Il Pupone, dal 2018 sino al 2022, presta la sua immagine per gli spot della Volkswagen, dell’Heineken, per il Dash, la Wind e il Lotto
Francesco Totti– Photo by Getty Images
Guai con il Fisco per Francesco Totti. Guai che sfiorano il milione e mezzo di euro. Per cinque anni il campione del mondo non ha pagato l’iva. Ad accorgersene sono stati la Guardia di Finanza prima e l’Agenzia delle entrate dopo. Una volta scoperto, l’eterna stella giallorossa, ha fatto subito ammenda e si è affrettato a saldare il debito con l’Erario. Ma veniamo agli accertamenti. Francesco Totti finisce la sua carriera da calciatore nell’estate del 2017. Il numero 10, però, non rimane senza lavoro.
Anche se non calca i più importanti stadi d’Europa, è immediatamente richiesto dai grandi brand che lo vogliono come testimonial. Fioccano i contratti. Il Pupone, dal 2018 sino al 2022, presta la sua immagine per gli spot della Volkswagen, dell’Heineken, per il Dash, la Wind e il Lotto. Ma questi sono solo degli esempi. Qual è stato l’errore che ha creato a Totti problemi con il Fisco? Doveva semplicemente aprire una partita Iva. Ma non lo ha fatto.
La sua attività “professionale” da testimonial a tempo pieno – quindi con un rapporto non occasionale – rompe quel meccanismo legale che permette di non aprire la partita Iva e impone di cambiare regime fiscale. In altre parole, se avesse prestato la sua immagine per un paio di sponsorizzazioni non ci sarebbero stati problemi. Quando gli è stato fatto notare il debito milionario con lo Stato, l’ex giocatore ha saldato tutto, sanzioni comprese.
Lo riferisce su X il ministro dei Lavori pubblici Roberto Luque, sottolineando che le autorità stanno lavorando per risolvere il problema.
“Si è verificato un guasto alla linea di trasmissione che ha causato una disconnessione a cascata, con conseguente interruzione dell’elettricità a livello nazionale“, ha detto Luque, che è anche ministro dell’Energia ad interim. Dall’anno scorso l’Ecuador sta affrontando una crisi nella produzione di elettricità che ha spinto il governo del presidente Daniel Noboa ad adottare una politica di razionamenti in tutto il Paese.
Dallo scorso aprile le autorità hanno pianificato una serie di tagli di elettricità da 8 a 12 ore al giorno per ridurre i consumi.
ACTUALIZACIÓN RESTABLECIMIENTO DE ENERGÍA
A las 15h17 hubo una falla de la Línea de Transmisión Milagro Zhoray que generó un "blackout" al sistema nacional.
Este evento es UN FIEL REFLEJO DE LA CRISIS ENERGÉTICA que vivimos, con falta de inversión en generación (lo que sucedió… pic.twitter.com/CQ5xsrc7T7
Lingua originale: spagnolo. Traduzione di https://translate.google.com/ AGGIORNAMENTO RIPRISTINO ENERGIA Alle 15:17 si è verificato un guasto alla linea di trasmissione Milagro Zhoray che ha generato un “blackout” del sistema nazionale. Questo evento è UN VERO RIFLESSO DELLA CRISI ENERGETICA che stiamo vivendo, con mancanza di investimenti nella generazione (cosa è successo ad aprile), mancanza di investimenti nella trasmissione (cosa è successo oggi) e nella distribuzione. Da anni abbiamo smesso di investire in questi sistemi e oggi ne stiamo vivendo le conseguenze. Con il taglio alle 18:41, la situazione è che su scala nazionale è già stato ripristinato il 95% dell’energia (3.500 MW). In questo modo darò aggiornamenti.
Incendio nel primo pomeriggio di oggi (martedì 18 giugno) alla Italmatch Chemicals di Spoleto, l’azienda chimica (ex Saffa) che si trova alle spalle della stazione ferroviaria di Spoleto, con un forte boato che è stato avvertito dalla popolazione. Trattandosi di azienda a rischio incidente rilevante (Direttiva Seveso) è scattato il piano di sicurezza, che prevede la chiusura della bretella di Colle San Tommaso e di altre vie limitrofe e l’evacuazione delle strutture pubbliche nelle vicinanze, come le scuole dell’infanzia di Villa Redenta, Prato Fiorito e Collodi. E’ stata fatta allontanare anche la gente che si trovava nel parco della piscina comunale, che poi è potuta rientrare senza problemi. Il piano di sicurezza prevede anche la chiusura delle finestre nell’area potenzialmente a rischio.
Secondo le prime informazioni sarebbe stata interessata dall’incidente una cisterna. La situazione è comunque sotto controllo, non ci sarebbero stati feriti, ed è gestita dal personale interno dell’azienda, appositamente formato per occuparsi di questo tipo di incidenti. Intorno alle 15, da quanto si apprende, è in corso anche la riapertura delle strade che erano state chiuse. Il piano di sicurezza, coordinato dalla prefettura di Perugia, ha visto in campo con tempestività forze dell’ordine e protezione civile.
Il Comune di Spoleto, in una nota ufficiale alle 14.46 ha fatto sapere: “Alla luce di un incidente avvenuto nella tarda mattinata di oggi all’interno dell’azienda Italmatch Chemiscal Spa, si comunica che la situazione risulta essere sotto controllo.In questo momento stanno intervenendo i Carabinieri, la Polizia di Stato, i Vigili del fuoco, la Polizia Locale e le autorità sanitarie come da piano di sicurezza. Presente sul posto anche il sindaco Andrea Sisti.Vista la fuoriuscita di fumi si chiede innanzitutto alla popolazione residente nelle aree limitrofe di non aprire le finestre fin quando la situazione non sarà tornata in una condizione di normalità.In via precauzionale sono state chiuse al traffico via Pietro Conti, via Caduti di Nassirya, via Colle San Tommaso.Per quanto riguarda le scuole Materne di Vila Redenta e “Collodi” di via Tito Sinibaldi il Comune di Spoleto ha provveduto ad avvertire le famiglie per garantire l’uscita anticipata dei bambini”.
Lorenzo Comaschini aveva una passione per le moto ed era un pilota di Superbike
Lorenzo Somaschini, un bambino di 9 anni, è morto dopo aver avuto un incidente venerdì 14 giugno con la sua moto nella pista di Interlagos, Brasile. Il bambino di nazionalità argentina stava effettuando le prove libere quando è scivolato in curva e ha sbattuto la testa. I medici lo hanno portato immediatamente in ospedale ma dopo alcuni giorni, Lorenzo non ce l’ha fatta.
Chi era – Lorenzo Somaschini era nato a Rosario, Argentina, il 17 luglio 2014. Quando aveva solo quattro anni il papà gli regalò una mini moto e da quel momento in poi ha svilupato una grande passione per le moto infatti sin da giovanissimo ha preso parte a gare della sua categoria. Una volta il piccolo disse: «Il mio sogno è arrivare in MotoGP, e vorrei diventare campione del mondo».
La vicenda – Lorenzo Somaschini era definito l’enfant prodige del motociclismo argentino e durante le prove libere di venerdi 14 giugno, Il piccolo è rimasto vittima di un grave incidente nella Honda Junior Cup del campionato brasiliano di Superbike infatti era caduto all’uscita del Pinheirinho, storica curva del tracciato di Interlagos.
Dopo l’incidente è stato ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Albert Einstein di San Paolo. I medici al momento dei soccorsi erano riusciti a stabilizzarlo, ma a causa del duro colpo subito alla testa, le condizioni erano parse subito gravissime. Dopo alcuni giorni in terapia intensiva, alla fine il piccolo pilota è morto.
Ma neanche le villette scherzano, con un singolo intervento record da oltre 426mila euro. E per le case popolari? Non risultano finanziamenti: i nuovi dati e la mappa di dove si è speso di più
IlSuperbonusnon smette di stupire, in negativo. Dopo chei costi sono andati oltre ogni previsione, devastando i conti pubblici e condizionando buona parte delle politiche economiche del governo Meloni, nuovi dati mostrano come sono stati usati gli oltre 122 miliardi destinati alla famosa agevolazione per ristrutturare casa. In questo caso ci sono andati di mezzo fondi Pnrr. Una quota del Piano di ripresa e resilienza ha infatti finanziato gli interventi di efficientamento energetico, ma quasi la metà è stata usata per effettuare lavori di ristrutturazione in 46.922 villette. Il resto è andato ai condomini, con alcuni interventi da record, uno su tutti, da oltre 38 milioni di euro per un edificio in un paese di 800 abitanti.
