Il mondo del calcio in lutto: è morto Gigi Riva. Aveva 79 anni


Luigi Riva, detto Gigi (Leggiuno, 7 novembre 1944 – Cagliari, 22 gennaio 2024), è stato un calciatore e dirigente sportivo italiano, di ruolo attaccante.

Cagliari, 22 gennaio 2024 – 20,16

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/22-01-2024/morto-gigi-riva-aveva-79-anni.shtml

Cagliari, 22 gennaio 2024 14:41)

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Cagliari/22-01-2024/gigi-riva-ricoverato-in-ospedale-a-cagliari.shtml?refresh_ce

Addio a un mito del calcio, addio al Kaiser: è morto Franz Beckenbauer, aveva 78 anni


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/08-01-2024/morto-beckenbauer-aveva-78-anni.shtml

Franz Anton Beckenbauer (Monaco di Baviera, 11 settembre 1945 – Monaco di Baviera, 7 gennaio 2024) è stato un calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo tedesco, di ruolo difensore.
Soprannominato Kaiser, è considerato uno dei più grandi giocatori della storia del calcio nonché da alcuni come il miglior difensore di tutti i tempi.

Morto Antonio Juliano: addio alla bandiera del Napoli e storico dirigente di Maradona e Krol


articolo: https://www.ilmattino.it/sport/sscnapoli/antonio_iuliano_morto_napoli_ultime_notizie_oggi-7813671.html

Antonio Juliano (Napoli, 26 dicembre 1942 – Napoli, 13 dicembre 2023) è stato un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista

Dramma in Spagna, tifoso muore allo stadio: sospesa Granada-Athletic Bilbao


articolo: Tifoso muore allo stadio, dramma durante Granada-Athletic Bilbao (adnkronos.com)

I tifosi lasciano lo stadio di Granada

Addio ad Aldo Bet: simbolo del Milan, vinse lo scudetto della stella


articolo: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/aldo-bet-morto-milan_72814389-202302k.shtml#:~:text=Addio%20ad%20Aldo%20Bet%3A%20simbolo,vinse%20lo%20scudetto%20della%20stella&text=Il%20mondo%20del%20calcio%20dice,%C3%A8%20morto%20a%2074%20anni.

Addio ad Aldo Bet: simbolo del Milan, vinse lo scudetto della stella© foto web

Collasso in campo, morto il calciatore Dwamena: «Già salvato 4 volte dal defibrillatore». In estate aveva segnato all’Inter


articolo: https://www.leggo.it/sport/calcio/raphael_dwamena_morto_calciatore_albania_11_11_2023-7749812.html

Raphael Dwamena, (Nkawkaw, 12 settembre 1995 – Rrogozhinë, 11 novembre 2023) è stato un calciatore ghanese, di ruolo attaccante.

Addio a Bobby Charlton, mito dello United. Vinse il Mondiale del 1966 con l’Inghilterra


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Premier-League/21-10-2023/morto-bobby-charlton-mito-dell-inghilterra-e-del-manchester-united.shtml

Sir Robert Charlton, detto Bobby (Ashington, 11 ottobre 1937 – Manchester, 21 ottobre 2023), è stato un dirigente sportivo, allenatore di calcio e calciatore inglese, di ruolo attaccante.
Sir Bobby Charlton : A Tribute – A look back on the life of a Manchester United greatSir Bobby Charlton: un omaggio -Uno sguardo alla vita di un grande del Manchester United

È morto Bobby Charlton, un’icona del calcio inglese sopravvissuto all’incidente aereo che decimò una squadra del Manchester United destinata a diventare il cuore pulsante della squadra vincitrice della Coppa del Mondo del 1966. Aveva 86 anni.

Maddy Cusack è morta, scompare a 27 anni la centrocampista dello Sheffield United


articolo: https://www.corriere.it/sport/calcio/23_settembre_23/maddy-cusack-morta-scompare-27-anni-centrocampista-sheffield-united-77772e7e-59e3-11ee-b33c-c723630441ff.shtml

Morto Giovanni Lodetti, l’ex centrocampista​ che con il Milan vinse tutto


articolo: https://www.leggo.it/sport/calcio/giovanni_lodetti_morto_milan_oggi_22_9_2023-7648033.html

È morto l’ex Cagliari Victorino. Ieri aveva tentato il suicidio


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Cagliari/30-08-2023/e-morto-victorino-ex-cagliari-ieri-aveva-tentato-il-suicidio.shtml#:~:text=Aveva%2071%20anni%20e%20-%20pare,è%20stato%20comunicato%20il%20decesso.

Waldemar Barreto Victorino (Montevideo, 22 maggio 1952 – Montevideo, 29 agosto 2023) è stato un calciatore uruguaiano.

