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L’incidente avvenuto in un cantiere nei pressi di Stoccolma, in Svezia: il violento impatto al suolo da 20 metri d’altezza non ha lasciato scampo agli operai che si trovavano al suo interno. Le autorità locali hanno avviato un’indagine
Drammatico incidente sul lavoro a Sundbyberg, comune situato nell’area metropolitana di Stoccolma, in Svezia. Nella mattina di lunedì 11 dicembre, l’ascensore di un cantiere edile è precipitato da un’altezza di 20 metri, schiantandosi al suolo. A bordo c’erano cinque operai e, come confermato dalle autorità locali, sono tutti deceduti nello schianto.
Secondo i media svedesi, non sarebbe la prima volta che la Andersson Company Byggnads, la compagnia responsabile del cantiere, finisce nei guai per questioni simili: in passato era già stata denunciata dalle autorità competenti per mancanze nelle misure di sicurezza e altri incidenti sul lavoro. Come confermato da Gunnar Jonasson, il procuratore capo che si sta occupando delle indagini, va chiarito cosa ha causato il cedimento dell’ascensore: “Si tratta di un incidente molto grave, stiamo indagando. Il sospetto è che ci siano state delle violazioni sull’ambiente di lavoro che hanno causato la morte di diverse persone“.
Le vittime non sono ancora state identificate, ma si tratterebbe di cinque lavoratori del cantiere. La Andersson Company Byggnads è intervenuta attraverso una breve nota: “In qualità di appaltatori principali, abbiamo la responsabilità primaria della sicurezza sul posto di lavoro“. Un guasto tecnico o un errore umano, oppure un difetto nei sistemi di frenata di emergenza dell’ascensore: le ipotesi al momento sono diverse, ma è chiaro che qualcosa non abbia funzionato come avrebbe dovuto. Una teoria confermata da Håkan Olsson, direttore dell’autorità svedese per la sicurezza sul lavoro: “Quando si verifica un incidente come questo, manca una gestione regolare e sistematica dell’ambiente di lavoro“. Si tratta di uno dei peggiori incidenti sul lavoro avvenuti in Svezia negli ultimi anni, una tragedia che ha scatenato l’indignazione del sindacato svedese dei lavoratori edili, lo Swedish Construction Workers Unio: “Le morti e gli incidenti possono e devono essere prevenuti – ha commentato il portavoce Johan Lidholm -. Il 2023 è l’anno più buio da molto tempo“.

