È successo in piazza Serafino Belfanti a Milano (zona viale Tibaldi), danneggiata la linea elettrica che alimenta i filobus
L’incidente – (foto Vvf)
Un autobus della linea 47 si è schiantato contro un palo che sorregge la linea di alimentazione dei filobus in Piazza Serafino Belfanti a Milano (zona viale Tibaldi) nel pomeriggio di martedì 21 gennaio. L’incidente, nel quale sono rimaste ferite nove persone (nessuna è grave), sarebbe stato causato dal malore del conducente.
La dinamica dell’incidente – Tutto è accaduto intorno alle 18, come riportato dall’agenzia regionale di emergenza urgenza (Areu). L’esatta dinamica del sinistro è al vaglio della polizia locale, sul posto per i rilievi. Secondo una prima ricostruzione, tutto è successo mentre il bus stava svoltando in via Segantini; durante la manovra pare che il conducente, un uomo di 55 anni, abbia perso il controllo a causa di un lieve malore.
L’incidente
Il mezzo pubblico si è schiantato contro un palo che sorregge la linea aerea per poi terminare la sua corsa contro un albero all’angolo con viale Liguria (poi abbattuto perché pericolante). La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto due ambulanze in codice giallo. Otto passeggeri sono rimasti feriti, nessuno in modo grave; secondo quanto appreso hanno riportato qualche contusione e sono stati accompagnati in codice giallo e verde nei pronto soccorso di San Carlo, San Paolo e Policlinico. Il 55enne è stato trasportato in codice giallo al San Carlo, ha riportato un trauma cranico e diverse ecchimosi.
Traffico in tilt – Lungo viale Tibaldi si sono registrate code per diverse centinaia di metri e in tutto il quartiere la viabilità è andata in tilt. La corsia preferenziale è stata chiusa e i mezzi pubblici (tra cui le linee 90 e 91) sono stati deviati sui controviali.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco con mezzi del distaccamento di via Darwin che hanno abbattuto l’albero pericolante mettendo in sicurezza l’area. Successivamente è intervenuta anche una gru di via Messina che ha spostato e rimesso sulla carreggiata l’autobus, ma ha anche spostato il palo.
Il terremoto di magnitudo 6 registrato nella notte a Taiwan ha causato frane e crolli dei soffitti delle case, ferendo 27 persone, in base all’ultimo aggiornamento delle autorità locali.
L’epicentro è stato individuato a 12 chilometri a nord di Yujing, distretto agricolo meridionale dell’isola noto per la coltivazione di mango. I vigili del fuoco, hanno riferito i media di Taipei, hanno salvato tre persone, tra cui un bambino, intrappolate in una casa crollata nel vicino distretto di Nanxi.
Nel complesso, sono state registrate più di 50 scosse di assestamento dopo quella principale avvenuta poco dopo mezzanotte locale, ha riferito la Central Weather Administration di Taiwan. La National Fire Agency ha precisato di non aver rilevato “alcun danno grave” fovuto al terremoto che ha ferito 27 persone, secondo il ministero della Salute. A causa delle conseguenze del terremoto, scuole e uffici sono rimasti chiusi oggi nel distretto di Nanxi e nella municipalità di Dapu, nella contea montuosa di Chiayi, a nord dell’epicentro. Il colosso taiwanese dei microchip Tsmc ha comunicato di aver evacuato i lavoratori da alcune delle sue fabbriche centrali e meridionali quando si è verificato il terremoto.
È strage nel rogo divampato nell’hotel Grand Kartal situato nella località sciistica di Kartalkaya. Le fiamme sarebbero partite dal locale ristorante, ma le cause sono ancora da chiarire
Strage in un resort sciistico in Turchia. Oltre sessanta persone hanno perso la vita in un terribile incendio che ha devastato un hotel a Kartalkaya, popolare stazione sciistica situata a 2.200 metri di altitudine sui Monti Köroğlu, nella provincia di Bolu. Nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 gennaio 2025 le fiamme hanno avvolto la struttura in legno che ospitava 238 persone.
Turchia, incendio in un hotel: almeno 60 morti – Il drammatico bilancio è stato confermato dal ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya: Le vittime dell’incendio – scoppiato alle 3:27 (le 1:27 in Italia) – sono salite a 66 e il numero dei feriti è salito a 51.
Secondo le prime informazioni il rogo sarebbe divampato dal locale ristorante, con il fuoco che ha poi raggiunto i piani superiori dove sono situati gli alloggi destinati ai clienti della struttura. Sul posto sono state inviate 30 mezzi dei vigili del fuoco e 28 ambulanze e che l’incendio è stato in gran parte domato. Le autorità locali hanno avviato le indagini per chiarire le cause dell’incendio.
Il governatore Abdulaziz Aydinha riferito che alcune delle vittime sono morte dopo essersi lanciate “in preda al panico” dall’edificio in fiamme.
Le drammatiche immagini sui social – Come mostrano le terribili immagini pubblicate sui social, le fiamme hanno avvolto quasi completamente l’hotel Grand Kartal, un resort di 12 piani situato nella località sciistica a circa 170 chilometri a nord-ovest della capitale Ankara. Secondo le prime informazioni riportate dai media locali, sarebbero almeno tre le persone che si sono lanciate dalle finestre.Le riprese televisive hanno mostrato enormi colonne di fumo che si alzavano nel cielo con una montagna innevata dietro l’hotel. Una parte di esso si appoggia su un costone di roccia, fattore che ha reso ancor più complicato l’intervento dei vigili del fuoco.
Martedì 21 gennaio 2025
L’hotel sulla neve devastato da un incendio: almeno 10 morti, le persone si gettano dalle finestre
Il rogo divampato nell’hotel Grand Kartal, resort situato nella località sciistica di Kartalkaya,in Turchia: il bilancio è di 10 morti e 32 feriti. Le fiamme sarebbero partite dal locale ristorante, ma le cause sono ancora da chiarire
L’hotel avvolto dalle fiamme a Kartalkaya, in Turchia
Strage in un resort sciistico in Turchia. Almeno dieci persone hanno perso la vita in un terribile incendio che ha devastato un hotel a Kartalkaya, stazione situata sulla catena montuosa nella provincia di Bolu. Nella notte le fiamme hanno avvolto la struttura provocando anche 32 feriti.
Turchia, incendio in un hotel: almeno 10 morti – Il drammatico bilancio è stato confermato con un post su X da ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya: “Oggi alle 3:27 (le 1:27 in Italia) è stato segnalato un incendio in un albergo nel centro sciistico di Kartalkaya. Purtroppo il numero dei morti è salito a dieci e il numero dei feriti a trentadue“.
Bolu'da Kartalkaya Kayak Merkezi’ndeki Grand Kartal Otelinin restoranında saat 03.30’da yangın çıktı.
Kısa sürede büyüyen ve diğer katlara yayılan yangında 6 kişi öldü, 31 kişi yaralandı.
Secondo le prime informazioni il rogo sarebbe divampato dal locale ristorante, con il fuoco che ha poi raggiunto i piani superiori dove sono situati gli alloggi destinati ai clienti della struttura. Sul posto sono state inviate 30 mezzi dei vigili del fuoco e 28 ambulanze e che l’incendio è stato in gran parte domato. Le autorità locali hanno avviato le indagini per chiarire le cause dell’incendio. Il governatore Abdulaziz Aydin ha riferito che alcune delle vittime sono morte dopo essersi lanciate “in preda al panico” dall’edificio in fiamme.
Le drammatiche immagini sui social – Come mostrano le terribili immagini pubblicate sui social, le fiamme hanno avvolto quasi completamente l’hotel Grand Kartal, un resort di 12 piani situato nella località sciistica a circa 170 chilometri a nord-ovest della capitale Ankara. Secondo le prime informazioni riportate dai media locali, sarebbero almeno tre le persone che si sono lanciate dalle finestre. Le riprese televisive hanno mostrato enormi colonne di fumo che si alzavano nel cielo con una montagna innevata dietro l’hotel. Una parte di esso si appoggia su un costone di roccia, fattore che ha reso ancor più complicato l’intervento dei vigili del fuoco. Quando l’incendio è scoppiato all’interno della struttura erano presenti 237 persone: gli evacuati sono stati rialloggiati negli hotel vicini.
📌3 kişi hayatını kaybetti. 📌Yaralanan 21 kişinin durumu iyi. 📌Yangının restoranda çıktığı tespit edildi.
Rallentamenti fino a 25 minuti per 10 treni regionali e 13 treni alta velocità
Folla stazione centrale, treni in tilt. Adesso. Ale. Rov.
La circolazione ferroviaria è rimasta rallentata nel Nodo di Milano in prossimità di Milano Rogoredo per la presenza di persone non autorizzate in prossimità della sede ferroviaria. A comunicarlo, alle 17 di lunedì, è Rete ferroviaria italiana (Rfi).
Questa situazione ha comportando ritardi a diversi treni, che arrivano fino a 25 minuti. L’intervento della polizia ferroviaria ha risolto la situazione nel giro di circa 40 minuti. L’inconveniente ha provocato rallentamenti per 10 treni regionali e 13 treni alta velocità.
Rallentamenti sulla Bologna Milano dell’alta velocità – Durante la giornata c’erano stati disagi sulla linea alta velocità Bologna-Milano per un guasto a un convoglio. La circolazione è tornata regolare dopo un inconveniente tecnico a un treno tra Melegnano e Rogoredo. Tre treniAlta Velocità hanno riportato ritardi fino a 40 minuti.
Guasto a un passaggio a livello – Nel pomeriggio di lunedì si è verificato anche un guasto a un passaggio a livello, come riportato sul sito di Trenord, “nella stazione di Ponte in Valtellina, che ha richiesto un intervento di ripristino da parte dei gestori della rete. Si sono registrati ritardi fino a 30 minuti“. La circolazione ferroviaria si è normalizzata attorno alle 18 ma i treni da Milano Centrale per la Valtellina hanno faticato a smaltire il ritardo.
Il periodo nero per la circolazione ferroviaria – Sono giorni difficili per la circolazione ferroviaria in Italia, tra cantieri aperti e guasti. Una situazione che secondo il ministero dei Trasporti e delle infrastrutture e il Gruppo Fs sarebbe aggravata anche da un tentativo di sabotaggio: per questo motivo è stato presentato un esposto “presso le autorità competenti“.
Fs ha fatto sapere di aver pianificato ”una serie di misure a garanzia della funzionalità della rete”. E assicura che ”sta fornendo tutti gli elementi utili alle autorità competenti in merito ai guasti e alle anomalie registrate nei giorni scorsi. Al fine di limitare il ripetersi di tali anomalie l’azienda ha già pianificato una serie di azioni a protezione dell’infrastruttura e a garanzia della funzionalità“.
