Sul posto, a Basiglio, sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco
Un incendio ha distrutto una parte del tetto di una chiesa nell’hinterland di Milano. Le fiamme sono scoppiate nel primo pomeriggio di mercoledì, attorno alle 15, nel comune di Basiglio, nella parrocchia “Gesù Salvatore” di via Manzoni.
Incendio in una chiesa a Basiglio – Il rogo è stato spento grazie all’intervento di quattro squadre dei vigili del fuoco di Milano. Il tetto da alcuni giorni era interessato da lavori di ristrutturazione.
Al momento dello sviluppo delle fiamme nella chiesa non c’erano fedeli. Sul posto l’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) ha inviato un’ambulanza per precauzione ma nessuno è rimasto intossicato o ustionato.
Sul posto squadre speciali e nucleo artificieri. L’uomo sarebbe “in preda a una crisi di nervi, urlando minacce”
Screenshot Fox News
Una massiccia presenza di forze dell’ordine è stata mobilitata presso il quartier generale della Cia a Langley, in Virginia, dove un uomo armato “in preda a una crisi di nervi” si sarebbe barricato urlando minacce. Lo ha riferito la polizia senza tuttavia spiegare se l’individuo si trovi dentro uno dei locali interni della base o nel perimetro esterno. Nell’area si sono registrati alcuni spari ma la situazione è ancora in evoluzione. Alcuni funzionari, parlando al New York Times, hanno confermato che vi sarebbero segnalazioni su un uomo che avrebbe esploso “diversi colpi” di arma da fuoco.
Mobilitati anche gli artificieri – I media statunitensi riferiscono la presenza sulla scena di una squadra Swat (Special Weapons and Tactics), di alcuni funzionari e un nucleo di artificieri, anche se la presenza di ordigni non è stata al momento confermata. Le strade limitrofe alla base sono state chiuse mentre un elicottero e alcuni droni sembrano ispezionare la zona.
Avviso di traffico: Dolley Madison Blvd è chiuso in entrambe le direzioni tra Georgetown Pk e Savile Ln a McLean per un incidente di barricata al quartier generale @CIA. La nostra divisione operazioni speciali è sulla scena per fornire assistenza. Si prega di seguire le indicazioni della polizia.
Traffic Alert: Dolley Madison Blvd is shut down in both directions between Georgetown Pk and Savile Ln in McLean for a barricade incident at @CIA HQ. Our Special Operations Division is on scene assisting. Please follow police direction. pic.twitter.com/inNeXP7yqi
— Fairfax County Police (@FairfaxCountyPD) March 19, 2025
Un incendio è scoppiato nella notte tra il 18 e il 19 marzo all’interno di un’azienda agricola situata in via Filzi, nel comune di Rosà, in provincia di Vicenza. Le fiamme hanno interessato un capannone di circa 1.300 metri quadrati, contenente 130 rotoballe di foraggio, mangimi e macchinari agricoli. Fortunatamente, nessuna persona è rimasta ferita nell’episodio.
Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco provenienti da Bassano del Grappa, Vicenza e Cittadella, con tre autopompe, due autobotti, un mezzo di supporto e un totale di 12 operatori. Gli interventi di spegnimento hanno permesso di circoscrivere l’incendio, evitando ulteriori danni alla struttura e alle aree circostanti. Attualmente sono in corso le operazioni di bonifica, che secondo le previsioni potrebbero protrarsi fino al pomeriggio.
Le autorità stanno indagando sulle cause del rogo, che al momento rimangono in fase di accertamento. I tecnici dei vigili del fuoco sono al lavoro per stabilire con precisione l’origine dell’incendio e valutare eventuali responsabilità. La comunità locale segue con attenzione gli sviluppi, mentre l’azienda agricola coinvolta cerca di quantificare i danni subiti e pianificare la ripresa delle attività.
Nadia Cassini, pseudonimo di Gianna Lou Müller(Woodstock, 2 gennaio 1949 – Reggio Calabria, 18 marzo 2025), è stata un’attrice, showgirl, cantante ed ex modella statunitense, interprete di film della commedia sexy all’italiana tra gli anni settanta e ottanta.
