Ancora incerte le condizioni dell’attaccante degli Hammers, ma c’è molta preoccupazione
Michail Antonio è stato protagonista di un gravissimo incidente con la sua Ferrari. L’attaccante del West Ham, stando alle prime indiscrezioni che arrivano dall’Inghilterra, avrebbe distrutto la sua automobile dopo un forte impatto. Non è chiaro al momento quali siano state le dinamiche dell’accaduto e quali siano le condizioni del calciatore.
Come sta Antonio – Intanto è arrivato il comunicato del club inglese che conferma l’incidente della punta e lascia intendere che le sue condizioni siano gravi: «Il West Ham United conferma che oggi l’attaccante Michail Antonio è stato coinvolto in un incidente stradale. I pensieri e le preghiere di tutti nel club sono con il calciatore, la sua famiglia e i suoi amici in questo momento. Il club pubblicherà un aggiornamento a tempo debito quando ci saranno novità sulle sue condizioni».
Successivamente il club di Londra ha aggiornato sulle condizioni del giamaicano: «Il West Ham United può confermare che Michail Antonio è in condizioni stabili a seguito dell’incidente stradale occorso questo pomeriggio nella zona dell’Essex. Michail è cosciente e comunicante e attualmente si trova sotto stretta sorveglianza presso un ospedale del centro di Londra. In questo momento difficile, chiediamo gentilmente a tutti di rispettare la privacy di Michail e della sua famiglia. Il Club non rilascerà ulteriori dichiarazioni questa sera, ma pubblicherà un ulteriore aggiornamento a tempo debito».
Filippo Piccoli, patron della squadra di serie B, durante la festa di Natale del club ha invitato i ragazzi a impegnarsi a recuperare le insufficienze entro marzo. “Ci metteremo in contatto con le istituzioni scolastiche, è una sfida anche per le famiglie. Lo studio conta più del campo”
Babbo Natale cancella i bambini poco studiosi dalla sua lista, il presidente del Mantova dalla sua squadra. “Si alzi chi ha più di due materie insufficienti”. Il richiamo di Filippo Piccoli gela per un attimo il clima gioioso della festa natalizia delle giovanili del club, organizzata nella serata di mercoledì 4 dicembre al Teatro Sociale di Mantova.
Il party diventa un’interrogazione, il palco una cattedra. Prende la parola il numero uno della squadra lombarda, reduce da tre risultati utili consecutivi e decima in Serie B, dove mancava da 14 anni. Accompagnato dall’allenatore Davide Possanzini e dal responsabile del settore giovanile Marco Fioretto, il presidente Piccoli rivolge un appello inaspettato ai calciatori del futuro. Non chiede conto del rendimento sul campo, ma di quello scolastico: “Alzatevi, in tutta onestà”. Ai ragazzi il coraggio non manca: dopo un attimo di esitazione, si fanno avanti in trenta, uno dietro l’altro. “Ora – prosegue il presidente, imprenditore veronese classe 1973 – mi rivolgo ai mister. Se a marzo questi ragazzi non avranno rimediato, il prossimo anno non giocheranno più nel Mantova. Ci metteremo in contatto con le istituzioni scolastiche e verificheremo”.
Un messaggio chiaro, accolto con favore dai genitori presenti, che applaudono Piccoli. “Non mi aspettavo di ottenere questo effetto – spiega alla Gazzetta dello Sport – ma davvero ho detto quello che avevo dentro. Vorrei che trasmettessimo dei principi sani e andare bene a scuola è uno di questi. Hai due materie sotto? Ti impegni a tirarle su. Preferisco avere tanti ragazzi bravi nello studio, piuttosto di tanti bravi calciatori“. La scuola prima di tutto, insomma. Il presidente si rivolge anche ai genitori, che spesso contagiano i figli con la cultura tossica del successo: “Mi sono accorto che c’è una corsa al risultato, alla performance, al gol francamente esasperata, anche da parte dei genitori. Abbiamo gente che si lamenta se il figlio non gioca o viene sostituito, ma credo che un bambino di dieci anni prima di tutto debba pensare a divertirsi”. Dietro a un rimprovero solo apparentemente severo, ecco svelato il vero intento di Piccoli, che sotto l’albero dei suoi tesserati ha lasciato una lezione di vita.
Adriano ha confermato che parteciperanno tante stelle internazionali in occasione il suo addio al calcio
Adrianoha confermato che parteciperanno tante stelle internazionali in occasione il suo addio al calcio, che avverrà il 15 dicembre al Maracanã. Alla partita prenderà parte anche Marco Materazzi che con l’Imperatore hanno condiviso lo spogliatoio all’Inter per diverse stagioni.
Iván Ramiro Córdoba – Getty Images
Marco Materazzi – Getty Images
A proposito di ex Inter, ci saranno Cordoba, Burdisso, David Pizarro e Gamarra. Faranno parte del gruppo di ex calciatori che giocheranno nell’amichevole anche Maicon e Maxwell. Petkovic, Ronaldo Angelim, Julio Cesar, Sávio, Athirson, Léo Moura e Betosono gli altri ex giocatori confermati.
L’ordinanza del sindaco emiliano – secondo la Lega – sarebbe stata presa senza consultare il Prefetto. Il primo cittadino non ha nei suoi poteri quello di annullare la partita. Domani il Prefetto cercherà di far tornare il sindaco su suoi passi
La Lega ha deciso che vanno battute tutte le strade possibili perché Bologna-Milan si giochi in questo weekend. Il calendario già strapieno di impegni creerebbe infatti problemi non indifferenti di programmazione per fissare il recupero con entrambe le squadre impegnate in Champions e in Coppa Italia (ottavi di finale per tutte e due il 3 dicembre), oltre ovviamente alle partite di Serie A con anticipi e posticipi già fissati sino a fine anno solare. Ecco perché si cerca di trovare in queste ore una soluzione affinché la partita si possa giocare, andando quindi contro l’ordinanza del sindaco di Bologna che aveva imposto il rinvio della partita per problemi di ordine pubblico e viabilità legati al maltempo che ha colpito l’Emilia-Romagna in questi giorni.
sindaco – La posizione della Lega è questa: l’ipotesi rinvio non esiste. E soprattutto non è ufficiale. Esistono tre scenari: il primo vedrebbe la sconfitta per 0-3 del Bologna qualora non fosse disponibile il Dall’Ara che, attualmente, risulta agibile. Il secondo scenario è quello della disputa di Bologna-Milan in campo neutro su disposizione della Lega Serie A, ente organizzatore del campionato. Il terzo ed ultimo scenario potrebbe essere quello di vedere Bologna-Milan disputata sabato alle 18 ma a porte chiuse, con buona pace del club emiliano che non potrebbe opporsi a tale scelta. Domani mattina è previsto un colloquio tra il Prefetto e il sindaco di Bologna per cercare di far tornare il sindaco sui suoi passi.
Giovedì, 24 ottobre 2024
Slitta Bologna-Milan? Recupero complicato: tra A, Coppa e Champions il calendario è pieno
Si potrebbe aprire uno spiraglio il 18 dicembre ma si dovrebbe posticipare a domenica 22 Verona-Milan, al momento anticipo di venerdì 20
Il rinvio di Bologna-Milan andrebbe a complicare un calendario già fitto per entrambe le squadre, impegnate in Champions e Coppa Italia. Oltretutto sia rossoblù che rossoneri dovranno recuperare anche le sfide di gennaio, rispettivamente a San Siro contro l’Inter e a Como, per permettere la disputa a Riad della Supercoppa di Lega. Il primo slot libero per entrambe sarebbe quindi il 5 febbraio. Ma andiamo con ordine.
l calendario – La prossima settimana c’è l’unico infrasettimanale di Serie A: Bologna impegnato a Cagliari e Milan in casa col Napoli. A novembre gli emiliani disputeranno 6 partite: Lecce (2), Monaco (5), Roma (10), Lazio (24), Lilla (27) e Venezia (30). Il Diavolo altrettante: Monza (2), Real Madrid (5), Cagliari (9), Juventus (23), Slovan Bratislava (26) ed Empoli (30). Nel mezzo c’è la sosta per le nazionali. Quindi mese strapieno. Passiamo a dicembre: per il Bologna le partite saranno sempre 6: Monza (3, in Coppa Italia), Juve (7), Benfica (11), Fiorentina (15), Torino (21) e Verona (30). Stesso numero di gare per il Milan: Sassuolo (3, Coppa Italia), Atalanta (6), Stella Rossa (11), Genoa (15), Verona (20) e Roma (29).
