La data fissata era quella del 6 novembre, per esaminare il ricorso dell’ex presidente della Juve con la richiesta di annullare la sentenza che aveva portato all’inibizione per 10 mesi.
La Presidente del Collegio di Garanzia, Gabriella Palmieri, ha differito a data da destinarsila discussione del ricorso Agnelli-Federcalcio, a fronte di un’apposita istanza presentata dalla parte intimata e ricevuto il parere positivo della parte ricorrente. L’udienza di discussione del ricorso sarà comunque calendarizzata nuovamente a breve.
La data fissata era quella del 6 novembre per esaminare il ricorso presentato dall’ex presidente della Juventus – dimessosi insieme al resto del CdA poco meno di un anno fa – con la richiesta di annullare la sentenza della Corte d’Appello FIGC che aveva portato all’inibizione per 10 mesi per il caso legato alle manovre stipendi.
Fiorentina-Juventus è a rischio rinvio? Secondo il sindaco di Firenze Dario Nardella, quella di posticipare il match di domenica 5 novembre non è un’ipotesi da escludere. Il ciclone Ciaran ha infatti devastato diverse zone della provincia di Firenze tanto che è stato dichiarato lo stato d’emergenza.
Intervenendo in conferenza stampa, Nardella ha spiegato che c’è il rischio che la situazione si aggravi: «Allo stato attuale non è previsto un rinvio della gara, tuttavia la situazione verrà monitorata nelle prossime ore. Purtroppo, le previsioni non sembrano buone e se dovesse piovere ancora nel weekend le operazioni di soccorso si complicherebbero».
Sulla stessa lunghezza d’onda Leonardo Ermini, responsabile dell’area metropolitana della Protezione Civile, che ha detto: «Fare previsioni non è semplice. Attualmente la situazione risulta critica, valuteremo il tutto passo dopo passo».
Fiorentina-Juventus rimane attualmente in programma per domenica 5 novembre, con calcio d’inizio fissato per le ore 20.45. La sfida si preannuncia rovente, soprattutto dopo l’attacco di questa mattina della Fiorentina nei confronti del club bianconero e del suo modo di operare.
Milan , Italy – AC Milan fans during the Coppa Italia match between AC Milan and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on January 11, 2023 in Milan, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Dura comunicato da parte della Curva Sud Milano. In seguito alle già varie prese di posizione contro il caro biglietti per quanto riguarda le gare in trasferta, gli ultras rossoneri non saranno presenti al Via Del Mare per Lecce-Milan. Il motivo della scelta, risiede nel numero dei biglietti concessi per il settore ospiti oltre al prezzo decisamente più caro rispetto a quello riservato ad altre tifoserie. Di seguito il comunicato ufficiale rilasciato dalla Sud insieme all’Associazione ItalianaMilanClub, tramite il proprio profilo Instagram:
IL COMUNICATO –“Per la partita di settimana prossima siamo difronte all’ennesimo scempio commesso da una società di calcio nei confronti dei tifosi, con il tacito consenso del presidente De Siervo e di tutta la Lega Serie A che ad oggi non ha ancora messo in agenda un problema che si protrae da anni.
Com’è possibile che come già successo a Cagliari, una società di Serie A possa tranquillamente iniziare la stagione senza MAI garantire il 5% della capienza dello stadio agli ospiti (così come impone il regolamento scritto dalle stessa LEGA)?!!! Alle tifoserie ospiti che vanno a Lecce vengono puntualmente assegnati solo 1075 biglietti contro i 1527 che spetterebbero di diritto, con la conseguenza che per le tifoserie più numerose, tanti tifosi, spesso con aerei e pullman prenotati da tempo restano senza biglietto.
Come se non bastasse la società pugliese da un paio di stagioni a questa parte fa pagare ai tifosi di Milan-Inter-Juve 62€, contro i 19€ che pagano tutte le altre tifoserie.
Alla luce di tutto ciò noi non intendiamo più sottostare alla “regola” del dover entrare a qualunque costo in uno stadio in quanto il settore ospiti verrebbe riempito dai tifosi rossoneri del posto.
CURVA SUD MILANO ed AIMC COMUNICANO UFFICIALMENTE CHE NON ACQUISTERANNO I BIGLIETTI PER LA TRASFERTA DI LECCE, NONOSTANTE PIÙ DI 1000 PERSONE ABBIANO GIÀ ACQUISTATO VOLI e PRENOTATO PULLMAN.
