Dopo il basket, il calcio. Continua la ‘stretta’ sui tifosi serbi, a cui di fatto viene vietato dal prefetto di assistere all’incontro di calcio tra Milan e Stella Rossa in programma allo stadio Meazza l’11 dicembre. Lo ha stabilito il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, adottando prescrizioni per tutela dell’ordine e dell’incolumità pubbliche.
In particolare, è stato stabilito il divieto di vendita dei biglietti allo stadio per i residenti in Serbia, l’incedibilità dei biglietti e la vendita, in generale, ai soli possessori della “tessera del tifoso” del Milan. Nei giorni scorsi un simile provvedimento era stato assunto per la partita di pallacanestro tra Olimpia Milano e Stella Rossa al Forum di Assago. A settembre era successo invece per Inter-Stella Rossa.
Quello che si teme è un possibile “scontro” tra tifosi serbi e romanisti. Questo per i fatti del 4 febbraio 2023, quando un gruppo di tifosi serbi era entrato in contatto con tifosi giallorossi a margine di Roma-Empoli. Ai tifosi della Roma erano stati rubati due striscioni: uno di questi era stato poi esposto, rovesciato, durante una partita della Stella Rossa in Serbia. Un affronto che i tifosi romanisti hanno poi cercato di “vendicare“.
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata avvertita oggi venerdì 29 novembre alle ore 00:55 e registrata dall’INGV con epicentro a Mangone
Una forte scossa è stata avvertita nitiddamente dalla popolazione, soprattutto nell’area a sud di Cosenza. L’INGV ha da qualche minuto pubblicato i dati relativi al sisma. La scossa è stata registrata alle 00:54:54 di venerdì 29 novembre, con magnitudo 4.2 ed epicentro Mangone, in provincia di Cosenza, con una profondità di 20 km.
Dal racconto di alcuni utenti sui social, la scossa di terremoto sarebbe stata preceduta da un forte boato. Non solo, perché qualcuno ha raccontato di uno spostamento d’aria.
Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 29-11-2024 ore 01:16:52 (Italia) in zona: 4 km E Mangone (CS)
Magnitudo – I sismologi indicano la dimensione di un terremoto in unità di magnitudo. Sono molti e diversi tra loro i modi con cui la magnitudo è misurata a partire dai sismogrammi perché ogni metodo funziona solo su un intervallo limitato di magnitudo e di distanze epicentrali, oltre che con differenti tipi di sismometri. Alcuni metodi sono basati su onde di volume (che viaggiano in profondità all’interno della struttura della Terra), alcuni basati su onde superficiali (che viaggiano soprattutto lungo gli strati superficiali della Terra) e alcuni basati su metodologie completamente diverse. Tuttavia, tutti i metodi sono progettati per raccordarsi ben oltre l’intervallo di magnitudo dove sono affidabili. Valori preliminari di magnitudo, basati su dati incompleti ma disponibili già dopo poche decine di secondi dal terremoto vengono comunicati al Dipartimento della Protezione Civile e riportati su web. Tali valori preliminari di magnitudo, che possono differire dalla magnitudo definitiva anche notevolmente (circa 0.5), sono sufficienti per scopi di protezione civile e sono sostituiti da stime più accurate di magnitudo non appena altri dati sono disponibili. Nella maggior parte dei casi, la prima stima della magnitudo fornita dalla Sala Simica dell’INGV di Roma è la magnitudo Richter o magnitudo locale ML. Per eventi di magnitudo maggiore di circa 3.5, se ci sono dati disponibili, si calcola il meccanismo focale con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) e si ottiene anche la Magnitudo Momento Mw.
La magnitudo del terremoto è una misura logaritmica della dimensione del terremoto. In termini semplici, questo significa che alla stessa distanza dal terremoto, lo scuotimento sarà 10 volte più grande per un terremoto di magnitudo 5 di quello causato da un terremoto di magnitudo 4. La quantità totale di energia rilasciata dal terremoto, tuttavia, aumenta di un fattore 32 per ogni unità di magnitudo.
I video e le immagini di Guardiola dopo la partita di Champions sono stati ‘protagonisti’ delle ultimeore: “Voglio farmi del male”.
Si è parlato più della faccia di Guardiola che dell’ennesimo stop del Manchester City. Dopo il 3-3 contro il Feyenoord, con i tre goal degli olandesi arrivati in rimonta nel finale, l’allenatore del club britannico si è presentato ai microfoni con graffi e segni sul volto che hanno portato a domandare immediatamente la loro origine.
Guardiola ha risposto subito di come se li fosse fatti durante la partita, probabilmente per il nervosismo della rimonta subita nell’ultimo quarto d’ora: “I graffi? Li ho fatti con le mie dita. Voglio farmi del male”.
Per il tecnico del Manchester City diversi segni rossi sulla testa, ma anche una ferita sul naso che ha fatto immediatamente il giro del mondo: “E’ un momento in cui siamo più fragili, avevamo bisogno di una vittoria e di fiducia ma abbiamo trovato problemi”.
LE SCUSE VIA SOCIAL – Quel ‘voglio farmi del male’ ha causato grossi problemi a Guardiola, accusato di non prendere sul serio chi soffre ogni giorni di autolesionismo. Per questo l’allenatore del Manchester City ha affidato le sue scuse a X:
“Sono stato colto alla sprovvista con una domanda alla fine della conferenza stampa di ieri sera, a proposito di un graffio apparso sul mio viso. Ho spiegato che un’unghia affilata lo aveva accidentalmente causato” la spiegazione del mister catalano sui social.
“La mia risposta non era in alcun modo intesa a fare luce sul gravissimo problema del danno di sé. So che molte persone lottano con problemi di salute mentale ogni giorno”.
Guardiola va in TV con ferite e segni sul volto: dice cosa è successo nello spogliatoio del Man City
Dopo aver perso cinque partite consecutive, il Manchester City si è fatto rimontare tre gol da Feyenoord nell’ultimo quarto d’ora. Guardiola dopo la partita si è presentato in diretta TV con delle ferite sul volto.
IlManchester City sta vivendo il momento peggiore degli ultimi vent’anni. Guardiola sta vivendo il momento peggiore della sua carriera: non aveva mai perso cinque partite di fila, la serie di sconfitte si è interrotta, ma con un pareggio che per come è maturato equivale a una sconfitta. Perché in Champions League in 14′ il City è passato dal 3-0 al 3-3 con il Feyenoord, che ha compiuto una poderosa rimonta sfruttando degli errori difensivi colossali. Guardiola dopo la partita si è sfogato su sé stesso, si è graffiato sul volto, e con ferite e segni si è presentato in TV e in conferenza stampa.
La serie negativa del Manchester City – Un incubo è diventata la stagione del City, che nell’ultimo mese e mezzo non ha mai vinto. Cinque ko di fila. I primi tre di misura, tutti per 2-1, tra Premier League e Carabao Cup, in mezzo il 4-1 incassato dallo Sporting nella festa d’addio di Amorim. Poi lo 0-4 interno subito dal Tottenham. Sembra strano a dirlo, ma è crisi per Guardiola, che in Champions andava a caccia del riscatto.
Il Feyenoord rimonta: 3-0 a 3-3 in 15 minuti – La partita con il Feyenoord si era messa bene, gol di Haaland su rigore prima dell’intervallo poi Gundogan e ancora Haaland, 3-0 e partita che sembrava chiusa. E invece nell’ultimo quarto d’ora la difesa del City va a vento, sbanda pesantemente, e il Feyenoord di gol ne fa tre, ed è 3-3. Un pari che sa di sconfitta, anche se nella mega classifica di Champions è sempre buono portare qualcosa a casa.
“I graffi? Voglio farmi del male?” – Dopo la partita Guardiola ha perso il controllo, probabilmente avrà rimproverato la sua squadra, ma l’ha perso anche su sé stesso, colpendosi sul volto. Quando il tecnico catalano si è presentato davanti ai media ha stupito perché sulla testa aveva dei segni, sembravano graffi. Uno dei giornalisti presenti gli ha chiesto cosa fosse successo, lui ha risposto: “I graffi? Li ho fatti con le mie dita. Voglio farmi del male“. Chiarissimo l’allenatore del City, che ha espresso in modo chiaro la sua rabbia per i risultati della sua squadra, e per questo pareggio clamoroso.
Poi ha parlato anche dell’incontro: “Questo risultato per noi è come una sconfitta. Abbiamo concesso troppe azioni, la prima parte di gara è stata bella, poi però… Alla fine si è fatto tutto difficile. E’ un momento in cui siamo più fragili, avevamo bisogno di una vittoria e di fiducia ma abbiamo trovato problemi. Non so se siano mentali, è una questione tecnica, i primi due gol non puoi concederli. Volevamo fare bene ma non ci siamo riusciti“.
