Andrea Holetz, 64 anni, si trovava con il compagno in un campeggio di Spigno Monferrato
L’alluvione in provincia di Alessandria
È stato trovato dai vigili del fuoco il corpo di Andrea Holetz, la turista tedesca di 64 anni dispersa dopo essere stata travolta dalle acque di un torrente in piena nell’Alessandrino. Il cadavere della donna è stato localizzato a circa 4 km a valle del campeggio di Spigno Monferrato dove la vittima si trovava con il compagno e i loro due cani.
La ricostruzione – Secondo quanto ricostruito, i due coniugi si erano accorti dell’arrivo della piena mentre stavano dormendo dopo che il loro camper era stato addirittura spostato dalla furia dell’acqua. Una volta compresa la situazione di pericolo marito e moglie hanno tentato di scappare a piedi. L’uomo è riuscito a mettersi in salvo con uno dei due cani. Quando si è voltato ha però visto che la moglie non c’era più: era stata inghiottita dal fango e trascinata via dalla corrente con un secondo cane.Nel camping, che si trova vicino al torrente Valle, sono rimaste a lungo isolate 15 persone.
La Corte dei Conti solleva dubbi su procedure, motivazioni e stime economiche della delibera Cipess per il Ponte sullo Stretto; attesi chiarimenti entro 20 giorni
La Corte dei Conti blocca l’appalto del Ponte sullo Stretto – Alanews
Roma, 24 settembre 2025 – La Corte dei Conti ha formalmente richiesto chiarimenti al Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) in merito alla recente delibera che ha autorizzato la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. In un documento indirizzato alla presidenza del Consiglio, la magistratura contabile evidenzia numerose criticità soprattutto relative agli aspetti procedurali e alla completezza delle motivazioni a supporto della decisione.
Le richieste di chiarimento della Corte dei Conti sull’appalto per il Ponte sullo Stretto – Nel testo, la Corte dei Conti sottolinea come alcuni atti relativi alla delibera per la realizzazione del Ponte sullo Stretto siano stati trasmessi tramite modalità peculiari, quali la condivisione di link che rimandano al sito della società Stretto di Messina Spa, e chiede chiarimenti sulla formale acquisizione di tali atti da parte del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili (Mit) e del CIPESS in vista dell’approvazione finale. La Corte ricostruisce anche la tempistica di trasmissione degli atti, chiedendo spiegazioni in particolare sulla trasmissione del provvedimento congiunto Mit-Mef che ha assentito il terzo atto aggiuntivo dell’opera.
Sul profilo procedurale, oltre a sottolineare carenze di legittimità, la magistratura contabile domanda quali valutazioni siano state svolte dal Comitato circa l’efficacia della delibera del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2025. In quella delibera sono stati approvati motivi imperativi di interesse pubblico legati alla salute umana, alla sicurezza pubblica e all’ambiente, nonché l’assenza di idonee alternative progettuali. La Corte richiede altresì aggiornamenti sull’interlocuzione avviata con la Commissione europea, segnalata in seguito a un’informativa trasmessa dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE l’11 giugno 2025.
La Corte esprime inoltre perplessità sul disallineamento tra l’importo asseverato dalla società di revisione KPMG (pari a circa 10,48 miliardi di euro) e quello indicato nel quadro economico ufficiale approvato (pari a 10,5 miliardi di euro) e chiede chiarimenti sulle stime di traffico e sul piano tariffario elaborato dalla società di consulenza TPlan Consulting, base fondamentale per il Piano economico-finanziario (PEF).
Il documento ricorda infine che la normativa vigente prevede un termine massimo di 20 giorni per la risposta da parte dell’amministrazione, trascorso il quale la Corte potrà decidere allo stato degli atti.
Le questioni ambientali e le richieste dell’Unione Europea – Parallelamente alle verifiche della Corte dei Conti, l’Unione europea ha avanzato ulteriori richieste di approfondimento riguardo all’impatto ambientale del progetto del Ponte sullo Stretto. A Bruxelles, come riportato da fonti ufficiali e da Bloomberg, sono state individuate aree in cui sono necessari chiarimenti e misure aggiuntive per colmare possibili lacune prima di rilasciare l’autorizzazione ai lavori.
Tra i temi sollevati figurano l’effetto dell’opera sugli habitat animali, le misure di compensazione ambientale e le problematiche relative a acqua, aria e rumore. La lettera della Commissione nasce anche per rispondere a reclami e richieste di informazioni avanzate da associazioni ambientaliste, tra cui quella firmata da Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), che ha evidenziato la necessità di chiarire perché l’Italia abbia proceduto nonostante i vincoli ambientali europei.