Data
Partite Bologna
Data
Partite Milan
02 novembre 2024
Bologna – Lecce
02 novembre 2024
Monza – Milan
05 novembre 2024
Bologna – Monaco (Champions)
05 novembre 2024
Real Madrid – Milan (Champions)
10 Novembre 2024
Roma – Bologna
9 Novembre 2024
Cagliari – Milan
24 Novembre 2024
Lazio – Bologna
23 novembre 2024
Milan – Juventus
27 Novembre 2024
Bologna – Lilla ( Champions)
26 Novembre 2024
Milan – Slovan Bratislava(Champions)
30 Novembre 2024
Bologna – Venezia
30 Novembre 2024
Milan – Empoli
Data
Partite Bologna
Data
Partite Milan
03 Dicembre 2024
Bologna – Monza (Coppa Italia)
03 Dicembre 2024
Milan – Sassuolo (Coppa Italia)
07 Dicembre 2024
Juventus – Bologna
06 Dicembre 2024
Atalanta – Milan
11 Dicembre 2024
Benfica – Bologna ( Champions)
11 Dicembre 2024
Milan – Stella Rossa (Champions)
15 Dicembre 2024
Bologna – Fiorentina
15 Dicembre 2024
Milan – Genoa
21 Dicembre 2024
Torino – Bologna
20 Dicembre 2024
Verona – Milan
30 Dicembre 2024
Bologna – Verona
29 Dicembre 2024
Milan – Roma
lo spiraglio – Ed è proprio a inizio dicembre che si potrebbe aprire uno spiraglio. Se non si vuole scivolare a febbraio, si potrebbe ipotizzare il recupero per mercoledì 18, a patto di spostare a domenica 22(quindi due giorni dopo l’anticipo del venerdì al momento in calendario) la sfida del Milan al Bentegodi. In questo modo entrambe avrebbero 3 giorni dopo le rispettive partite domenicali (in casa col Genoa la squadra di Fonseca, al Dall’Ara con la Fiorentina quella di Italiano), il Milan ne avrebbe 4 prima di tornare in campo il 22 a Verona, il Bologna 3 prima dell’impegno col Torino all’Olimpico.
altre strade – Qualora invece si decidesse di non toccare il calendario di Serie A si entrerebbe in un gennaio già colmo, con anticipi e posticipi già fissati sino a fine anno, ma non ancora per le giornate successive (qui indichiamo sempre la domenica come data indicativa). Il Bologna vedrà rinviata la sfida del 5 con l’Inter impegnata in Arabia in Supercoppa, poi Roma (12), Monza (19), Dortmund (21), Empoli (26), Sporting Lisbona (29). Il Milan dovrà far slittare pure lui per il viaggio a Riad la gara di Como del 5, poi se la vedrà con Cagliari (12), Juve (19), Girona (22), Parma (26) e Dinamo Zagabria (29). Fuori discussione quindi trovare un buco a gennaio. Ed ecco allora che il primo varco è quello indicato prima del 5 febbraio. Il Milan ci arriverebbe 3 giorni dopo il derby di ritorno (sempre al netto di anticipi), il Bologna dopo la sfida casalinga al Como. Insomma, un bel rebus. E non ci si può nemmeno rifugiare nella celebre frase di Frankenstein Junior: “Potrebbe andar peggio, potrebbe piovere…“. Anche se la Lega sta provando a risolvere il problema alla radice.
Lo rende noto il Comune di Bologna. Il sindaco Lepore ha firmato un’ordinanza per rinviare il match
Bologna-Milan non si giocherà, almeno in questo weekend di campionato. La gara, in programma per sabato 26 ottobre, ore 18, allo stadio Dall’Ara, è stata rinviata per maltempo.
A comunicarlo è il Comune di Bologna. Il sindaco Matteo Lepore, dopo aver sentito il questore e il prefetto, ha firmato un’ordinanza per rinviare l’incontro. “A seguito dell’alluvione che ha interessato il Comune di Bologna dal 19 ottobre in alcune zone della città – si legge nell’ordinanza – ed in particolare nel quartiere Porto-Saragozza (proprio dove si trova lo stadio Dall’Ara), sono in corso intense attività di ripristino della situazione nelle aree pubbliche e nelle proprietà private. Le intense piogge di questi giorni e le previsioni meteorologiche per le prossime giornate non consentono di prevedere il ritorno alla normalità nelle prossime ore, vista anche l’Allerta meteo emessa per la giornata di domani”
Il problema individuato dall’amministrazione è la grande quantità di persone – circa 35mila – che si sarebbe riversata in una zona potenzialmente a rischio. Oltretutto, la presenza di migliaia di persone avrebbe creato “notevoli difficoltà alle operazioni in corso”, aggravando “il contesto in cui già si trova quella zona, creando rischi per l’incolumità e la sicurezza delle persone”.
Giovedì, 24 ottobre 2024
Bologna-Milan: metà dell’incasso andrà alla popolazione colpita dall’alluvione
Lo ha comunicato il club rossoblù, che ha aderito alla raccolta fondi lanciata dalla Città metropolitana
Il Bologna Fc ha comunicato che devolverà metà dell’incasso della partita contro il Milan – in programma per sabato 26 ottobre, alle ore 18 allo stadio Dall’Ara – alla popolazione più colpita dall’alluvione dello scorso fine settimana. Il club, in una breve nota diffusa con la stampa scrive di essere “vicino a tutte le famiglie colpite dall’alluvione” e di aderire “allaraccolta fondiindetta dalla Città metropolitana, devolvendo metà dell’incasso che sarà realizzato per la partita Bologna-Milan”.
Non si tratta di una prima volta. Già nel 2023, infatti, il club rossoblù aveva adottato la stessa pratica per aiutare le popolazioni colpite dall’alluvione del maggio 2023. In quel caso la partita fu Bologna-Napoli, sempre giocata al Dall’Ara.
Il Bologna FC 1909, vicino a tutte le famiglie colpite dall’alluvione, aderisce alla raccolta fondi indetta dalla Città Metropolitana, devolvendo la metà dell’incasso che sarà realizzato per la partita Bologna-Milan. pic.twitter.com/aY3d6qG6l1
La struttura di Piazza Azzarita sta ospitando gli addetti operativi nel territorio per fornire il propriosostegno alla città e alla provincia di Bologna
La Fortitudo Pallacanestro Bologna comunica in una nota di stampa di aver ricevuto una richiesta da parte dell’Amministrazione Comunale di Bologna, nella quale si specifica che il PalaDozza sta ospitando le colonne mobili di Protezione Civile delle Regioni Campania e Veneto, la colonna nazionale Croce Rossa Italia e Associazione nazionale Misericordia.
Strutture che stanno lavorando nel territorio per fornire il proprio sostegno in seguito all’alluvione che ha interessato in questi giorni la città e la provincia di Bologna.
Rinviata Fortitudo-Avellino Basket – Per tale ragione, si legge ancora nella nota del club, qualunque altro tipo di attività già prevista al PalaDozza non sarà più – fino a cessata emergenza – effettuabile.
Di conseguenza, nel rispetto della richiesta dell’Amministrazione Comunale di Bologna, la Fortitudo comunica che la partita in programma domenica 27 ottobre tra Fortitudo Flats Service e Avellino Basket e, di conseguenza, la cerimonia di ritiro della maglia di Ruben Douglas, sono rinviate a data da destinarsi.
“Fortitudo Pallacanestro – conclude la nota- (nel manifestare nuovamente la propria sincera vicinanza alle popolazioni colpite) ringrazia di cuore tutti coloro che stanno fornendo il proprio contributo per ridurre (in qualunque possibile maniera) i danni e le conseguenze della recente alluvione“.
Lo stupro sarebbe avvenuto la settimana scorsa a Stoccolma, ma per ora le informazioni disponibili sono poche: lui ha respinto ogni accusa
Secondo diversi giornali svedesi il calciatore francese Kylian Mbappé, uno dei più forti e famosi al mondo, è indagato per un presunto stupro nei confronti di una donna avvenuto a Stoccolma una settimana fa, durante una breve vacanza di Mbappé in Svezia.