INVITIAMO GLI ALTRI TIFOSI A FARE ALTRETTANTO LASCIANDO IL SETTORE OSPITI VUOTO (al massimo se proprio ci tenete a vedere la partita comprate i biglietti in tribuna che tanto costano uguale).
Inoltre, sabato in occasione di Milan-Udinese resteremo in silenzio per il primo quarto d’ora, allo scopo di sensibilizzare squadra e società a portare la problematica sul tavolo della Lega Serie A per risolvere definitivamente il problema come accade nei maggiori campionati europei dove il settore ospiti costa per tutte le partite e tutte le tifoserie tra 10€ e30€.
Curva Sud Milano AIMC – Associazione Italiana Milan Club”
Mattarella chiama Giani. Meloni, 5 milioni per le urgenze
La furia di Ciaran si abbatte sulla Toscana causando la morte di cinque persone. Sott’acqua Campi Bisenzio e Prato, i comuni più colpiti.
Si cercano anche dei dispersi. Oltre 40mila le persone senza luce, mille gli interventi e l’allerta non è finita: “Chiedo ai pratesi di uscire di casa solo per questioni importanti“, ha detto il sindaco di Prato Matteo Biffoni.
A non dare tregua anche il forte vento. A Livorno per una mareggiata è stata abbattuta la statua della Ballerina, allagata anche la passeggiata di Viareggio mentre a Lucca il Serchio è monitorato. La drammatica situazione del maltempo è stata al centro di una telefonata del presidente Sergio Mattarella al governatore della Toscana Giani. Il consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza. “Sono stati stanziati 5 milioni“, ha detto la premier Meloni.
Prisco, 150 persone in salvo solo nell’area di Prato
“Nelle ultime ore sono oltre 150 le persone tratte in salvo nella sola area intorno a Prato“: lo sottolinea il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco parlando del maltempo che ha investito la Toscana.
Dove – spiega in una nota – sono impegnati 554 vigili del fuoco con quattro elicotteri. “Sono vicino alle popolazioni coinvolte, in particolare in Toscana, dove si sono visti gli effetti più devastanti delle incessanti piogge delle scorse ore” ha affermato ancora Prisco. Il quale ringrazia i soccorritori “che su tutto il territorio nazionale stanno intervenendo senza risparmio“.
Toscana, allerta arancione fino alle 18 a nord e sulla costa
Ancora in corso fino alle 18 di oggi l’allerta arancione per mareggiate, rischio idraulico e vento forte sulla costa Toscana da nord fino a Piombino, e per rischio idraulico nella Toscana settentrionale, con allerta gialla per vento sul resto della regione per la giornata di oggi: è quanto comunica la Regione Toscana. Per la giornata di domani, sabato 4, la Regione ha invece emesso un’allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico, temporali forti sul nord ovest della Toscana, con mareggiate sull’Arcipelago, e vento forte su Toscana meridionale, Arcipelago, Alto Mugello, Valle del Reno. La Sala operativa della Protezione civile regionale precisa inoltre che “nella vigilanza di domani sarà valutato l’evolversi della situazione con eventuale innalzamento di tutti i livelli di rischio“. continua a leggere
Passata la piena dell’Arno a Firenze. Ritrovato anche il corpo della settima vittima. La Liguria flagellata da una forte mareggiata, onde di oltre sei metri: chiede lo stato di emergenza. Ancora una persona dispersa in Veneto
In Toscanala situazione è ancora critica, ma la piena del fiume Arno è passata, come spiega il presidente della Regione Giani. Il sindaco di Prato dopo il sopralluogo notturno ammette: “È uno shock, viene da piangere”. In Toscana ci sono sette e due dispersi. Ancora un disperso in Veneto, mentre è stato ritrovato il corpo dell’escursionista scomparso due giorni fa sulle montagne del Veronese. A Camogli le onde fanno crollare un ristorante, anche Portofino invasa dall’acqua.
