Da mezzanotte a domani sul Centro e Levante della Regione
L’allerta meteo arancione per temporali e piogge diffuse in Liguria è stata diramata dall’Arpal dalla mezzanotte di oggi sul centro della Regione fino alle 20 di domani e sul Levante fino alla mezzanotte di domani.
Una nuova fase di tempo perturbato colpisce la Liguria, che entra in allerta: sarà gialla su tutta la Regione dalle 21 di oggi. “Siamo alla vigilia di 24-36 ore fortemente perturbate anche sulla Liguria. – prevede Arpal – La modellistica previsionale ben inquadra a grande scala lo scenario meteo, caratterizzato da un profondo minimo posizionato sull’Irlanda, la tempesta chiamata ‘Celine’ da Meteo France, capace di richiamare sul Nord Italia aria molto umida dal Mediterraneo“.
Pioggia e grandine su cePioggia e grandine su centro levante Liguriantro levante Liguria
Forti venti e pioggia intensa hanno interessato poco dopo l’alba il centro levante della Liguria.
Il maltempo ha provocato allagamenti e l’innalzamento dei rivi e dei torrenti.
Grandinate sulle alture e sulla costa di Genova. Nel levante sono caduti oltre 110 mm di pioggia. Secondo i previsori di Arpal, il fronte della perturbazione si presenterà sul centro levante nel primo pomeriggio. L’allerta arancione permarrà fino alle 20. Nel Levante la mareggiata ha trasportato sulla spiaggia di Rapallo molti detriti ma, ha detto il sindaco Carlo Bagnasco “la nuova diga ha retto, abbiamo visto la differenza” ha detto ricordando la terribile mareggiata del 30 ottobre 2018 che devastò la diga provocando il naufragio di 225 imbarcazioni di lusso e danni per milioni di euro. Assessore P.civile Liguria ‘fronte perturbazione nel pomeriggio’ “I picchi temporaleschi sono passati velocemente. Il quadro previsionale parla di possibili temporali con venti molto forti quando nel primo pomeriggio dovrebbe passare il fronte della perturbazione“. Lo ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone che si trova nella sala operativa della Protezione civile regionale. “Domattina – ha aggiunto – vedremo l’allungamento delle risposte idrogeologiche” ma per il momento, ha detto riferendosi all’ipotesi ventilata ieri sera riguardante un innalzamento dell’allerta fino a ‘rossa‘, “non c’è necessità di fare rivalutazioni sull’allerta“.
Registrate piogge torrenziali, inondazioni e raffiche di vento fino a circa 150 chilometri all’ora
La tempesta Babet continua a flagellare il nord Europa. La perturbazione sta attualmente colpendo la Danimarca e la parte meridionale dellaSvezia, causando gravi danni.Si registrano abitazioni allagate, strade sommerse e l’evacuazione dei proprietari di case vacanza, tutti segni di quella che è stata definita «la peggiore tempesta degli ultimi 100 anni». Nelle ultime 24 ore, in alcune parti della Danimarca sono caduti oltre 200 cm di pioggia, come riportato dal servizio meteorologico danese. Le aree più colpite si trovano lungo la costa meridionale e sull’isola di Bornholm nel Mar Baltico.
La tempesta Babet si abbatte sul nord Europa – Il ministro dell’Industria danese, Morten Bodskov, ha dichiarato di essere «grato per l’attuazione del programma di emergenza per il maltempo, che fornisce assistenza alle aree gravemente colpite». Il ministro, secondo quanto riportato dall’emittente di servizio pubblico danese Dr, ha anche sottolineato l’importanza di un intervento tempestivo da parte delle compagnie assicurative per garantire che i proprietari delle case danneggiate ricevano il loro risarcimento nel minor tempo possibile.
Inoltre, sono stati segnalati disagi lungo la costa meridionale della Svezia nella regione di Scania, con un aumento del livello dell’acqua fino a 1,5 metri, interruzioni di corrente e interruzioni dei servizi ferroviari. Ulf Andersson, responsabile del comune di Vellinge, ha dichiarato che «ci sono numerosi danni lungo la costa», spiegando che alcuni moli sono stati completamente distrutti o hanno subito danni significativi e ulteriori disagi sono stati causati dalla caduta di alberi.
Sale il bilancio dei morti in Gran Bretagna – Intanto è salito ad almeno tre il bilancio dei morti in Regno Unito a causa della tempesta Babet, abbattutasi fra giovedì pomeriggio e ieri mattina con piogge torrenziali, inondazioni e raffiche di vento fino a circa 150 chilometri all’ora sulla Scozia e sulle coste dell’Irlanda del Nord, per poi spostarsi nelle ore successive sul Galles e parte dell’Inghilterra centrale. Lo riportano i media del Regno Unito citando i servizi di emergenza locali. La perturbazione in queste ore sta calando parzialmente d’intensità, ma continua per il momento a causare danni e disagi: fra inondazioni, allagamenti, evacuazioni qua e là di case e scuole, interruzioni al traffico (stradale, ferroviario o marittimo).
Le prime due vittime sono state confermate in Scozia, dove – nelle contee dell’Angus e dell’Aberdeenshire – i meteorologi del Met Office britannico avevano emesso fino alla mattinata di oggi una rara allerta rossa, il più alto livello d’allarme possibile. Si tratta di una donna di 67 anni, travolta da un fiume tracimato nel suo villaggio, e di un uomo di 56, ucciso da un albero sradicato dalla furia degli elementi e finito sul furgone di cui egli era alla guida proprio nell’Angus, malgrado l’appello lanciato il giornoprima del governo locale di Edimburgo a restare possibilmente in casa in quell’area. Mentre la terza vittima è un uomo morto ieri pomeriggio nella contea inglese dello Shropshire (Midlands occidentali, non lontano da Leeds) pure trascinato via dalle acque di un torrente.
DOMENICA più soleggiata, ma da Martedì nuova INTENSA PERTURBAZIONE! Domenica con una breve tregua dal maltempo, con tempo soleggiato su gran parte d’Italia. Temperature in calo al Sud, stazionarie altrove di giorno. NUOVA SETTIMANA: da Lunedì si avvicina una perturbazione al Nord. Martedì di maltempo dal Nord verso il Centro-Sud tirrenico. Successivamente tempo spiccatamente instabile con venti tesi di Libeccio e Ponente.
APPROFONDIMENTO
La pressione torna a diminuire, si avvicina una nuova perturbazione. Dopo un inizio di giornata ampiamente stabile da Nord e Sud, con solo qualche nube più compatta sul Piemonte (piovaschi sui rilievi) ecco che il tempo inizia a peggiorare a partire dal Nordovest. Entro sera sono attesi i primi intensi fenomeni sulla Liguria, in estensione poi al resto del Nordovest in nottata. Sole altrove.
NORD: La pressione torna a diminuire sulle nostre regioni pertanto la giornata inizierà subito con tantissime nubi sul Piemonte, anche con qualche piovasco sui rilievi. Nel corso del giorno peggiorerà ulteriormente al Nordovest con piogge via via più diffuse in Liguria ed entro sera su tutto il Nordovest e il Trentino Alto Adige. Nubi irregolari sul resto delle regioni. Temperature invariate.
Temperature: Valori massimi attesi tra i 14°C di Aosta e i 22°C di Trieste
CENTRO e SARDEGNA: Pressione generalmente stabile. Al mattino, tanto sole su tutte le regioni, in un contesto spesso ventoso a causa dei forti venti di Scirocco che contribuiranno tra l’altro a far aumentare ancora un po’ le temperature massime. Nel corso delle ore pomeridiane, bel tempo prevalente; più nubi e qualche isolato piovasco soltanto sul Nord della Toscana. Sulla Sardegna, tutto sole e clima caldo.
Temperature: Valori massimi compresi tra i 21°C di Campobasso e i 25-26°C di Roma e Cagliari
SUD e SICILIA: Pressione che tende ad aumentare lievemente; la giornata, di conseguenza, trascorrerà all’insegna di un tempo stabile, con tanto sole dal mattino e fino a sera. I venti soffieranno in prevalenza da direzioni diverse, mari poco mossi, molto mosso il mar Ionio. Temperature sempre ben al di sopra delle medie stagionali, con punte vicine ai 30 gradi sulla Sicilia.
Temperature: Valori massimi attesi tra i 21°C di Potenza e i 28°C di Palermo
Anticiclone Africano blocca il cambio di stagione, ancora Estate e niente Autunno sino ad Ottobre
Il clima autunnale e l’anticiclone africano a confronto
Il dominio dell’anticiclone africano – È innegabile che l’anticiclone africano abbia avuto un ruolo predominante nel meteo dell’ultimo periodo. Settembre, infatti, è stato caratterizzato da temperature nettamente superiori alla media stagionale, un fenomeno dovuto principalmente alla persistenza di questo anticiclone subtropicale. Tuttavia, affermare che l’autunno non riuscirà a imporsi sembra un’affermazione un po’ precipitosa.
Un titolo ironico – Il titolo di questo articolo potrebbe sembrare ironico, ma è un riflesso delle numerose notizie che abbiamo letto recentemente, tutte incentrate sulla prolungata presenza del caldo estivo. Sì, è vero, le temperature di settembre sono state decisamente alte, ma affermare che l’estate continuerà indefinitamente anche per tutto Ottobre ci sembra un’esagerazione.
Le proiezioni dei centri di calcolo internazionali – Se avete dato un’occhiata alle proiezioni dei vari centri di calcolo internazionali, avrete notato che l’Autunno, dato in arrivo, non riesce a decollare. Non sappiamo esattamente cosa succederà, ma è evidente che quest’anomalia prima o poi dovrà cedere il passo ad uno stravolgimento.