Adriano ha confermato che parteciperanno tante stelle internazionali in occasione il suo addio al calcio
Adrianoha confermato che parteciperanno tante stelle internazionali in occasione il suo addio al calcio, che avverrà il 15 dicembre al Maracanã. Alla partita prenderà parte anche Marco Materazzi che con l’Imperatore hanno condiviso lo spogliatoio all’Inter per diverse stagioni.
Iván Ramiro Córdoba – Getty Images
Marco Materazzi – Getty Images
A proposito di ex Inter, ci saranno Cordoba, Burdisso, David Pizarro e Gamarra. Faranno parte del gruppo di ex calciatori che giocheranno nell’amichevole anche Maicon e Maxwell. Petkovic, Ronaldo Angelim, Julio Cesar, Sávio, Athirson, Léo Moura e Betosono gli altri ex giocatori confermati.
La disputa tra Boban e il Milan è terminata: il croato vince in Cassazione contro il Club di Via Aldo Rossi. Maxi risarcimento per lui.
Zvonimir Boban
Nel panorama calcistico internazionale, non sono rare le figure emblematiche che, dopo aver lasciato il campo, proseguono a influenzare il mondo dello sport dalle posizioni dirigenziali. Una di queste leggende è Zvonimir Boban, ex stella del Milan e figura centrale in una disputa legale che ha tenuto banco per mesi, coinvolgendo non solo gli addetti ai lavori ma anche i tifosi.
La storia tra Boban e il club milanese, un tempo pervasa da trionfi e reciproca stima, ha preso una piega inaspettata con il licenziamento dell’ex calciatore da parte della società, portando a una battaglia giudiziaria che solleva interrogativi sul futuro delle relazioni tra leggende sportive e le società per cui hanno brillato.
Il licenziamento controverso – La vicenda ha origine nel marzo del 2020, quando Zvonimir Boban è stato licenziato per giusta causa dal Milan, all’epoca sotto la guida dell’amministratore delegato Ivan Gazidis e di proprietà del fondo Elliott. Boban, all’epoca ricoprendo un ruolo dirigenziale, ha percepito il suo licenziamento come ingiusto, decidendo di contestare la decisione in tribunale. La disputa legale che ne è conseguita ha rivelato le complessità e le tensioni interne che possono emergere nella gestione dei club calcistici.
La battaglia legale e il verdetto: maxi risarcimento all’ex rossonero – Inizialmente, il tribunale di primo grado ha preso posizione a favore di Boban, condannando il Milan a risarcirlo con una somma sostanziale di 5,375 milioni di euro, una decisione prontamente adempiuta dal club. Tuttavia, l’epilogo della vicenda era tutt’altro che scritto. Durante il processo di appello, il tribunale ha rivisto la sentenza, escludendo la quota di 1,25 milioni di euro previsti per danni d’immagine. Questa modifica ha obbligato Boban a restituire tale somma al Milan, aggiungendo un ulteriore strato di complessità al caso. Il capitolo finale di questa intricata saga giudiziaria è stato scritto dalla Cassazione, che ha confermato il verdetto d’appello, chiudendo definitivamente la disputa, ma lasciando aperte riflessioni sull’impatto di questi eventi sul legame tra Boban e il club.
Oltre il contenzioso – Al di là dei tribunali e delle sentenze, la figura di Zvonimir Boban rimane quella di una leggenda del calcio, sia per i suoi successi in campo che per le sue competenze manageriali. Dopo il Milan, Boban ha assunto un ruolo significativo alla UEFA, sebbene anche questa esperienza si sia conclusa a seguito di divergenze. Oggi, la sua voce è ascoltata con attenzione dagli appassionati di calcio grazie al ruolo di opinionista a Sky, dimostrando come, nonostante le vicissitudini, il contributo di Boban allo sport resti indiscusso. La saga legale con il Milan potrà anche essere giunta al termine, ma il dibattito sull’eredità di questa vicenda e sulle relazioni fra ex giocatori, dirigenti e le società di appartenenza è destinato a proseguire.
Grave episodio a Bucarest al termine della gara di Nations League
Gravissimi episodi di intolleranza nei minuti finali della sfida di Nations Leaguetra Romania e Kosovo a Bucarest. Poco dopo il 90’ i giocatori ospiti hanno abbandonato il campo: i tifosi rumeni intonavano cori pro Serbia e sventolavano bandiere serbe sugli spalti. Da qui la decisione dei calciatori di rientrare negli spogliatoi dopo una rissa in campo sullo 0-0. I kosovari si sono rifiutati di tornare in campo e l’arbitro ha fischiato la fine della partita in anticipo. Sarà l’Uefa ora a pronunciarsi sul risultato finale e su eventuali sanzioni.
Ultime notizie | Surreale! Il Kosovo abbandona il campo al 93° minuto della partita della Nations League in Romania dopo che i tifosi locali hanno intonato il nome della Serbia. Partita interrotta!!! I giocatori del Kosovo sono dentro il loro armadietto.
Breaking | Surreal! Kosovo walk off the pitch in the 93rd minute of their Nations League match in Romania after the local fans chanted Serbia's name. Game interrupted!!! The Kosovo players are inside their locker. pic.twitter.com/CZUp2dvRIN
La Serbia ha sempre storicamente rivendicato come proprio il territorio del Kosovo, in realtà abitato a stragrande maggioranza da popolazione di cultura e lingua albanese. Il Kosovo è indipendente dal 2008. Nel settembre del 2023 la sfida fra le stesse due squadre di qualificazione agli Europei era stata sospesa dopo 15 minuti dal fischio d’inizio a causa di uno striscione esposto in tribuna da un gruppo ultras, che aveva indignato i kosovari rientrati poi negli spogliatoi. “Il Kosovo è Serbia“, questa la frase scritta a caratteri cubitali su uno stendardo issato sulle tribune dell’Arena National di Bucarest. I kosovari avevano ripreso a giocare dopo la rimozione dello striscione.
La sfida di Nations League che ha visto questa sera scendere in campo la Francia di Didier Deschamps per affrontare Israele, è stata accompagnata da polemiche e scontri. Le note vicende legate alla guerra e la scia lasciata dalle recenti violenze ad Amsterdam in occasione di una partita del Maccabi Tel Aviv, hanno infatti portato non poca confusione prima all’esterno dello Stade de France, nei pressi del quale è stato varato un importante dispiegamento di forze dell’ordine, e poi anche all’interno della stessa struttura.
STADIO QUASI VUOTO – Il colpo d’occhio dello Stade de France racconta di una sfida con affluenza bassissima, tanto da far sembrare l’imponente impianto quasi vuoto. Vietata – si legge su Le Figaro – l’esposizione di striscioni e bandiere a sfondo politico e permessa la sola presenza di bandiere delle due squadre in campo, l’attenzione delle forze dell’ordine è stata particolarmente alta anche ai tornelli, con l’obiettivo di impedire eventuali scontri. CAOS SUGLI SPALTI – Scontri che tuttavia si sono concretizzati verso l’inizio della partita, quando come testimoniano alcuni video comparsi sui social, un gruppo di persone si è lanciato all’inseguimento di un tifoso, per poi colpirlo con forza quando si trovava a terra. Un clima di forte tensione che è lo specchio di quanto visto fuori dallo stadio prima della partita, quando si erano accalcati numerosi manifestanti recanti bandiere della Palestina, tenuti a bada dalla gendarmeriefrancese.
Per gli 82 anni di Sandro Mazzola, il presidente nerazzurro Beppe Marotta ha invitato in via liberazione lui, Bedin, Guarneri e Bordon, portiere degli anni Settatanta. Prima, pranzo nel ristorante di Javier Zanetti
L’Inter della seconda stella che abbraccia quella che nel 1966 vinse la prima. In occasione degli 82 anni di Sandro Mazzola, il club nerazzurro ha celebrato una giornata speciale presso la sede del club, in via della Liberazione. Il presidente Beppe Marotta ha accolto Mazzola, leggendario protagonista della vittoria della prima Coppa dei Campioni del 1964, insieme ad altri giocatori che hanno fatto la storia dell’Inter: i suoi compagni di squadra Aristide Guarneri, Gianfranco Bedin e Ivano Bordon, quest’ultimo interista dal 1969 al 1983, inserito nella Hall of Fame nerazzurra nel 2022. La visita alla sala dei trofei, che hanno contribuito a impreziosire con le loro vittorie, si è conclusa con la consegna ai quattro campioni di maglie personalizzate.
Prima della visita in sede, Marotta ha partecipato a un pranzo organizzato al ristorante il Botinero, di proprietà di Javier Zanetti, sempre per festeggiare gli 82 anni di Mazzola, nato a Torino l’8 novembre 1942. “Ci piaceva festeggiare il compleanno di Mazzola con tutti gli onori, come facciamo ogni anno. Con noi c’erano tanti amici interisti, oltre ovviamente al festeggiato, a Bedin, Guarneri e Bordon. Ho fatto in modo che ciascuno dei grandi giocatori del passato fosse a un tavolo diverso, di modo da dare loro la possibilità di raccontare quel che hanno vissuto agli appassionati riuniti al ristorante”, dice Gianfranco Dentella, tifosissimo nerazzurro, consigliere di Azimut e organizzatore dell’incontro.
