Senza tecnologia un ritorno al Medioevo che non ha senso


articolo: https://www.gazzetta.it/calcio/nazionali/eurou21/23-06-2023/francia-italia-senza-tecnologia-ritorno-al-medioevo-che-non-ha-senso.shtml

Quanto accaduto in Francia-Italia fa riflettere. È impensabile che la fase finale di un campionato europeo Under 21 non abbia la Var. Così tornano gli incubi del passato

All’improviso il Medioevo. Nell’era dell’intelligenza artificiale e dei chat bot che scrivono romanzi, il cielo del calcio si squarcia e ritorna un passato antico, fatto di errori mostruosi e di caccia alle streghe. Succede in Romania, terra di vampiri, alla Cluj Arena. Minuto 92’ di Italia-Francia. Gli azzurri, all’esordio nella fase finale dell’Europeo Under 21, sono sotto 2-1 e rincorrono un meritatissimo pareggio. Sono già stati penalizzati da un fallo di mano macroscopico non visto di Kalu che ha schermato una conclusione di Pirola, quando Bellanova stacca e schiaccia di testa. La palla rimbalza a terra, colpisce il palo e supera nettamente la linea di porta. È il gol di un legittimo e sacrosanto 2-2, ma il francese Lukeba caccia fuori il pallone dalla porta, forse di braccio, e l’arbitro olandese Lindhout lascia incredibilmente giocare. E noi, che da anni siamo approdati nella civiltà del Var, che non ci avrà dato la giustizia perfetta, ma ci ha liberato da certi strafalcioni epocali, pensiamo d’istinto a Lissone e a tutti gli Irrati del mondo.

SENZA LOGICA – Perché l’arbitro non fischia e non si porta la mano all’orecchio? Perché nessuno lo convoca a bordo campo? Perché tardano tanto a restituirci il gol regolarissimo di Bellanova? Semplicemente perché in questo torneo non è previsto l’uso del Var e della goal line technology. Nei campionati di seconda serie c’è, ma nella massima manifestazione continentale per giovani: no. Nella fase finale dell’Europeo Under 21, che mette in vetrina la meglio gioventù: no. I ragazzi, che sono sinonimo di futuro e di progresso, sono costretti a competere senza l’aiuto della tecnologia. Perché? Dov’è il senso nascosto? Qual è la logica, eminenze della Uefa? Ci può stare che in campionati di periferia, dove non tutti possono attrezzare gli stadi allo stesso modo, per ragioni economiche, si competa senza tecnologia, ma nella fase finale di un campionato europeo Under 21 ci deve essere. Dov’è il senso? Sarebbe come se, al prossimo Wimbledon, si imponesse ai tennisti di giocare solo con le racchette di legno di Borg. Dobbiamo riportare sui tetti gli spazzacamini e sui binari i treni a vapore? È questo il progresso? continua a leggere

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