Daniele Cammarota, il calciatore muore tre anni dopo l’incidente. Lo schianto contro un albero per evitare un animale


articolo: https://www.ilmessaggero.it/abruzzo/daniele_cammarota_morto_incidente_ultime_notizie-7599973.html

Daniele Cammarota (di Marcello Ianni)
L’auto del calciatore contro una pianta lungo un rettilineo

Carlo Mazzone, l’ultimo saluto senza i suoi campioni


articolo: Carlo Mazzone, l’ultimo saluto senza i suoi campioni – Calcio – La Repubblica

Carlo Mazzone, l’ultimo addio per il grande allenatore nella sua AscoliAGTW
Carlo Mazzone© DANILO DI GIOVANNI / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP 

È morto Carlo Mazzone, l’ex allenatore aveva 86 anni


articolo: È morto Carlo Mazzone, l’ex allenatore aveva 86 anni (mediaset.it)

Carlo Mazzone (Roma, 19 marzo 1937 – Ascoli Piceno, 19 agosto 2023) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensoreFoto di Giorgio Benvenuti / Ansa
© Getty Images
La corsa di Carlo Mazzone sotto la curva dell’Atalanta (3-3)CONTROCRAMPO

Vincenzo D’Amico, morto l’ex calciatore della Lazio campione d’Italia nel ’74: aveva 68 anni, era malato di tumore


articolo: https://www.leggo.it/sport/calcio/vincenzo_damico_morto_lazio_oggi_1_7_2023-7495297.html

Ex calciatore e opinionista sportivo sulle reti Rai, due mesi fa aveva confessato di avere un cancro

Vincenzo D’Amico è morto a 68 anni. L’ex calciatore della Lazio, tra i protagonisti dello scudetto del 1974, si è spento dopo una breve malattia. Era ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. La carriera di D’Amico è stata legata indissolubilmente alla Lazio, con 15 stagioni in biancoceleste tra il 1971 e il 1986: negli ultimi anni è stato a lungo opinionista sportivo sulle reti Rai. A maggio di quest’anno aveva rivelato di essere malato di cancro.

L’annuncio del tumore – Meno di due mesi fa D’Amico aveva annunciato su Facebook di lottare contro un cancro: «Mi dicono che i malati oncologici tirano fuori forze inaspettate! Io ci sto provando!». Poco dopo l’annuncio della malattia durante la partita tra Lazio e Lecce, giocata allo stadio Olimpico i tifosi biancocelesti avevano esposto un lungo striscione di incoraggiamento nei confronti di D’Amico, una delle bandiere del club e campione d’Italia nella stagione 1973/1974. 

Vincenzo D’Amico, un eroe per la Lazio– Nato a Latina il 5 novembre 1954, Vincenzo D’Amico rischiò di entrare nel settore giovanile della Roma, ma nel 1970 venne registrato in quello della Lazio: il ‘Golden Boy’ biancoceleste vide la sua carriera svoltare grazie all’incontro con Tommaso Maestrelli, allora allenatore della prima squadra, che lo accolse come un figlio smussando gli angoli del suo carattere non facile.

L’esordio arrivò il 21 maggio del 1971, in Serie B da titolare col Modena, maglia numero 11: tre anni più tardi arrivò il primo scudetto della storia, con Giorgio Chinaglia, con tanti momenti belli ma anche qualche momento buio, come nel 1980 ai tempi dello scandalo del calcioscommesse che coinvolse alcuni compagni di squadra.

Poi una stagione al Torino, il ritorno alla Lazio in B da capitano e il ritiro pochi anni più tardi. Appese le scarpe al chiodo, arrivò la carriera da opinionista, prima sulle radio romane e poi in Rai.

L’addio della Lazio – «Il presidente Claudio Lotito e tutta la S.S. Lazio apprendono con estremo dolore e profonda commozione la notizia della scomparsa di Vincenzo D’Amico, protagonista indiscusso dello Scudetto 1973/74. Leggenda biancoceleste e coraggioso capitano nei momenti difficili della Società, Vincenzino, come tanti lo hanno sempre continuato a chiamare, ha fatto innamorare i tifosi di diverse generazioni con le sue magie in campo e il suo infinito attaccamento alla maglia». Così la Lazio con una nota sul proprio sito ufficiale ricorda una delle sue leggende Vincenzo D’Amico scomparso oggi a Roma all’età di 68 anni. «D’Amico ha giocato nella Lazio dal 1971 al 1980 e, dopo un anno al Torino, dal 1981 al 1986: mai ha fatto mancare passione, impegno e dedizione ai colori biancocelesti. Il presidente Lotito, a nome di tutto il Club, rivolge alla sua famiglia e ai suoi cari le più sincere condoglianze. Non ti dimenticheremo mai, Vincenzo!».