Due giorni di riposo non solo per la squadra, ma anche per Baroni stesso. Dopo Monza il tecnico avrebbe voluto godersi una mini-vacanza in Umbria, a Gubbio, con la sua famiglia. Invece in breve tempo la giornata di ieri si è trasformata quasi in un incubo. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il mister della Lazio stava pranzando all’Osteria Cernicchi quando si è sentito male avvertendo forti fitte allo stomaco.
È arrivata addirittura l’ambulanza per portarlo in ospedaleper fare tutti gli accertamenti del caso. Si è trattato, come scrive il quotidiano, di una congestione addominale (forse un virus) molto simile a quella che ha colpito Zaccagni nei giorni scorsi.Baroni fortunatamente sta bene ed è già stato dimesso:pericolo scampato, ma quanta paura. Domani (mercoledì) pomeriggio dovrebbe già essere in campo a Formello per guidare la ripresa degli allenamenti.
Bellissimo gesto di Pepê durante Porto-Estoril: l’attaccante brasiliano si è fermato quando era davanti alla porta, dopo essersi accorto che il suo avversario era crollato a terra per un infortunio. Applausi di pubblico e avversari.
Tutto il Portogallo applaude il gesto di Pepê, attaccante brasiliano del Porto, che domenica si è fermato mentre aveva la porta davanti a sé dopo un fulmineo contropiede, quando si è reso conto che il difensore dell’Estoril che correva con lui verso il pallone si era accasciato al suolo, in seguito ad un infortunio muscolare. Un gesto bellissimo di fairplay che ricorda molto da vicino quello che vide protagonista Paolo Di Canio in un Everton-West Ham del 16 dicembre 2020: in quella circostanza l’attaccante italiano raccolse il pallone con le mani in piena area di rigore, fermando l’azione dopo aver visto l’infortunio del portiere avversario. È lo sport nella sua massima espressione, l’umanità più pura che si fa largo nell’ossessione di vincere a qualsiasi costo: Pepê non ci ha pensato molto, il suo è stato un gesto istintivo. Gli avversari ne hanno riconosciuto la limpidezza e lo hanno abbracciato, tra gli applausi del pubblico.
Pepê, ex-jogador do Grêmio, atualmente no Porto, optou por não marcar o gol após um adversário se machucar durante a jogada.
Il bellissimo gesto di fairplay di Pepê in Porto-Estoril: si ferma davanti alla porta con l’avversario a terra – Il Porto era impegnato domenica sera allo Estadio do Dragão contro l’Estoril, un match importante per mantenere la distanza di tre punti dal Benfica capolista, che sabato aveva vinto in casa del Farense. A metà del primo tempo, sul punteggio di 1 – 0 per i padroni di casa, c’è stata una velocissima ripartenza innescata da un lungo e preciso lancio del portiere del Porto Diogo Costa. Pepê si è involato a sinistra verso la porta dell’Estoril, mentre Pedro Amaral provava a contrastarlo, andando spalla contro spalla. Il difensore ospite ha fatto qualche altro passo, poi si è toccato i flessori ed è crollato a terra. A quel punto Pepê – pur defilato – aveva davanti a sé la porta, ma si è fermato quasi immediatamente dopo aver capito cos’era successo al suo avversario.
Era una chiara occasione da rete, ma il brasiliano ex Gremio – da tre anni al Porto – ha sentito che la cosa giusta da fare era un’altra: un gesto tanto umano quanto bello, in uno sport spesso dominato dalla vittoria da raggiungere a qualsiasi prezzo. Gli applausi si sono alzati dagli spalti del do Dragao, mentre i giocatori dell’Estoril ringraziavano Pepê riconoscendone la sportività, così come applaudiva anche l’allenatore del Porto Vitor Bruno.
L’infortunio di Pedro Amaral si è rivelato piuttosto grave: il 27enne terzino portoghese è uscito con notevoli difficoltà dal campo, costringendo il tecnico dell’Estoril a sostituirlo. Il match è stato poi vinto dal Porto 4-0: la classifica adesso dice Benfica primo a quota 30, inseguito dai Dragões
Verso il 10′ gli ultras rossoneri hanno lasciato il settore ospiti. Il motivo
Tutti fuori. Verso il 10′ del primo tempo, sul risultato di 0-0, gli ultras del Milan hanno lasciato il settore ospiti dell’U-Power stadium, dove erano arrivati per la partita con il Monza. Improvvisamente, quando la gara era cominciata da poco, lo spicchio centrale si è svuotato, con centinaia di tifosi rossoneri che si sono riversati all’esterno dell’impianto brianzolo.
Sembra, stando alle primissime informazioni apprese, che si tratti di una protesta scattata dopo che ad alcuni ultras è stato vietato l’accesso allo stadio. A quel punto il resto della Sud avrebbe deciso di uscire dall’U-Power in segno di solidarietà. L’ingresso sarebbe stato proibito ad alcuni tifosi che risultavano in “black list” perché daspati dopo la trasferta di Firenze, durante la quale sui bus di alcuni supporter rossoneri erano stati scoperti, e sequestrati, spranghe, coltelli e bastoni. Dal canto loro, invece, i tifosi bloccati ai cancelli avrebbero spiegato di non aver ricevuto nessuna notifica del provvedimento.
Gli ultras rossoneri – che dal giorno dell’arresto dei loro leader non espongono più lo striscione curva Sud Milano – erano arrivati all’ex Brianteo in corteo, accendendo anche alcuni fumogeni. Poi, poco dopo l’ingresso, la marcia indietro e la protesta.
Decisione del Prefetto per motivi di sicurezza: vietata la vendita dei biglietti ai tifosi cosentini in vista dell’incontro del 9 novembre al Rigamonti per evitare rischi di ordine pubblico.
Per la partita “Brescia – Cosenza” in programma il 9 novembre, il Prefetto di Brescia Andrea Polichetti hadisposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Cosenza. Il provvedimento, adottato in sintonia con le linee guida dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, si inserisce in un quadro di misure cautelative finalizzate a garantire l’ordine pubblico. Il divieto giunge a seguito di episodi di violenza registrati durante un incontro tra le stesse squadre disputato il 1° giugno 2023 allo stadio Rigamonti, in cui furono feriti operatori delle Forze dell’ordine e steward. Con questo provvedimento, che ha visto anche il coinvolgimento del Questore di Brescia, le autorità mirano a evitare nuovi episodi critici e a tutelare la sicurezza della manifestazione sportiva e dei presenti.
Il violento acquazzone che si è abbattuto per tutta la notte sull’isola ha provocato allagamenti, frane e, di conseguenza, l’interruzione di numerose strade provinciali e statali
Sassari – Il violento temporale che ha colpito l’isola durante la notte tra sabato 26 e domenica 27 ha provocato allagamenti e disagi in tante zone dell’isola, in particolare nel centro sud. Ecco tutte le strade in cui è stata interrotta la circolazione (l’elenco sarà aggiornato a mano a mano che arriveranno nuove segnalazioni).
Provinciale 2 – Siliqua A Siliqua è esondato il rio Forrus, con persone evacuate e auto bloccate sulla Provinciale 90 e sulla Provinciale 2.
Statale 130 – La Strada Statale 130 al km 25 è stata interessata da allagamenti con disagi alla circolazione. In supporto sono state richiamate quattro squadre di Vigili del fuoco in più, di cui una arrivata dal Comando di Sassari.
Statali 196 e 296 – L’Anas ha ripristinato il traffico la statale 196, zona S’Acqua cotta, all’incrocio con la Statale 296, fra Villacidro e Villasor.
Statale 293 – La strada statale 293 è chiusa nel tratto tra il chilometro17 e il chilometro 22 da Samassi a Vallermosa, all’altezza di Masainas.
Statale 131– Sardara Sulla Statale 131 c’è una frana all’altezza di Sardara.
Olbia – Disagi anche a Olbia dove alle 8,50 la pioggia è ancora intensa e costante. In via Tre Venezie, una delle strade che finirono sott’acqua nell’alluvione del 2013, si è sollevato l’asfalto e la strada è stata transennata dalla polizia locale.
Le lancette andranno spostate indietro di un’ora: avremo più luce al mattino, ma farà buio prima
Cambio dell’ora: ci risiamo. Nel 2024 l’ora solare tornerà nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre quando bisognerà spostare le lancette degli orologi indietro di un’ora, dalle tre alle due. Il risultato sarà inevitabilmente un’ora di luce di più al mattino, mentre di sera farà buio prima. La buona notizia, almeno per chi ha qualche difficoltà con la sveglia, è che si dormirà un’ora in più.
