E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
19 novembre 2025
| Genova, operai Ilva bloccano la strada con i mezzi: “Occupiamo la fabbrica, mille posti a rischio” |
| articolo di Fabrizio Cerignale e Matteo Macor foto di Andrea Leoni: https://genova.repubblica.it/cronaca/2025/11/19/news/genova_operai_ilva_in_strada_con_i_mezzi_per_presidio_a_oltranza_ci_sono_mille_posti_a_rischio-424990365/?ref=RHLM-BG-P6-S1-T1-fdg18 |
| La protesta a Cornigliano dopo la rottura della trattativa a seguito del piano del governo. La Fiom: “ Chiediamo a Regione e Comune di farsi sentire e vedere” |

Gli operai Ilva dopo l’assemblea interna sono usciti dalla fabbrica percorrendo la strada Guido Rossa con i mezzi diretti nel centro di Cornigliano per un presidio che viene annunciato come ad oltranza.
Alle 9 i lavoratori hanno bloccato via Cornigliano davanti alla stazione
“Il piano del governo porta alla chiusura della fabbrica con la conseguenza che a Genova abbiamo mille posti di lavoro a rischio, mille famiglie che rischiano di perdere il loro sostentamento e la fine della siderurgia nella nostra città e nel paese”. Così Armando Palombo storico delegato Fiom Cgil della ex Ilva di Cornigliano e Stefano Bonazzi Segretario Generale Fiom Cgil Genova.

Poco tempo per intervenire – “Quel poco che si produce si vende subito a Taranto per fare cassa -spiega Palombo – Ovviamente gli stabilimenti del Nord, Genova in primis, poi Novi eccetera, non avranno più prodotto e quindi chiudono. Vuol dire che a Genova, perché adesso siamo a Genova, si perdono 1.000 posti di lavoro.E chiediamo agli enti locali, al Comune, alla Regione, di sospendere ogni attività come segno di solidarietà e di cominciare a trovare soluzioni serie a 1.000 posti di lavoro. Quindi non è più un problema del cassintegrato in più o cassintegrato in meno. Qua stanno chiudendo la siderurgia d’Italia”.
“Dal primo gennaio – proseguono Palombo e Bonazzi – saranno in 6 mila a livello nazionale a trovarsi in cassa integrazione e dal primo di marzo chiuderanno tutti gli impianti.”.
L’appello a Regione e Comune – Nicola Apicella Coordinatore RSU Fiom CGIL: “Oggi c’è l’annuncio di 24 ore di sciopero. Noi abbiamo dichiarato l’occupazione della fabbrica. Con i nostri mezz andremo a Ponte Morigiano e aspetteremo lì. Qualcosa succederà. Chiediamo agli enti locali, Comune e Regione, non solo a solidarietà con comunicati, ma che sospendano le sedute e che si facciano vedere. E che comincino a pensare che Genova perde 1.000 posti di lavoro. Quindi, a chi annunciava piani fantasmagorici, oggi sul piatto c’è non un cassintegrato in più, ma 1.000 posti di lavoro”