Il cordoglio dell’assessore Onorato – «Sono addolorato per la morte di Vincenzo D’Amico. Il campione d’Italia nel 1974 con la grande Lazio di Maestrelli e Chinaglia. Vincenzo se n’è andato prematuramente ma non senza aver combattuto a viso aperto contro la malattia. Un campione nella vita come sul campo da gioco. Esprimo cordoglio e vicinanza alla sua famiglia e al club della Lazio. Con il sindaco Gualtieri troveremo il modo più giusto per onorare al meglio la sua memoria». Così in una nota l’assessore allo Sport di Roma Capitale Alessandro Onorato.

Mondo del calcio in lutto per la scomparsa di Massimo “Bobo” Gori


articolo: Mondo del calcio in lutto per la scomparsa di Massimo “Bobo” Gori (riminitoday.it)

L’allenatore del Pennarossa deceduto improvvisamente a 61 anni, aveva mossi i primi passi nel vivaio del Rimini Calcio approdando in prima squadra all’inizio degli anni ’80

Con un post su Facebook, il Pennarossa comunica la morte del proprio allenatore Massimo “Bobo” Gori. Aveva 62 anni. “Una notizia che ci lascia senza parole. La società, i giocatori e lo staff si stringono attorno alla famiglia in questo difficile momento. Riposa in pace, mister”, si legge nel post. Un passato da calciatore, al Rimini, dove era molto conosciuto: cresciuto nelle giovanili della Rimini Calcio ed approdato in prima squadra nel 79/80. Nacque a quei tempi il soprannome “Bobo” per le sue movenze che ricordavano Roberto Boninsegna. 

Le prime esperienze da aggregato il giovedì in prima squadra nel campionato 1977/’78, con Helenio Herrera in panchina. L’anno successivo l’esordio in Serie D, in prestito al Russi: segnò quattro gol collezionando 19 presenze e conquistò la convocazione nella Nazionale di Serie D. Gino Stacchini, all’epoca responsabile del settore giovanile biancorosso, lo mandò al Casalotti Roma, in C2: “Bobo” realizzò 11 reti in 30 partite, ma i suoi gol non bastarono al club per evitare la retrocessione. Tornò in maglia a scacchi nella stagione della promozione in B, con Maurizio Bruno in panchina.

Durante la sua carriera ha vestito le maglie di numerose squadre, tra le quali quelle di: Cattolica, Foggia, Jesina, Spezia, Sanremese, Vigor Lamezia, Vigor Trani, Gubbio, Latina. Compresa l’esperienza a Cagliari (nell’83/’84 collezionò 23 presenze, andando a segno due volte). Chiuse la carriera da calciatore in Prima Categoria a Matelica, centrando la salvezza ai play out (ai calci di rigore, e lui segnò il gol decisivo).

Il lutto ha sconvolto sia la Repubblica di San Marino, dove aveva collezionato diverse esperienze da allenatore, che la Rimini sportiva che lo ricorda commossa sui social.

Morto Alessandro Dellatorre, il ricordo dell’Inter


articolo: Morto Alessandro Dellatorre, il ricordo dell’Inter (ilgiorno.it)

Alessandro Dellatorre

Il 26enne allenava nella scuola calcio nerazzurra: il club ferma l’attività della preagonistica. Un minuto di raccoglimento per le giovanili che andranno in campo

Milano, 25 marzo 2023

La commozione dell’Inter di fronte alle notizia della morte di Alessandro Dellatorre, che allenava nella scuola calcio del vivaio nerazzurro. Attività sospese per il settore della pre-agonistica dell’Inter e un minuto di raccoglimento per le squadre giovanili che andranno in campo nei rispettivi campionato. Così la società di Zhang renderà omaggio all’allenatore 26enne morto nel tragico incidente sulla Lecco-Ballabio.

Questo il comunicato apparso sul sito dell’Inter 

“In seguito della tragica e improvvisa scomparsa nella scorsa notte di Alessandro Dallatorre, Dirigente Accompagnatore del Settore Giovanile e della preagonistica maschile, sono state sospese tutte le attività sportive della preagonistica maschile e femminile previste nella giornata di oggi, sabato 25 marzo. Inoltre in occasione di Atalanta-Inter, gara del campionato Under 17, e dell’amichevole Inter U16-Parma U16, entrambe in programma domenica 26.03.2023, verrà osservato un minuto di silenzio prima dell’inizio delle gare e le nostre squadre scenderanno in campo con il lutto al braccio. FC Internazionale Milano si unisce al cordoglio per la scomparsa di Alessandro Dallatorre e, nel ricordarlo sconvolti dal dolore, abbraccia i suoi familiari”.

