La digos di Imperia sta indagando per minacce gravi all’arbitro internazionaleDavide Massa che, secondo quanto riportato dalla stampa, avrebbe ricevuto una telefonata intimidatoria e una lettera minatoria subito dopo Juve-Milan del 10 marzo scorso vinta dai bianconeri per un rigore concesso al 94′.
Secondo quanto appreso da fonti investigative è stato Massa a denunciare la telefonata anonima arrivata sulla sua utenza privata a Imperia. Una telefonata dai contenuti, affermano le fonti, “piuttosto forti”.
Alla telefonata è poi seguita la lettera anonima, altrettanto pesante nei toni che è stata sequestrata dalla polizia e inviata alla scientifica per i rilievi del caso. Al lavoro anche la polizia postale per le ingiurie arrivate all’arbitro sui social. Non è escluso che vengano prese misure di tutela nei confronti di Massa e dei suoi familiari: la decisione spetterà al Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza che si terrà nei prossimi giorni. La procura procede per minacce aggravate.
Tra le ingiurie pubblicate sui social anche qualche minaccia come ‘ma se ti spezzo le gambe dai rigore alle Juve’ e altri che sono stati rimossi dalle pagine facebook. Secondo le prime indiscrezioni, con l’acquisizione dei tabulati telefonici la polizia avrebbe già individuato sia la cella agganciata che il numero dal quale è partita la telefonata minatoria e anche la busta che conteneva la lettera minatoria scritta al computer e arrivata pochissimo tempo dopo la telefonata conterrebbe elementi che gli inquirenti ritengono utili al fine delle indagini.
Prima cosa conosciamo un po’ meglio la Storia e i Protagonisti
Il Leicester City Football Club (meglio noto come Leicester City, Leicester e con la sigla LCFC) è una società calcistica inglese con sede nella città di Leicester.
Vichai Srivaddhanaprabha; Bangkok, 3 aprile 1957) è un imprenditore e dirigente sportivo thailandese, proprietario e presidente del Leicester City Football Club
Jamie Richard Vardy (Sheffield, 11 gennaio 1987) è un calciatore inglese, attaccante del Leicester City e della nazionale inglese
Leicester City l’attaccante Jamie Vardy celebra vincendo il titolo di Premier League
Claudio Ranieri (Roma, 20 ottobre 1951) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.
Ranieri miglior allenatore del 2016
L’attaccante è accusato di aver tradito il tecnico del titolo di Premier: “Voci false, ma ormai hanno preso piede”
Tempi durissimi per Jamie Vardy. Una delle stelle del Leicester dei miracoli è accusato di essere stato tra gli artefici dell’esonero di Ranieri dalla panchina delle Foxes e da quel momento la sua vita in città è cambiata, fino a ricevere minacce di morte: “Sono voci false e offensive – ha commentato alla BBC -. Ma la gente le sente e le cavalca, sui social e per strada. Ma quando cercano di speronare tua moglie e i figli in macchina, non è facile”.
Nel corso dell’intervista, Jamie Vardy ha raccontato il momento difficile che sta vivendo fuori dal campo con la sua famiglia dopo gli ultimi recenti avvenimenti che hanno toccato direttamente la moglie Rebekah e il figlio, speronati in auto. L’attaccante delle Foxes, uno degli artefici della favola conclusa con la vittoria della Premier League nel 2016, è finito nel mirino dell’opinione pubblica dopo l’esonero di Claudio Ranieri, mal digerito dai tifosi del Leicester. L’inglese è accusato di tradimento e di essere stato uno degli artefici dell’allontanamento.
Dentro e fuori dal campo Vardy è finito nel mirino senza possibilità di appello, ma si è andati oltre come rivelato dallo stesso giocatore: “Sono voci false, ma che ormai hanno preso e piede e sono prese per vere – ha commentato -. Ho ricevuto minacce di morte, che hanno toccato anche mia moglie, i figli, tutto. Sui social, camminando per strada, ovunque. Ogni settimana ricevo minacce di morte e insulti, ma non posso fare niente. Però hanno anche cercato di speronare l’auto di mia moglie, con i figli a bordo, è terrificante”.