La procura di Stoccolmaha annunciato di aver aperto un’indagine preliminare per un sospetto stupro avvenuto nell’hotel della città dove la settimana scorsa ha alloggiato il calciatore francese insieme al suo entourage, ma non ha confermato se l’indagine riguardi proprio Mbappé. I due tabloid svedesi che più stanno scrivendo del caso, Aftonbladet edExpressen, sostengono che la persona sospettata di avere compiuto lo stupro sia lui. Nel pomeriggio di martedì lo ha scritto anche la tv pubblica svedese sul suo sito, citando fonti proprie.
Al momento non si sa molto sull’accusa. La settimana scorsa Mbappé sarebbe andato a Stoccolma con un gruppo di amici e sarebbe stato tra le altre cose a cenare in un ristorante di lusso e poi in una discoteca, prima di tornare all’hotel. Aftonbladet scrive che giovedì 10 ottobre Mbappé avrebbe prenotato il locale intero e che avrebbe organizzato una festa privata con i suoi amici e una trentina di donne. Né i giornali svedesi né la procura di Stoccolma hanno diffuso dettagli sulla donna o sulla presunta dinamica degli eventi.
Mbappé ha invece commentato la notizia online, scrivendo su X che si tratterebbe genericamente di una «fake news». Un suo portavoce ha detto all’agenzia di stampa francese AFPche le accuse della procura di Stoccolma «sono completamente false».
Mbappé ha 25 anni e da pochi mesi è stato acquistato dalla squadra di calcio spagnola del Real Madrid. È considerato uno dei migliori calciatori al mondo: ha vinto per sette volte la Ligue 1, il principale campionato francese, e nel 2018 fu decisivo per la vittoria della nazionale francese ai Mondiali.
La squadra di Firenze somiglia a una polveriera, tra (troppi) giocatori incapaci di contenersi, screzi tra compagni e un allenatore che a fine gara ha raccontato di non essere stato seguito nelle sue direttive
Una squadra sull’orlo di una crisi di nervi, oppure quell’orlo è già stato superato e la crisi di nervi è certificata? A giudicare dalla partita di Firenze, la risposta corretta parrebbe la seconda. E genera un certo stupore affermare il concetto perché questo non è – quanto meno, pareva non fosse più – il Milan di inizio stagione. Certo, la sconfitta di Leverkusen era maturata soprattutto per la prima ora di buio praticamente assoluto, a cui però era seguita un’ultima mezzora talmente confortante da far uscire il Diavolo dalla BayArena con la netta sensazione di una sconfitta immeritata. Insomma, non c’erano elementi che potessero far prevedere un passo indietro così evidente a Firenze. Anche perché Fonseca pareva aver trovato la chiave giusta per continuare a lavorare non soltanto in termini tattici, ma anche mentali. La grigliata, la “leaderanza” condivisa con cinque capitani a rotazione, i cartelli motivazionali negli spogliatoi, gli attestati di stima di alcuni giocatori. In questo contesto, il derby era parso la panacea di tutti i mali, la vera ripartenza, il booster che soltanto la vittoria in una stracittadina dopo sei schiaffi di fila poteva dare.
sproporzione – Altro che effetto derby: se c’è stato, è comunque finito subito. E allora fa effetto pensare all’abbondante quantità di nervosismo che ha macchiato la partita del Diavolo a Firenze. Nervosismo in dimensioni assolutamente sproporzionate rispetto a quello che era il bioritmo collettivo prima del fischio d’inizio (i rossoneri con una vittoria si sarebbero ritrovati secondi con l’Inter a -2 dal Napoli capolista). Segno, quindi, di malesseri che comunque covavano evidentemente sotto la cenere. Nervi saltati che hanno coinvolto parecchi giocatori. Leao, per esempio, nel primo tempo ha rimproverato platealmente un compagno reo di non averlo assistito come lui avrebbe voluto. Mentre la reazione di Tomori con Pairetto, dopo una trattenuta su Kean, è stata fuori luogo in termini di intensità e rabbia. Una rabbia da frustrazione, che infatti ha portato all’ammonizione. Quindi i due sgradevoli siparietti sui rigori a favore. Nel primo caso Hernandez ha scippato palla a Morata che ce l’aveva sotto il braccio e la stava portando sul dischetto. Il secondo episodio è ancora più clamoroso perché Tomori ha preso il pallone e l’ha consegnato intenzionalmente fra le mani di Abraham (ma perché?), che poi ha scansato bruscamente il tentativo di Pulisic di prendersi quanto gli spettava di diritto.
sceneggiata – E poi, ancora: la reazione dello stesso Pulisic quando Fonseca l’ha sostituito con Chukwueze (37′ della ripresa: “Why?”, perché?, ha chiesto più volte il nazionale Usa mentre andava a sedersi in panchina. Infine, la sceneggiata epica di Hernandez dopo il fischio finale, a muso duro contro l’arbitro Pairetto. Con la fascia al braccio: disastro completato. Ah, vale la pena inserire nell’elenco anche le parole di Fonseca nel dopogara: “I rigori? Sono inc…, il tiratore è Pulisic“. In pratica l’allenatore ha certificato il fatto di non essere seguito nelle sue direttive. Sì, probabilmente l’orlo della crisi di nervi è stato superato e il Milan c’è caduto dentro con entrambi i piedi. Spedire a fine partita il povero Gabbia (di nuovo) davanti alle telecamere non è stato ovviamente sufficiente per tornare a una situazione di normalità: ma è confortante sapere che a Milanello lavorano anche giocatori dotati di evidente saggezza.
Il Premio Scopigno come miglior allenatore della Serie A 2023-24 è andato nelle mani di Simone Inzaghi. Il tecnico dell’Inter ha approfittato dell’evento per rilasciare qualche dichiarazione ai giornalisti presenti. Si è parlato del VAR, della corsa Scudetto e della condizione fisica di Thuram.
“Dobbiamo tutti quanti aiutare gli arbitri perché non è semplice e ci sono tanti episodi al limite, difficili da giudicare. Fortunatamente abbiamo uno strumento più importante che è il VAR”.
“Sì, questo è un campionato più equilibrato rispetto alla scorsa stagione. Tante squadre si sono rinforzate e vorranno contendere all’Inter l’ultimo Scudetto vinto. Queste prime sette giornate hanno dimostrato che non ci sono partite scontate, sono tutte insidiose. Quando sei l’Inter devi essere competitivo in tutte le competizioni: portano a un dispendio fisico e di energie mentali importante, ma è il bello del calcio. Sappiamo che vincere è difficile e rivincere lo è di più, ma noi stiamo lavorando per questo anche se siamo solo all’inizio. Alle spalle abbiamo una società forte e dei dirigenti capaci che hanno lavorato bene anche quest’anno pur conoscendo i nostri paletti in questi tre anni”.
“Thuram ieri ha sentito un dottore dell’Inter, sembra che stia un po’ meglio, c’è qualche apprensione. Poi lo vedrà lo staff della Francia, speriamo possa recuperare velocemente”.
Lunedì, 07 ottobre 2024
Infortunio Thuram, l’esito degli esami: sospiro di sollievo per Inter e Francia
Marcus Thuram ha messo fine nel migliore dei modi all’astinenza dal gol che lo aveva visto rimanere a bocca asciutta per 6 partite consecutive traIntere nazionale. La tripletta rifilata sabato scorso al Torino non solo lo rilancia nella classifica marcatori, dove attualmente condivide il primato con Retegui, ma ha permesso anche ai nerazzurri di andare alla sosta come seconda forza del campionato alle spalle del Napoli. Buone notizie per l’attaccante francese arrivano anche dal punto di vista medico, dato che l’infortunio rimediato proprio durante la sfida con i granata è decisamente meno grave del previsto.
Infortunio Thuram, l’esito degli esami – Thuram si era fatto male nel contatto con Maripan che aveva poi portato all’espulsione del difensore del Toro, ma aveva comunque deciso di stringere i denti pur di rimanere in campo (con ottimi risultati, potremmo dire). Nella giornata odierna Tikus si è sottoposto a degli esami strumentali che, stando a La Gazzetta dello Sport, non hanno evidenziato alcuna lesione ai legamenti della caviglia destra.
Thuram prenderà parte agli impegni con la Francia? – Possono tirare un sospiro di sollievo Simone Inzaghi ma anche Didier Deschamps, CT della nazionale francese che potrà contare su Thuram per i prossimi impegni di Nations League. Domani mattina il giocatore si aggregherà insieme ai connazionali al ritiro di Clairefontaine, dove i transalpini prepareranno le sfide conIsraele (in programma il 10/10) e Belgio (14/10).
