto i risultati degli esami antidoping sul sangue prelevatogli di primo mattino, mostrarono un valore di ematocrito di 52, oltre il limite consentito che è di 50. Quel test portò alla squalifica del campione romagnolo e quel giorno, probabilmente, cominciò il suo declino. Il via alle nuove indagini è arrivato anche dai legali della famiglia del pirata, da sempre convinta della morte violenta del campione e della ‘trappola’ tesa con il test antidoping, che hanno presentato una memoria corposa.
Forte vento in alcune zone della provincia di Varese. Frane e alberi abbattuti nelle valli bergamasche e in provincia di Novara
Gli interventi dei Vigili del Fuoco dopo il nubifragio che all’alba si è abbattuto sul varesotto
Nubifragio sul Varesotto con forte vento e grandine
Nubifragio sul Varesotto con forte vento e grandine in alcune zone della provincia.
Chiuse alcune strade a causa della caduta di alberi. Il traffico è difficoltoso lungo la strada tra Mornago (Varese) e Besnate e alberi sono caduti anche sulla strada provinciale tra Daverio e Azzate. A Varese numerose vie chiuse al traffico per allagamenti e sempre a causa della caduta di alberi. Il torrente Vellone è sotto osservazione a causa del rapido innalzamento del livello dell’acqua. Lungo la superstrada per Malpensa un’auto si è ribaltata, a causa dell’asfalto reso scivoloso dalla pioggia, all’altezza del Terminal 2 in direzione dell’autostrada A4 Milano-Torino. Ferito in modo non grave un 48enne. L’Anas ha comunicato l’istituzione di viabilità alternativa deviata sullo svincolo del Terminal 2 con rientro sulla Statale 336.
Maltempo, disagi per la viabilità in Val di Fassa e a Levis
Il lago di Como è esondato, danni per il maltempo al Nord
Nell’alto Novarese, a Fontaneto D’Agogna scoperchiato il tetto dei fabbricati del campo sportivo e delle scuole. Forti temporali in Alto Adige, danneggiati 62 edifici. A Vipiteno sono caduti 60 litri d’acqua per metro quadro, uno dei valori più alti mai registrati. Fulmini colpiscono due cabine elettriche a Milano.
Polizia Locale – Esondazione del lago di Como
Una ondata di maltempo si è abbattuta su parte delle regioni settentrionali. Il lago di Como è esondato a causa delle piogge intense che hanno martellato la città nelle ultime ore. Piazza Cavour è allagata e il lungolago è stato chiuso al traffico. A Milano alcuni fulmini hanno colpito due cabine elettriche in viale Palmanova, all’altezza della stazione della metropolitana di Cimiano. Lo sviluppo delle fiamme ha creato una densa colonna di fumo.
In Piemonte, nella zona dell’Alto Novarese, violente raffiche di vento e pioggiasi sono registrate intorno alle 5.30. Il bilancio è ancora provvisorio. Particolarmente colpito il comune di Fontaneto d’Agogna, dove è stato scoperchiato il tetto dei fabbricati del campo sportivo e delle scuole, ci sono danni ad abitazioni private e molti alberi abbattuti. Al momento è interrotta la fornitura di energia elettrica in tutto il paese. La cella temporalesca si sta spostando verso nord est in direzione del Lago Maggiore. Molti disagi anche nel Biellese. Numerosi alberi abbattuti dal vento sono finiti sui binari della ferrovia. La linea verso Santhià è rimasta chiusa dall’alba chiusa fino alle 9. Tuttora complessa la situazione sulla ferrovia Biella-Novara, dove si viaggia con bus sostitutivi. Nei comuni intorno al capoluogo si registrano diversi tetti scoperchiati a Cerrione e Can delo. Qui è stata allagata la biblioteca comunale.
I fortissimi temporali in corso dall’alba su tutto l’alto novarese hanno causato rallentamenti e difficoltà per la circolazione sulla A26 nel tratto tra Castelletto Ticino e Romagnano Sesia. Sul lago d’Orta, nel territorio di Pettenasco, si registra una forte grandinata. Sono segnalate numerose interruzioni nell’erogazione dell’energia elettrica, anche in aree urbane. Su tutta la rete viaria sono segnalate piante abbattute che ostacolano il passaggio dei veicoli, in particolare nella zona di Gattico e Veruno. In corso molti interventi dei Vigili del Fuoco.
Nottata difficile a seguito della forte ondata di maltempo in Alta Val d’Isarco in Alto Adige. Sono stati circa un centinaio gli interventi dei vigili del fuoco nella zona di Campo di Trens e Vipiteno.Sono stati registrati danni a 62 edifici e a circa 30 abitazioni. A seguito di una frana caduta sulla strada statale 12 al km 503, nella zona di Mules, l’arteria è stata chiusa e il traffico deviato sull’autostrada A22 del Brennero. A Vipiteno sono caduti 60 litri d’acqua per metro quadro durante la fase più intensa del temporale: come riferisce il servizio meteo della Provincia Autonoma si tratta di uno dei valori più alti mai registrati. Circa cinquanta le segnalazioni di acqua entrata in appartamenti e decine di garage e cantine allagate. Alcuni magazzini e capannoni di produzione delle aziende sono stati gravemente danneggiati ed allagati da acqua e fango. Ingenti danni ad un complesso alberghiero: il fango è entrato nel locale caldaia, area benessere, cucina e sala da pranzo. Interventi dei vigili del fuoco anche presso abitazioni a Racines e a Valtina, nei pressi di San Leonardo in Passiria.