Passaggio verso l’Autunno che non arriva – Nonostante la presenza dominante dell’anticiclone africano, l’autunno sta per prendere il sopravvento in varie zone d’Europa. Questo significa che l’anticiclone africano dovrà difendersi, e questa difesa potrebbe prima o poi venir meno, anche se siamo molto in ritardo col cambio di stagione.
La fine del dominio subtropicale? – La difesa dell’anticiclone africano potrebbe non essere più in grado di scongiurare il cambio di stagione. Questo potrebbe segnare la fine del dominio subtropicale, un evento che molti stanno aspettando con ansia.
La data del cambiamento – Secondo le nostre previsioni, il cambiamento dovrebbe avvenire nel corso della prima decade d’Ottobre, dopo una partenza del nuovo mese nel segno del caldo anomalo. Quindi, nonostante le affermazioni che l’anticiclone africano continuerà a dominare il clima per un tempo indefinito, noi crediamoche ilcambio di stagione avverrà nelle prossima settimane.
Doppio allarme della Protezione civile per rischio meteorologico e idraulico: “State lontani da alberi, impalcature e cantieri. Mettete in sicurezza oggetti e vasi sui balconi”
Per la giornata di oggi venerdì 22 settembre la Protezione civile ha diramato una doppia allerta meteo in Lombardia: allerta gialla perforti temporali e raffiche di vento e allerta gialla per rischio idraulico legato ad alluvioni e allagamenti. A Milano c’è particolare apprensione per l’esondazione delSeveso, straripato nella notte del 15 settembre.
La Regione Lombardiascrive che “saranno maggiormente interessati i settori alpini, prealpini e di alta pianura. Le precipitazioni insisteranno per gran parte della giornata, dapprima sui i settori occidentali di Alpi e di Prealpi, quindi in rapida estensione anche ai restanti settori centro-orientali di Alpi e di Prealpi e parte della Pianura. Da metà pomeriggio-sera tendenza all’attenuazione”.
L’allarme del Comune di Milano– Il Comune di Milano ha raccomandato alla“cittadinanza di non sostare sotto gli alberi e le impalcature dei cantieri, dehors e tende. È importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e tutti i manufatti che possono essere spostati dal vento”. In vigore anche “il divieto di stazionamento nei pressi di alberi e piante con segni di danneggiamento”.
Cosa fare prima di un temporale – 1) Tiene sempre monitorato il meteo e limita gli spostamenti il più possibile. 2) Evita le zone soggette ad allagamenti: sottopassi, strade accanto agli argini di torrenti, ponti o passerelle. 3) Se vivi o lavori in zone a rischio esondazione, non sostare in locali seminterrati o situati al piano strada. 4) Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica e una radio a pile.
Cosa fare durante un’allerta meteo – 1)Stai al sicuro e non andare in cantine, garage, locali seminterrati, al piano strada e in mansarda. 2) Stailontano da vetri e finestre.3) In casa scollega i dispositivi elettronici dalle prese elettriche, i cortocircuiti sono frequenti e possono provocare incendi. 4)Chiudi le porte di cantine, seminterrati o garage, ma fallo solo se non ti esponi a pericoli. 5) Sta lontano dai fiumie non transitare a sostare su ponti, passerelle, argini di torrenti e sottopassi. 6) Se sei costretto a restare all’aperto allontanati dai punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi, e non cercarvi riparo. 7) Se sei in macchina riduci la velocità o fermati, ma allontanati da viali alberati o zone antistanti a ponteggi.
La cronologia delle estati milanesi. Il 23 agosto l’apice delle rilevazioni alla stazione Brera negli ultimi 260 anni: 33 gradi di media
È tornato il maltempo: nella notte tra venerdì e sabato i temporali, anche violenti, hanno toccato Prealpi Centro-Occidentali e pianura occidentale. Pioggia e fulmini su Valchiavenna, laghi e Prealpi varesine e Lario e Prealpi occidentali. E, nella giornata di oggi, sabato, Arpa Lombardia prevede una ripresa dei temporali a partire dal nordovest, in prosecuzione fino a sera, con fenomeni di forte intensità come grandine, raffiche di vento e locali accumuli di pioggia. Secondo le previsioni anche Milano sarà interessata dal pomeriggio. Fenomeni che, spiega Arpa Lombardia, «porteranno a un brusco calo delle temperature all’inizio della prossima settimana, anche di 10-15 gradi nei valori massimi».
Il giorno più caldo degli ultimi 260 anni — cioè da quando, nel 1763, la stazione di Milano Brera ha cominciato, grazie al lavoro del padre gesuita Louis La Grange, la rilevazione della temperatura — è stato il 23 agosto: 33 gradi centigradi registrati come temperatura media giornaliera (cioè la media data dalle sei rilevazioni all’ora, per 24 ore al dì), leggermente superiore al precedente record, di 32,8 gradi, registrato l’11 agosto 2003.
Stando ai dati forniti da Arpa Lombardia, se si considera invece la media semplice, tra la temperatura massima e quella minima, il 23 agosto è stato persino più caldo, con 33,3 gradi, dove la minima si è attestata a 28,8 gradi e la massima a 37,7. E nel mese che si va a concludere il giorno risultato ad oggi più «freddo» è stato invece venerdì 4: anche in quel caso, la temperatura media (tra la minima di 19,1 e le massima di 25,7) era stata di 22,4. Davvero insolito.L’estate 2023 ha poi messo a segno un altro record, quello per la temperatura minima più elevata, registrata giovedì 24 agosto con 28,9 gradi, mentre il valore massimo ha raggiunto i 37,8 senza però intaccare l’attuale primato dell’11 agosto 2003 di 38,3.
Tuttavia il caldo torrido sembra — finalmente — arrivato alla fine delle sue vacanze milanesi: per sabato 26 agosto sono infatti previsti forti temporali, tanto che il Centro funzionale monitoraggio rischi naturali di Regione Lombardia ha emesso un avviso di criticità arancione moderata per temporali a partire dalle 12, con una intensificazione nel tardo pomeriggio e possibili fenomeni di forte intensità come grandine, raffiche di vento e locali accumuli di pioggia. continua a leggere
A un mese dal nubifragio a Milano riaprono il parco Sempione e i giardini Montanelli. Poi richiudono per allerta nubi
Da sabato 26 agosto i due parchi tornano ufficialmente fruibili senza preclusioni. Ma dalle 12 nuovo stop a causa dell’allerta per temporali che hanno già toccato Varese, Lecco e Como
Da domani la Penisola sotto lo scacco della tempesta di caldo: massime anche sopra i 40 sino a giovedì quando le temperature rientreranno nella media stagionale.
Sullo Stivale sta per scendere l’«heat storm» di Nerone, la tempesta di caldo con temperature in aumento di altri 3-4 gradi entro lunedì. La definizione «heat storm» viene usata in meteorologia per descrivere un’ondata di caldo con massime oltre i 37,8° per almeno 3 giorni su un’ampia superficie. E con Nerone raggiungeremo e supereremo questi valori su quasi tutto il Paese, tanto che saranno addirittura cinque i giorni — dunque sino a giovedì — in cui le massime potrebbero superare i 40°. «A dire il vero già in questi ultimi giorni le temperature hanno iniziato a guadagnare oltre a qualche punticino e inoltre è tornata pure l’afa — osserva Stefano Rossi, esperto de ilmeteo.it —. Tuttavia, almeno per ora, il caldo è risultato moderato e nel complesso abbastanza normale per il periodo. Non sarà così invece nei prossimi giorni quando l’alta pressione sub-sahariana, ovvero l’anticiclone Nerone, si rinforzerà ulteriormente a partire dal comparto mediterraneo più occidentale pronta a avvolgere anche il nostro Paese».
L’arrivo della «heat storm» – Un primo ed evidente segnale della prevista escalation del caldo si avvertirà già da domenica 20 quando le temperature massime inizieranno ad accarezzare la soglia dei 36/37°C su molte aree del Centro, del Nord e della Sardegna. Ma la vera «heat storm» è attesa per la prossima settimana. Vediamo dunque in dettaglio il bollettino, già a partire da oggi (sabato).
Sabato 19 agosto – Su tutta la Penisola Nerone si rinforza ulteriormentee così se il sole sarà prevalente, le temperature massime toccheranno i 38° .
Domenica 20 agosto – Si affaccia la «heat storm», temperature che al Nord e al Centro supereranno facilmente i 36-38 gradi su tante città. Al Sud ci sarà un sollievo maggiore, con le massime che si stabilizzeranno attorno ai 33°.
Da lunedì 21 in poi – Da lunedì 21 il clima si farà sempre più rovente su gran parte del Paese«dove il caldo più intenso colpirà ancora una volta soprattutto le regioni centro-settentrionali, ma anche parte del Sud — dice ancora Rossi —. Cominceremo a rilevare punte anche prossime ai 38/39°sulla valle Padana con picchi anche di 40° sulla Sardegna e nelle aree più interne del Centro, specie in Toscana. Qualche grado in meno al Sud anche se in un contesto comunque caldissimo specie su Tarantino, Casertano, Siracusano, Agrigentino e coste ioniche lucane. Uno scenario di fuoco che dovrebbe permanere senza troppe variazioni perlomeno sino a giovedì, quando le temperature rientreranno nella media di fine agosto.