L’attrice Nadia Cassini, icona della commedia sexy all’italiana degli anni ’70 e volto noto delle prime TV commerciali, è morta a Reggio Calabria (dove viveva da tempo) all’età di 76 anni dopo una lunga malattia.
A darne notizia è stata la figlia, Kassandra Voyagis (attrice teatrale, nata dalla relazione con l’attore Yorgo Voyagis), che ha condiviso un toccante messaggio sui social. “Riposa in pace, mamma, il dolore e la tristezza sono insopportabili. Sono qui con te per il tuo ultimo viaggio, la nostra ultima foto insieme questa estate“, ha scritto su Facebook, accompagnando le parole con una foto insieme alla madre, scattata pochi mesi prima.
Nadia Cassini, nome d’arte di Gianna Lou Müller, era nata il 2 gennaio 1949 a Woodstock, New York, durante una tournée dei genitori, ballerini e attori di vaudeville. Con origini tedesche da parte del padre e italiane da parte della madre, visse un’infanzia movimentata e si distaccò presto dalla famiglia, mantenendosi con vari lavori nel mondo dello spettacolo tra canto, danza e fotomodellismo. Il suo matrimonio con il conte e giornalista Igor Cassini la condusse in Italia, dove si sarebbe affermata come attrice e icona del cinema di genere.
L’ascesa nel cinema italiano – Giunta a Roma all’inizio degli anni Settanta, ottenne piccoli ruoli cinematografici prima di essere scelta come protagonista de Il dio serpente (1970) di Piero Vivarelli. Il film, un successo clamoroso al botteghino, la consacrò come sex symbol, complici la fotografia sensuale e la colonna sonora di Augusto Martelli, con il celebre brano Djamballà. Nei successivi anni consolidò la propria carriera nel filone della commedia sexy all’italiana, recitando in pellicole di successo come L’insegnante balla… con tutta la classe (1979), L’infermiera nella corsia dei militari (1979) e La dottoressa ci sta col colonnello (1980). Nonostante l’indubbio fascino e popolarità, fu spesso doppiata nei film a causa di una scarsa padronanza della lingua italiana.
Il successo televisivo e la fine della carriera – Negli anni Ottanta, Cassini divenne anche un volto noto della televisione italiana, partecipando a programmi come Premiatissima (1983), Drive In (1984) e Risatissima (1985). Parallelamente, si cimentò nella musica, incidendo alcuni singoli, tra cui A chi la do stasera, che riscosse una certa notorietà. Tuttavia, la sua carriera subì una battuta d’arresto a causa di divergenze con le reti televisive e di un intervento di chirurgia plastica con conseguenze devastanti.
Il ritiro e il declino – Alla fine degli anni Ottanta lasciò le scene, trasferendosi prima in Francia e poi negli Stati Uniti. Affrontò un periodo difficile, segnato da problemi personali e dalla dipendenza da droga e alcol. Nel 2009 riuscì a disintossicarsi con il supporto della figlia e delle amiche. La sua storia rimane emblematica del fascino effimero del mondo dello spettacolo e di come la celebrità possa rapidamente trasformarsi in oblio. Nonostante le difficoltà, Nadia Cassini resta un’icona indelebile del cinema italiano di genere, simbolo di un’epoca irripetibile.
L’annuncio di Antonio non ha lasciato indifferente Allegra Luna, che ha condiviso sui social un toccante post in onore dell’ormai ex calciatore
Candreva si ritira, la moglie in lacrime: il commovente messaggio
Antonio Candreva lascia il calcio. Una scelta che non ha lasciato indifferente la moglie Allegra Luna. “Ho visto questo video diverse volte, eppure ancora non riesco a trattenere le lacrime…”, ha scritto tra le storie di Instagram condividendo il filmato in cui il giocatore ha annunciato il suo ritiro. “Mi scorrono dentro un insieme di emozioni fortissime… un pezzo della nostra vita SEI STATO IMMENSO!!! GRAZIE per tutto quello che ci ha fatto vivere ed insegnato. Sarò per sempre la tua più grande tifosa e resterai per sempre il campione più forte per i nostri figli”, ha agguiunto. Candreva e Allegra Luna si amano da diversi anni ma sono convolati a nozze solo nel 2022. Hanno due figli, Raul e Romeo, nati rispettivamente nel 2018 e nel 2021. L’ormai ex calciatoreè anche padre di Bianca, avuta nel 2011 dall’ex moglie Valentina Biancifiori.
