Dalla giornata odierna una profonda depressione, sospinta da correnti polari, attraverserà rapidamente l’Europa portando maltempo sulla Lombardia e sulle regioni del Nord Est
Settimana estrema dal punto di vista meteo-climatico quella appena iniziata dal 10 al 17 giugno. L’Italia sarà sostanzialmente divisa in due: da una parte avremo temporali, anche violenti e con rischio di grandine, dall’altra il caldo africano, con valori localmente verso i 40°C.
Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, comunica che già dalla giornata odierna una profonda depressione, sospinta da correnti polari, attraverserà rapidamente l’Europa centro-settentrionale, per tuffarsi poi nel bacino del Mediterraneo direttamente dalla Porta del Rodano, facendo peggiorare le condizioni meteo a in particolare sulla Lombardia e sulle regioni del Nord Est dove ci aspettiamo intensi rovesci temporaleschi con il rischio pure di locali grandinate.
Entro martedì i temporali colpiranno un po’ tutte le regioni del Nord; come capita spesso in questa stagione si tratterà di fenomeni della durata di 1 o 2 ore al massimo, quindi non sarà rovinata l’intera giornata.
Tutto completamente diverso invece al Centro Sud e sulle due Isole Maggiori dove a dominare la scena sarà l’anticiclone africano che richiamerà masse d’aria molto calde di origine sub-tropicale, direttamente dal deserto del Sahara. Su questi settori sono previste temperature di gran lunga superiori alle medie del periodo con punte massime fin verso i 38-40°C su Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia. La fase clou di questa eccezionale ondata di caldo è attesa entro mercoledì 12 Giugno.
Occhi puntati poi sulla seconda parte di settimana:tra mercoledì 12 e giovedì 13 o è atteso infatti il passaggio di un secondo fronte temporalesco. Secondo gli ultimi aggiornamenti l’Italia di troverà proprio nel mezzo di un campo di battaglia tra correnti più fredde ed instabili pilotate da un ciclone in discesa dal Nord Europa e il caldo estremo in risalita dall’Africa. Proprio i primi caldi dal sapore estivo trasportati dall’anticiclone africano forniranno il carburante aggiuntivo per la genesi di fenomeni violenti. Un mix potenzialmente esplosivo dal punto di vista atmosferico.
NEL DETTAGLIO
Lunedì 10.Al Nord: temporali sparsi e calo termico. Al Centro: un po’ instabile in Toscana. Al Sud: sole e clima molto caldo fino a 37-40°C.
Martedì 11. Al Nord: temporali possibili ovunque, ma meno in Emilia Romagna. Al centro: prevalenza di bel tempo. Al Sud: bel tempo prevalente.
Mercoledì 12. Al Nord: tanti temporali, anche molto forti in Lombardia. Al Centro: qualche piovasco sul versante adriatico. Al Sud: alternanza tra nubi e schiarite in un contesto asciutto.
TENDENZA: altri temporali tra giovedì e venerdì, anche al Centro.
Dalle 11 della mattina previsti rovesci e temporali forti, in attenuazione da lunedì
Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha emanato un’allerta meteo per criticità gialla (ordinaria) per temporali a partire dalle ore 11 di domani, domenica 9 giugno, e aggiornerà nel corso della giornata eventuali nuove allerte.
Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile comunale è attivo per coordinare eventuali interventi.
L’allerta della Protezione civile spiega che “persiste nel corso della giornata di oggi, sabato 08/06, un flusso occidentale al confine tra una circolazione ciclonica sull’Europa Settentrionale e una struttura anticiclonica sul Mediterraneo, che tende a cedere parzialmente in serata per l’avvicinamento di un nucleo depressionario nel flusso principale: in Lombardia saranno quindi probabili rovesci e temporali sparsi in transito da Ovest ad Est su Alpi, Prealpi e fascia Pedemontana, localmente intensi, ma con bassa probabilità di fenomeni estesi e persistenti. Non si esclude la probabilità di rovesci o temporali isolati sulla pianura, in particolare occidentale. Nel corso della giornata di domani, domenica 09/06, è previsto un aumento dell’instabilità: dalla tarda mattina sulla Regione si formeranno rovesci e temporali sparsi, inizialmente sui rilievi, in transito sulla pianura nel pomeriggio ed in ulteriore intensificazione: possibilità di temporali forti e più organizzati dal tardo pomeriggio ed in serata, con associate raffiche di vento localmente molto forti sui settori centro-orientali, tendenti ad attenuarsi nelle prime ore di lunedì”.
