Suviana, recuperato il corpo dell’ultimo disperso. E’ Vincenzo Garzillo, salgono a sette i morti
Venerdì 12 aprile 2024
Andato in pensione un anno fa, era diventato consulente di una società di ingegneria, la Lab Engineering di Chieti
È stato recuperato il corpo dell’ultimo lavoratore disperso nell’esplosione della centrale idroelettrica di Bargi al lago di Suviana, in provincia di Bologna. Non è stato ancora ufficialmente identificato ma quello che mancava all’appello, dei quattro dispersi, è il 68enne napoletano Vincenzo Garzillo, salgono così a sette i morti nel disastro. continua a leggere
agg. 11 Aprile 2024: Strage di Suviana, trovati i corpi di tre dispersi. Le vittime salgono a 6
Sono tre i corpi individuati dai sommozzatori durante le operazioni durate senza sosta per tutto il giorno. In piazza i sindacati, che hanno indetto 8 ore di sciopero, insieme al sindaco Lepore, al cardinale Zuppi e al governatore Stefano Bonaccini. La Procura: “Accertamenti sugli appalti e subappalti”
Il bilancio dell’esplosione alla centrale di Suviana, purtroppo, sale: sei le vittime accertate. In mattinata sono stati individuati due corpi dei quattro dispersi. Sono quelli di Paolo Casiraghi, tecnico specializzato della Abb di Sesto San Giovanni, e di Adriano Scandellari, dipendente di Enel Green Power.Poi, in serata, il ritrovamento di un altro disperso, Alessandro D’Andrea. La Procura, che ha aperto un fascicolo per disastro e omicidio colposo, spiega oggi che “ci sono accertamenti in corso sugli appalti e i subappalti”. Il procuratore Amato precisa che “il subappalto è una figura giuridica prevista dal codice civile a cui si ricorre per avere personalità specifiche. Noi valuteremo le condizioni delle ditte e se dal punto di vista normativo, di prevenzione e infortunistica è stato fatto tutto“.continua a leggere
Suviana, si aggrava il bilancio dei morti: altri due corpi trovati al nono piano sotto terra
articolo: https://www.today.it/cronaca/dispersi-esplosione-centrale-suviana-ultime-notizie-oggi.html
Giovedì, 11 aprile 2024
Tutti gli aggiornamenti. Pochissime speranze di trovare vivi gli altri dispersi nell’incidente alla centrale Enel sull’Appennino bolognese. Non c’è memoria di incidenti nelle centrali idroelettriche in Italia
Sono stati ritrovati i corpi di due dei quattro dispersi nell’esplosione della centrale Enel a Suviana, sull’Appennino bolognese. I vigili del fuoco li hanno rinvenuti al nono piano sotto il livello dell’acqua: si tratta di Adriano Scandellari e di un’altra vittima non ancora identificata. Pochissime speranze di trovare vivi gli altri dispersi che ora sono due, mentre il numero dei morti accertati sale a cinque.
Ritrovato il corpo della quinta vittima – La quarta vittima della strage di Suviana è Adriano Scandellari, 57 anni, nato a Padova e residente a Ponte San Nicolò (Padova), lavoratore specializzato di Enel Green Power nella funzione di O&M Hydro. Era stato insignito da poco con la stella al merito per il lavoro dal capo dello Stato, Sergio Mattarella. La moglie è a Bargi. Il suo corpo è stato recuperato questa mattina insieme a quello di un altro disperso, quinta vittima, non ancora identificato.
Non c’è memoria di incidenti nelle centrali idroelettriche in Italia – Enel Green Power dice che per i lavori “avevamo scelto le migliori società di elettrico e idroelettrico“, Ma si dovrà far luce sui subappalti. Cgil e Uil insistono: “Non si sa per chi lavoravano le vittime“. Già due anni fa erano state segnalate alcune problematiche di sicurezza.
Ma non c’è memoria di incidenti nelle centrali idroelettriche in Italia. Un solo precedente in Russia, dove però crollò il tetto, non fu un problema legato al funzionamento delle macchine. Si indaga per disastro e omicidio colposo. Oggi, giovedì 11 aprile, tutte le attenzioni sono doverosamente concentrate sulla ricerca dei dispersi: resta la priorità, anche se le speranze di ritrovarli in vita sono ormai ridottissime. Ma fin quando c’è anche una sola possibilità “come sempre faremo tutto il possibile“, dicono i vigili del fuoco.
Ci sarebbe stata un’esplosione devastante (qui le ipotesi). Ma ci sono state anche l’incendio, il crollo, l’allagamento. Non è chiaro in quale ordine. I soccorritori parlano di pareti spesse un metro e 80 letteralmente sfondate come fossero di cartongesso dai pezzi di turbina schizzati via con una violenza inaudita. Pochissime certezze. Ci sarà tempo per le indagini, ora si cercano gli operai.
Si cercano i dispersi, poche speranze – Sotto al lago, tra le macerie, ci sono ancora due operai. Da tutta Italia. Sono di Milano, Cinisello Balsamo, Ponte San Nicolò in provincia di Padova, Napoli. Sono lavoratori che non stanno tornando a casa e forse mai più vi faranno ritorno. Stavano collaudando la seconda turbina. Il primo lavoro di efficientamento sull’altro motore della centrale elettrica era stata completato. Erano quindici al lavoro al momento della disastrosa esplosione della turbina tra operai, tecnici e consulenti esterni. Tre sono gli scampati, illesi per miracolo, tutti gli altri sono stati investiti più o meno direttamente dall’esplosione: quattro morti, tre dispersi, cinque feriti.


