E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
| 12 novembre 2025 |
| Treia, incendio in un capannone della Rimel: a fuoco i rifiuti elettronici. L’ipotesi: autocombustione. Il Comune: «Nessuna contaminazione nelle acque» |
| L’allarme è scattato nella notte dal deposito in contrada Moje |

TREIA A fuoco lavatrici, stampanti, fotocopiatrici e altro materiale elettronico, l’allarme in un capannone della Rimel a Treia è scattato nella notte tra lunedì e ieri. L’ipotesi è che la causa del rogo sia accidentale (autocombustione), non sono stati trovati inneschi o altro materiale che possa far pensare a un’origine dolosa.
L’intervento – L’allarme, dunque, è scattato qualche minuto prima dell’1.30 dal deposito della Rimel, azienda che si occupa di riciclo di rifiuti elettrici ed elettronici (Tv, stampanti, piccoli e grandi elettrodomestici), in contrada Moje a Treia. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Macerata con tre autobotti, l’autoscala e un mezzo di supporto con autoprotettori. Il rogo, che ha interessato una parte circoscritta del capannone, è stato domato dopo circa due ore di lavoro. Non ci sono stati feriti.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e gli ispettori dell’Arpam (l’Agenzia regionale per la protezione ambientale) per eseguire gli accertamenti di competenza.
L’ipotesi – Sulla base di quanto emerso, il sistema antincendio ha immediatamente rilevato il fumo sprigionato dalle fiamme facendo scattare l’allarme e per quanto riguarda le cause del rogo, l’incendio sarebbe stato accidentale, generato da autocombustione. In serata il Comune di Treia ha rassicurato i cittadini sottolineando che: «Non è stata riscontrata alcuna contaminazione nelle acque. Nel punto di verifica del fosso con recapito al Rio Chiaro non sono stati riscontrati scarichi, anomalie o alterazioni imputabili all’impianto. L’Arpam non ha rilevato problematiche ambientali riguardanti il corpo idrico o il suolo esterno al sito. L’amministrazione comunale continuerà a seguire con attenzione gli sviluppi e le ulteriori verifiche previste dagli enti competenti».