19:31 – A Perugia 155 interventi, a fuoco silos di girasole – Sono 155 gli interventi che il Comando dei vigili del fuoco di Perugia ha effettuato a partire dalla mezzanotte causa maltempo. Tredici sono ancora in corso e 60 in attesa alla sala operativa dove continuano ad arrivare richieste di soccorso. Non risultano persone coinvolte o in pericolo. Le tipologie di intervento riguardano in particolare alberi, danni d’acqua dovuti alla consistenti precipitazioni, insegne e coperture di edifici pericolanti, concentrate nelle aree di copertura della sede centrale ma comunque diffuse su tutto il territorio. Segnalate in particolare la disostruzione del fiume Tescio da parte del personale Gos di un albero caduto che ostruiva l’intero alveo e l’incendio dei Silos dell’azienda Checcarini spa nel comune di Marsciano dove all’interno erano stoccati circa 250 quintali di panello di girasole.
19:31 – In Molise ancora 100 interventi Vigili del fuoco – Ancora non rientra l’emergenza maltempo in Molise. Alle 19 di questa sera i Vigili del fuoco del comando provinciale di Campobasso avevano in coda altri 100 interventi da effettuare con 8 squadre al lavoro sul territorio per alberi finiti sulle strade, tetti scoperchiati e altri danni causati dal vento. Inoltre in alcune zone della regione manca ancora l’energia elettrica.
18:51 – Morto folgorato a Prato mentre stacca luce in taverna: trovato il cadavere della sesta vittima – Il cadavere di un uomo di 73 anni, rimasto folgorato nella sua abitazione, è stato trovato a Prato in via di Cantagallo. Il decesso viene ricollegato al maltempo. Procede la polizia, che si sta occupando dei rilievi. Secondo quanto si apprende l’uomo sarebbe morto folgorato perché ha preso la scossa mentre cercava di staccare la corrente elettrica nella taverna della sua abitazione, verosimilmente temendo un allagamento e quindi possibili cortocircuiti all’impianto elettrico della casa.
18:47 – In Toscana 200 sfollati e 20mila senza luce – Sono 150 gli evacuati ospitati allo Spazio Reale di San Donnino nel comune di Campi Bisenzio (Firenze), circa 20 a Stabbia, nel comune di Cerreto Guidi (Firenze), circa 20 ospitati alla Villa Medicea La Magia di Quarrata (Pistoia). Lo ha reso noto la Regione Toscana nel punto di aggiornamento sulle conseguenze del maltempo. Il presidente Eugenio Giani ha presieduto il vertice della Protezione civile regionale con i referenti di Province, Città Metropolitana, sindaci e Prefetture nell’ambito dell’unità di crisi per la gestione dell’emergenza causata dalle precipitazioni eccezionali delle ore scorse.
Richieste di aiuti continuano ad arrivare a tutti i livelli istituzionali. Numerose le abitazioni e le cantine allagate ancora da liberare dal fango. Molte segnalazioni riguardano l’assenza di elettricità (alle ore 17 circa 20.000 utenti disabilitati), Enel sta intervenendo ma varie cabine sono danneggiate e inondate dal fango. continua a leggere
Allagato l’ospedale di Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze
Situazione critica nei nosocomi di Pontedera, Prato e Borgo San Lorenzo
Firenze, 2 novembre 2023
E’ emergenza in Toscana. La forte ondata di maltempo che si tra abbattendo sulla regione sta creando situazioni davvero critiche. Strade allagate che si sono trasformate in veri e propri fiumi.
Il fronte temporalesco sta insistendo in particolare sulla parte centro-settentrionale della regione, provocando cumulati importanti in poche ore. A Campi Bisenzio il fiume è esondato, superando la spalletta. L’amministrazione comunale ha disposto la chiusura di tutte le attività commerciali e non e raccomanda ai cittadini, come da apposita ordinanza, di salire ai piani alti. Allagamenti a Seano dove è esondato il torrente Furba.
Situazione critica per gli ospedali, allagato l’ospedale Lotti di Pontedera: le corsie e alcune sale sono completamente sott’acqua. Stessa situazione anche all’ospedale di Prato. Allagato anche l’ospedale di Borgo San Lorenzo.
La regione e Milano restano in allarme dopo i nubifragi avvenuti il 31 ottobre. Sotto osservazione il fiume Adda e il lago di Como
Dopo il nubifragio del 31 ottobre e l’esondazione del torrente Seveso, che ha allagato diverse zone di Milano, la Protezione civile ha emesso un allerta meteo anche per oggi giovedì 2 novembre. Sono previste piogge e nevicate anche a bassa quota: a Milano è allerta gialla(rischio ordinario), ma nelle province montane tra cui Como, Lecco, Bergamo, Sondrioe Bresciaè prevista un’allerta arancione(rischio moderato).
