a 8 ore dall’inizio del giro, subito la notizia choc – L’ombra del doping sul giro d’italia – comunicato ufficiale e maggiori dettagli al sito ufficiale:
Il blackout ha riguardato sia i sistemi operativi per dispositivi mobili di Apple sia di Google sia di Microsoft, impedendo di inviare o ricevere messaggi o chiamate. Purtroppo, per gli utenti che cercavano spiegazioni, non è stato possibile capire cosa stava accadendo dai profili Twitter di WhatsApp che non sono aggiornati: l’ultimo tweet sull’account principale risale ad agosto 2016.
DOPO UN’ALTRA STAGIONE DI NUMERI STRAORDINARI PER IL PUBBLICO INTERISTA, PARTE OGGI LA CAMPAGNA ABBONAMENTI 2017/2018
03/05/2017 – 11:11
MILANO – Ancora una volta il pubblico più numeroso d’Italia! Anche quest’anno i tifosi interisti hanno risposto “presente”, in ogni momento della stagione, con oltre 47 mila spettatori di media a San Siro. Una passione senza confini che ha abbracciato gli affezionati di sempre, gli studenti, i ragazzi delle Scuole Calcio e le famiglie. Un orgoglio per i nostri colori.
Da oggi, mercoledì 3 maggio, prende il via la campagna abbonamenti 2017/2018: tre fasi di vendita, promozioni per famiglie e studenti universitari e uno sconto per chi acquista prima che può arrivare fino al 70% rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.
In particolare, fino al 15 giugno 2017 compreso è attiva la prelazione per gli abbonati 2016/2017, che potranno confermare il proprio posto oppure cambiarlo con uno dei posti liberi. Inoltre, i posti non occupati da prelazione sono già in vendita per tutti.
Puoi acquistare il tuo abbonamento comodamente online, senza commissioni. Oppure rivolgiti a uno dei punti vendita autorizzati: gli uffici dello stadio “Meazza”, l’Inter Store Milano di Galleria Passarella (MM1 San Babila) e i punti vendita Vivaticket elencati alla pagina inter.it/puntivendita. Per abbonarsi, come sempre, è necessario possedere la tessera “Siamo Noi”: la scadenza è stampata sulla tessera, per rinnovi o nuove sottoscrizioni visita inter.it/siamonoi.
MARIA CLARA, SOCIA INTER CLUB, PRIMA ABBONATA PER LA STAGIONE 2017/2018
LA SOCIA DELL’INTER CLUB GALLIATE SI È ASSICURATA IL SUO POSTO A SAN SIRO PER LA PROSSIMA STAGIONE
04/05/2017 – 11:00
MILANO – È iniziata la campagna abbonamenti per la prossima stagione e la prima abbonata è Maria Clara Brustio, socia dell’Inter Club Galliate.
La signora Maria Clara, tifosa interista da sempre e abbonata da oltre vent’anni, ha sottoscritto anche per la stagione 2017/2018 il suo abbonamento allo stadio, come negli ultimi quindici anni rigorosamente al primo anello blu. Perché ormai il suo posto è diventato insostituibile. Tante amicizie nate proprio sugli spalti, con le quali ha condiviso emozioni, canti, lacrime e gioie.
“Venire a San Siro è ormai un’abitudine, fa parte della mia vita. Poi ho i miei rituali ai quali non posso mancare, il viaggio in pullman con gli altri soci, focaccia e caffè al solito posto e ingresso dallo stesso cancello, ormai è tradizione” racconta la signora Brustio.
Ansa – 03 maggio 2017 – La Procura di Milano afferma che Galliani avrebbe fatto parte col presidente del Genoa Enrico Preziosi e altre persone di «un’associazione a delinquere in grado di interporsi fin dal 2009 tra il mercato e le squadre di calcio, cui spettano gli ingenti benefici della commercializzazione in Italia e all’estero dei diritti audiovisivi (stimabili in non meno di 1,5 miliardi all’anno) e il mercato, per appropriarsi illecitamente e clandestinamente di una fetta consistente di questi».
L’ex dirigente del Milan non risulta ancora formalmente iscritto nel registro degli indagati.