Allerta gialla a partire dalle 14 di domenica 2 giugno e fino alla mezzanotte del 3
Foto di repertorio
Torna il maltempo su Milano. Diramata l’allerta gialla per rischio temporali forti a partire dalle 14 di domenica 2 giugno e fino alla mezzanotte di lunedì 3. La protezione civile ha fornito una serie di indicazioni e consigli di comportamento. Si suggerisce di provvedere alla protezione dei locali che si trovano al piano strada e delle automobili che potrebbero essere colpite da grandine o oggetti volanti.
Si consiglia di evitare le zone sotto il livello stradale, quelle allagabili come ponti e sottopassi, limitare gli spostamenti esterni e non sostare nei pressi dei corsi d’acqua. Verranno monitorati costantemente i livelli di Lambro e Seveso.
Le previsioni – “La prossima settimana vedrà il ritorno di variabilità atmosferica tra lunedì e martedì con qualche piovasco o breve temporale, poi da mercoledì il graduale rinforzo dell’anticiclone favorirà alcuni giorni di tempo buono e soleggiato con temperature in rialzo su valori tipicamente estivi“, fanno sapere gli esperti di 3B Meteo.
La giornata di lunedì a Milano sarà poco nuvolosa e non sono previste piogge. Le temperature potranno raggiungere i 25 gradi. Ancora pioggia, in forma di temporali, è prevista per la serata di martedì 4 giugno.
Previsioni meteo per il 21/05/2024, Milano. Giornata caratterizzata da pioggia alternata a schiarite, temperatura minima 16°C, massima 24°C
Situazione in tempo reale: Secondo la rilevazione della stazione meteo Milano Linate alle ore 23:50, la situazione attuale è caratterizzata da pioggia alternata a schiarite, con una temperatura di 0°C. Venti assenti provenienti da Nord con intensità di circa 0km/h. La rilevazione radar più vicina delle ore 0:00 segnala precipitazioni intense con intensità 5 su 12. Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da fenomeni temporaleschi, con una temperatura di 18°C. Venti moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità tra 10km/h e 16km/h. Si verificano precipitazioni a carattere di temporale.
Martedì 21 Maggio: giornata caratterizzata da piovaschi intermittenti, minima 16°C, massima 24°C. In particolare avremo veloci piovaschi al mattino, poche nubi al pomeriggio, cielo in prevalenza coperto alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 18 e sarà di 24°C, la minima di 16°C alle ore 9, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 2740m alle ore 23 e la quota neve minima sarà 2210m alle ore 8. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità compresa tra 13 e 21km/h, deboli da Ovest-Nord-Ovest al pomeriggio con intensità tra 9km/h e 17km/h, moderati da Ovest alla sera con intensità tra 13km/h e 22km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 7 e sarà di 1760m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 17 con un valore UV di 3, corrispondente a 574W/mq.
Mercoledì 22 Maggio: giornata caratterizzata da annuvolamenti con temporali e schiarite, temperatura minima 15°C, massima 22°C. Nel dettaglio: cielo in prevalenza coperto al mattino, pioggia e schiarite al pomeriggio, pioggia continua alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 22°C alle ore 16, mentre la minima alle ore 6 sarà di 15°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 2640m alle ore 9 e la quota neve minima sarà 2430m alle ore 3. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 13km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 10km/h, alla sera deboli provenienti da Est-Sud-Est con intensità di circa 11km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 5.5, corrispondente a 776W/mq.
Giovedì 23 Maggio: giornata caratterizzata da pioggia e schiarite, temperatura minima di 14°C e massima di 17°C. Entrando nel dettaglio, avremo pioggia moderata o forte al mattino, piovaschi intermittenti al pomeriggio, nubi sparse di passaggio alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 18 e sarà di 17°C, la minima di 14°C alle ore 23, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 2450m alle ore 13 e la quota neve minima sarà 2060m alle ore 14. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio deboli provenienti da Est-Sud-Est con intensità di circa 6km/h, alla sera deboli provenienti da Est con intensità di circa 11km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 17 con un valore UV di 3, corrispondente a 571W/mq.