I fondi Pnrr per ristrutturare villette e condomini col Superbonus – Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) prevede una linea di intervento della missione “Rivoluzione verde e transizione ecologica” dedicata a finanziare il Superbonus con 13,95 miliardi di euro. L’obiettivo è ristrutturare oltre 100mila edifici per far risparmiare energia prodotta e ridurre le emissioni di gas serra.
“Finanziare la ristrutturazione energetica degli edifici residenziali, compresa l’edilizia sociale, per favorire le riqualificazioni profonde e la trasformazione in ‘edifici a energia quasi zero’ del parco immobiliare nazionale“, si legge sul sito governativo dedicato al Pnrr.
A giugno 2024 il ministero dell’Ambiente ha pubblicato i dati: con 13,7 miliardi, la quasi la totalità dei fondi disponibili, abbiamo ristrutturato 46.922 villette e 13.833 condomini. A dispetto delle finalità dichiarate sul sito del governo, tra i dati non c’è traccia di “edilizia sociale” e sono rimasti circa 200 milioni di euro da spendere. Queste somme rientrano tra le sovvenzioni a fondo perduto erogate dalla Commissione europea e che quindi l’Italia non dovrà ridare indietro con gli interessi.
38 mln per un condominio: top 3 delle spese record Superbonus – Dopo aver estratto i dati, tramite il Codice unico di progetto (Cup) di ogni intervento si può risalire ai dettagli delle ristrutturazioni finanziate. E secondo quanto elaborato da Today.it, ci sono alcuni record notevoli sparsi per l’Italia. L’intervento più costoso in assoluto è a Mezzana, nella provincia autonoma di Trento. In questo paese di circa 800 abitanti, nel 2020 un condominio è stato ristrutturato per 38,8 milioni di euro.
La scheda della ristrutturazione record nel comune di Mezzana, in Alto Adige
Nella scheda dell’intervento si legge che il condominio è composto “prevalentemente da unità immobiliari di tipo residenziale“, ma non è possibile avere altri dettagli a causa della legge sulla privacy. Viene però specificata la classificazione, “Contributi per calamità“. Dal sito della provincia autonoma non risultano fondi simili stanziati per il comune a causa si eventi meteorologici estremi negli ultimi quattro anni. È verosimile che l’intervento possa riferirsi al Sismabonus.
Il secondo classificato di questa speciale classifica è un condominio in provincia di Arezzo, ristrutturato con oltre 18 milioni di euro di fondi Pnrr. Le caratteristiche dell’intervento sono le stesse del precedente. Terzo posto per un condominio di Torino, che chiude il podio con ristrutturazioni per 16,4 milioni di euro.
6,5 miliardi del Pnrr per il Superbonus nelle villette: il podio della spesa – Passando alle unifamiliari, il record spetta a una villetta di Guidonia Montecelio, in provincia di Roma, ristrutturata grazie a 426.969 euro. L’unica altra villetta sopra i 400.000 euro di intervento si trova a Tarzo, in provincia di Treviso. La medaglia di bronzo degli interventi nelle villette spetta invece a Torre del Greco, Napoli, con 389.429 euro.
Scheda per la ristrutturazione più costosa d’Italia in una villetta con il Superbonus, a Guidonia
Alle villette è andata quasi la metà dei fondi Pnrr disponibili: per ristrutturarne 46.922 ci sono voluti circa 6,5 miliardi di euro. I rimanenti 7,1 miliardi sono stati ripartiti tra 13.833 condomini. Anche se alcuni di questi lavori risalgono anche a quattro anni fa, prima di adesso non c’erano dati di dettaglio disponibili, ma l’ultimo decreto Pnrr approvato dal governo ne ha permesso la pubblicazione da parte del ministero dell’Ambiente.
Mappa delle ristrutturazioni Superbonus con fondi Pnrr: dove si è speso di più – La maggior parte dei lavori di ristrutturazione è concentrata al nord Italia, confermando la tendenza generale già vista col Superbonus, che rappresenta il 60 per cento di tutti gli interventi. Da sola, la Lombardia “pesa” per oltre il 21 per cento con 2,9 miliardi di euro di spesa.
Al Sud poco più del 26,4% delle risorse, parecchi punti percentuali rispetto alla clausola del 40% tipica dei fondi Pnrr. La Puglia è la regione Contando anche questi fondi Ue, secondo gli ultimi dati Enea il Superbonus è costato alle casse dello Stato 122,7 miliardi di euro per ristrutturare appena il 4 per cento degli edifici residenziali censiti in Italia.
Superbonus, costo finanziato dal Pnrr: 13,7 mld per villette e condomini
Nel caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno istituiti bus senza fermate
La protesta è stata proclamata dai sindacati Uiltrasporti e Orsa. Previsti ritardi e cancellazioni sul servizio regionale, suburbano e aeroportuale. Ecco dove informarsi
Domenica 16 giugno 2024 meglio non prendere il treno in Lombardia. Per quella giornata è stato infatti proclamato uno sciopero dei lavoratori di Trenord che durerà l’intera giornata,
dalle 3.00 di domenica fino alle 2.00 di lunedì.
Essendo una giornata festiva, non è prevista alcuna fascia di garanzia quindi non ci sono convogli la cui circolazione è assicurata.
Dove informarsi – La protesta è stata proclamata dai sindacati UiltrasportieOrsa e l’azienda ha comunicato che “i treni del servizio regionale, suburbano, aeroportuale e a lunga percorrenza potranno subire ritardi o cancellazioni”.
Pertanto, prima di viaggiare, si consiglia ai viaggiatori di informarsi sull’App Trenord (qui il link Android, e qui il link iOS) oppure sul sito www.trenord.it. Meglio, inoltre, prestare attenzione sia gli annunci sonori trasmessi nelle stazioni che alle informazioni in scorrimento sui monitor.
Servizi aeroportuali – Nel caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno istituiti bus senza fermate intermedie tra: 1) Milano CadornaeMalpensa Aeroporto per il Malpensa Express (da Milano Cadorna gli autobus partiranno da via Paleocapa 1); StabioeMalpensa Aeroporto per il collegamento aeroportuale S50 Malpensa Aeroporto – Stabio.
Il proprietario della società lilla è coinvolto in un procedimento legale del tribunale di Alessandria per una presunta evasione fiscale
Il presidente Enea Bendetto
Le quote della società Ac Legnano sono attualmente sotto sequestro giudiziario. Enea Benedetto, proprietario della società di via Palermo, è coinvolto in un procedimento legale avviato dal tribunale di Alessandria.
Il 7 maggio scorso, il gip del tribunale di Alessandria ha notificato al Legnano il decreto che dispone il sequestro delle quote detenute da Enea Benedetto. Il presidente Enea Benedetto ha dichiarato: “La regolare operatività del Legnano non è stata compromessa e non lo sarà. Non ho nulla da temere perché sono convinto di poter dimostrare la correttezza, legittimità e liceità del mio operato ad Alessandria e la mancanza dei presupposti per il sequestro. Ho già incaricato i miei legali di impugnare il sequestro preventivo. Questo non intacca la nostra volontà e determinazione nel procedere con l’iscrizione della squadra e nell’eventuale richiesta di ripescaggio“.
l suo legale, l’avvocato Giuseppe Pipitone, fa chiarezza: “I reati contestati dal tribunale sono in concorso con altri soggetti, ma non riguardano reati contro il patrimonio bensì reati fiscali commessi per favorire o agevolare la società Alessandria calcio. Ad ogni modo il provvedimento è stato impugnato e sembrerebbe annullato, così come il sequestro della società Legnano. A giorni siamo convinti che arriverà lo svincolo. Non c’è dolo o responsabilità da parte di Benedetto. La vicenda per quanto ci riguarda appare sgonfiata e attendiamo a giorni l’esecuzione“.
PER APPROFONDIRE:
Il caso. Benedetto-Legnano, nuovo caos: “Lascio il club nelle mani di Dio»
Benedetto-Legnano, nuovo caos: “Lascio il club nelle mani di Dio”
Il presidente annuncia attraverso i canali social quattro ipotesi per i lilla con lo spettro del fallimento.