In particolare il gruppo sta mettendo in campo ”centinaia di operativi” al fine di intensificare “la sicurezza e la vigilanza nelle stazioni“e “nei punti nevralgici dell’infrastruttura“. È stato previsto un “incremento delle telecamere di sicurezza” e “del presidio di tecnici di Rfi e Trenitalia per rendere più tempestivo l’intervento in caso di nuove anomalie“.
È successo in Bastioni di Porta Nuova nella notte tra domenica e lunedì 20 gennaio
Prima le fiamme, poi l’intervento dei vigili del fuoco. Alcuni rifiuti sono stati avvolti e distrutti da un incendio in Bastioni di Porta Nuova a Milano nella notte tra domenica e lunedì 20 gennaio.
Tutto è successo poco dopo le 4 del mattino, come riferito dai vigili del fuoco del comando provinciale di Milano. Sul posto sono intervenuti i pompieri del distaccamento di via Marcello con un’autopompa. Il rogo è stato domato e spento in circa mezz’ora. Non si segnalano danni significativi.
Una perturbazione atlanticaporta ancora maltempo sull’Italia. Il blocco anticiclonico che ha causato la persistenza alle nostre latitudini di un insidioso vortice di bassa pressione si sta rapidamente assottigliando sotto la spinta incalzante del flusso atlantico.
L’alta pressione resisterà solo sull’Europa orientale e nemmeno troppo a lungo, dato che – secondo le previsioni di 3BMeteo– l’instabilità raggiungerà anche quel settore entro metà settimana. L’arrivo delle perturbazioni atlantiche sull’Europa occidentale significa tempo umido e ventoso con temperature più miti.
Ecco le previsioni della settimana.
Le previsioni di lunedì 20 e martedì 21 gennaio 2025 – Nelle giornate di lunedì 20 e martedì 21 gennaio è atteso il passaggio di un primo impulso oceanico. I fenomeni più incisivi dovrebbero riguardare il Nord e in generale le regioni tirreniche. Sulle Alpi la neve dovrebbe cadere intorno agli ottocento metri ma con quota in rialzo entro martedì, più alta oltre i 1.200 metri in Appennino.
Le temperature saranno in lieve rialzo ma ancora più o meno entro le medie del periodo. La ventilazione si orienterà dai quadranti meridionali.
Cosa succede mercoledì 22 e giovedì 23 gennaio 2025 – Tra mercoledì 22 e giovedì 23 gennaio i modelli matematici vedono l’arrivo di una nuova perturbazione atlantica associata all’approfondimento di un grosso vortice di bassa pressione sul Regno Unito. L’arrivo di questo fronte, prevede 3BMeteo, potrebbe causare la temporanea formazione di un minimo secondario sulle regioni settentrionali destinato a transitare da ovest a est entro giovedì. Le piogge più incisive sono attese sulle regioni centro settentrionali mentre il Sud sarà più protetto dall’anticiclone.
La temperatura sarà in ulteriore aumento soprattutto al Sud con valori anche sopra media.
istituita per sensibilizzare contro ogni forma di bullismo e discriminazione’
Murales a Roma per Willy Monteiro Duarte – Agenzia Fotogramma / Ipa
Istituita dal Parlamento nel 2024 per sensibilizzare contro ogni forma di bullismo e discriminazione oggi, 20 gennaio, si celebra la Giornata del Rispetto. La data non è casuale: è il giorno di nascita di Willy Monteiro Duarte “brutalmente assassinato” nel 2020, ricorda il presidente Sergio Mattarella in una nota, “nel tentativo di difendere un amico in difficoltà“.
Il presidente Mattarella: “Il rispetto è l’antidoto contro l’odio” – La giornata, spiega il presidente della Repubblica, “intende contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la necessità di prevenire e contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo“. Il rispetto, sottolinea il Capo dello Stato, “è valore universale in ogni dimensione. Rispetto verso sé stessi, rispetto verso gli altri, rispetto verso il pianeta: rappresentano il primo passo per una società vivibile, che assume i criteri della solidarietà, della coesione sociale, della reciproca accoglienza, della sostenibilità. Sono principi costituzionali che animano e rendono autentica la nostra democrazia“.
Il rispetto, prosegue ancora Mattarella “è antidoto contro l’odio, la discriminazione, la violenza e la prepotenza che tendono, talvolta, a riproporsi come segno di affermazione, laddove corrispondono, invece, a manifestazione di fragilità e incertezze. Famiglie, insegnanti, agenzie educative, hanno tutte un ruolo nella promozione del valore del rispetto, specie tra i giovani, per renderli donne e uomini capaci di costruire comunità solide e unite“. “Rispetto – si legge ancora nella nota – è segno di maturità: significa scegliere di godere della propria libertà appieno, in armonia con gli altri e con sé stessi, in un contesto che garantisce diritti e responsabilità di ciascuno. Essere rispettosi è esercizio di libertà“.
Il ministro Valditara: “Una scuola costituzionale educa al rispetto di ognuno” – Anche Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, ha ricordato l’importanza della giornata di oggi con un messaggio su X. “Istituita per sensibilizzare contro ogni forma di bullismo e discriminazione, in memoria di Willy Monteiro Duarte“, questa ricorrenza “ci ricorda che una scuola costituzionale educa al rispetto verso ogni persona valorizzando la dignità di ogni essere umano. Le nuove Linee Guida per l’educazione civica pongono al centro questi valori per formare cittadini consapevoli e responsabili“.
L’inconveniente tecnico si è verificato tra Finale Ligure e Savona, con ripercussioni sul traffico ferroviario non solo in Liguria
Ancora un inizio di giornata difficile per i pendolari della Liguria. Dalle ore 6.45 di lunedì 20 gennaio 2025 sulla linea Ventimiglia-Genova la circolazione è sospesa tra Finale Ligure e Savona per un inconveniente tecnico alla linea elettrica.
In corso l’intervento dei tecnici. I treni Intercity e Regionali – spiega Trenitalia – possono registrare ritardi e subire limitazioni di percorso.
Il treno Ic 653 Ventimiglia (4.45) – Milano Centrale (9.00), con un ritardo pregresso di 48 minuti per un inconveniente tecnico alla linea tra Loano e Finale Ligure, è fermo dalle ore 6.49 nei pressi di Savona.
Il treno Ic 503 Torino Porta Nuova (6.05) – Savona (8.56) oggi termina la corsa a Genova Piazza Principe. I passeggeri possono proseguire il viaggio a cura del personale di assistenza clienti di Trenitalia.
Il treno Ic 505 Ventimiglia (6.37) – La Spezia Centrale (10.15) è fermo dalle ore 7.42 ad Albenga.
Per conoscere l’andamento del proprio treno e le soluzioni di viaggio dalla stazione di interesse Trenitalia suggerisce di utilizzare il servizio Cerca Treno.
Lunedì 20 gennaio 2025
Ferrovie: Guasto alla linea elettrica tra Finale e Savona
Un guasto sta provocando forti ritardi sulla linea ferroviaria Ventimiglia-Genova.
Dalle 6.45 di questa mattina si è verificata la disalimentazione della linea elettrica tra Finale Ligure e Savona.
La circolazione è temporaneamente sospesa per permettere ai tecnici di RFI di riparare il guasto.
Disagi per i viaggiatori fermi in attesa di poter riprendere il viaggio.
I treni Intercity e Regionali possono registrare ritardi e subire limitazioni di percorso o cancellazioni.
Il treno IC 653 Ventimiglia (4:45) – Milano Centrale (9:00), con un ritardo pregresso di 48 minuti per un inconveniente tecnico alla linea tra Loano e Finale Ligure, è fermo dalle ore 6:49 tra Finale Ligure e Savona.
Il treno IC 658 Livorno Centrale (5:15) – Milano Centrale (10:00) oggi ferma anche a Ronco Scrivia e Arquata Scrivia.
Il treno IC 503 Torino Porta Nuova (6:05) – Savona (8:56) oggi termina la corsa a Genova Piazza Principe. I passeggeri possono proseguire il viaggio a cura del personale di Assistenza clienti di Trenitalia.
Il treno IC 505 Ventimiglia (6:37) – La Spezia Centrale (10:15) è fermo dalle ore 7:42 ad Albenga.
Il treno IC 633 Milano Centrale (7:10) –Ventimiglia (10:54) oggi termina la corsa a Genova Piazza Principe. I passeggeri possono proseguire il viaggio conil treno IC 659 Milano Centrale (9:10) – Ventimiglia (13:02), cheoggi ferma anche a Diano.
Il treno IC 631 Ventimiglia (9:10) – Milano Centrale (12:55) oggi termina la corsa a Genova Piazza Principe. I passeggeri possono proseguire il viaggio con il treno IC 745 Ventimiglia (10:59) – Milano Centrale (14:55).
Il treno IC 515 Savona (11:00) – Torino Porta Nuova (14:10) oggi ha origine da Genova Piazza Principe. I passeggeri in partenza da Savona possono utilizzare il treno IC 745 Ventimiglia (10:59) – Milano Centrale (14:55) fino a Genova Piazza Principe, dove trovano proseguimento con i primi treni utili a cura del personale di Assistenza clienti di Trenitalia.
Il 18 gennaio 2017 una valanga distrugge l’Hotel Rigopiano nel comune di Farindola, in provincia di Pescara, provocando la morte di 29 persone
Otto anni fa la tragedia di Rigopiano.Era il 18 gennaio 2017 quando un hotel di lusso costruito ai piedi del Gran Sasso venne travolto alle 16:48 da una valanga innescata dai terremoti che scuotevano il centro Italia. La struttura, isolata da una violenta nevicata, andò distrutta. L’impatto fu così devastante che l’edificio fu spostato di parecchi metri. Quel giorno c’erano 40 persone (28 ospiti, di cui 4 bambini, e 12 dipendenti): solo in 11 sono sopravvissuti.
La tragedia dell’Hotel Rigopiano – Ancora oggi restano molti interrogativi e sentenze che fanno discutere. Oltre al dolore per la perdita delle vite umane, la tragedia di Rigopiano ha sollevato interrogativi sulle responsabilità e sulle eventuali negligenze che potrebbero aver contribuito al disastro. Le indagini e il processo che ne è seguito hanno cercato di fare luce sulla catena di eventi che hanno portato alla tragedia, al fine di accertare le responsabilità e garantire giustizia alle vittime e ai loro familiari.
Nel procedimento giudiziario la Cassazione ha parzialmente riformato, lo scorso 3 dicembre, le decisioni dei processi precedenti, disponendo un nuovo giudizio di appello per alcune delle posizioni coinvolte e confermando altre condanne.