La temperatura più alta salirà fino a 33 gradi, la più bassa non scenderà sotto i 23 gradi
Anticiclone africano Nerone ben presente sulla Lombardia. Giovedì 17 agosto a Milano si trascorrerà una giornata a tratti nuvolosa. La temperatura più alta salirà fino a 33 gradi, la più bassa non scenderà sotto i 23 gradi. Sul resto della Lombardia avremo una nuvolosità irregolare e non si potrà escludere qualche precipitazione sui rilievi del pavese. Inoltre, a partire dalla notte di mercoledì 16 agosto il Centro funzionale monitoraggio rischi della Regione Lombardia ha emanato un’allerta gialla (rischio ordinario) per temporali. Durante le allerte meteo vige il divieto di accesso ai parchi non recintati e alle aree verdi aperte.
Venerdì 18 agosto l’atmosfera torna più stabile, pertanto sia a Milano sia sul resto della regione avremo condizioni di bel tempo con cielo sereno e clima più caldo e afoso.
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Temporale e grandine sull’alto lago di Como: colata di fango sulla provinciale 72 e sulla ferrovia tra Dervio e Dorio
Stop al traffico automobilistico e ferroviario. Affondato un gommone con a bordo cinque persone tra Bellano e Dervio
Un violento temporale, pioggia intensa e grandine. Una bomba d’acqua si è abbattuta sulla sponda lecchese dell’alto lago di Como nella prima serata di mercoledì. L’esondazione di alcuni torrenti ha provocato una colata di fango che ha interessato la provinciale 72 e la ferrovia tra Dervio e Dorio.
La circolazione viabilistica e ferroviaria è stata interrotta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con tre mezzi. Sono in corso accertamenti per ripristinare la viabilità. Negli stessi minuti pompieri al lavoro per un gommone con a bordo cinque persone affondato tra Bellano e Dervio. L’acquazzone e le violentissime raffiche di vento hanno rovesciato il natante. I naufraghi sono stati salvati da alcune barchein zona e portati a terra. I vigili del fuoco stanno perlustrando l’area alla ricerca di eventuali parti dell’imbarcazione che si è inabissata.
Livello arancione, allerta gialla per rischio idrogeologico
Il Centro funzionale monitoraggio rischi della Regione Lombardia ha confermato l’allerta arancione per possibili temporali forti per tutta la giornata di oggi. Inoltre ha diramato un’allerta gialla per rischio idrogeologico che resterà attiva fino alle prime ore di domani mattina. A seguito del violento temporale che si è abbattuto sulla città nei giorni scorsi, il Comune di Milano ha predisposto la chiusura e il divieto di accesso a tutti i parchi recintati. Durante le allerte meteo vige anche il divieto di accesso ai parchi non recintati e alle aree verdi aperte.
Considerata la situazione, si raccomanda altresì di evitare le aree con impalcature dei cantieri, dehors e tende, e ai proprietari si chiede di metterle in sicurezza.
Con un appello rivolto ai cittadini a sistemare oggetti e vasi sui balconi che possono essere spostati dal vento.
Allerta arancione con fenomeni intensi e possibile grandine nel pomeriggio in Lombardia e nelle Marche. Il rischio delle supercelle. Acqua alta a Venezia
Lo scenario venerdì pomeriggio
Allerta arancione in Lombardia e nelle Marche,gialla su quasi tutto il Nord e il Centro. La Protezione civile ha emesso gli avvisi di maltempoper venerdì per l’arrivo previsto di una forte perturbazione atlantica: escluse solo Valle d’Aosta, Piemonte occidentale e Toscana centro-settentrionale. In tutto sono dodici su venti le regioni italiane interessate dal primo ciclone di agosto, che di solito è atteso dopo la metà del mese. Il Comune di Milano ha disposto la chiusura di parchi, aree verdi e cimiteri e sospeso i mercati nelle vie con alberi.
Le supercelle – L’allarme non è solo per forti temporali con colpi di vento, ma anche per la formazione disupercelle temporaleschein grado di scatenare le grandinate e gli intensi venti improvvisi di discesa (downburst) che la scorsa settimana hanno causato tetti scoperchiati, alberi sradicati, milioni di euro di danni e, purtroppo, anche vittime nelle regioni settentrionali. Le zone a maggiore rischio di supercelle sono le pianure e l’area pedemontana di Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, dove avviene il contatto tra l’aria fredda nordeuropea e quella riscaldata nelle precedenti settimane dall’anticiclone africano. In questi territori sono possibili grandinate con chicchi medio-grandi, raffiche intense di vento e precipitazioni forti. Massima attenzione anche nelle Marche, colpite lo scorso settembre da un’alluvione lampo.
Allarme grandine e acqua alta a Venezia – «Dopo il grande caldo, nelle campagne è allarme grandine, che ha provocato danni per oltre mezzo miliardo di euro solo nelle aziende assicurate lo scorso anno», avverte Coldiretti. «È un nuovo allarme dopo un luglio che dovrebbe essere confermato come il più caldo di sempre, ma che è stato anche caratterizzato da 1.288 eventi estremi, raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso». A causa dei venti di scirocco che spingono l’acqua dell’Adriatico verso la Laguna, a Venezia è prevista acqua alta con punta massima di 100 centimetri alle 13.55, di cui per tre quarti provocata da motivi astronomici – luna quasi piena e più vicina alla Terra della media – e per un quarto dall’azione del vento. Nelle pianure del Nord temperature in calo con massime comprese tra 24 e 30 gradi.
Al Sud maltempo sabato – La perturbazione, però, passerà rapidamente. Infatti già sabato le schiaritediventeranno più ampie nel corso della giornata a partire dalle regioni nord-occidentali. Il Sud sarà interessato solo nei giorni successivi dal maltempo. Qui anche giovedì le temperature si sono mantenute elevate, con un picco di 38,5 gradi in provincia di Siracusa e di 38 nelle aree interne della Sardegna. Venerdì nelle ore serali il tempo peggiorerà rapidamente sulla Siciliaoccidentale con precipitazioni sparse che, nella notte successiva, raggiungeranno anche la Campania. I fenomeni, anche intensi, sono previsti sabato: molto mossi i mari, specialmente il Tirreno.
La bolla di calore – Dalla prossima settimana ritorna il caldo con l’anticiclone africano che riprenderà forza. Il picco è previsto mercoledì, quando le temperature massime potranno di nuovo raggiungere i 38 gradi nelle regioni centrali e 35nellepianure del Nord. Ma non è solo il Mediterraneo a registrare temperature sopra le medie.Un’ondata di calore estremo sta colpendo in questi giorni anche il Giappone, dove sono crollati i record in molte città. La bolla di calore sulla Siberia ha portato le temperature sopra i 30 gradi oltre il Circolo polare artico. I climatologi stanno monitorando con attenzione quello che sta succedendo in Sudamerica. Tra Argentina settentrionale, Cile, Paraguay, Bolivia e Brasile meridionalesi sono raggiunte temperature di 40 gradi. A Buenos Aires martedì c’erano 30 °C. Nulla di strano, se non per il fatto che nell’emisfero meridionale ora è pieno inverno, corrispondente all’inizio di febbraio nel nostro emisfero.
L’ Agenzia Regionale di Protezione civile del Lazio ha emesso un’allerta gialladal pomeriggio di domani, venerdì 4 agosto, e per le successive 18-24 ore.
Si prevedono sul Lazio precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale.
I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, grandinate e forti raffiche di vento.
Diminuiscono le zone in allerta arancione. Il Grande fiume è uscito dagli argini a Cardè e Villafranca Piemonte: chiusa la provinciale 29. Oltre mille volontari all’opera
Il Po invade i Murazzi a Torino
Migliorano le condizioni meteo sul Piemonte, da alcuni giorni interessato da precipitazioni abbondanti. Nell’ultimo bollettino previsionale di Arpa Piemonte, valido fino alle 13 di lunedì 22 maggio, diminuiscono i territori in zona arancione: l’allerta moderata è ancora in vigore nella pianura cuneese, in alta Valsusa e nelle valli Chisone, Pellice e Po per la possibilità di forti deflussi delle acque. Diventano gialle, invece, la pianura torinese, le valli Sesia, Cervo, Chiusella, Orco, Lanzo, bassa Valsusa, Sangone, Varaita, Maira, Stura e Tanaro e le colline. È in verde il resto del Piemonte. Intanto, domenica, il fiume Po è esondato al confine tra le province di Torino e Cuneo, dove però la situazione resta sotto controllo. In Valle Maira a Macrasi è staccata una frana sulla provinciale 422. Nel Torinese Ribordone risulta isolato per un altro smottamento.
Il Po esonda nel Cuneese – Il Po continua il suo incremento di piena. Il fiume è esondato a Cardè e Villafranca Piemonte, al confine tra Cuneesee Torinese, dove ha raggiunto i quattro metri di altezza. Si tratta di una “piena ordinaria”, come precisa il sindaco di Cardè Matteo Morena: “La situazione è di allerta – dice – ma sotto controllo. Abbiamo chiuso alcune strade, e manteniamo alta l’attenzione”. Risultano chiuse le provinciali tra Cardè e Villafranca e tra Cardè e Crocera di Barge, oltre alla statale Saluzzo-Pinerolo all’altezza di Staffarda. Interrotta, più a valle, anche la provinciale tra Faule e Pancalieri, sempre per la piena del Po.
Nel Torinese isolato il paese di Ribordone – Il centro abitato di Ribordone, paese di una settantina di abitanti nell’omonima valle in provincia di Torino, rimarrà isolato fino a lunedìper la caduta di alcuni massi sulla strada provinciale 49, che resta chiusa. Sono in corso le verifiche tecniche sul versante della montagna da cui si è staccata la frana, mentre il personale della Città metropolitana sta procedendo alla demolizione e alla rimozione dei massi presenti sulla carreggiata. continua a leggere
Cardè (Cuneo), esonda il Po: Strada Provinciale 29 chiusa al traffico – Local Team
ESONDA IL PO NEL CUNEESE!! SITUAIZONE SOTTO CONTROLLO ALTROVE – neyem channel
Difficile negarlo: sembra Natale al Nord, le temperature in pianura oscillano intorno ai 15°C di massima, piove in modo diffuso, persistente ed intenso, ma soprattutto nevica fino ai 1400 metri di quota sulle Alpi. Un paesaggio incantato che non abbiamo ammirato neanche a Capodanno, anzi negli ultimi anni tra Natale e San Silvestro il paesaggio è stato molto più primaverile di adesso.
