Ripercussioni sul traffico di tutta Europa. Migliaia di passeggeri coinvolti. L’agenzia di controllo dei cieli invita i passeggeri a contattare le compagnie per maggiori informazioni
I voli aerei da e per la Gran Bretagna stanno subendo dalla mattina di oggi, lunedì, forti ritardi e cancellazioni a causa di u guasto informatico che ha colpito i sistemi di controllo del traffico. Lo ha reso noto l’autorità britannica Nats che sovrintende a decolli e atterraggi. Le compagnie aeree hanno già avvertito i passeggeri dei disagi che potrebbero manifestarsi ; a cascata l’inconveniente potrebbe ripercuotersi anche sui voli del resto d’Europa: anche Eurocontrol ha messo in guardia da possibili disagi. L’inconveniente riguarda centinaia di voli e migliaia di passeggeri.
Poco prima delle 17 (ora italiana) i controlli del traffico hanno dichiarato di aver individuato l’inconveniente. Si tratta di un problema di tipo informatico di grave entità e di portata nazionale sebbene, come sottolinea Nats, non abbia portato al momento alla decisione di chiudere lo spazio aereo. I media stanno raccogliendo le testimonianze di passeggeri a bordo di aerei fermi sulla pista in alcuni scali europei che non ricevono l’autorizzazione per decollare alla volta del Regno Unito mentre vengono segnalati ritardi e cancellazioni in molti aeroporti britannici e irlandesi, come quelli di Dublino e York. British Airways in un comunicato ha affermato di «lavorare a stretto contatto con Nats per comprendere l’impatto del problema tecnico» e di mantenere i clienti aggiornati con le ultime informazioni.
Nats ha dichiarato che il problema tecnico ha influenzato la «capacità di elaborare automaticamente i piani di volo». Ciò ha costretto gli addetti al traffico ad inserire una serie di dati manualmente, causando «ritardi significativi». Sono state introdotte restrizioni sul numero di decolli e atterraggi orari in molti scali. Lo ha confermato il ministro dei trasporti Mark Harper.British Airways, Ryanair e Aer Lingussono le compagnie che stanno subendo i disservizi più pesanti.
È stato un post-partita infuocato quello di Juventus–Bologna. La sfida, valida per la 2ª giornata di Serie A, è terminata 1-1, con Vlahovic che ha risposto al vantaggio di Ferguson, ma a suscitare polemiche è stato soprattutto l’episodio che ha visto per protagonisti Ndoye e Iling Jr.
È il secondo tempo e il Bologna conduce ancora per 1-0. La Juve attacca a testa bassa, rinvigorita dai cambi di Allegri, ma gli uomini di Thiago Motta riescono a rendersi pericolosi con le ripartenze. Ed è proprio da un contropiede che scaturisce il tanto controverso contatto in area piccola tra Ndoye e Iling Jr. L’esterno dei rossoblù stava per insaccare in rete il pallone del 2-0, ma il giovane bianconero lo ostacola: il Bologna chiede rigore ed espulsione per chiara azione da gol, ma Marco Di Bello lascia giocare.
Poco più tardi arriva il pareggio di Vlahovic, su assist proprio di Iling, ma la furia dei felsinei si è protratta anche dopo il triplice fischio, quando l’amministratore delegato Claudio Fenucciha apertamente criticato la decisione dell’arbitro, reo di non aver nemmeno consultato il VAR.
L’edizione odierna de La Repubblica riporta uno stralcio della conversazione tra Di Bello e la sala VAR in cui il direttore di gara pugliese dichiara: “Ho visto bene io, sono caduti assieme“. L’interpretazione non è piaciuta al designatore Gianluca Rocchi, che secondo La Gazzetta dello Sport sta pensando di sospenderlo.
l’ad Claudio Fenucci – Serie A / Alessandro Sabattini/GettyImages
L’attacco di Fenucci e il silenzio di Thiago Motta: polemica dopo Juve-Bologna
L’attacco di Fenucci e il silenzio di Thiago Motta: polemica dopo Juve-Bologna
C’è stato un episodio inJuventus-Bologna, terminata 1-1, che ha incendiato il postpartita. I felsinei conducono 1-0, stanno resistendo agli attacchi bianconeri cresciuti d’intensità e pericolosità nella seconda frazione. A 20 dal termine Ferguson accelera e imbuca per Zirkzee, l’esterno olandese da posizione defilata incrocia potente, Perin non la tiene e Ndoye si avventa sulla ribattuta, ma viene ostacolato in maniera evidente da Iling Jr, che gli impedisce il tap-in a porta vuota.
Proteste furiose dalla panchina rossoblu. Un’espulsione per un collaboratore di Thiago Motta e il giallo per l’allenatore. Nonostante l’evidente errore, Di Bellonon viene richiamato al Varper assegnare il calcio di rigore agli ospiti e l’automatico cartellino rosso all’esterno inglese. Il Bologna, trasformato il rigore, sarebbe andato sul doppio vantaggio a poco dal termine, concludendo la gara con un uomo in più.
Il primo a parlare ai microfoni di Dazn per sottolineare quanto successo è stato l’AD rossoblu Claudio Fenucci.