Quanto durerà l’ora solare – I dispositivi elettronici connessi a internet (smartphone, tablet, pc etc) si aggiorneranno da soli, mentre per altri dispositivi sarà necessario intervenire manualmente. È ad esempio il caso dell’orologio dell’auto – se si tratta di un modello non troppo recente – o dei forni elettrici. L’ora solare rimarrà in vigore fino all’ultimo fine settimana di marzo 2025 quando torneremo all’ora legale e le lancette andranno portate un’ora avanti.
Cambio dell’ora: gli effetti collaterali – Inutile dire che il passaggio all’ora solare non sarà indolore per tutti: se è vero che si potrà “dormire di più” (o almeno questa sarà la sensazione nei primi giorni) non si possono sottovalutare gli effetti collaterali che molti italiani lamentano a ogni cambio dell’ora: stanchezza, stress, irritabilità. Disturbi spesso dovuti all’alterazione del ritmo sonno-veglia e che incidono direttamente sull’umore.
L’orologio biologico del nostro organismo andrà risincronizzato di nuovo, come accade due volte ogni anno, e qualcuno farà fatica a prendere sonno. Gli esperti spesso consigliano di posticipare gradualmente gli orari dei pasti e il momento di andare a letto per permettere al corpo di abituarsi. Anche evitare di usare device elettronici prima di coricarsi può essere un aiuto.
Perché cambiamo orario due volte ogni anno? – Come sappiamo la proposta avanzata in sede Ue di abolire il cambio dell’ora è finita con un buco nell’acqua. Dunque bisognerà adattarsi. Se il passaggio non è indolore per tutti, è accertato che questo escamotage permette di ottimizzare i consumi energetici e si traduce in un risparmio in bolletta. L’ora legale, in vigore in Italia dal 1966, è stata introdotta proprio per questo motivo. Tuttavia, negli ultimi anni l’utilità di questa pratica è stata messa sempre più in discussione tant’è che molti Paesi europei valutano di abolirla definitivamente.
Verso giornate più buie – Con l’ora solare farà buio un’ora prima. E complici, anche, le ore di luce che diminuiranno sensibilmente fino al solstizio d’inverno, avremo giornate sempre più corte. Insomma, inizia la lunga stagione invernale. Tra il 29 e il 30 marzo 2025 si passerà nuovamente all’ora legale e le lancette andranno portate un’ora avanti.
L’agitazione è indetta dal sindacato AL Cobas. Ecco quando potrebbero fermarsi tram, bus e metropolitane
Venerdì 18 ottobre potrebbe essere una giornata difficile per gli utenti dei mezzi pubblici milanesi: il sindacato AL Cobas ha indetto uno sciopero del trasporto pubblico locale a livello nazionale.
Atm fa sapere che l’agitazione potrebbe avere ripercussioni sul servizio in città dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 fino al termine del servizio.
Possibili disagi anche per i frequentatori della funicolare Como-Brunate, gestita dall’Azienda trasporti milanesi: potrebbe fermarsi dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 fino al termine del servizio.
L’ultimo sciopero indetto dalla stessa sigla sindacale era stato il 26 giugno scorso e aveva ottenuto un’adesione del 17.4% fra i lavoratori di Atm.
L’agitazione del 18 ottobre, comunica AL Cobas in una nota, è stata indetta per una lunga serie di motivi, fra cui figurano richieste come “l’abrogazione dei penalizzanti salari d’ingresso ai neoassunti, il salario minimo di 1600 euro netti mensili, forti aumenti salariali indicizzati all’inflazione reale, riduzione dell’orario di lavoro”.
I promotori dello sciopero vorrebbero inoltre “un piano di investimenti e di assunzioni straordinari in tutti i settori di pubblica utilità a partire dal trasporto pubblico fino a sanità, scuola e servizi sociali in genere, che devono essere universali e gratuiti”.
I lavoratori sono invitati a incrociare le braccia anche per protestare “contro le morti sul lavoro, per la sicurezza e la tutela della salute in tutti gli ambienti di lavoro, posto guida compreso, eliminando il rischio alla fonte; per il blocco delle spese militari, contro la guerra e l’invio di armi in tutti gli scenari di conflitto e la conversione di tali risorse nei servizi di pubblica utilità”.
E poi “contro le grandi opere speculative, per la tutela dell’ambiente e per un piano concreto di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio”, nonché “contro la privatizzazione e le gare d’appalto della gestione del pubblico servizio di trasporto locale”.
Il giovane era il portiere della squadra di pallanuoto “I magnifici”. Il ricordo dei suoi compagni
“Perdiamo, a soli 20 anni, un amico, un fratello, un figlio, un grande uomo“. Inizia così il toccante ricordo che gli atleti de “I magnifici” – squadra amatoriale di pallanuoto che ha la sua casa nella piscina della canottieri Olona – ha voluto dedicare ad Alberto Rossi, il portiere morto sabato scorso in un tragico incidente stradale in centro a Milano.
Quella sera, stando a quanto finora ricostruito, il 20enne si era schiantato contro un bus di Atm mentre viaggiava a bordo del suo motorino. L’incidente era avvenuto all’altezza dell’incrocio tra via Marco De Marchi e via Fatebenefratelli. Portato al Niguarda, il ragazzo era deceduto poco dopo.
“Sbarcato nei Magnifici nel 2019, Albi ha giocato in tutte le categorie, dagli Under 16 in poi, in PallanuotoItalia e in Fin. Trasformeremo il nostro dolore e la nostra disperazione in energie da consumare in acqua, in suo onore“, la promessa dei compagni, che hanno voluto ricordarlo con una fotografia di lui in “campo” con la calottina rossa in testa. “E alzeremo tanti calici di birra nel suo ricordo, esattamente come abbiamo sempre fatto con lui. Esattamente – si conclude il toccante commiato – come vorrebbe lui”.
Sabato, 12 ottobre 2024
Schianto tra un autobus e uno scooter: morto un ragazzo di 20 anni
Il tragico incidente sabato sera in centro a Milano
Tragico incidente stradale nella serata di sabato in centro a Milano.Un ragazzo di 20 anni, Alberto R., è morto dopo essersi scontrato, mentre era a bordo di un ciclomotore, contro un bus della linea 94. L’incidente è avvenuto all’altezza dell’incrocio tra via Marco De Marchi e via Fatebenefratelli.
Immediati i soccorsi del 118 con due ambulanze e un’automedica. Il giovane è stato trasportato in gravi condizioni al Niguarda, dove purtroppo è morto poco dopo l’arrivo nel nosocomio. Ferito lievemente un uomo di 49 anni, portato in codice verde al Fatebenefratelli.
Sul posto anche la polizia locale. Secondo una prima ricostruzione, l’autobus proveniva da via De Marchi, e stava iniziando la svolta a sinistra verso piazza Cavour. In quel momento, lo scooter sopraggiungeva da via dei Giardini, in direzione via Montebello. I due mezzi sono entrati in collisione.
I vigili del fuoco sul posto (foto Cassinaris per Mt)
È successo nella mattinata di mercoledì 16 ottobre. Sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano, i carabinieri e la polizia
Principio d’incendio in tribunale a Milano nella mattinata di mercoledì 16 ottobre. Parte del palazzo di giustizia (lato di via Freguglia) è stato evacuato intorno alle 10.30 a causa di un rogo che è divampato nei locali sotterranei. La situazione, come riferito dai vigili del fuoco, è sotto controllo e non si registra nessuna criticità. Nessuna persona è rimasta ferita o intossicata.
L’ordine di evacuazione è scattato intorno alle 10.30 e ha raggiunto tutto il personale e i cittadini che si trovavano nelle aule, circa 500 persone. A innescare l’evacuazione è stato un rogo che si è scatenato in un ex locale caldaia nel seminterrato del palazzo, locale in cui stavano lavorando alcuni tecnici, sembra per collegare l’impianto di riscaldamento alla dorsale del teleriscaldamento. “Da una prima ricostruzione, si tratterebbe di un problema elettrico ma saranno necessari ulteriori approfondimenti per stabilire le cause esatte”, hanno fatto sapere da via Messina.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano con un’autopompa e un’autoscala. In via Freguglia anche i carabinieri e la polizia, oltre a un’ambulanza del 118. Alcune persone che si trovavano all’interno della struttura hanno raccontato di aver visto uscire del fumo da uno dei cortili interni, mentre tra i corridoi si sentiva un acre odore di bruciato.
Intorno alle 11 l’allarme è rientrato completamente:personale amministrativo, avvocati e cittadini stanno rientrando all’interno del tribunale.
