Messaggi orribili che saranno prontamente denunciati
Dopo il pareggio casalingo del Bari contro l’Avellino nell’ultima giornata di Serie B, alcuni tifosi della società pugliese si sono spinti decisamente oltre con i messaggi privati ai componenti della rosa di Vivarini. A denunciare il tutto è stato il club, ma anche Rachele Risaliti, moglie del centrocampista ex Fiorentina e Lazio Gaetano Castrovilli.
RISALITI PUBBLICA IL MESSAGGIO E ANNUNCIA AZIONI LEGALI – “Che il cancro vi divori tutti, che i vostri figli e tutto ciò che avete muoiano”. È il breve quanto terribile testo di un messaggio, inviato sul profilo Instagram di Risaliti, che ha denunciato tutto sempre a mezzo social: “Sempre più spesso si leggono commenti di questo spessore: uno schifo, una vergogna. Il calcio dovrebbe essere divertimento, nonostante tutto. Sono amareggiata e schifata, sappi che denunceremo”
Il club biancoceleste ha reagito dopo le polemiche per il gol convalidato a Davis nel match con l’Udinese
Le proteste della Lazio a Udine – Ipa/Fotogramma
La Lazio protesta con la Lega di Serie A. Dopo l’episodio, contestatissimo, nel finale della partita contro l’Udinese, con il gol di Davis convalidato nonostante un tocco con il braccio nell’azione della rete che ha fissato il risultato sull’1-1, il club biancoceleste, secondo quanto appreso dall’Adnkronos, ha inviato una “formale richiesta di intervento immediato” al presidente Enzo Simonelli e ai consiglieri federali per “il ripetersi di errori arbitrali e disomogeneità Var a danno della S.S. Lazio“, aggiundendo di agire a “tutela della regolarità del Campionato e della credibilità del sistema, con rilevanti riflessi economici“.
Nella sua lettera ufficiale la Lazio ha ribadito “il proprio rispetto per il ruolo arbitrale“, sottolineando però “la necessità di accompagnare con equilibrio l’attuale fase di rinnovamento generazionale della classe arbitrale, valorizzandone formazione e crescita“. Il club del presidente Lotito ha ricordato che la Lazio “è una società quotata, soggetta a stringenti obblighi di trasparenza, corretteza gestionale e tutela del valore nei confronti del mercato e dei propri azionisti, ai quali il Club è chiamato a rispondere anche in relazione a eventi e decisioni che incidono in modo diretto sui risultati sportivi, economici e patrimoniali“.
“Quello spirito istituzionale ci appartiene e lo confermiamo. Proprio perché abbiamo scelto, fin qui, la linea del rispetto e del confronto, siamo tuttavia oggi costretti a dirlo con la massima nettezza: non è più tollerabile che, nel corso di questo campionato, si continui ad assistere al ripetersi di episodi arbitrali e a valutazioni VAR incoerenti, disomogenee e determinanti, che stanno producendo un pregiudizio sportivo evidente ai danni della S.S. Lazio, minando al contempo la credibilità dell’intero sistema e generando rilevanti danni economici”.
“Non si tratta del singolo errore, fisiologico nello sport“, si legge nellalettera visionata dall’Adnkronos, “si tratta di una sequenza di episodi che, per frequenza, natura e impatto, non è più archiviabile come casualità. La percezione – ormai diffusa e documentabile – è quella di un’applicazione non uniforme dei criteri, con conseguenze gravi su: – la regolarità e la parità competitiva del Campionato; – il raggiungimento degli obiettivi sportivi e le conseguenti ricadute economiche; – il rapporto di fiducia tra istituzioni e pubblico; la tutela di un’intera tifoseria, cuore pulsante dell’intero sistema, che pretende, legittimamente, equità e chiarezza, che sono alla base della credibilità di questo sport“.
“Il rinnovamento generazionale non può diventare un alibi. Se il sistema sceglie una fase di transizione, deve dotarsi di strumenti, protocolli e livelli di controllo tali da evitare che la ‘transizione’ si trasformi in una riduzione delle garanzie. Il VAR, nato per limitare gli errori decisivi, non può essere percepito come un fattore di ulteriore confusione o discrezionalità“.