Da parte sua, l’amministratore delegato di Stretto di Messina Spa, Pietro Ciucci, ha minimizzato la situazione definendo gli approfondimenti come parte della normale dialettica tra lo Stato italiano e l’Unione Europea. Ha inoltre ricordato che la Commissione Tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente ha espresso un parere favorevole con prescrizioni da rispettare nel progetto esecutivo.
Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha confermato che l’avvio dei cantieri è previsto per ottobre 2025, condizionato all’ok della Corte dei Conti, e che il completamento dell’opera è stimato entro il 2032, anche se la Commissione europea ha definito tale tempistica “ambiziosa”.
Ancora smottamenti sulla Regina e sulla Lariana, salvate due famiglie rimaste bloccate in casa a Laglio, 10 sfollati tra Brivio e Nesso
La frana sulla provinciale 583 in territorio comunale di Blevio
Como, 24 settembre 2025 – Non si arrestano nel Comasco le conseguenze dell’ondata di maltempo: questa notte i vigili del fuoco del comando di Como e dei distaccamenti sono stati chiamati a effettuare altri novanta interventidi soccorso urgenti in tutta la provincia.
A Laglio sullaStatale Regina, sono state raggiunte emesse in salvodue famiglie bloccate nelle loro abitazioni, mentre unafrana si è abbattuta sulla strada che collega Como alla Val Chiavenna, costeggiando la riva occidentale del lago coinvolgendo un veicolo, ma senza feriti.
Diversi automobilisti in difficoltà sono stati soccorsi a Brienno, mentre altri smottamenti sono avvenuti a Argegno e Colonno. Infine una persona disabile è stata soccorsa a Sala Comacina. La statale non è transitabile al momento, finché non termineranno le operazioni di pulizia.
Sul fronte opposto, sulla provinciale Lariana, oltre a varie richieste intervento per frane, nei Comuni di Blevio e Nesso sono state evacuate altre dieci persone, che si sommano a quelle delle ultime ore. Blocco temporaneo del transito tra Veleso e Nesso, dove sono presenti piante pericolanti a causa di un smottamento non ancora concluso.
Maltempo a Como, il 22 settembre 2025
In città – A Como la polizia locale ha da poco annunciato la chiusura della Statale per Lecco da Lipomo a San Martino. Inoltre rimane chiusa via dei Patrioti a Civiglio: sulla strada sono presenti detriti e non è possibile riaprire in sicurezza.Via Ghislanzoni è invece percorribile. Riaperta via Castelnuovo in direzione San Martino, ma restano chiuse via Santa Marte via Regina Teodolinda. Dalle cinque di questa mattina il Lungo Lago è al percorribile verso piazza Santa Teresa su una corsia di marcia. Per gli autobus, traffico deviato in Ztl da via Cairoli.
Un violento nubifragio ha colpito l’isola di Procida, trasformando le strade in fiumi d’acqua. Il maltempo si è abbattuto questa mattina su gran parte della Campania.
Forio d’Ischia, la situazione stamattina
Come era stato annunciato dal bollettino della Protezione Civile, l’allerta meteo gialla prevista per la giornata odierna, martedì 23 settembre e prorogata anche per domani mercoledì 24, non si è fatta attendere: a partire da questa mattina, violenti nubifragi hanno colpito gran parte della Campania. Particolarmente intensa la bomba d’acqua che si è abbattuta sulle isole flegree del Golfo di Napoli: a Procida e a Ischia l’intenso temporale ha trasformato le strade in veri e propri corsi d’acqua simili a fiumi. A Ischia, in particolare, si registrano strade allagate, scuole evacuate e chiuse.
Sull’isola verde, in località Monterone,due automobili dei carabinieri, parcheggiate negli appositi stalli, sono state travolte e trascinate dalla potenza dell’acqua che ha invaso la sede stradale. Per fortuna, al momento non si registrano feriti. Nella zona della spiaggia di Citara, sempre a Forio, a causa delle abbondanti piogge una voragine si è aperta in strada. In località Porto, una scuola è stata evacuata a causa delle copiose infiltrazioni d’acqua sul tetto, altre due sono state evacuate sempre a Forio. Si stanno effettuando ricognizioni con i droni su tutta la parte alta del territorio per rilevare eventuali criticità. «Non risulta nessuna segnalazione di danni a cittadini», spiega il prefetto di Napoli Michele Di Bari. Anche sull’isola di Capri le piogge intense di stamattina hanno provocato copiose infiltrazioni d’acqua in alcune attività commerciali e depositi e danneggiamenti di alcune strade, senza tuttavia alcun danno alle persone.