Abbiamo chiesto spiegazioni ad Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it La neve sulle Alpi a Maggio non è impossibile, ma quest’anno siamo già quasi a metà mese e ne sta cadendo tanta fino a quote basse per il periodo: inoltre per altri 10-15 giorni il termometro resterà fermo su valori sotto media dal Nord al Centro, solo al Sud avremo qualche tentativo di anticipo d’Estate, seppur con poche speranze.
Ma cosa sta succedendo? – A livello europeo, siamo in una gabbia ciclonica, con una vasta area depressionaria che si allarga tra Italia, Polonia ed Isole Britanniche: e la prossima settimana un nuovo attacco arriverà anche dalla Tunisia, ovviamente bloccando le suddette speranze di Estate anche per il Sud.
Quali sono le previsioni per oggi? – Nelle prossime ore avremo ancora maltempo diffuso al Nord, con altra neve sulle Alpi fino ai 1400 metri di quota; piogge sparse sono attese anche al Centro, specie lato tirrenico, mentre qualche momento soleggiato è previsto al Sud salvo locali acquazzoni verso la Sicilia.
Come sarà il weekend? – Il weekend vedrà l’approfondimento di un nuovo ciclone tra Sardegna e settore tirrenico centro settentrionale: in altre parole sono in arrivo altre piogge, con le temperature massime che si fermeranno su gran parte dell’Italia ancora una volta sotto i 20°C.
Nel dettaglio meglio Sabato o Domenica? – Difficile dirlo, dipende da zona a zona, comunque ci sarà molta instabilità per tutto il weekend: Sabato troveremo al mattino piogge specie sulle Isole Maggiori, poi nel corso della giornata i fenomeni si sposteranno verso gran parte dello Stivale colpendo in modo più intenso tra Toscana, Lazio e Nord-Est. Domenica il ciclone si muoverà velocemente dal Centro Italia verso Triveneto, Austria, Repubblica Ceca e poi Polonia: con questa traiettoria il maltempo si allontanerà verso il Nord Europa non prima di aver guastato in parte la domenica italiana al Centro-Nord e in Campania. All’estremo Sud invece potremo avere 27-28°C e sole specie tra Sicilia e Calabria ionica.
La prossima settimana tornerà finalmente il sole? – Sembra di no, anzi potrebbe continuare un Maggio piovosissimo: le proiezioni parlano chiaro, tra Lunedì e Martedì un pericoloso ciclone dalla Tunisia colpirà il Sud e poi il Centro Italia con nubifragi e vento: in seguito altre basse pressioni sono pronte a tuffarsi verso l’Italia e non possiamo escludere che tutto il mese resti instabile, fresco e piovoso.
Conclusioni? – Un maggio da record, la pioggia che non è caduta in 2 anni, forse, arriverà in questo mese, di solito soleggiato e primaverile: d’altronde il proverbio ci consola, ‘la pioggia di Maggio rende belli’, a Giugno saremo tutti bellissimi.
Le previsioni di 3Bmeteo indicano che ci saranno precipitazioni abbondanti sia nella giornata di domenica che lunedì 1° maggio
Ancora due giornate di sole, poi pioggia. Tanta pioggia. Acqua che sarà una vera manna dal cielo per la pianura padana che da quasi due anni sta facendo i conti con una siccità devastante (le ultime precipitazioni hanno alleviato la situazione, ma il deficit idrico è lontano dall’essersi risolto). È quello che succederà tra domenica 30 aprile e lunedì 1° maggio secondo gli esperti di 3Bmeteo.
“La prevalente stabilità atmosferica che caratterizzerà i prossimi giorni non sarà duratura e proprio in corrispondenza del lungo weekend del 1° maggio l’anticiclone comincerà a cedere – ha puntualizzato Lorenzo Bardellino, meteorologo di 3Bmeteo -. Le prime avvisaglie si avranno sabato nel pomeriggio-sera, dopo una giornata in gran parte soleggiata e calda”.
Le precipitazioni saranno significative. Nella giornata di domenica sono attesi 16mm di pioggia, circa 13 il 1° maggio. Il maltempo dovrebbe fare marcia indietro nella giornata di martedì 2 lasciando spazio a sole e temperature primaverili. Le precipitazioni, tuttavia, potrebbero accompagnare gran parte del mese di maggio. “L’ultimo aggiornamento del modello di calcolo europeo (Ecmwf) conferma un cambio di scenario per la seconda settimana di maggio verso condizioni di Nao negativa – ha puntualizzato Davide Sironi di 3Bmeteo -. La Nao in fase negativa si caratterizza per valori di geopotenziale e pressione atmosferica inferiori alla norma del periodo sul medio Atlantico – ha precisato l’esperto -. L’anticiclone delle Azzorre si ritrae nella sua area di origine permettendo l’inserimento di perturbazioni atlantiche verso l’Europa centrale e l’Italia“. In breve: potrebbero arrivare (ancora) piogge sull’Italia e in particolare sul nord-ovest. E questa è una bella notizia.
L’avviso diramato dalla Protezione Civile per Emilia-Romagna, Marche, Piemonte e Lombardia
Allerta gialla domani, 20 aprile 2023, per quattro regioni a causa dell’ondata di maltempoche sta per abbattersi, con piogge e temporali, sul Nord e parte del Centro Italia.
L’avviso, diramato dalla Protezione civile, prevede dalla notte di oggi, mercoledì 19 aprile, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagnae Marche. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani allerta gialla in Emilia-Romagna, nelle Marche e in alcuni settori del Piemonte e della Lombardia.
“Una vasta circolazione ciclonica” che “reca aria più fredda, si sta avvicinando verso le regioni settentrionali dell’Italia. Tale depressione porterà dalla tarda serata/notte di oggi, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco, sulle regioni settentrionali e parte del Centro“, fa sapere il Dipartimento della Protezione Civile che, sulla base delle previsioni disponibili, d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.
Aria artica su mezza Italia, ancora temporali e tanta neve: previsioni meteo
Un fronte freddo collegato alla massa d’aria finlandese provocherà il ritorno di piogge significative al Nord
Aria artica in arrivo sull’Italia. Dopo aver lasciato la Finlandia un nucleo di aria gelida si muoverà velocemente attraverso Bielorussia, Polonia, Germania e Francia per poi raggiungere le Isole Britanniche. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, prevede che questo spostamento della massa d’aria gelida potrà stravolgere anche il tempo sul nostro Paese: in particolare, sono attesi dal pomeriggio di oggi violenti temporali al Nord e nuove nevicate sulle Alpi fino ai 1300 metri.
Intanto, nelle prossime ore, la precedente perturbazione del Centro-Sud che ha causato frequenti temporali negli ultimi giorni, porterà ancora locali rovesci specie a ridosso della dorsale appenninica. Ma il vero cambiamento avverrà, come detto, dal pomeriggio al Nord, iniziando dal Triveneto con l’accensione dei primi temporali forti.
In serata i temporali si sposteranno verso la Lombardia e localmente l’Emilia Romagna. In pratica un fronte freddo collegato alla massa d’aria finlandese provocherà il ritorno di piogge significative anche sul Nord-Ovest siccitoso. Domani infatti pioverà in modo intenso anche sul Piemonte, con precipitazioni diffuse su tutto il settentrione ed in estensione anche a Toscana, Umbria e Marche. Sul resto del Centro ed al Sud si prevede un contesto decisamente variabile con qualche breve acquazzone alternato ad ampie schiarite.
Previsione confermata, la neve tornerà in pianura su molte regioni! Attenzione però, ci sono delle novità appena emerse con l’ultimo aggiornamento che di fatto ha mostrato un leggero cambio di traiettoria del del ciclone. Big snow, come simpaticamente è stata chiamata, riuscirà a riportare l’Inverno su molte zone dopo un lungo periodo anticiclonico.
Partiamo dalla tempistica di questo peggioramento. Occhi puntati sul weekend: dalla Russia è in arrivo un nucleo di aria artica (molto fredda) che si dirigerà dapprima verso il cuore del Vecchio Continente, per poi tuffarsi nel bacino del Mediterraneo.
Questa massa d’aria gelida proseguirà il suo lungo viaggio andando ad “agganciare” un’area di bassa pressione presente sul bacino del Mediterraneo dandogli nuova forza e vigore e innescando così un’ondata di maltempo con piogge intense e nevicatefino a bassissima quota, già nel corso di Domenica 26, in particolare sulle regioni del Centro-Nord. Rispetto alla previsione di 24 ore fa la traiettoria del vortice pare seguirà una traiettoria più occidentale e dunque meno invasiva: ciò premesso non mancheranno comunque occasioni per fioccate fin quasi in pianura o sulle coste, specie di EmiliaRomagna, Marche, Abruzzo, nonché sulle zone interne della Toscana, con qualche rischio anche per la città di Firenze. Come possiamo vedere dalla cartina che vi proponiamo qui sotto, entro la serata festiva sono previste nevicate anche sul Piemonte e sulla Lombardia occidentale.