“Ho deciso di consegnare il Legnano nelle mani di Dio!“. Così il patron dei lilla, Enea Benedetto, si congeda dai tifosi del Legnano con una preghiera ad Allah, considerato il fatto che sia lui che il vicepresidente della società sono musulmani. “In questi casi – si legge nel post di instagram del presidente dell’Ac Legnano – la cosa più giusta è chiedere il supporto ed il consiglio di Allah (Subana Wa ‘Tala) attraverso la Istikhara Sakat. Istikhara (parola araba) significa chiedere la Guida di Allah, affinchè si compia la scelta giusta in qualunque tipo di affare“. Ma di affari per la verità attualmente ce ne sono pochi perché, dopo essere retrocesso in Eccellenza, il Legnano naviga in pessime acque dal punto di vista finanziario. Prima di Benedetto da questi parti si era visto tale Emiliano Montanari, ex presidente del Siena, società poi sparita, tanto che in Toscana hanno dovuto farne un’altra e partire dall’Eccellenza.
Oggi sono quattro le opzioni messe sul tavolo da Enea Benedetto, tutte riassunte in un post pubblicato sul proprio profilo social. La prima prevede un aumento di capitale, riservato ai tifosi ed agli imprenditori legnanesi, seguito da una non meglio precisata “creazione dei Lilla Coin come utility coin“. Monete che piacciono molto al presidente, che si occupa nella vita di criptovalute. La seconda è quella di “continuare da soli con una semplice creazione di un CdA e di un consiglio direttivo composto da amici, imprenditori e sponsor“. Quali non è dato saperlo poiché il Legnano attuale gode di pessima fama fra i tifosi stessi della società, alcuni dei quali si erano scatenati dopo la gara contro la Castellanzese causando danni per migliaia di euro allo stadio della Folgore Caratese, impianto concesso per la disputa dei playout del girone B. La terza opzione messa sul piatto da Benedetto è il “disimpegno totale e relativa cessione di quote“, a chi anche questo non è dato saperlo, considerando che il debito sarebbe pesante e che nessuno avrebbe la forza di accollarselo. La quarta opzione è quella che spaventa di più i tifosi, ovvero la fine del club, con la “Procedura di messa in liquidazione e scioglimento della SRL“. Mai nella storia ultracentenaria del Legnano calcio un presidente aveva ventilato il fallimento della società, cosa peraltro giù avvenuta nel 2009.
I giocatori, intanto, hanno smesso di allenarsi. Qualcuno, come Bagatini e Bardellonihanno già trovato una nuova società, l’Fc Castiglione della provincia di Mantova che gioca a Castiglione delle Stiviere. Altri sono in attesa di sapere quando e se saranno pagati per i servigi resi al club.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco. Le fiamme sarebbe divampato da un cantiere
Un fumo nero improvviso e i turisti in fuga dalla reggia. Paura in Francia a Versailles, dove diverse squadre dei vigili del fuoco sono intervenute spegnere un incendio divampato all’interno della reggia, nei pressi di Parigi. Dalle foto e dai video pubblicati sui social da i turisti, si vede una densa colonna di fumo nero uscire dal tetto dell’edificio.
Appena è scattato l’allarme antincendio, la reggia è stata immediatamente evacuata.Il personale al lavoro e i turisti sono stati fatti uscire e messi in sicurezza. Secondo le informazioni fornite da Bfm Tv e Le Parisien, a prendere fuoco sarebbe stato un cantiere a livello del tetto della Reggia, vicino alla Cour de Marbre. La centrale operativa dei vigili del fuoco è intervenuta con tutte le squadre in servizio in quel momento e le fiamme sono state domate tra lo stupore e la paura dei turisti che scattavano foto. Non ci sono stati feriti e ora si dovranno valutare i danni alla struttura della reggia.
Una densa colonna di fumo nero si alza in cielo dal tetto della reggia di Versailles a Parigi
L’ex velocista protagonista con un assist a Del Piero. Ma la serata non si è conclusa come avrebbe immaginato
Brutto infortunio perUsain Bolt, il velocista più famoso di tutti i tempi. Non su una pista di atletica, sport che comunque ha lasciato da tempo, ma in un campo di calcio. E poco dopo un assist perDel Piero. Bolt ha preso parte a un incontro di beneficenza, regalando un assist all’ex numero 10 della Juventus che ha realizzato un gol molto simile a quello di Germania-Italia del 2006. La serata di Bolt, però, si è conclusa nel peggiore dei modi, infortunandosi dopo un duro intervento dell’attore Danny Dyer e riportando la rottura del tendine d’Achille.
Come si è infortunato Usain Bolt – In occasione dell’infortunio, Bolt stava correndo verso l’area di rigore avversaria, quando è stato falciato dall’attoreDanny Dyer. Un’entrata durissima, che ha costretto il giamaicano a uscire in barella e gli ha procurato la rottura del tendine d’Achille. A comunicare la notizia è stato lo stesso Bolt tramite i suoi canali social: «Tendine d’Achille distrutto, ma so di essere un guerriero».
Italy Training Session & Press Conference – Claudio Villa/GettyImages
“Il calciatore Nicolò Barella ha effettuato questa mattina esami diagnostici di controllo chemostrano i progressi attesi nel recupero dall’affaticamento muscolare accusato nei giorni scorsi.Il calciatore proseguirà quindi il programma di lavoro prestabilito, nell’ottica di essere reintegrato nel gruppo nei prossimi giorni”.
Con questo comunicato stampa la FIGC fa tirare un sospiro di sollievo a tutti gli italiani. Nicolò Barella rimane nel gruppo azzurro e il suo problema muscolare sta migliorando e di conseguenza tra pochi giorni tornerà a disposizione di Luciano Spalletti aggregandosi al resto del gruppo. Il centrocampista dell’Inter ha saltato il test amichevole contro la Turchia e salterà anche la sfida di domani sera del Castellani contro la Bosnia Erzegovina.
Il commissario tecnico però lo avrà a sua disposizione per Euro 2024. Resta da capire quanti minuti avrà sulle gambe per l’esordio contro l’Albania e se Spalletti lo rischierà dall’inizio o lo utilizzerà a partita in corso.
«La Serie A non ha aumentato il numero delle gare, anzi si sono ridotte con meno partite di Coppa Italia», ha aggiunto l’amministratore delegato del massimo campionato italiano.
Luigi De Siervo (Andrea Staccioli / Insidefoto)
È iniziato a Parma il primo Festival dedicato completamente alla Serie A, che dal 7 al 9 giugno vedrà tra i protagonisti anche Calcio e Finanza. Fra gli ospiti è presente anche uno dei “padroni di casa”, l’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo.
«Quest’anno è stato un altro racconto bellissimo, per come si è svolto il campionato, per come si è conclusa l’esperienza della Atalanta che ha battuto una squadra che aveva dato 17 punti alla finalista di Champions, 27 al Bayern e quindi festeggiamo quest’anno un grande calcio, la Serie A, che non è fatta solo di grandi club e di grandi città, ma anche di grandi piazze e campanili, che hanno bisogno e si sentono parte di questa grande festa e quindi siamo qua per festeggiarla», ha commentato il dirigente.
De Siervo ha poi analizzato la questione calendari e l’introduzione di nuove competizioni e format da parte di UEFA e FIFA: «Oggi c’è un tema di calendario troppo denso. Negli ultimi anni la Serie A non ha aumentato il numero delle gare, anzi si sono ridotte con meno partite di Coppa Italia. FIFA e UEFA, invece, hanno duplicato se non triplicato gli eventi. In questi giorni a Parma si discuterà anche di questo, visto che ci sarà l’assemblea delle Leghe Europee in cui di valuterà la strategia rispetto ai piani di UEFA e FIFA».
«La Serie A non è solo la parte del gioco che tutti conoscono, è piena di valori: ogni giornata delle nostre 38 la dedichiamo a una causa di persone che hanno bisogno di attenzione – ha concluso De Siervo –. La Serie A ha il grande vantaggio di essere una grande e importante competizione, la prima in Europa. Se la analizzate dal punto di vista di chi vince: vincono più soggetti diversi, sono più squadre, siamo un campionato più interessante rispetto a quelli di altri paesi».
