La biatleta non inserita nella lista delle staffettiste azzurre che prenderanno parte alla 4×6 km
Rebecca Passler
Rebecca Passler non parteciperà mercoledì 18 febbraio alla staffetta femminile di biathlon 4×6 km olimpica, che si disputerà ad Anterselva. L’atleta azzurra è reduce dal caso doping che l’ha coinvolta in seguito alla positività al letrozolo. In seguito è stata riammessa ai Giochi dopo la revoca della sospensione decisa per mancanza di dolo e negligenza.
L’altoatesina aveva ripreso gli allenamenti,ma non potrà prendere parte alle prossime gare olimpiche di biathlon visto che i tecnici della Nazionale non l’hanno convocata. Per l’Italia gareggeranno:Auchentallerin prima frazione, Wierer in seconda,Carrara in terza e a chiudere la neo-campionessa olimpica dell’inseguimento Lisa Vittozzi.
Il motivo della decisione di non convocare la classe 2001 per la staffetta è quello di non compromettere i risultati olimpicie non infastidire la Federazione internazionale. La notizia era nell’aria negli ultimi giorni.
L’amministratore delegato bianconero fermato fino al 31 marzo, il dirigente ed ex capitano fino al 27 febbraio. Un turno di stop a Kalulu
Il parapiglia tra i dirigenti juventini e l’arbitro La Penna
Ecco le sanzioni sportive per l’aggressione all’arbitro La Penna. L’ad della Juventus, Damien Comolli, è stato inibito fino al 31 marzo e multato di 15 mila euro, mentre per il dirigente bianconero Giorgio Chiellini l’inibizione è fino al 27 febbraio. Lo ha deciso il giudice sportivo della Serie A, Gerardo Mastrandrea, dopo la lite nel tunnel di San Siro nell’intervallo di Inter-Juventus, seguita all’espulsione del bianconero Kalulu (un turno di stop), causata da una simulazione del nerazzurro Bastoni.
Da Comolli “un atteggiamento aggressivo e intimidatorio” – Il giudice ha sanzionato Comolli “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del direttore di gara, cercando il contatto fisico con il medesimo, evitato grazie all’intervento dell’allenatore della società Juventus e di altri tesserati e collaboratori, proferendo inoltre espressioni gravemente insultanti avverso il medesimo direttore di gara e reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro”.
Da Chiellini offese anche ai collaboratori dell’arbitro – Chiellini invece è stato fermato “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, contestato in modo concitato ed irriguardoso l’operato del direttore di gara, reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro; per avere inoltre, nel medesimo contesto, rivolto critiche offensive indirizzate agli ufficiali di gara; infrazione quest’ultima rilevata da un assistente”.
Distrutta la cupola dell’antico edificio e danni agli edifici adiacenti. Le fiamme, particolarmente alte, all’alba di oggi erano visibili anche a grossa distanza. Il fumo denso ha invaso il quartiere e diversi residenti sono stati condotti in ospedale con difficoltà respiratorie
L’incendio (foto da Facebook)
Un grave incendio si è sviluppato all’alba di oggi nel quartiere di Chiaia, con numerosi mezzi dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine che si sono rapidamente diretti in zona.
Le fiamme, particolarmente alte, sono state a lungo visibili anche a grossa distanza e il fumo denso ha invaso il quartiere. “Dobbiamo tenere chiuse le finestre”, sono state le parole di un residente sui social, “l’aria è irrespirabile”. Il rogo è divampato nell’edificio che ospita il Teatro Sannazaro.
Non è chiaro quanto del teatro sia rimasto danneggiato, anche se la situazione è sembrata subito particolarmente seria. In particolare, pare la cupola della struttura sia stata del tutto divorata dalle fiamme. Al momento, inoltre, non si conoscono le cause dell’incendio, comunque domato dalle squadre dei vigili del fuoco intervenute.
Danni si sarebbero verificati anche ai palazzi adiacenti.
“Siamo svegli dalle cinque, c’è una nube impressionante – raccontano dei residenti – siamo in casa con i fazzoletti sul naso“. Diverse persone, secondo le prime notizie, sarebbero rimaste intossicate per il fumo. Alcune sono anche state condotte in ospedale.
“Vicinanza a Lara Sansone” – Solidarietà ai proprietari del teatro e alle persone coinvolte è arrivata dal presidente del consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi. “Esprimo sentita vicinanza – sono le parole del fratello del sindaco di Napoli – alla proprietaria e direttrice artistica del Teatro Sannazaro, Lara Sansone, a tutto il personale del teatro e alle persone che sarebbero rimaste intossicate nell’incendio, avvenuto nel cuore del quartiere Chiaia, con la speranza che non ci siano stati gravi danni a persone e cose, a questa importante realtà artistica e culturale della nostra città e ai palazzi limitrofi”. “Seguiremo con attenzione l’evolversi della situazione – ha aggiunto – Ringrazio i vigili del fuoco per il lavoro che stanno svolgendo in queste ore e le altre autorità intervenute. Piena solidarietà a tutte le persone coinvolte”.
Il Teatro Sannazaro – Il Teatro Sannazaro, aperto nel 1847 in via Chiaia, fu costruito sull’area dell’ex chiostro dei Mercedari spagnoli su progetto di Fausto Niccolini, per volontà del duca Giulio Mastrilli. Fin dall’inizio si distinse come teatro di prosa di alto livello, noto per gli interni ricchi di ori e stucchi che gli valsero il soprannome di “Bomboniera di via Chiaia”.
Nell’Ottocento ospitò grandi interpreti come Eleonora Duse e Tina Di Lorenzo.Nel 1888 fu tra i primi teatri illuminati elettricamente e nel 1889 ospitò la prima di “Na santarella” di Eduardo Scarpetta.
Dopo il declino iniziato negli anni Trenta e la trasformazione in cinema, il teatro fu recuperato tra il 1969 e il 1971 grazie a Nino Veglia e Luisa Conte, che rilanciarono la tradizione teatrale napoletana con la Compagnia Stabile Napoletana.
Dagli anni Novanta la gestione è proseguita con la famiglia Veglia-Sansone, mantenendo un legame forte con la tradizione partenopea ma con aperture a nuovi autori. Dal 2018 il Sannazaro è riconosciuto come centro di produzione teatrale dal Ministero della Cultura.