Italia divisa in due dalmeteo: anche nei prossimi giorni sole e caldo al Sud, temporali invece al Centro e al Nord. Oggi allerta arancione per il maltempo in Lombardia, con particolare attenzione sui fiumi. A Milano strade allagate e attivata la vasca contro le esondazioni del Seveso. Allerta gialla in altre cinque regioni, si tratta di Emilia Romagna, Marche, Umbria, Veneto, e Piemonte. Nubifragi anche in Valle d’Aosta.
Di tutt’altro tenore le previsioni per il Sud Italia: attesi per oggi i primi 35 gradi della stagione in Sicilia.
Milano sotto il nubifragio, allerta fiumi – Molte piogge stanotte sui bacini di Seveso e Lambro e su Milano. Il Lambro è uscito in alcuni punti dagli argini, una esondazione controllata e monitorata. I vigili del fuoco hanno eseguito ottanta interventi nell’area Milanese, dove si sono verificati allagamenti e dove, per questo, alcune linee di bus e tram sono state deviate. Venti gli interventi dei vigili del fuoco in coda. Intenso il traffico in tutta la città.
L’assessore alla sicurezza del Comune di Milano Marco Granelli spiega in particolare che «il Lambro ha livelli molto alti e ha fatto rigurgitare nel quartiere di Pontelambro. Stiamo inviando MM, Protezione civile e Polizia Locale». Alle 6:30 «abbiamo attivato la vasca di Milano contro le esondazioni del Seveso, a protezione dei quartieri di Niguarda Pratocentenaro e isola. Gia’ ieri sera erano state evacuate le comunità. In città i sottopassi sono aperti, ma consigliamo la massima prudenza. Il maltempo continuerà per tutta la mattinata». Atm rende noto dal proprio sito che il servizio di pronto intervento è al lavoro sulla rete tram per sistemare alcuni scambi allagati. Un ramo spezzato ha inoltre danneggiato la rete aerea in via Bassini. Viene inoltre segnalato l’allagamento di via Vittorini.
Maltempo al Nord, le previsioni – Ancora tre giorni di maltempo concentrato al Nord e in particolare sui settori alpini/prealpini, pedemontani e le alte pianure ma con temporali forti che a tratti interesseranno anche le basse pianure: questo quello che ci attende secondo gli esperti di 3BMeteo. I modelli stimano cumulate complessive anche superiori ai 250/300mm con picchi fino a 100/125m nelle 24h. Sarà questo l’aspetto più importante da seguire perché al Centro e al Sud avremo solo nubi sparse con fenomeni isolati e un notevole rialzo termico.
Meteo mercoledì – Nord, tempo perturbato con frequenti occasioni per rovesci e temporali localmente di forte intensità e accompagnati da grandinate, qualche apertura in più ma effimera sull’Emilia Romagna. Rischio criticità tra alto Piemonte e alta Lombardia occidentale dove i picchi nelle 24h potrebbero superare i 100/125mm. Rischio criticità anche nella città di Milano per possibili allagamenti. Picchi fino a 100mm sono attesi anche in Veneto. Centro, nubi irregolari e schiarite in un contesto asciutto salvo isolati rovesci diurni sull’alta Toscana e le alte Marche. Sud, parzialmente nuvoloso o velato con stratificazione anche compatte ma senza fenomeni. Temperature in ulteriore calo al Nord, stabili o in lieve aumento al Centro, in lieve aumento al Sud. Venti moderati o forti di Scirocco. Mari molto mossi.
Meteo giovedì – Nord, nuovo intenso peggioramento fin dal mattino al Nordovest con rovesci e temporali anche intensi in estensione tra il pomeriggio e la sera a tutte le altre regioni salvo che sull’Emilia Orientale e la Romagna dove i fenomeni saranno più modesti. Rischio di nubifragi e di grandinate. Attesi picchi fino a 100/125mm nelle 24h tra Veneto orientale e Friuli, picchi fino a 60/70mm tra Piemonte e Lombardia. Centro, parzialmente nuvoloso o velato con qualche isolato rovescio diurno sull’alta Toscana e le alte Marche. Sud, poco nuvoloso o velato con stratificazioni localmente più compatte ma senza fenomeni salvo isolati al pomeriggio sull’Appennino. Temperature stabili al Nord, stabili o in lieve aumento al Centro, in ulteriore aumento al Sud con punte superiori al 30°C. Venti moderati meridionali. Mari molto mossi.