07/05/2016 – Leicester City – Champions Trophy Celebration – English Commentary
Commento: Dopo tutto questo è inconcepibile il licenziamento di Ranieri e le minacce a Vardy, la favola è finita
Il comunicato— “Questa sera il Leicester City Football Club ha sciolto il rapporto con il suo allenatore della prima squadra Claudio Ranieri”. Il comunicato delle Foxes arriva nel cuore della serata, poco prima delle 21, e conferma le primissime indiscrezioni rilanciate dalla stampa britanica. In una lunga nota, la società ripercorre la storia di Ranieri alla guida della squadra: “Claudio è stato chiamato ad essere il manager del Leicester nel luglio 2015 – si legge nel comunicato -, e ha portato le Foxes a raggiungere il più grande trionfo nei 133 anni di storia del club quando la scorsa stagione siamo stati incoronati, per la prima volta, campioni d’Inghilterra. Il profilo di Claudio Ranieri è senza dubbio quello del tecnico di maggior successo di tutti i tempi del Leicester. Tuttavia, i risultati raccolti quest’anno nella stagione in corso hanno posto il club campione di Premier in una situazione di pericolo, e per questo motivo il Consiglio a malincuore ha ritenuto che un cambio della guida tecnica, che sicuramente è doloroso, sia necessario per il più alto interesse del club”.
Il vicepresidente— “Questa è stata la decisione più difficile che abbiamo dovuto prendere in quasi 7 anni da quando abbiamo preso il possesso del Leicester – ha spiegato il vicepresidente del Leicester Aiyawatt Srivaddhanaprabha -. Ma il nostro dovere è quello di tutelare gli interessi nel lungo periodo del club, mettendo anche da parte i sentimenti personali e non importa quanto questi possano essere forti”. E ancora: “Claudio ha portato qualità eccezionali durante il suo lavoro. La sua gestione è stata sapiente, ricca di motivazioni e il suo stile riflettono la sua ricca esperienza che noi abbiamo sempre saputo che avrebbe riversato nel Leicester. Il suo calore, il suo fascino e il suo carisma hanno contribuito a trasformare la percezione del club e a sviluppare la sua immagine su una scala ormai globale. Saremo per sempre grati a lui per quello che ci ha aiutato a raggiungere”. E ancora: “Non è mai stato nelle nostre aspettative che si ripetesse la straordinaria avventura dello scorso anno in questa stagione. Infatti, la salvezza in Premier League ha rappresentato il nostro primo ed unico obiettivo sin dall’inizio di questa nuova stagione. Ma, adesso, ci troviamo nel pieno di una lotta per raggiungere questo obiettivo e abbiamo pensato che un cambiamento fosse necessario per massimizzare l’opportunità presentata dalle prossime ultime 13 partite di Premier”.
Il 21 marzo è la Giornata Mondiale della Poesia, una ricorrenza istituita dall’UNESCO e volta a celebrare una delle forma espressive più belle ed antiche utilizzate dall’uomo. Molti sono i poeti che hanno scritto poesie sulla Poesia, cogliendone tutta l’essenza e la bellezza e facendo sì che quelle sensazioni da loro provate siano potute arrivare fino a noi in modo nitido e diretto.
La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita nel 1999 proprio per promuovere e far diffondere la poesia, troppo spesso sottovaluta nell’epoca contemporanea e che non sempre viene premiata nei volumi di vendita.
Per tale motivo, l’ UNESCO ha istituito questa giornata con l’intento di valorizzare questa forma di comunicazione così universale.
“Sono nata il ventuno a primavera” , scriveva la compianta Alda Merini. E proprio il 21 marzo, oltre ad accogliere l’arrivo della bella stagione, gli amanti della poesia festeggiano la Giornata mondiale della Poesia.
Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1º novembre 2009) è stata una poetessa, aforista e scrittrice italiana
Alda Merini, Lirica antica
I poeti lavorano di notte – Alda Merini
I poeti lavorano di notte quando il tempo non urge su di loro, quando tace il rumore della folla e termina il linciaggio delle ore. I poeti lavorano nel buio come falchi notturni od usignoli dal dolcissimo canto e temono di offendere Iddio. Ma i poeti, nel loro silenzio fanno ben più rumore di una dorata cupola di stelle.
Da La Terra Santa di Alda Merini
Le più belle poesie si scrivono sopra le pietre coi ginocchi piagati e le menti aguzzate dal mistero. Le più belle poesie si scrivono davanti a un altare vuoto, accerchiati da argenti della divina follia. Così, pazzo criminale qual sei tu detti versi all’umanità, i versi della riscossa e le bibliche profezie e sei fratello a Giona. Ma nella Terra Promessa dove germinano i pomi d’oro e l’albero della conoscenza Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto. Ma tu sì, maledici ora per ora il tuo canto perché sei sceso nel limbo, dove aspiri l’assenzio di una sopravvivenza negata.
Umberto Saba, pseudonimo di Umberto Poli (Trieste, 9 marzo 1883 – Gorizia, 25 agosto 1957), è stato un poeta, scrittore e aforista italiano
Amai – Umberto Saba
Amai trite parole che non uno osava. M’incantò la rima fiore amore, la più antica difficile del mondo.
Amai la verità che giace al fondo, quasi un sogno obliato, che il dolore riscopre amica. Con paura il cuore le si accosta, che più non l’abbandona.
