E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
13 aprile 2026
| È morto Carlo Monguzzi. Una vita a sinistra, dalle lotte negli anni ’70 all’ultima battaglia per San Siro |
| Consigliere comunale in carica dal 2011, storica voce dell’ambientalismo a Milano, si è spento a 74 anni. Da assessore regionale introdusse la raccolta differenziata. Di recente spesso in divergenza con Sala, fino all’ultimo si è battuto per la Palestina e contro il sistema milanese dell’urbanistica |

L’ultimo post su Instagram è dedicato all’anarchico Pino Pinelli. Una delle sue ultime battaglie in Comune: dedicargli una strada, l’ex via Micene nella ‘sua’ San Siro, che si chiama via Pinelli da poco, grazie al suo ordine del giorno che la giunta milanese ha recepito. Non è potuto andarci, alla cerimonia d’intitolazione, a marzo, perché era ricoverato all’Istituto dei Tumori per un brutto mesotelioma da amianto, scoperto da alcuni mesi.
Ingegnere, insegnante, da sempre attivista – Se n’è andato Carlo Monguzzi, 75 anni da compiere a settembre, consigliere comunale in carica e ultimamente voce critica della sinistra milanese, dentro e fuori Palazzo Marino. Una lunga vita, la sua, d’impegno pubblico dentro e fuori le istituzioni. Nelle ultime settimane le sue condizioni di salute si erano ulteriormente aggravate. Nato a Milano, laureato in Ingegneria chimica al Politecnico, ha insegnato a lungo matematica al Besta. Negli anni ‘70 si è unito al Movimento studentesco, negli anni ’80 è stato tra i fondatori di Legambiente, di cui è stato presidente in Lombardia. Ha co-fondato anche Mondo Gatto. È co-autore dei libri “Illusione nucleare” e “Ambientalismo sostenibile”.
L’impegno in Regione – L’impegno istituzionale è iniziato nel 1990, con l’elezione in consiglio regionale per i Verdi Arcobaleno, una lista ispirata da ex Dp e radicali agli albori dell’ambientalismo politico nazionale. L’anno prima, la stessa lista aveva eletto due eurodeputati. Nel 1993-4 Monguzzi è stato assessore regionale all’ambiente: ha promosso la prima legge sulla raccolta differenziata e il primo piano “aria”. Rieletto in consiglio regionale per i Verdi nel 1995, nel 2000 e nel 2005, si è battuto in particolare contro il traffico illecito dei rifiuti, la caccia, il consumo di suolo e per la trasparenza da parte delle amministrazioni.
Anni Dieci: consigliere comunale – Nel 2011, lasciati ormai i Verdi, si è candidato al consiglio comunale di Milano per il Pd, raccogliendo oltre 3mila preferenze e risultando terzo. Nel 2016 è stato rieletto sempre per il Pd, mentre nel 2021 si è candidato nella lista di Europa Verde, pur senza aderire al partito, risultando primo degli eletti. Non è stato però nominato assessore, e per un po’ è stato capogruppo di Europa Verde in consiglio comunale.
“Caro Beppe, cambia rotta” – Durante la seconda consigliatura di Beppe Sala, Monguzzi non ha mai mancato le critiche alle scelte della giunta. Senza mai alzare la voce, è intervenuto pressoché a ogni seduta per invitare “il caro Beppe” a cambiare rotta il più presto possibile in special modo su ambiente, mobilità, urbanistica, convinto che altrimenti si sarebbe “regalato Milano alla destra”. Una postura che ha comportato frizioni dentro il gruppo di Europa Verde, culminate con l’avvicendamento a capo del gruppo.
La vendita di San Siro, approvata dall’aula a fine settembre 2025, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: Monguzzi si è dimesso da presidente della commissione mobilità e ambiente, di fatto abbandonando la maggioranza, anche se tecnicamente sarebbe stato necessario anche un rimescolamento di posti nelle commissioni per rendere effettivo fino in fondo il passaggio.
Le ultime battaglie: Pinelli e Gaza – Le ultime battaglie in aula sono state per la strada da intitolare a Pinelli, come detto, e (insieme agli altri consiglieri di Europa Verde e a gran parte del Pd) per sospendere il gemellaggio di Milano con Tel Aviv, a causa della guerra a Gaza, che non esitava a definire un genocidio. Sua la firma al primo ordine del giorno, poi modificato e inserito in un documento più ampio a prima firma di un consigliere del Pd, di cui si è tornato a parlare proprio nelle ultime settimane: i Verdi e, di recente, anche il Pd hanno invitato l’amministrazione a prendere atto che a Gaza la tregua non ha retto e inoltre sono iniziate le guerre di Israele all’Iran e al Libano. Sala ha risposto che ne parlerà con la giunta giovedì prossimo e deciderà.
San Siro e le inchieste sull’urbanistica – Monguzzi è stato in prima linea, fin dall’esplosione delle inchieste sull’urbanistica, per chiedere che il Comune di Milano facesse ammenda delle “prassi” contestate dalla procura (la Scia al posto del permesso di costruire, e così via) e non appoggiasse assolutamente la Legge cosiddetta “Salva Milano”, finché non è stata definitivamente affossata. Ed è anche stato tra i protagonisti della grande battaglia per salvare lo stadio di San Siro dalla demolizione a cui è destinato dopo la vendita a Inter e Milan, insieme ad altri consiglieri di maggioranza. Una battaglia persa col voto notturno di fine settembre 2025, che per lui ha segnato una distanza incolmabile da quel centrosinistra in cui aveva sempre creduto, e a cui nonostante tutto continuava a chiedere, fino alla fine, di fare qualcosa di sinistra, come si suol dire.