Durante il derby vinto dal Milan per 2-1, il capitano dei rossoneri si lascia scappare una frase offensiva rivolta ai supporter interisti
Dopo sei derby vinti, l’Inter ha perso malamente con il Milan domenica sera. I rossoneri hanno meritato i tre punti per quanto hanno fatto vedere sul campo, ma durante la partita si sono anche resi protagonisti di un episodio piuttosto condannabile.
Il capitano del Milan, Theo Hernandez, si è rivolto in maniera volgare e offensiva verso i tifosi nerazzurri: “Chupatemela, pezzi me..a!”.
Disavventura per il calciatore azzurro: i malviventi hanno rotto un vetro laterale e, con una pistola, hanno minacciato il giocatore facendosi consegnare un orologio prezioso
Paura per David Neres dopo Napoli-Parma. L’attaccante brasiliano è rimasto vittima di una rapina a mano armata mentre rientrava in albergo dallo stadio Maradona in auto. L’auto sulla quale viaggiava è stata avvicinata da due uomini a bordo di una moto: i malviventi hanno rotto un vetro laterale e, con una pistola, hanno minacciato il giocatore facendosi consegnare un orologio prezioso. Neres, quindi, ha raggiunto l’hotel dove alloggia.
A raccontare l’accaduto è stata la moglie dell’attaccante azzurro, Kira Winona, in una storia su Instagram, nella quale si è anche scusata con i tifosi che lo attendevano all’esterno dell’hotel in cerca di una foto ricordo.
“David vorrebbe chiedere scusa ai tifosi che lo stavano aspettando fuori” scrive la modella tedesca. “Mentre cercava di lasciare lo stadio dopo la partita, due uomini a bordo di una moto hanno distrutto l’auto e lo hanno rapinato sotto la minaccia delle armi“. Il brasiliano, entrato nella ripresa, era stato protagonista del match vinto dagli azzurri con gli assist per i gol di Lukaku e Anguissa.
Erano oltre 5.000, alle 15.30, i tifosi del Torino davanti allo stadio Filadelfia da dove è partito il corteo organizzato dagli ultras (che l’hanno guidato con uno striscione con scritto “Torino siam solo noi”) per contestare Urbano Cairo. Alle 17.00, di fronte alla tribuna dello stadio Olimpico Grande Torino, agridare cori contro il presidente granata invitandolo a cedere la società erano invece in 15.000. Non solo ultras, ma anche tifosi normali che hanno espresso tutto il proprio malcontento.
Una contestazione pacifica ma forte, nata dopo la cessione di Raoul Bellanova all’Atalanta: un’operazione di mercato che ha avuto l’effetto della goccia che fa traboccare il vaso e ha fatto esplodere quel malcontento per la gestione societaria che da anni serpeggia nella tifoseria granata. Allo stadio più volte si sono sentiti cori contro Urbano Cairo (quest’oggi assente all’Olimpico Grande Torino), ma mai si era vista una contestazione di tale portata e di tale forza. “Cairo vattene“ è stato il coro più volte ripetuto.
La contestazione sta continuando sia all’interno che all’esterno dello stadio anche duranteTorino-Atalanta, tra coloro che hanno deciso di aderire alla manifestazioni ci sono infatti anche diversi tifosi che, sempre in segno di protesta nei confronti della società, da tempo non acquistano più i bigliettio non rinnovano l’abbonamento.
Milan, Curva Sud assente al Trofeo Berlusconi: il motivo ufficiale
La Curva Sud sarà assente al Trofeo Berlusconi che si giocherà domani sera a San Siro. Ecco il comunicato della Curva a riguardo.
Una serata speciale attende i tifosi del calcio milanese e non solo. Lo stadio San Siro si prepara ad accogliere una sfida amichevole di rilievo tra il Milan, guidato da Paulo Fonseca, e il Monza di Alessandro Nesta. L’appuntamento è fissato per le ore 21:00 di domani sera, e l’occasione è quella del ‘Trofeo Silvio Berlusconi‘, giunto alla sua seconda edizione.
Il comunicato della Curva Sud – La Curva Sud, tramite un comunicato ufficiale diramato tramite Instagram, ha ufficiliazzato la propria assenza dal Trofeo Berlusconi che avrà luogo domani sera a San Siro. In particolare il il cuore caldo del tifo rossonero ha ribadito quanto segue: “Ricordiamo a tutti che come accade ormai da anni la Curva Sud non presenzia a nessuna delle amichevoli, trofeo Berlusconi compreso. Pertanto non ci sarà alcuna forma di tifo: niente cori, niente striscioni, niente bandiere e stendardi al secondo anello blu”.
Dove e quando – Il match si terrà il 13 agosto 2024 alle ore 21:00 a San Siro, con trasmissione in diretta televisiva su Canale 5. Per coloro che prediligono le piattaforme digitali, la partita sarà altresì disponibile in streaming su Mediaset Infinity e sul sito di Sportmediaset, rendendo il confronto accessibile a un pubblico quanto più vasto possibile.
Db Monza 08/08/2023 – amichevole / Monza-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport Adriano Galliani-Franco Baresi-Paolo Berlusconi-Luigi Berlusconi-Marta Fascina
Il ricordo della bandiera giallorossa alla Balduina danneggiato questa notte con scritte offensive
Era stato disegnato lo scorso 22 giugno a piazza Giovenale, in zona Balduina, per ricordare quello che è stato non solo un capitano storico della Roma, ma anche un uomo di calcio e di grande livello umano. Ed invece il murale dedicato a Giacomo Losi è stato vandalizzato questa notte, con scritte offensive nei confronti della Roma e sfregi vari. Losi è scomparso lo scorso 4 febbraio, all’età di 89 anni, al suo funerale c’era anche un simbolo della Lazio come Bruno Giordano, molto legato alla famiglia di “Core de Roma”, come era soprannominato Giacomo.
l’opera – Il murale piaceva a tanti, non solo per il simbolo ma anche per la veste grafica. Tanto che subito dopo averlo visto per la prima volta Roberto, il figlio dell’ex capitano giallorosso, lo aveva pubblicato su Facebook, con queste parole: “A piazza Giovenale un bellissimo ricordo di papà. Grazie di cuore“. Ed invece da ieri è pieno di segni e scritte offensive, fatte con una bomboletta nera. Un affronto a un simbolo di Roma e del calcio italiano. Balduina è il quartiere dove Losi ha vissuto a lungo, ma prima di quel murale in città erano spuntate altre opere a ricordo dell’ex capitano giallorosso.
Nervi tesi in casa Hajduk: l’esterno non convocato replica sui socia
Nervi tesi all’Hajduk Spalato tra Rino Gattuso e . Il tecnico ha deciso di escludere l’ex giocatore dell’Inter dalla lista dei convocati per la sfida alla Lokomotiva Zagabria e, secondo quanto riportato dai media croati, la decisione sarebbe legata a motivi disciplinari. Sui social è arrivata la replica dell’esterno: “Quella di oggi è una partita importante e non voglio disturbare la tranquillità dei ragazzi e del club attirando l’attenzione su di me – ha scritto su Instagram – Buona fortuna a tutta la squadra e potremo parlare dopo di quello che è successo“.
Lo stadio Sinigaglia di Como non raggiunge la capienza massima richiesta per la serie A
Dal Como in serie A all’Eccellenza: squadre e tifosi costretti a traslocare. Lotta contro il tempo a Mantova, l’Alcione va a Fiorenzuola. Proteste a Varese, a Legnano interviene il Comune
Siamo all’alba di una nuova stagione calcistica, fra due settimane si comincia a far sul serio con le prime partite della Coppa Italia e fra meno di un mese ripartiranno i campionati di serie A e B. Ma puntuale come l’anticiclone africano si ripresenta in questo periodo un cronico problema:giocare in casa, per molte squadre di calcio lombarde, rischia di essere una metafora più che una circostanza reale.
Anche quest’estate, infatti, diversi club hanno dovuto fare i conti con la necessità di trovare uno stadio diverso dal propriodove poter disputare le partite ‘interne’. La novità di stagione è che la questione non riguarda solo società della massima serie, come accaduto più volte nel recente passato. Adesso sono coinvolti club di serie Ce pure dei Dilettanti, iscritti ai campionati di serie D ed Eccellenza.