L’agenzia Ansa ha interpellato lo stesso Galliani, il quale ha spiegato: “Sono caduto dalle nuvole, quando ho visto la notizia ho sentito il mio avvocato, Niccolò Ghedini. Mi ha confermato che non sono indagato e mi ha detto di stare sereno e tranquillo. Ero vicepresidente di Lega, era normale che parlassi con l’advisor”.
Lo sgomento fu enorme ed il compito più triste di tutti toccò a Vittorio Pozzo, che dovette procedere al riconoscimento delle salme dei suoi ragazzi. Nella tragedia di Superga perirono trentuno persone fra atleti, dirigenti, giornalisti e membri dell’equipaggio.
Valerio Bacigalupo,
Aldo Ballarin,
Dino Ballarin,
Emile Bongiorni,
Eusebio Castigliano,
Rubens Fadini,
Guglielmo Gabetto,
Ruggero Grava,
Giuseppe Grezar,
Ezio Loik,
Virgilio Maroso,
Danilo Martelli,
Valentino Mazzola,
Romeo Menti,
Piero Operto,
Franco Ossola,
Mario Rigamonti,
Giulio Schubert
allenatori Egri Erbstein, Leslie Levesley,
il massaggiatore Ottavio Cortina
i dirigenti Arnaldo Agnisetta, Andrea Bonaiuti ed Ippolito Civalleri.
Morirono inoltre tre dei migliori giornalisti sportivi italiani:
Renato Casalbore (fondatore di Tuttosport),
Renato Tosatti (Gazzetta del Popolo)
Luigi Cavallero (La Stampa).
I membri dell’equipaggio
Pierluigi Meroni,
Celeste D’Inca,
Celeste Biancardi
Antonio Pangrazi
La sequenza trionfale del Grande Torino si interruppe tragicamente il 4 maggio 1949 alle ore 17,05. I giocatori del Torino tornavano a casa da una trasferta a Lisbona per una partita contro il Benefica, concordata tra i due capitani delle squadre.
Mazzola e Ferreira si erano conosciuti in occasione della gara tra Italia e Portogallo giocata a Genova. Ferreira chiese a Capitan Valentino di disputare con un’amichevole contro il Torino in occasione del suo addio al calcio. Mazzola si disse d’accordo e l’intesa fu presto raggiunta. L’incontro fu fissato per martedì 3 maggio 1949 ed il Torino ottenne dalla Federazione il permesso di anticipare al 30 aprile la sfida con l’Inter.
La gara contro il Benfica fu una vera amichevole, la formazione granata sconfitta 4-3 con grandi applausi al capitan Ferreira che abbandonava il calcio, in uno stadio gremito da quarantamila persone.
Il giorno seguente, il 4 Maggio, l’intera squadra salì sul trimotore I-Elce per fare ritorno a casa. Il tempo era pessimo con nuvole basse e pioggia battente. Dopo l’ultimo contatto con la stazione radio, forse a causa del maltempo o di un guasto all’altimetro, l’aereo si schiantò contro la Basilica di Superga, avvolta in una fitta nebbia. Erano le 17,05 del 4 maggio 1949.
Di quella grande squadra si salvarono solo tre giocatori che per svariati motivi non parteciparono alla trasferta portoghese: il secondo portiere Renato Gandolfi che cedette il posto a Dino Ballarin, Sauro Tomà infortunato al ginocchio e Luigi Gandolfi, un giovane del vivaio granata. Si salvarono anche Ferruccio Novo, alle prese con una brutta broncopolmonite, ed il grande telecronista Nicolò Carosio che rimase a casa per la cresima del figlio.
La stagione 1948/49 fu portata a termine dalla formazione giovanile del Torino, che disputò le restanti quattro gare contro le formazioni giovanili delle altre squadre. Il Torino vinse tutte le rimanenti partite, chiudendo il campionato 1948/49 con 60 punti, cinque di vantaggio sull’Inter, seconda in classifica. Ma fu un trionfo amaro, segnato dall’indelebile ricordo della tragedia.
Il 26 maggio 1949 venne organizzata allo stadio Comunale una partita il cui incasso era destinato ai familiari delle vittime.