Terremoto in Svizzera, avvertito anche nel Nord Italia: scossa di magnitudo 4.2 nel Canton Berna
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata alle 2:34 in Svizzera ed avvertita anche nell’Italia del Nord. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a otto chilometri di profondità ed epicentro vicino Studen, nel Canton Berna. Non si hanno al momento notizie di danni a persone o cose.
Frecce Tricolori sfrecciano sul Vittoriano – (2 giugno 2022)
La Festa della Repubblica Italiana è una festa nazionale italiana istituita per ricordare la nascita della Repubblica Italiana. Si festeggia ogni anno il 2 giugno, data del referendum istituzionale del 1946, con la celebrazione principale che avviene aRoma. LaFesta della Repubblica Italianaè uno dei simboli patri italiani.
L’Inno Nazionale eseguito in occasione delle celebrazioni del 78° Anniversario della proclamazione della Repubblica, alla presenza del Capo dello Stato, sarà interpretato dal celebre cantautore Claudio Baglioni, accompagnato dalla Banda Interforze della Difesa.
La foto, divenuta in seguito “simbolo” dei festeggiamenti per l’esito del referendum, ritrae il volto di una giovane donna che sbuca da una copia de Il Nuovo Corriere della Sera del 6 giugno 1946 con il titolo «È nata la Repubblica Italiana».
Forte scossa di terremoto con epicentro a Cirò, nel Crotonese: paura in Calabria
Una forte scossa di terremoto ha colpito la Calabria alle 19:35 di oggi, venerdì 24 maggio. I sismografi hanno registrato un terremoto di magnitudo 4con epicentro a Cirò, nel Crotonese. Il sisma si è prodotto ad una profondità di 23km. A seguito della scossa, la gente si è riversata in strada, in preda alla paura. Il terremoto è stato avvertito in tutta la provincia di Crotone, ma anche a Cosenza e sull’altra sponda dello Ionio, in Puglia, in un’area che va da Taranto a Lecce.
“La Sala Operativa Regionale è in contatto con i Comuni interessati”, informa la Protezione Civile della Calabria. Non ci sono al momento segnalazioni di danni a persone o cose.
RFI segnala che “dalle ore 19:38 a causa di un evento sismico con epicentro a Cirò, la circolazione ferroviaria in via precauzionale è sospesa sulla linea Sibari – Crotone – Catanzaro Lidotra Cariati e Strongoli. Sono in corso i necessari accertamenti da parte dei tecnici di RFI per consentire la ripresa della regolare circolazione”.
La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP) dell’evento di oggi calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC mostra dei livelli di scuotimento stimato fino quasi al IV grado MCS. La stazione sismica di Cirò (IY.CIRK) mostra infatti valori di PGA pari a 0.79%g e PGV pari a 0.56 cm/s.
Al momento, si hanno notizie di risentimenti nella parte centrale della Calabria e sono arrivate segnalazioni anche dalla Puglia, dalla provincia di Taranto.
L’INGV illustra la sismicità storica della zona – Un’estrazione dalla banca dati macrosismici DBMI15 v. 4.0 mostra un risentimento sismico a Cirò (Kr) dovuto a 12 eventi tra cui quello dell’8 marzo 1832 (Mw 6.7), che è anche il primo di cui si abbia una documentazione dell’intensità pari a 7-8 grado della scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg).
Tuttavia l’area interessata dall’attuale sequenza è molto vicina alle zone dell’appennino calabro che hanno pericolosità sismica molto alta, come testimoniato da alcuni forti terremoti che soprattutto fra il Seicento e il Novecento hanno colpito diversi settori del territorio regionale. In particolare l’epicentro del terremoto odierno è relativamente vicino alla localizzazione del terremoto dell’8 giugno 1638 di magnitudo Mw pari a circa 6.9(stima da dati macrosismici), localizzato nel Catalogo dei Forti Terremoti in Italia alcuni km ad est di San Giovanni in Fiore (CS). Per questo evento, i danni più gravi furono rilevati a Roccabernarda (KR), con un’intensità pari al X grado della scala MCS.
Se si guarda la sismicità più recente dal 1985 in poi, l’area è stata interessata da una sismicità diffusa frequente con piccole sequenze sismiche caratterizzate da terremoti con magnitudo massima intorno a 4.
Gli eventi recenti più forti nell’area (entro 30 km da Cirò) sono quelli del 17 aprile 2006 Mw 4.6 a largo della costa ionica e quello del 23 aprile 2005 ML 4.1 a Mondatoriccio (CS).
Via Lombardia, le fiamme sono divampate nella notte. A dare l’allarme i lavoratori delle aziende vicine. Sul posto anche 118 e carabinieri
Uno spaventoso incendio è divampato in serata, poco dopo le 21,30, in via Lombardia, a San Giuliano Milanese. Le fiamme sarebbero partite dall’officinadel centro recupero mezzi, a Sesto Ulteriano, causando una densa colonna di fumo nero visibile anche a chilometri di distanza.
Sul posto sono intervenuti ivigili del fuococon 5 mezzi da Melegnano e Milano, ma anche i soccorritori del 118 con l’ambulanza in via precauzionale e i carabinieri per accertare le cause del rogo. A dare l’allarme sarebbero stati alcuni lavoratori delle aziende vicine che hanno segnalato anche degli scoppi.
Le operazioni di spegnimento hanno impegnato i vigili del fuoco per gran parte della notte. Resta ora da capire l’origine del rogo e se possa esserci una matrice dolosa.
Meteo, il Nord Italia ancora nella morsa delmaltempo. Pioggia mai così intensa a Milano negli ultimi 170 anni e, dalla mezzanotte, scatterà in città l’allerta rossa con rischio inondazione per il Seveso e il Lambro. Particolarmente complessa è la situazione in Veneto, dove la Protezione Civile ha dichiarato lo stato di allarme «rosso» per criticità idrogeologica e idraulica su gran parte del territorio regionale, valido a partire dalla tarda serata di oggi: per le prossime 24 ore infatti sono previste nuove precipitazioni nell’ordine di 100, 110 millimetri per mq. Temporali, grandine e vento anche inToscana, dove è stata diramato un bollettino con allerta gialla.
Allerta rossa in Lombardia – La Protezione civile di Regione Lombardia ha diffuso il bollettino che prevede allerta arancione a partire dal pomeriggio e, poi, allerta rossa da mezzanotte nel nodo idraulico di Milano. E’ prevista, inoltre, allerta arancione e gialla in altre zone della Lombardia. «Invito la popolazione – ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa – a prestare la massima attenzione, seguendo le indicazioni delle autorita’ locali e consultando gli aggiornamenti meteo. Consigliamo di evitare spostamenti non necessari nelle zone interessate dalle allerte e adottare tutte le precauzioni necessarie per garantire la massima sicurezza».
Milano, allerta rossa – Il centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha emesso un avviso di criticità rossa (elevata) per rischio idrogeologico a partire dalla mezzanotte, arancione (moderata) per rischio idraulico a partire dalle ore 21 e gialla (ordinaria) per rischio temporali a partire dal primo pomeriggio di oggi, lunedì 20 maggio. Il Centro operativo comunale(Coc) della Protezione civile è attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi in città. A tale proposito è stata convocata un’Unità di crisi locale (Ucl) per la pianificazione delle attività operative e la dislocazione delle squadre sul territorio. Sono previste su Milano forti ed estese precipitazioni soprattutto a partire dalla serata, lungo la notte e nelle prime ore del mattino di domani e quindi si potrebbero creare le condizioni per allagamenti ed esondazioni dei fiumi Seveso e Lambro. Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini a non sostare nelle aree a rischio esondazione dei due fiumi e in prossimità dei sottopassi. Inoltre non bisogna sostare sotto gli alberi e le impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie.
Allerta gialla in Trentino – La Protezione civile del Trentino ha emesso un avviso di allerta ordinaria (gialla), per possibili frane e allagamenti. L’allerta di due giorni scatterà alla mezzanotte di oggi, lunedi 20 maggio e terminerà a mezzanotte di mercoledi 22 maggio. Viste le previsioni meteo, per ragioni di sicurezza (come riportato nella recente ordinanza di riapertura a senso unico alternato) dalle ore 20 di oggi, lunedi 20 maggio, il Servizio gestione strade chiuderà la SS 350 da località Buse al confine provinciale, fino alle 7 di mercoledi 22 maggio. Eventuali prolungamenti della chiusura saranno valutati in base all’evoluzione meteorologica. Dalla tarda sera di oggi, lunedi 20 maggio, alla sera di domani, una perturbazione atlantica determinerà precipitazioni diffuse a tratti intense e persistenti soprattutto nella mattinata e nelle ore centrali di domani. Specialmente nella fase iniziale e durante le fasi piu intense, le precipitazioni potranno localmente assumere carattere di rovescio temporalesco.
