Operazioni di spegnimento ancora in corso, non ci sono feriti.
Un vasto incendio è divampato intorno alle 19.30 di oggi in via Gran Sasso a Caronno Pertusella (Varese), in un’azienda che opera nel settore plastico.
L’incendio ha coinvolto il tetto di un capannone ricoperto di pannelli solari.
Le fiamme si sono propagate anche al materiale stoccato nel magazzino sottostante, causando ingenti danni. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco dei comandi di Varese e Milano, con un importante dispiegamento di mezzi e attrezzature specialistiche. Attualmente, stanno operando tre autopompe serbatoio, due autobotti, un’autoscala e una Unità Mobile Protezione Vie Respiratorie. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. Non ci sono feriti.
La falsa notizia è iniziata a circolare sulle chat WhatsApp e ha messo in allarme i residenti
No, a Latina non c’è stato nessun terremoto. Tanto meno di forte intensità. La falsa notizia è iniziata a circolare sulle chat WhatsApp nella mattina di lunedì 17 febbraio con un messaggio inequivocabile (“terremoto a Latina di magnitudo compresa tra 4.6 e 5.1“) e lo screen di una app che segnalava appunto la forte scossa nel capoluogo pontino.
È partito inevitabilmente un tam tam tra la popolazione, ma ben presto si è scoperto che l’informazione era del tutto campata in aria. Sul sito dell’Ingv non viene infatti riportata nessuna scossa nel basso Lazio. Come spesso accade ci sono sì stati diversi terremoti, ma per lo più di debole intensità e comunque non nella zona di Latina, bensì nell’area dei Campi Flegrei dove poco dopo la mezzanotte è stata registrata anche una scossa di 3,9 Richeter. Insomma, si è trattato dello scherzo di qualche bontempone che poi ha trovato terreno fertile sui social finendo per impensierire più di qualche residente nella città laziale.
Senza vittorie dal dicembre 2024, il club emiliano ha deciso il cambio di panchina. Il presidente valuta il successore
In piena di crisi di risultati, il Parma ha ufficialmente esonerato Fabio Pecchia, allenatore del club emiliano dall’estate 2022 e artefice della promozione in Serie A nel 2024. La squadra non vince dal 28 dicembre 2024 (2-1 al Monza), ha raccolto appena due punti (due pareggi con Torino e Venezia) nelle ultime sette partite di campionato e, complici le quattro sconfitte consecutive, è precipitata al terzultimo posto in classifica in Serie A, a -1 dall’Empoli quartultimo. Il presidente del club, l’americano Kyle Krause, che ha rilevato il Parma nel 2020, è in città per fare fronte alla crisi e scegliere il successore di Pecchia.
Dalla tv di stato Russa, la portavoce ha di nuovo preso di mira Mattarella. E intanto in mattinata gli hacker russi di NoName hanno attaccato i settori di trasporti e finanza
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, prende ancora di mira il presidente Sergio Mattarella. Dopo il primo attacco di venerdì scorso – quando a 10 giorni di distanza, ha tacciato le parole del capo dello Stato all’università di Marsiglia di essere “blasfeme” – Zakharova ha ribadito come quelle affermazioni non resteranno “senza conseguenze”.
Il nuovo attacco – “Durante una conferenza in una delle istituzioni educative, avrebbe detto in un intervento sulla tv di Stato russa, ha affermato di credere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich. Ciò non può e non sarà mai lasciato senza conseguenze”, ha rimarcato. “Questo ci viene detto da una persona che non può non sapere quanti soldati italiani hanno ucciso i nostri nonni e bisnonni sul nostro territorio durante la Seconda Guerra Mondiale sotto gli stendardi e gli slogan nazisti”, ha aggiunto, secondo quanto riportato dall’agenzia Ria Novosti. “Su quali basi questo viene detto nell’anno dell’80° anniversario della nostra vittoria? Questa è stata tessuta dalle vite di milioni di cittadini sovietici che non solo hanno liberato la loro patria e il nostro Paese, ma li hanno anche liberati dal nazismo”, ha detto ancora Zakharova, che tra l’altro, la scorsa settimana ha accusato Mattarella di non conoscere la storia.