Il tribunale evacuato (foto Federica Cassinaris per Mt)
La gara è in programma domenica 27 ottobre alle 18:00 al Meazza
“Il derby d’Italia. Con la sosta per le nazionali e due trasferte alle porte (Roma e Young Boys), i tifosi nerazzurri torneranno a San Siro proprio per la sfida contro i bianconeri.
Inter-Juventus, 9ª giornata della Serie A, è in programma domenica 27 ottobre alle 18:00 al Meazza.
Le fasi di vendita dei biglietti per assistere al match sono iniziate martedì 8 ottobre con quella dedicata agli Abbonati Serie A 24/25 con Tariffa Plus. A seguire tutte le altre fasi dedicate a Soci Inter Club,possessori tessera Siamo Noi e titolari di carte BPER Mastercard, prima della vendita libera, che prende il via alle 12:00 di oggi, lunedì 14 ottobre.
Tutte le fasi saranno solo online su inter.it/tickets e tutti i biglietti verranno emessi in formato PDFmobile.
LE FASI DI VENDITA – Di seguito le varie fasi per l’acquisto dei biglietti di Inter-Juventus, in programma a San Siro domenica 27 ottobre alle 18:00.
ABBONATI SERIE A 24-25 TARIFFA PLUS – CONCLUSA – Dalle ore 12:00 di martedì 8 ottobree fino alla mezzanotte dello stesso giorno, tutti gli abbonati Serie A alla nuova tariffa PLUS potranno acquistare fino a 2 biglietti per i propri amici interisti. Si dovrà utilizzare il numero della tessera Siamo Noi su cui è caricato l’abbonamento per accedere alla vendita.
SOCI INTER CLUB – CONCLUSA – Dalle ore 12:00 di mercoledì di 9 ottobre e fino alla mezzanotte, la vendita sarà dedicata ai Soci Inter Club attivi alla stagione 24-25, che potranno acquistare fino a 4 biglietti purché tutti siano soci attivi.
TITOLARI TESSERA SIAMO NOI – CONCLUSA – La terza fase di vendita sarà dedicata a tutti i possessori di tessera Siamo Noi attiva e sottoscritta entro il 7 ottobre 2024. Dalle ore 12:00 di giovedì 10 ottobre si potranno infatti acquistare fino a 2 biglietti, per sé e/o amici interisti. La vendita si concluderà alla mezzanotte dello stesso giorno.
TITOLARI CARTE BPER – CONCLUSA
La vendita libera si aprirà con la presale riservata ai titolari di carte BPER Mastercard, che dalle 12:00 alla mezzanotte di venerdì 11 ottobre potranno acquistare fino a 2 biglietti in esclusiva. L’acquisto potrà essere concluso solo effettuando il pagamento con una carta BPER del circuito Mastercard.
La vendita libera degli eventuali ultimi biglietti residui è prevista per tutti dalle ore 12:00 di lunedì 14 ottobre.
SETTORE OSPITI
Il settore ospiti, il terzo anello blu, sarà in vendita a 45 euro dalle 12:00 di venerdì 11 ottobre su Vivaticket.it, commissioni di servizio escluse. In attesa di disposizioni da parte dell’Osservatorio, l’acquisto è permesso ai soli possessori di Juventus Card.
CAMBIO UTILIZZATORE – Qualora consentito, sarà possibile effettuare il cambio utilizzatore del singolo biglietto una sola volta, a partire da 48h prima della gara. Si consiglia di consultare regolarmente la paginainter.it/cessione per aggiornamenti.
Si ricorda inoltre agliabbonati Serie A 24-25 a tariffa BASE che, per questa partita, non sarà possibile cedere il proprio abbonamento a terze persone.
MERCATO SECONDARIO – Il Club invita tutti i tifosi a diffidare dalle offerte sul mercato secondario, come siti di annunci tra privati o di secondary ticketing, in quanto si rischia di acquistare tagliandi che non consentiranno l’accesso allo stadio se non di incorrere in vere e proprie frodi. L’unico canale di vendita autorizzato è il sito ufficiale inter.it.”
L’Uragano Milton, ora classificato di Categoria 3, definito dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden la “tempesta del secolo”, impatterà sulla terraferma in Florida nel corso della notte tra il 9 e il 10 ottobre, nell’area della costa centrale del Golfo.
La ridotta forza dell’uragano si è tradotta in un ampliamento delle sue dimensioni, che potrebbero avere un impatto ancora più devastante sulle aree colpite.
Iventi (DIRETTA VIDEO)dell’uragano si estendono ora per oltre 400 chilometri dal centro, rispetto ai 170 chilometri rilevati ventiquattro ore prima. L’impatto dell’uragano sulla terraferma è atteso per le prossime ore, ma non è ancora possibile determinare con esattezza in quale parte della penisola della Florida avverrà. Secondo le previsioni, i venti dovrebbero coprire l’intera ampiezza della penisola della Florida.
Il presidente Biden e la vicepresidente Kamala Harris stanno ricevendo aggiornamenti continui (DIRETTA VIDEO) sui preparativi salvavita dell’Amministrazione per fronteggiare l’uragano, nonché gli ultimi aggiornamenti sulle previsioni e gli impatti previsti per lo Stato della Florida.
Le autorità locali ai cittadini: “Cercate riparo” – Mobilitate anche le autorità locali della Florida, che continuano ad invitare la popolazione delle aree che si prevede verranno colpite da Milton ad evacuare le proprie abitazioni “finché c’è ancora tempo”. Jodie Fiske, direttore della sicurezza pubblica della contea di Manatee, ha dichiarato alla Cnn che dalla mattina di oggi, 9 ottobre, circa 5.000 residenti si trovano nei rifugi della contea. Attualmente sono aperti nove rifugi, altri verranno attivati, mentre la capienza attuale dei rifugi è circa al 50%. “Secondo le previsioni, la tempesta si sposterà oggi attraverso il Golfo del Messico orientale, toccherà terra lungo la costa centro-occidentale della Florida in tarda serata o domani mattina presto e si sposterà al largo della costa orientale della Florida sull’Oceano Atlantico occidentale giovedì pomeriggio”, ha affermato il National Hurricane Center (Nhc).
Sono già stati emessi diversi avvisi per alcune parti della Florida meridionale e se ne prevedono altri nel corso della giornata, poiché la possibilità di condizioni meteorologiche avverse è in aumento in tutta la penisola. In tutta la Florida, università e college stanno chiudendo i loro campus. Il Tampa General Hospital, intanto, è determinato a restare aperto nonostante l’uragano in arrivo e sta adottando diverse misure per proteggere le sue strutture, tra cui l’erezione di una barriera anti-inondazione attorno al campus sulle isole Davis. La barriera anti-inondazione, nota come AquaFence, è una barriera impermeabile all’acqua realizzata per resistere a mareggiate fino a 15 piedi sopra il livello del mare, ha affermato l’ospedale in un comunicato. La recinzione ha protetto con successo la struttura dalle acque alluvionali dell’uragano Helene circa due settimane fa.
Esperto meteo in lacrime – Per comprendere la pericolosità di Milton, basti dire che nel corso di una una trasmissione particolarmente toccante della NBC 6, un noto meteorologo della rete si è emozionato fino alle lacrime mentre tentava di descrivere l’enormità dell’uragano e il terrificante contesto in cui si è creato. In una clip ampiamente condivisa sui social media, lo si vede mentre spiega che si tratta di un “uragano incredibile, incredibile, incredibile”. La sua voce – riporta Sky News – si incrina mentre descrive nel dettaglio alcuni dei dati meteorologici associati alla tempesta. “Mi scuso”, dice agli spettatori mentre cerca di ricomporsi: “È semplicemente orribile. I mari sono incredibilmente, incredibilmente caldi. Sai cosa lo sta causando, non ho bisogno di dirtelo: il riscaldamento globale, il cambiamento climatico, che sta portando a questo e sta diventando una minaccia crescente”, spiega con la voce rotta.
“October surprise” per le elezioni Usa – Secondo i media americani l’Uragano Milton è la “October surprise” delle elezioni americane, in un momento in cui la campagna elettorale si trova già in una fase critica. Il suo arrivo sulla costa della Florida, a meno di un mese dal giorno delle elezioni, potrebbe infatti avere conseguenze significative non solo per la popolazione colpita, ma anche per le dinamiche politiche, in particolare nel confronto traKamala Harris e Donald Trump. Con l’uragano Helene che ha già causato devastazione in Florida, Georgia e North Carolina, il governo federale si trova sotto pressione per gestire al meglio la risposta all’emergenza. La leadership di Biden e Harris è stata messa alla prova, ma con Milton che minaccia un nuovo impatto devastante, il loro ruolo sarà cruciale per mantenere il controllo della situazione e, di conseguenza, la fiducia dell’elettorato.