In termine tecnico, queste precipitazioni nevose improvvise vengono chiamate “nevicate da rovesciamento” (trasferimento del freddo dalle quote superiori verso il suolo indotto dalle forti precipitazioni) e risultano, soprattutto per gli amanti del gelo,tra i fenomeni più emozionanti, caratterizzati da fiocchi molto bagnati e pesanti, di ampie dimensioni, piuttosto scenografici, ma che possono anche provocare maggiori problemi alla viabilità soprattutto per via della forte intensità che provoca spesso accumuli rapidi (nonostante il periodo tardo invernale non proprio favorevole agli accumuli, tenendo anche in considerazione che veniamo da settimane di clima piuttosto mite).
Non è finita qui, anzi. In avvio della prossima settimana, già Lunedì 27 ci sarà ancora rischio di nevicate fino a bassissima quota sul basso Piemonte e sulle zone interne di Liguria ed Emilia Romagna. Su questo avremo modo di tornare nei prossimi aggiornamenti, la previsione infatti è ancora in bilico.
Possibili nevicate in nottata su Alpi e Prealpi anche in valle e piogge in Sardegna.
Domenica 5 febbraio, dopo alcunegiornate di caldo primaverile dovuto ai venti di foehn, specialmente sulle regioni settentrionali con più di 20 gradi a Milano, arrivano le prime propaggini di un flusso di aria fredda dalla Scandinavia. Secondo gli esperti di iLMeteo.it verso il tardo pomeriggio-sera arriverà il nucleo più consistente con un crollo termico di 15 gradi in quota e di 10 gradi in pianura. In serata si potrebbero verificare nevicate a bassa quota su Alpi e Prealpi e le prime piogge in Sardegna. Il freddo durerà per gran parte della prossima settimana: le regioni più colpite saranno quelle adriatiche dalle Marche alla Puglia con possibili isolati fiocchi anche sulle coste.
Nord – Il cielo si presenterà molto nuvoloso o a tratti pure coperto, soprattutto in Liguria e al Nord-ovest. Entro sera è atteso un peggioramento su Alpi e Prealpi seguite da nevicate sparse. Temperature in sensibile diminuzione.
Centro e Sardegna – Annuvolamenti compatti sulle regioni adriatiche, con deboli nevicate al di sopra dei 300 metri, molte nubi anche sulla Sardegna con deboli piogge lungo le coste orientali; bel tempo sul resto del Centro.
Sud e Sicilia – Nuvolosità consistente sul settore peninsulare e Sicilia tirrenica con deboli piogge sulle regioni ioniche e neve oltre i 300 metri. Temperature in diminuzione su tutte le regioni.
Sulla vetta del Mt. Washington, cima più alta degli Appalachi nel New Hampshire
Temperatura minima: -43,4 °C. Raffiche di vento: 195 chilometri all’ora. Risultato: sotto l’azione del vento gelido la temperatura percepita (wind chill, cioè indice di raffreddamento eolico) era di -78 gradi Celsius, la più bassa mai riscontrata negli Stati Uniti. Il precedente record apparteneva al villaggio di McGrath, in Alaska, con -75 °C di wind chill. Non sono i dati che provengono dall’Antartide ma dal Mount Washington, a 1.917 metri di altezza nel New Hampshire, la cima più alta dei monti Appalachi nel Nord-Est degli Stati Uniti, registrati dall’osservatorio meteorologico posto sulla vetta (qui il link per seguire i dati in diretta). La temperatura minima è stata registrata alle 4 di sabato mattina (le 10 in Italia). continua a leggere
Gelo record negli Stati Uniti: sul monte Washington fino a -43°C, con una temperatura percepita… – Corriere della Sera
Intorno all’Italia è ancora in azione un vortice alimentato da correnti fredde di origine artica, responsabile di maltempo invernale
AGGIORNAMENTO ORE 12,50
FORTI ROVESCI TRA EMILIA E BASSA LOMBARDIA, ANCHE NEVOSI.Mentre si sono attenuate le piogge sulla Romagna, una decisa intensificazione dei fenomeni è in atto sull’Emilia dal Bolognese verso ovest fino alla zona di parma, con rovesci anche di forte intensità e con la neve che si spinge fin verso la Pianura tra Modena e Reggio Emilia. Le forti precipitazioni sconfinano alla Lombardia coinvolgendo Mantovano e Cremonese, a carattere piovoso.
Previsione meteo per l’Italia lunedì, 23 gennaio: Ultimo aggiornamento il 23 gennaio ore 13:00
Nord – Piogge al Nordest in estensione a Lombardia, medio-basso Piemonte e Liguria, con neve fino in pianura su Emilia e Cuneese. Temperature in calo, massime tra 3 e 8.
Centro – Schiarite sulle regioni tirreniche, ma ancora instabile al mattino su quelle adriatiche con piogge, rovesci e neve dai 100-400m. Temperature stabili, massime tra 5 e 10.
Sud – Instabile con piogge sparse su est Sardegna e Campania, in estensione a nord Calabria e Sicilia; neve dai 700m. Temperature in lieve rialzo, massime tra 7 e 12.
Tendenze settimana: Ancora molta instabilità con piogge sparse e neve fino in collina
Martedì 24: piogge sparse su basso Piemonte, adriatiche e isole, con neve dai 600-800m. Mercoledì 25: piogge su ovest Piemonte, medio-basso adriatico e al Sud, neve dai 500-800m. Giovedì 26: piogge e rovesci all’estremo Sud, migliora al Centro-Nord.
Domani, martedì 24 gennaio – Nord: Nubi su basso Piemonte ed Emilia con neve fino a quote basse, specie sul Cuneese, in esaurimento; la sera nuove piogge dal Triveneto. Temperature in rialzo, massime tra 5 e 10. Centro: A tratti instabile su dorsale toscana e coste adriatiche con rovesci sparsi e neve in Appennino dai 500-700m. Schiarite su Umbria, coste toscane e Lazio. Temperature in rialzo, massime tra 8 e 13. Sud: Instabile su Molise, alta Puglia e sulle Isole con piogge sparse, neve dai 900m. Temperature in rialzo, massime tra 8 e 13.
Dopodomani, mercoledì 25 gennaio – Nord: Nuvoloso su Val Padana e ovest Alpi con deboli piogge e un po’ di neve dai 500m; altrove schiarite anche ampie in avanzamento dal Triveneto verso ovest. Temperature in aumento, massime tra 8 e 11. Centro: Addensamenti e piogge sparse sulle regioni adriatiche, più frequenti sulle coste; ampie schiarite sulle tirreniche. Temperature stabili, massime tra 7 e 12. Sud: Instabile su Isole, Calabria, Lucania e Puglia con rovesci anche temporaleschi e neve dai 900m. Temperature in lieve calo, massime tra 7 e 12.
Fra 3 giorni, giovedì 26 gennaio – Nord: Nubi irregolari sulla Val Padana in estensione da Triveneto ed Emilia-Romagna al Nordovest, ma senza fenomeni. Ampie schiarite su Alpi e Liguria. Temperature in calo, massime tra 7 e 9. Centro: Nubi sulle regioni adriatiche con qualche piovasco sulle aree costiere; schiarite sul versante tirrenico. Temperature stabili, massime tra 9 e 12. Sud: Asciutto in Campania, altrove instabilità diffusa con rovesci anche temporaleschi; neve sui rilievi dagli 800m. Temperature stabili, massime tra 8 e 12.
Tendenza per venerdì, 27 gennaio 2023 – Nord:Al nord ovest: Nubi sparse con ampie schiarite. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite. CentroSul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali e sulla capitale, Sereno sulle pianure toscane e sulla dorsale toscana, Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale laziale. Sull’adriatico: Coperto con pioggia moderata sui litorali, Coperto con pioggia debole sulle subappenniniche, Nuvoloso con locali aperture sulla dorsale e sul Gran Sasso. SudSul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali e sulle subappenniniche, Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure, Coperto con neve debole o moderata sulla dorsale campana, Nuvoloso con locali aperture sulla dorsale calabra. Sull’adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale adriatico, Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale ionico, Nuvoloso con locali aperture altrove. Sulle isole maggiori: Coperto con pioggia debole sulla zona etnea, Nubi sparse con ampie schiarite altrove.
Tendenza per sabato, 28 gennaio 2023 – Nord:Al nord ovest: Sereno.
Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite sulla laguna veneta e sulle pianure venete, Nubi sparse con ampie schiarite in Romagna, Sereno sulle pianure emiliane e sulle Dolomiti.
Centro Sul tirreno: Sereno sui litorali e sulla capitale, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Sull’adriatico: Coperto con pioggia debole sui litorali, Nubi sparse con ampie schiarite sulle subappenniniche, Nuvoloso con locali aperture sulla dorsale, Coperto con neve debole o moderata sul Gran Sasso.
Sud Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali, Sereno sulle pianure e sulle subappenniniche, Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale campana, Coperto con pioggia debole sulla dorsale calabra. Sull’adriatico: Coperto con pioggia debole sul litorale adriatico, Sereno sul litorale ionico, Coperto con neve debole o moderata sulle Murge, Nuvoloso con locali aperture sulla dorsale molisana, Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale lucana. Sulle isole maggiori: Nubi sparse con ampie schiarite sul cagliaritano e sulla Costa Smeralda, Sereno su interne sarde, Coperto con pioggia debole altrove.
Tendenza per domenica, 29 gennaio 2023 – Nord:Al nord ovest: Sereno in riviera ligure e sulle Alpi occidentali, Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure lombardo piemontesi, Nuvoloso con locali aperture sulle Alpi centrali.
Al nord est: Sereno sulle pianure emiliane, Nuvoloso con locali aperture sulle Dolomiti, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. CentroSul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulla capitale e sulla dorsale laziale, Sereno altrove.