Il caso Lombardia, nelle sue dimensioni, è certamente il più importante visti gli stadi obsoleti e inidonei sparsi qua e là nella nostra regione, fra progetti di ristrutturazione annunciati e lavori perennemente in ritardo. Se nelle ultime annate le società penalizzate erano state la Cremonese, costretta a giocare la prima gara di Coppa Italia a Ferrara e ad iniziare il campionato con una doppia trasferta per l’inagibilità dello ‘Zini’ (stagione 2022-2023), ilLecco (il ritorno in B nell’estate del 2023 era cominciato male, con il vecchio ‘Rigamonti-Ceppi’ chiuso per lavori e squadra emigrata in avvio a Padova, i lavori devono essere ancora completati) ma soprattutto la Feralpisalòche fino a pochi mesi fa aveva preso domicilio al ‘Garilli’ di Piacenza per disputare le gare casalinghe (viste le inadeguatezze strutturali del Turina di Salò) al suo primo torneo fra i cadetti, ora ci sono altre società interessate da problemi di vario genere.
I più urgenti riguardano il Como, che ha appena riconquistato la serie A. Il quasi centenario Sinigaglia è però inadeguato per la carenza (7.798 posti a sedere contro i 10.500 previsti grazie alla deroga concessa dalla Lega Calcio), la ricchissima proprietà indonesiana sta facendo il possibile per accelerare i tempi ma l’unica certezza è che la squadra degli Hartono giocheràin trasferta le prime tre partite di campionatosperando di poter riaprire lo stadio a metà settembre contro il Bologna. La soluzione alternativa (non proprio comodissima) è spostarsi a Verona. Si lotta contro il tempo anche a Mantova, tornato in serie B: quasi tre milioni di investimenti, cantieri aperti alle 5 del mattino e 57 operai al lavoro per l’adeguamento dell’impianto del Martelli. Va finito tutto per la prima partita casalinga, il 24 agosto contro il Cosenza.
Ma i casi aumentano anche in serie C. Il più serio riguarda la matricola Alcione, terza squadra di Milano. A Natale 2023, quando già i più ottimisti respiravano aria di promozione, la speranza era quello di trovare casa all’Arena Civica di Milano. Un sogno rimasto nel cassetto dopo il no del Prefetto, per motivi di ordine pubblico. Così gli ‘orange’si trasferiranno a Fiorenzuola. Non è un’anomalia, purtroppo. Nella passata stagione otto squadre su 60 in C sono state costrette a utilizzare uno stadio diverso dal proprio. Tra queste l’Atalanta Under 23, che alla prima esperienza nella ex Lega Pro debuttò al ‘Comunale’ di Gorgonzola (casa della Giana) prima di ricevere l’ok per spostarsi nello stadio di Caravaggio, dove i bergamaschi disputeranno il campionato.
Situazione analoga per ilMilan Futuro, pronto per il debutto in serie C: il campo per le partite interne sarà quello di Solbiate Arno, in provincia di Varese. Altra città, quest’ultima, alle prese con le vicende del Franco Ossola. La ristrutturazione dell’impianto va per le lunghe al punto che poche settimane fa alcuni tifosi, delusi e arrabbiati, hanno tappezzato le vie del centro con annunci mortuari. Questo perché il gruppo di imprese legato al Città di Varesedopo aver presentato un progetto di ristrutturazione (45 milioni e 30 mesi di lavori) è stato frenato per due volte dall’iter burocratico. Caso a parte, il Legnano. Il Comune ritiene il club “inaffidabile“: porte chiuse al Mari dopo 103 anni.
Tensione tra il tecnico italiano della Slovacchia, che si lamentava con l’arbitro, e il centrocampista, che gli ha dato del “pelato di m…”. L’attaccante del Real si porta le mani sui testicoli dopo l’1-1: “Ma mi rivolgevo a dei miei amici”
Amareggiato. Francesco Calzona non ci sta, alza la voce in televisione e in sala stampa. La sua Slovacchia è stata a un paio di minuti da eliminare l’Inghilterra dall’Europeo, ma alla fine si è scontrata contro la rovesciata di Jude Bellingham al 95′, prima del gol di Kane a chiudere i giochi sul 2-1. A fine partita però, nel pieno della tensione e dell’adrenalina di una gara persa sul gong, l’ex allenatore del Napoli è andato in mezzo al campo per chiedere delucidazioni all’arbitro Meler.
CONTRO RICE – Ne è nato un parapiglia con Declan Rice, che avrebbe tuonato contro Calzona frasi tutt’altro che carine. “Shut up”, “stai zitto”, sembra dire il centrocampista. Aggiungendo anche “pelato di…”. Questo quanto riportano in Inghilterra. Tutto si è risolto con le scuse di Rice, che dopo la tensione è andato dal tecnico e gli ha stretto la mano. Cose di campo. L’allenatore della Slovacchia si è lamentato con l’arbitro a fine gara: “E’ un orgoglio aver tenuto testa a una squadra che ha fatto ostruzionismo nei minuti finali, e vorrei anche dire che un solo minuto di recupero è davvero poco. Gli arbitri non mi sono piaciuti, ma non abbiamo perso per questo”.
GIALLO BELLINGHAM – Non bastassero le scintille Calzona-Rice, dopo la partita è scoppiato il caso Bellingham. Alcuni video sui social ritraggono l’inglese “esibirsi” dopo il gol dell’1-1 in un gestaccio (mani sulle parti intime) apparentemente rivolto in direzione della panchina slovacca. Il giocatore del Real ha dato una versione diversa sul suo profilo X: “Era solo un gesto scherzoso verso dei miei amici che erano alla partita. Non provo nient’altro che rispetto per come ha giocato la Slovacchia stasera“, ha scritto. Difficile stabilire quale sia la verità: ma rischia, sul serio, una squalifica.
Nazionale senza gioco ma anche senz’anima. Spalletti è un tecnico bravo ma l’Europeo ha posto il tema se sia adatto a fare il ct
Senza gioco, senza carattere, senza un’idea, senza un lampo. Senza onore. Senza scuse. L’Italia, dopo aver fallito la partecipazione ai Mondiali per due volte di seguito, esce dall’Europeo umiliata dagli avversari, contestata dai tanti tifosi in Italia e da quelli che erano a Berlino, in gran parte emigrati che chiedevano almeno impegno e determinazione, due parole che andrebbero sempre indossate, insieme alla maglia azzurra, da chi va in campo.
SPALLETTI, DECISIONI FORTI – In quattro partite, se togliamo mezz’ora del primo tempo contro l’Albania, non s’è visto niente di quanto ci aspettavamo. Niente di quanto era stato programmato. Quattro partite che insieme hanno scritto una delle pagine più avvilenti del nostro calcio. Veniamo da due eliminazioni dai campionati del mondo. Non può essercene una terza. Non è accettabile che questo Europeo mortificante venga derubricato a incidente di percorso. Bisogna partire dal fallimento a cui abbiamo assistito, perché di fallimento si tratta, se si vuole avere una qualche possibilità di arrivare al Mondiale americano tra due anni. Dopo la sconfitta con la Macedonia del Nord che cancellò l’Italia dal torneo in Qatar non successe nulla. Venivamo dall’Europeo vinto a Wembley. E sotto quell’ombrello la Federcalcio si riparò dalla grandine. Oggi non è più possibile. Sono rimasti i tanti problemi strutturali e alle spalle non abbiamo un trionfo come avevamo allora, ma un altro disastro sportivo. Per parafrasare Spalletti: momenti forti, decisioni forti.
TOP PLAYER ITALIA – Il ct, chiamato per essere lui il top player di una squadra che ne ha pochissimi, non è riuscito a dare alla Nazionale una fisionomia tecnica. Ma non è riuscito nemmeno a trasferire ai giocatori che ha scelto la determinazione, la voglia di battersi. Spenti, inermi, confusi, sono apparsi arrendevoli anche di fronte a formazioni che francamente non sono armate invincibili. Abbiamo assistito a una girandola di cambiamenti tattici, di grovigli tecnici, di sostituzioni e ripensamenti, che hanno finito per confondere chi è andato in campo. Il risultato è stato uno spettacolo deprimente che non rispecchia i valori del nostro calcio.
FORTUNA E NO – In due settimane a questa squadra non è mancato soltanto il gioco, ma anche un’anima. Dopo il gol di Zaccagni a sette secondi dalla fine che ha mandato l’Italia agli ottavi buttando fuori Modric e la sua Croazia, abbiamo sperato che lo stellone azzurro si fosse improvvisamente riacceso e con lui pure la Nazionale. Ma la fortuna bisogna meritarsela. Evidentemente non era questo il caso.