I giudici di legittimità hanno disposto un nuovo processo d’appello per sei dirigenti del Servizio di Protezione civile della Regione Abruzzo, che erano stati assolti nei primi due gradi di giudizio, in relazione alla mancanza di una carta valanghe. Appello bis anche per l’ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, per i dirigenti della Provincia Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio e per il tecnico comunale di Farindola, Enrico Colangeli.Lacchetta in primo e secondo grado era stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione, mentre D’Incecco e Di Blasio erano stati condannati,entrambi, a 3 anni e 4 mesi. Colangeli, invece, dopo l’assoluzione in primo grado, era stato condannato in appello a 2 anni e 8 mesi.
Tra le condanne confermate in Cassazione quella dell’ex prefetto di Pescara, Francesco Provolo, con una pena a un anno e otto mesi per falso e omissioni di atti d’ufficio.
Oggi si terrà una cerimonia con la presentazione del Giardino della Memoria, dedicato alle vittime della tragedia, questi i loro nomi: Valentina Cicioni, Marco Tanda, Jessica Tinari, Foresta Tobia, Bianca Iudicone, Stefano Feniello, Marina Serraiocco, Domenico Di Michelangelo, Piero Di Pietro, Rosa Barbara Nobilio, Sebastiano Di Carlo, Nadia Acconciamessa, Sara Angelozzi, Claudio Baldini, Luciano Caporale, Silvana Angelucci, Marco Vagnarelli, Paola Tomassini, Linda Salzetta, Alessandro Giancaterino, Cecilia Martella, Emanuele Bonifazi, Luana Biferi, Marinella Colangeli, Alessandro Riccetti, Ilaria Di Biase, Roberto Del Rosso, Gabriele D’Angelo, Dame Faye.
Mobilitate almeno 10 ambulanze e 5 elicotteri, numerosi i feriti
Immagine diffusa su X
Drammatico incidente nella stazione sciistica di Astun, in Spagna, dove una seggiovia è improvvisamente crollata. Le cause del guasto non sono ancora chiare ma un testimone ha raccontato alla televisione pubblica spagnola “Tve” di aver visto saltare un cavo nel meccanismo. “All’improvviso le seggiovie hanno iniziato a sobbalzare e la gente volava“, ha raccontato.
Decine di feriti gravi – Numerosi i feriti: almeno 17 verserebbero in gravi condizioni, gli altri avrebbero riportato lesioni meno preoccupanti. Secondo quanto riportato dai media, sono stati mobilitati cinque elicotteri e circa dieci ambulanze per evacuare i feriti negli ospedali più vicini.
I tecnici sono al lavoro per ripristinare la piena funzionalità della linea, ma i disagi per gli utenti non cessano
Ancora una giornata di disagi per chi ha scelto di muoversi in treno. Nella giornata di oggi un guasto ha mandato in tilt la linea ferroviaria dell’alta velocità, Roma-Napoli. Trenitalia ha avvisato che la circolazione è rallentata in direzione Napoli e i treni “possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 20 minuti“. I tecnici sono al lavoro per risolvere l’inconveniente.
È l’ennesimo problema dopo che coinvolge il comparto ferroviario dopo i guasti nei giorni scorsi su entrambe le direttrici, Roma-Firenze e Roma-Napoli. Disservizi che sono sfociati pure in polemica politica e in un esposto presentato da Fs che ha lanciato il sospetto del sabotaggio: “Gli orari in cui si sono verificati alcuni problemi (non può essere un caso che si tratti di quelli più complicati per la circolazione ferroviaria, con ricadute pesanti su tutta la rete), il tipo di guasti e la loro frequenza stanno destando più di qualche interrogativo“, spiegano nel documento. L’esposto è stato trasmesso alla Digos della Questura capitolina, che si appresta a inviare un’informativa a piazzale Clodio.
Il regista americano aveva 78 anni. Ha firmato alcune tra le più grandi pagine del cinema e della tv del secondo ‘900
David Lunch (Foto Claudio Bresciani, Scanpix, La Presse)
David Lynch, il celebre regista, scrittore e artista americano, si è spento all’età di 78 anni. Conosciuto per le sue opere uniche e surreali, Lynch aveva ottenuto tre nomination agli Oscar come miglior regista per i film Blue Velvet, The Elephant Man e Mulholland Drive. Inoltre, è stato co-creatore dell’iconica serie televisiva Twin Peaks, considerata una pietra miliare nella storia della televisione.
La notizia della sua scomparsa è stata annunciata dalla famiglia oggi, giovedì 16 gennaio, attraverso un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale del regista. “Con profondo rammarico, noi, la sua famiglia, annunciamo la scomparsa dell’uomo e dell’artista, David Lynch” si legge nel post.
Il post facebook della famiglia del regista americano
Il messaggio prosegue sottolineando la perdita incalcolabile per il mondo dell’arte e del cinema: “C’è un grande vuoto nel mondo ora che non è più con noi. Ma, come avrebbe detto lui stesso, ‘Concentratevi sulla ciambella, non sul buco“.
Lo scorso agosto il regista aveva reso noto le sue precarie condizioni di salute, ammettendo che gli era stato diagnosticato un enfisema polmonare e che poteva “a malapena camminare all’interno di una stanza” e che farlo era come “camminare con una busta di plastica in testa“.
Sul posto, dalle 15 di giovedì, carabinieri e vigili del fuoco. Il sindaco: “Tenete chiuse le finestre e non uscite”
Foto da: Incendio Mendeleev Trissino (foto di Marco Milioni)
Nel pomeriggio di giovedì, verso le 15, la valle del Chiampo è stata scossa da un boato, al quale sono seguite altre esplosione. Quasi contemporaneamente è scoppiato un incendio con una colonna di fumo nero visibile a diversi chilometri di distanza. L’esplosione è avvenuta nel sito della ditta Mendeleev Srl di Trissino, specializzata nel recupero di batterie elettriche usate principalmente al Litio, ubicata in via dell’Industria, adiacente alla statale per Valdagno Recoaro. Da quanto si apprende le maestranze hanno evacuato l’edificio senza conseguenze per i dipendenti. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento dell’incendio.
Le ditte vicine sono state evacuate e il Comune di Trissino ha invitato i cittadini a chiudere le finestre e a non uscire di casa. Lo stesso invito è arrivato dal vicino Comune di Montorso Vicentino
AGGIORNAMENTO ORE 16:30 – Alle 16:30 i vigili del fuoco hanno dichiarato che la situazione è sotto controllo. Sul posto oltre a pompieri e carabinieri anche polizia locale, funzionari dell’ufficio tecnico del Comune di Trissino e i tecnici dell’Arpav di Vicenza per le valutazioni sotto il profilo ambientale. La nuvola di fumo appare comunque ancora persistente. Ogni tanto si odono alcuni colpi dovuti alle esplosioni, tipiche delle batterie al litio. Il traffico è stato deviato verso la statale per Recoaro senza problemi particolari.
Le cause dell’incendio sono ancora vaglio dei vigili del fuoco. Il rogo sarebbe partito da un deposito di batterie all’interno dello stabilimento. Secondo le prime informazione potrebbero esserci due feriti lievi.
Incendio Mendeleev Trissino (foto di Marco Milioni)
L’iniziativa della piattaforma NewsGuard, controllore della disinformazione, riporta l’attenzione sulla pratica della verifica dei fatti. Un esercizio fondamentale in quest’era di manipolazione tramite IA e di sentimento complottista, diffuso in una significativa porzione della popolazione statunitense
Incendi causati da laser spaziali israeliani, gli aerei dei vigili del fuoco rimasti a terra per la visita di Biden, i pompieri che usano borsette da donna per spegnere le fiamme e false informazioni sugli approvvigionamenti dell’acqua. Sono solo alcune delle fake news divampate durante gli incendi a Los Angeles, California.
Il fatto – Mentre sulla regione statunitense continua l’emergenza incendi, la disinformazione sul web si approfitta del momento delicato: un terreno fertile per le famigerate fake news. A tal proposito, la piattaforma NewsGuard che monitora la disinformazione online ha messo in piedi una pagina ad hoc che terrà aggiornata: si chiama Los Angeles Wildfires Misinformation Fingerprints, che fino ad ora ha individuato nove notizie false e le ha verificate. L’iniziativa della piattaforma riporta l’attenzione sulla pratica della verifica dei fatti, fondamentale in questa era di manipolazione tramite intelligenza artificiale e di sentimento complottista, diffuso in una significativa porzione della popolazione statunitense.
Hollywood in fiamme – Un esempio sono le false immagini della scritta simbolo “Hollywood” in fiamme, fatte con l’IA. Ma l’insegna è intatta, come confermato da Jeff Zarrinnam, presidente della Hollywood Sign Trust. Ma la fake news più fantasiosa di tutte, secondo NewsGuard, è quella che riguarda gli incendi causati da armi ad energia diretta: sono i fatidici “laser spaziali israeliani“, una narrazione avanzata principalmente da account social orientati, pro-cospirazione e con un seguito modesto. Un’altra teoria bizzarra è che i vigili del fuoco di Los Angeles stiano usato borse da donna per combattere le fiamme, perché le risorse del dipartimento sono andate ad “altre cause” come l’Ucraina. La falsa notizia, in realtà, è nata perché tra le attrezzature dei pompieri ci sono piccoli sacchi di tela che si possono riempire facilmente d’acqua, che sono state scambiate in alcune foto per borsette
Aerei democratici e serbatoi d’acqua vuoti – Un’altra fake news riguarda gli aerei dei vigili del fuoco. Secondo alcuni influencer conservatori, tra cui Alex Jones, i suddetti aerei sarebbero rimasti a terra per la visita del presidente Biden nel sud della California. In realtà, il fatto è successo perché le condizioni meteorologiche pericolose non permettevano la partenza degli aeroplani. Alcuni siti di notizie come DailyTelegraph.co.nz, ZeroHedge.com e ResistTheMainstream.com, hanno scritto che gli idranti di Los Angeles sono rimasti senza acqua perché la contea si è rifiutata di riempire i serbatoi. Questo ha alimentato le polemiche contro il sindaco di Los Angeles, la democratica Karen Bass. Secondo il sito Verify, invece, sono stati riempiti il 6 gennaio. Infine, nella lista di NewsGuard, ci sono le affermazioni del presidente eletto Trump: in un post sul suo social Truth ha scritto che il governatore della California Gavin Newsom ha rifiutato di firmare la dichiarazione di ripristino dell’acqua, il che avrebbe fattofluire milioni di litri cumulati dalla pioggia e dallo scioglimento della neve. L’affermazione è diventata virale tra i conservatori, spiega NewsGuard, specificando però che “la dichiarazione di ripristino dell’acqua non è mai esistita”.