Non a caso, Biden ha fatto rimandare il cruciale vertice Nato di Ramstein con i paesi che sostengono l’Ucraina, per potersi concentrare sulla risposta all’uragano. La gestione di disastri naturali può rivelarsi una prova politica decisiva. Come nel caso di Obama durante l’uragano Sandy nel 2012, quando la pronta risposta del governo federale lo aiutò a consolidare il suo vantaggio elettorale, Harris potrebbe giocarsi la stessa carta. Tuttavia, deve affrontare un’agguerrita competizione: Trump e altri repubblicani sono pronti a sfruttare eventuali mancanze o ritardi nella risposta all’uragano per criticare l’amministrazione.
Nella notte il rio Fegino è esondato in alcuni punti. Forti piogge a Rossiglione e Tiglieto. Atteso un nuovo bollettino di Arpa
Alle ore 12 è scattata l’allerta rossa sui bacini grandi del levante ligure. In mattinata, fino verso le 11, il temporale forte, organizzato e stazionario, che nella notte ha colpito il levante genovese, ha continuato a insistere nell’area tra il savonese e il ponente genovese, in particolare sull’entroterra. Sono caduti 97 mm in un’ora a Campo Ligure e 81, sempre in un’ora, a Rossiglione.
Al momento il temporale si sta spostando verso nord est ed è in fase di attenuazione, ma sta per transitare sulla regione il fronte perturbato, in movimento da ovest verso est, che insisterà soprattutto su centro e levante della Liguria. Sono previste nuove precipitazioni anche di forte intensità, specialmente dove si verificheranno convergenze di venti provenienti da direzioni diverse, con maggiore persistenza dei fenomeni e possibili effetti al suolo.
Rossa Arancione
Per quanto riguarda gli effetti delle piogge, si segnalano numerosi allagamenti sulla statale 456 del Turchino, uno smottamento di modeste entità a Rossiglione (foto in alto), sulla strada comunale verso la frazione di Canova. Non si registrano persone isolate. Segnalate frane anche sulla viabilità locale di Masone, su cui sono in corso valutazioni.
Si segnalano inoltre alcuni alberi caduti o pericolanti, su cui sono in corso verifiche e interventi per rimozione e messa in sicurezza. Seguiranno aggiornamenti a seguito delle nuove uscite modellistiche e verrà emesso un nuovo bollettino.
orari zone allerta 8 ottobre 2024
La situazione al suolo – Allagamenti a Genova a causa delle forti precipitazioni. Colpita in particolare la val Polcevera, dove la parte bassa di via Borzoli è rimasta chiusa per alcune ore per l’esondazione del rio Fegino. Chiusa anche via della Superba per allagamenti. Interrotta anche la Via Aurelia all’altezza di Arenzano.
Le precipitazioni sono causate da un temporale forte, organizzato e stazionario, che, sorto nella notte sul levante genovese, si è prima spostato verso il ponente, colpendo la val Polcevera e il savonese, per poi tornare in queste ultime ore sul genovese di ponente e sulla valle Stura, con intensità massime orarie molto forti e conseguente crescita del livello dei torrenti Stura a Campo Ligure e Orba a Tiglieto. Qui sotto le immagini alla Foce del Cerusa a Voltri.
A Campo ligure sono caduti 82,4 mm di pioggia in un’ora, a Pontedecimo 66, a Rossiglione 57, con raffiche di vento (scirocco), che sfiorano i 100 km orari. Spiega la Protezione civile:
“Ancora per alcune ore permangono condizioni favorevoli alla formazione di temporali forti, organizzati e stazionari sul centro della regione. Con l’avvicinarsi del fronte le piogge si faranno più diffuse su tutto il territorio regionale, a partire da ponente. Saranno più intense sul centro-levante, dove potranno verificarsi ancora temporali forti“.
Il rio Fegino è esondato in alcuni punti nella notte quando sono state anche evacuate due famiglie a Rivarolo: le cause non sono legate al maltempo ma a problemi strutturali dell’edificio.
Autostrade – Sull’A26, precedentemente chiusa a causa di un incidente tra mezzi pesanti, è stato riaperto il transito a una corsia in direzione sud e a due corsie in direzione nord.
In A7 si è registrata una coda fino a 12 km tra il bivio A7/A12 Genova-Livorno e Busalla per un incidente, nel quale un mezzo pesante ha perso il carico.
Forti piogge su Genova nella notte – “La parte più intensa e strutturata delle precipitazioni – spiega Arpal – ha iniziato a interessare la città di Genova e il suo immediato entroterra poco prima delle 3. Dai dati misurati tra le 3 e le 4 si evidenzia come il pluviometro di Monte Gazzo abbia raggiunto i 43.4 mm (in aumento), ossia 43.4 litri d’acqua per metro quadrato di terreno in 60 minuti. Valori intensi o molto intensi sui brevi periodi sempre al Santuario di Monte Gazzo (11.2mm/5 minuti, 27.6mm/15 minuti, 39mm/30 minuti) e a Bolzaneto (26.4mm/30 minuti)”.
“Il contrasto fra masse d’aria con temperature differenti, calda e umida da sud-est (poco fa raffica a 81 km/h su Fontana Fresca, sopra Sori) più fredda e secca da nord-ovest, ha favorito l’aumento dell’instabilità, dovuto proprio a un’intensificazione dei flussi umidi, sottolineata dalle numerose fulminazioni“, conclude.
Previsioni meteo Liguria martedì 8 ottobre 2024 – Il transito di un’intensa perturbazione determinerà già dalla notte piogge diffuse d’intensità forte su BCDE, moderata su A, con cumulate areali elevate, localmente molto elevate, con temporali forti e organizzati, anche persistenti su BCDE per la stazionarietà della convergenza tra venti sudorientali e settentrionali sul Ligure. Venti di burrasca da sudest con raffiche superiori a 100 km/h sui rilievi, forti da nord su A, in rotazione da sudovest dal pomeriggio. Mare fino a localmente agitato su BC per onda da sudest, la sera da sud-sudovest.
Previsioni meteo Liguria mercoledì 9 ottobre 2024 – L’approssimarsi di una nuova perturbazione favorirà precipitazioni fino a moderate anche a carattere di rovescio o temporale a partire dal pomeriggio. Vento fino a forte dai quadranti meridionali su tutte le zone a partire dalla tarda mattinata, con raffiche superiori a 60 km/h su capi esposti e crinali. Mare localmente agitato per onda di libeccio su C fino alle prime ore della mattina, poi molto mosso ovunque. Seguire aggiornamenti.
Previsioni meteo Liguria giovedì 10 ottobre 2024 – Il transito della perturbazione determina piogge diffuse di intensità moderata anche a carattere temporalesco con alta probabilità di fenomeni forti e organizzati. Cumulate significative su AB, elevate su CE. Tendenza ad attenuazione dei fenomeni nel pomeriggio a partire da Ponente. Venti forti (50-60 km/h) meridionali, rafficati sui capi esposti e sui rilievi (possibili raffiche oltre 100-120 km/h nelle prime ore sui crinali). Mare agitato con mareggiate per onda da Sud/Sudovest con periodo in allungamento fino a 8 s.
La suddivisione del territorio regionale
A: Lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa
B: Lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, Val Polcevera e Alta Val Bisagno
C: Lungo la costa da Portofino fino al confine con la Toscana, tutta la provincia della Spezia, Val Fontanabuona e Valle Sturla
D: Valle Stura ed entroterra savonese fino alla Val Bormida
E: Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia.
Martedì, 08 ottobre 2024
Allerta meteo: frane, crolli, smottamenti e strade chiuse sul territorio
Tutti gli aggiornamenti sulle conseguenze dell’ondata di maltempo che sta investendo il nostro territorio: a Genova verso le 13,30 è crollato un muro di contenimento in bassa Val Bisagno. Poco prima impressionante frana sulle alture di Voltri
La perturbazione daallerta arancionesta investendo la Liguria in queste ore, con piogge molto intense e forti raffiche di vento. Qui tutti gli aggiornamenti sull’evoluzione meteo (prevista allerta anche per domani, mercoledì 9 ottobre) e le previsioni.
Il terreno, reso fragile dalla grande quantità di acqua e dalle raffiche di vento, in alcune zone ha ceduto causando smottamenti e cadute di alberi. Tra le ultime criticità, a Genova è da segnalare intorno alle 13,30 il crollo di un muro di contenimento in corso Monte Grappa, bassa Val Bisagno: vigili del fuoco sul posto, ancora da chiarire l’entità del danno ma non dovrebbero esserci particolari problemi di viabilità. Poco prima, impressionante frana a Fiorino: qui il video in diretta.
Le criticità non mancano soprattutto nell’entroterra: basti pensare che nelle ultime 24 ore sono stati superati i 300 mm di pioggia a Campo Ligure, in valle Stura, di cui 272 in 6 ore questa mattina.