Meteo venerdì – Nord, variabilità al mattino con qualche piovasco sul Nordest, più asciutto altrove. Dal pomeriggio nuovi rovesci e temporali attesi su Alpi/Prealpi e pedemontane, più diffusi e localmente intensi sul Triveneto con accumuli complessivi fino a 70/80mm sul Friuli. Maggiori aperture sui settori di pianura. Centro, poco nuvoloso o velato con qualche nube in più sulla Toscana ma basso Rischio pioggia. Sud, poco nuvoloso o velato con qualche addensamento sull’area tirrenica ma senza fenomeni. Temperature in ulteriore aumento al Sud. Venti deboli o moderati meridionali. Mari mossi.
Dopo un fine settimana di bel tempo, il cielo torna a ingrigirsi e si abbassano nuovamente le temperature. Ma venerdì cambia ancora tutto
Dopo un fine settimana di sole e clima (finalmente) primaverile, è in arrivo un nuovo peggioramento delle condizioni meteo:l’alta pressione è troppo debole e consentirà l’ingresso di una nuova area ciclonica da ovest che impegnerà tutte le regioni –Lombardiacompresa – con piogge, temporaliegrandinate. Verso il fine settimana, però, migliora e torna il sole. Ma vediamo la situazione più nel dettaglio.
Allerta meteo – A partire dalle 6 di domani, martedì 7 maggio, è in vigore un’allerta meteo di codice giallo per ‘rischio idrogeologico’(indice di pericolo due su quattro) annunciata dalla Protezione civile della Regione Lombardia. Da Palazzo Marino fanno sapere che il centro Operativo Comunale (Coc) della Protezione civile sarà attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambroe per coordinare gli eventuali interventi in città. Temperature in calo.
Martedì 7 maggio – Stando agli esperti,martedì 7 maggio, maltempo al Nordovest con rovesci e temporali, localmente anche intensi e associati a possibili locali grandinate. Nella prima parte del giorno i fenomeni interesseranno Alpi, Prealpi, Appenninoepianura occidentale, nel pomeriggio i restanti settori di pianura centro-orientali. Si segnala la probabilità ditemporali nel pomeriggio sulla pianura (specie settori centromeridionali) e sull’Appennino, seppur non si escluda un marginale coinvolgimento anche dei settori prealpini. In serata parziale attenuazione delle piogge.
Mercoledì 8 maggio – Mercoledì 8 maggio,ampie aperture al Nordovesta iniziare dalla Liguria,ancora variabile o nuvoloso altrove con possibilità di qualche piovasco, più probabile e a sfondo temporalesco nelle ore centrali della giornata. Migliora ovunque entro sera.
Giovedì 9 maggio – Giovedì 9 maggio,sole prevalente al mattino salvo locali disturbi sull’Appennino settentrionale. Nel pomeriggio formazione di qualche piovasco o isolato temporale a ridosso dei rilievi ma che localmente potrà interessare anche i settori di media e alta pianura tra Lombardia e Piemonte.
Il fine settimana – Da venerdì 10 maggio si prevede un miglioramentodiffuso delle condizioni meteorologiche,con le temperature che torneranno a salire.
Dopo il caldo anomalo, che ha interessato gran parte dell’Italiaanche in quest’ultimo fine settimana, arriva un’ondata difreddocontemporali, grandineeventofreddo. Se abbiamo assistito a una finta estate, questa volta toccherà a un finto inverno che costringerà tutti a dimenticarsi per un po’ dei bagni al mare e delle giornate all’aria aperta con le maniche corte. L’aria più fredda porterà un calo delletemperature anche di oltre 15°C, di cui ci renderemo conto soprattuto se messe a confronto con i record di caldo dell’ultimo periodo. Vediamo nel dettaglio le previsioni sulla nostra Penisola e fino a quando dovrebbe durare.
Da dove e da quando arriva il freddo – Un grosso vortice di bassa pressione tra la Scozia e l’Islanda sta spingendo verso il Regno Unito e il Mare del Nord correnti fredde di matrice polare marittima che hanno già causato un notevole abbassamento delle temperature nella zona. Nelle prossime ore questa bassa pressione si estenderà verso l’Europa centrale a causa di una veloce rimonta anticiclonica sul nord Atlantico e le correnti riceveranno un ulteriore contributo artico arrivando a interessare anche l’Italia. Già nella giornata di oggi (lunedì 15 aprile) in serata la bassa pressione toccherà le Alpi e martedì le scavalcherà conducendo un fronte di aria fredda sull’Italia settentrionale. Secondo 3b meteo, più che di maltempo è corretto parlare di instabilità sulla Penisola, perché (data la traiettoria della saccatura) potremo avere fenomeni localmente intensi ma saranno veloci e non saranno diffusi sul nostro territorio.