Osservati speciali soprattutto ilfiume Adda e il lago di Como per il pericolo di esondazione. II livello del Lario, in particolare, ha continuato a salire costantemente e ha tracimato allagando alcune zone disabitate. Se dovesse verificarsi una nuova ondata di maltempo o piogge abbondanti, il lago e diversi corsi d’acqua potrebbero esondare. A causa delle raffiche di vento previste, le autorità raccomandano di non sostare sotto gli alberi e le impalcature, e di mettere in sicurezza vasi e altri oggetti che il vento potrebbe spazzare via.
Condizioni instabili – Il centro di allerta della Protezione civile della Lombardia prevede che per tutta la seconda parte della giornata condizioni di generale instabilità sul territorio regionale: “Le precipitazioni, deboli e sparse nella notte, intensificheranno nel corso della mattinata diffusamente sulla Regione e saranno in ulteriore aumento nell’intensità nel corso delle ore pomeridiane, con particolare riferimento alla parte pedemontana, prealpina e alpina centro-orientale. I fenomeni potranno risultare persistenti fino a fine giornata, sebbene in progressiva attenuazione in serata a partire dai settori occidentali”.
Rovesci e nevicate – “I settori alpini, pedemontani e prealpini – si legge nell’allerta – saranno interessati dagli accumuli più significativi con piogge che nelle ore tardo pomeridiane e serali potranno anche assumere carattere di rovescio o temporale in concomitanza con l’avvezione di aria più fredda in quota, e le cumulate potranno superare i 60/70 mm. Nevicate sul comparto alpino e prealpino, con quote inizialmente attorno a 2000 metri al mattino presto, in risalita fino al tardo pomeriggio per effetto dell’innalzamento della quota dello Zero termico, quindi in abbassamento in serata a circa 1500-1800 metri”.
Raffiche di vento – Anche i venti si rinforzeranno nel primo pomeriggio, “con possibili raffiche fino a 70 chilometri orari e con valori superiori in quota su Retiche centro orientali ed Appennino. In attenuazione nel corso della serata in pianura, persistenti sui settori centro orientali alpini e prealpini fino a fine giornata in più punti”.
Maltempo, il lago di Como e l’Adda salgono ancora: paura per possibili inondazioni
Il livello del lago di Como continua a salire. In una mattinata è aumentato di quasi un centimetro, rispetto a ieri di trenta, in una settimana di quasi mezzo metro. La diga di Olginate è aperta al massimo, nonostante due paratie su otto alzate solo a metà perché rotte. Lascia defluire quasi 590 metri cubi di acqua al secondo: sono poco meno di 600mila litri ogni secondo, 36 milioni al minuto, più di 2 miliardi all’ora. L’acqua che entra però è poco meno del doppio e il lago si sta riempiendo ancora.
La piena – In caso di un’altra ondata di maltempo,il Lario tracimerebbe in più punti e l’Adda a valle esonderebbe. Il fiume in realtà ha già rotto gli argini, allagando però solo qualche campo e prato, non i centri abitati. Per il timore di un’inondazione l’alzaia che costeggia l’Adda è stata chiusa al transito, da Olginate fino a Paderno d’Adda, passando per Airuno, Brivio, Calco, Imbersago e Robbiate. Nonostante i divieti però in molti continuano ad avvicinarsi all’acqua per vedere di persona la piena che corre veloce.
La diga – Laregolazione del lago di Como e quindi della portata dell’Adda attraverso la diga di Olginateè una materia complessa. Bisogna considerare le precipitazioni atmosferiche, l’afflusso di torrenti e fiumi, quanta acqua viene scaricata dai bacini artificialia monte e quanta ne viene lasciata passare dagli sbarramenti a valle. Occorre tenere conto della necessità di alimentare le centrali idroelettriche, garantire approvvigionamento ai canali di irrigazione verso la Bassa, evitare che Como si allaghi ma anche che non si allaghino i paesi e le città a sud del lago.