“I genitori dei figli autistici continuano ad essere abbandonati e penso che saranno abbandonati ancora per tantissimo tempo, ma quello che sta accadendo è che alcuni si rimboccano le maniche e mettono in piedi attività fantastiche, PizzAut è una di quelle”, il commento di Elio, frontman dello storico gruppo Elio e le Storie Tese, a margine dell’evento di presentazione del piano di espansione e inclusione sociale di PizzAut, associazione che si occupa di portare avanti progetti di inclusione e sensibilizzazione sul tema dell’occupabilità delle persone autistiche, insieme a PwC a Milano. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Immagini della bomba d’acqua abbattutasi su Uggiate con Ronago e nei dintorni. I danni causati dal maltempo, una perturbazione in transito nella zona ovest della provincia di Como.
(Fotografie recuperate dalla pagina social di Facebook di Uggiate)
I danni causati dal maltempo – Questa mattina, domenica 7 luglio, non sembrava volersi placare la tempesta che si è abbattuta per ore sul paese. Lura e Faloppia esondati. In zona Croce rossa, località Uggiate, strada sepolta d’acqua, via Roma bloccata anche all’altezza della Coop e dal colle di Somazzo un vero e proprio fiume in piena di acqua e fango ha invaso la strada, scorrendo e bloccando via Garibaldi verso il centro. Deviazione, poi, verso la Val mulini. Allagamenti vari, soprattutto zona Fornace e, appunto, Croce rossa. Sono state soccorse tre persone a bordo di una vettura in panne a causa dell’improvvisa inondazione del manto stradale.
Vigili del fuoco e Protezione civile attivi sul territorio – Il sindacoErmes Tettamanti fa sapere che la situazione è problematica ma sotto controllo. Stanno intervenendo due squadre di Vigili del fuoco e diverse squadre di Protezione civile. L’Amministrazione è in contatto con la prefettura. Più precisamente, le zone colpite oltre a Uggiate con Ronago sono Faloppio, Albiolo e Solbiate con Cagno. Al momento, si registrano circa 40 interventi di soccorso tecnico urgente. Nel comune di Faloppio, a causa dell’improvviso allagamento della sede stradale, un’abitazione è rimasta isolata, al momento non è necessaria l’evacuazione degli occupanti. A Lurate Caccivio, Lura non esondato ma sopra il livello di guardia. Presente in via Sant’Ambrogio il sindaco Serena Arrighi. “Ho chiesto alla Protezione civile di monitorare la situazione e posizionare delle transenne per precauzione – spiega – Dobbiamo essere pronti alla chiusura della strada se il livello dovesse alzarsi ancora. Il punto di maggior pericolo è il ponte di via Sant’Ambrogio”. Nel complesso stanno intervenendo 12 automezzi tra autopompe, fuoristrada, carro maltempo, carro soccorso fluviale, con un totale di circa 30 Vigili del fuoco impegnati.
Disagi causati anche a privati. L’acqua ha invaso i garage e corso per le vie di tutto il paese. Danni in località Galletto, a Ronago, e allagata “La Locanda degli Eventi”, sul confine con la Svizzera.
La penultima tappa della corsa, vinta da Filippo Ganna, è stata funestata dall’incidente mortale del norvegese della Coop Repsol. Da chiarire la dinamica
Tragedia al Giro d’Austria. Oggi, nella penultima tappa da St. Johann a Kals nel Tirolo orientale vinta da Filippo Ganna, ha perso la vita il corridore norvegese André Drege. Stando a quanto riportato dall’organizzazione, il 25enne della Coop Repsol è caduto durante la discesa dal Großglockner a Heiligenblut ed è morto a causa delle ferite riportate. La dinamica del tragico incidente non è ancora del tutto chiarita. La premiazione della tappa è stata annullata e l’ultima tappa di domenica potrebbe essere soppressa.
‘La più grande operazione di vigilanza in un sola giornata’
Nel nostro Paese “ieri c’è stata la più grande operazione di vigilanza mai effettuata in un sola giornata: 310 aziende agricole sono state ispezionate“, nelle quali sono state riscontrate “irregolarità per oltre il 66%“, non soltanto sulla sicurezza sul lavoro, però, ma anche in merito alle gestione dei rapporti con gli occupati.
Lo annuncia il ministro del Lavoro Marina Calderone, alla cerimonia per le vittime degli incidenti sul lavoro, alla Camera.