Lunedì 15 aprile, le previsioni – Anche se in Italia il vero freddo avrà inizio dalla giornata di martedì 16 aprile, già da lunedì qualche piovasco o temporale potrà iniziare a interessare le zone alpine a partire dal tardo pomeriggio. Al centro e al sud Centro tempo stabile e generalmente soleggiato, eccetto per il passaggio di velature durante il corso della giornata. Temperature in lieve diminuzione al centro, stabili al sud.
Martedì 16 aprile, le previsioni – Sarà martedì che il fronte freddo scavalcherà le Alpi per portare rovesci ma soprattutto temporali anche forti su gran parte del Nord. La repentina discesa dello zero termico porterà nevicate sull’arco alpino fin sotto i 1000m e durante i temporali saranno possibili anche delle grandinate. Come spiega 3b meteo, contemporaneamente il Sud sarà attraversato da una depressione afro mediterranea che porterà temporali soprattutto tra Sicilia, Calabria e Salento. Il Centro sarà in condizioni più soleggiate fino a sera quando i primi rovesci inizieranno ad arrivare su Toscana e Marche. Tutta l’evoluzione sarà accompagnata da una forte ventilazione che vedrà la Bora soffiare sul Triestino anche oltre i 100km/h.
Mercoledì 17 aprile, le previsioni – Nella giornata di mercoledì il fronte freddo continuerà la sua marcia verso sudest portando instabilità al Centro e al Sud mentre il Nord (a parte le Alpi confinali) sarà in condizioni più asciutte. Attesi ancora rovesci e temporali intermittenti con grandinate e neve in Appennino a quote medie. Le temperature diminuiranno ulteriormente finendo quasi ovunque sotto media. La ventilazione sarà ancora forte dai quadranti occidentali o settentrionali.
Giovedì 18 aprile, le previsioni – Giovedì si assisterà al passaggio di un nuovo fronte che dovrebbe dimostrarsi più attivo sulle regioni centro meridionali. Attesi ancora rovesci e locali temporali con grandinate non escluse e neve in Appennino anche sotto ai 1000/1200m. Le temperature scenderanno ancora qualche punto per portarsi diffusamente sotto media. La ventilazione sarà ancora forte a prevalente direttrice settentrionale.
Venerdì 19 aprile, le previsioni – Venerdì la situazione potrebbe subire un nuovo peggioramento per la formazione di un minimo barico temporaneo sul centro nord Italia ma 3b meteo avverte che ci vorranno conferme. Dunque, è da mettere in conto ancora dell’instabilità. Le temperature dovrebbero restare ancora sotto media.
Maltempo ancora in agguato a Milano e in Lombardia
Ancora un giorno di sole e bel tempo, lunedì 8 aprile, con temperature gradevoli, praticamente estive,prima della parentesi di temporali e rovesci che colpiranno la Lombardia. A partire da martedì 9 aprile quando piogge e precipitazioni bagneranno la nostra regione dalla mattina, prima nelle zone al confine con Ossola eVerbano, in mattinata perlopiù su Ossola e Verbano poi nel pomeriggio anche su Alpi, Prealpiealta pianura. Si alzerà il vento e le temperature diminuiranno sensibilmente: le massime scenderanno in 24 ore da 26 a 19 gradi. Sopra i 2000 metri tornerà a nevicare. Non andrà meglio mercoledì 10 aprile con venti fino a basse quote, rovesci diffusi e termometro ancora in discesa (massima 17 gradi). Acquazzoni o temporali in attenuazione nel corso della serata. “Il guasto del tempo – spiegano gli esperti di 3BMeteo.it – è dovuto al transito di una veloce perturbazione atlantica con il ritorno di nubi e piogge, contestualmente ad un abbassamento delle temperature, specie nei valori massimi”.