È morto Ilario Castagner, aveva 82 anni. Addio all’allenatore del “Perugia dei miracoli”


articolo: È morto Ilario Castagner, aveva 82 anni. Addio all’allenatore del ‘Perugia dei miracoli’ | Sky Sport

Si è spento a 82 anni Ilario Castagner, ex calciatore e storico allenatore del “Perugia dei miracoli” (imbattuto e al 2° posto dietro il Milan nella Serie A 1978/79). In carriera ha guidato anche i rossoneri, l’Inter e la Lazio negli anni Ottanta. A darne la notiza il figlio Federico: “Oggi se ne è andato il sorriso più bello del Calcio italiano

È morto oggi a 82 anni Ilario Castagner, calciatore e storico allenatore del Perugia dei miracoli con cui concluse il campionato 1978/79 da imbattuto, classificandosi al secondo posto in classifica dietro al Milan e sfiorando il sogno dello scudetto. A darne notizia è il figlio Federico via social:Oggi se ne è andato il sorriso più bello del Calcio italiano. Grazie a tutti i medici e al personale sanitario dell’Ospedale ‘Santa Maria della Misericordia’ di Perugia che in queste ultime settimane si sono presi cura di lui. Ciao papà“. Castagner è rimasto molto legato al Perugia, che ha poi allenato anche negli anni novanta in due occasioni, e alla città dove si era fermato a vivere con la famiglia. In carriera ha guidato anche Lazio, Milan e Inter negli anni Ottanta. La sua morte è avvenuta oggi, giorno in cui allo stadio dedicato a Renato Curi, che lui allenò, si è giocato il derby umbro tra Perugia e Ternana.

Nantes, dramma Ganago: morta la figlia di 5 anni


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Europa-League/14-02-2023/nantes-dramma-ganago-morta-figlia-5-anni-460226160294.shtml

L’attaccante dei francesi è tornato subito in Camerun e non sarà a Torino per la sfida con la Juve

Dramma familiare per Ignatius Ganago, attaccante del Nantes che non sarà presente alla sfida con la Juventus in Europa League giovedì sera a Torino. Come riporta il sito francese de L’Équipe il giocatore camerunese ha perso la figlia di cinque anni, deceduta in seguito a una malattia. Uno shock per tutta la squadra che nelle ultime ore si è stretta intorno al giocatore. Ganago è partito subito per il Camerun e non sarà quindi a disposizione del tecnico del Nantes per la partita di giovedì.

Giovane portiere belga muore dopo aver parato un rigore


articolo di Marta Ferraro: Giovane portiere belga muore dopo aver parato un rigore (ilmattino.it)

Arne Espeel, 25 anni, giocava per una squadra amatoriale del suo paese

Giovane portiere belga muore dopo aver parato un rigore

Arne Espeel, portiere belga di 25 anni, è morto, pochi istanti dopo aver parato un rigore.

Il portiere, secondo la stampa del Paese, si è sentito male in campo durante una partita tra la sua squadra, il Winkel Sport B, e l’SK Westrozebeke, ed è finito a terra privo di sensi.

L’arbitro ha interrotto il match ed Espeel è stato subito soccorso e trasportato in ospedale, ma è deceduto poco dopo. I suoi genitori e il fratello erano presenti allo stadio per assistere alla partita.

«Winkel Sport è profondamente dispiaciuto per la morte improvvisa del portiere Arne Espeel. Rivolgiamo alla sua famiglia e ai suoi amici le nostre più sentite condoglianze per questa grande perdita. Il calcio non è più così importante per un po’», si legge nella dichiarazione di Winkel Sport sui social media.

Calcio in lutto in Puglia: è morto a 33 anni Matteo Silvestri, calciatore dell’Atletico Peschici


articolo: Calcio in lutto in Puglia: è morto a 33 anni Matteo Silvestri, calciatore dell’Atletico Peschici (tuttocalciopuglia.com)

Il calcio pugliese è in lutto per la morte di Matteo Silvestri, calciatore 33enne dell’Atletico Peschici: “Non avremmo mai voluto dare questa notizia – scrive il club garganico – ma la vita a volte è ingiusta. Oggi il nostro bomber, il numero dieci, il ragazzo che ha scritto la storia calcistica di Peschici con due promozioni, il nostro mister del settore giovanile ci ha lasciato per sempre. La società  la tua famiglia manterrà vivo il tuo ricordo perché le persone come te vivono in eterno. Grazie a Jessica, al fratello, a tutti i parenti per quello che avete fatto per Matteo“.

Silvestri aveva militato anche nell’Atletico Vieste: “Trovare le parole giuste in questi momenti è sempre difficile, per certi versi straziante. Matteo – lo ricorda il sodalizio viestano – è e continuerà ad essere uno dei protagonisti assoluti di una delle pagine di storia più belle della nostra associazione. Mai una parola fuori posto, sempre col sorriso stampato sulle labbra e soprattutto sempre pronto a dispensare consigli ai più giovani. Il tutto condito dalla grande passione per quel rettangolo verde, amico di tante battaglie e di tante vittorie. Oggi Vieste piange un figlio della propria terra, andato via troppo presto dopo aver combattuto a lungo contro un male che ha rivelato essere più forte di lui. Ma Matteo ne è uscito a testa altissima, come si direbbe in gergo calcistico “con la maglia sudata” dopo aver dato tutto, come era abituato a fare sul prato verde del Riccardo Spina“.