Sull’episodio del calcio di rigore:“Faccio l’amministratore deegato delle squadre di calcio da 25 anni e penso non mi abbiate visto spesso ai microfoni a parlare di arbitri. Però questa è l’occasione perché faccio i complimenti alla mia squadra che ha disputato partita di grande livello, e un errore arbitrale clamoroso ha tolto una vittoria che ormai era certa in quel momento, visto che c’era rigore e anche espulsione. Quindi sono qui per difendere il lavoro dell’allenatore, dei ragazzi e anche il rispetto di una tifoseria che si è vista togliere una vittoria che non è banale. Non è banale venire allo Juventus Stadium e vincere la partita. Mi dispiace molto, non è una cosa frequente però credo che i rapporti tra il var e il campo vadano migliorati perché questi epoisodi sono allucinanti. È impensabile che un giocatore falciato davanti al portiere non determini calcio di rigore ed esplusione. Qui per fare i complicmenti a Thiago Motta, ai ragazzi e sottolineare come un errore nell’era della tecnologia sia insopportabile e ha tolto una vittoria certa alla nostra squadra”.
Sull’amarezza:“Stiamo lavorando da anni sulla tecnologia. Ricordo che sono stato uno di quelli che ha chiesto l’anticipazione dell’ingresso del Var dopo un errore a Genova. Nonostante gli anni, il lavoro e l’applicazione, ancora non riusciamo a capire come su episodi come questi non si riesca a intervenire. È veramente una follia, quindi un monito a continuare a lavorare a migliorare”.
Lasciata la parola al tecnico Thiago Motta, l’ex Nazionale italiano ha preferito non commentare l’episodio, rispondendo alle domande sulla questione con un silenzio molto eloquente.
Maltempo, le immagini della frana nella Savoia francese: i detriti finiscono su strada e ferrovia – La Repubblica
Continua l’ondata di maltempo sull’Italia, in particolare sul nord.
Ricomincia a piovere su Genova, ancora alle prese con qualche allagamento dovuto alle importanti precipitazioni della scorsa notte. Per una frana in Savoia sono interrotti i treni Italia-Francia a tempo indeterminato: si ipotizza per una settimana. Pioggia anche su Milano, monitorati i fiumi Seveso e Lambro. Acqua alta a Venezia, neve al Sestriere.
Maltempo, frana blocca la strada Gardesana orientale
Frana in Savoia, ferrovia Italia-Francia chiusa una settimana – Dopo la grossa frana caduta ieri dalla montagna nella valle francese della Maurienne, in Savoia, resta chiuso per un periodo indefinito il traffico ferroviario tra Italia e Francia attraverso il tunnel del Frejus. Si ipotizza uno stop di una settimana. Il tunnel autostradale del Frejus è aperto solo ai mezzi con peso inferiore alle 3,5 tonnellate. Secondo Josiane Beaud, capo delegazione francese della commissione intergovernativa Italia-Francia per il collegamento ferroviario Torino-Lione, la società ferroviaria francese Sncf non è ancora stata autorizzata a recarsi sul versante ancora a rischio distacco. Lo riferisce Paolo Foietta, presidente della commissione. “Appena sarà fatta la diagnosi geologica inizieranno i lavori in emergenza di ripristino e sgombero delle rocce e dei fanghi“. Interrotte in Francia anche l’autostrada A43, tra Sant-Micel.de-Maurienne e Mdanee la Route Dèpartementale 1006, tra La Praz e Le Freney. “Considero assolutamente preoccupante la situazione creata dalle frane della Maurienne con il conseguente blocco dei tunnels del Frejus (autostradale e ferroviario) e la chiusura prevista del tunnel del Monte Bianco – commenta Foietta – Una ‘fragilità’ che sarà superata solo con Il nuovo tunnel di base (della Tav Torino-Lione, ndr) che ci metterebbe al sicuro da tali tipi di eventi sia in Alta Val di Susa che in Maurienne. Intanto – prosegue Foietta – ci siamo attivati fin da ieri sera per monitorare con RFI la situazione e per sollecitare i francesi ad intervenire al più presto per il ripristino di autostrada e linea ferroviaria. Nel prossimo futuro occorre rafforzare ulteriormente la regia comune per gestire le diverse possibili criticità.”
Ancora pioggia sulla Liguria, ‘cuore’ della perturbazione sullo spezzino – Ricomincia a piovere su Genova, ancora alle prese con qualche allagamento dovuto alle importanti precipitazioni della scorsa notte. “Il ‘minimo’ sul mar Ligure – dicono gli esperti dell’Arpal – genera una rotazione di masse d’aria che sta originando strutture temporalesche organizzate in particolare sul levante ligure“. La perturbazione infatti si sta spostando verso lo spezzino dove la pioggia adesso è particolarmente intesa. A Carro, nell’entroterra della Spezia, sono caduti 45mm in un’ora. A Genova prosegue l’incessante lavoro dei vigili del fuoco, straordinariamente impegnati già da ieri sera non solo per la caduta degli alberi ma anche per soccorrere persone rimaste intrappolate dall’acqua in alcuni sottopassi. Particolarmente delicato è stato l’intervento presso l’istituto pediatrico Gaslini: un albero caduto ha tranciato il tubo di collegamento dell’ossigeno dal deposito alla struttura costringendo l’evacuazione temporanea del pronto soccorso.