Ma quanto durerà il maltempo?Sembrerebbe poco, in pratica due giorni, visto che da giovedì il sole dovrebbe tornare a splendere: un campo di alta pressione abbraccierà di nuovo la Lombardia garantendo tempo stabile ed assolato ovunque.
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Violenti temporali in arrivo in Lombardia: quando la nuova svolta meteo. Sole e caldo hanno le ore contate
Dopo un week-end dal sapore quasi estivo tornerà il maltempo, temperature in netto calo sulla regione. Le previsioni giorno per giorno
Sole, cielo azzurro e temperature sopra i 25°. In Lombardiafinalmente una domenica veramente primaverile (a tratti quasi estiva), dopo il fine settimana scorso – quello di Pasqua – caratterizzato datemporali, maxi grandinate e neve sulle Alpi. Ma quanto durerà? Non molto, in realtà. A partire dall’inizio della prossima settimana sulla regione è prevista una nuova perturbazione, che porterà non solo violenti temporali, ma anche un brusco calo delle temperature.
Le previsioni e la data si svolta – In questi giorni sul Mediterraneo Centrale si è rafforzato un promontorio anticiclonico subtropicale che guida sulla regione correnti sudoccidentali stabili e calde. In Lombardia c’è stato un progressivo rialzo termico, che andrà avanti fino a domani, lunedì 8 aprile, con temperature ben oltre le medie stagionali. Tra martedì 9 aprile e mercoledì 10 aprile, però, una saccatura atlantica si approfondirà sul Mediterraneo Occidentale apportandoinstabilità e precipitazioni anche localmente intese,accompagnate da un calo termico.
Ecco il bollettino meteo di Arpa Lombardiaper i prossimi giorni (consultabile sul sito www.arpalombardia.it)
Lunedì 8 aprile – Stato del cielo: prevalentemente velato ovunque, eccetto locali nubi basse in mattinata sulla pianura e in serata locali addensamenti sui rilievi. Precipitazioni: assenti. Temperature: minime in aumento; massime in leggero aumento in pianura, in calo in montagna. In pianura minime intorno a 13 °C, massime intorno a 25°C. Zero termico: in lento calo fino a circa 3300 metri a fine giornata. Venti: in pianura deboli variabili al mattino, prevalentemente da est in serata, in montagna deboli prevalentemente meridionali, in rinforzo dal pomeriggio, specie sulle cime settentrionali. Altri fenomeni: in pianura possibili foschie o locali nebbie fino al primo mattino.
La mappa meteo di martedì 9 aprile (bollettino meteo Arpa Lombardia)
Martedì 9 aprile – Stato del cielo: in mattinata copertura in irregolare aumento a ovest, in progressiva estensione ad est pomeriggio fino a nuvoloso o molto nuvoloso ovunque in serata. Precipitazioni: in mattinata primi locali piovaschi sulle zone nordoccidentali, tra pomeriggio e sera precipitazioni in intensificazione ed estensione verso le zone centrali e orientali, con possibili fenomeni temporaleschi localmente intensi, ma con un’affidabilità previsionale ancora medio-bassa. Quota neve generalmente oltre 2500 metri, in leggero calo in serata su Alpi confinali. Temperature: minime stazionarie o in lieve aumento in pianura, massime in calo. Zero termico: in progressivo calo fino a circa 2500 metri a fine giornata. Venti: in pianura deboli orientali, dal pomeriggio a ovest in rotazione da nord o nordovest ed in locale rinforzo; in montagna inizialmente deboli meridionali, in locale rinforzo fino a moderati o localmente forti nel pomeriggio, specie in quota, in serata in rotazione da nord. Altri fenomeni: in pianura possibili foschie o locali nebbie fino al primo mattino.
Fino a sabato l’attendibilità meteo è molto alta, invece per le festività permangono alcune incertezze ma sicuramente al Sud farà molto caldo
Previsioni per la Settimana Santa, prima facili poi difficili: fino a sabato l’attendibilità meteo è alta o molto alta, invece per la Pasqua e la Pasquetta permangono alcune certezze, ma anche molti dubbi previsionali. Come ogni anno.
Lorenzo Tedici,meteorologo del sito www.ilmeteo.it, conferma che da martedì a giovedì mattina il Ciclone della Colomba porterà maltempo. Il passaggio di questo ciclone, previsto ormai da giorni e confermato da tutti i modelli meteorologici, consisterà principalmente in due impulsi: un fronte caldo porterà dapprima fenomeni moderati su gran parte dell’Italia fino a stasera, poi un fronte freddo ancora più intenso attraverserà il nostro Paese da Ovest verso Est tra mercoledì e giovedì mattina.