Giovedì 16 gennaio 2025
Incendi Los Angeles, il falso video dei saccheggiatori ripresi a volto scoperto
Un post del propagandista Soloviev è stato tradotto dal russo all’italiano e diffuso sui social accusando falsamente dei cittadini di Los Angeles
Durante gli incendi a Los Angeles, sono circolate diverse notizie riguardanti l’arresto di alcune persone accusate di aver saccheggiato abitazioni rimaste vuote a seguito dell’evacuazione delle aree a rischio. Circola un video che, secondo le narrazioni sui social, mostrerebbe alcuni di questi presunti saccheggiatori, con i loro volti in chiaro. In realtà, come ricostruito dai colleghi fact-checker americani diSnopes, non si trattava affatto di ladri.
L’abitazione filmata si trova realmente a Los Angeles e le scene risalgono all’8 gennaio 2025.
La narrazione falsa del video viene ripresa e tradotta in italiano dal canale Telegram del propagandista russo Soloviev.
Un servizio di KTLA dell’8 gennaio 2025 mostra l’intervista alla proprietaria dell’abitazione, la quale racconta davanti alla porta di casa l’aiuto fornito da amici e parenti per salvare il salvabile.
Analisi – Il video viene condiviso con il seguente testo:
Mentre alcuni combattono contro le intemperie e spengono gli incendi, altri sfruttano il caos per saccheggiare e trarre profitto. Più di 20 saccheggiatori sono già stati arrestati nella città evacuata. In risposta a questi incidenti, le autorità di Los Angeles hanno deciso di imporre il coprifuoco nei quartieri di Pacific Palisades e Altadina per ripristinare l’ordine e garantire la sicurezza dei residenti. Abbonati a Soloviev
La fonte risulta essere il canale Telegram del conduttore e propagandista russo Vladimir Soloviev. Il post è quello del 10 gennaio 2025:
Non era un saccheggio – Nel video è presente un numero civico, il 161. Si tratta di un’abitazione situata nella zona di Altadena.
La stessa abitazione, con numero civico 161, risulta ripresa in un’intervista dell’8 gennaio 2025 trasmessa dal canale televisivo americano KTLA:
Non si trattava di un saccheggio. La donna intervistata è la proprietaria dell’abitazione, ma soprattutto le persone che stavano portando fuori oggetti ed elettrodomestici erano amici che aiutavano a salvare quanto più possibile.
Conclusioni – Il video diffuso dal propagandista russo non mostra affatto dei saccheggiatori mentre rubano all’interno di una casa a Los Angeles. In realtà, si tratta di amici e parenti della proprietaria che aiutano a salvare il salvabile.
Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.
Sui social media sono state diffuse immagini della famosa insegna avvolta dalle fiamme, ma almeno finora la scritta non è stata coinvolta dai roghi. Alcuni di questi contenuti, secondo fact-checkers, sono stati generati dall’intelligenza artificiale
Continua a bruciare Los Angeles, ormai da giorni devastata dagli incendi (IL RACCONTO IN DIRETTA). E mentre il numero delle vittime continua a salire, sui social network si sono diffuse quelle che il Los Angeles Times ha definito “ondate di miti e disinformazione sui roghi”. Una falsa notizia in particolare è circolata rapidamente: le immagini della famosa insegna di Hollywood avvolta dalle fiamme. Si tratta però di una manipolazione: come sottolineato dalla stessa testata locale, da AFP, Reuters, Facta news e Open l’insegna non è stata – almeno finora – coinvolta dagli incendi, e in alcuni casi questi contenuti sono stati generati con l’intelligenza artificiale. Secondo Forbes un video su X avrebbe avuto più di 348mila visualizzazioni. La falsità di questi contenuti è stata confermata al LA Times da Jeff Zarrinnam, chairman dell’Hollywood Sign Trust.
Le foto generate dall’IA o manipolate – Reuters ha spiegato che in alcune delle foto circolate sui social è presente il logo del chatbot di IA Grok, che può essere usato per generare immagini. L’agenzia ha interpellato anche James O’Brien, professore all’università della California, il quale ha spiegato che le immagini con il watermark di Grok sono “essenzialmente etichettate come prodotte dall’intelligenza artificiale generativa”. Mentre in un altra immagine, sulla quale non appariva il logo, l’illuminazione innaturale delle lettere della scritta e alcune caratteristiche tecniche facevano pesare che le fiamme fossero state aggiunte o con software di modifica dell’immagine o con l’intelligenza artificiale.
Screen da X/Twitter realizzati da AFP
La disinformazione sugli incendi a Los Angeles – Secondo quanto riportato da Forbes, sui social media in questi giorni si è diffusa rapidamente la disinformazione sugli incendi a Los Angeles. Oltre al già citato caso della scritta di Hollywood in fiamme, altre false informazioni sono circolate: tra gli esempi riportati, si è sostenuto che il governatore della California Gavin Newsom si sarebbe rifiutato di rendere disponibili milioni di litri d’acqua per proteggere un pesce protetto nella parte settentrionale dello Stato, o che il bilancio del dipartimento dei vigili del fuoco di Los Angeles sarebbe stato tagliato. Ma entrambe le affermazioni sono false, come riportato anche dalla BBC.
La situazione in California – Intanto, continua a salire il bilancio delle persone che hanno perso la vita a causa degli incendi. Il numero delle vittime è cresciuto a 24, ma secondo i soccorritori ci sarebbero ancora altre persone che risultano disperse. I vigili del fuoco stanno continuando a lavorare, mentre si preparano alla “crescita esplosiva” degli incendi: le nuove previsioni meteo parlano infatti di forti venti, almeno fino a mercoledì. Attualmente sono tre gli incendi che continuano ad ardere a Los Angeles: il più grande è a Palisades, e ha già bruciato più di 23mia acri. Il secondo più grande è a Eaton e ha bruciato più di 14mila acri, mentre quello di Hurst si è esteso fino a 799 acri ma risulta quasi del tutto contenuto.
Subito dopo il gol del pareggio di Dumfries, Dazn ha smesso di funzionare. Immediate le proteste di moltissimi utenti che a causa del problema non riescono a vedere la diretta della partita. Ma solo a me è saltato dazn? La partita per circa 10 minuti non è stata visibile a causa di un malfunzionamento di Dazn.
La partita per circa 10 minuti non è stata visibile a causa di un malfunzionamento di Dazn. I problemi per qualche utente stanno continuando e vedere la gara in diretta risulta loro impossibile.
Ironia della sorte, il problema è sorto subito dopo il gol di Dumfries, una rete dubbia a causa di un intervento al limite di Bastoni e di conseguenza, molti abbonati non avranno avuto modo di vedere se l’arbitro abbia convalidato o meno la rete dell’esterno olandese. Moltissime le proteste sui social.
L’annuncio del fondo con base in Texas cui Setti ha ceduto il 100% delle azioni del club, anche se resterà come consigliere. Il presidente esecutivo sarà Italo Zanzi
Maurizio Setti
Confermate le indiscrezioni di inizio gennaio. Il patron Maurizio Setti ha ceduto il 100% delle azioni dell’Hellas Verona, detenute attraverso la sua società Star Ball, al fondo d’investimento statunitense Presidio Investors. Oggi è arrivato l’annuncio ufficiale: “Presidio Investors, società di private equity con sede ad Austin, Texas, e Maurizio Setti sono lieti di annunciare che Presidio ha acquisito il 100% della proprietà dell’Hellas Verona Football Club. Presidio sarà impegnata nella costruzione di un nuovo percorso, partendo dalle fondamenta che Maurizio Setti ha creato durante la sua gestione del Club nelle ultime tredici stagioni. Il Club sarà guidato da un Consiglio di Amministrazione altamente qualificato, in cui figura, nella veste di Presidente Esecutivo, Italo Zanzi, che ha ricoperto in passato la carica di CEO dell’AS Roma, quella di Managing Director di FOX Sports Asia e quella di Vice President della Major League Baseball. Maurizio Setti resterà legato alla società con un nuovo ruolo, quello di Senior Advisor of Football Operations, supportando le attività dello staff sportivo e del Direttore Sportivo, Sean Sogliano. Simona Gioè conserverà un ruolo di leadership e sarà affiancata da Gennaro Leo e Sean Foley, manager affermati nel panorama dello sport internazionale”.
valutazione – Setti rimarrà dunque col nuovo ruolo di ‘consigliere esperto’. Il Verona, nell’ambito della transazione, è stato valutato 120-130 milioni in termini di “enterprise value“, includendo componenti variabili e debito (l’esposizione verso le banche ammontava a 90 milioni al 30 giugno 2024 ma negli ultimi mesi è diminuita). Presidio è stato seguito da Deloitte e Hogan Lovells, Setti ha avuto come advisor Deutsche Bank e Unilegal. L’attuale struttura sportiva resterà immutata, con Setti che avrà appunto un incarico pluriennale (assieme alla conferma del d.s. Sean Sogliano), ma non più come uomo forte della società.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco di Monza e Brianza, insieme ai carabinieri e alsindaco
Un maxi incendio oggi pomeriggio ha avvolto il campovolo di via Bernardino Luini a Cogliate, in provincia di Monza e Brianza. Le fiamme, divampate nei quattro hangar contenenti aerei ultraleggeri, si sono alzate nel cielo, accompagnate da una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza.
L’area colpita ospita non solo una scuola di volo ma anche la sede della protezione civile locale. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco di Monza e Brianza, con l’ausilio di otto mezzi, ancora al lavoro per spegnere l’incendio. Presenti anche i carabinieri di Cesano Maderno e Desio, oltre al sindaco di Cogliate, Andrea Basilico, giunto sul luogo per monitorare la situazione.
Secondo una prima ricostruzione, l’incendio ha completamente distrutto almeno tre velivoli e provocato ingenti danni alle strutture degli hangar. I responsabili del campo hanno tentato di mettere in salvo i mezzi presenti, ma le fiamme si sono propagate rapidamente, rendendo impossibile salvare tutto.
Fortunatamente non si registrano feriti. Le cause dell’incendio restano ancora ignote e sono al vaglio delle autorità competenti. L’area è stata messa in sicurezza, e sono in corso i rilievi per accertare l’origine del rogo.