L’ottavo di finale tra Germania e Danimarca è stato interrotto all’improvviso poco dopo la metà del secondo tempo per maltempo. Mentre in questo Europeo in tante partite è stato introdotto il cooling break (la pausa a metà dei due tempi per consentire alle squadre di dissetarsi, in caso di forte caldo), nel match tra i padroni di casa e i danesi è accaduto qualcosa di decisamente particolare.
L’arbitro Michael Oliver (noto in Italia per un suo contestato rigore assegnato al Real Madrid contro la Juventus in Champions League, l’uomo di cui Buffon disse che «ha un bidone della spazzatura al posto del cuore») ha infatti preso una decisione che in quel momento sembrava azzardata ma che si è rivelata azzeccatissima. Mentre in cielo, minacciosi, si sentivano i tuoni e si vedevano i fulmini, Oliver ha fatto uscire le squadre dal campo e ha interrotto la gara: qualche minuto dopo, una fortissima grandinata ha travolto il Westfalenstadium di Dortmund, con palle di grandine grosse come palline da golf. La partita è poi ripresa dopo poco meno di mezz’ora.
I banditi hanno chiuso la famiglia Baggio in una stanza e sono stati nell’abitazione di Altavilla Vicentina per 40 minuti: Baggio è stato colpito alla fronte dal calcio di una pistola
Roberto Baggio e la sua famiglia sono stati vittime giovedì sera di una violenta rapina mentre stavano guardando la partita Italia-Spagna valida per l’Europeo di calcio che si sta giocando in Germania.
L’incubo per il cinquantasettenne è iniziato verso le 22 quando una banda di almeno cinque persone, tutte armate, ha fatto irruzione nella villa del calciatore ad Altavilla Vicentina (ecco com’è la casa). Si tratterebbe di una banda di professionisti viste le modalità con cui hanno operato: il colpo potrebbe essere stato studiato nei minimi dettagli e la scelta di entrare in azione durante il match degli azzurri non sarebbe casuale.
La violenta colluttazione – Non appena i rapinatori sono entrati in casa, il «Divin Codino» ha tentato di affrontare uno di loro: dopo una brevissima colluttazione, il rapinatore lo ha colpito in fronte con il calcio di una pistola, provocandogli una ferita profonda, poi lui e i suoi familiari sono stati chiusi in una stanza. Intanto i malviventi hanno messo sottosopra ogni stanza rubando orologi, gioielli e denaro. Ancora non è possibile quantificare il bottino. Quando il calciatore ha capito che i rapinatori se ne erano andati ha sfondato la porta e ha chiamato i carabinieri.
A intervenire i militari della compagnia di Vicenza, che hanno ascoltato Baggio e i suoi familiari, oltre ad aver già acquisito tutte le immagini della videosorveglianza. Il campione è stato portato al pronto soccorso di Arzignano, dove è stato medicato con alcuni punti di sutura in fronte. Per gli altri familiari solo tanto spavento ma nessuno è rimasto ferito. Baggio è sposato da 34 anni con la moglie Andreina e la coppi ha tre figli: Valentina, Mattia e Leonardo.
Euro 2024, nubifragio a Dortmund: piove anche sugli spalti dello stadio e sui tifosi di Turchia e Georgia
Un violento nubifragio si è abbattuto su Dortmund, città tedesca che ospita la sfida tra Turchia e Georgia, gruppo F di Euro 2024. La copertura del Westfalenstadion, lo stadio di Dortmund, non è impermeabile e cascate di acqua cadono sugli spalti e sui tifosi che postano sui social immagini impressionanti.
Impossibile sedersi sotto le cascateEuro 2024, nubifragio su DortmundAbbondantissima la pioggia caduta sulla città tedescaDal tetto dello stadio scendevano vere e proprie cascateIl personale addetto ha lavorato duramente per garantire lo svolgimento della partitaUn lavoro immenso per evitare l’allagamento del campo
Poche conferme, tanti volti nuovi e diversi graditi ritorni. Si prospetta epocale il valzer delle panchine che sta per travolgere la Serie A2024-25, con almeno 8 delle 20 squadre pronte a cambiare allenatore con la speranza di ripetere o magari migliorare quanto fatto nella scorsa annata. L’Inter campione in carica continuerà con Simone Inzaghi, così come l’Atalanta che non intende chiudere il ciclo di Gian Piero Gasperini. Potremo riaccogliere nel nostro campionato Antonio Conte, vicino all’approdo al Napoli, mentre Thiago Motta e a un passo dalla Juventus, con il Bologna a caccia di un sostituto in grado di alzare ulteriormente l’asticella. La Roma ripartirà da De Rossi, la Lazio potrebbe incredibilmente separarsi da Tudor. Insomma, il mercato degli allenatori è più acceso che mai.
Josh Wander (Foto: VIRGINIE LEFOUR/BELGA MAG/AFP via Getty Images)
La Federazione britannica ha votato l’unanimità il provvedimento immediato, nonostante un accordo siglato nel 2017 e valido per un totale di 10 anni.
Dopo aver visto naufragare la trattativa per acquistare l’Everton, soprattutto per il mancato via libera della Premier League e della commissione indipendente del governo britannico, si aggiunge un’altra disavventura Oltremanica per 777 Partners, società statunitense proprietaria di diversi club calcistici, fra cui il Genoa.
Infatti, come riporta SportBusiness, 777 detiene il 45% della Basketball League Ltd (BLL), che gestisce direttamente la British Basketball League (BBL). La società della Florida è entrata nella BLL grazie a una parte dell’investimento totale di 8,3 milioni di euro, eseguito nel 2021.
La BBF ha affermato che le informazioni ricevute indicano che la BLL «non è più in grado» di svolgere le sue funzioni di operatore della BBL. La federazione, che non ha menzionato direttamente 777 Partners nella sua dichiarazione, ha affermato che il suo consiglio ha accettato all’unanimità di revocare la licenza con effetto immediato.
«La BBF continuerà a fare tutto il possibile per proteggere gli interessi dei tifosi – si legge nel comunicato della BBF –, dei giocatori, dello staff e dei club e verranno immediatamente messe in atto misure provvisorie per assumere l’organizzazione della stagione 2024-25, in coordinamento con parti interessate. Inoltre, la BBF sta lavorando per definire accordi a lungo termine per la governance e lo sviluppo della lega professionistica di basket in Gran Bretagna. Questo processo sarà completato il prima possibile, tenendo conto dell’obbligo della BBF di condurre una solida due diligence nei confronti dei possibili investitori».
L’accordo siglato tra la BLL e la Federbasket britannica è stato siglato nel 2017 per una durata complessiva di 10 anni. Ma lo stato finanziario della lega è stato messo in discussione negli ultimi mesi a causa dellacontinua incertezza che circonda la società statunitense, che è stata anche accusata di frode da alcuni creditori.
Giocatori e tifosi dell’Albania (Photo by OZAN KOSE/AFP via Getty Images)
Le due nazionali si sono sfidate a Dortmund la sera di sabato 15 giugno.
Italia-Albania ha consegnato agli Azzurri di Luciano Spalletti i primi tre punti di EURO 2024. Ma la gara, giocata sabato sera a Dortmund, è finita nel mirino della UEFA per il comportamento dei tifosi albanesi, che hanno seguito in gran numero la propria nazionale.
Come si legge nel comunicato ufficiale del massimo organo del calcio europeo, la UEFA «ha avviato procedimenti disciplinari in conformità all’articolo 55 del Regolamento disciplinare UEFA (DR) in seguito alla partita della fase a gironi UEFA EURO 2024 tra Italia e Albania (2-1) giocata il 15 giugno 2024 a Dortmund, Germania».
Questi i capi d’accusa rivolti alla federcalcio albanese in seguito al comportamento dei suoi tifosi:
Lancio di oggetti, Art. 16(2)(b) DR
Accensione di fuochi d’artificio, Art. 16(2)(c) DR
Invasione del campo di gioco, Art. 16(2)(a) DR
Trasmissione di un messaggio provocatorio non idoneo a un evento sportivo, Art. 16(2)(e) DR
Ora, l’organismo di controllo, etica e disciplina UEFA (CEDB) è chiamato a decidere sulla questione dopo aver concluso tutte le valutazioni del caso, analizzando anche i filmati e le immagini provenienti dalle telecamere di sicurezza dello stadio.