Attacchi cyber filorussi a settori trasporti e banche – E contro le parole di Mattarella ha puntato il dito anche il gruppo di hacker filorussi NoName057(16) che ha avviato in mattinata una nuova serie di attacchi DDoS (distributed denial of service) contro i siti web di soggetti italiani. Coinvolto il settore dei trasporti (aeroporti di Linate e Malpensa, Autorità trasporti, porti di Taranto e Trieste, tra gli altri) e finanziari (Intesa San Paolo). Nella rivendicazione i NoName tacciano proprio Mattarella di essere “russofobo’. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha avviato l’opera di supporto e mitigazione alle prime avvisaglie delle azioni.
Lunedì 17 febbraio 2025
Mosca minaccia Mattarella: “Le sue parole avranno conseguenze”. E gli hacker attaccano i siti italiani
La portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova prende di nuovo di mira il presidente della Repubblica. Il capo dello Stato, in un lungo discorso, aveva paragonato il conflitto in Ucraina alle guerre di dominazione naziste
Nel riquadro: la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova (foto: LaPresse) e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
“Questo non può e non potrà mai rimanere senza conseguenze“. Sono parole molto dure, minacciose, quelle della portavoce del ministero degli Esteri russoMaria Zakharova nei confronti del presidente della RepubblicaSergio Mattarella. Zakharova è tornata ad attaccare il capo dello Stato in un intervento in tv. È la seconda volta, in meno di una settimana, che Mosca prende di mira le parole che Mattarella aveva pronunciato in occasione della laurea honoris causa conferitagli a Marsiglia. Durante la sua lectio aveva paragonato il conflitto in Ucraina alle guerre di dominazione naziste. Intanto, la risposta è già arrivata: il gruppo di hacker filorussi NoName057 ha attaccato venti siti italiani tra aeroporti, porti e banche.
Il nuovo attacco di Zakharova – Domenica 16 febbraio Zakharova è intervenuta sul canale Rossija 1 della tv russa. Il programma-megafono della propaganda russa, le ha dato un’occasione per ritornare sul parallelo di Mattarella che a Mosca non è piaciuto. “Ha dichiarato di ritenere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich“, le parole di Zakharova che poi è passate alle minacce vere e proprie.
“In Italia è nato il fascismo” – La portavoce del ministero degli Esteri ha poi articolato il suo discorso come a voler squalificare le parole del presidente della Repubblica: “Purtroppo l’Italia è stato il Paese dove è nato il fascismo. Mattarella è il presidente di un Paese che storicamente è stato tra quelli che hanno attaccato il nostro Paese“. Zakharova ha inoltre aggiunto: “Questo ci viene detto da una persona che non può non sapere quanti soldati italiani hanno ucciso i nostri nonni e bisnonni sul nostro territorio durante la Seconda guerra mondiale sotto bandiere e slogan nazisti“.
La risposta degli hacker – Una risposta al discorso del presidente Mattarella, definito “russofobo” in un comunicato diffuso su Telegram, è arrivata anche dal gruppo di hacker filorussi NoName057 che hanno lanciato la mattina di lunedì 17 febbraio un’ondata di attacchi hacker Ddos. I bersagli sono gli stessi del precedente attacco del 21 gennaio scorso: siti web di aeroporti, porti e anche banche, in particolare due “sottodomini” di Intesa Sanpaolo. A differenza dell’ultimo attacco, tuttavia, i portali degli aeroporti non stanno subendo ripercussioni. L’Agenzia nazionale per la cybersicurezza ha informato i soggetti interessati e ha avviato l’opera di supporto e mitigazione.