Amo te che mi ascolti e la mia buona carta lasciata al fine del mio gioco
UN RICORDO
Non dormo. Vedo una strada, un boschetto, che sul mio cuore come un’ansia preme; dove si andava, per star soli e insieme, io e un altro ragazzetto.
Era la Pasqua; i riti lunghi e strani dei vecchi. E se non mi volesse bene pensavo e non venisse più domani? E domani non venne. Fu un dolore, uno spasimo verso la sera; che un’amicizia (seppi poi) non era, era quello un amore;
il primo; e quale e che felicità n’ebbi, tra i colli e il mare di Trieste. Ma perché non dormire, oggi, con queste storie di, credo, quindici anni fa?
Giuseppe Ungaretti (Alessandria d’Egitto, 8 febbraio 1888 – Milano, 1º giugno 1970) è stato un poeta, scrittore e traduttore italiano.
Giuseppe Ungaretti legge “I miei fiumi”
I FIUMI Cotici il 16 agosto 1916
Mi tengo a quest’albero mutilato
Abbandonato in questa dolina
Che ha il languore
Di un circo
Prima o dopo lo spettacolo
E guardo
Il passaggio quieto
Delle nuvole sulla luna
Stamani mi sono disteso
In un’urna d’acqua
E come una reliquia
Ho riposato
L’Isonzo scorrendo
Mi levigava
Come un suo sasso
Ho tirato su
Le mie quattro ossa
E me ne sono andato
Come un acrobata
Sull’acqua
Mi sono accoccolato
Vicino ai miei panni
Sudici di guerra
E come un beduino
Mi sono chinato a ricevere
Il sole
Questo è l’Isonzo
E qui meglio
Mi sono riconosciuto
Una docile fibra
Dell’universo
Il mio supplizio
È quando
Non mi credo
In armonia
Ma quelle occulte
Mani
Che m’intridono
Mi regalano
La rara
Felicità
Ho ripassato
Le epoche
Della mia vita
Questi sono
I miei fiumi
Questo è il Serchio
Al quale hanno attinto
Duemil’anni forse
Di gente mia campagnola
E mio padre e mia madre.
Questo è il Nilo
Che mi ha visto
Nascere e crescere
E ardere d’inconsapevolezza
Nelle distese pianure
Questa è la Senna
E in quel suo torbido
Mi sono rimescolato
E mi sono conosciuto
Questi sono i miei fiumi
Contati nell’Isonzo
Questa è la mia nostalgia
Che in ognuno
Mi traspare
Ora ch’è notte
Che la mia vita mi pare
Una corolla
Di tenebre
Antonio Guerra, detto Tonino (Santarcangelo di Romagna, 16 marzo 1920 – Santarcangelo di Romagna, 21 marzo 2012), è stato un poeta, scrittore e sceneggiatore italiano
Il 21 Marzo Giornata Mondiale della Poesia non si può non ricordare a 5 anni dalla scomparsa il poeta, scrittore, Tonino Guerra
La belèzza
Quand che t’à mé pórt la próima vólta a guardè e’ Bolschoj e’ parévva che tótt i pèlch i fóss una muntagna d’ór ch’ l a m caschévva madòs. E mè a stévva sla schéina pighéda; mo tè t’à mé détt: “Sta drètt che la belèzza l’a n pàisa”.
Quando mi hai portato per la prima volta a vedere il Bolschoj sembrava che tutti i palchi fossero una montagna d’oro che mi cadeva addosso.
E io stavo con la schiena piegata; ma tu mi hai detto: “Stai dritto che la bellezza non pesa”.
“Cinquanta anni di carriera? Non so contare, per me potrebbero essere anche 18. Da quando li conto? Da domani”. E ride, Renato Zero, ride di gusto davanti al mezzo secolo passato tra le sette note e sui palchi d’Italia. Da quando nel 1967 uscì il suo primo 45 giri con i brani “Non basta sai” e “In mezzo ai guai”. “Come mi vedo? Con estrema tenerezza, un Don Chisciotte sognante che non smette ancora di esserlo”. L’anniversario, comunque, è degno di essere festeggiato come merita. E se si parla di Zero, non può che essere in musica, con “Zerovskij… solo per amore”, un progetto che dà il nome ad un concept album di inediti, in uscita a maggio a distanza di un anno da ALT, e a uno spettacolo tra musica dal vivo e recitazione che vedrà coinvolti 61 elementi di orchestra sinfonica, 30 coristi e 7 attori, in una contaminazione tra musica, danza, recitazione, e che prenderà il via da Roma il 1 luglio, con 5 date al Foro Italico, per spostarsi poi al Teatro del Silenzio di Lajatico (Pisa) il 29 luglio, all’Arena di Verona l’1 e il 2 settembre e al Teatro Antico di Taormina il 7 e il 9 settembre.