Accusa un malore negli spogliatoi Morto l’ex bomber Vito Chimenti


articolo di Carlo Testa: Accusa un malore negli spogliatoi Morto l’ex bomber Vito Chimenti – CorrieredelMezzogiorno.it

Aveva 69 anni. Si è sentito male negli spogliatoi del campo sportivo di Pomarico
Divenne famoso per la «bicicletta», il dribbling con cui saltava gli avversari

Vito Chimenti@CorriereMezzogiornoWeb-Mezzogiorno

Si è spento all’età di 69 anni, Vito Chimenti, barese, ex centravanti di calcio, diventato popolare in tutta Italia per la sua «bicicletta», il dribbling con cui riusciva a saltare gli avversari che provavano a fermare la sua corsa verso la porta avversaria. L’ex bomber è morto nel pomeriggio a causa di un malore,negli spogliatoi del campo sportivo di Pomarico (Matera), prima della partita di Eccellenza lucana PomaricoReal Senise, che poi non è stata disputata. Chimenti, che era allenatore della squadra giovanile del Pomarico, è stato soccorso dagli operatori del 118, che hanno a lungo tentato di rianimarlo, ma senza successo.

La carrieraNato a Bari nel 1953, Chimenti ha giocato in Serie A, B e C con Pistoiese, Catanzaro, Palermo (29 reti in due stagioni), Taranto, Salernitana e Lecco. Diventato allenatore, ha fatto parte dello staff tecnico di Salernitana, Foggia, Messina, Matera, Lanciano, Rimini e Virtus CasaranoLa fama di Chimenti è legata alla «bicicletta», il dribbling con il quale scavalcava gli avversari facendo passare la palla sopra la testa. Una giocata che stregò gli appassionati di calcio e divenne parte della storia del calcio italiano. Chimenti, zio di Antonio Chimenti, ex portiere di Juventus e Roma, esordì in serie C con il Matera nel 1972 e sempre con la squadra lucana vinse il suo girone di serie D 1975-1976. Nel 1977 fu acquistato dal Palermo e al club rosanero è legato il suo periodo di maggior successo: mise infatti a segno 29 reti in 74 partite segnando un gol nella finale di Coppa Italia persa a Napoli per 2-1 contro la JuventusDopo l’addio al Palermo, fece il suo esordio in serie A a Catanzaro e passò successivamente alla Pistoiese e all’Avellino, per poi chiudere la carriera al Taranto dove disputò tre stagioni con 22 gol in 83 partite.

Il cordoglio del PalermoLa scomparsa di Chimenti ha suscitato grande commozione e cordoglio in tutta Italia. Il presidente del Palermo, Dario Mirri, lo ha ricordato così: «Se ne va un amico del Palermo, un amico di chi ama il Palermo, un amico mio. Un animo gentile che ha sempre rappresentato l’amore per la nostra maglia». «Non a caso – ha aggiunto Mirri – qualche anno fa lo abbiamo voluto omaggiare con un’opera d’arte interamente dedicata a lui al Palermo Museum. Resterà sempre con noi, come il ricordo della sua “bicicletta”, ormai parte della nostra storia», ha aggiunto Mirri. Chimenti, storica bandiera del club in campo e fuori, è stato anche rappresentante dei tifosi rosanero nella Consulta d’indirizzo della società in serie D e nel primo anno in serie C. L’allenatore del Palermo Eugenio Corini e l’attaccante Matteo Brunori nel post partita di Ascoli dopo la vittoria contro i padroni di casa per 2-1 hanno dedicato a lui il successo.

Il sindaco di Matera: figura esemplare – Anche il Comune di Matera ha voluto ricordare Chimenti. In una nota il sindaco, Domenico Bennardi, esprime il proprio cordoglio definendo l’ex calciatore una «figura esemplare nel mondo del calcio e dello sport in genere. Era una persona generosa, impegnata per i giovani».

Morto Carlo Tavecchio: fu presidente della Figc dal 2014 al 2018


articolo: Morto Carlo Tavecchio: fu presidente della Figc dal 2014 al 2018 – La Gazzetta dello Sport

Si è spento in nottata a 79 anni, lunedì i funerali: attualmente era a capo della Lnd Lombardia. Minuto di silenzio in tutte le partite dei campionati nazionali previste per il weekend

Carlo Tavecchio, 79 anni. Ansa

Si è spento a 79 anni Carlo Tavecchio, ex presidente della Federcalcio. Dopo il mancato approdo dell’Italia guidata da Ventura al Mondiale 2018, si dimise dalla sua carica, che ricoprì dall’11 agosto 2014 al 20 novembre 2017 anche se restò al timone della Figc fino alla successiva assemblea elettiva del 29 gennaio 2018. Il 9 gennaio 2021 a 77 anni divenne presidente della LND Lombardia, il comitato regionale dei dilettanti che aveva guidato fino al 1999.