Episodio analogo sempre in B durante Brescia-Samp: Akinsanmiro la vittima
Francesca Di Monte
Giornata assai complicata sui campi di serie B di calcio nell’ultimo turno. Il turno di campionato è stato infatti connotato dalle poco piacevoli vicende durante Reggiana-Bari e Brescia-Samp con gli insulti di stampo razziale rivolti ai calciatori Dorval e Akinsanmiro. Ma in Reggiana-Bari gli insulti avrebbero riguardato anche l’assistente arbitrale Francesca Di Momnte della sezione di Chieti, vittima di frasi sessiste – come riportato dai coleghi di BariToday – che hanno ricostruito così la viccenda: “Ennesimo episodio di razzismo sui campi di calcio italiani. Ieri è successo in Reggiana-Bari, gara della 21ª giornata di Serie B finita 0-0, quando nel finale del primo tempo, alcuni facinorosi appartenenti alla tifoseria emiliana hanno preso di mira il difensore del Bari Mehdi Dorval. Nei suoi confronti sono stati proferiti epiteti razzisti e il fatto, di cui è stato immediatamente messo al corrente il direttore di gara Alessandro Prontera, fischietto della sezione di Bologna, hanno portato alla sospensione dell’incontro per sette minuti, prima che il gioco riprendesse dopo l’annuncio dello speaker dello stadio Città del Tricolore. Gli insulti della tifoseria emiliana, innervosita dalla rete giustamente annullata al 21′ a Manolo Portanova, oltre che nei confronti del giocatore biancorosso, sono stati diretti anche all’ assistente arbitrale Francesca Di Monte di Chieti (in questo caso vittima di improperi sessisti). Sul campo Dorval ha incassato la solidarietà dei compagni di squadra e del centravanti avversario Cedric Gondo“.
L’ex arbitro Gianpaolo Calvarese di Teramo sulla sua pagina ufficiale Facebook ha dato risalto alla vicenda, incentrandosi anche sugli insulti ricevuti dalla Di Monte. Questo quanto evidenziato da Calvarese sul punto: “Situazione surreale a Reggio Emilia, dove il match di Serie B tra Reggiana e Bari, valido per la ventunesima giornata, è stato sospeso nel primo tempo ed è rimasto fermo per oltre otto minuti. La decisione dell’arbitro, Alessandro Prontera, sembrava inizialmente legata ad alcuni episodi di razzismo nei confronti di Mehdi Dorval del Bari. In realtà, stando a quanto riportato dalle cronache, i motivi dell’interruzione sarebbero diversi, comprese alcune “intemperanze del pubblico nei confronti della terna arbitrale” Dagli spalti sarebbero stati rivolti degli insulti all’assistente Francesca Di Monte. Ragion per cui lo speaker sarebbe stato costretto a diffondere un avviso per evitare la sospensione definitiva. Poi il gioco è ripreso. Non solo insulti, però: dagli spalti sarebbero state gettate in campo anche delle scarpe, un gesto rivolto all’indirizzo dello stesso Dorval (circondato dall’affetto degli altri calciatori anche per le offese ricevute) e di Benali. Tra i motivi delle intemperanze, la revoca del gol del vantaggio segnato dai padroni di casa con Portanova, dovuto a un precedente fallo di Reinhart sullo stesso Benali nell’APP (per l’annullamento è servito il consulto al monitor); nei minuti di recupero del primo tempo sarebbe poi arrivato anche un cartellino rosso per Lorenzo Lucchesi per condotta violenta”.
Unanime la condanna da parte del mondo del calcio per gli episodi delle due partite.“Ci sono cose che con il calcio e con lo sport non hanno nulla a che fare – ha scritto il Bari in un post pubblicato in tarda serata – ed è inammissibile ascoltare ancora insulti xenofobi e razzisti nei confronti di atleti, spesso anche molto giovani. Siamo vicini al nostro Mehdi e a chiunque, in qualsiasi ambito e contesto, si ritrovi ancora oggi a dover subire insulti discriminatori legati al colore della sua pelle, alla sua religione, al suo genere o al suo orientamento sessuale“.
Ancora maltempo sull’Italia: dopo la neve torna la pioggia. Un vortice di bassa pressione, attualmente sullo Ionio, sarà – secondo 3BMeteo – il protagonista del tempo sull’area mediterranea per tutta la settimana, fino al weekend e probabilmente anche oltre. Un grosso anticiclone sull’Europa centro occidentale continuerà a favorire la discesa di impulsi freddi di matrice artica dalla Russia verso l’Italia. Un secondo impulso è atteso mercoledì 15 gennaio: sarà meno freddo dei precedenti ma avrà una spinta tale da andare a rinvigorire tutta la circolazione ciclonica che si sposterà più verso ovest e metterà a rischio forte maltempo le regioni meridionali.
Si passa dunque da un’allerta meteo per neve e gelo ad un’allerta per forti piogge anche a carattere alluvionale.
Le previsioni meteo della settimana. – Le previsioni meteo di martedì 14 gennaio 2025 – La giornata di martedì 14 gennaio 2025 sarà caratterizzata, secondo 3BMeteo, da una certa instabilità sulle regioni meridionali con fenomeni localmente abbondanti sulla Calabria ionica e la Sicilia orientale, più deboli su Molise, Puglia, Basilicata.
La neve cadrà fino a quote di bassa collina tra Molise, Campania interna, Appennino pugliese e Basilicata, localmente a quote collinari anche sull’alta Calabria. Oltre i 1.200 metri altrove e in Sicilia. Qualche addensamento sarà possibile anche lungo l’Adriatico centrale ma con fenomeni non significativi pur se nevosi fino a bassa quota. Sole prevalente al Nord, centrali tirreniche, Sardegna.
Le temperature resteranno basse e sotto media con gelate diffuse all’alba fino in pianura al Nord e al Centro. La ventilazione risulterà ancora forte dai quadranti nord orientali con mari agitati e mareggiate lungo le coste esposte.
Cosa succede mercoledì 15 gennaio 2025 – La giornata di mercoledì 15 gennaio 2025 sarà caratterizza, secondo 3BMeteo, da tempo ancora instabile all’estremo Sud ma con fenomeni meno incisivi e più isolati. Qualche pioggia debole attesa tra Puglia, Basilicata, Molise e Campania interna. Locali rovesci tra Sicilia orientale e Calabria ionica
La neve cadrà in Appennino fino a quote collinari sull’alta Calabria, di montagna in Sicilia. Fiocchi fino in collina tra Molise,Appennino Campano e Basilicata. Sole prevalente al Nord, centrali tirreniche e Sardegna.
Temperature in lieve locale aumentoma ancora spesso sotto media e con gelate di notte e fino al primo mattino in Valpadana e nelle valli del Centro. Venti che restano moderati o forti dai quadranti nord orientali. Mari molto mossi o localmente agitati.
La tendenza per il resto della settimana – Tra giovedì 16 e venerdì 17 gennaio 2025, secondo 3BMeteo, le correnti fredde si dirigeranno verso il Mediterraneo occidentale stimolando l’approfondimento di una depressione tra il Canale di Sardegna, lo Stretto di Sicilia e la Tunisia.
Esposte al maltempo le Isole maggiori e una parte del Sud peninsulare, in particolare la Calabria ionica. L’anticiclone, però, proteggerà sia le regioni settentrionali che quelle centrali con disturbi di poco conto.
Le temperature amenteranno da venerdì 17 gennaio.
Le previsioni meteo del fine settimana – Anche il weekend 18-19 gennaio 2025 sarà caratterizzato dalla presenza alle basse latitudini del vortice ciclonico. Il maltempo, quindi, afferma 3BMeteo, continuerà ad interessare l’estremo Sud con fenomeni localmente intensi sull’area ionicacompresa tra la Sicilia e la Calabria. Anche la Sardegna orientale potrà essere a rischi maltempo mentre il resto dell’Italia peninsulare non vedrebbe particolari disturbi.
Le temperature dovrebbero salire ulteriormente per portarsi anche leggermente sopra le medie del periodo.
Tra le vittime un’attrice del film “The Blues Brothers”. Rimane lontano il ritorno a casa per gli sfollati. Nuovi arresti di sciacalli
(afp)
ALos Angelessale a 25 il numero delle vittime per i devastanti incendi di Palisades e Eaton. Lo afferma il Los Angeles Times precisando che otto persone hanno perso la vita nel rogo di Palisades e ben 17 nell’incendio di Eaton ad Altadena, secondo quanto verificato dal medico legale della contea di Los Angeles e dallo sceriffo Robert Luna.
I venti – E mentre i vigili del fuoco continuano a lottare contro le fiamme il National Weather Service americano ha avvertito che il meteo sarà “particolarmente pericoloso” nella giornata di oggi, quando le raffiche di vento potrebbero raggiungere i 105 chilometri orari. Gran parte della California meridionale, nei pressi di Los Angeles, sarà soggetta al rischio di incendio sino a domani, comprese le zone densamente popolate di Thousand Oaks, Northridge e Simi Valley.
Gli sfollati – Il rientro a casa degli sfollati non sarà una questione di giorni. Lo ha detto il capo del dipartimento dei vigili del fuoco della metropoli californiana, Kristin Crowley, come riporta la Cnn. L’obiettivo, ha assicurato, è far tornare gli sfollati nelle proprie abitazioni non appena potranno farlo in sicurezza. “Vi dirò e vi garantirò che quando sarà sicuro farlo consentiremo alla popolazione di rientrare: questa è la priorità. Ma altrettanto importante è la sicurezza di quegli individui“, ha spiegato, sottolineando che non basteranno “giorni” per il loro ritorno a casa.
“Non ci vorranno giorni“, ha spiegato. “Lo faremo il più velocemente possibile, ma deve essere sicuro”.
Gli sciacalli – Nove persone sono finite nel mirino della giustizia di Los Angeles per aver saccheggiato alcune abitazioni nelle aree devastate dagli incendi di Palisades e Eaton, mentre un uomo è sotto inchiesta perché accusato di aver intenzionalmente appiccato un rogo in un parco di Azusa durante la tempesta di fuoco della scorsa settimana. E’ dunque lotta dura della procura contro gli sciacalli che si sono scatenati in questi ultimi giorni approfittando dell’evacuazione dalle loro case di quasi centomila persone.
Tre uomini – riferisce il Los Angeles Times – sono sotto processo per aver rubato oggetti di valore pari a 200mila dollari da una abitazione a Mandeville Canyon all’inizio di giovedì, mentre un altro gruppo si sarebbe appropriato di beni personali, tra cui un premio Emmy, da una casa di Altadena durante l’incendio di Eaton. Lo ha denunciato l’avvocato distrettuale della contea di Los Angeles Nathan Hochman che ha lanciato un messaggio ben preciso sperando che faccia da deterrente: “Lasciatemi essere chiaro: se sfruttate questa tragedia per depredare le vittime di questi incendi mortali, vi troveremo e vi perseguiremo nella misura massima consentita dalla legge“, ha detto.