L’annesso rustico divorato dalle fiamme in via del Majno, a Preganziol
Grossoincendionella notte, a Preganziol: un annesso rustico adibito aricovero attrezziè stato divorato dalle fiamme. Il rogo è scoppiato poco dopo la mezzanotte in via Marcello del Majno. In poco tempo il fuoco si è esteso all’intero edificio, di 500 metri quadri. Soltanto l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha permesso di salvare l’abitazione. Nessun ferito, fortunatamente.
Ma i danni sono davvero ingenti: un’auto è stata completamente distrutta, insieme ad attrezzi e mezzi agricoli. L’incendio era ben visibile a chilometri di distanza: i bagliori delle fiamme hanno rischiarato la notte e gli scoppi hanno svegliatro i residenti.
Sul posto sono intervenute quattro squadre di pompieri, provenienti da Treviso e Mestre: 17 operatori hanno lavorato tutta la notte per spegnere il rogo, con due autopompe e tre autobotti. Stamattina le operazioni erano ancora in corso, per scongiurare eventualifocolai. Ancora da chiarire le cause dell’incendio. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.
Paulo Dybala è stato escluso, taglio ufficiale dalla lista dei convocati per la Joya. Ecco le decisioni dell’allenatore dopo il rientro in campo dell’argentino in casa Roma.
Ieri è tornato in campo Paulo Dybala, nella vittoria di misura della Roma contro il Genoa allo stadio Olimpico. L’attaccante argentino aveva saltato le ultime due gare decisive per la squadra guidata da Daniele De Rossi. Il tecnico giallorosso lo ha gettato ieri nella mischia, prima di farlo uscire in pieno recupero per ragioni tattiche volte alla difesa del risultato nel finale. La vittoria sui liguri ha consegnato alla squadra giallorossa la matematica certezza della sesta posizione in classifica, mentre arriva una comunicazione ufficiale che coinvolge direttamente la Joya.
Non basta il ritorno in campo, seppur per una mezz’ora di gioco, per la convocazione di Paulo Dybala con l’Argentina. Il commissario tecnico Lionel Scaloni ha escluso il numero 21 giallorosso dai convocati dell’Albiceleste. La Nazionale Campione del Mondo in carica giocherà nelle prossime settimane contro Ecuador e Guatemala. Tra un mese poi ci sarà il via della Coppa America, appuntamento che ora rischia di saltare per l’attaccante giallorosso. Il CT sudamericano ha invece deciso di convocare il centrocampistaLeandro Paredes, espulso nell’ultima sfida casalinga della Roma per un battibecco con il direttore di gara durante il secondo tempo
Dybala escluso dai convocati dell’Argentina: la lista ufficiale di Scaloni – Niente da fare per Paulo Dybala, tagliato fuori dalla lista dei convocati per le prossime due amichevoli dell’Argentina di Lionel Scaloni. L’attaccante romanista aveva saltato le sfide esterne contro Bayer Leverkusen ed Atalanta, dopo lo stop muscolare accusato contro la Juventus.
Ecco l’elenco delle convocazioni ufficiali diramato dal commissario tecnico dell’Argentina. Oltre a Paredes sono presenti altri 4 calciatori della Seria A:
In diretta da San Siro, la cerimonia di premiazione dello Scudetto 2023/24 che vale una seconda stella ⭐⭐ I discorsi dal campo, le interviste ai protagonisti e l’intero spettacolo che ha coinvolto la squadra, Ligabue e Tananai. E molto altro ancora!📺
Sul posto i Vigili del fuoco e i volontari, che dovranno accertare le cause del secondo rogo, riattivatosi dopo il primo divampato nella giornata di ieri
Si è riacceso l’incendio che ieri pomeriggio ha visto impegnati i Vigili del fuoco in un terreno vicino al campo sportivo di Elmas, poco distante dall’aeroporto.
Oggi il rogo si è esteso anche al canneto lungo il canale, dove si trova l’asilo di via Temo, che è stato evacuato per l’aria resa irrespirabile dal fumo. La scuola ha contattato subito le famiglie per far sì che si presentassero nel minor tempo possibile.
Insieme ai Vigili del fuoco anche i volontari, che dovranno accertare le cause del secondo incendio.
I vigili del fuoco sono intervenuti nel corso della nottata in diverse aree. Nei comuni colpiti dall’esondazione del Naviglio Martesana è stato adibito un posto di comando avanzato per la gestione degli interventi legati al maltempo
Dopo quella che è stata definita lagiornatapiù piovosa in 170 anni, ilmaltempocontinua a imperversare su Milano, ma dà qualche ora di tregua. Nella serata di mercoledì e durante la notte il Seveso è rientrato dopo l’esondazione avvenuta intorno alle 17.20,tenuto a bada dalla vasca di laminazione di Bresso. Rientra anche il livello di allarme. Ancora allerta per il Lambro che già nella mattina di mercoledì aveva sfondato gli argini: il fiume è rientrato nel letto, ma i livelli sono ancora preoccupanti. La polizia locale ha fatto sapere che è stata riaperta via Feltre intorno alle 7.
I vigili del fuoco, da mercoledì, sono intervenuti in 790 casi di soccorso tecnico urgente su tutto il territorio lombardo. Attualmente sono circa dieci gli interventi in corso, 40 i vigili del fuoco impegnati in queste ore. Solo a Milano sono stati 237 gli interventi, più di 100 a Monza. Altri 100 a Lodi, 93 a Varese e 90 a Como.
Naviglio Martesana – I dannipiù ingenti si stanno contando in queste ore nelle zone bagnate dal Naviglio Martesana, straripato nei pressi di Bellinzago Lombardo. Gli allagamenti sono stati causati anche dall’esondazione dei vari torrenti, tra cui il Trobbia e il Molgora. I vigili del fuoco sono intervenuti in diverse occasione nel corso della nottata, in particolare tra i comuni della Martesana, tra cui Gessate, Melzo e Gorgonzola. Grossi disagi anche nei comuni di Vignate, Masate e Pioltello, dove in alcuni casi si sono rese necessarie le evacuazioni di stabili come nel caso dell’asilo di Bellinzago allagato a causa delle forti piogge.
Diverse le abitazioni prive di corrente e le case evacuate dai pompieri che hanno fornito generi di prima necessità agli abitanti, molti dei quali si sono rifugiati ai piani alti. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, sarebbero circa 40 gli sfollati.
In quelle aree è stato adibito un posto di comando avanzato per la gestione degli interventi legati al maltempo, con l’ausilio di squadre di vigili del fuoco arrivate anche da altre regioni d’Italia, come il Piemonte e la Liguria. Per interventi meno urgenti la speranza è che i livelli idrici si abbassino nel corso della giornata.
Ponte Lambro – L’esondazione del Lambro a est di Milano ha lasciato il quartiere di Ponte Lambrosenza corrente e sotto l’acqua. Il Comune ha deciso di allestire un campo d’emergenza con brandine all’interno di un Centro di aggregazione multifunzionale (Cam) per accogliere i residenti. Il livello del fiume è ancora poco sotto i margini.
La situazione dei mezzi Atm – Nella mattina di giovedì diversi i mezzi Atm costretti a deviare. Viale Ca’ Granda e via Vittorini a Milano, e via San Maurizio al Lambro a Cologno Monzese, sono chiuse al traffico a causa delle esondazioni di Seveso e Lambro.
L’elicottero dei Vigili del Fuoco di Malpensa ha sorvolato le zone più colpite dall’esondazione del Lambro. Particolarmente colpito il comune di Gessate
Maltempo, l’esondazione del Lambro vista dall’elicottero dei Vigili del Fuoco – VareseNews
Il maltempo sul nord Italia. Milano allagata dai temporali. La pioggia battente fa esondare il fiume Lambro. Evacuati diversi edifici.
I vigili del fuoco hanno lavorato fino a tarda sera per sedare le fiamme
Grosso incendio, fortunatamente preso per tempo a Calto nel tardo pomeriggio di domenica 12 maggio. Un’azienda di prodotti chimici ed abrasivi ha preso fuoco nella zona artigianale di via dell’Industria Est.
Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta. Impegnate a spegnere le fiamme, le squadre dei vigili del fuoco di Castelmassa e Rovigo con due autopompedue autobotti, l’autoscala e 14 operatori.
Le cause dell’incendio sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco. Le operazioni di completo spegnimento e bonifica sono terminate intorno alle 23:30.
Intervengono vigili del fuoco, nessun ferito o intossicato
Ancona, 08 maggio 2024
Principio di incendio in Tribunale ad Ancona, palazzo evacuato
Principio di incendio oggi in tribunale, che è stato evacuato per motivi di sicurezza.
È successo ad Ancona, nella sede di corso Mazzini. L’attività di Palazzo di Giustizia era appena iniziata quando, attorno alle 8:30, è suonato l’allarme incendio.
In fretta il personale amministrativo, i magistrati e gli avvocati, sono usciti dalla struttura di cinque piani, messa in difficoltà in questi giorni per la mancanza degli ascensori, inutilizzabili causa lavori di ristrutturazione. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco. Il principio di incendio si è sviluppato al quinto e ultimo piano. Le prime fiamme sarebbero state spente dal personale presente. Poi sono arrivati i vigili del fuoco per un controllo generale. Quando la struttura sarà ritenuta sicura le persone potranno rientrare. Non ci sono feriti né intossicati.
La Guardia di finanza di Genova ha arrestato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, con l’accusa di corruzione per l’esercizio della funzione e per atti contrari ai doveri d’ufficio. Lo comunica il procuratore capo di Genova Nicola Piacente.
Le accuse a Toti: ricevuti 74mila euro – La Procura di Genova ha fatto sapere che «al Presidente della Regione Liguria si contesta di avere accettato da Aldo Spinelli e Roberto Spinelli le promesse di vari finanziamenti e ricevuto complessivamente 74.100 euro a fronte dell’impegno di “trovare una soluzione” per la trasformazione della spiaggia libera di Punta Dell’Olmo da “libera” a “privata”, di agevolare l’iter di una pratica edilizia relativa al complesso immobiliare di Punta Dell’Olmo di interesse di Aldo Spinelli e Roberto Spinelli e pendente presso gli uffici regionali, di velocizzare e approvare la pratica di rinnovo per trent’anni della concessione del Terminal Rinfuse alla TERMINAL RINFUSE GENOVA S.r.l. (controllata al 55% dalla SPINELLI S.r.l.) pendente innanzi al Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, approvata il 2.12.2021, di assegnare a Spinelli gli spazi portuali ex Carbonile ITAR e Carbonile Levante (assegnazione avvenuta rispettivamente in data 7.6.22 e in data 19.12.22), di assegnare a Spinelli un’area demaniale in uso al concessionario Società Autostrade (ASPI), 3 di agevolare l’imprenditore nella pratica del “tombamento” di Calata Concenter (approvata dal Comitato di Gestione in data 29.7.2022)».
In carcere anche Aldo Spinelli e Paolo Emilio Signorini – Ai domiciliari anche il terminalista genovese Aldo Spinelli. In carcere invece l’ex presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, oggi amministratore delegato di Iren. Secondo l’inchiesta che ha portato ai domiciliari il presidente della Regione Liguria, coordinata dai pm Federico Manotti e Luca Monteverde, l’imprenditore avrebbe dato soldi a Toti per ottenere in cambio favori come la concessione a Spinelli per le aree del terminal Rinfuse.
Procura della Repubblica di Genova Direzione Distrettuale Antimafia
COMUNICATO STAMPA
Ravvisato l’interesse pubblico nella divulgazione di informazioni riguardanti l‘accertamento di episodi di corruzione ritenuti essere stati perpetrati in occasione di consultazioni elettorali riguardanti la Liguria, nonché nell’ambito della Autorità di sistema portuale e della P.A. regionale, e fatta salva la presunzione di innocenza – in base agli artt. 27 della Costituzione, 6 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo, 47 e 48 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea – delle persone sottoposte ad indagini preliminari, nonché la possibilità per queste e per le aziende coinvolte (ma allo stato non destinatarie di contestazioni), di far valere, in ogni fase del procedimento, la propria estraneità ai reati per cui si procede
Si comunica che: nella mattinata odierna militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Genova stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari (coercitive ed interdittive) personali e reali emessa in data 06.05.2024 dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Genova, su richiesta della Procura della Repubblica depositata in data 27.12.2023. nei confronti − di Paolo Emilio Signorini, già Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale (accusato di corruzione per l’esercizio della funzione e per atti contrari ai doveri d’ufficio, destinatario della misura della custodia cautelare in carcere), − del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti (accusato di corruzione per l’esercizio della funzione e per atti contrari ai doveri d’ufficio, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari), − di Aldo Spinelli, imprenditore nel settore logistico ed immobiliare (destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari, accusato di corruzione nei confronti di Paolo Emilio Signorini e del Presidente della Regione Liguria), − di Roberto Spinelli, imprenditore nel settore logistico ed immobiliare (destinatario della misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale e professionale, accusato di corruzione nei confronti del Presidente della Regione Liguria), − di Mauro Vianello, imprenditore operante nell’ambito del Porto di Genova (destinatario della misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale e professionale, accusato di corruzione nei confronti di Paolo Emilio Signorini),
2 − di Francesco Moncada, consigliere di amministrazione di ESSELUNGA S.p.A. (destinatario della misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale e professionale, accusato di corruzione nei confronti del Presidente della Regione Liguria), − di Matteo Cozzani, capo di gabinetto del Presidente della Regione Liguria, accusato del reato di “corruzione elettorale” (art. 86 dpr 570/1960), aggravato dalla circostanza di cui all’art. 416-bis.1 c.p. in quanto commesso al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa Cosa Nostra, segnatamente il clan Cammarata del Mandamento di Riesi con proiezione nella città di Genova, e di corruzione per l’esercizio della funzione, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari, − di Arturo Angelo Testa e Italo Maurizio Testa, rappresentanti della comunità riesina di Genova, destinatari dell’obbligo di dimora nel Comune di Boltiere, accusati del reato di corruzione elettorale (art. 86 dpr 570/1960), aggravato dall’art. 416-bis.1 c.p. in quanto commesso al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa Cosa Nostra, segnatamente il clan Cammarata del Mandamento di Riesi con proiezione nella città di Genova, − di Venanzio Maurici, destinatario dell’obbligo di presentazione alla p.g., accusato del reato di corruzione elettorale (art. 86 dpr 570/1960), aggravato dall’art. 416-bis.1 c.p., in quanto commesso al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa Cosa Nostra, segnatamente il clan Cammarata del Mandamento di Riesi con proiezione nella città di Genova. Nei confronti di Signorini Paolo Emilio, Spinelli Aldo e Spinelli Roberto, il G.I.P. ha altresì disposto il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e beni per un importo complessivo di oltre 570 mila euro, ritenuti profitto dei reati di corruzione contestati.
SECONDO LA PROSPETTAZIONE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA, QUANTO AI REATI DI CORRUZIONE al Presidente della Regione Liguria si contesta di avere accettato da Aldo Spinelli e Roberto Spinelli le promesse di vari finanziamenti e ricevuto complessivamente 74.100 euro (40.000 euro erogati in data 8.12.21 e 9.12.21 al COMITATO GIOVANNI TOTI; ulteriori 15.000 euro erogati in data 25.5.22 sempre al COMITATO GIOVANNI TOTI; ulteriori 15.000 euro erogati in data 8.9.22 sempre al COMITATO GIOVANNI TOTI; e 4.100 euro erogati in data 10.3.23 quale partecipazione alla cena elettorale del 10.3.23 per Giovanni Toti) a fronte dell’impegno
di “trovare una soluzione” per la trasformazione della spiaggia libera di Punta Dell’Olmo da “libera” a “privata”,
di agevolare l’ter di una pratica edilizia relativa al complesso immobiliare di Punta Dell’Olmo di interesse di Aldo Spinelli e Roberto Spinelli e pendente presso gli uffici regionali,
di velocizzare e approvare la pratica di rinnovo per trent’anni della concessione del Terminal Rinfuse alla TERMINAL RINFUSE GENOVA S.r.l. (controllata al 55% dalla SPINELLI S.r.l.) pendente innanzi al Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, approvata il 2.12.2021,
di assegnare a Spinelli gli spazi portuali ex Carbonile ITAR e Carbonile Levante (assegnazione avvenuta rispettivamente in data 7.6.22 e in data 19.12.22),
di assegnare a Spinelli un’area demaniale in uso al concessionario Società Autostrade (ASPI),
3
di agevolare l’imprenditore nella pratica del “tombamento” di Calata Concenter (approvata dal Comitato di Gestione in data 29.7.2022).