Arpal, a Genova da inizio nubifragio caduti 155 mm pioggia – “La struttura temporalesca che ha riversato ingenti quantità d’acqua sopra Genova ha lasciato la città. In crescita i livelli idrometrici non solo dei piccoli bacini ma anche dei torrenti strumentati, come il Bisagno, che a passerella Firpo ha superato la prima soglia di attenzione. In diversi quartieri l’acqua caduta ha superato i 150 millimetri da inizio evento”. Così Arpal nell’ultimo bollettino condiviso suo social poco prima dell’alba. “Permane attiva una intensa linea temporalesca sull’estremo ponente, in gran parte sul mare. Alle due si è verificata una raffica di vento a quasi 180 km/h a Fontana Fresca, sopra Sori“.
Torna l’acqua alta a Venezia, tecnici del Mose in allerta – Il brusco cambio delle condizioni meteorologiche, soprattutto il vento che spira sulla laguna, ripropone da oggi a Venezia il fenomeno dell’acqua alta. Alle 11 di oggi è prevista una massima di 1 metro, che farà andare sott’acqua Piazza San Marco, alle 21.50 di stasera si toccheranno i 105 centimetri. Situazione pressoché analoga anche domani. I tecnici del Mose sono stati allertati per un possibile sollevamento delle paratoie nel pomeriggio.
Maltempo in Piemonte, neve al Sestriere – L’ondata di maltempo che sta interessando il Piemonte ha portato la neve al Sestriere, fra l’Alta Valle di Susa e la Val Chisone, ad oltre 2.000 metri di quota. La temperatura in mattinata era di circa 2 gradi. La webcam live – in particolare quella di Sises – restituiscono le immagini di una località imbiancata dai fiocchi.
Frana in Val di Susa, la strada interamente sepolta da uno strato di fango – La7 Intrattenimento
Forti piogge su Milano, monitorati Seveso e Lambro – La pioggia intensa caduta su Milano nel tardo pomeriggio di ieri ha provocato diversi allagamenti, ma non si registrano danni, né particolari disagi. Continuano ad essere monitorati i fiumi Seveso e Lambro, che alle 21.45 hanno raggiunto la prima soglia di criticità, ovvero una criticità ordinaria.
E sono ancora decine gli interventi ‘in coda‘ da parte dei vigili del fuoco nel Milanese a causa delle violente perturbazioni dei giorni scorsi anche se – spiegano – si tratta di interventi minori: alberi pericolanti e controlli di edifici, alcuni lesionati durante la bufera che si è abbattuta su Milano e hinterland la notte tra il 24 e il 25 luglio e non ancora del tutto ripristinati. Grazie al rafforzamento del personale nelle ultime 48 ore sono state affrontate le priorità per contenere i disagi in città e provincia.
Frana blocca la strada Gardesana orientale – Una frana è caduta poco prima delle 7 di stamane a causa del maltempo sulla strada Gardesana orientale, tra le province di Verona e Trento. L’interruzione del traffico riguarda in particolare i comuni di Malcesine e Torbole. Il movimento franoso è di importanti dimensioni e sta letteralmente bloccando la circolazione su quella che è di fatto l’unica arteria stradale dell’Alto Garda. Preventivamente, tramite i social, i Comuni di Torri del Benaco e Brenzone hanno diramato l’allarme chiedendo agli automobilisti di percorrere, se possibile, strade alternative. Nella notte un violento temporale aveva colpito tutti i comuni rivieraschi del Garda veronese.
Linea del Brennero chiusa in Austria per una frana – La linea ferroviaria del Brennero è chiusa sul versante austriaco per una frana. Una colata di terra e sassi ha invaso i binari tra gli abitati di Steinach e il confine di stato. Le ferrovie austriache hanno istituito un servizio di bus sostitutivi. La chiusura – informa l’Apa – durerà almeno fino alle ore 18. In Alto Adige le intense precipitazioni della scorsa notte ha causato smottamenti, come a Tre Fontane nei pressi di Trafoi, e l’innalzamento dei livelli dei torrenti e fiumi. In alcune zone, lungo la cresta di confine, sono caduti oltre 100 millimetri di pioggia per metro quadro. Solo oltre i 3.000 metri cade la neve. In Trentino, una frana è caduta tra Torbole e Navene, causando la chiusura all’alba della strada provinciale della Gardesana occidentale. Sono state posate reti sul fiume Sarca per prevenire l’ondata di piena. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco volontari per allagamenti in Vallagarina, in particolare a Calliano e Avio. Resta chiusa la Val di Genova, a causa di una frana. Un gruppo di escursionisti è stato aiutato a rientrare dal rifugio Mandrone. Si segnalano alberi caduti tra Fai della Paganella e Andalo.
Forti raffiche di vento a Vercelli per il maltempo al Nord Italia – Corriere della Sera