Diga di Olginate, paratie inclinate dopo l’onda di piena: tecnici specializzati sulle barriere 3 e 4
Il malfunzionamento si è verificato domenica mattina, durante le operazioni di apertura della diga per far defluire l’ondata di piena del lago di Como provocata dal maltempo
Olginate (Lecco), 23 ottobre 2023
Grandi manovre in corso a Olginateper risolvere il problema alle paratoie della diga. Due delle otto paratie dello sbarramento artificiale si sono infattiinclinate su un lato, in maniera asimmetrica e non parallela all’acqua, come se avessero ceduto di schianto, scatenando parecchia preoccupazione. Il malfunzionamento si è verificato ieri mattina, domenica, durante le operazioni di apertura della diga per far defluire l’ondata di piena del lago di Como provocata dal maltempo.
Il guasto riguarda le paratoie 3 e 4, quelle centrali. Sembra sia stato provocato dalla rottura dei meccanismi che le movimentano, probabilmente in seguito ad alcuni recenti lavori di manutenzione. L’intervento di ripristino non è semplice, sia per la complessità degli impianti che azionano le saracinesche, che sono comeportelloni di chiuse in metallo alti 4 metri e larghe 14 azionate da rulli, sia naturalmente per la presenza dell’acqua, che esercita una pressione enorme.
I tecnici specializzati sono all’opera e potrebbero anche riuscire a ripristinare il tutto entro oggi. Dal Consorzio dell’Adda, l’ente che gestisce la diga, assicurano comunque che l’inconveniente non comporta alcun pericolo né rischi per quanti si trovano a ridosso della diga. Le altre sei paratie funzionano perfettamente e sono più che sufficienti per regolare il deflusso controllato delle acque, scongiurando eventuali allagamenti o inondazioni. Attualmente il livello del lago di Como è di poco meno di 90 centimetri rispetto allo zero idrometrico. Nel Lario stanno entrando circa 400 metri cubi di acqua al secondo, mentre ne escono più di 440, tramite proprio la diga di Olginate, che si trova tra il lago di Garlate a monte e quello di Olginate a valle. La diga di Olginate serve proprio a regolare il livello del lago di Como, oltre che la portata del fiume Adda e dei canali di irrigazione a sud per innaffiare le coltivazioni agricole.
Sono le uniche date italiano del nuovo tour europeo che partirà da Cardiff il 5 maggio
Eccolo il ritorno del Boss. A San Siro, con la E Street Band, l’1 e il 3 giugno 2024, uniche date italiane all’interno del nuovo tour europeo che partirà da Cardiff il 5 maggio e si chiuderà a Londra il 25 luglio, dopo aver toccato Irlanda del Nord, Eire, Francia, Repubblica Ceca, Spagna, Olanda, Belgio, Germania, Danimarca, Finlandia, Svezia e Norvegia. I biglietti saranno in vendita da lunedì 6 novembre alle 12 su tre circuiti – su Ticketmaster, Ticketone e Vivaticket – ma in prevendita già venerdì alle 11 registrandosi sul sito di Live Nation, che organizza per la prima volta un evento del Boss insieme a Barley Arts.
Ritorno a casa, dunque. Al Meazza, il primo stadio italiano di Springsteen in quella leggendaria serata del 21 giugno di 38 anni fa, il palcoscenico del cuore che gli ha regalato magiche coreografie in tribuna, calcato altre sei volte tra il 2003 e il 2016 come nessun’altra arena in Italia. Ma non nel 2023, quando un affollamento di date impedì al Boss di inserirsi nel calendario di San Siro: suonò nei parchi, a Ferrara e a Monza con intermezzo al Circo Massimo, soluzione insolita che sollevò qualche polemica sulla logistica tra i fan.
Lo stadio milanese era stato prescelto da Bruce Springsteen per cominciare il tour mondiale con quattro date consecutive subito dopo la pubblicazione dell’album “Letter to You”, nel 2019, prima che la pandemia sconvolgesse il mondo. La data doppia non è inedita: e fu travolgente il bis il 3 e 5 luglio 2016, durante il tour che celebrava la ripubblicazione di “The River”. E chissà se saranno le ultime, viste le controversie sul nuovo stadio milanese e sul vincolo che dovrebbe preservare il Meazza dalla demolizione. Ma anche visti i malanni del 74enne Bruce, che ha dovuto posticipare decine di date americane al 2024 per curare una fastidiosa ulcera peptica. Vada come vada, l’appuntamento è di quelli da non perdere.