Morti sul lavoro, Nordio: “Norma penale non basta, più controlli”
Commemorazione alla Camera: non è la punizione che fa rivivere vittima
Roma, 4 lug. (askanews)
“La norma penale costituisce un deterrente, ma non è sufficiente”, “il primo elemento di detterenza è il controllo, occorre assolutamente potenziare i controlli”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenendo alla cerimonia di commemorazione delle vittime sul lavoro alla Sala Mappamondo della Camera. “Non è la punizione del colpevole che potrà far rivivere la vittima sul lavoro”, ha ribadito sottolineando che bisogna intervenire prima che accadono gli incidenti.
Assalto a un’auto della Polizia locale diMilanoall’alba di sabato 6 luglio. Un gruppo di 25, 30 giovani ha circondato e danneggiato laa vettura in uso agli agenti in via della Chiesa Rossa, alla periferia Sud cittadina.
Intorno alle 5 del mattino, secondo quanto riferito dagli stessi agenti, l’auto che era di passaggio è stata circondata dal gruppo. I poliziotti sono stati costretti a richiedere l’aiuto di altre pattuglie di rinforzo. Tre giovani, tutti intorno ai 20 anni, sono stati arrestati mentre nove «Ghisa» sono rimasti contusi e si sta valutando le loro condizioni. E’ intervenuta anche la Polizia di Stato.
13 luglio, l’Inter, fresca della sua vittoria del titolo di Campione d’Italia, si appresta ad aprire ufficialmente la stagione 2024-2025 presso il centro di Appiano Gentile.
Arrivi a scaglioni – Chiaramente per via della Coppa America e degli EuropeiInzaghi non avrà il gruppo al completo almeno nelle prime settimane. Il raduno vedrà però già dal primo giorno le presenze dei nuovi acquisti Josep Martinez e Mehdi Taremi. A loro si aggiungerà pochi giorni dopo Piotr Zielinski, il centrocampista polacco giunto all’Inter a parametro zero dopo una brillante esperienza al Napoli ed Asllani. Gli italiani Barella, Bastoni, Darmian, Dimarco e Frattesi, dopo l’eliminazione agli ottavi per mano della Svizzera, si uniranno al gruppo tra il 20 e il 23 luglio.
Di seguito l’elenco delle amichevoli estive dell’Inter.
Mercoledì 17 Luglio 2024
Ore: 00:00
Inter – Lugano
BPER Training Centre
Lunedì 22 Luglio 2024
Ore: 00:00
Inter – Pergolatese
BPER Training Centre
Sabato 27 luglio 2024
Ore: 19:30
Inter – Las Palmas
Orogel Stadium-Dino Manuzzi. Cesena
Venerdì 2 agosto 2024
Ore: 00:00
Pisa – Inter
Arena Garibaldi-Romeo Anconetani, Pisa
Mercoledì 7 agosto 2024
Ore: 00:00
Inter – Al-Ittihad
U-Power Stadium, Monza
Domenica 11 agosto
Ore: 00:00
Chelsea – Inter
Stamford Bridge, Londra
I ritiri e i raduni estivi delle squadre di Serie A 2024-25
Atalanta: Zingonia (dal 10 luglio)
Bologna: Valles (dal 22 luglio al 3 agosto)
Cagliari: Assemini (dall’8 luglio al 18 luglio), Saint Vincent (dal 19 luglio)
Como: da definire
Empoli: da definire
Fiorentina: Firenze (dall’8 al 23 luglio)
Genoa: Moena (dal 13 al 26 luglio)
Hellas Verona: Folgaria (dal 15 al 28 luglio)
Inter: dal 13 luglio ad Appiano Gentile (CO)
Juventus: da definire
Lazio: Auronzo di Cadore (dall’11 al 22 luglio)
Lecce: Neustift (dal 14 al 28 luglio)
Milan: Milanello (dall’8 luglio)
Monza: Pontedilegno-Tonale (dal 10 al 24 luglio)
Napoli: Dimaro (dall’11 al 21 luglio), Castel di Sangro (dal 25 luglio al 10 agosto)
Parma: Collecchio (dal 1° luglio)
Torino: Pinzolo (dal 17 al 27 luglio), Francia (dal 30 luglio al 3 agosto)
È stata approvata oggi dal Consiglio Regionale la mozione che la maggioranza ha predisposto sul futuro dell’ospedale di Menaggio. Il Pronto Soccorso sembra salvo.
“Come anticipato, il documento rispecchia esattamente tutte le istanze che erano giunte dal territorio – spiega l’assessore regionale Alessandro Fermi – Non solo, onde evitare strumentali polemiche, abbiamo anche specificato che la mozione ricomprende tutte le richieste pervenute dai sindaci nella lettera inviata ieri pomeriggio”.
Con la mozione si chiede il potenziamento e la valorizzazione dell’ospedale di Menaggio e che si continuino a coinvolgere le Amministrazioni locali in tale processo.
“Credo che con questo documento possa essere scritta finalmente la parola fine a qualsiasi polemica o equivoco. L’ospedale di Menaggio era, è e sarà un punto di riferimento strategico per i servizi sanitari del Medio Lago: non verrà toccato il servizio di Pronto soccorso, ma anzi è stata ribadita la volontà politica di implementarlo con altri servizi che col tempo verranno messi a disposizione dei cittadini e dei turisti della zona”.