Al Presidente della Regione Liguria ed a Matteo Cozzani (capo di gabinetto del Presidente della Regione Liguria) viene contestato di aver accettato la promessa di Francesco Moncada, (consigliere di amministrazione di ESSELUNGA S.p.A.) di un finanziamento illecito rappresentato dal pagamento occulto di alcuni passaggi pubblicitari sul pannello esposto sulla TERRAZZA COLOMBO per la campagna elettorale comunale del 12.6.2022, a fronte dell’impegno di sbloccare due pratiche di ESSELUNGA pendenti in Regione relative alla apertura di due punti vendita rispettivamente a Sestri Ponente e Savona. A Paolo Emilio Signorini, in qualità di Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, viene contestato di avere accettato da Aldo Spinelli utilità ed altre promesse di utilità a fronte dell’impegno
di accelerare la calendarizzazione della pratica in Comitato di Gestione (da lui presieduto) di rinnovo della concessione del Terminal Rinfuse alla TERMINAL RINFUSE GENOVA S.r.l. (controllata al 55% dalla SPINELLI S.r.l.) e per aver rinnovato la suddetta concessione per trent’anni,
di favorire Aldo Spinelli nella concessione di ulteriori spazi portuali nei rimanenti tre anni del suo mandato presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, e in particolare nella concessione delle aree Enel (ex Carbonile) e nella pratica del “tombamento” di Calata Concenter,
di consentire ad Aldo Spinelli un’occupazione abusiva dell’area dell’ex Carbonile lato levante Nord e Sud in assenza di un titolo legittimante.
Le utilità sono consistite:
nella consegna da parte di Aldo Spinelli di 15.000 euro in contanti a Paolo Emilio Signorini in data 14.7.2022,
nell’avere Aldo Spinelli, nel periodo compreso dal 31.12.21 al 12.3.23, procurato a Signorini 22 soggiorni di lusso a Montecarlo presso l’Hotel de Paris di Monte Carlo, per un totale di 42 notti, comprendenti anche giocate al casinò e servizi extra quali servizi in camera, massaggi e trattamenti estetici, un posto tenda nella spiaggia della struttura alberghiera durante il periodo estivo e la partecipazione ad eventi esclusivi, quali la finale del torneo internazionale di tennis “Rolex Monte Carlo Masters” o serate a tema con annesso spettacolo musicale, riservate ai clienti più importanti del Casinò di Monte Carlo per un valore complessivo superiore a 42.000 euro, nonchè fiches per effettuare puntate alla Casa da Gioco di Montecarlo, una borsa Chanel (regalo destinato a terzi) in data 31.12.2021 un bracciale in oro marca Cartier del valore di 7.200 euro (regalo destinato a terzi) in data 30.7.2022,
nell’avere l’imprenditore offerto in data 28.1.2022 a Signorini un incarico con retribuzione pari a 300.000 euro all’anno una volta terminato il mandato quale presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale,
nell’avere l’imprenditore offerto in data 16.12.2022 a Signorini la possibilità di disporre, durante un programmato viaggio a Las Vegas, di un’elevata quantità di denaro, attingendo dalle disponibilità delle carte di credito di Aldo Spinelli.
A Paolo Emilio Signorini viene contestato anche di aver ricevuto da Mauro Vianello (titolare del 54,19% delle quote dell’impresa SANTA BARBARA S.r.l., attiva nel settore degli affari concernenti i trasporti e le comunicazioni e
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specializzata nei servizi di Prevenzione, Vigilanza e Primo Intervento Antincendio nell’ambito del porto di Genova), a fronte di un provvedimento che disponeva l’aumento della tariffa oraria per le prestazioni del servizio integrativo della Società Santa Barbara S.r.l.,
la disponibilità di un’autovettura di proprietà di Vianello per raggiungere e rientrare da Montecarlo nelle date rispettivamente del 15 e del 18 aprile 2022,
il pagamento della fattura datata 27/06/2022 dell’importo di € 6.600,00 emessa a favore di Paolo Emilio Signorini dall’impresa incaricata dell’organizzazione del banchetto nuziale della figlia di Signorini,
un Apple watch del valore di 439 euro (regalo destinato a terze persone – acquisto effettuato in data prossima al 1.8.2022),
un soggiorno nell’appartamento di proprietà di Vianello dal 3.8.2022 al 10.8.2022, messo a disposizione dall’imprenditore alla moglie e alla figlia di Paolo Emilio Signorini.
SECONDO LA PROSPETTAZIONE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA, QUANTO AL REATO DI C.D. CORRUZIONE ELETTORALE (ART. 86 DPR 570/1960) A Matteo Cozzani quale coordinatore regionale della campagna elettorale per la Lista “Cambiamo con Toti Presidente”, Italo Maurizio Testa e Arturo Angelo Testa, quali rappresentanti della comunità riesina di Genova, viene contestato (in concorso con il presidente della Regione Liguria, per il quale non è stata chiesta alcuna misura cautelare/interdittiva in relazione a questo delitto) il reato di c.d. corruzione elettorale (art. 86 DPR 570/1960). In occasione delle consultazioni elettorali della Regione Liguria del 20 e 21 settembre 2020 costoro sono accusati di aver promesso posti di lavoro ed il cambio di un alloggio di edilizia popolare per convogliare i voti degli elettori appartenenti alla comunità riesina di Genova (almeno 400 preferenze) e comunque siciliani verso la lista “Cambiamo con Toti Presidente”, nonché verso l’indagato Stefano Anzalone ed alcuni altri candidati della predetta lista (QUESTI ULTIMI NON SOTTOPOSTI AD INDAGINI). A Italo Cozzani, Maurizio Testa e Arturo Angelo Testa (NON ANCHE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE, non essendo emersi elementi a suo carico) è contestata l’aggravante di cui all’art. 416-bis.1 c.p., per aver commesso il reato di corruzione elettorale al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa Cosa Nostra, segnatamente il clan Cammarata del Mandamento di Riesi con proiezione nella città di Genova.
Analogo reato di c.d. corruzione elettorale (art. 86 DPR 570/1960) viene contestato a Italo Maurizio Testa, Arturo Angelo Testa, in concorso con Stefano Anzalone, quale candidato al Consiglio regionale per la Lista “Cambiamo con Toti Presidente” (nei confronti del quale non è stata formulata alcuna richiesta di misura cautelare con riferimento al reato di cui all’art. 86 DPR 570/1960).
In occasione delle consultazioni elettorali della Regione Liguria del 20 e 21 settembre 2020 questi promettevano posti di lavoro a più persone per far convogliare i voti degli elettori appartenenti alla comunità riesina di Genova e comunque siciliani verso la lista “Cambiamo con Toti Presidente” e verso il candidato Anzalone Stefano. Anzalone offriva ai fratelli Testa il sostenimento delle spese di vitto e soggiorno in Genova dei predetti fratelli nel periodo compreso tra il 10 ed il 19 settembre 2020). Il reato è aggravato (per quanto concerne i fratelli Testa, NON ANCHE PER ANZALONE) per essere stato commesso al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa Cosa Nostra, segnatamente il clan Cammarata del Mandamento di Riesi con proiezione nella città di Genova.
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Analogo reato di c.d. corruzione elettorale (art. 86 DPR 570/1960) viene contestato a Venanzio Maurici. Quale elettore e referente “genovese” del clan Cammarata del Mandamento di Riesi, in occasione delle consultazioni elettorali della Regione Liguria del 20 e 21 settembre 2020, per dare il proprio voto alla lista “Cambiamo con Toti Presidente”, accettava la promessa di un posto di lavoro in favore del compagno convivente della figlia. All’indagato viene contestata l’aggravante di cui all’art. 416-bis.1 c.p. per essere stato commesso al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa Cosa Nostra, segnatamente il clan Cammarata del Mandamento di Riesi con proiezione nella città di Genova.