Nuovo capitolo nello scontro tra Elliott e Blue Skye nell’ambito delle cause avviate dalla società di Salvatore Cerchione e Gianluca D’Avanzo sulla cessione del Milan a RedBird.
C’è un nuovo capitolo nello scontro tra il fondo Elliott e Blue Skye nell’ambito delle cause avviate dalla società di Salvatore Cerchione e Gianluca D’Avanzo sulla cessione del Milan a RedBird. In particolare, secondo quanto appreso da Calcio e Finanza dalla consultazione di documenti ufficiali, un tribunale di New York è pronto a sanzionare Blue Skye per la violazione di alcuni accordi sulla disclosure forzata di alcuni documenti per un procedimento in Italia.
Blue Skye sanzioni USA – La disclosure forzata – Il 17 maggio 2023 era già fallito il tentativo di Blue Skye di ottenere un’ampia documentazione sulla cessione del club rossonero. Nello specifico, rispetto all’universo dei documenti richiesti da Blue Skye, Elliott aveva dovuto fornire quelli di due dipendenti di New York. Un successo importante, considerando che negli USA il regime 1782 è storicamente molto generoso nell’accogliere le richieste di chi chiede di avere accesso a documentazioni riservate.
Successivamente, il 4 agosto 2023, la il Tribunale aveva emesso un “ordine protettivo” per disciplinare la disclosure forzata del 17 maggio 2023. Quest’ordine limitava l’uso da parte di Blue Skye dei documenti ottenuti ad azioni specifiche in Lussemburgo e in Italia. Nel mese di settembre, dinanzi al Tribunale è pervenuta la richiesta della stessa Blue Skye di limitare questo “ordine protettivo” per consentire l’uso dei documenti in un procedimento italiano che non era incluso tra le azioni consentite.
Questa richiesta era stata respinta dal Tribunale, che aveva spiegato come «la modifica unilaterale dell’ordine protettivo sarebbe inappropriata in questo caso. […] Il ricorrente (Blue Skye, ndr) non è riuscito a dimostrare le necessarie “circostanze straordinarie” o “necessità impellenti”, che giustificherebbero lo scioglimento da parte del Tribunale di un ordine protettivo […] concordato e stipulato solo due settimane fa». Da qui lo stop nei confronti di Blue Skye.
Blue Skye sanzioni USA – La risposta della Corte – La società di Cerchione e D’Avanzo non si è tuttavia fermata di fronte a quanto imposto dal Tribunale e ha utilizzato i documenti in questione anche nel procedimento italiano, nonostante il divieto. «Sulla base dell’esame delle tesi delle parti, la Corte concorda con il convenuto (Elliott, ndr) e ritiene che la condotta del ricorrente (Blue Skye, ndr) violi sia l’ordinanza protettiva che l’ordinanza di modifica», si legge nel dispositivo.
In terzo luogo, «nessuna delle parti ha riferito alla Corte alcuno sforzo da parte del ricorrente (Blue Skye, ndr) volto a ritirare le argomentazioni incriminate dal procedimento italiano». La Corte è scettica sul fatto che il ricorrente avrebbe potuto credere in buona fede di rispettare gli ordini e se avesse voluto «agire in buona fede, può ora – illuminato da questa Ordinanza – ritirare i documenti incriminati dal procedimento italiano. Se sceglie di non farlo, i sospetti della Corte sulla malafede saranno stati confermati».
«Di conseguenza, se la richiesta non viene ritirata dal procedimento italiano entro quattordici (14) giorni dalla presente Ordinanza, questa Corte accoglierà la richiesta di sanzioni del convenuto (Elliott, ndr) nella misura in cui la Corte ordinerà al ricorrente di restituire tutto il materiale prodotto finora in conformità alle ordinanze di questa Corte. […] In ogni caso, la Corte si aspetta che il ricorrente provvederà a tradurre il presente ordine in italiano e a trasmetterlo al tribunale di Milano che sovrintende al procedimento italiano», conclude il dispositivo.