In Costiera, tra Sant’Agnello, Sorrento e Piano di Sorrento strade allagate, piccoli smottamenti, fango e detriti e tombini saltati. Chiuse alcune strade invase dall’acqua, blackout elettrici rilevati in tutta l’area costiera. Il Comune di Sorrento ha comunicato che, a causa di un dissesto stradale, il traffico veicolare in via Capo, in prossimità dell’hotel Bristol, procede a senso unico alternato.
Disagi anche in alcune zone di Napoli, come per esempio nell’area occidentale. Nella sede dell’Università Federico II che sorge ad Agnano, come testimoniano anche alcuni video pubblicati sui social, il temporale ha provocato infiltrazioni dal soffitto in alcuni ambienti, con conseguente acqua sul pavimento.
Maltempo Ischia, il sindaco di Forio: “Non uscite di casa” – Come testimoniano anche le immagini diramate dai carabinieri di Ischia, la situazione è particolarmente critica, come detto, nel Comune di Forio. Per questo, il sindaco, Stani Verde, ha invitato la cittadinanza a non uscire di casa: “Si informa la popolazione che, nonostante l’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile fosse di livello giallo, in queste ore si stanno registrando forti criticità con allagamenti in diverse zone del territorio comunale. Si raccomanda vivamente di non uscire di casa se non per motivi strettamente necessari, evitando spostamenti a piedi o in auto nelle aree maggiormente interessate” si legge in una nota dell’amministrazione comunale.
I fulmini sul Golfo di Napoli
In pochi minuti centinaia di fulmini sulle isole e nel Golfo – Non solo forti piogge. Insieme ai temporali – come era previsto anche dall’allerta meteo – si è verificata anche una vera e propria tempesta di fulmini: il sito specializzato blitzortung.org mostra infatti come a Ischia e Procida e, in generale sul Golfo di Napoli, si stia registrando una intensa attività elettrica, con centinaia di fulmini “caduti” sulle isole e nel mare circostante.
Vertice in prefettura sui danni causati dal maltempo – Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha convocato il Ccs, Centro Coordinamento Soccorsi. Alla riunione hanno partecipato i Sindaci dei Comuni di Forio, di Anacapri e di Capri, i rappresentanti della Protezione Civile regionale, del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’ordine nonché i Comandanti delle Capitanerie di Porto di Pozzuoli e di Capri. I sindaci interessati hanno attivato i rispettivi Centri Operativi Comunali con il coinvolgimento anche del volontariato di Protezione Civile.
Alla vigilia della partita di Europa League tra Roma e Nizza le forze dell’ordine francesi hanno arrestato oltre 100 ultras giallorossi prevenendo possibili scontri in città: “Tutte le armi rinvenute sono state sequestrate”.
Un centinaio di tifosi della Roma sono stati arrestati martedì sera a Nizza, alla vigilia della partita di Europa League tra i giallorossi e il club francese. Gli scontri sono avvenuti nel centro della città e hanno coinvolto supporter giallorossi, con 102 persone fermate in possesso di oggetti potenzialmente pericolosi, come comunicato mercoledì mattina dalla prefettura delle Alpi Marittime.
Secondo testimoni citati dal giornale Nice-Matin, la tensione sarebbe esplosa in Place Masséna, nel cuore della città: alcuni tifosi, seduti sulle terrazze di un ristorante, avrebbero lanciato bicchieri contro la polizia, scatenando inseguimenti tra le vie della Vecchia Nizza. Diversi dei protagonisti indossavano cappucci, rendendo la scena ancora più caotica, secondo il quotidiano locale.
24.09.2025, Nice🇫🇷 – As Roma🇮🇹, More than 25 AS Roma arrested in city, click for more here: https://t.co/huOi9Ys8ZP
Tifosi della Roma arrestati a Nizza prima della sfida di Europa League – Secondo quanto riportato dalle autorità locali i supporter giallorossi erano preparati a provocazioni e possibili scontri con i tifosi locali: tutti gli arrestati erano in possesso di armi e strumenti contundenti, ma non si sono registrati episodi di rissa o danni materiali.Le telecamere della città hanno immortalato il loro raduno vicino al parcheggio Sulzer, non lontano dalla Vecchia Nizza e da Place Masséna, dove sono stati sequestrati oggetti come spranghe di ferro e tirapugni.
