La neve inizia a scendere in modo molto intenso sulle Alpi piemontesi. E’ la prima vera nevicata della stagione. Qui siamo a Sestriere. Le immagini sono state girate poco dopo mezzanotte. L’accumulo al suolo sta via via aumentando. Il clou dei fenomeni è atteso nel corso della notte.
Maltempo, fitta nevicata al Sestriere: il drone in volo tra i fiocchi
Un’intensa nevicata ha colpito le Alpi occidentali. Al Sestriere, nota località sciistica in provincia di Torino, si sono creati importanti accumuli. Le immagini dal drone, in volo tra i fiocchi di neve, mostrano un paesaggio completamente imbiancato.
Riprende a nevicare forte nella nota località sciistica, che stanotte ha visto i primi, abbondanti fiocchi della stagione.
Sestriere, si spala la neve da tetti e strade sotto la tormenta. Primi fiocchi stagione in Piemonte
Negli ultimi giorni, il maltempo ha provocato ingenti danni in molte zone del Nord Italia. Dagli allagamenti nelVaresotto, alla tromba d’aria di Carpi ecco le immagini dei luoghi colpiti da questi eventi meterologici improvvisi e pericolosi
Rottami di aerei, case e metro allagate: cosa ha lasciato un giorno di maltempo al Nord Italia
Interrotta la provinciale della Valsassina. Allerta arancione per i temporali anche nel Varesotto, con particolare attenzione per le zone dei laghi e delle Prealpi
Scatta di nuovo l’allerta arancione su Milano: l’ha diramata la Protezione civile per temporali forti e rischio idrogeologico, mentre l’allerta è gialla per rischio idraulico. Sorvegliati speciali, come sempre, Seveso e Lambro.
Secondo gli esperti del Centro funzionale monitoraggio rischi naturali, infatti, la Lombardia a partire dal pomeriggio di oggi, mercoledì 4 agosto, è interessata da “una saccatura, ovvero una zona di bassa pressione (ndr), di origine atlantica, la quale provocherà un progressivo aumento dell’instabilità con precipitazioni via via più diffuse e insistenti, anche a carattere temporalesco“.
I danni – In serata i primi danni provocati dal tempo. A Villa Guardia, nel Comasco, a causa della pioggia intensa è esondato il torrente Fossato: sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona. Disagi anche in provincia di Lecco: a Dervio, un centro affacciato sul lago di Como, 120 persone sono state allontanate da un campeggio per la piena del torrente Varrone e per la massa d’acqua accumulatasi nell’invaso della diga di Pagnona. I 120 sono poi potuti rientrare in tarda serata, come ha annunciato il Comune, dopo aver ricevuto la notizia che il livello dell’acqua era sceso.
Il Comune di Dervio ha avvertito la popolazione del “rischio esondazione“, consigliando di “spostare le auto dai box garage” e “non uscire se non strettamente necessario“. “Restiamo in allerta perché siamo ben oltre i 50 metri cubi al secondo, dopo i 65 scatta un’ulteriore allerta. Al momento abbiamo fatto evacuare il campeggio a scopo precauzionale, tutti i servizi sono stati allertati e la Protezione civile è pronta a intervenire sul posto“, ha detto il sindaco StefanoCassinellial quotidiano Lecco Today.
Sempre nel Lecchese si è verificata una frana sulla strada provinciale 62 fra Bellano eTaceno: i massi hanno invaso la carreggiata in prossimità di una galleria, provocando la chiusura della strada al traffico. Ed è stata chiusa per smottamenti anche la strada Tremenico-Subiale.
Sono previste piogge “in graduale intensificazione su Alpi e Prealpi, primi rovesci o isolati temporali sulla pianura nord-occidentale – si legge ancora nella nota – Tra metà pomeriggio e la prima serata si ritiene probabile la formazione di una linea temporalesca tra alta pianura (occidentale) e Prealpi occidentali. Nel corso della notte si verificherà poi una traslazione dei fenomeni verso le province orientali, che risulteranno più diffusi e intensi su fascia di alta pianura e Prealpi“.
Allerta arancione per i temporali anche nel Varesotto, con particolare attenzione per le zone dei laghi e delle Prealpi. L’amministrazione comunale di Varese ha di conseguenza nuovamente deciso, in via precauzionale, la chiusura al traffico della SP 62 nel tratto tra la Rasa e Brinzio. Il traffico sarà consentito solo ai residenti. Si registrano allagamenti nel nord della provincia, vicino al confine con la Svizzera, nella zona di PortoCeresio e Lavena Ponte Tresa.continua a leggere
Danni nel comasco per violenti temporali con vento e grandine. A Blevio, sulla sponda orientale del lago, i torrenti in piena hanno provocato frane che hanno isolato due frazioni a monte. E’ stata temporaneamente chiusa anche la exstatale 583 Lariana.
Frana a Blevio (CO): le primi immagini
Maltempo Blevio (Co), la frana: autosommerse dai detriti
Il maltempo, a causa di una perturbazione di origine atlantica, interesserà molto probabilmente tutta la Lombardia e anche il resto del nord Italia
Allerta gialla maltempo per domenica 25 luglio, a Milano, dove c’è il rischio che scoppino temporali di forte intensità: l’ha emanata il Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia, sottolineando che le condizioni meteo perturbate sono previste a partire dalle ore 10.
“Il Comune di Milano – precisa una nota di Palazzo Marino – è pronto ad attivare i monitoraggi della situazione per verificare la necessità di interventi“.
Peraltro il maltempo, a causa di una perturbazione di origine atlantica, interesserà molto probabilmente tutta la Lombardia e anche il resto del nord Italia: il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un’allerta meteo per la possibilità di precipitazioni diffuse, che localmente potranno essere anche molto intense e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento.