RICOVERO – L’ultima uscita pubblica due settimane fa in occasione dell’assemblea proprio della LND Lombardia, poi alcuni problemi di natura polmonare e l’improvviso peggioramento delle condizioni lo hanno portato lo scorso mercoledì al ricovero in un ospedale brianzolo. I funerali si svolgeranno lunedì 30 gennaio a Ponte Lambro

MINUTO DI SILENZIOLa Figc ha disposto che prima di tutte le partite dei campionati nazionali previste per il weekend (compresi i posticipi di lunedì) venga osservato un minuto di raccoglimento per ricordarlo. In segno di lutto, inoltre, le bandiere del palazzo di Via Allegri – sede della Federazione – e del Centro Tecnico Federale di Coverciano sono tenute a mezz’asta.

Tragedia in Francia, è morto Modeste M’Bami


articolo: Tragedia in Francia, è morto Modeste M’Bami – Tutto il Calcio

All’ex difensore di Psg e Marsiglia è stato fatale un infarto a 40 anni: vinse l’oro olimpico con il Camerun nel 2000.

Modeste M’Bami

Il calcio francese è sotto shock per la more di Modeste M’Bami. L’ex centrocampista di PsgOlympique Marsiglia e nazionale camerunese è stato stroncato a 40 anni da un infarto.

In possesso del passaporto francese, M’Bami, cresciuto nel Sedan, ha vissuto gli anni migliori tra il 2003 e il 2009, disputando tre stagioni al Psg, con cui ha vinto due Coppe di Francia, e poi altrettanti al Marsiglia. Il punto più alto di una carriera che si sarebbe poi sviluppata tra Cina, Arabia Saudita e Colombia, prima del ritorno in Francia al Le Havre dove ha chiuso nel 2016, è stato l‘oro olimpico con la nazionale camerunese, vinto a Sydney nel 2000

Con i Leoni Indomabili, con cui ha disputato 37 partite, M’Bami ha conquistato anche un argento alla Coppa d’Africa 2008 e uno alla Confederations Cup nel 2003, torneo nel quale perse tragicamente la vita il compagno di nazionale Marc-Vivien Foè, a causa di un arresto cardiaco subito durante la semifinale contro la Colombia.

Pelé è morto, aveva 82 anni: il mondo del calcio in lutto


Pelé, pseudonimo di Edson Arantes do Nascimento, (Três Corações, 23 ottobre1940 – San Paolo, 29 dicembre 2022), è stato un calciatore e dirigente sportivo brasiliano, di ruolo centrocampista o attaccante.

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/29-12-2022/pele-morto-o-rei-scomparso-82-anni-4501734407744.shtml

Il fenomeno brasiliano era in gravi condizioni da tempo: il cordoglio della famiglia e del mondo del calcio

Piange il mondo del calcio: Pelé non ce l’ha fatta, dopo diversi giorni in gravi condizioni è venuto a mancare. O Rei aveva 82 anni e a darne notizia è stata la figlia con un post su Instagram contenente una brevissima dedica: “Tutto ciò che siamo è grazie a te. Ti amiamo infinitamente Riposa in pace“.

LA CARRIERA – Le gesta del calciatore brasiliano nato a Tres Coraçoes il 23 ottobre 1940 saranno ricordate per sempre e, decenni dopo il suo ritiro, resta sempre acceso il dibattito su chi sia stato il migliore in assoluto tra lui e Diego Armando Maradona. La sua carriera parla chiaro: una vita intera al Santos (11 titoli nazionali e 5 internazionali) con una breve coda di due anni ai New York Cosmos nel campionato statunitense, ma soprattutto la storia scritta con la maglia del Brasile…….. continua a leggere

O’Neill è morto, l’ex centrocampista della Juve era ricoverato a Montevideo


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_dicembre_25/o-neill-morto-l-ex-centrocampista-juve-era-ricoverato-montevideo-76613970-846f-11ed-8dc9-98dfbf9090ba.shtml

Fabian O’Neilcorriere.it

Dopo aver lasciato il calcio, Fabian O’Neill aveva avuto problemi con l’alcool. L’ex calciatore aveva anche provato a smettere, raccontò in un’intervista, ma non ci riuscì

Il mondo del calcio piange Fabian O’Neill, ex centrocampista di Cagliari, Juventus e Perugia tra il 1995 e il 2002. Il calciatore uruguaiano (ora 49enne) era ricoverato da qualche giorno in terapia intensiva a Montevideo, in Uruguay, come riportato anche dal giornale locale El Pais che, a sua volta, cita il giornalista Alberto Kesman: «O’Neill è sempre stato troppo buono con gli altri e cattivo con sé stesso».