La Prefettura delle Alpi Marittime ha spiegato che l’intervento rapido e massiccio delle forze dell’ordine ha permesso di evitare scontri e danni fisici e/o materiali: in totale sono state arrestate 102 persone. Una forza di oltre 200 agenti, comprensiva di due unità mobili, è stata schierata nel centro cittadino per prevenire disordini. Nel comunicato stampa del Prefetto si legge: “Questi individui sono stati arrestati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria sotto l’autorità della Procura della Repubblica di Nizza. Tutte le armi rinvenute sono state sequestrate“.
24.09.2025, Nice🇫🇷 – As Roma🇮🇹, AS Roma arrested in city, click for more here: https://t.co/huOi9YrBah
Il procuratore Damien Martinelli ha confermato che, durante i controlli al parcheggio Sulzer e nei pressi della Fontaine du Soleil, le forze dell’ordine hanno trovato armi e dispositivi di protezione come giubbotti antiproiettile. Tutti i fermati sono stati accusati di far parte di un gruppo con l’intento di preparare atti violenti o danni a proprietà, punibili con un anno di reclusione e una multa di 15.000 euro, senza che alcuna violenza fosse stata commessa prima o dopo l’arresto.
Lo stesso procuratore ha confermato la sequenza degli eventi in una dichiarazione e ha raccontato l’accaduto: “Per effettuare controlli di identità sulle persone nell’ambito delle requisizioni giudiziarie emesse, la polizia si è avvicinata a loro ed è stato notato che molti individui che tentavano di lasciare il parcheggio Sulzer avevano il volto coperto. Mentre si avvicinavano ai due gruppi, composti da una sessantina di persone nei pressi del parcheggio e da una trentina di persone nei pressi della Fontaine du Soleil, è stata notata la presenza di armi (in particolare bastoni, coltelli, martelli) e di dispositivi di protezione, tra cui giubbotti antiproiettile, a terra“.
24.09.2025, Nice🇫🇷 – As Roma🇮🇹, city center Nice before match, mob 120-130 Nice looking for 70-80 Roma, Nice forced a police roadblock but no real contact with the Italians, click for more here: https://t.co/huOi9YrBah
In vista della partita le autorità hanno predisposto ulteriori misure di sicurezza: divieto di consumo di alcolici in pubblicofino alle ore 5 del mattino e chiusura anticipata delle discoteche alle ore 2. I tifosi della Roma saranno scortati in bus navetta lungo il percorso verso lo stadio e riportati a termine gara sotto controllo della polizia, con accesso consentito solo ai possessori di biglietto verificato.
Dopo aver flagellato le Filippine e avere colpito Taiwan con piogge torrenziali, il super tifone Ragasa si è diretto verso le coste della Cina
Il super tifone Ragasa, tra i più potenti degli ultimi anni, ha attraversato l’Asia orientale lasciando una scia di devastazione e allarme diffuso. Dopo aver flagellato le Filippine (immagini nella gallery) con frane e inondazioni e avere colpito Taiwan con piogge torrenziali che hanno trasformato intere cittadine in fiumi di fango, la tempesta si è spinta verso le coste della Cina meridionale, dove ha costretto milioni di persone a fuggire dalle proprie case e ha paralizzato le attività economiche e sociali. In poche ore, onde alte quanto lampioni hanno sommerso i lungomare di Hong Kong, i venti hanno sradicato alberi e scoperchiato infrastrutture, mentre in Guangdong scuole, fabbriche e trasporti sono stati sospesi. Con raffiche che hanno superato i 190 km/h e un’estensione imponente, Ragasa ha mostrato con forza quanto i cicloni tropicali possano rappresentare una minaccia mortale per le metropoli più moderne e popolose della regione Asia-Pacifico, rievocando i ricordi del tifone Mangkhut del 2018.
Foto ansa
Foto ansa
Foto ansa
Foto ansa
Bilancio drammatico tra Filippine e Taiwan – Nelle Filippine, il passaggio del tifone ha causato almeno 4 vittime, tra cui un anziano travolto da una frana. Quasi 700mila persone sono state colpite dagli effetti della tempesta, con oltre 25mila costrette a rifugiarsi in centri di emergenza.