La lettera contro il Corriere – Dopo il primo attacco di Zakharova tutto l’arco parlamentare ha condannato le parole della portavoce russa e ha espresso solidarietà al presidente Mattarella. Il giornalista del Corriere della sera Paolo Valentino aveva poi fatto un ritratto non molto lusinghiero di Zakharova. Che per questo è tornata alla carica con un messaggio su Telegram: “L’editorialista del giornale Paolo Valentino è sceso ad attacchi personali. Spero che lei abbia il coraggio di ammettere che la pubblicazione è falsa e di pubblicare una confutazione“. La portavoce russa ha inoltre accusato Valentino di faziosità: “Il suo problema è che presenta tutte le informazioni sulla Russia più o meno nello stesso tono e con la stessa falsità. Il vostro giornale ha scritto ancora una volta che la Russia avrebbe attaccato l’Ucraina“.
Lunedì 17 febbraio 2025
Attacco hacker russo all’Italia: in tilt banche e trasporti
Diverse le società colpite, tra cui anche Intesa Sanpaolo. l’attacco DDoS è stato portato avanti dal gruppo Noname, uno dei gruppi russi più grandi.
Il famoso gruppo di hacker russi Noname ha lanciato una serie di attacchi DDoS verso l’Italia, colpendo soprattutto banche e trasporti. I siti web degli aeroporti di Malpensa e Linate, dell’Autorità dei Trasporti, di Intesa Sanpaolo e non solo sono andati completamente in tilt, risultando inaccessibili.
I vari portali sono stati ripristinati in circa 30 minuti dall’attacco, l’ennesimo da parte degli hacker russi verso il nostro Paese, già colpito diverse volte in passato, spesso in concomitanza di eventi politici; il primo attacco risale a Febbraio 2023, quando la premier Giorgia Meloni visitò Kiev.
Noname è attivo dal 2022 ed è uno dei gruppi più attivi nella cyberguerra contro l’Ucraina. È specializzato in attacchi DDoS contro enti governativi e strutture chiave, sia contro l’Ucraina che i paesi che la sostengono. Nel 2023, l’Italia è stata colpita più volte: vittime del gruppo sono stati i siti del ministero degli Esteri, del Consiglio superiore della magistratura e del ministero dei Trasporti. C’è stato anche un tentato attacco verso la Polizia Postale, non andato a buon fine.
Gli attacchi di Noname sembrano avere principalmente scopi dimostrativi e propagandistici. Il gruppo colpisce in modo indiscriminato nazioni europee, rivendicando gli attacchi attraverso messaggi sui social media che cercano di inserirsi nel dibattito pubblico e destabilizzare i paesi. Il gruppo non punta quindi al furto di dati o di informazioni sensibili, come invece fanno altre realtà che prendono di mira istituti come quelli citati, non solo italiani ma di tutto l’occidente.
Si sono verificati dopo le 8 e hanno segnato magnitudo fino a 3.2 gradi della scala Richter con epicentri nella zona della Solfatara
Tre nuove scosse di terremoto più forti della media e a distanza molto ravvicinata si sono verificate nell’area flegrea stamattina, dopo le 8, alle 8.12 e 8.14.
Di intensità simile, sono state chiaramente avvertite dai residenti, già spaventati per la difficile notte appena trascorsa. La magnitudo della prima è stata di 3.2 gradi della scala Richter, della seconda invece di 2.8 gradi, della terza (immediatamente successiva) di 2.7. Tutte hanno avuto epicentro nella zona della Solfatara ma a due profondità diverse, rispettivamente a 3 la prima e a 2 km le altre.
Lo sciame sismico della scorsa notte, con un evento anche di 3.9 gradi – quello che ha portato molti residenti a scendere in strada – dunque prosegue. Sono numerosi gli eventi verificatisi in queste ore, la maggior parte dei quali di magnitudo inferiore a 2 gradi.