Fermi ha chiuso ringraziando i sindaci comaschi: “Ho apprezzato la volontà di collaborare e di provare a costruire insieme il futuro di questo ospedale. Non è un caso che alcuni primi cittadini abbiano già risposto al mio appello per trovare abitazioni ad affitti agevolati che possano rendere più facile il reperimento del personale sanitario”.
Soddisfatta anche la consigliera Gigliola Spelzini: “Con la mozione approvata oggi in Consiglio, la maggioranza che governa Regione Lombardia ha voluto affermare due principi che non devono più essere messi in discussione: il primo è il mantenimento del Pronto soccorso di Menaggio, perché non si possono costringere i cittadini del Centro Lago, del Porlezzese e delle vallate limitrofe a percorrere chilometri in situazioni di urgenza; il secondo è l’impegno a trattare questa tematica così delicata senza giocare sulla pelle dei pazienti e senza alzare la posta in palio solo per alimentare le polemiche politiche. Basta strumentalizzare l’ospedale di Menaggio: ai cittadini del lago interessano soluzioni concrete e percorribili, non promesse da ‘libro dei sogni’ che si scontrano subito con la carenza di risorse umane”.
“L’ospedale di Menaggio è fondamentale e oggi lo abbiamo stabilito in modo indubitabile – sottolinea Sergio Gaddi, consigliere di Forza Italia dal primo minuto sulle barricate per evitare la chiusura del Pronto soccorso – Un ospedale vero, non solo con il pronto soccorso ma con la prospettiva di tutti i reparti specificati nella lettera dei sindaci, che abbiamo accolto integralmente. Un ospedale che tornerà ad essere attrattivo anche per il personale medico perché finalmente è stato dichiarato un cambio di rotta e una prospettiva di sviluppo futuro. Oggi abbiamo scritto una pagina fondamentale per il nostro territorio”.
Critico invece il consigliere del PD, Angelo Orsenigo: “Il centrodestra smentisce il suo stesso assessore una volta per tutte. Con il voto di oggi in consiglio regionale arriva la retromarcia, si spera definitiva, su quanto detto e deciso da Bertolaso sull’Erba-Renaldi. La mobilitazione dei cittadini, lo scorso venerdì, il lavoro dei sindaci lariani e l’impegno del Comitato per la difesa dell’ospedale sul territorio hanno prodotto il loro risultato. A loro va il nostro ringraziamento più sentito”.
“Abbiamo quindi sottoscritto e votato favorevolmente alla mozione della maggioranza consapevoli che l’obiettivo comune deve essere sempre il bene del territorio e il potenziamento dell’ospedale, con l’obiettivo finale di riportarlo alla piena operatività. Il nostro impegno a tenere i riflettori accesi su Menaggio, in stretta collaborazione con i cittadini, il Comitato e i sindaci, ha portato un risultato per le comunità lariane. Ora, però, si passi ai fatti: non facciamo l’errore di lasciare sulla carta gli impegni di oggi. La carta rimane carta finché la politica non provvede con atti concreti. Vigileremo perché le promesse vengano mantenute. Nessuno tocchi l’ospedale,” conclude il consigliere lariano.
“Il presidio ospedaliero di Menaggio è salvo, grazie ad una mozione presentata dalla Maggioranza e votata poi all’unanimità – ha così esordito il consigliere regionale Anna Dotti di Fratelli d’Italia -– Come già ribadito, insieme ai consiglieri di maggioranza, la realtà sanitaria di Menaggio è strategica sia per la posizione che per il flusso di turisti oltreché di utenza delle comunità locali. Sono state accolte le richieste dei Sindaci, che abbiamo incontrato per dare un futuro sviluppo sia al Pronto Soccorso che alla realtà ospedaliera locale; diventa quindi essenziale e imprescindibile avviare un progetto di valorizzazione di tale realtà, in particolare del punto di emergenza – urgenza”.
Ha concluso Dotti: “E’ una vittoria del territorio, della Regione, delle comunità locali nell’ottica di una sanità di prossimità, moderna, efficace, che risponde alle mutevoli esigenze della società”.
E’ successo poco dopo l’alba quando non passava nessuno. Sul posto vigili del fuoco e polizia municipale. Lievemente ferita l’edicolante
“Fosse successo alle 9 di mattina, sarebbe stata una strage”. E invece è capitato poco dopo l’alba, quando in strada non passava nessuno. Un pezzo di cornicione si è staccato da un edificio nella centralissima piazza Sant’Ambrogio, a due passi dal mercato, in una delle vie più trafficate di Firenze. Una tempesta di mattoni e calcinacci è precipitata al suolo da uno dei palazzi sovrastanti, sfiorando la piccola edicola che si trova lì sotto.
Sì, poteva essere una strage, come conferma una signora che abita lì vicino. Il fatto è capitato stamani intorno alle 7, quando in strada non passava nessuno. Questo ha evitato che ci fossero feriti gravi (l’unica colpita di striscio a un braccio è stata l’edicolante), ma vista la mole di mattoni precipitati al suolo, vengono i brividi nel pensare a cosa sarebbe potuto accadere.