Renato Zero – triangolo
Michele Zarrillo & Renato Zero: “Amico” nella straordinaria versione dal vivo magnificamente interpretata dai due cantautori romani.
Renato Zero – IL Cielo (concerto live roma), album zerofobia, anno 1977…….
L’unica versione Live a Roma “Figli Del Sogno” del Mitico Renato,con Michele Zarrillo e Alexia.
Renato Zero – Spalle al Muro (La grande ovazione dopo l’esibizione di Renato)
I Ribelli sono un gruppo musicale italiano, nato come complesso di accompagnamento di Adriano Celentano, che poi ha proseguito la carriera autonomamente.
I Ribelli tornano sul palco dopo 40 anni
Sono tornati a suonare insieme dopo oltre 40 anni. Sono “I Ribelli“, che negli anni ’60 ebbero un grande successo grazie a canzoni come “Pugni chiusi“, che resta il loro motivo più popolare. Il merito della loro “reunion” va al Museo del Rock di Catanzaro, fondato da Piergiorgio Caruso, dove il gruppo si è esibito davanti ad un pubblico entusiasta composto non solo da ultracinquantenni ma anche da giovani amanti della buona musica.
Sul palco tre dei componenti storici de “I Ribelli”: Gianni Dall’Aglio, uno dei più grandi batteristi italiani; Natale Massara, autore di apprezzate colonne sonore, ed il chitarrista Giorgio Benacchio. A loro si sono aggiunti Maurizio Bellini, all’organo e cantante; Alberto Ferrarini, alla chitarra elettrica, e Marco Gennari, al basso. Non c’era, perché non poteva esserci, Demetrio Stratos, morto nel 1979. Ma è stata gran festa lo stesso all’insegna della musica di qualità, “quella con l’anima, – ha detto Dall’Aglio – difficile da trovare in molta musica di oggi”.
Un vademecum contro il bullismo da pediatri, Polizia e Facebook
Ascoltare, fermarsi, guardare i cambiamenti, non avere paura di parlare. Sono questi in estrema sintesi i primi consigli per un genitore che teme che il proprio figlio possa essere vittima di bullismo.
Monologo di Paola Cortellesi contro il bullismo
CONSIGLI PER I GENITORI – PARLA con i tuoi figli di sicurezza e tecnologia quanto prima e più spesso che puoi, nello stesso modo in cui parli della sicurezza a scuola, in auto, sui mezzi di trasporto pubblici o in ambito sportivo. – CHIEDI ai tuoi figli quali sono secondo loro le informazioni che è appropriato condividere online e quali è meglio evitare. Parla con loro di come percepiscono la privacy. – ACCOMPAGNA i tuoi figli, soprattutto i più piccoli, il più possibile e da subito attraverso l’esperienza di navigazione online, condividendo insegnamenti e impressioni sui contenuti. – IMPARA dai tuoi figli. A meno che tu non sia un utente di Internet particolarmente attivo, è probabile che i tuoi figli ne sappiano più di te. È un ottimo modo per capire come si comportano su Internet e per renderli consapevoli di eventuali pericoli. – RISPETTA i loro interessi. I ragazzi di oggi sono cresciuti con Internet, cellulari e SMS. Le nuove tecnologie hanno sempre fatto parte della loro vita e rappresentano una importante opportunità per il loro presente e per il loro futuro.
CONSIGLI PER I RAGAZZI – STABILISCI alcune regole di base. Prima di postare qualcosa, pensaci bene! – ATTENTO a non dare confidenza agli sconosciuti, e non rendere disponibili a chiunque informazioni private, fotografie ecc. – CONTROLLA le impostazioni sulla privacy dei servizi online che utilizzi e stai sempre attento a cosa condividi e con chi. – SEGNALA i contenuti inappropriati. Puoi rivolgerti alla Polizia Postale per segnalare contenuti o attività illegali su Internet (www.commissariatodips.it). – APRITI se hai un problema, parlane con qualcuno: un amico, i tuoi fratelli, i tuoi insegnanti, i tuoi genitori, una associazione o le forze dell’ordine. Qualcuno potrà sicuramente aiutarti.
Ansa.it – Speciali – ROMA 09 marzo 2017 – Oltre cento donne in Italia ogni anno vengono uccise da uomini, quasi sempre quelli che sostengono di amarle. E’ una vera e propria strage. E ai femminicidi si aggiungono poi violenze che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare tante altre vittime. Sono migliaia le donne aggredite, picchiate, perseguitate, sfregiate. Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso.
Un’altra novità riguarda l’aumento delle richieste di aiuto da parte di uomini violenti. Basti pensare che il Cam di Firenze, Centro Ascolto Uomini Maltrattanti, si è passati da sole 9 richieste di aiuto nel 2009 a 85 nel 2015. E quest’anno, al 30 settembre, i casi erano già 66.