articolo: https://www.milanotoday.it/cronaca/sciopero/11-aprile-2024-agitazione.html
Milano, 01 aprile 2024
L’agitazione è nazionale e generale e si terrà il prossimo 11 aprile
Primo sciopero dei mezzi di aprile atteso per giovedì 11, quando è stata indetta un’agitazione nazionale generale con quattro ore di astensione dal lavoro e i disagi maggiori sono attesi proprio sul trasporto pubblico. Rischio caos per metropolitane, bus e tram Atm e treni Trenord. Secondo quanto riportato dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti, potrebbero esserci disagi dalle 9 alle 13 sui treni, mentre gli orari del Tpl non sono ancora stati annunciati.
Diverse le richieste dei sindacati. “La salute e la sicurezza sul lavoro devono diventare un vincolo per poter esercitare l’attività d’impresa“, hanno spiegato. La richiesta è quella di “cancellare le leggi che negli anni hanno reso il lavoro precario e frammentato“, di “superare il subappalto a cascata e ripristinare la parità di trattamento economico e normativo per le lavoratrici e i lavoratori di tutti gli appalti pubblici e privati” e di “rafforzare le attività di vigilanza e prevenzione incrementando le assunzioni nell’Ispettorato del Lavoro e nelle Aziende Sanitarie Locali“.
Nella nota i Cgil e Uil proseguono: “Lavoratori dipendenti e pensionati pagano oltre il 90% del gettito Irpef, mentre intere categorie economiche continuano a non pagare fino al 70% delle imposte dovute. L’evasione complessiva continua a essere pari a 90 miliardi all’anno. La delega che il governo sta applicando invece di combattere l’evasione fiscale e contributiva introduce nuove sanatorie, condoni e concordati, non tassa gli extraprofitti, favorisce le rendite finanziare e immobiliari, il lavoro autonomo benestante e le grandi ricchezze“.
Infine, lavoratori e sigle sindacali chiedono un nuovo modello sociale e di fare impresa. “Vogliamo rimettere al centro delle politiche economiche e sociali del governo e delle imprese il valore del lavoro a partire dal rinnovo dei contratti nazionali e da una legge sulla rappresentanza, la centralità della salute e della persona, la qualità di un’occupazione stabile e non precaria, una seria riforma delle pensioni, il rilancio degli investimenti pubblici e privati per riconvertire e innovare il nostro sistema produttivo e puntare alla piena e buona occupazione a partire dal Mezzogiorno“, hanno concluso.