Sul posto sono immediatamente arrivati i vigili del fuoco e la polizia municipale. L’area è stata transennata nell’attesa di rimuovere i calcinacci. Probabilmente saranno anche effettuate delle verifiche statiche all’edificio per capire se c’èil rischio di nuovi crolli. Tragedia sfiorata, certo, ma viene da chiedersi se quanto capitato in piazza Sant’Ambrogio non possa ripetersi altrove.
A dare l’allarme sono stati alcuni residenti: “Abbiamo sentito un gran tonfo, ci siamo affacciati alle finestre e abbiamo visto quello che era successo”. I calcinacci hanno rischiato anche di colpire l’edicola che si trova lì a fianco, ma per fortuna il chiosco non ha riportato danni. Lievemente ferita invece l’edicolante che è stata sfiorata dal crollo ed è stata colpita di striscio al braccio.
I numeri che riguardano il fenomeno sono negli Open data aggiornati e pubblicati sul sito dell’Inail. Secondo il ministero del Lavoro i dati forniti devono essere considerati con cautela e valutati nel complesso quando saranno completi
Una strage senza fine, come ha denunciato oggi lo studio della Uil, quella dei morti sul lavoro. E a seguire arrivano i preoccupanti dati dell’Inail, diffusi sul sito anche in formato Open Data. Secondo le informazioni a disposizione dell’Inail le denunce di infortunio con esito mortale sono state nei primi 5 mesi del 2024: 369 (+3,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), nell’incremento sono stati determinanti gli incidenti mortali plurimi. In aumento le patologie di origine professionale denunciate, pari a 38.868 (+24,0%).
Le denunce di infortunio sul lavoro presentate entro il quinto mese del 2024 sono state invece 251.132 (+2,1% rispetto a maggio 2023 e in diminuzione del 22,4% rispetto allo stesso periodo del 2022), con un aumento più rilevante per gli incidenti avvenuti nel tragitto casa-lavoro.
A livello nazionale l‘Inail – pur nella provvisorietà dei numeri – segnala un incremento dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 271 a 286, e un calo di quelli in itinere, da 87 a 83. Tra i comparti, i più toccati sono stati Industria e servizi, che passa da 310 a 312 denunce mortali, l’Agricoltura (da 36 a 40) e il Conto Stato (da 12 a 17).
Dall’analisi territoriale emergono incrementi al Sud (da 68 a 83 denunce), nelle Isole (da 31 a 37) e nel Nord-Est (da 77 a 78) e cali al Centro (da 74 a 65) e nel Nord-Ovest (da 108 a 106). Tra le regioni con i maggiori aumenti si segnalano l’Emilia Romagna(+15), la Campania (+7), la Calabria e la Sicilia (+5 ciascuna), mentre per i cali più evidenti Veneto (-14), Marche, Abruzzo, Umbria e Friuli-Venezia Giulia (-4 ciascuna).
Aumentano le morti sia tra gli uomini che tra le donne – Il confronto con l’anno mostra aumenti sia per la componente maschile, le cui denunce mortali sono passate da 331 a 340, sia per quella femminile, da 27 a 29. Diminuiscono le denunce dei lavoratori italiani (da 296 a 290) e aumentano quelle degli extracomunitari (da 52 a 61) e dei comunitari (da 10 a 18). L’analisi per classi di età evidenzia incrementi tra i 35-39enni (da 18 a 20 casi), tra i 45-59enni (da 152 a 186) e tra i 65-69enni (da 20 a 29) e riduzioni tra gli under 35(da 69 a 55), tra i 40-44enni(da 24 a 23), tra i 60-64enni (da 58 a 39) e tra gli over 69 anni (da 17 a 16).
Infine, l’Istituto precisa che al 31 maggio di quest’anno risultano quattro denunce di incidenti plurimi, per un totale di 19 decessi, solo due dei quali stradali. Nei primi cinque mesi del 2023 risultavano cinque denunce di incidenti plurimi, per un totale di 10 decessi, quattro dei quali stradali.
Ministero del Lavoro: “Dai dati Inail fotografia provvisoria. L’Italia applica criteri larghi, con Covid e morti in itinere” – I dati sulle denunce di infortunio dell’Inail vanno letti tenendo conto i criteri più larghi applicati in Italia – che includono i casi di Covid e gli incidenti in itinere, ma anche gli studenti under 15 – ed anche guardando al rapporto con la crescita dell’occupazione. È quanto spiegano fonti del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali secondo le quali “gli Open data Inail di maggio 2024 sull’andamento non degli infortuni sul lavoro, ma delle denunce di infortunio, restituiscono come ogni meseuna fotografia puntuale ma provvisoria, che andrà valutata nel suo complesso su un arco temporale più ampio“.