Poi la richiesta diretta alla Lega: “Per queste ragioni, la S.S. Lazio rivolge formale e urgente richiesta di intervento alla Lega Calcio Serie A, affinché, nell’ambito delle proprie competenze e in raccordo con la FIGC e gli organi tecnici competenti, vengano assunte iniziative immediate, concrete e verificabili, e in particolare: 1. Convocazione urgente di un tavolo istituzionale promosso dalla Lega Serie A, con il coinvolgimento della FIGC e dei referenti arbitrali competenti, finalizzato a un confronto operativo sui criteri applicativi e sulle criticità riscontrate. 2. Riscontro formale scritto, nei limiti consentiti dai regolamenti, sugli episodi più rilevanti che hanno coinvolto la S.S. Lazio in questa stagione: non commenti, ma una ricostruzione chiara dei criteri adottati e delle valutazioni tecniche“.
L’elenco continua: “3. Uniformità di indirizzo immediata, mediante la definizione e diffusione di linee guida operative vincolanti e coerenti su casistiche determinanti (rigori, falli di mano, fuorigioco, condotta violenta e gravi falli di gioco), con soglie di intervento VAR non ambigue. 4. Misure strutturate di trasparenza, compatibilmente con le norme vigenti, volte a ridurre il vuoto informativo che alimenta tensioni e delegittimazione: quando una decisione incide sul risultato, non può mancare una spiegazione istituzionale chiara e tempestiva. 5. Assunzione di responsabilità e controllo di qualità, affinché errori reiterati e macroscopici producano conseguenze tecniche nei percorsi di valutazione, formazione e designazione. In assenza di ciò, ogni richiamo alla ‘crescita’ rischia di restare una formula priva di contenuto“
“La S.S. Lazio non intende alimentare polemiche né delegittimare gli ufficiali di gara. Tuttavia, il silenzio non è più una posizione sostenibile quando il ripetersi di tali episodi sta danneggiando il Club, la competizione e la fiducia del pubblico. In assenza di un riscontro tempestivo e di iniziative concrete, la S.S. Lazio si riserva di adire ogni sede istituzionale competente e di intraprendere ogni iniziativa consentita a tutela dei propri diritti, dei danni economici subiti anche in considerazione dello status di società quotata, della regolarità sportiva e del rispetto dovuto ai propri tifosi“, conclude il club biancoceleste, “restiamo disponibili a trasmettere un dossier dettagliato degli episodi oggetto di segnalazione, completo di documentazione e riferimenti tecnici, nonché a un incontro in tempi immediati“.
29 dicembre 2025
Simonelli: “Serve rispetto per gli arbitri, risponderemo alla Lazio”
Il presidente della Lega Serie A replica alle accuse del club di Lotito: “Totale fiducia nell’operato della classe arbitrale: metterla in dubbio mina fortemente la credibilità del sistema e non è tollerabile”
Davis esulta dopo il gol in Udinese-Lazio (ansa)
“Ci vuole rispetto per la classe arbitrale che svolge un ruolo delicato”. Il presidente dellaLega Serie A Ezio Simonelli risponde così alla Lazio, che si è lamentata – dopo quanto successo nel finale della partita di Udine – per decisioni arbitrali che a suo dire minerebbero la regolarità del campionato.
La lettera inviata dalla Lazio – Il club di Lotito ha chiesto in una lettera in cinque punti l’intervento della Lega serie A perché si faccia promotrice di “un tavolo istituzionale urgente con il coinvolgimento della Figc e dei referenti arbitrali competenti, finalizzato a un confronto operativo sui criteri applicativi e sulle criticità riscontrate”.
La replica di Simonelli – Intervenuto a a Radio Anch’Io Sport, Simonelli ha detto: “Risponderemo come a tutte le comunicazioni di vario tipo che giungono dai club, Pec o non Pec, dopo averle analizzate nelle sedi inopportune. Sul fatto che la credibilità del campionato sia minata, non mi trovo. Non è mio compito dissertare sui fatti tecnici. Ieri sera ho avuto modo di sentire il designatore Rocchi per gli auguri di buon anno e mi ha anticipato che domani sera su Open Var verrà data un’ampia e dettagliata spiegazione sul gol contestato dalla Lazio. Da presidente di Lega, non posso che confermare la totale fiducia nell’operato della classe arbitrale: metterla in dubbio mina fortemente, questo sì, la credibilità del sistema e non è tollerabile“.