Lo sciame sismico – Notte difficile, quella appena trascorsa. Lo sciame sismico che sta interessando i Campi Flegrei, ancora in corso, è uno dei più intensi degli ultimi 30 anni. Dalle ore 23 di domenica 16 febbraio, fino alle prime ore del mattino di lunedì 17, sono già 25 le scosse di terremoto registrate dall’Ingv. La più forte alle 00.19 di magnitudo 3.9 con epicentro alla Solfatara, avvertita sia a Pozzuoli che a Napoli. In molti sono scesi in strada preoccupati per l’evoluzione dei movimenti tellurici, che sono proseguiti, come detto per tutta la notte. Da segnalare anche una scossa delle 5.04 in via Napoli di magnitudo 2.4.
La sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della Protezione Civile. Il Capo Dipartimento, Fabio Ciciliano, ha presieduto, alle ore 1.30, un’unità di crisi in videocollegamento con il territorio. Durante la riunione, visto il numero di cittadini che si sono riversati in strada è stata disposta l’attivazione del volontariato di protezione civile e l’apertura delle aree di accoglienza e di attesa per i cittadini dei comuni di Pozzuoli, Bacoli e Napoli. Il Dipartimento continuerà a seguire l’evolversi della situazione, in contatto con le autorità locali di protezione civile.
Il sindaco di Bacoli: “Capisco la paura. È il bradisismo” – “Lo so, non è semplice. È una notte particolare. Ho appena terminato due riunioni con la Protezione Civile Nazionale, da Roma. E con la Prefettura di Napoli. Sono tante le scosse che abbiamo avvertito nei Campi Flegrei. Due volte, di magnitudo 3.9. A poche ore di distanza. Nel mezzo, altre due scosse con magnitudo 3.0. Ed altre ancora di magnitudo 2.3, 2.7. C’è uno sciame sismico, legato al fenomeno del bradisismo, tutt’ora in corso. Capisco la paura, la preoccupazione. Ma sappiate che noi siamo al lavoro. Incessantemente. In sinergia con i colleghi sindaci flegrei. Con le forze dell’ordine, il 118, i vigili del fuoco. È tutt’ora attivo a Bacoli il Centro Operativo Comunale. Con tecnici e vigili urbani abbiamo controllato le scuole, le strade e le abitazioni di privati cittadini che ci chiedevano sopralluoghi. Abbiamo gestito la viabilità in uscita ed in entrata. Abbiamo fatto il punto con il Prefetto di Napoli ed insieme ai colleghi di Pozzuoli e Monte di Procida. Ho sentito il sindaco di Napoli. Lavoriamo uniti. Rispondiamo ad ogni vostra domanda. Continueremo a fornire tutta l’assistenza necessaria. Non registriamo danni a cose e persone. E questa è la notizia più importante. Lo ripeto. Non è semplice. Ma è il bradisismo. C’è stato, c’è, ci sarà. Dobbiamo imparare a conviverci. Insieme, ne usciremo ancora più forti. Noi, ci siamo. Un passo alla volta”, fa sapere in una nota il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione.
Scuole chiuse a Pozzuoli – “A seguito della scossa di magnitudo 3.9, stiamo predisponendo l’assistenza per la popolazione al Palatrincone di Monterusciello, dove saranno presenti anche psicologi specializzati per la gestione delle emergenze di questo di tipo. Abbiamo chiesto il supporto della Protezione civile regionale. Per il trasferimento al palazzetto è in attivazione un servizio di navette da e per Monterusciello. Le aree di raccolta sono le seguenti: Lungomare Pertini (Campetto di Basket lato Napoli e Piazzale centrale): Piazza a Mare; Largo del Ricordo (Palazzine)- Il Palatrincone potrà essere raggiunto anche con la propria auto. Per le persone non autosufficienti che vogliano richiedere supporto, sono attivi i numeri della Protezione Civile e della Polizia Municipale. Centrale Operativa Polizia Municipale: 081/8551891 – Protezione Civile: 081/18894400“, fa sapere il Comune di Pozzuoli sull’emergenza bradisismica.