Un’attrice tra le vittime – L’attrice in pensione Dalyce Curry, nota per il suo ruolo nel film del 1980 The Blues Brothers è morta negli incendi di Los Angeles all’età di 95 anni.
I resti della donna sono stati ritrovati giorni dopo che l’incendio di Altadena ha raso al suolo la sua proprietà nella città. La morte dell’attrice è stata annunciata su Facebook dalla sua pronipote, Dalyce Kelley.
Secondo i media, Kelley ha accompagnato la nonna – nota come “Momma D” – a casa sua martedì sera verso mezzanotte, senza rendersi conto della devastazione che l’attendeva. La mattina dopo l’abitazione era completamente bruciata.
Oltre al film commedia musicale diretto da John Landis e interpretato da John Belushi e Dan Aykroyd, Dalyce Curry è apparsa anche in film come I 10 comandamenti e Lady Sings the Blues.
Il vincitore del più grande jackpot – C’è anche una lussuosa villa del vincitore del più grande jackpot americano di sempre tra le abitazioni distrutte dagli incendi di Los Angeles. Edwin Castro, il residente di Altadena che nel 2023 ha vinto il jackpot record da 2,04 miliardi di dollari della lotteria Powerball – pari a circa un miliardo di dollari al netto delle tasse – ha usato parte della sua vincita per acquistare ville in quartieri esclusivi della contea di Los Angeles e ha perso almeno una di queste proprietà a causa dei roghi.
Circolazione in tilt in provincia di Cosenza, passeggeri bloccati: il forte vento e la pioggia rendono difficili anche i collegamenti alternativi. Alta velocità in affanno tra Valdarno e Arezzo per un guasto
Nove treni tra Alta velocità e Intercity cancellati o limitati, altri 5 attualmente fermi e ritardi che per due treni notturni sono arrivati a superare i 350 minuti, cioè quasi 6 ore. Sono le conseguenze dei danni da maltempo sulla linea ferroviaria Reggio Calabria-Paola-Salerno: dalle 7,40 la circolazione è stata sospesa tra San Lucido e Diamante, in provincia di Cosenza, mentre dalle 9,30 resta sospesa tra San Lucido e Paola. Le violente raffiche di vento hanno trascinato oggetti metallici sui binari. Il maltempo che sta imperversando sulla regione rende problematici anche i collegamenti alternativi.
Tra Valdarno e Arezzo – Il calvario per chi viaggia in treno si registra anche sulla tratta dell’Alta velocità compresa tra Roma e Firenze. In questo caso, però, la causa è un guasto alla linea tra Valdarno e Arezzo: è in corso l’intervento dei tecnici ma la circolazione è rallentata e si registrano ritardi di circa 50 minuti.
Ritardi su treni notturni – Al Sud invece da questa notte si registrano pesanti ritardi a causa degli interventi tecnici resi necessari per i danni da maltempo causati su diversi tratti della linea in Calabria. La circolazione è in graduale ripresa tra Paola e Diamante, mentre permane sospesa tra San Lucido e Paola. A partire dall’una di stanotte i treni notturni hanno accumulato ritardi anche fino a 6 ore.
Oggetti metallici sulla ferrovia – In particolare, su alcuni tratti il forte vento ha causato la presenza sulla linea ferroviaria di oggetti metallici esterni alla ferrovia. Inoltre, in alcune zone le piogge intense non consentono una regolare circolazione dei treni. È comunque in corso l’intervento di ripristino della linea da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. Al momento non è possibile attivare dei collegamenti con autobus per l’interruzione anche della viabilità stradale. Aggiornamenti sono presenti nella sezione Infomobilità di Rfi e sulle pagine Infomobilità delle imprese ferroviarie.
L’elenco dei Comuni in continuo aggiornamento. Sospese le lezioni anche in alcune zone della Puglia e della Sicilia
Il maltempo continua a imperversare sull’Italia. Temperature polari, con neve possibile anche a quote basse, e forti venti si concentrano nelle aree del Sud, costringendo alcuni Comuni a chiudere anche le scuole. L’unica Regione in cui l’allerta è arancione è la Calabria, mentre l’avviso della Protezione Civile è giallo per Campania, Basilicata, Molise e Sicilia.
L’elenco delle scuole chiuse – Maltempo e temperature in picchiata in Calabria, dove la neve ha imbiancato i rilievi della Sila e del Pollino. Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha disposto con propria ordinanza la chiusura a scopo precauzionale di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale. Scuole chiuse anche a Cirò Marina, Isola Capo Rizzuto, Cotronei, San Mauro Marchesato, Verzino, Scandale, Cerenzia, Roccabernarda, Cutro, Petilia Policastro, Caccuri, nel Crotonese, e ad Acri, Guardia Piemontese, Paola, San Giovanni in Fiore, Santa Maria del Cedro, Scalea, in provincia di Cosenza.
Scuole chiuse oggi a Caserta in Campania. Il sindaco Carlo Marino ha annunciato di aver “firmato un’ordinanza con la quale si stabilisce” la sospensione “di tutte le attività scolastiche e didattiche delle scuole cittadine pubbliche di ogni ordine e grado, inclusi gli asili nido comunali“.
Nella regione, allerta meteo per venti forti nord-orientali con raffiche e mare agitato, con possibili mareggiate. La Protezione civile regionale ha deciso di prorogare l’avviso, attualmente in vigore, almeno fino alle 18 di oggi sull’intero territorio.
Per le nevicate anche oggi niente scuola a Potenza in Basilicata, ma ci sono stop alle lezioni anche in Sicilia, a Pachino e Portopalo nel siracusano, e in Puglia. Resteranno chiuse le scuole a causa della neve oggi in alcuni centri del Subappenino dauno, ma anche del Gargano, in provincia di Foggia.
Neve nei comuni più alti della Puglia Celle San Vito, Faeto, Panni Monteleone di Puglia nei Monti Dauni: anche in questi piccoli centri è previsto lo stop delle lezioni. Ad Accadia, sempre nel foggiano, le scuole resteranno chiuse.
Il vento continua a spingere il fuoco, situazione critica fino a mercoledì. Uno degli incendi causato forse da guasto elettrico
La devastazione dell’incendi a Los Angeles – (Afp)
Rimane alta la minaccia incendi nella contea di Los Angeles doveper oggi è previsto un aumento dell’intensità dei venti, che rimarranno forti almeno fino a mercoledì. I pompieri continuano a lavorare senza sosta e si preparano alla “crescita esplosiva” delle fiamme, mentre è salito ad almeno 24 morti il bilancio dei roghi dei giorni scorsi. Un numero che è destinato ad aumentare secondo le autorità.
Secondo i dati forniti dal Dipartimento di medicina legale della contea di Los Angeles, 16 morti sono riconducibili all’incendio nell’area di Pasadena, gli altri 8 a quello di Palisades. I due incendi, identificati come Eaton Fire e Palisades Fire, secondo gli ultimi aggiornamenti sono contenuti al 27% e al 13%. Il bilancio è ancora provvisorio: i servizi d’emergenza non possono ancora accedere a quartieri ridotti in cenere dalle fiamme.
Nuovo allarme – In tutta la California meridionale, è in corso un persistente e violento evento eolico di Santa Ana e rimangono in vigore avvisi di allerta fino a mercoledì. L’allerme riguarda anche gli incendi di Palisades, Hurst ed Eaton.
Secondo le previsioni meteo, i venti si uniranno all’aria molto secca e alla siccità. Esiste la possibilità che il centro di previsione emetta per domani condizioni meteorologiche per incendi “estremamente critiche“, il livello più alto, per alcune parti della contea di Ventura.
Nel quadro attuale, gli ordini di evacuazione riguardano 105.000 persone, mentre gli edifici e le strutture distrutti sono circa 12.000. Oltre 47mila clienti del settore energetico sono ancora senza elettricità, rende noto il sito di monitoraggio PowerOutage.us spiegando che più di 32mila interruzioni sono state registrate nella sola contea di Los Angeles.
Uno degli incendi causato da guasto elettrico – Secondo il Los Angeles Times , le autorità stanno indagando su una torre di trasmissione elettrica nell’Eaton Canyon, che potrebbe essere il luogo di origine dell’incendio di Eaton. Il sito è stato isolato dai media e dai vigili del fuoco e l’accesso è consentito solo agli investigatori, ha riferito il Times. “Nessuno può salire lassù, a parte gli investigatori“, ha detto al Los Angeles Times Wayne Howerton, un investigatore del California Department of Fire and Forestry Protection. “Al momento è in corso un’indagine“.
In una dichiarazione pubblicata ieri, la Southern California Edison ha affermato che un controllo dei circuiti e delle linee di trasmissione nell’area di Eaton Canyon ha dimostrato che era improbabile che le sue apparecchiature elettriche avessero causato l’incendio. “Quest’analisi non mostra interruzioni o anomalie operative/elettriche nelle 12 ore precedenti l’orario di inizio segnalato dell’incendio fino a più di un’ora dopo l’orario di inizio segnalato dell’incendio“, ha affermato la società di servizi. Nel frattempo, la Cal Fire ha dichiarato che la causa dell’incendio di Eaton è sotto inchiesta .
Ucraina pronta a inviare vigili del fuoco in California – Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha incaricato il capo del Ministero degli affari interni Ihor Klymenko e i diplomatici approntare un piano di aiuti che prevede l’invio di vigili del fuoco ucraini nella lotta agli incendi in California. “Oggi ho incaricato il ministro degli Interni ucraino e i nostri diplomatici di preparare la possibilità della partecipazione dei nostri soccorritori alla lotta contro gli incendi in California“, ha detto Zelensky in un videomessaggio serale, sottolineando che la situazione è molto difficile e che gli ucraini possono aiutare gli americani a “proteggere le loro vite. Abbiamo offerto il nostro aiuto alla parte americana. 150 dei nostri vigili del fuoco sono già addestrati“.
Unterremoto di magnitudo 6.9 ha colpito il Giappone sud-occidentale, provocando un allarme tsunaminelle prefetture di Miyazaki e Kochi. L’Agenzia meteorologica nazionale (JMA) ha segnalato che la scossa si è verificata alle 21.19 (le 13.19 in Italia). Al momento nessuna anomalia è stata confermata nell’impianto nucleare della prefettura di Ehime. I voli nell’aeroporto di Miyazaki sono stati temporaneamente sospesi.
Terremoto in Giappone, scatta l’allerta tsunami – Il sisma è stato localizzato nella regione di Kyushu a ridosso della costa, a una profondità di 18 km. Si temono onde fino a un metro. L’USGS, l’Istituto geofrafico statunitense, ha rivisto la sua stima iniziale di magnitudo da 6.9 a 6.8, aggiungendo che «non vi è alcuna minaccia di tsunami da questo terremoto».