Secondo Simonelli “ci può stare che un club si senta danneggiato da alcuni episodi, ma come sappiamo gli errori arbitrali fanno parte del gioco del calcio così come gli errori degli attaccanti, dei difensori e dei portieri e come tali vanno accettati senza pregiudizi. Se poi si ritiene, come scritto nella lettera, che si tratta di “una sequenza di episodi che, per frequenza, natura e impatto, non è più archiviabile come casualità” allora il discorso è diverso. Se si sostiene che c’è un disegno dietro, la strada è quella della denuncia nelle sedi competenti“.
CLAVIERE – Un grave distacco nevoso si è verificato oggi, intorno alle ore 14:00, nel comprensorio sciistico di Claviere, interessando un’area critica situata tra i tracciati battuti e le zone dedicate al fuoripista. L’allarme è scattato immediatamente, mobilitando una macchina dei soccorsi imponente e coordinata per fronteggiare l’emergenza in quota. Sul luogo del sinistro sono prontamente intervenuti gli elicotteri del 115 e del 118, supportati dalle squadre di terra dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario. Fondamentale l’apporto dei tecnici del Soccorso Alpino, giunti sul posto con unità cinofile specializzate, e dei Carabinieri sciatori, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nel primo pattugliamento della valanga.
Si cercano eventuali dispersi sotto la neve a Claviere – Al momento, la situazione resta in costante evoluzione e la priorità assoluta dei soccorritori è la bonifica dell’accumulo nevoso. Non è ancora stato possibile stabilire con certezza il numero esatto delle persone coinvolte nel distacco, né l’eventuale presenza di feriti o sepolti. Le squadre di soccorso stanno operando con la massima celerità, utilizzando sonde e rilevatori ARVA per individuare possibili segnali sotto il manto bianco. Le autorità locali raccomandano la massima prudenza e invitano a evitare la zona per non intralciare le delicate operazioni di ricerca, mentre si attendono aggiornamenti ufficiali sull’esito dei sopralluoghi tecnici.
B.B. aveva 91 anni: la scomparsa annunciata dalla sua fondazione. Gli ultimi anni di vita lontano dai riflettori nel suo eremo a Saint Tropez
Brigitte Anne Marie Bardot, anche conosciuta come B.B. (Parigi, 28 settembre 1934 – 28 dicembre 2025), è stata un’attrice, modella, cantante e attivista francese.
Brigitte Anne Marie Bardot ovvero BB, una donna, un’attrice, un’artista che si è fatta conoscere con le iniziali, talmente iconica, dirompente e divisiva da non aver bisogno che di due lettere. “Sono stata molto felice, molto ricca, molto bella, ma anche molto famosa e molto infelice” in questa frase si può racchiudere il senso di una vita e una carriera vissuta dai quindici ai quarant’anni in maniera accellerata, intensa, totale per il pubblico e l’arte. Per poi decidere alla vigilia di quel compleanno importante, soprattutto per una donna negli anni Settanta, di ritirarsi completamente dalle scene ma, seppure a modo suo, di non scomparire visto che ancora poco tempo fa dal suo account twitter strigliava il Presidente Macron. Dal 1973 si è chiusa nella sua villa sulle colline di Cannes dove le sue battaglie si sono concentrate per i diritti degli animali, con la creazione della sua Fondazione realizzata mettendo all’asta i suoi gioielli, e contro l’Islam francese e le pratiche rituali religiose di macellazione halal. Con una fascinazione per i programmi politici della destra francese e un’amicizia con la famiglia Le Pen, Bardot ha in più occasioni attaccato il presidente francese e sostenuto le battaglie dei gilet jaune.