Era classificata dalle autorità tedesche come la partita a più alto rischio della prima fase di Euro 2024. Ed ecco registrati dei tafferugli in quel di Gelsenkirchen, in Germania, in occasione del match atteso tra Serbia e Inghilterra in programma questa sera (ore 21), valido per il gruppo C degli Europei 2024 (comprendi di Danimarca e Slovenia ora in campo).
Un incrocio ad alta tensione e da tenere sott’occhio quello tra i tifosi inglesi e le migliaia di ultrà serbi giunti da Belgrado per sostenere la propria squadra. Al contrario di quanto espressamente desiderato dai protagonisti che scenderanno in campo alla Veltins-Arena, sono stati segnalati degli scontri violenti tra ultras di differenti divisioni presenti nella cittadina tedesca.
Secondo quanto raccolto da Sport Mediaset, degli hooligans avrebbero attaccato i tifosi della Nazionale dei Balcani a sorpresa, generando una rissa inaudita in pieno centro città. Nella fattispecie, si legge, sono volati mobili di un bar e bottiglie di vetro. Decisivo l’intervento di circa 50 agenti di polizia, anche se dagli scontri violenti ne sono usciti ferite ben due persone alla testa.
❌Ancora gravi scontri in Germania, questa volta a Gelsenkirchen. I protagonisti sono stati i tifosi della Serbia e dell’Inghilterra
Necessario l’intervento di oltre 50 agenti. Dalle prime ricostruzioni, inoltre, sono stati segnalati due feriti alla testa#Euro2024pic.twitter.com/7NiDjhZRVT
Paura del pre partita, la polizia ha prima usato lo spray al peperoncino contro l’aggressore, poi anche un’arma da fuoco
(reuters)
Allarme ad Amburgo, una delle dieci città tedesche scelte per le partite degli Europei. Nella città affollata di tifosi, in vista dell’incontro Polonia-Olanda, la polizia tedesca ha sparato a un uomo armato di un’ascia e con una molotov nei pressi della Reeperbahn. Lo riferisce l’agenzia Dpa, che in precedenza scriveva dell’uomo armato di piccone e molotov. Un portavoce della polizia ha confermato che l’uomo è stato colpito a una gamba da un agente, le sue condizioni sarebbero gravissime.
Prima dei fatti decine di migliaia di tifosi olandesi avevano sfilato per le strade del quartiere di St. Pauli, dove si trova la Reeperbahn. Le prime indicazioni suggeriscono che “non c’è alcun legame con il calcio“, ha detto il portavoce della polizia tedesca.
Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, l’uomo è uscito da un pub lungo una strada adiacente la Reeperbahn con l’ascia in mano, ‘esibita‘ in “modo minaccioso” agli agenti che gli avrebbero chiesto di posarla in terra. Al rifiuto, ha aggiunto il portavoce, lo hanno colpito alla gamba.
I tifosi saranno trattenuti negli uffici della polizia tedesca, probabilmente per 24 ore, in attesa di valutazione da parte della magistratura
Dalle strade di Dortmund allo stadio è un fiume rosso in vista della prima partita di Italia e Albania agli Europei di calcio in Germania. Dalle prime ore del pomeriggio è scattata la festa dei tifosi delle Aquile che hanno invaso le vie della città tedesca sventolando bandiere di ogni tipo e dimensione. Tantissime le auto albanesi in circolazione ‘vestite’ a festa, con musica ad alto volume e clacson a intermittenza.
Fermati 67 tifosi italiani – Clima festoso, anche se evidentemente qualcuno voleva rovinarlo: la polizia tedesca ha infatti fermato 67 italiani, prima che riuscissero a entrare in contatto con gli albanesi nei pressi di un ristorante. Sono stati trovati in possesso di coltelli, passamontagna e bombe carta. Passeranno le prossime 24 ore in cella, in attesa che il magistrato tedesco decida su di loro. L’ambasciata italiana in Germania, sta seguendo il caso.
In ogni caso, i tifosi azzurri sembrano in netta minoranza: non dovrebbero superare le 20.000 unità sugli spalti del Bvb Stadion contro le almeno 40.000 presenze albanesi. Una festa in piena regola quella albanese prima del match e che vede un po’ di sarcasmo da parte dei tifosi azzurri: «Fanno già festa, sembra che abbiamo già vinto ma questa sera – scherza Antonio, di Brindisi ma che da anni lavora in Germania – speriamo di farlgli noi la festa».
Tifosi italiani a Dortmund e anche nelle prossime partite dell’Italia all’Europeo che avranno a disposizione «Punto Italia», un consolato mobile con un’inedita collaborazione tra l’ambasciata d’Italia a Berlino e la Polizia di Stato per fornire un’assistenza consolare ancora più rapida ed efficiente a tutti i cittadini italiani che seguiranno la nazionale di Spalletti. «Un modo per portare vicino ai tifosi dei servizi – spiega l’ambasciatore italiano a Berlino, Armando Varricchio – che non soltanto possano risolvere problemi ma anche, con questi visibilità, rasserenare tutti, affichè i tifosi vedano che le istituzioni italiane sono presenti e ci siamo.Un modo per invogliare tutti a vivere questa serata come una vera festa. Portiamo il consolato in piazza, sulle strade».
Varricchio parla della partita e della festa anticipata dei tifosi albanesi: «Per loro è una prima assoluta, la prima partita dell’Albania agli Europei di calcio, per questo è un momento certamente storico per il loro Paese. Stasera ci sarà anche il premier Edi Rama e quindi mi farà molto piacere portare i saluti del premier Meloni; poi avremo una importante delegazione del governo italiano con il ministro dello sport e quello dell’Agricoltura e varie altre personalità qui presenti. Sensazioni sulla partita? Devo dire che siamo tutti molto contenti. Rispetto ai nostri amici albanesi noi abbiamo una abitudine e una tradizione e poi siamo i detentori del titolo, quindi è giusto avere la consapevolezza di essere forti».
La Procura Federale ha archiviato il fascicolo riguardante il passaggio di mano dei rossoneri: il fondo di Paul Singer non ha più alcun controllo sul Diavolo
Casa Milan (Archivio)
La Procura federale della Figc ha archiviato il procedimento sul passaggio di proprietà del Milan da Elliott a Red Bird, avvenuta nell’agosto del 2022. L’inchiesta dell’ufficio di Giuseppe Chinè era stata aperta lo scorso marzo dopo l’acquisizione di parte degli atti della procura della Repubblica di Milano che ha indagato sull’operazione finanziaria.
Su cosa verteva l’inchiesta – Il lavoro della procura di Milano si era concentrato sulla vendita del Milan da Elliot a RedBird. L’ipotesi contestata era quella di un controllo mantenuto dal fondo di Paul Singer sui rossoneri, una sorta di proprietario “occulto” dopo la “presunta“ vendita simulata al fondo di Gerry Cardinale. Tra le possibili ragioni dietro alla “finta cessione” si ipotizzava un interesse di Elliot di ricapitalizzare, cioè di fare entrare nuovi soci investitori, tenendo conto, poi, che il fondo di Paul Singer incassa interessi al 7% sul finanziamento da 560 milioni di euro concesso al “compratore“, cioè al fondo RedBird.
Inoltre in questo modo Elliot avrebbe “dribblato” il problema del “conflitto di interesse“ rispetto ai regolamenti Uefa della doppia proprietà (essendo già titolari del Lille, squadra francese). Dopo il sequestro dei device e dei telefoni dei protagonisti della vicenda (scandagliati attraverso una quarantina di parole chiave) e le perquisizioni del Nucleo speciale di polizia valutaria della Gdf in Casa Milan, a carico dell’Ad Giorgio Furlani e del suo predecessore Ivan Gazidis, la procura di Milano ha deciso diarchiviare il caso, non trovando evidenze per provare la proprietà occulta.
Non c’è due senza tre. La Carrarese torna in Serie B dopo 76 anni e giocherà, per la terza volta, il secondo maggior campionato del nostro Paese. Un’impresa storica sancita dalla vittoria per 1 a 0 nella finalissima di ritorno dei playoff di Serie C contro il Vicenza, arrivata dopo lo 0-0 della gara d’andata al Menti. La squadra di Calabroha messo subito le cose in chiaro allo Stadio dei Marmi e, dopo sei minuti, ha già messo il muso davanti grazie a Finotto. Da lì è stata gestione, attesa e sollievo: i toscani sono di nuovo in B e si aggiungono a Mantova, Cesena e Juve Stabiache il pass per la seconda serie l’avevano già staccato.