L’agenzia meteorologica giapponese ha comunque esortato la popolazione a stare lontana dalle zone costiere. «Lo tsunami potrebbe colpire più volte. Si prega di non entrare in mare e di stare lontani dalle zone costiere», ha dichiarato l’agenzia su X.
Il fotografo era malato da tempo e le sue condizioni si sono aggravate nei giorni scorsi. L’annuncio dato dalla famiglia
Oliviero Toscani – foto LaPresse
È morto il fotografo Oliviero Toscani.Era malato da tempo ed era ricoverato dal pomeriggio di venerdì 10 gennaio nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cecina (Livorno) in prognosi riservata. La moglie Kirsti Moseng aveva parlato di una “strada senza ritorno“. Toscani aveva 82 anni.
Toscani, che con le sue foto ha rivoluzionato il mondo della comunicazione, soffriva di amiloidosi. Aveva rivelato il suo dramma l’estate scorsa: “Ho una malattia incurabile, non so quanto mi resta da vivere“, aveva detto in un’intervista al Corriere della Sera il 28 agosto.
Morto Oliviero Toscani, l’annuncio della famiglia – L’annuncio della morte di Oliviero Toscani è stato dato dalla famiglia con un breve comunicato stampa. “Con immenso dolore diamo la notizia che oggi, 13 gennaio 2025, il nostro amatissimo Oliviero ha intrapreso il suo prossimo viaggio. Chiediamo cortesemente riservatezza e comprensione per questo momento che vorremmo affrontare nell’intimità della famiglia. Kirsti Toscani con Rocco, Lola e Ali“, si legge nella nota firmata dalla moglie Kirsti e dai figli.
Cosa è la amiloidosi, malattia di Oliviero Toscani – Col termine amiloidosi si indica un gruppo di malattie rare causate dall’accumulo di proteine, prodotte dal nostro organismo, che si depositano negli organi vitali sotto forma di piccole fibre e li danneggiano. Si stima che ogni anno in Italia circa 800 persone si ammalino di amiloidosi sistemica.
La diagnosi di questa malattia può essere difficile e i sintomi variano in base agli organi colpiti. Attualmente, si conoscono circa 30 tipologie di amiloidosi, ereditarie o meno, classificate in base ai segni clinici e alle caratteristiche biochimiche della sostanza amiloide coinvolta.
Toscani: “Non ho mai avuto un padrone, sono sempre stato libero” – Estremo lo è stato anche nell’affrontare la malattia. “In un anno ho perso 40 chili. Neppure il vino riesco più a bere: il sapore è alterato dai medicinali“, aveva detto Toscani spiegando di sottoporsi a una cura sperimentale. Era consapevole della sua diagnosi e parlando della morte diceva: “Basta che non faccia male. E poi ho vissuto troppo e troppo bene, sono viziatissimo. Non ho mai avuto un padrone, uno stipendio, sono sempre stato libero“. Aveva anche parlato dell’intenzione di rivolgersi all’amico Cappato per scegliere il suicidio assistito in Svizzera.
Oliviero Toscani e le sue foto rivoluzionarie – Nato a Milano il 28 febbraio 1942, Toscani pubblica il suo primo scatto sul Corriere a 14 anni: è il volto di Rachele Mussolini, immortalato a Predappio alla tumulazione del Duce nella tomba di famiglia. Dopo il diploma in fotografia all’Università delle Arti di Zurigo, debutta nel mondo della pubblicità con la campagna per il cornetto Algida. Oliviero Toscani non era un fotografo, era il fotografo per eccellenza. L’uomo della luce, del colore, della creatività, sempre fuori dagli schemi.
A settembre una delle sue ultime uscite pubbliche per visitare la sua mostra Photography and Provocation al Museum für Gestaltung.
Le foto di Toscani hanno cambiato il mondo della comunicazione. Ogni scatto era pietra lanciata, un motivo di dibattito. Dai jeans di ‘Chi mi ama mi segua‘ al bacio tra un prete e una suora, dai volti dei condannati a morte al corpo di una donna consumata dall’anoressia, tutte le sue campagne hanno lasciato il segno. In sessant’anni di carriera ha lavorato in ogni luogo del mondo e per tutte le riviste più importanti. Nel suo carnet da John Lennon ad Andy Warhol, da Muhammad Ali a Lou Reed. Per la moda da Donna Jordan a Claudia Schiffer, fino a Monica Bellucci, ma anche Carmelo Bene e Federico Fellini.
La svolta, nel 1982, con Benetton: i maglioni sono il pretesto per Toscani per portare in primo piano temi sociali come l’uguaglianza, la mafia, il contrasto all’omofobia, la lotta all’Aids o alla pena di morte. Nel 1991 lancia la rivista Colors, tre anni dopo ecco Fabrica, centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna, la cui sede è firmata dall’archistar giapponese Tadao Ando.
In tempi recenti firma collaborazioni con la Croce Rossa, con l’Istituto Superiore della Sanità, con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. C’è la sua forma in campagne di impegno sociale su sicurezza, violenza contro le donne, anoressia. Proprio su questo tema nel 2007 Toscani realizza per il marchio Nolita una campagna choc, che divide pubblico e critica, mettendo al centro la modella e attrice francese Isabelle Caro, 31 chili per 1,64 metri di altezza. Nel 2007 dà vita al progetto Razza Umana, una galleria di ritratti di varia umanità, una sorta di censimento di tutte le caratteristiche somatiche e sociali del genere umano. Dal 2018 al 2020 torna con Benetton, rilanciando i temi dell’integrazione, ma viene poi licenziato per le dichiarazioni sul crollo del ponte Morandi (“Ma a chi interessa che caschi un ponte?“). La frase scatenò reazioni indignate a tutti i livelli, da vari esponenti politici e dai parenti delle vittime, tanto che poi lo stesso Toscani si scusò: “Sono distrutto umanamente. Si prende una frase estrapolata da qualcuno per il suo programma un po’ scandalistico, con questa comunicazione moderna che cerca il sensazionalismo. Non era quella l’intenzione“. Ma le scuse non bastarono e Benetton decise per il licenziamento.
La scossa è stata avvertita alle 14:15 di oggi, a una profondità di 7.6 chilometri (ipocentro), ha fatto sapere l’Ingv. E’ stata percepita anche nel bellunese
Un terremoto di magnitudo 4 è stato registrato con epicentro a 3 chilometri da Ampezzo in provincia di Udinealle 14:15 di oggi, a una profondità di 7.6 chilometri (ipocentro). E’ quanto ha fatto sapere l’Ingv. La scossa è stata percepita anche nel bellunese.
⚠️ Secondo l'INGV una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 è avvenuta nei pressi di Ampezzo (UD).
Epicentro a 3 km NE Ampezzo (UD). Ipocentro a 8 km di profondità. La scossa è stata avvertita anche a Tolmezzo, Cortina e Belluno. pic.twitter.com/W9oL3ibqgK
— Italia 24H Live 🔴 – Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) January 12, 2025
Si tratta della seconda scossa di terremoto registrata di una certa potenza nella zona nell’arco di un paio di giorni. Il 10 gennaio, infatti, una scossa, di magnitudo 3.6, era stata registrata alle 2:42 a meno di dieci chilometri di distanza, a tre chilometri dal comune di Ampezzo.
Nel marzo del 2024, a Socchieve fu registrato un sisma di magnitudo 4.6, avvertito fino a Trieste, in Veneto e in Trentino.
Cinque le persone coinvolte: per tre di loro non c’è stato nulla da fare, altre due sono state elitrasportate in ospedale. L’incidente è avvenuto sulle alpi piemontesi, al confine con la Svizzera
Una valanga si è staccata nel primo pomeriggio di oggi, domenica 12 gennaio, nel territorio comunale di Trasquera, nel Verbano-Cusio-Ossola e ha travolto cinque persone.Tre di loro, secondo quanto riferito dai soccorritori, sono morte. Le altre due sono state elitrasportate in ospedale.
L’allarme è stato lanciato da uno scialpinista che ha visto la valanga colpire tre persone. Sul posto sono intervenuti immediatamente l’elisoccorso del 118, proveniente da Borgosesia, e quello della guardia di finanza
La zona è quella di Punta Valgrande, montagna delle Alpi Lepontine, situata al confine tra Svizzera e Italia.
La valanga si è staccata lungo il crinale est di Punta Valgrande, cima di 2850 metri. Immediatamente sono partitre le ricerche con l’Artva, l’apparecchio di ricerca in valanga. Nell’area delle Alpi Lepontine Nord, secondo il bollettino dell’Arpa, sopra ai 2100 metri di quota il rischio valanghe era di livello3, cioè ‘marcato‘.
La zona dove si è verificato l’incidente (Google Maps)
I due feriti hanno allertato i soccorsi – Le due persone che sono state trasportate in ospedale dopo la valanga, avvenuta nella zona di Punta Valgrande, sono illese ma sotto choc, dopo aver assistito all’incidente. Anche loro, secondo quanto riferito, avrebbero immediatamente allertato i soccorsi. Non è al momento chiaro se facessero parte dello stesso gruppo delle vittime.
“Quella zona è a più di duemila metri, non c’è niente da fare se non con gli sci fuori pista. Lassù si sale solo con le ciaspole o con l’elicottero” ha detto all’Ansa Geremia Magliocco, sindaco di Trasquera, comune del Verbano-Cusio-Ossola.
A causare il decesso dei tre sci alpinisti, a quanto si apprende, sarebbero stati i traumi riportati durante il trascinamento verso valle all’interno della massa nevosa per svariate centinaia di metri. Al momento le salme non sono ancora state recuperate in attesa dell’autorizzazione del magistrato.
Presenza di operai per rilievi e carotaggi al Parco dei Capitani, l’area (comunale) scelta da Inter e Milan per edificare il nuovo stadio al posto del Meazza
Carotaggi e rilievi al Parco dei Capitani, in zona San Siro, sono in corso nella giornata di venerdì 10 gennaio. E hanno colto di sorpresa gli abitanti di via Tesio, che hanno subito segnalato le operazioni a diversi consiglieri comunali milanesi. Si tratta dell’area nella quale, secondo le intenzioni di Inter e Milan, sorgerà il nuovo stadio dopo che i due club avranno acquistato l’area stessa e l’attuale stadio Meazza, per abbatterlo.