Il miglioramento è solo temporaneo, poi giovedì ancora forte maltempo: ecco tutto quello che c’è da sapere
Milano 31 ottobre 2023
Ampiamente previsto, il maltempo si è abbattutocon particolare violenza su Milano ( per cui però era statadiramata “solo” un’allerta gialla) e su tutta la Lombardia. In 24 ore, secondo i dati di ArpaLombardia, sono caduti fino a 70mm di pioggia su Milano, oltre 100mm in Brianza e sulle Alpi neve fino a quota 1.500 metri sul livello del mare. Salvo poi, già in mattinata e primo pomeriggio, vedere un sensibile miglioramento e il ritorno del sole su tutte le province. Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: cosa dobbiamo aspettarci nelle prossime ore? Ore che, peraltro, sono per molti anche a disposizione dello svago visto che domani è festae qualcuno potrebbe avere attaccato qualche giorno per fareil ponte. E allora vediamo che tempo farà nei prossimi giorni.
Secondo il sito 3BMeteo, il temporaneo miglioramento di oggi è davvero molto temporaneo. Già nella giornata di Ognissanti tornerà ad aumentare la nuvolosità per l’arrivo di una nuova perturbazione con prime piogge entro sera e forte maltempo giovedì. Un’altra perturbazione è poi attesa per il weekend. Le temperature saranno in lieve calo seppur con clima ancora non particolarmente freddo, specie di notte e prime nevicate al di sotto dei 2.000 metri di quota.
1 novembre – L’alta pressione cede rapidamente favorendo l’ingresso di aria più umida responsabile di un peggioramento nella seconda parte del giorno con debole piogge sparse. Nello specifico sulle basse pianure occidentali nubi in progressivo aumento con deboli piogge al pomeriggio, in assorbimento in serata; sulle basse pianure orientali cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi, con formazioni nuvolose compatte nelle ore centrali della giornata, in parziale diradamento serale; su pedemontane-altepianure, Prealpi occidentali e Prealpi orientali nubi in progressivo aumento con deboli piogge dal pomeriggio; sulle Orobie cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi, ma con nubi in progressivo aumento e deboli piogge dal pomeriggio ; sulle Alpi Retiche cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio, responsabile di deboli piogge e rovesci, anche temporaleschi. Venti deboli orientali in rotazione ai quadranti sud-orientali; Zero termico nell’intorno di 2.200 metri.
2 novembre – Un’area di bassa pressione abbraccia la Regione determinando marcato maltempo con piogge diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. Nello specifico su basse pianure occidentali, basse pianure orientali, pedemontane-alte pianure, Prealpi occidentali, Orobie, Prealpi orientali e Alpi Retiche giornata perturbata con piogge e rovesci diffusi, anche a carattere temporalesco. Venti moderati dai quadranti nord-orientali in rotazione ai quadranti sud-orientali; Zero termico nell’intorno di 2.650 metri.
3 novembre – La circolazione depressionaria, responsabile di residue deboli piogge mattutine, si allontana favorendo l’ingresso di aria più secca responsabile di ampi rasserenamenti dal pomeriggio. Nello specifico sulle basse pianure occidentali cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge. Rasserenamenti dal pomeriggio finoa cieli poco nuvolosi; su basse pianure orientali e Alpi Retiche cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge. Graduale attenuazione della nuvolosità in giornata fino a cieli poco nuvolosi in serata; sulle pedemontane-alte pianure cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge. Rasserenamenti dal pomeriggio. Nubi sparse in serata; sulle Prealpi occidentali giornata in prevalenza poco nuvolosa, salvo presenza di nubi sparse al mattino; sulle Orobie cieli molto nuvolosi o coperti con nevicate anche intense al mattino, in graduale attenuazione dal pomeriggio. Ampi rasserenamenti in serata; sulle Prealpi orientali cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi. Assorbimento dei fenomeni nel pomeriggio con rasserenamenti in serata. Venti moderati occidentali in intensificazione; Zero termico nell’intorno di 1800 metri.
Allerta gialla a Milano – Fino alle prime ore di domani mattina, mercoledì 1 novembre, il Centro Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha diramato l’allerta gialla (rischio ordinario) per rischio idrico sul territorio di Milano, anche in conseguenza delle precipitazioni cadute nelle scorse ore. Il Centro Operativo Comunale (COC) della Protezione civile è tuttora attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare i necessari interventi in corso.