Sull’adriatico: Sereno sul Gran Sasso, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. SudSul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali, Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure e sulla dorsale calabra, Nuvoloso con locali aperture sulle subappenniniche e sulla dorsale campana.Sull’adriatico: Coperto con pioggia moderata sul litorale adriatico, Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale ionico, Coperto con neve debole o moderata sulle Murge e sulla dorsale lucana, Nuvoloso con locali aperture sulla dorsale molisana.
Sulle isole maggiori: Coperto con pioggia moderata sul palermitano, Nuvoloso con locali aperture su interne sarde, Nubi sparse con ampie schiarite su interne siciliane, Coperto con neve debole o moderata sulla zona etnea, Nubi sparse con ampie schiarite altrove.
La neve sta già cadendo abbondante sulle Alpi occidentali e tra poco arriverà anche in pianura!Gli ultimi aggiornamenti hanno infatti confermato l’arrivo dinevicate con accumuli fino al piano su diverse città a causadell’irruzione delciclone polare Thor.
Nel corso della giornata diMartedì 17 Gennaio l’aria aria polare-marittima riuscirà a sfondare definitivamente facendo il suo ingresso sul Mar Mediterraneo, attraverso la Porta del Rodano. Il vortice determinerà una fase di maltempo piuttosto intensa (e fredda) su buona parte dell’Italia. Dato il previsto crollo delle temperature e l’intensità delle precipitazioni, la neve farà la sua comparsa fino a bassissima quota.
Come mostra la cartina che vi proponiamo qui sotto, le regioni maggiormente interessate saranno quelle del Nord (colorazione rosa/viola) con neve attesa anche in pianura soprattutto su alto Piemonte, Lombardia ed Emilia occidentale. La dama bianca arriverà, magari mista a pioggia, anche a Milano, Varese, Pavia, Monzae Bergamo, così come sul Piacentino.Fiocchi sono previsti anche nell’immediato entroterra della Liguria, con quota neve bassissima, attorno ai 150 metri. Tantissima neve sulla Valle d’Aosta e su tutto l’arco alpino centro- orientale con accumuli superiori ai 30/40 cm sopra i 1000 metri. Dando uno sguardo al Centro, spiccano le copiose nevicate previste in Abruzzo, oltre gli 800 metri di quota con accumuli molto abbondanti, oltre il mezzo metro entro la mezzanotte.
In rosa/viola le nevicate previste nel corso di Martedì 17 Gennaio
In termine tecnico, queste precipitazioni nevose improvvise vengono chiamate “nevicate da rovesciamento“ (trasferimento del freddo dalle quote superiori verso il suolo indotto dalle forti precipitazioni) e risultano, soprattutto per gli amanti del freddo e della neve,tra i fenomeni più emozionanti, caratterizzati da fiocchi molto bagnati e pesanti, di ampie dimensioni, piuttosto scenografici, ma che possono anche provocare maggiori problemi alla viabilità vista la forte intensità che provoca spesso accumuli rapidi.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, appena arrivati, nel corso diGiovedì 19 Gennaio una seconda e ben più corposa passata nevosa investirà l’Italia. La cartina qui sotto mostra le zone maggiormente coinvolte da questa seconda tempesta invernale: Lombardia sud-orientale(possibili fiocchi a Cremonae Mantova), Emilia Romagna (attesi fino a 10/15 cm a Parma, Reggio Emilia, Modenae Bologna), buona parte del Veneto (attese nevicate a Vicenza, PadovaeRovigo) e alte pianure del Friuli Venezia Giulia.
In rosa/viola le nevicate previste nel corso di Giovedì 19 Gennaio
Infine, novità dell’ultima ora, la neve farà la sua comparsa fino aquote di alta pianura (150/350 metri) anche su Toscana, Marche, SardegnaeLazio. Insomma, il crudo Inverno è pronto a ruggire sull’Italia.. e attenzione, non è finita qui! Nel corso del prossimo weekend l’Italia rischia di essere investita da un’ulteriore sventagliata fredda, con il rischio concreto di nevicate fin sulle coste, specie quelle del versante adriatico.
Domenica 8: piogge e rovesci al Nord, Toscana e Umbria, con neve sulle Alpi dai 1000m. Lunedì 9: piogge e temporali su Nordest e al Centrosud; neve sui monti dai 1000m. Martedì 10: stabile al Nord e Tirreniche, residue piogge sulle adriatiche e al Sud.
Domenica 8 gennaio
Nord:Piogge e rovesci in intensificazione al Nordovest e in estensione al Triveneto, temporali in Liguria e neve sulle Alpi dai 1000/1200m. Temperature in calo, massime tra 7 e 12, superiori in Romagna. Centro:Molte nubisul versante tirrenico con piogge e rovesci dal pomeriggio. Più soleggiato sull’Adriatico. Temperature in rialzo, massime tra 12 e 17. Sud:Variabilità con qualche piovasco tra Calabria, nord Campania e Sardegna, più sole sull’Adriatico. Temperature in rialzo, massime tra 14 e 17.
Lunedì 9 gennaio
Nord:Piogge e rovesci su Triveneto ed Emilia-Romagna con neve sulle Alpi sopra gli 800m, anche copiosa in Valle d’Aosta; schiarite su ovest Val Padana. Temperature in aumento, massime tra 10 e 14. Centro:Piogge e rovesci, anche temporaleschi, in estensione dal versante tirrenico a quello adriatico. Temperature in aumento, massime tra 13 e 18. Sud:Piogge e temporali sparsi, anche intensi su Campania, Lucania e Calabria tirrenica; graduale miglioramento in Sardegna. Temperature in aumento, massime tra 15 e 20.
Martedì 10 gennaio
Nord:Cielo sereno o poco nuvoloso salvo residue nubi su Alpi di confine, specie tra Valle d’Aosta, alto Piemonte e Valtellina; velature entro sera al Nordovest. Temperature in lieve calo, massime tra 11 e 14. Centro:Stabile e soleggiato sulle tirreniche; residua instabilità sul versante adriatico. Temperature in calo, massime tra 10 e 15. Sud: Ancora spiccata instabilità fino al pomeriggio con rovesci e locali temporali su Puglia, Lucania, Calabria ed Est Sicilia. Temperature in calo, massime tra 11 e 16.
Si indebolirà parzialmente l’alta pressione tra giovedì e venerdì e transiterà un veloce fronte foriero di qualche pioggia al Centro-Nord.
Dopo il blando fronte atlantico che martedì lambisce il Centro-Nord Italia uno nuovo si avvicinerà alle latitudini centro-meridionali europee, indebolendo l’anticiclone posizionato in area mediterranea. In questo caso le conseguenze sull’Italia saranno leggermente più incisive rispetto al tentativo precedente, quanto ad intensità e distribuzione delle precipitazioni, seppur non si tratterà certo di una perturbazione organizzata. Ecco nel dettaglio cosa accadrà nei prossimi giorni:
Meteo 28-30 dicembre
Mercoledì 28il flusso di correnti umide mediamente occidentali che precede l’avanzata del fronte darà luogo ad una nuvolosità irregolare sulle regioni tirreniche con qualche pioggia sparsa in Toscana, in moderata intensificazione in serata. Permarranno cieli grigi e foschi al Nord con qualche debole pioggia o pioviggine sullo Spezzino, mentre sulle Alpi, regioni adriatiche, ioniche e sulle isole prevarrà il sole.
Giovedì 29il fronte indebolirà parzialmente l’anticiclone, avvicinandosi al Nord Italia e dando luogo ad una giornata nuvolosa anche sulle Alpi, con qualche pioggia sparsa su Liguria e Val Padana centro-orientale, anche a carattere di rovescio sul Levante Ligure e Friuli VG. Sul finire della giornata si intensificheranno i fenomeni anche sulle Alpi centro-occidentali, specie sulle aree di confine, con neve oltre i 1200/1400m. Addensamenti e qualche pioggia anche sui settori tirrenici centro-settentrionali e in Umbria, più frequenti sull’alta Toscana dove in serata saranno anche in forma di rovescio. Tempo più soleggiato invece al Sud e sul versante adriatico, con clima mite. Temperaturein lieve aumento sulle centrali adriatiche, in lieve calo al Nord.
Venerdì 30il fronte si estenderà alle regioni centrali e distribuirà piogge e rovesci sparsi sul versante tirrenico, ma coinvolgerà anche leMarche e la Sardegna occidentale con alcuni fenomeni, in attenuazione in serata. Inoltre sono attese piogge sparse su Emilia Romagna, basso Veneto e Friuli VG, in attenuazione in giornata. Debole sulle Alpi occidentali oltre i 1500m. Tempo più soleggiato invece al Sud e sul medio Adriatico, salvo addensamenti e locali piovaschi in Campania. Per la tendenza fino a
Primi fiocchi anche in pianura per effetto di una nuova perturbazione in arrivo dall’Atlantico. Forse non si andrà oltre una spolverata, ma gli ingredienti ci sono tutti: temperature massime sotto zero anche di giorno, nebbia e clima asciutto (dopo le piogge del ponte dell’Immacolata)
Non dovrebbe essere niente di epocale, ma tra mercoledì e giovedì potrebbe nevicare anche a Milano. Forse, non si andrà oltre una spolverata, ma tanto basta per entrare in clima natalizio. Gli ingredienti ci sono tutti: temperature massime sotto zero anche di giorno, nebbia e clima asciutto dopo le piogge del ponte dell’Immacolata. Colpa, o merito, di una nuova perturbazione che arriva dall’Atlantico e punta verso i Balcani – spiegano i meteorologi -, portando nevicate locali, in particolare, su Emilia Romagna, Triveneto e Lombardia.