Scuole chiuse – Ricordiamo che a Genova per la giornata odierna, martedì 8 ottobre, le scuole sono rimaste chiuse: una decisione arrivata all’alba che non ha mancato di sollevare polemiche da parte delle famiglie che lavorano e che hanno dovuto trovare velocemente una sistemazione per i propri bambini.
Quil’elenco degli altri comuni in cui le scuole sono rimaste chiuse.
Nessun problema invece per domani, mercoledì 9 ottobre: la mattinata non sarà caratterizzata da allerte meteo, mentre nel pomeriggio dalle 15 tornerà l’allerta gialla.
Strade chiuse, crolli, frane e allagamenti: cosa succede a Genova – Da segnalare intorno alle 13,30 il crollo di un muro di contenimento in corso Monte Grappa a Genova: vigili del fuoco sul posto, ancora da chiarire l’entità del danno ma sembra che non ci siano particolari problemi sul fronte della viabilità. Poco prima, impressionante frana a Fiorino in val Cerusa con un orto che si è letteralmente staccato dalla collina finendo nel fiume.
La situazione in generale è delicata in particolare in valle Stura e nel ponente, ma anche in Valpolcevera dove il rio Fegino è esondato nella notte. Via Borzoli, in zona Fegino, è stata chiusa nuovamente al transito per allagamento verso le 12,45 e poi riaperta per le 14,40.
Ricordiamo che, sul fronte della viabilità, con l’allerta arancione entrano in vigore automaticamente diversi divieti di sosta nel Comune di Genova: qui l’elenco.
Smottamenti e alberi caduti in valle Stura – In valle Stura, a causa della forte pioggia si segnalano numerosi allagamenti sulla strada statale 456 del Turchino e uno smottamento a Rossiglione, sulla strada comunale verso la frazione di Cà Nova, che ha interrotto la viabilità. Per fortuna non si registrano persone isolate.
Frane anche sulla viabilità locale di Masone, in particolare in località Busa,Bertè, via Cascata del Serpente, via dei Carlini e via San Pietro. Sono state riaperte in mattinata due strade in località Bertè rimaste isolate, mentre in mattinata sono state avviate le operazioni di ripristino in località Busa.Smottamento rilevante a valle della collina di Bertè, nei pressi del ponte di legno. A causa delle frane in via dei Carlini inoltre dai rubinetti di alcune abitazioni esce acqua torbida: il Comune invita a segnalare ogni criticità alle autorità competenti.
A Campo Ligure, dove sono stati registrati ben 300 mm di pioggia in 24 ore, si è allagato totalmente il campo sportivo, come si può vedere nel video sottostante postato da Agostino Bottero sul gruppo Facebook “Sei di Campo Ligure se“.
In vallata a causa del forte vento e del terreno fragile e provato per le precipitazioni si segnalano alberi caduti e pericolanti: sono in corso verifiche e interventi per rimozione e messa in sicurezza.
L’operazione è durata circa tre ore e ora il portiere della Vogherese si trova ricoverato in rianimazione
Gravissimo infortunio per Alessandro Guarnone, portiere della Vogherese. Il classe 1999, durante la sfida contro il Vado si è scontrato con un giocatore della formazione ospite. Operato in ospedale, gli è stata asportata la milza.
Grave infortunio per il portiere della Vogherese – La gioia per la recente vittoria della Vogherese si è trasformata rapidamente in ansia e preoccupazione. Infatti, il portiere Alessandro Guarnone è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Voghera dopo un grave infortunio avvenuto durante la partita di domenica 6 ottobre 2024. Il 25enne estremo difensore, uscito in barella dal campo Parisi, ha subito un impatto violento con l’attaccante del Vado, Donaggio, al 21′ del secondo tempo.
Asportata la milza – Aggiornamenti costanti sulle condizioni di Guarnone giungono dall’ospedale, dove i dirigenti e i tifosi della Voghe si sono radunati nel post-partita. Guarnone ha subito un intervento chirurgico di splenectomia, che implica l’asportazione della milza, e un’angioplastica dell’arteria surrenalica, compromessa a causa del trauma. L’operazione è durata circa tre ore e ora il portiere della Vogherese si trova ricoverato in rianimazione. Se le condizioni non peggioreranno, nella giornata di oggi sarà trasferito nel reparto di Chirurgia generale.
“Forza Ale!” – A sostegno del suo giocatore la Vogherese ha anche pubblicato un post su Facebook:
Ad Alessandro, tutto il Club manda un grande abbraccio e gli auguri di una pronta guarigione. Augurio che tutti i nostri tifosi e i veri sportivi ed appassionati di calcio ribadiscono con stima ed affetto nei confronti Alessandro. Forza Ale!
Mentre all’interno del “Franchi” si disputava l’incontro di calcio trantina e Milan, laPolizia di Stato ha scoperto un piccolo arsenale di oggetti atti ad offendere nascosto all’interno di due pullman provenienti dal capoluogo lombardo.
A rinvenire coltelli, sfollagente telescopici di metallo, materiale pirotecnico e altro, sono stati gli agenti della Digos fiorentina con la collaborazione dei poliziotti coordinati dal Funzionario di polizia responsabile, in questo caso, della scorta dei tifosi ospiti allo stadio.
Oltre a evidenti oggetti destinati alla offesa della persona, come una dozzina di coltelli a serramanico o a scatto, gli investigatori hanno anche trovato nei pullman degli ultrà rossoneri diverse aste rigide, alle quali era stata attaccata della stoffa nera, come a simulare, verosimilmente, una bandiera.
Si tratterebbe infatti di vere e proprie tubazioni per uso idraulico che la Digos naturalmente non esclude che sarebbero potute essere utilizzate, all’occorrenza, come oggetti contundenti.
Tutti gli occupanti dei due pullman sono stati identificati a fine partita dalla Polizia Scientifica nel corso degli accertamenti finalizzati anche ad attribuire eventuali responsabilità sulla vicenda per la quale, ad oggi, l’ipotesi di reato è quella di possesso di armi, oggetti contundenti o comunque atti ad offendere, nonché artifizi pirotecnici, in occasione di manifestazioni sportive che nel nostro ordinamento è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 1000 a 1500 euro.
Tale condotta rientra infine in quelle previste per l’emissione della misura di prevenzione del DASPO, firmata dal Questore quale autorità provinciale di pubblica sicurezza.
Le ultime notizie relative alla cessione di quote del Milan da parte di Gerry Cardinale dopo l’articolo di La Repubblica
Paulo Fonseca e il suo Milan sono impegnati a Milanello per preparare la sfida di domenica sera al Franchi contro la Fiorentina di Raffael Palladino. Un successo darebbe certezze sul fatto che il Diavolo ha davvero svoltato, dopo aver vinto il derby, nonostante il ko di Leverkusen.
Il numero uno di RedBird – lo ricordiamo – è diventato proprietario del Milan nell’agosto 2022, acquistando il club per 1,2 miliardi di euro. Operazione, che come è noto, è stata in parte finanziata da un prestito di Elliott di 560 milioni, oltre all’investimento da 681 milioni di RedBird.
Milan, quote in vendita: la posizione di RedBird – Ora secondo il quotidiano italiano, Gerry Cardinale sarebbe pronto a vendere “fino a 150 milioni di euro del capitale iniziale investito di 681 milioni” per “riequilibrare il suo portafoglio”.
Per i potenziali nuovi investitori, La Repubblica fa riferimento alla società di investimenti statunitense Washington Harbour, sottolineando che il file circola “negli ambienti finananziari internazionali da maggio”. Quanto scritto, però, è stato smentito dal fondo americano. E’ così arrivata la presa di posizione da parte di RedBird. Il fondo americano, attraverso un suo portavoce, ha dichiarato a Reuters che Gerry Cardinale,fondatore e managing partner del fondo, “non conosce Washington Harbour e il documento citato dal giornale non gli è attribuibile”. Allo steso modo, Reuters aggiunge che Washington Harbour non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento in merito alla notizia riportata dalla stampa.
Non è la prima volta che si scrive di una possibile cessione da parte del Milan (anche solo di quote di minoranza) e non sarà certo l’ultima. La volontà di Gerry Cardinale, per il momento, è quella di tenersi il club e di farlo crescere ulteriormente, con la costruzione dello stadio. Ma RedBird prima o poi venderà il club.
Le regole generali stabilite dal Dpr 74 del 16 aprile 2013. Ma i Comuni hanno potere di deroga. Qual è la temperatura massima consentita in casa
Accensione del riscaldamento 2024-2025: ecco le date zona per zona
Accensione del riscaldamento 2024, quali sono le date? Mentre il meteo resta incerto, ricordiamo la regola di base, definita dal Dpr 74 del 16 aprile 2013 e la possibilità di deroghe – in teoria infinite – dei Comuni.
Nella gran parte d’Italia valgono due date di base: i termosifoni potranno tornare a scaldare le nostre case dal 15 ottobre al 1 dicembre 2024. Il paeseè diviso in sei zone. Lo spegnimento è previsto dal 15 marzo al 15 aprile.