A Taiwan, la situazione è risultata ancora più grave: le piogge torrenziali hanno provocato l’esondazione di un lago di sbarramento nella contea di Hualien. Le acque hanno distrutto un ponte e trasformato le strade del comune di Guangfu, circa 8.500 abitanti, in veri e propri fiumi di fango. Quattordici persone hanno perso la vita, 34 sono rimaste ferite e oltre 120 risultano ancora disperse. Più della metà dei residenti del paese ha trovato rifugio ai piani superiori delle abitazioni o su terreni più elevati, in attesa dei soccorsi.
Hong Kong e Macao in stato di emergenza – Nella notte tra martedì e mercoledì, i venti di Ragasa – con raffiche fino a 195 km/h – hanno svegliato i cittadini di Hong Kong, causando crolli e allagamenti. Parti di una passerella pedonale sono state divelte, centinaia di alberi abbattuti e intere aree costiere invase dall’acqua. Venti feriti sono stati ricoverati negli ospedali della città.
Le autorità hanno chiuso scuole e fabbriche e sospeso i trasporti in gran parte della regione del Guangdong, dove quasi 1,9 milioni di persone sono state evacuate preventivamente. Anche Macao ha chiuso scuole e voli, allestendo rifugi temporanei: qui si registra almeno un ferito.
L’Osservatorio di Hong Kong ha stimato che il tifone sia transitato a circa 100 km a Sud del centro urbano, con una traiettoria verso Ovest-Nord/Ovest a una velocità di 22 km/h. La classificazione di “super tifone”scatta in città per cicloni con venti sostenuti oltre i 185 km/h, una soglia che Ragasa ha ampiamente superato.
Rischi economici – Il governo locale ha avvertito che l’innalzamento delle maree potrebbe avvicinarsi ai livelli registrati nel 2018 con il tifone Mangkhut, evento che provocò danni economici stimati in 4,6 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 592 milioni di dollari statunitensi).
Una traiettoria ancora minacciosa – Secondo le previsioni, Ragasa dovrebbe toccare terra tra le città di Taishan e Zhanjiang entro la serata di mercoledì ora locale, mantenendo una potenza in grado di produrre ulteriori allagamenti, frane e interruzioni dei servizi essenziali.
Prese di mira le imbarcazioni in coda alla spedizione che fa rotta verso Gaza, tra cui quella su cui viaggiano i parlamentari italiani: “Il governo intervenga”
Torna sotto attacco la Global Sumud Flotilla.Diversi droni hanno sganciato una serie di ordigni nei pressi delle 43 barche della flotta che si sta dirigendo verso Gaza e adesso naviga al largo di Creta. A essere prese di mira sono state le imbarcazioni in coda alla spedizione, fra cui la Karma su cui viaggiano i parlamentari del Pd.
Secondo le prime informazioni, vicino ad alcune sarebbero state sganciate delle granate stordenti, la Zefiro invece sarebbe stata colpita direttamente e avrebbe riportato danni all’albero. I primi video che arrivano dalla flotta confermano che l’allarme lanciato dagli equipaggi. Il ronzio dei droni in volo, che da giorni ormai accompagna le barche che fanno rotta verso la Striscia, diventa sempre più forte, poi la notte è rotta da un’esplosione.
“Cinque barche sono state colpite da un ordigno, potete sentire distintamente il suono delle esplosioni anche adesso mentre parlo – dice in un video pubblicato su Instagram Yasemin Acar, del comitato direttivo – al momento non sappiamo con certezza quali imbarcazioni siano state colpite. Date l’allarme, siamo in acque internazionali, non trasportiamo armi ma aiuti, è Israele che sta uccidendo migliaia di persone, che le sta affamando, sono i nostri Paesi che stanno permettendo tutto questo, politicamente e fornendo armi”.
Su tutte le barche è scattato l’allarme. A bordo, tutti hanno indossato i giubbotti di salvataggio, pronti a qualsiasi emergenza. “Siamo sovrastati da decine di droni che continuano a sorvolarci in maniera aggressiva, alcuni hanno lanciato degli ordigni sulle barche, altri hanno sganciato granate stordenti”, spiega Maria Elena Delia, la portavoce italiana della Flotilla.
“Esplosioni, droni non identificati e interferenze nelle comunicazioni. Stiamo assistendo in prima persona a queste operazioni psicologiche, proprio ora, ma non ci lasceremo intimidire”, dicono da bordo. “Ogni tentativo di intimidirci non fa che rafforzare il nostro impegno. Non ci lasceremo mettere a tacere. Continueremo a navigare”.