La tendenza è in atto già da domenica sera, con l‘arrivo del freddo e il crollo delle temperature. Sulle Alpi si potrebbe arrivare a toccare meno 20 gradi fino a mille metri di quota; nei giorni successivi si prevedono intense gelate al mattino anche in pianura con temperature fra -5 e -6 gradi anche a Milano e Torino.
Temperature massime non superiori a 3 gradi. Sole previsto solo in montagna
Pressione in lieve aumento sulla Lombardia, ma torna la nebbia. Martedì 6 dicembre a Milano avremo un cielo coperto dal mattino fino a sera; in tarda serataè previsto l’arrivo della nebbia. Sul resto della regione sole solo in montagna, coperto e nebbioso altrove. Mercoledì 7 dicembre torna la nebbia, a tratti anche fitta, dal mattino fino a sera. Temperature massime non superiori a 3 gradi. Sul resto della Lombardia, nebbia in pianura, soleggiato e un po’ più caldo invece sui settori montuosi.
Allerta rossa in Sardegna e Abruzzo. Burrasca e mareggiate sulle coste esposte con onde di 7-8 metri. Sulle Alpi abbondanti nevicate sopra i mille metri
Le previsioni di iLMeteo.it per martedì 22 novembre – corriere.it
Martedì 22 novembre un intenso vortice ciclonico proveniente dalla Francia, che già ha interessato da lunedì pomeriggio le regioni occidentali, porta piogge torrenziali e possibili alluvioni lampo su Sardegna, Lazio, Campania, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Calabria tirrenica con picchi di 150 mm di pioggia in poche ore. La Protezione civile ha posto in allerta rossa la Sardegna centro-occidentale e l’Abruzzo interno. A Venezia è prevista acqua alta con una punta massima di 160 centimetri sul medio mare anche sotto la spinta del vento.Attese inoltre forti mareggiate sulle coste esposte con onde che potrebbero raggiungere anche i 7-8 metri di altezza. Sulle Alpi centro-orientali abbondanti nevicate con 30-40 cm oltre gli 800 metri, fino a un metro a oltre i 1.800, ma i fiocchi potrebbero raggiungere quote inferiori, sugli Appennini dai 1.500 metri. In questa fase di maltempo gran parte del Nord-ovest dovrebbe essere dalle forti piogge, qualcuna interesserà soltanto la Lombardia centro-orientale.
Nord – Il ciclone dal mar Ligure si porta sull’alto Adriatico generando una forte ondata di maltempo sul Nordest dove ci saranno piogge battenti, possibili nubifragi e venti di tempesta su Friuli-Venezia Giulia e Veneto, regioni in allerta arancione, gialla in Emilia-Romagna. A Venezia è prevista alta mareae le barriere del Mose sono state sollevate. Piogge anche in Lombardia, me meno intense. Nevicate abbondanti sulle Alpi orientali, soprattutto sulle Dolomiti, sopra i 600-800 metri, deboli altrove. Migliora ovunque in nottata.
Centro e Sardegna – Ondata di maltempo con piogge violente sotto forma di nubifragio e rischio alluvioni lampo su Sardegna, Toscana, Lazio. Piogge diffuse anche sulle regioni adriatiche. Nevicate copiose sugli Appennini sopra i 1.300 metri. Venti di burrasca con Maestrale e scirocco a oltre 90 km/h, mareggiate intense sulle coste. Allerta rossa in Abruzzo nell’alto bacino del Sangro e in Sardegna occidentale, arancione e gialla sul resto della regione. Arancione anche nel Lazio e sul resto dell’Abruzzo, gialla in Umbria e Marche. continua a leggere
Temperature in calo in tutta la regione, soprattutto nel fine settimana: sabato scenderanno fino ai 4 gradi, domenica 2
Pressione in aumento sulla Lombardia.
Venerdì 18 novembre a Milano, dopo una mattinata con cielo molto nuvoloso, tornerà il sole. La temperatura più alta raggiungerà i 13 gradi, quella più bassa scenderà fino a 10 gradi. Anche sul resto della regione avremo molte nubi al mattino, poi cielo poco nuvoloso.
Sabato 19 novembre a Milano la giornata sarà nuvolosa e farà freddo, al mattino, con soli 4 gradi, di giorno si salirà fino ai 12 gradi. Anche sul resto della Lombardia farà freddo al mattino.
Domenica 20 novembre temperature giù fino a 2 gradi sia a Milano che sul resto della Lombardia. Cielo poco nuvoloso.
Treno di perturbazioni sull’Italia, dove una breve tregua è prevista giovedì 17. Mercoledì 16 piogge al Nordest e regioni tirreniche: le previsioni meteo
La perturbazione numero 5 di novembre che ha raggiunto l’Italia, domani (mercoledì 16 novembre) porterà ancora maltempo sul nostro Paese, con piogge concentrate soprattutto al Nordest e regioni tirreniche. Per giovedì 17, con la perturbazione oramai in allontanamento, è atteso invece un generale miglioramento del tempo, anche se non mancheranno alcune piogge residue all’estremo Sud.
La tregua però sarà di breve durata perché venerdì 18 arriverà un’altra veloce perturbazione (la numero 6 del mese) accompagnata da nuove piogge su gran parte del Centro-Nord e alcune zone del Sud. L’attualetendenza per il fine settimanasuggerisce il passaggio di una terza perturbazione (la numero 7 di novembre) con piogge che dovrebbero insistere soprattutto al Centro-Sud.
Le previsioni meteo per mercoledì 16 novembre – Nuvole in tutta Italia, ma con tendenza a graduali schiarite al Nordovest. Nel corso del giorno piogge sparse al Nordest, Lombardia Orientale, tutte le regioni centrali, Campania, Calabria Tirrenica e Sardegna; neve sulle Alpi, ma solo a quote elevate, oltre 1900-2000 metri.Temperature massime in crescita in gran parte d’Italia e in generale leggermente oltre la norma.
Le previsioni meteo per giovedì 17 novembre – Cielo in generale nuvoloso, anche se non mancheranno le temporanee schiarite. Nel corso del giornodeboli piogge residue su Calabria e Sicilia; al mattino nebbie anche fittesu pianure del Nord e valli del Centro. In seratanuovo deciso peggioramento del tempo al Nordovest. Temperature massime in calo nelle regioni del versante ionico, stazionarie o in leggero aumento altrove.
Meteo: fasi di maltempo fino a venerdì 18 novembre e oltre. La tendenza – Le condizioni meteo rimangono instabili, con una breve tregua solo giovedì 17 novembre: venerdì 18 venti in intensificazione e calo termico. La tendenza
La tendenza per la seconda parte della settimana resta incerta, ma si conferma come un periodo ditempo molto variabile e con delle fasi di maltempo a causa della persistenza del flusso umido e temperato atlantico, in seno al quale si muoveranno altri sistemi nuvolosi.
In particolare, nella giornata di giovedì 17 novembre, assisteremo a un temporaneo miglioramento, dopo il passaggio della perturbazione n.5, con residue precipitazioni al mattino all’estremo Sud e in Sicilia e parziali schiarite al Nord e al Centro dopo un inizio di giornata caratterizzato da nebbie in pianura. In serata nuovo rapido peggioramento su Alpi, Nordovest e Toscana per l’arrivo della sesta perturbazione di novembre che venerdì 18coinvolgerà ancora in giornata il Nordest, l’Emilia Romagna, la Sardegna, parte delle regioni centrali e il basso versante tirrenico fino alla Sicilia occidentale, con il rischio anche di temporali.
Nel fine settimana ancora condizioni di maltempo con intensificazione dei venti e possibile calo termico: la tendenza meteo – La massa d’aria più fredda al seguito di questa perturbazione, riversandosi sul Mediterraneo centro-occidentale nel corso di sabato 19 novembre, potrebbe dare vita ad una circolazione ciclonica, mantenendo così condizioni di instabilità o di maltempo soprattutto al Centro-Sud e in Emilia Romagna con un nuovo probabile miglioramento domenica 20su quasi tutta la Penisola tranne l’estremo Sud dove potrebbe insiste un po’ di instabilità.
L’attuale tendenza descritta per l’ultima parte della settimana vede anche una decisaintensificazione del vento a partire da venerdì 18 e un calo termico a iniziare dalle regioni settentrionali.
Tempo in peggioramento nei prossimi giorni– ilmeteo.it
I prossimi giorni assumeranno sempre più connotati autunnali con il ritorno, in settimana, non solo delle precipitazioni, ma anche di un freddo sicuramente più consono al periodo; dulcis in fundo, si rifarà viva pure la neve sulle nostre montagne.
L’atmosfera pare dunque destinata a risvegliarsi da questo anomalo e lungo letargo dovuto ad un coriaceo anticiclone di matrice africana, responsabile di aver reso questo mese di Ottobre probabilmente tra i più caldi di sempre. L’alta pressione africana che da diverse settimane (con poche e brevissime pause) sta avvolgendo l’Italia, darà i primi segnali di cedimento già da Martedì 1 Novembre quando masse d’aria più fresca e instabile di origine nord atlantica provocheranno un primo, seppur modesto, peggioramento al Nord, specialmente sulle regioni occidentali e sull’arco alpino: su queste aree potranno verificarsi anche delle piogge, destinate poi a reiterarsi anche nella giornata di Mercoledì 2. Saranno invece ancora poche le novità sul resto del Paese.