La rilevazione mese per mese – secondo il ministero – espone inoltre a oscillazioni che dipendono dall’evenienza di incidenti con più vittime. Come specificato già nel comunicato stampa Inail, si tratta di tutte le denunce e comunicazioni obbligatorie effettuate dai datori di lavoro e loro intermediari, comprese quelle trasmesse ai soli fini statistici e informativi. Il totale tiene perciò conto delle assenze dal lavoro anche di un solo giorno (escluso quello dell’evento),mentre possono essere considerati “infortuni sul lavoro” solo quelli riconosciuti tali al termine dell’iter amministrativo e sanitario per ogni singola denuncia. Ecco perché gli open data mensili sono definiti “provvisori” e il loro confronto “richiede cautele”.
Per questo – viene sottolineato – “la reale portata del fenomeno infortunistico risulterà chiaramente definita solo nel momento in cui i dati del 2024 verranno consolidati”.
I dati in valore assoluto contenuti nel comunicato dell’Inail – spiegano poi le fonti del ministero – “riflettono correttamente il fenomeno infortunistico se messi in relazione all’andamento dell’occupazione che ha, come primo riflesso, modifiche sulla platea degli assicurati Inail. Le valutazioni conseguenti devono tenere conto dell’aumento di oltre 500milaoccupati in un anno, come evidenziato da Istat nell’ultima rilevazione effettuata. Nel dettaglio, l’andamento del 2024 sul2023 risente del brusco calo di denunce all’inizio dello scorso anno (-24,1%) dovuto soprattutto al notevole minor peso dei contagi da Covid-19 rispetto allo stesso periodo del 2022.Rispetto al 2019, anno che precede la pandemia e che quindi non risente dell’effetto “distorsivo” dei picchi di denunce correlate al Covid-19, i dati relativi ai primi cinque mesi del2024 sono comunque in calo del 6,8 per cento”. Le fonti del ministero del Lavoro “sottolineano, infine, che la crescita del 20% delle denunce di infortunio per le persone sotto i 15 anni è dovuta soprattutto all’incremento infortunistico degli studenti. Un risultato atteso, diretta conseguenza delle disposizioni del “Decreto Lavoro” che ha esteso, per la prima volta, la copertura assicurativa Inail a tutto il personale scolastico – docente e non – e agli studenti degli istituti di istruzione di ogni ordine e grado per gli infortuni occorsi durante tutte le attività formative”. “In ogni caso – conclude il ministero – si registra anche per questo mese l’incremento degli infortuni in itinere, ovvero nel tragitto da casa al luogo di lavoro e viceversa“.
Il Pronto Soccorso dell’ospedale di Menaggio non chiude, almeno per ora. La decisione è emersa nella riunione convocata oggi dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, assieme all’assessore al Welfare Guido Bertolaso, con tutti i consiglieri regionali comaschi interessati alla vicenda, assieme ai consiglieri regionali, ai sindaci, al presidente della Comunità montana, oltre al direttore generale di Asst Lariana, Luca Stucchi. Ricordiamo che solo venerdì scorso Bertolaso aveva comunicato l’intenzione di chiudere il Pronto Soccorso del presidio centrolariano e di trasformare via via la struttura in un centro per cronici e non più per acuti, spostando nel contempo l’emergenza-urgenza sul polo privato di Gravedona. Oggi pomeriggio, a quanto si apprende, l’inversione di rotta (se definitiva o momentanea, lo dirà il tempo). Di seguito, la prima nota sull’incontro in Regione, diffusa dal sindaco di Menaggio, Michele Spaggiari.
Si è tenuto oggi pomeriggio alle 16:30 un primo incontro in Regione con al centro il futuro dell’Ospedale di Menaggio, alla presenza del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, dell’Assessore al Welfare Guido Bertolaso, deirappresentanti comaschi in Regione e del Direttore di ASST Lariana Stucchi.
È stata l’occasione per i Sindaci di ribadire il proprio dissenso circa le ultime notizie relative al Pronto Soccorso e per ribadire la volontà dei primi cittadini di dare stabilità ai servizi presenti nel Presidio di Menaggio. È stato chiesto di rivedere immediatamente la decisione annunciata nei giorni scorsi dall’Assessore Bertolaso, per iniziare subito un percorso condiviso di crescita non solo dei servizi territoriali e per i cronici ma, anche e soprattutto, di quelli ospedalieri.
Ad oggi non vi sarà nessuna chiusura dei servizi presso l’Ospedale. Nelle prossime settimane si terranno degli incontri per un confronto che porti ad una scelta condivisa sul futuro.
Nonostante questa svolta, la partita sul futuro non sembra finita come dimostrano le parole pronunciate dopo l’incontro dal consigliere regionale di Forza Italia Sergio Gaddi: “Ci vuole il coraggio da parte della TRegione di annunciare un radicale cambio di prospettiva. Bisogna dire che l’ospedale di Menaggio tornerà a essere un ospedale vero. Il Pronto Soccorso deve avere a fianco almeno i reparti di medicina, chirurgia e rianimazione, altrimenti non si può intervenire in sicurezza. Questo è il nucleo di un ospedale efficiente. Purtroppo, negli ultimi anni l’ospedale di Menaggio ha subito uno svuotamento progressivo con l’illusione di una sua riconversione. Le difficoltà oggettive (medici, personale, numeri di accessi) ovviamente ci sono, ma solo con la prospettiva chiara di una riapertura effettiva si potrà restituire la fiducia per far sì che a partire dai medici torni l’utenza”.