Poco prima di Natale, il sindaco Beppe Sala aveva spiegato che erano in corso dialoghi intensi tra i club e il Comune per discutere di varie problematiche: la mobilità, i parcheggi, ma anche “i vincoli e le condizioni del terreno“. Da quanto si apprende, Inter e Milan hanno chiesto a Palazzo Marino (che è tuttora proprietario del Parco dei Capitani) di effettuare indagini geognostiche, per analizzare il suolo in profondità, conoscerne la sua statigrafia e valutarne le caratteristiche geologiche e sismiche. E il Comune ha autorizzato l’operazione.
I rilievi sono eseguiti dalla società “Rete Italia“. Il committente non è chiaro, ma dovrebbe appunto essere il proprietario, quindi il Comune di Milano. “Ci interessa sapere chi ha disposto queste indagini e chi le sta pagando. Se le sta facendo il Comune, a che titolo e perché, dal momento che non è attivata alcuna procedura di cessione di quest’area, e soprattutto a quanto ammontano i costi sostenuti, perché dovranno essere ribaltati sull’eventuale futuro acquirente“, ha commentato Marco Bestetti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, da sempre contrario ad abbattere il Meazza.
“Le indagini sono evidentemente finalizzate alla costruzione di un’opera, il nuovo stadio, che nessun organo istituzionale comunale ha proposto né approvato né deliberato“, ha dichiarato Enrico Fedrighini, consigliere di maggioranza del gruppo misto: “Nessun cartello di avviso cantiere, nessuna esposizione di documenti autorizzativi“. E Carlo Monguzzi, consigliere di Europa Verde, ha sottolineato la bellezza del Parco dei Capitani, “che verrà tutto cementificato, alla faccia della protezione del verde e del no al consumo di suolo“.
Per Alessandro Giungi, consigliere del Pd, “se verrà confermato che il Comune ha dato mandato di eseguire i carotaggi senza informare la città e il consiglio comunale né predisporre la cartellonistica, sarebbe molto grave. E comunque è grave anche dal punto di vista politico: la vendita non può essere fatta senza una discussione che, per quello che mi riguarda, mi troverà sempre contrario“.
Le tappe su San Siro: 2025 anno cruciale – Secondo le intenzioni del sindaco e dei club, il 2025 dovrebbe essere l’anno cruciale per il futuro dello stadio di San Siro. Se il Meazza restasse in mano pubblica, infatti, a ottobre scatterebbe il vincolo della Sovrintendenza per “l’archivio esposto” dei trofei di Milan e Inter al secondo anello, e l’impianto non si potrebbe più abbattere. Dunque, per mettere in pratica il desiderio dei club del nuovo stadio (con abbattimento dell’attuale), è cruciale arrivare alla vendita prima di quella data. A febbraio o a marzo i club dovrebbero presentare al Comune di Milano il piano economico-finanziario, dopodiché si dovrebbe procedere alla trattativa per la vendita vera e propria.
Quanto vale lo stadio (e le aree) – Non dovrebbe più essere messo in discussione il valore dello stadio e delle aree, quantificato dall’Agenzia delle Entrate su incarico del Comune: circa 197 milioni di euro, di cui 73 per lo stadio e 124 per le aree. L’Agenzia delle Entrate in particolare ha valutato il Meazza partendo dal prezzo di costruzione di una ventina di stadi moderni: 2.270 euro per posto a sedere, moltiplicato poi per 76mila posti. Aggiunti anche vari costi indiretti e oneri, si arriva a 231 milioni a cui però togliere il deprezzamento dovuto all’età dell’impianto. Di qui il risultato: 73 milioni. Una cifra che è stata contestata sia perché il Meazza è “unico“, sia perché genera 25 milioni di ricavi all’anno (di cui 13 extra-calcistici) e dunque si ripagherebbe molto in fretta. Troppo in fretta, per alcuni.
Nel frattempo era stata depositata una proposta di delibera, presentata da Enrico Fedrighini e altri, per chiedere che sia indetto un bando pubblico per riqualificare lo stadio (senza abbatterlo e senza venderlo) sotto l’egida del Comune di Milano. Una delibera in netto contrasto con quella che è, ormai dichiaratamente, l’intenzione del sindaco; ma che, probabilmente, sarà comunque discussa a breve in una commissione comunale.
I vigili del fuoco hanno contenuto all’11% il rogo a Palisades, ma la situazione rimane drammatica. Il bilancio delle vittime è salito a 16, mentre il forte vento minaccia di spostare le fiamme verso l’entroterra
I vigili del fuoco in azione a Los Angeles (Foto LaPresse)
Le fiamme continuano a bruciare a Los Angeles, in California (Stati Uniti), dove il bilancio delle vittime è salito a 16. I vigili del fuoco sono a lavoro per domare gli incendi che da giorni stanno devastando la contea, mentre forti raffiche di vento minacciano i progressi fatti finora dai soccorritori, spostando le fiamme verso l’entroterra. Migliaia gli edifici e le case distrutte dal fuoco e, come se non bastasse, i residenti devono affrontare anche l’arrivo degli sciacalli, in azione per saccheggiare quello che rimane tra le macerie.
Incendi a Los Angeles, c’è l’incognita vento – La situazione, come spiega la Cnn, è drammatica. L’incendio sulla costa di Palisades è stato contenuto “almeno per l’11%“, ma ora – a causa di forti raffiche di vento -” si sta spostando nell’entroterra verso Brentwood e altre comunità vicine al Getty Center e all’UCLA. Più di 100mila residenti restano intanto sotto ordine di evacuazione, questo perché l’incendio di Eaton ad Altadena e altri incendi nella contea continuano a bruciare. Il bilancio delle vittime degli incendi di Eaton e Palisades è intanto salito a 16, ha spiegato ieri il medico legale della contea di Los Angeles. Secondo i registri dell’ufficio, cinque delle morti sembrano essere dovute all’incendio di Palisades e 11 all’incendio di Eaton. Dei 16 casi segnalati dal medico legale, 10 riguardano resti umani confermati.
Sciacalli in azione tra le macerie – Ad aggiungere dolore su dolore, arriva anche la piaga degli sciacalli in azione tra le macerie. Secondo il capitano Mike Lorenz del dipartimento di polizia di Los Angeles, infatti, gli agenti stanno individuando saccheggiatori nelle aree di evacuazione obbligatoria, con sette arresti effettuati solo negli ultimi due giorni. “Il saccheggio è un problema, il numero degli arresti è in continua crescita“, ha detto, parlando ieri a un incontro della comunità di Palisades: “Stiamo catturando i saccheggiatori all’interno della zona, ma stiamo proteggendo l’area sempre meglio ogni singolo giorno – ha aggiunto -. Abbiamo anche arrestato due persone che in realtà si spacciavano per vigili del fuoco mentre entravano e uscivano dalle case“. Alcuni residenti che sono dovuti fuggire hanno assunto guardie di sicurezza private per proteggere ciò che restava delle loro case, ha poi detto Lorenz, spiegando che quelle guardie sono ora controllate e sorvegliate da vicino dalla polizia di Los Angeles. Resta intanto in vigore il coprifuoco in tutte le zone di evacuazione obbligatoria, inteso a proteggere la proprietà e prevenire furti con scasso o saccheggi, spiegano le autorità. I trasgressori del coprifuoco saranno soggetti all’arresto e la condanna potrebbe comportare una multa fino a 1000 dollari o il carcere.
I ricchi assoldano “pompieri privati” – Mentre le fiamme continuano a bruciare, c’è chi ha iniziato ad assoldare compagnie private di vigili del fuoco. Si tratta di cittadini più che benestanti che si possono permettere di pagare contractor per cercare di salvare la propria casa. In periodi normali il costo di un servizio del genere si aggira attorno ai 1.000 dollari ma durante un’emergenza così grave si possono pagare fino a 5.000 dollari. Per molti nel ricco quartiere di Pacific Palisades, dove infuria l’incendio più grande, questo è un piccolo prezzo da pagare per proteggere ville che costano milioni di dollari. E c’è anche chi si è offerto di pagare fino a 100.000 dollari per essere messo in cima alla lista. Per non parlare degli idranti privati che si possono installare ma il cui costo si aggira attorno a100.000 dollari più una tassa da 35.000 dollari da pagare all’azienda idrica per avere l’accesso all’acqua.
Los Angeles devastata dagli incendi
incendi in California – Foto Ap Jae C. Hong LaPresse
incendi in California – Foto Ap Ethan Swope LaPresse
incendi in California – Foto Ap Ethan Swope LaPresse 3
incendi in California – Foto Ap John Locher – LaPresse
incendi in California – Foto Ap John Locher LaPresse2
La circolazione è stata sospesa sulle linee Milano-Genova, Milano-Venezia e Milano-Bologna: lo stop è stato innescato “verifiche tecniche alla linea elettrica nel nodo di Milano”. Ancora non è chiaro quando la situazione tornerà alla normalità
Caos alla stazione Centrale di Milano. Nella mattina di oggi, sabato 11 gennaio, è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulle linee Milano-Genova, Milano-Venezia e Milano-Bologna per verifiche tecniche alla linea elettrica nel nodo di Milano.
Milano, sospesa la circolazione dei treni – Uno “stop” confermato attraverso una nota da Fs: “I treni registrano ritardi e cancellazioni. La circolazione è regolare sulla linea Milano – Torino. È in corso l’intervento dei tecnici di RFI. Ulteriori informazioni sulla circolazione sono disponibili sui siti web di Rfi e delle imprese ferroviarie“. La circolazione dei treni, nel dettaglio, è stata sospesa intorno alle 7.30 sulle linee Milano-Genova, Milano-Venezia e Milano-Bologna, funzionano solo i collegamenti con Torino e con Chiasso. Lo stop è stato innescato da “verifiche tecniche alla linea elettrica nel nodo di Milano“, ma non è ancora chiaro a cosa sia dovuto. Rfi, interpellata da MilanoToday, ha riferito di un generico “problema tecnico in corso di accertamento“.
I tecnici di Rfi sono al lavoro, per il momento non è chiaro quando la situazione tornerà alla normalità. Al momento sono stati cancellati quattro treni ad alta velocità, sia Frecciarossa che Italo, mentre altri 13 hanno ritardi fino a 120 minuti. Diversi i disagi per i viaggiatori, bloccati in stazione in attesa di capire se e quando i treni torneranno a circolare regolarmente.
Renzi ironizza: “Salvini è tornato al ministero” – Tra le “vittime” della sospensione anche Matteo Renzi, oggi atteso a Firenze, che su X ha colto l’occasione per lanciare una frecciatina al leader della Lega: “” treni da Milano sono bloccati per un guasto e hanno più di un’ora di ritardo. Si vede che Salvini è rientrato a tempo pieno al Ministero. Il nostro incontro di oggi, allora, inizia alle 12 e non alle 11“.