L’opera, fanno sapere dal Comune di Milano, è la prima struttura di un sistema che dovrebbe evitare ad ampie porzioni della città di finire sott’acqua
Milano, 31 ottobre 2023
Milano da mezzo secolo convive con un “ospite” scomodo in casa. Il fiume Seveso, in occasioni di piogge più o meno intese (e quella di questa notte) ricade decisamente nella prima categoria, si trasforma da placido corso d’acqua per lo più sotterraneo, a partire da via Ornato, in un incubo per tutti i residenti della zona fra Niguarda e l’Isola.
La soluzione sta in un rimedio per il momento mai applicato che, nel corso degli anni, ha provocato una spaccatura fra la grande città e alcuni comuni vicini: sono le vasche di contenimento, grossi baciniartificiali che dovrebbero – nei progetti – raccogliere le acque del fiume, evitando le inondazioni.
Il problema è che molte delle comunità di residenti nelle zone dove gli invasi dovrebbero venire realizzati hanno manifestato la loro opposizione al “piano vasche”, temendo impatti sul territorio.
L’invaso di Bresso – Uno dei progetti, però, sembra essere arrivato a una tappa decisiva. Il Comune di Milano, infatti, in una nota riepilogativa del prezzo pagato dalla città al nubifragio di ieri, fa sapere che sono terminati i lavori di MM dellavasca del Comune di Milano al Parco Nord, in territorio comunale di Bresso. Si tratta della prima opera di un sistema che una volta completato, eviterà le esondazioni del fiume a Milano. Sono in corso i collaudi e venerdì 3 novembre saranno realizzate alcune prove funzionali.
In particolare, nei primi giorni di novembre verrà utilizzata acqua di falda per riempire di pochi centimetri la vasca e testare le apparecchiature elettromeccaniche (pompe di sollevamento, valvole e condotte).
La vasca del Parco Nord durante un collaudo (Comune di Milano)
Nella seconda metà di novembre è previsto lo svolgimento di una ulteriore prova funzionale che interesserà l’intera opera e tutto il ciclo di attività, con il riempimento della vasca attraverso l’immissione delle acque del Seveso e la reimmissione nel torrente e successivamente l’attivazione e l’entrata in funzione della vasca.
Il nubifragio e l’esondazione – Il Seveso è esondato alle 5.50 di questa mattina, rientrando negli argini alle 12.05: gli allagamenti sono durati oltre sei ore. L’ultimo evento paragonabile a quanto accaduto stamane risale al 2014. Una vera e propria bomba d’acqua, con precipitazioni medie pari a una portata di 70 millimetri di acqua all’ora, lungo tutto l’arco della notte fino alle prime ore del mattino.
Immediati sono stati i problemi sulla circolazione stradale soprattutto nella zona nord della città, ora in normalizzazione grazie anche all’intervento di 79 pattuglie della Polizia locale. Temporanei allagamenti si sono riscontrati nei sottopassi Negrotto, Feltre e Rubattino, e sulle linee del trasporto pubblico che Atm ha dovuto deviare: alle 16 è tornata a funzionare nella sua integrità la linea gialla M3, dove si sono verificati alcuni allagamenti.
L’impatto sulle strutture scolastiche – Per quanto riguarda gli edifici scolastici ed educativi di competenza del Comune di Milano, sono circa 160 le segnalazioniin nidi, scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, con interventi da effettuarsi dopo le piogge di questa notte e l’esondazione successiva e prolungata.
Si tratta principalmente di segnalazioni per allagamenti, infiltrazioni e interruzione di servizionegli impianti di riscaldamento. Le lezioni e i servizi sono stati sospesi in otto scuolea causa degli allagamenti che non hanno reso possibile l’accesso ai bambini e alle bambine.
Questi gli istituti rimasti chiusi: scuola d’infanzia e sezione primavera di via Pallanza 26 (Municipio 2), scuola infanzia di via Muzio 9 (Municipio 2), scuola primaria ‘Muratori e Menotti’(Municipio 2), scuola primaria Fabbri’ (Municipio 2), scuola infanzia e sezione primavera di via Ciriè 10 – Girola 4 (Municipio 9), nido di via Ciriè 12 (Municipio 9) e infine nella secondaria di primo grado ‘Tommaseo’ e nella scuola primaria ‘Locatelli’ (Municipio 9).