Quarantacinque film, settanta canzoni,Brigitte Bardot a 88 anni rimane ancora una delle attrici francesi più conosciute al mondo in virtù forse del suo passo indietro, del suo essersi chiusa al mondo, di aver smesso di recitare che l’ha trasformata per sempre nell’icona di bellezza e sensualità dei suoi venti e trent’anni. Ha lavorato con registi di primissimo calibro come Roger Vadim, Louis Malle, Jean-Luc Godard contribuendo a ribaltare certe icone femminili fin dal primo film, Dio creò la donna, in cui propone l’immagine di una giovane donna “naturale” sessualmente emancipata che i Cahiers du cinema sostengono e sposano.
Nata a Parigi il 28 settembre del 1934, figlia di un ricco industriale, un complicato rapporto con la madre severa che ha riversato sulla figlia le sue amizioni di ballerina mancata, giovanissima si dedica totalmente alla danza e a quindici anni è iscritta al Conservatorio di Parigi quando le viene offerto un contratto da indossatrice e finisce spesso sulla copertina di Elle di cui la direttrice è amica della madre. “Una fotografia può essere un istante di vita catturato per l’eternità che non smetterà mai di guardare indietro” dirà poi una più matura Brigitte intanto quello scatto diventa il suo biglietto da visita per il cinema. Il regista Marc Allegret la fa contattare dal suo assistente Roger Vadime fu colpo di fulmine. I due si sposano nel 1952 due mesi dopo che Brigitte diventa diciottenne nella piena contrarietà della famiglia.
Nonostante il padre appassionato di cinepresa abbia girato molti film amatoriali con protagonista la figlia, le prime esperienze di Brigitte su un vero set non sono semplici e i primi film sono di poca importanza: storie d’amore insulse per il cinema francese, piccole parti in produzioni internazionali, ma la sua presenza al festival sulla Croisette eclissa dive affermate come Sophia Loren e Gina Lollobrigida, anche grazie alle sue mise in bikini e talvolta persino in topless. Il primo successo mondiale arriva con il film del marito Roger Vadim, è il 1956 in E Dio creò la donna, in cui è la protagonista sposata al fratello dell’uomo che desidera. In tempi in cui negli Stati Uniti il modello di femminilità era ancora la fidanzatina della porta accanto Doris Daye i film venivano ancora giudicati con il codice di moralità Hays, in Francia BB non aveva paura a spogliarsi sul grande schermo contribuendo alla sua popolarità in film di cassetta come La ragazza del peccato (1958) accanto a Jean Gabin.
Pochi anni dopo il film Il disprezzo di Jean Luc Godard dal romanzo di Alberto Moravia arrivava in Italia tagliato e stravolto dal produttore Carlo Ponti che costringerà il regista francese a disconoscerlo. Un omaggio al cinema e all’Italia, il film racconta la storia di uno scrittore (Michel Piccoli) e della sua giovane e avvenente moglie Camille (Bardot) tra la villa di Malaparte a Capri e gli studi di Cinecittà, dove l’autore viene convocato da un produttore per riscrivere un film ritenuto troppo poco commerciale, il cui regista è Fritz Lang nel ruolo di se stesso. Tra i cambiamenti una celebre sequenza di nudo a inizio film che i produttori americani avevano chiesto e che poi Ponti tagliò nella versione italiana ritrovata molti anni dopo.
Negli anni Sessanta ha lavorato con registi importanti come Henri – Georges Clouzot (La verità, 1960),Louis Malle (La vita privata, 1962). Con Godard oltre aIl disprezzo ha girato in Messico un western divertente accanto a Jeanne Moreau in cui era una pistolera, Viva Maria!(1965). Nel frattempo anche la sua vita sentimentale ha dei contraccolpi da Vadim si è separata nel 1956 a cui seguono molte relazioni di pochi mesi: Jean – Louis Trintignant, quella segreta con il cantante Gilbert Bécaud sposato, con l’attore Raf Vallone, col musicista Sacha Distel. Nel 1959 si sposa con l’attore Jacques Charrie e l’anno dopo nasce il suo unico figlio Nicolas-Jacques Charrier. Il rapporto con la maternità è complesso, BB viene tormentata dai paparazzi, assediata, il bambino viene affidato ad un tata e la sua fragilità la porta a tentare diverse volte di togliersi la vita. Sul set de La verità di Malle – film in parte ispirato alla sua vita e ai suoi tormenti con una sequenza presa pari pari dalla sua esperienza, quella di una donna che per strada le inveisce contro – inizia una nuova storia d’amore, con l’attore Sami Frey, per cui si separa dal marito, un rapporto tormentato con Charrier e con il figlio Nicolas che arriveranno a denunciarla in tribunale anni dopo all’uscita dell’autobiografia Mi chiamano B.B.