Il riferimento è al problema dell’alcol e a una vita piuttosto complicata una volta conclusa la carriera: «I miei problemi, andati avanti nel corso degli anni, rimangono. Prima di tutto ho avuto problemi con l’alcol: dopo un’operazione alla vescica non avrei dovuto toccare un bicchiere per tre anni, ma ho resistito soltanto un mese. Va meglio con le scommesse perché non ho più soldi per poter giocare»… continua a leggere

Tragedia per l’ex calciatore Fabio Tricarico: è morto il figlio Federico, aveva 15 anni


articolo di Lucia Landoni: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/12/23/news/federico_tricarico_morto_figlio_calciatore_fabio-380415810/

Il ragazzo è morto a causa di una malattia. Il calciatore aveva giocato in serie A con il Torino e poi con a Samp. Attualmente lavorava per l’Empoli

Grave lutto familiare per Fabio Tricarico, 53enne ex calciatore milanese che ha militato in qualità di centrocampista in serie A con il Torino e poi con a Samp: il figlio Federico, di appena 15 anni, è morto a Milano, dove risiedeva, stroncato da una malattia che non gli ha lasciato scampo.

Attualmente Tricarico è un osservatore dell’Empoli, che gli ha espresso pubblicamente vicinanza tramite i propri canali social ufficiali: “Il presidente Fabrizio Corsi, la vicepresidente e AD Rebecca Corsi, il direttore sportivo Pietro Accardi, i dirigenti, la squadra, e tutto l’Empoli Football Club si stringono attorno a Fabio Tricarico, ex calciatore e oggi osservatore azzurro, in questo momento di grandissimo dolore per la prematura scomparsa del figlio Federico – si legge in una nota della società toscana – A Fabio, alla moglie Manuela, alla figlia Alessandra a tutta la famiglia vanno le più sentite condoglianze da parte della società azzurra“.

In segno di rispetto per il lutto che ha colpito l’ex calciatore, l’Empoli ha inoltre annullato la tradizionale cena natalizia prevista per lo staff. continua a leggere

È morto il giornalista sportivo Mario Sconcerti


articolo: https://www.ilpost.it/2022/12/17/morto-mario-sconcerti/

È morto Mario Sconcerti, giornalista sportivo del Corriere della Sera. Aveva 74 anni. Nella sua lunga carriera è stato direttore del Corriere dello Sport e del Secolo XIX, primo responsabile delle pagine sportive di Repubblica, vice direttore della Gazzetta dello Sport e ospite di molte trasmissioni sportive di Sky e Rai. Era ricoverato in ospedale, a Roma, per alcuni accertamenti di routine. Dalle prime informazioni sembra che abbia avuto un malore improvviso.

Era stato anche direttore generale della Fiorentina, squadra di cui era tifoso, durante la presidenza di Vittorio Cecchi Gori. Sconcerti ha scritto anche diversi libri sulla storia del calcio e del ciclismo – Con Moser da Parigi a Roubaix (1978), Storia delle idee del calcio (2009), Il calcio dei ricchi (2012) e Storia del gol (2015) – e due romanzi: Se ha torto Dio (2003) e L’alba di Roma da riscrivere (2011).

Mihajlovic è morto


articolo di Arianna Ravelli: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_dicembre_16/mihajlovic-morto-6963556e-7a6f-11ed-940e-9b2491325fc5.shtml

Sinisa Mihajloviccorriere.it

Sinisa Mihajlovic è morto a 53 anni: aveva scoperto la sua malattia – una leucemia mieloide acuta – per caso,nel 2019, giocando a padel. In Italia ha giocato per Roma, Sampdoria, Lazio e Inter; ha allenato Bologna, Fiorentina, Sampdoria, Milan e Torino. Lascia la moglie Arianna e 5 figli

Sinisa Mihajlovic – Photo by Alberto Pellaschiar/AP/Shutterstock (7078277b)

Sinisa Mihajlovic è morto oggi a causa della grave forma di leucemia che lo aveva colpito anni fa. L’allenatore di calcio ed ex calciatore serbo aveva 53 anni. Lascia la moglie Arianna e 5 figli, una delle quali gli aveva da poco dato una nipotina.

È luglio, anno 2019, siamo nella sede di Casteldebole, il centro di allenamento del Bologna. Sinisa Mihajlovic qualche giorno prima, quando era ancora in vacanza in Sardegna, ha sentito un dolore all’adduttore, aveva dato la colpa al padel, agli allenamenti tosti a cui si sottoponeva anche a 50 anni, pensava a un’infiammazione.

I medici del Bologna hanno insistito perché facesse degli approfondimenti e gli hanno appena presentato, con mille precauzioni, l’esito: leucemia. Pausa. «Ma con questa leucemia si vive o si muore?», la sua reazione, senza girarci attorno, dritta al punto.

Con questa leucemia, oggi, Sinisa Mihajlovic è morto. Ed è un finale che strazia, dopo tre anni di lotta e di speranza, come in un libro scritto male la fine è arrivata per Natale, adattando Francesco Guccini e la sua storia ambientata sempre a Bologna.

