E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
11 marzo 2026
| La scelta di Politano: adotta le gatte Brigitte e Bardot al gattile. «Prima di lui nessuno le voleva» |
| L’attaccante del Napoli e la moglie Alessandra Esposito hanno scelto di accogliere due micie adulte che sembravano non avere possibilità di una nuova vita. Ma co loro è cambiato tutto |

Per mesi nessuna richiesta, nessuno sguardo che si fermasse su di loro. Poi la svolta, quando l’attaccante del Napoli Matteo Politano le ha portate a casa con sé, sottraendole alla vita in gattile. È la storia a lieto fine di Brigitte e Bardot: «Due gatte salvate dalla strada quando avevano pochi giorni di vita – racconta in un post social l’Organizzazione internazionale protezione animali di Napoli -. Allattate con infinita cura dai volontari Oipa, le cucciole hanno lottato per crescere, per sopravvivere, per restare insieme».
Ma all’inizio nessuno si è accorto della loro tenacia: «Per mesi nessuna richiesta. Nessuno sguardo che si fermasse su di loro. E intanto crescevano così: una accanto all’altra, inseparabili. Se una si muoveva, l’altra la seguiva. Se una aveva paura, l’altra restava. Erano diventate casa l’una per l’altra».
Legame che non riduceva il bisogno di avere una famiglia, come quella che poi è finalmente arrivata. «Matteo Politano e la moglie Alessandra Esposito hanno scelto di vederle davvero, di conoscerle rispettando i loro tempi, il loro carattere, la loro storia».
Un incontro decisivo per la coppia, conferma l’Oipa: «Hanno scelto di adottare due gattine già cresciute, superando il desiderio così comune di prendere cuccioli piccolissimi, quelli che trovano casa più facilmente. Hanno scelto proprio loro, sapendo che con il passare dei mesi sarebbe stato sempre più difficile per Brigitte e Bardot trovare una famiglia».
Ed ecco che «oggi queste due meraviglie sono ciò che sono sempre state: affettuose, giocherellone, piene di vita. Aspettavano solo qualcuno disposto ad accoglierle davvero». Proprio come Alessandra e Matteo, che «ringraziamo per aver avuto la sensibilità di guardare verso chi rischia di restare indietro, scegliendo di adottare e non comprare».
Questo perché, come sottolinea l’Oipa Napoli, «adottare è una scelta concreta. È decidere di accogliere una vita così com’è, con il suo carattere e i suoi tempi. È dare una possibilità a chi rischia di restare indietro. È trasformare un’attesa in una casa. Nei rifugi e presso le associazioni ci sono vite che crescono nell’attesa. Non cercano perfezione. Cercano coraggio: di scegliere, amare, adottare».