L’indagine scaturisce da una trasmissione di atti per competenza proveniente dalla Procura della Repubblica della Spezia che ha svolto indagini in un procedimento collegato, nell’ambito del quale in data odierna è stata data esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale della Spezia.
Gli indizi a carico degli indagati sono stati raccolti nel corso di attività di intercettazione, pedinamento ed osservazione, adottate successivamente alla trasmissione degli atti da parte della citata Procura della Repubblica.
L’indagine, inizialmente concentrata su ipotesi di corruzione elettorale, si è successivamente sviluppata su specifiche vicende riguardanti:
finanziamenti (ritenuti illeciti) per la compagine politica facente capo al presidente della Regione Liguria;
erogazioni (ritenute illecite) di varie utilità in favore dell’ex presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale;
l’individuazione delle determinazioni sollecitate, promesse e/o adottate dagli indagati pubblici ufficiali a fronte dei finanziamenti/utilità ricevuti. Sono in corso altresì perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica
Il 4 maggio di 75 anni fa l’incidente aereo sulla collina torinese trasformò la squadra più forte di tutte, già leggendaria sul campo, in un gruppo di eroi. Oltre mezzo milione di persone partecipò ai funerali
Foto Olycom
Il silenzio, il cielo che diventava scuro, la folla. Immensa. Cinquecentomila persone, forse di più. Era il 6 maggio del 1949, un venerdì. Si fermava Torino, si era fermata l’Italia. Si svolgevano, nel tardo pomeriggio, i funerali delle vittime della tragedia di Superga. Nello schianto di due giorni prima, contro il terrapieno della Basilica sulla collina che sovrasta la città, aveva perso la vita una delle più forti squadre mai viste su un campo di calcio, quella granata, insieme ai suoi accompagnatori, a tre giornalisti e ai membri dell’equipaggio del trimotore G-212 delle Avio Linee Italiane. Trentun morti. Per poter essere seguito da più gente possibile, il corteo funebre aveva compiuto un giro lunghissimo. I feretri erano usciti da Palazzo Madama e, una volta caricati su alcuni camion, avevano imboccato via Roma, attraversato piazza San Carlo, raggiunto piazza Carlo Felice, girato in corso Vittorio Emanuele II, preso corso Re Umberto, via Alfieri, piazza San Giovanni e infine erano arrivati davanti al Duomo. Un milione di occhi piantati su quel percorso, e deserte tutte le altre strade. Al momento della benedizione la facciata della cattedrale aveva perso tutta la sua luce, era pallida, e così l’intera piazza. Si faticava a vedere. Come due giorni prima, in aria
— La Gazzetta dello Sport (@Gazzetta_it) May 4, 2024
TORINO, UNA SQUADRA DI CAMPIONI – Gli eroi son tutti giovani e belli, cantava Guccini. Chi ha esaltato le folle e muore, all’improvviso e così tragicamente, si trasforma automaticamente in leggenda. La scomparsa cristallizza la bellezza dei gesti, la pulizia dei comportamenti, evita la parabola discendente e l’inevitabile invecchiamento, che non sempre si rivela felice. Ma a volte la trasformazione non serve, perché la leggenda è già in corso da un pezzo. Quel Torino aveva praticamente vinto il suo quinto scudetto consecutivo, giocava un calcio meraviglioso e prima di allora non si era visto in Italia niente del genere. Era una squadra nata da lontano, da quando Ferruccio Novo nell’estate del 1939 era diventato presidente e aveva iniziato a costruire il gruppo, pezzo per pezzo. Lo aveva fatto insieme a Roberto Copernico, titolare di un negozio di abbigliamento in città e consigliere fidato. Le tessere si erano incastrate come pianificato, e a un certo punto vennero fuori gli imbattibili. Bacigalupo era un signor portiere, che aveva rapidamente digerito l’amarezza di un Italia-Ungheria del 1947 in cui scesero in campo con la maglia azzurra 10 giocatori del Toro e, tra i pali, Sentimenti IV della Juve.
I terzini erano Ballarin, forte fisicamente, e Maroso, dotato di classe come pochi. I granata giocavano con il “sistema”, cioè il WM (dove W e M rappresentano il modo in cui venivano disposti in campo i calciatori), e dunque davanti ai terzini stavano il classico Grezar da una parte e l’efficace Castigliano dall’altra, con in mezzo Rigamonti che passando da esuberante a ordinato risolse il problema del centromediano. In attacco, da destra a sinistra, Menti (ala dal gran tiro), Loik (quella che allora si definiva mezzala di fatica), Gabetto (centravanti che si muoveva molto ma segnava altrettanto), Valentino Mazzola (il fuoriclasse assoluto, capitano e fenomeno a tutto campo) e infine Ossola, il più tecnico e forse quello che si sarebbe meglio adattato al calcio di oggi, ricco di tattiche e schemi. Erano speciali anche le riserve: Tomà (il vice Maroso), Martelli (nel ruolo di Grezar), Fadini (mediano di classe) e poi in avanti il francese Bongiorni,Grava e Schubert, romeno nato a Budapest. Ad allenarli, negli anni, furono in diversi: Antonio Janni, Luigi Ferrero, Mario Sperone e poi l’inglese Leslie Lievesley affiancato come direttore tecnico dall’ungherese Egri Erbstein, che aveva ricoperto quel ruolo dal 1943.
LE MANICHE DI MAZZOLA – Vincevano tantissimo ma senza segreti particolari. Contavano sulla forza della semplicità, in campo erano tosti e fuori andavano d’accordo. La città li amava e rispettava ma senza idolatrarli: Ossola e Gabetto erano proprietari di un bar in centro e quando non si allenavano passavano le ore con i clienti. La squadra aristocratica e un po’ funambolica restava a quei tempi la Juventus, il Toro rappresentava la solidità concreta e vincente. Tant’è vero che durante la Guerra, per evitare la deportazione nelle industrie belliche in Germania, i granata vennero inquadrati come dipendenti della Fiat – che produceva utilitarie – mentre i bianconeri finirono con la Cisitalia, che creava modelli di design. Ci sono tutte quelle storie – vere peraltro – sui dieci minuti in cui decidevano di vincere le partite, sul ferroviere Bolmida che suonava la tromba e allora Mazzola si rimboccava le maniche e il destino della partita cambiava. Ma non serve esagerare con la retorica, talento e doti atletiche venivano riconosciute da tutti. Boniperti, l’uomo più juventino di sempre, raccontò: “Cos’era Mazzola? Era l’uomo che si materializzò, durante un derby, sulla linea della sua porta per fermare di tacco un pallone che avevo calciato a colpo sicuro e mi aveva ormai fatto gridare al gol, e pochi secondi dopo, mentre deluso rientravo a centrocampo e alzavo la testa chinata per la delusione, segnava un gol nell’altra porta”. Era un gruppo di grandi atleti diventati campioni, ma restavano brave persone uscite dalla Guerra. Ammirate in Italia perché quella squadra, con le sue imprese, faceva tornare tutti a vivere. E invece proprio lei, di colpo, morì.
L’ALTIMETRO GUASTO – Alle 17.02 di mercoledì 4 maggio l’equipaggio aveva chiamato per l’ultima volta la torre di controllo di Torino. Il pilota – che di cognome faceva Meroni, per dire come la storia granata sia piena di ricorsi del destino – contava di virare di 290 gradi di prua per allinearsi sulla pista di atterraggio. Ma il forte vento di libeccio aveva spostato la rotta dell’aereo e l’altimetro, guasto, segnava 2000 metri quando invece il G-212 viaggiava a 600. Di colpo, dalla nebbia mista a pioggia, sbucò la basilica. Alle 17.05 la torre di controllo chiamò l’equipaggio. Non ci fu risposta.
Attimi di terrore questa notte a Villafranca per unincendio all’Hotel Antares dove erano presenti 600 ospiti tutti evacuati. Le fiamme si sono propagate poco prima di mezzanotte e mezza. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, giunti sul posto con 6 mezzi assieme ai carabinieri ed agli uomini del 118 intervenuti con un’automedica ed un’ambulanza.
Nessuno degli ospiti ha riportato lesioni o intossicazioni: sei di loro, valutati dai sanitari, hanno rifiutato l’ospedalizzazione. Le operazioni dei vigili del fuoco, per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza l’hotel che sorge in via Postumia, sono terminate poco dopo le 8 di questa mattina.