Questo sarà tuttavia solamente un assaggio rispetto a quanto ci attende dopo metà settimana: un ben più incisivo cambiamento è previsto infatti per le giornate di Giovedì 3 e (soprattutto) Venerdì 4 Novembre. In questo frangente un ciclone investirà in forma più diretta il nostro Paese, da Nord a Sud. Nubi, pioggeeventi più freddiinvestiranno dapprima il Nord, per poi spostarsi piuttosto rapidamente, entro Venerdì sera, al Centro-Sud, decretando così la fine di questo lungo ed eccezionale periodo caratterizzato da una pressoché totale stabilità atmosferica e, soprattutto, da temperature eccezionali per il periodo. LA MAPPA DELLE PIOGGE– Nella cartina qui sotto, relativa alle pioggeattese per Venerdì 4 Novembre, si può notare il colore blu diffuso al Nord, sulla fascia tirrenica delCentroe su buona parte delSud, dove sono attesifino a 40 mm di pioggia; attenzione poi alle Alpi, alle Prealpie alle alte pianure centro-orientali del Nord che potrebbero vedere fino a 70 mm (colore fucsia); infine, sui rilievi del Friuli Venezia Giulia non sono da escludere cumulate addirittura fino a 100 mm (colore giallo).
Le cartina con le piogge previste per Venerdì 4 Novembre–ilmeteo.it
TORNA LA NEVE – Ci sarà pure spazio per il ritorno dellaneveattesa, sempre Venerdì, non solo sull’arco alpino (addirittura fin sotto i 1600 metri), ma anche sulle cime più alte dell’Appennino centro-settentrionale. Nella cartina qui sotto possiamo notare le nevicate attese sui confini alpini (il colore verdechiaro indica accumuli fino a 70 cm in 24 ore).
La neve attesa sui confini alpini Venerdì 4 Novembre – ilmeteo.it
In arrivo un’intensa perturbazione atlantica che porterà piogge e temporali su tante regioni
Previsioni meteo per il weekendWeekend: in arrivo una perturbazione atlantica sulle regioni del Centro Nord
Che batosta nel weekend! Tutto confermato: il primo fine settimana di Settembre sarà all’insegna di una forte instabilità:, ma l’Italia sarà in realtà divisa in due: se da un latol’arrivo di un fronte perturbatodarà un duro colpo all’Estate su buona parte del Centro-Nord, provocando frequenti piogge e temporali non solo Sabato 3, ma anche Domenica 4 Settembre, dall’altro il Sud e le Isole maggiori saranno protetti da uno scudo anticiclonico in progressivo avanzamento, il quale garantirà sole e caldo su quasi tutte le regioni meridionali.
La causa va ricercata nella presenza di una profonda e vasta area depressionaria posizionata tra le Isole Britanniche e l’Islanda che piloterà correnti fortemente instabili fin verso il nostro Paese. Con i dati attuali a maggiore rischio saranno, già da Sabato 3 Settembre, le regioni del Centro-Nord: attenzione perché in un contesto di questo tipo potrebbero verificarsi temporali di forte intensità,anche accompagnati da grandinea causa della tanta energia in gioco (i nostri mari sono ancora molto caldi) e dunque degli intensi contrastitra masse d’aria diverse. Detto questo, le precipitazioni potrebbero naturalmente alternarsi a pause più asciutte e soleggiate; d’altronde, pur trattandosi di una perturbazione più organizzata, con caratteristiche simil-autunnali, ci troviamo comunque in un contesto prettamente estivo e dunque caratterizzato da un elevato livello di dinamicità. Anche la giornata di Domenica 4 sarà insidiosa: rischieranno soprattutto il Centro(attenzione alle aree costiere del Lazio)ed in maniera più localizzata le zone interne del Sud dove avremo ancora la possibilità di frequenti rovesci, prima di un generale miglioramento atteso peraltro non prima del pomeriggio. L’altra notizia rilevante riguarda le temperature, destinate a mantenersi nel corso del weekend ben sotto la media climatica (Sabato), in particolare al Nord, con valori che difficilmente supereranno i 23/24°C, anche di giorno.
Discorso quasi opposto, invece, per ilSude le due Isole maggiori, dove tra Sabato 3 e Domenica 4 avremo non solo un dominio del sole, ma pure valori termici quanto meno intorno ai 33/34°C, ma con picchi anche più elevati, grazie sia ai venti caldi dai quadranti meridionali, sia ad una rimonta dell’anticiclone africano.
Sabato una raffica di temporali si prepara a colpire alcune delle nostre regioni.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende i precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento
L’avviso prevede per la giornata di Sabato 27 Agosto, precipitazioni da isolate a sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su tutte le regioni settentrionali, Toscana settentrionale ed orientale, Umbria, Marche Abruzzo, Molise, aree interne del Lazio, Sardegna orientale, resto del Sud peninsulare e Sicilia centrale tirrenica e nord-orientale, con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati, specie su Piemonte settentrionale, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, restanti settori alpini del Triveneto, Emilia ed Appennino romagnolo e marchigiano, settori orientali di Toscana e Lazio, Umbria.
ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA GIALLA:Abruzzo: Marsica, Bacino Alto del Sangro, Bacino del Pescara, Bacino dell’Aterno, Bacino Basso del Sangro, Bacini Tordino Vomano Basilicata: Basi-B, Basi-A2, Basi-A1, Basi-D, Basi-C Calabria: Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Jonico Centro-settentrionale, Versante Jonico Settentrionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale Emilia Romagna: Costa ferrarese, Pianura ferrarese di Po e Po di volano, Montagna emiliana centrale, Pianura piacentino-parmense, Bassa collina piacentino-parmense, Montagna piacentino-parmense, Collina emiliana centrale, Pianura modenese di Secchia e Panaro, Pianura reggiana di Enza e Crostolo, Alta collina piacentino-parmense, Pianura bolognese di Reno e suoi affluenti, Collina bolognese, Montagna bolognese, Costa romagnola, Bassa collina e pianura romagnola, Alta collina romagnola, Pianura reggiana di Po, Montagna romagnola Molise: Frentani – Sannio – Matese, Litoranea, Alto Volturno – Medio Sangro Sicilia: Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Orientale, versante ionico Toscana: Ombrone Gr-Alto, Arno-Casentino, Arno-Valdarno Sup., Valdichiana, Valtiberina Trentino Alto Adige: Provincia Autonoma di Trento Umbria: Chiani – Paglia, Trasimeno – Nestore, Nera – Corno, Chiascio – Topino, Medio Tevere, Alto Tevere Veneto: Alto Piave
Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.
‘Temporali sparsi’ nel weekend sull’Italia. Questa breve frase, ‘temporali sparsi’, viene spesso tradotta come maltempo, come weekend rovinato dalla pioggia, dal vento e dai cieli grigi; tuttavia, se analizziamo meglio il concetto, vediamo che ‘temporali’ sta per piogge di una breve durata temporale, mentre l’aggettivo ‘sparsi’ rappresenta una distribuzione geografica non omogenea. In altre parole potremmo dire ‘qualche pioggia di breve durata’ in ‘qualche zona’, asciutto e soleggiato altrove.
E’ quello che succederà in questo weekend quando in alcune zone avremo dei temporali, a tratti anche intensi, e sul restante territorio italiano splenderà il sole: in seguito questi temporali colpiranno laddove c’era il sole, mentre sarà tornato il sereno nelle precedenti zone di maltempo. Si capisce come sia difficile descrivere con due parole una previsione: la previsione ‘temporali sparsi sull’Italia’ sembra annunciare un weekend terribile, freddo e grigio, invece avremo lunghi momenti soleggiati e tanto sole da Nord a Sud.
Fatta questa premessa andiamo però a trattare bene le situazioni temporalesche in quanto, anche se di breve durata, rappresentano comunque un pericolo.
Saranno le regioni settentrionaliil principale bersaglio italiano della perturbazione atlantica in transito sull’Europa Centrale nel weekend. Al mattino del Sabatosono previsti temporali anche forti sul nord della Lombardia verso Emilia e Liguria, non si escludono rovesci anche su Valle d’Aosta e Piemonte, soprattutto sulle zone alpine; nel pomeriggio, l’aria fresca instabile in discesa dalle Alpi potrebbe innescare temporali dalla Lombardia orientale verso Emilia Romagna e Veneto. Ovviamente, purtroppo anche sui rilievi alpini orientali e zone adiacenti sono attesi brevi, ma frequenti acquazzoni in un contesto decisamente variabile. Trattandosi di temporali sparsi nel pomeriggio sono previsti anche sulle regioni centrali, con particolare coinvolgimento di Toscana interna, Umbria e Marche.
LaDomenica vedrà ancora la possibilità di temporali sparsi, questa volta dal Nord-Est verso il Centro e anche il Sud. Al mattino qualche acquazzone lungo le coste tirreniche, in seguito sviluppo rapido di rovesci qua e là, più probabili a ridosso dell’Appennino e sul Triveneto; come detto la domenica qualche scroscio potrebbe poi raggiungere velocemente anche Puglia e Basilicata in un contesto come detto più volte comunque in prevalenza soleggiato.
In sintesi con una previsione di ‘temporali sparsi’ sull’Italia durante il weekendvolevamo dire tutto quello che abbiamo scritto fino a qui: tante parole riassumibili con una frase, ‘tempo pazzerello, esci col sole, ma porta l’ombrello’.
NEL DETTAGLIO:
Sabato 27. Al Nord: temporali sparsi, anche intensi. Al Centro: temporali in arrivo specie su Umbria, Marche, Abruzzo e Molise. Al Sud: qualche temporale su Puglia e Basilicata.
Domenica 28. Al Nord: temporali sparsi specie al Nord-Est. Al Centro: rovesci o temporali specie sul versante adriatico. Al Sud: temporali in Puglia e Basilicata.
Lunedì 29. Al Nord: bel tempo. Al Centro: residui rovesci sul versante adriatico al mattino poi bel tempo. Al Sud: bel tempo e più caldo.
Tendenza. Bel tempo martedì, perturbazione atlantica da mercoledì ad iniziare dal Nord.