Non basta però consultare lo schema a zone. Ogni Comune, infatti, può intervenire con deroghe, che naturalmente devono essere giustificate dalle condizioni climatiche. E sempre questa condizione consente l’accensione anche in assenza di ordinanza del sindaco. Stabilisce il decreto: “Al di fuori di tali periodi, gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio e, comunque, con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita in via ordinaria”.
La temperatura in casa – Ma qual è la temperatura massima che si può tenere in casa?Il massimo consentito è di 20 gradi (più o meno 2). Sopra quella temperatura, in teoria si rischia la multa.
Distingue il decreto: “Durante il funzionamento dell’impianto di climatizzazione invernale, la media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti riscaldati di ciascuna unità immobiliare, non deve superare “:
Gradi
Tolleranza
Edifici
18°C
+2° C
per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili
20°C
+2° C
per tutti gli altri edifici.
Le raccomandazioni dell’Unione nazionale consumatori – L’Unione nazionale consumatori ricorda che fino alla metà dell’orario previsto si può accendere anche oggi, senza bisogno di aspettare l’ordinanza del sindaco. Moltissimi amministratori di condominio, invece, hanno difficoltà a riattivare i termosifoni, in assenza di un pronunciamento del Comune. L’ordinanza resta invece obbligatoria per l’accensione totale.Le regole valgono per tutti, condomini e ville.
La ragazza svizzera aveva perso il controllo della bici in gara battendo la testa contro un albero. Non è bastato a salvarla l’intervento d’urgenza praticato ieri
Muriel Furrer
La notizia più brutta arriva alle 14.50 di venerdì 27 settembre in un comunicato ufficiale dell’Uci, l’Unione Ciclistica Internazionale, dove c’è una foto di Muriel Furrer in bianco e nero. La 18enne ciclista junior svizzera è morta oggi all’ospedale universitario di Zurigo, dove era stata ricoverata ieri in seguito a una caduta durante la prova femminile in linea dedicata alla sua categoria nell’ambito dei Mondiali di ciclismo e di paraciclismo che si stanno svolgendo a Zurigo.
incidente furrer – Le condizioni di Furrer erano apparse subito estremamente critiche, con traumi importanti alla testa e il successivo trasporto in elicottero nella struttura sanitaria nella quale era stata anche operata, secondo quanto aveva riferito la testata elvetica Blick. “Con la scomparsa di Muriel Furrer, la comunità ciclistica internazionale perde una atleta con un brillante futuro davanti”, ha scritto l’Uci nella comunicazione ufficiale, sottolineando come la famiglia abbia chiesto il rispetto della privacy. Sono ancora oggetto di indagine le circostanze nelle quali è avvenuto l’incidente.
Giappone, terremoto nelle isole Izu: scatta l’allerta tsunami
Il Giappone ha emanato un’allerta tsunami dopo un terremoto segnalato nei pressi di Torishima, nelle isole Izu.
Il terremoto nell’oceano Pacifico sarebbe di magnitudo 5,9. In allerta sia i residenti delle isole Izu sia di Ogasawara. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e dell’Istituto geologico degli Stati Uniti (Usgs), il sisma è avvenuto alle 8,14 ora locale (l’1,14 in Italia).
L’ipocentro della scossa è stato localizzato a circa 50 chilometri di profondità, mentre l’epicentro a a sud dell’isola di Aogashima. Al momento non sono disponibili informazioni in merito a eventuali danni a persone o cose.
Il centrocampista ucraino è uscito in lacrime: immagini impressionanti dal Penzo
Venezia-Genoa è rimasta ferma per alcuni minuti a inizio ripresa per il terribile infortunio occorso a Ruslan Malinovskyi. Il centrocampista ucraino, in un recupero difensivo al 2’ del secondo tempo, ha riportato una probabile rottura di tibia e perone destri: durante la scivolata, la caviglia si è girata in maniera innaturale.
Immediata la percezione della gravità dell’accaduto anche dai gesti di disperazione di compagni e avversari. Il calciatore è uscito in barella, tra gli applausi di tutto lo stadio Penzo, ed è stato portato d’urgenza in ospedale.
GWS RUSLAN 🙏
Gelandang Genoa, Ruslan Malinovskyi alami cedera serius di pergelangan kakinya saat melawan Venezia.
Lingua originale: indonesiano. Traduzione di google:
Il centrocampista del Genoa Ruslan Malinovskyi si è infortunato gravemente alla caviglia contro il Venezia. E’ stato calmato dal portiere Pierluigi Gollini prima di essere sottoposto alle visite mediche.
Nello stabile risiedono un centinaio di persone che stanno rientrando negli appartamenti
Attimi di terrore all’alba di mercoledì 18 settembre a Milano. Un rogo è scoppiato intorno alle 5.30 in un condominio di 19 piani in via Trasimeno al civico 18. L’incendio è partito da un bilocale situato all’ottavo piano.
All’interno dell’appartamento si trovava una donna italiana di 43 anni. Secondo quanto appreso non avrebbe riportato gravi ferite, ma è stata portata in codice giallo in ospedale a causa di un’ustione e per aver respirato i fumi prodotti dalla combustione. Una seconda persona e una neonata di 7 mesi sono rimaste lievemente intossicate. La piccola si trova al San Raffaele.
I soccorsi – foto vigili del fuoco
Sul posto sono giunte sette squadre dei vigili del fuoco, circa 40 uomini impiegati, che hanno da subito predisposto l’evacuazione dello stabile. I pompieri hanno dichiarato inagibili, oltre all’appartamento dove è scoppiato l’incendio, anche le abitazioni corrispondenti ai piani superiore e inferiore, cinque in tutto. I residenti, circa un centinaio, sono gradualmente rientrati nelle proprie case. Stando alle prime analisi dei tecnici, il rogo sarebbe partito da una ciabatta della corrente.
L’incendio a Corsico – Nella notte un uomo è morto carbonizzato nella sua casa a Corsico, nel Milanese. L’incendio è divampato poco prima dell’1.50 in un’abitazione al quinto piano del palazzo al civico 4 di via Di Vittorio. Nonostante l’intervento repentino dei pompieri, per il 58enne non c’è stato nulla da fare. Dopo aver domato le fiamme, i vigili del fuoco hanno scoperto il corpo.
Gli abitanti sono stati invitati ad evitare la zona
Una vasta operazione di polizia è in corso nel centro di Colonia, in Germania, da questa mattina per un’esplosione avvenuta poco dopo le 7. “Abbiamo isolato l’area e sono in corso indagini“, ha dichiarato la portavoce della polizia citata dai media tedeschi. L’esplosione sarebbe avvenuta di fronte a un edificio. Gli abitanti sono stati invitati ad evitare la zona.
Colonia, forte esplosione in centro: un ferito grave
La deflagrazione sarebbe avvenuta nell’ingresso di un ristorante, colpendo un addetto alla pulizie. “Abbiamo isolato l’area e sono in corso indagini”, ha fatto sapere la portavoce della polizia
Poco dopo le 6 un ordigno è esploso sul Ringen, il famoso viale delle feste di Colonia. Secondo quanto riporta la Bild, l’esplosione è avvenuta nell’ingresso di un ristorante in un edificio che ospita anche uffici. Un addetto alle pulizie è rimasto gravemente ferito nell’esplosione ed è ora ricoverato in ospedale. “Abbiamo isolato l’area e sono in corso indagini“, ha dichiarato la portavoce della polizia citata dai media tedeschi. I residenti sono stati invitati a evitare la zona.
Dopo Roma ildownburstarriva anche aMilano. Era tutto previsto, l’allerta meteo era stata diramata per rischio idrogeologico e gialla per rischio idraulico già nei giorni precedenti, e così i temporali accompagnati dal vento forte, sono iniziati nella notte tra il 4 e il 5 settembre. Quello che era inaspettato è che in alcuni casi la pioggia si è tramutata in grandine con auto ferme sulla A9.
Le previsioni – Si attendono precipitazioni superiori ai 150 mm in 24 ore in Lombardia,la temperatura più alta non supererà i 23 gradi, la più bassa scenderà a 19 gradi. Miglioramenti già da venerdì 6 settembre su Milano e sul resto della Lombardia.
Il Centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile è attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi in città.
Durante una riunione dell’Ucl, l’Unità di crisi locale del Comune di Milano con la partecipazione dell’Autorità di Protezione civile e delle Direzioni interessate, è stata esaminata la situazione e sono state valutate le azioni da intraprendere. Il Centro operativo comunale (Coc)della Protezione civile è attivo per coordinare eventuali interventi.
Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini e le cittadine a non sostare nelle aree a rischio esondazione dei due fiumi e in prossimità dei sottopassi.
Inoltre, si ricorda di non sostare sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie. È importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo.