E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
26 Gennaio 2026
| Cagliari si rialza: centinaia di volontari ripuliscono il Poetto ferito dal ciclone Harry |
| Dopo la mareggiata devastante che ha sommerso la spiaggia e riversato quintali di detriti, la risposta della città è stata immediata e commovente: famiglie, associazioni, operai comunali e cittadini uniti in una grande giornata di partecipazione collettiva |

Il Lungomare del Poetto porta ancora le cicatrici del ciclone Harry. Un mare gonfio e grosso, raffiche di vento come spade hanno portato a una mareggiata fuori scala che ha spazzato via porzioni di arenile, travolto chioschi, strutture balneari e infrastrutture. Dopo la tempesta lo scenario era desolante: un cumulo di detriti portati a riva, plastica accumulata da anni, resti di arredi distrutti, legname, reti da pesca e rifiuti di ogni genere trascinati dalla furia delle onde: tutto è rimasto intatto, in uno scenario di degrado.
La conta dei danni – I danni sono stati ingenti, con stime preliminari che parlano di centinaia di milioni di euro solo in Sardegna, il litorale condiviso tra Cagliari e Quartu Sant’Elena è rimasto segnato: sabbia spostata, erosione accentuata, e i rifiuti, appunto. Ma da questa ferita è nata una delle risposte più belle e potenti che la città potesse dare.
La risposta dei cittadini – Domenica 25 gennaio, sotto un cielo che continuava a mandare lacrime di pioggia, centinaia di persone, oltre 500 secondo le prime stime, si sono date appuntamento sul Poetto per una pulizia straordinaria. L’iniziativa, organizzata in collaborazione tra i Comuni di Cagliari e Quartu Sant’Elena, ha visto in prima linea l’assessora all’Ambiente e all’Ecologia urbana Luisa Giua Marassi, insieme a numerose associazioni tra cui Plastic Free Cagliari, Legambiente e tanti altri gruppi di volontariato.
Fin dalle prime ore del mattino il lungomare si è trasformato in un cantiere: guanti, sacchi neri, rastrelli e sorrisi determinati. Famiglie con bambini piccoli che raccoglievano con cura i mozziconi e le bottiglie, gruppi di amici sportivi che trascinavano reti e pezzi di legno, anziani che indicavano con pazienza dove concentrare gli sforzi, giovani che postavano stories per coinvolgere altri: un mosaico umano che ha restituito al Poetto la sua bellezza.
Le parole dell’assessora – “I quintali di rifiuti raccolti – ha scritto l’assessora Giua Marassi in un lungo e sentito post su Facebook – sono rifiuti precedentemente abbandonati in spiaggia o in mare e che il mare stesso ci ha inesorabilmente riportato a terra“. Non solo: i volontari, lavorando fianco a fianco con gli operai comunali e delle ditte appaltatrici, hanno rimosso anche detriti derivanti dalle strutture devastate dal ciclone, liberando porzioni di arenile che sembravano irrecuperabili nel breve periodo.
“Essere così tanti e tante, all’indomani del ciclone che ha colpito duramente il nostro lungomare, ha espresso meglio di qualsiasi comunicato la volontà di rinascita e di ricostruzione, non solo dell’Amministrazione, ma della cittadinanza tutta“, ha sottolineato l’assessora. Non sarà facile né veloce riportare il Poetto allo stato in cui l’abbiamo conosciuto. Serviranno interventi strutturali, risorse, tempo. Ma la giornata di volontariato ha dimostrato che la ricostruzione parte in primo luogo dalla volontà dei cittadini. “Insieme ce la faremo, recita il post conclusivo dell’assessora, con un cuore rosso che riassume tutto“. La risposta della città c’è stata, in attesa dei primi fondi della ricostruzione.