STORICO – La Carrarese era stata promossa per meriti sportivi nel 1945/46, dopo aver chiuso all’11° posto in Serie C. Dopo due anni in B, era stata nuovamente in Serie C. Da quel momento città e club non avevano più vissuto la gioia della promozione, fino all’estate del 2024. Sul sintetico di Carrara e sotto gli occhi di un parterre de roi, composto anche da Zaniolo, Cairo, Collina, Marani, è arrivata la sublimazione di una stagione fantastica. La Carrarese non partiva certo da favorita in questa post season con squadre come Padova, Avellino e Benevento che parevano molto più attrezzate per il salto di categoria. Eppure la squadra di Calabro è riuscita a ribaltare i pronostici e coronare il proprio sogno.
RISULTATI – La stagione regolare si era chiusa con unterzo posto, a-2 dalla Torres e -23 dal Cesena dominatore del girone B. Nei playoff poi le affermazioni contro Perugia, Juventus Next Gen e Benevento, prima del confronto finale con i biancorossi di Vecchi. La Carrarese è arrivata all’inaspettato traguardo grazie a una squadra solida e brillante, quasi imbattibile in casa. Allo Stadio dei Marmi sono infatti arrivati 50 dei 73 punti raccolti in stagione regolare e sono stati incassati solo 10 gol: un fortino. I toscani hanno saputo ibridare costruzione dal basso, gioco sulle fasce e contropiedi in gran parte della stagione così come nell’epilogo di essa.
I PROTAGONISTI – Tanti i leader di questo gruppo tecnici e non. In difesa ha giganteggiato ancoraDi Gennaro, alla seconda promozione di fila dopo quella ottenuta con la Feralpisalò. Sulle fasce ottimi gli spunti di Zanone Cicconi, in mezzo le geometrie di Schiavi. Davanti il talento di Panicoe le reti – 11 – di Mattia Finotto. L’ex Triestinaè arrivato a Carrara nel mercato di riparazione ed è stato decisivo, raggiungendo la doppia cifra e vergando tre gol fondamentali nella fase dei playoff. Ci sono anche le sue mani in una promozione che mancava dal dopoguerra. Dopo 76 anni, l’attesa è finita: la Carrarese è tornata nel calcio d’elite.
A rivelarlo è Giorgio Marchetti, vice segretario della UEFA. «Ci fu presentato nel 2019 e subito sollevò perplessità e ostilità molto accanite dalle differenti Leghe».
Aleksander Ceferin (Foto: FABRICE COFFRINI/AFP via Getty Images)
«La UEFA aveva pensato a una Champions League con un format simile alla Superlega, ma questo avrebbe rovinato i campionati». A rivelarlo è stato Giorgio Marchetti, vice segretario della UEFA, intervenuto al primo Festival della Serie A, che vedrà tra i protagonisti anche Calcio e Finanza.
A proposito di nuovo format, la prossima Champions (così come Europa League e Conference) dirà addio alla fase a gruppi come l’abbiamo imparata a conoscere fino all’edizione 2023/24, appena terminata. «Dall’inizio della Champions League è la trasformazione più importante – ha commentato Marchetti –. Non abbiamo deciso improvvisamente di cambiare, i format si evolvono nel tempo anche se nel passato non si è reso conto. A ogni ciclo triennale qualche piccolo cambiamento l’abbiamo fatto».
«Questi cambiamenti non avvengono per caso, non sono estemporanei, ma avvengono dopo una revisioni dei formati, poi è un processo coordinato con stakeholder e club, la UEFA non cambia niente senza accordo con l’ECA quindi i club ma anche federazioni, leghe, giocatori, allenatori e tifosi. Il 2024 è stato identificato da molto tempo fa come momento in cui cambiare qualcosa in più profondità – ha continuato il vice segretario della UEFA –. Si tratta di un processo partito dal 2018. Prima di questo format, abbiamo analizzato più di 100 esempi diversi di cui alcuni inapplicabili, ma uno presentato nel 2019 prevedeva un format con tre diversi livelli stile campionati con promozione e retrocessioni in Europa, sollevò perplessità e ostilità molto accanite dalle differenti Leghe, a ragion veduta ci siamo resi conto che i commenti e le obiezioni erano fondate. Il formato con mantenimento delle squadre in Europa indipendentemente dal campionato avrebbe avuto ricadute importanti e negative sul campionato. Era fatto coi club, lo abbiamo però ritirato quando abbiamo capito che le osservazioni erano pertinenti».
Sui possibili derby subito nella prima fase della nuova Champions: «Non abbiamo intenzione di far giocare derby a nessuno nella fase di lega. Cosa che poi sarà possibile nella fase a eliminazione diretta. Saranno possibili solo nel caso di impossibilità di completare il calendario se non infrangono due paletti, cioè che nessuno potrà avere più di due avversari dello stesso paese né della stessa nazionalità».
Un ultimo commento sulla possibilità di vedere squadre extra-europee in futuro, come quelle provenienti dall’Arabia Saudita: «Non l’abbiamo mai pensato. Porre rimedio alle fake news è difficile, non è una idea e non è mai esistita. Non abbiamo mai discusso, la Champions League è una competizione riservata a club europei e nient’altro».
Il club teme ripercussioni negative viste le incertezze sulle risorse economiche e sulle tempistiche dei lavori. Da Palazzo Vecchio, però, tirano dritto.
Nonostante la lettera inviata dalla Fiorentina, che intimava al Comune di Firenze di bloccare i lavori di ristrutturazione allo stadio Artemio Franchi, le opere per l’ammodernamento dell’impianto cittadino non intendono fermarsi.
Come riporta l’edizione odierna de La Repubblica-Firenze, il club viola per far valere le proprie ragioni è pronto a ricorrere al TAR, non accontentandosi della semplice richiesta danni. Il tutto era già previsto dalla Fiorentina nella già citata lettera inviata nei giorni scorsi al Comune, ma anche ai Ministeri coinvolti.
Uno scenario, quest’ultimo, che rischia di trascinare il contenzioso avanti per anni, tra appunto ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale e controricorsi alConsiglio di Stato che potrebbero avere un pronunciamento definitivo a lavori ampiamente iniziati o quasi terminati. Ma la preoccupazione in casa viola è più alta per quanto riguarda l’incertezza intorno ai lavori, sia dal punto di vista economico (le risorse necessarie per l’intero progetto non sono ancora state trovate) sia per le tempistiche, con una data di fine cantiere che non è stata indicata.
In questo quadro, la Fiorentina teme di subire più danni che benefici, con un calo drastico degli spettatori ammessi allo stadio per le sue partite casalinghe, senza avere la certezza di poter giocare in un impianto completamente nuovo che garantirebbe maggiori ricavi al club guidato daRocco Commisso.
In tutto questo, il Comune conferma la propria posizione fatta emergere martedì e continua a considerare la presa di posizione della Fiorentina sorprendente, soprattutto alla luce della convenzione firmata da Comune e club nell’aprile scorso in cui si prevedeva l’avvio dei lavori e la cantierizzazione. L’intesa era stata apprezzata anche da mail interne tra le parti in cui si ringraziava Palazzo Vecchio per la collaborazione.
«È stata firmata da poco una convenzione dove c’è scritto tutto, anche sui lavori e indicato un percorso chiaro. La Fiorentina è sotto pressione in questo momento, ma abbiamo sempre dato risposte alla società. La società aveva fatto la richiesta di giocare al Franchi anche durante i lavori e abbiamo risolto anche questo problema», ha commentato il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a Radio Bruno.
In tutto questo, la presa di posizione della Fiorentina, secondo Palazzo Vecchio, sembra essere politica, visto che nel fine settimana si voterà anche per nominare il nuovo sindaco di Firenzecon Nardella che uscirà di scena, augurandosi che continui a governare il centrosinistra con la candidata Sara Funaro. La posizione dei viola è stata applaudita dalle opposizioni, sia dalla candidata di Italia Viva Stefania Saccardi che dal candidato del centrodestraEike Schmidt, con tanto di apertura del segretario Fdi Giovanni Donzelli a trovare nuove soluzioni per un impianto nuovo.
Intanto però i lavori vanno avanti e, dopo l’abbattimento del tabellone segnapunti e il restyling della Ferrovia, le gru stanno demolendo le scale di accesso alla Fiesole, ma non quelle elicoidali, che sono vincolate dalla Sovrintendenza.