Ma per tre anni Sinisa ha vissuto, ha lottato, allenatore della sua stessa terapia, voleva sapere tutto da medici e infermieri: tre ricoveri e tre cicli di chemio, un trapianto, il ritorno in panchina a tempi record per la prima col Verona, gli occhi infossati, i chili persi, un altro sorriso dell’amatissima moglie Arianna (un colpo di fulmine tanti anni fa a Roma, «chissà che figli bellissimi verrebbero con lei», sono stati cinque: uno più bello dell’altro in effetti), gli allenamenti seguiti sull’iPad, la squadra sotto la finestra dell’ospedale a festeggiare le vittorie (e la sua ironia, graffiante, «non mi fanno uscire perché porta bene, perdete sennò mi tengono qui»), il festival di Sanremo con l’amico Zlatan Ibrahimovic, un esonero discusso, la nascita della nipotina Violante, figlia di Virginia, una ricaduta, altre cure, un altro trapianto.

Nell’autobiografia scritta con Andrea Di Caro, vicedirettore della Gazzetta dello Sport, Sinisa raccontava che era nato due volte, la prima il 20 febbraio 1969, a Vukovar, ex Jugoslavia, «era un giovedì e non ho pianto. Mi hanno raccontato che avevo già un’arietta da duro, hanno dovuto sculacciarmi tre volte per farmi emettere un urlo».

La seconda il 29 ottobre 2019, all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, grazie a un ragazzo americano, sconosciuto, che gli aveva donato il midollo osseo. Quella volta, Sinisa pianse eccome: doveva essere l’inizio di un percorso più lungo. Non era la stessa persona. Non era più quello che divideva, del «che c… guardi?» a chi soffermava lo sguardo, che veniva chiamato zingaro negli stadi, era il Sinisa che aveva contagiato tutti con la sua lotta e la sua debolezza, la sua sfida alla malattia «giocata attaccando e pressando alto», un Sinisa che non era abituato a trovare tutto questo consenso, lui che non lo aveva mai cercato. continua a leggere

https://www.sportmediaset.mediaset.it/foto/calcio/morte-mihajlovic-il-cordoglio-del-mondo-del-calcio_58720698-202202k.shtml

Un altro giornalista morto ai Mondiali: Khalid al-Misslam era fotoreporter, è il secondo caso in pochi giorni


articolo: Un altro giornalista morto ai Mondiali: Khalid al-Misslam era fotoreporter, è il secondo caso in pochi giorni (leggo.it)

Come il collega, è morto improvvisamente seguendo i Mondiali

Morto un altro giornalista in Qatar. Dopo l’improvvisa scomparsa dell’americano Grant Wahl, è scomparso il fotoreporter qatariota Khalid al-Misslam. Era accreditato con Al Kass TV. Secondo il portale Gulf Times, che riporta la notizia, «Al-Misslam, un qatariota, è morto improvvisamente mentre copriva la Coppa del Mondo».

Il giallo di Grant Wahl – La notizia della morte di Khalid al-Misslam è arrivata poco più di 24 ore dopo quella di Grant Wahl. È deceduto mentre seguiva allo stadio il quarto di finale dei Mondiali tra Olanda e Argentina. Secondo le prime informazioni avrebbe avuto un infarto in tribuna stampa ma le circostanze intorno alla sua morte non sono ancora chiare. Wahl, 48 anni, aveva fatto notizia nelle scorse settimane perché gli era stato negato l’accesso alla prima partita del girone degli Stati Uniti il 21 novembre scorso perché aveva indossato una maglietta arcobaleno. A fare rumore sono le parole del fratello, che sui social ha diffuso un video in lacrime in cui dice che «Grant stava bene e non è morto, è stato ucciso».

Dramma in Argentina: Balanta muore durante un allenamento


articolo del 30 novembre 2022: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioestero/dramma-in-argentina-balanta-infarta-e-muore-durante-un-allenamento_58060313-202202k.shtml

Il 22enne difensore dell’Atletico Tucuman era una promessa

Andres Balanta, nato a Santiago de Cali (Colombia), il 18 gennaio 2000 – morte Argentina il 29 novembre 2022,

Calcio colombiano in lutto. E’ morto improvvisamente a soli 22 anni Andres Balanta durante un allenamento. Il difensore centrale, era considerato da tutti un ottimo prospetto e lo scorso anno aveva conquistato il titolo con il Deportivo Cali, e attualmente era in prestito agli argentini dell’Atletico Tucuman. Balanta è crollato a terra privo di sensi ieri mentre si allenava con la sua squadra, probabilmente a causa di un infarto, per poi spirare poco dopo in ospedale. “L’Atletico Tucuman si rammarica di confermare la morte del calciatore colombiano Andres Balanta. Abbracciamo e accompagniamo con profondo rispetto la tua famiglia e i tuoi amici in questo momento“, si legge in un tweet del club argentino.