Il ritiro di Antonio Candreva – A 38 anni Antonio Candreva ha annunciato il suo addio al calcio giocato. “Caro calcio, oggi è uno dei giorni più importanti della mia vita: è arrivato il momento di salutarti – ha scritto in un post su Instagram – Qui, a San Siro, nella ‘Scala del calcio’ dove ho giocato la mia ultima partita”. In vent’anni di carriera ha vestito le maglie di Ternana, Udinese, Livorno,Juventus, Parma, Cesena, Lazio, Inter, Sampdoria e Salernitana.In Serie A ha totalizzato 85 gol e 100 assist in 502 partite, con la Nazionale 7 gol in 54 partite. “Trent’anni fa è iniziato il mio viaggio con te, tra gioie e dolori, sacrifici e vittorie e di sicuro tante emozioni – ha ammesso – Ho vissuto il mio sogno, la mia passione. Non lo considero un addio ma solo un nuovo punto di partenza. Grazie calcio, ci vediamo presto!”.
Le motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza hanno sbarcato a Lampedusa i 10 superstiti di un naufragio che sarebbe avvenuto in più riprese e sei cadaveri.
Al largo dell’isolotto di Lampione le motovedette hanno prima soccorso un gommone semi affondato sul quale c’erano 6 uomini e 4 donne.
Subito dopo lo sbarco a molo Favarolo due naufraghi sono stati portati al Poliambulatorio, ma dopo i controlli medici anche loro sono stati condotti all’hotspot. I militari, nel frattempo, sempre nei pressi di Lampione, hanno recuperato 6 cadaveri, tutti di giovani uomini, già portati alla camera mortuaria del cimitero.
I 10 superstiti, una volta giunti nell’hotspot, hanno riferito d’essere partiti domenica notte in 56 da Sfax, in Tunisia, con un gommone. Dopo meno di 24 ore di navigazione, mentre erano in acque internazionali, molti migranti sarebbero caduti in acqua forse a causa del mare agitato. Il gommone ha però proseguito la sua navigazione e oggi pomeriggio, ormai semi affondato, è stato intercettato nelle acque antistanti Lampione dalle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza che hanno recuperato anche i sei cadaveri.All’appello mancherebbero dunque, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, una quarantina di dispersi.
La maxi-coreografia in Curva Fiesole contro la Juventus costa una multa alla Fiorentina.
E’ questa la decisione del Giudice Sportivo dopo la partita dell’Artemio Franchi, valida per la 29esima giornata della Serie A 2024/25, vinta per 3-0 dalla formazione viola.
Quel “Juve M***a” a caratteri cubitali esposto dai tifosi gigliati ha fatto il giro del web ed è stata riportata anche dai media stranieri, dividendo l’opinione pubblica tra chi l’ha vista come una goliardata e chi invece l’ha condannata per il chiaro insulto.
SCATTA LA MULTA – Il Giudice Sportivo ha valutato e preso una decisione: multa di 50mila eurocon diffida per la Fiorentina, per l’esposizione della coreografia, per cori beceri e per il lancio di tre fumogeni. Nessuna chiusura per il settore incriminato, non viene fatta menzione di eventuali supplementi di indagine.
LA MOTIVAZIONE– Questo il testo del comunicato ufficiale del Giudice Sportivo:
Ammenda di € 50.000,00 con diffida: alla Soc. FIORENTINA per avere suoi sostenitori posizionati nel settore denominato “Curva Ferrovia”, prima dell’inizio della gara, esposto una coreografia contenente un’espressione oltraggiosa nei confronti della squadra avversaria; per avere inoltre sui sostenitori, nel corso della gara, intonato cori beceri nei confronti di calciatori e tifosi della squadra avversaria; per avere, infine, lanciato tre fumogeni nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.
JUVENTUS INFASTIDITA– In mattinata era emersa attraverso indiscrezioni stampa il fastidio della Juventus, che si sarebbe messa in contatto con FIGC e Lega Serie A per chiarire la vicenda e con la Questura di Firenze per individuare i responsabili affinché potessero essere presi provvedimenti.