Una nota è stata diffsa anche dal consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo: “Dal presidente Fontana apprendiamo che nei piani di Regione Lombardia l’ospedale Erba-Renaldi si conferma nelle critiche condizioni attuali, contrariamente a quanto affermato nei giorni scorsi rispetto alla chiusura paventata del pronto soccorso. Ospedale salvo, allora? A giudicare dalla confusione che regna in giunta, non è così. A oggi l’ospedale non è nel pieno delle sue funzionalità e sul suo futuro non ci possono essere compromessi. Primo: serve un pronto soccorso pienamente funzionale. Successivamente, dobbiamo aprire un percorso di ritorno alla piena operatività, come già chiesto molte volte dal Partito Democratico, dal Comitato locale in difesa del presidio e dai 14 mila cittadini che hanno firmato la petizione con questo obiettivo”.
“Con questi obiettivi, dobbiamo fare tutto il possibile per contrastare anche la carenza di personale che riguarda i nostri territori di frontiera, costantemente privati di addetti del comparto sanitario in fuga verso la Svizzera. Servono incentivi sui salari e alloggi a prezzi calmierati,” conclude il consigliere. “Non ci possono essere compromessi. Salviamo l’ospedale di Menaggio, difendiamo il diritto alla salute degli abitanti del lago di Como. Continueremo a dare battaglia in Consiglio regionale e in piazza” conclude il consigliere Pd.
Anche il sindaco di Tremezzina, Mauro Guerra, da sempre in prima linea per l’ospedale di Menaggio, è intervenuto dopo la riunione in Regione: “Nella riunione odierna ho chiesto di fermare ogni eventuale intenzione di chiusura del pronto soccorso e di concordare un percorso serio e franco di confronto con il territorio, amministratori e forze economiche e sociali. Non solo non si deve chiudere il pronto soccorso e trasformare Menaggio in struttura per assistenza di cronici ma occorre fermare il processo di progressivo svuotamento delle funzioni proprie dell’Ospedale. Ho aggiunto che dissento da entrambe le ipotesi per il futuro dell’Ospedale di Menaggio che oggi sono state brevemente illustrate, mentre chiedo che resti in campo la proposta formulata e condivisa dai Sindaci e già consegnata da tempo alla Regione, che prevede un rilancio dell’Ospedale di Menaggio con le funzioni proprie di un ospedale, essenziale per un territorio e comunità come quello del lago e delle valli”.
<<<<<<<<<<°°°°°>>>>>>>>>>
Chiusura del pronto soccorso di Menaggio, Bertolaso: «Se sono un problema Fontana mi ritiri le deleghe». Il governatore lo blinda: «Ne riparliamo tra 4 anni»
Travolto dalle polemiche scatenate dal suo annuncio sulla chiusura, l’assessore regionale al Welfare si dice pronto a lasciare. Il presidente lombardo alza uno muro in difesa dell’ex capo della protezione civile
Attilio Fontana e Guido Bertolaso (Imagoeconomica)
«Questi in Regione Lombardia sono i miei tempi supplementari, sono nelle mani del presidente Fontana». Travolto dalle polemiche scatenate dal suo annuncio sulla chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Menaggio, l’assessore regionale al Welfare si dice pronto a lasciare. L’esponente della giunta di fatto mette il suo futuro nelle mani del governatore, che subito blinda il suo uomo di fiducia. «Bertolaso? Fra quattro anni ne riparliamo», dice il presidente lombardo, alzando uno muro in difesa dell’ex capo della protezione civile nazionale sbarcato in Lombardia in epoca Covid.
Contro l’annuncio di Bertolaso è insorto un intero territorio. Non solo. Gli stessi esponenti comaschi di maggioranza, dall’assessore Alessandro Fermi ai consiglieri lariani Anna Dotti, Sergio Gaddi, Gigliola Spelzini e Marisa Cesana, hanno sfiduciato il titolare del Welfare e hanno chiesto l’intervento di Attilio Fontana.
L’ipotesi passo indietro di Bertolaso era trapelata inizialmente da indiscrezioni sui messaggi circolati nella chat degli assessori. Lunedì mattina, partecipando all’evento Salute Direzione Nord, è stato lo stesso Bertolaso a uscire allo scoperto. «Se c’è qualche situazione che può creare problemi Fontana mi può ritirare la delega, ma ci sono ancora cose che vorrei fare prima di lasciare questo territorio», ha detto l’assessore. «Sono un servitore dello Stato, ho sempre lavorato per il mio Paese e sono orgoglioso di averlo fatto – ha aggiunto -. Sono andato in pensione 12 anni fa e sono ancora qua. Io sono un medico, prima di tutto conta il rispetto del giuramento che ho fatto. Io ho il compito di tutelare la salute dei miei cittadini».