Negli anni Sessanta la carriera cinematografica si affianca a quella musicale, arrivano le canzoni con Serge Gainsbourg: Bonnie and Clyde, Comic Strip e Je t’aime… moi non plus, una nuova collaborazione artistica, un nuovo fugace amore, che manda su tutte le furie un nuovo marito, il ricchissimo playboy tedesco Gunter Sachs che arriva a vietare la messa in onda della canzone. La relazione durerà dal ’66 al ’69. Il quarto e ultimo matrimonio arriverà poi soltanto nel 1992 con un esponente politico del Fronte Nazionale, Bernard d’Ormale.
Dopo aver rifiutato un film di James Bond, Al servizio di sua maestà gira ancora qualche film come La via del rhumcon Lino Ventura,Le pistolere con Claudia Cardinale e Una donna come me ancora con l’ex marito Roger Vadim. Nel 1974, appena prima del suo quarantesimo compleanno, Brigitte Bardot annuncia il suo ritiro dalle scene, dopo aver girato più di cinquanta film e pubblicato sei album discografici. Nello stesso anno posa in topless sul numero di settembre dell’edizione italiana di Playboy.
“B. B. ormai è morta. Era solo un’immagine. Adesso sono un’altra persona” aveva detto alla vigilia degli 80 anni. La sensazione è che l’ultima parte della sua vita l’abbia vissuta come voleva nel suo eremo di Saint-Tropez, la tenuta della Madrague diventata arca di Noé
Bassetti: “Quella di Natale è stata una settimana tosta, con un aumento importante dei casi che cresceranno ancora di più la successiva”
“Una settimana tosta” per l’influenza che, complice la variante K, costringe al letto tanti italiani tra Natale 2025 e Capodanno. Il nuovo bollettino sull’andamento dell’influenza in Italia verrà pubblicato lunedì 29 dicembre e quindi “non sappiamo esattamente quello che è successo nella settimana di Natale”, dice il professor Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.
“Ma ciò che si percepisce sentendo le persone, e guardando i ricoveri in ambito ospedaliero, è che è stata una settimana davvero tosta, con un aumento importante nel numero dei casi di influenza, e probabilmente ce ne saranno ancora di più nella settimana successiva“, aggiunge prima di evidenziare che, tra i sintomi ‘tradizionali‘, ci sono anche disturbi non sempre associati all’influenza.
Il sintomo ‘extra’ – “Attenzione: l’influenza di quest’anno dove colpisce? C’è la classica febbre a 38, 38 e mezzo, ma soprattutto” un interessamento della “pancia, con nausea, vomito e diarrea“, dice Bassetti, sottolineando che “è’ una forma davvero importante che colpisce anche la pancia“.
I fastidi e i sintomi ben noti a chi è stato colpito dal virus variano dal dolore diffuso (alla schiena e alle articolazioni, mal di testa, mal d’orecchie, mal di pancia), alla febbre (superiore a 38,5°), dalla tosse (secca o catarrosa) al mal di gola, passando per il naso che cola.
Il sisma, che si è verificato 16:05 italiane nell’Nord-est dell’isola, è stato avvertito in oltre sei regioni, tra cui la capitale Taipei
Potente terremoto a Taiwan oggi: magnitudo 6.6
Un terremoto di magnitudo 6,7 ha colpito oggi 27 dicembre 2025 il nord-est di Taiwan alle 23:05 locali (16:05 italiane), nella provincia di Yilan. Lo riporta l’emittente locale Tvbs citando l’Agenzia meteorologica giapponese, che ha confermato che le forti scosse sono state avvertite in oltre sei regioni di Taiwan – tra cui la capitale Taipei – e su alcune isole giapponesi, tra cui Ishigaki e Iriomote.