Effetti dei cambiamenti che sta subendo il quadro meteorologico in questi giorni: secondo gli esperti della Fondazione Omd-Osservatorio Meteorologico Milano Duomo, la Lombardia finora si è trovata al confine fra la zona in cui agisce l’anticiclone africano e quella interessata dalle correnti più fredde provenienti dall’Atlantico e dal nord Europa, ma da domani e ancor più nella prossima settimana entrerà in un’area di bassa pressione e le temperature scenderanno.
I lombardi potranno quindi trovare refrigerio dall’ondata di calore dell’ultimo periodo: c’è però il rischio che i fenomeni temporaleschi siano particolarmente violenti, con grandinate e venti molto forti, fra stasera e domani, come spesso avviene a seguito di giornate molto afose.
L’anticiclone africano fa rialzare le temperature, specie al Centrosud e sulle isole. Per il fine settimana forse mollerà la presa. Ma la tregua durerà poco
Riecco di nuovo l’afa. L’anticiclone africano, con il suo carico di aria rovente “imbarcata” nel deserto del Sahara, torna di nuovo a impadronirsi dell’Italia facendo partire la seconda ondata di caldo dell’estate.
È infatti in arrivo da domani – martedì 7 – una nuova impennata della colonnina di mercurio che riporterà le temperature massime fino a 40 gradi al Sud e a sfiorarli al Centronord. Mentre in alcune zone del settentrione, in particolare sulle Alpi occidentali, sono previsti forti temporali. È comunque solo una, Campobasso, la città giovedì con il bollino rosso del ministero della Salute che indica il massimo livello di rischio per tutta la popolazione, non solo per le fasce a rischio.
Previsti 40 gradi – Il team del sito www.iLMeteo.it informa che da mercoledì a venerdì l’aria calda in arrivo dal deserto del Sahara farà schizzare le temperature sempre più in alto. Al Nord i valori massimi toccheranno punte di 36-37 gradi in Emilia (Bologna, Ferrara, Forlì), in Lombardia (Mantova), in Veneto (Rovigo, Verona), fino a 39 gradi al Centro sulle Marche (Macerata e Ascoli Piceno), 36-37 su Toscana e Lazio (Roma e Firenze) e fino a 40 al Sud come in Puglia e Basilicata (Foggia, Taranto, Matera) e sulle Isole Maggiori (Siracusa, Catania, Sanluri). Oltre al gran caldo però si dovrà fare i conti con lo sviluppo di forti temporali che fino a mercoledì interesseranno principalmente le Alpi occidentali (Val d’Aosta, provincia di Biella, Verbano-Cusio-Ossola e rilievi del torinese, localmente pure quelli lombardi), poi giovedì riusciranno a sfondare fin sulle pianure piemontesi e lombarde come a Milano e Torino.
Assieme ai temporali sarà alto il rischio di grandinate e di improvvisi colpi di vento. A determinare il maltempo al settentrione, spiegano i meteorologi di Iconameteo.it, saranno correnti instabili che interesseranno i Paesi dell’Europa centrale, a cui sarà esposto il settore alpino. In seno a tali correnti, precisano, si muove una perturbazione atlantica, la cui coda attraverserà buona parte delle regioni settentrionali tra la fine di mercoledì e la giornata di giovedì, con un aumento del rischio di temporali anche in Val Padana, soprattutto su quella centro-occidentale.
Tregua nel weekend – Nel resto dell’Italia si prospetta invece una seconda ondata di calore che dovrebbe essere più breve della precedente andando a scemare già nel fine settimana. Come accade in questi casi, spiegano i meteorologi di 3bmeteo.com, la calura sarà accompagnata da un aumento della concentrazione nell’aria delle polveri sottili provenienti dal deserto. Le maggiori concentrazioni saranno nei cieli del Centrosud tra giovedì e venerdì quando i cieli, anche a causa delle velature potranno risultate biancastri.
(ANSA) – Milano, 05 aprile 2021- Il Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha diramato l’allerta arancione (moderata) per rischio di vento forte dalle 6 di domani, 6 aprile, e fino alle 18. Il Comune di Milano ha quindi disposto l’estensione del Coc (Centro operativo comunale) già attivo per l’emergenza Coronavirus, presso il centro di via Drago dalle ore 6 di domani.
Da mercoledì grazie all’anticiclone che arriva dalla Spagna aumentano le temperature
ROMA – L’Italia è stata interessata dal gelo siberiano nel corso degli ultimi giorni: il vento di Burian ha riportato la neve fino a quote bassissime e la colonnina di mercurio è scesa ampiamente sotto lo zero da Nord a Sud. Tuttavia, nel corso dei prossimi giorni è atteso un radicale cambiamento, con il ritorno di un clima più dolce.
Il sito IlMeteo.it segnala infatti che già durante la giornata di oggi un vasto campo di alta pressione si allungherà dalla Penisola Iberica fino a conquistare buona parte del bacino del Mediterraneo, accarezzando anche il nostro Paese: questo garantirà una maggiore stabilità atmosferica su tutte le regioni, con tempo via via più soleggiato.
Qualche residuo fenomeno instabile, nevoso fino a bassa quota, potrà interessare la Calabria specie entro metà giornata. Grazie alla costante presenza dell’anticiclone, entro mercoledì assisteremo a un aumento via via più deciso delle temperature: a Milano e Torino si toccheranno punte di 12 gradi, 11 gradi a Firenze, Roma e Napoli, mentre a Palermo si raggiungeranno i 13 gradi; sulla Sardegna potranno localmente superarsi i 14 gradi.