La risposta di Attilio Fontana non si è fatta attendere. Pochissime parole, ma inequivocabili. «Fra quattro anni ne riparliamo», ha risposto, blindando di fatto il suo uomo di fiducia nel suo ruolo in giunta. Una dichiarazione che ha portato all’immediata replica dall’opposizione dell’esponente comasco del Pd Angelo Orsenigo: «Fontana finalmente rompe il silenzio sull’agghiacciante vicenda dell’ospedale di Menaggio. Non lo fa per rassicurare i cittadini e per fare un passo indietro. Lo fa per confermare la propria fiducia in Bertolaso e blindarlo per altri quattro anni. È evidente che così Fontana stia confermando anche la condanna a morte pronunciata nei confronti del presidio ospedaliero della provincia di Como».
<<<<<<<<<<°°°°°>>>>>>>>>>
Chiude il pronto soccorso dell’ospedale di Menaggio: annuncio choc di Bertolaso
L’annuncio improvviso della chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Menaggio ha scatenato una forte reazione nella comunità locale. Nonostante la situazione dell’ospedale Erba Renaldi fosse già incerta da tempo, con un comitato che ha raccolto 14mila firme per la sua salvaguardia, la notizia ha comunque colto tutti di sorpresa.
Durante una visita all’ospedale di Gravedona, l’assessore regionale al welfare Guido Bertolaso ha dichiarato che ci sarà una collaborazione fra gli ospedali di Menaggio e Gravedona. Menaggio verrà riorganizzato come presidio per cronici, mentre Gravedona, sede di DEA (dipartimento emergenza urgenza) sarà il riferimento per gli acuti. E’ una scelta, ha spiegato Bertolaso, che sarebbe stata adottata in termini di ottimizzazione delle risorse.
Le reazioni non sono tardate ad arrivare dalla politica. Esponenti politici di diverse fazioni hanno criticato duramente l’annuncio. L’assessore regionale Alessandro Fermi, insieme ai consiglieri comaschi di maggioranza Gigliola Spelzini, Marisa Cesana, Anna Dotti e Sergio Gaddi, ha diffuso una nota congiunta: “Contestiamo il metodo, che in questo caso diventa anche merito. È stata annunciata la volontà di chiudere il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Menaggio senza che né i rappresentanti regionali né i sindaci del territorio ne fossero a conoscenza“.
Anche l’opposizione non è rimasta in silenzio. Chiara Braga, comasca e capogruppo Pd alla Camera, e il consigliere regionale Angelo Orsenigo hanno criticato apertamente la decisione. “L’annuncio fulmineo dell’assessore Bertolaso – ha commentato Braga – guarda caso subito dopo le elezioni europee e amministrative, pronunciato senza nemmeno avere il coraggio di un confronto con le istituzioni sul territorio, di voler privare in maniera definitiva il presidio ospedaliero di Menaggio dell’unità di Pronto Soccorso, un servizio di emergenza e urgenza, fondamentale per le necessità e i bisogni dei cittadini che risiedono in questo particolare territorio del Lago di Como è la condanna a morte della sanità pubblica per il territorio del centro-alto Lago di Como”. Questa la dura nota della capogruppo del Partito Democratico alla Camera, la comasca Chiara Braga che considera quella della Giunta di Regione Lombardia “una decisione gravissima, un colpo devastante inferto sulla qualità di accesso alla cura per i comaschi residenti sul lago”.
“Mentre l’ospedale di Menaggio è minacciato dalla decisione di Bertolaso di chiuderne il pronto soccorso e trasformarlo in un presidio per cronici – interviene Orsenigo – ecco che nella maggioranza volano gli stracci e si scoprono i retroscena della decisione. Mentre il territorio è in subbuglio, non solo ci si azzuffa tra assessori della stessa maggioranza, con Bertolaso che si dice “ben lieto di passare il testimone”; scopriamo anche che il piano di totale ridimensionamento dell’ospedale di Menaggio sarebbe stato tenuto nascosto fino al termine delle elezioni europee, come riportato da Ansa in queste ore. Se non ci fosse di mezzo il diritto alla salute di decine di migliaia di persone dell’area del lago di Como, farebbe ridere. Invece è uno spettacolo triste e indegno”.
Previsti temporali e danni nella parte centrale della regione
Diventa rossa l’allerta maltempo, per rischio idraulico legato alle piene dei fiumi, nelle pianure emiliane che vanno da Modena a Piacenza, arancione nella montagna e nella collina emiliana centrale.
Nel pomeriggio sono previste condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali forti, con possibili effetti e danni associati, più probabili sul settore centrale della regione, in esaurimento dalla sera. Per domani, mercoledì 26 giugno, non sono previsti fenomeni meteo significativi, tuttavia nel pomeriggio si prevede la possibilità di temporali sparsi e di breve durata, localmente anche di forte intensità, più probabili lungo la fascia appenninica, con possibili effetti e danni associati.
Si prevede la propagazione delle piene in atto nei tratti vallivi dei fiumi del settore centro-occidentale, con possibile occupazione delle aree golenali ed interessamento degli argini.