E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
15 marzo 2026
| Attacco con un drone a base italiana in Kuwait, nessun ferito. Tajani: «Non ci faremo intimorire» |
| articolo di Andrea Carli : https://www.ilsole24ore.com/art/difesa-attacco-drone-base-ali-salem-kuwait-personale-italiano-sicurezza-AI2uYGyB |
| Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano: un drone ha colpito uno shelter nella base di Ali Al Salem, all’interno del quale era ricoverato un velivolo a pilotaggio remoto della Task Force Air italiana, andato distrutto. Il ministro della Difesa Crosetto: «Il personale militare presente non è stato coinvolto nell’attacco» |
I punti chiave
- Portolano: drone italiano distrutto era indispensabile per nostre operazioni
- La parziale evacuazione della base
«Questa mattina la base di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita capacità e personale americano e italiano, è stata oggetto di un attacco con drone che ha colpito uno shelter, all’interno del quale era ricoverato un velivolo a pilotaggio remoto della Task Force Air italiana, andato distrutto». A comunicare la notizia è stato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, in un post su X pubblicato alle 14:27.
Il drone Predator – Il drone distrutto, un MQ-9A “Predator”, era utilizzato nell’operazione “Prima Parthica” sotto il comando del colonnello dell’Aeronautica militare Marco Mangini. Era utilizzato per missioni di sorveglianza, ricognizione e raccolta informativa nelle attività della Coalizione finalizzate alla sconfitta dell’Isis.
«Il velivolo colpito – ha sottolineato lo stesso Portolano nel post – costituiva un assetto indispensabile per lo svolgimento delle attività operative ed era rimasto schierato nella base al fine di garantire la continuità delle operazioni. La situazione è costantemente monitorata dal Capo di Stato maggiore della Difesa e dal Comando Operativo di Vertice Interforze, che mantengono un contatto continuo con i contingenti sul terreno».
Tajani: «Rafforzamento missione Aspides» – «Nessun rischio e nessun problema per i nostri militari», ha dichiarato a Tg4 Diario della domenica il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Non ci facciamo intimorire, manterremo fede agli impegni internazionali», ha aggiunto.
Inoltre, il titolare della Farnesina ha spiegato che «domani a Bruxelles ribadirò la necessità di una posizione comune» da parte dell’Europa in merito al conflitto fra Iran, Usa e Israele. «Tutto quello che va fatto in questa fase deve essere coordinato sempre con l’Ue – ha aggiunto – tanto è vero che saremo pronti a sostenere il rafforzamento della missione Aspides nel Mar Rosso». Infine ha aggiunto che «nessun Paese europeo ha dato disponibilità militare per forzare Hormuz».
I leader dell’opposizione, a quanto si apprende, sono stati avvertiti per le vie brevi dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, relativamente all’attacco alla base di Ali Al Salem.
Crosetto: «Il governo segue con la massima attenzione» – In serata una nota del ministro della Difesa Guido Crosetto. «Insieme al presidente del Consiglio ed a tutto il governo seguo con la massima attenzione l’evoluzione del quadro di sicurezza nell’area, in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) e direttamente con i comandanti sul campo».
Dispositivo italiano «alleggerito da giorni» – «Ho immediatamente sentito il Colonnello Mangini per sincerarmi delle condizioni del personale italiano presente nella base. Al momento dell’attacco tutto il personale era in sicurezza e non è stato coinvolto. Dell’accaduto ho prontamente informato il Ministro della Difesa Crosetto, col quale sono in costante contatto per l’aggiornamento continuo della situazione di tutti i nostri contingenti all’estero» ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano.
Il generale ricorda che «il dispositivo italiano della Task Force Air era stato preventivamente alleggerito nei giorni scorsi, nell’ambito delle misure adottate in relazione all’evoluzione del quadro di sicurezza nell’area. Il personale rimasto nella base è impiegato per lo svolgimento delle attività essenziali della missione».
La parziale evacuazione della base – Per quanto riguarda il personale italiano, come ha confermato Portolano, già dai giorni scorsi è stata disposta una parziale evacuazione, con un movimento di 239 militari verso l’Arabia Saudita: dei 321 ne rimarranno 82.
Crosetto ha detto che «già nei giorni scorsi il personale militare era stato ridotto, lasciando nella base esclusivamente quello essenziale». Ha aggiunto che «la Difesa italiana svolge in quell’area un’importante attività di collaborazione con il Kuwait e, più in generale, con i Paesi del Golfo amici dell’Italia, nella missione nota come Italian national contingent command air – Task force air Kuwait avviata già nel 2014». Crosetto ha ribadito che «tutto il personale militare italiano presente nella base era al sicuro e non è stato coinvolto nell’attacco».