L’allarme è stato subito rilanciato dai centri di controllo che da terra seguono la Flotilla. E a tutti arriva l’invito a mandare email di protesta ai ministeri degli Esteri di tutti 44 Paesi di provenienza dei membri dell’equipaggio. “Chiediamo con urgenza un’immediata presa di posizione pubblica di condanna questi attacchi, la protezione dei partecipanti da parte delle istituzioni internazionali, pressione diplomatica e politica sui responsabili per fermare queste azioni illegali”, si legge nel testo. “Se qualcuno dovesse essere ferito o ucciso, si tratterebbe di un ulteriore crimine di guerra da aggiungere alla lunga lista di violazioni già commesse. È fondamentale che governi, istituzioni e organizzazioni internazionali intervengano ora, prima che sia troppo tardi”.
Una carriera di oltre mezzo secolo, più di 150 film
Claudia Cardinale, pseudonimo di Claude Joséphine Rose Cardinale (Tunisi, 15 aprile 1938 – Nemours, 23 settembre 2025), è stata un’attrice italiana.
E’ morta Claudia Cardinale, l’attrice aveva 87 anni. L’attrice, nata a Tunisi il 15 aprile 1938, è deceduta oggi 23 settembre 2025 a Nemours, nei pressi di Parigi, dove viveva da tempo.
Claudia Cardinale – all’anagrafe Claude Joséphine Rose Cardinale – è stata un’icona del cinema italiano e internazionale per oltre mezzo secolo grazie alle interpretazioni in oltre 150 film tra commedie e opere drammatiche, spaghetti western e produzioni hollywoodiane. La sua dimensione planetaria è stata consacrata dai premi ricevuti: dal Leone d’oro alla carriera al Festival di Venezia all’Orso d’oro alla carriera al Festival di Berlino passando per il Premio Lumière e il Premio Flaiano.
Attrice di rara intensità e fascino magnetico, è stata la stella più luminosa emersa dal firmamento cinematografico degli anni Sessanta. Unica, tra le sue coetanee, a raggiungere una notorietà internazionale paragonabile a quella di Sophia Loren e Gina Lollobrigida – protagoniste della generazione precedente – è stata celebrata dalla stampa mondiale come “la donna più bella del mondo” in un decennio che ha fatto dell’estetica un’arte e del cinema un culto.
Claudia Cardinale
La sua carriera, iniziata quasi per caso nella metà degli anni Cinquanta, si è snodata lungo più di sei decenni, attraversando generi, stili e continenti. Ha saputo imporsi non solo per la sua bellezza enigmatica ma per un talento interpretativo che le ha permesso di lasciare un’impronta profonda nella storia della settima arte.
Ha lavorato con i più grandi registi italiani del suo tempo:Mario Monicelli (I soliti ignoti), Luchino Visconti (Il Gattopardo, Vaghe stelle dell’Orsa), Federico Fellini (8½), Mauro Bolognini, Valerio Zurlini, Luigi Comencini, Sergio Leone (C’era una volta il West), Damiano Damiani e molti altri. Al di fuori dei confini nazionali, ha dato volto e anima a ruoli intensi sotto la direzione di maestri come Abel Gance, Blake Edwards, Werner Herzog e Manoel de Oliveira.
Claudia Cardinale ha attraversato epoche e cinematografie, mantenendo sempre intatta la sua aura. Ha recitato accanto a leggende del cinema mondiale come John Wayne, Sean Connery, William Holden, Henry Fonda, Orson Welles, Anthony Quinn, Burt Lancaster, David Niven e Laurence Olivier, portando con sé un’immagine di donna emancipata e determinata, capace di affermare la propria indipendenza sia nella vita che sullo schermo.
Oltre al suo contributo artistico, Claudia Cardinale è stata simbolo di un femminismo moderno e fiero, incarnando un modello di donna libera, volitiva e consapevole del proprio valore. Ha sfidato stereotipi e convenzioni, costruendo una carriera autonoma in un mondo che spesso relegava le donne a ruoli di secondo piano.
Nel corso della sua lunga vita professionale ha ricevuto numerosi riconoscimenti: cinque David di Donatello, cinque Nastri d’argento, tre Globi d’oro, il Premio Pasinetti alla Mostra di Venezia,una Grolla d’Oro, il Premio Barocco. A livello internazionale ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera al Festival di Venezia, l‘Orso d’Oro a Berlino, il Premio Lumière e molti altri premi che hanno consacrato la sua statura artistica. Nel 2011, il Los Angeles Times l’ha inserita tra le 50 donne più belle della storia del cinema, riconoscimento simbolico di un fascino che non ha mai conosciuto il passare del tempo.