Nel dettaglio le prossime ore vedranno piogge diffuse e anche la neve sulle Alpi fino a quote basse per il periodo, intorno ai 900 metri di quota (a causa del calo delle temperature associato alla perturbazione della Domenica delle Palme): i venti saranno in rinforzo in prevalenza di Scirocco e questo manterrà temperature elevate all’estremo Sud, anche oltre i 25°C.
Mercoledì il fronte freddo del Ciclone della Colomba causerà temporali e locali grandinate, la neve cadrà sulle Alpi oltre i 1100-1200 metri regalando un colpo di coda invernale quasi ovunque: ci sarà infatti un calo termico e i venti saranno ancora burrascosi.
Da giovedì mattina il ciclone si allontanerà verso l’Ucraina ed arriveranno ampie schiarite: il contesto generale sarà comunque ancora piuttosto variabile specie tra Liguria, Toscana e settori alpini e prealpini, mentre le temperature inizieranno a salire.
Il Venerdì Santo è previsto instabile solo sui monti del nord e via via più caldo ovunque, sabato instabile solo al nordovest con temporali, soleggiato e caldo altrove.
Qui finisce l’attendibilità meteo molto alta delle previsioni attuali; per la Pasqua e la Pasquetta le certezze (seppur in meteorologia non sia corretto parlare di certezze) sono perlopiù due: farà molto caldo al Sud dove il tempo sarà decisamente migliore rispetto al Centro-Nord, ci saranno degli acquazzoni al Nord per la Santa Pasqua e al Centro-Nord per la Pasquetta.
Le incertezze rimangono sulla posizione della perturbazione spagnola: se per la Santa Pasqua questa saccatura rimarrà piuttosto ad Ovest (tra Spagna e Francia) avremo degli acquazzoni solo sul Nord-Ovest italiano e nella notte tra sabato e domenica anche su Alta Toscana e Nord-Est; se la saccatura si sposterà un po’ più verso Est potremo trovare degli acquazzoni su gran parte del Centro- Nord; al Sud, comunque vada, la Santa Pasqua sarà buona e, pensate, con temperature massime che potrebbero toccare i 30-32°C!
Lunedì dell’Angelo o Pasquetta, come ogni anno, sembra all’insegna dell’instabilità: potrebbe piovere sul barbecue, specie al Centro-Nord. Anche qui, dobbiamo però prevedere due casi principali: con la perturbazione spagnola stazionaria o molto lenta, avremo acquazzoni solo al Nord e al massimo in Toscana e Alto Lazio; con la perturbazione un po’ più veloce verso Est, troveremo gli ombrelli aperti su quasi tutto il Centro-Nord e dal pomeriggio anche al Sud.
Tutto rimane nelle mani della perturbazione ‘spagnola’, nella sua velocità di spostamento verso Est: speriamo che prolunghi simpaticamente la ‘Siesta’ e che arrivi in Italia magari da martedì della prossima settimana, lasciando la Santa Pasqua e la Pasquetta in compagnia del bel tempo prevalente e del sole marzolino prima ed aprilino poi.
NEL DETTAGLIO
Martedì 26– Al nord: cielo coperto con pioggia e neve sulle Alpi. Al centro: spiccatamente instabile con precipitazioni sparse. Al sud: piogge sparse.
Mercoledì 27 – Al nord: maltempo, specie al mattino, migliora entro sera. Al centro: rovesci e temporali sparsi (anche forti) alternati a schiarite. Al sud: peggiora fortemente nel pomeriggio.
Giovedì 28 – Al nord: instabile. Al centro: a tratti instabile. Al sud: miglioramento.
Tendenza: venerdì e sabato con più sole. Santa Pasqua instabile al Nord e (forse) parte del Centro, molto caldo e bello al Sud; Pasquetta con temporali dal Nordovest verso il Nordest e Toscana.
Causata da un brillamento del Sole avvenuto il 23 marzo, è atteso per oggi il suo arrivo sulla Terra. Si temono malfunzionementi delle infrastrutture elettriche, danni ai satelliti e interruzioni delle comunicazioni. Attese anche aurore boreali e australi
C’è apprensione per l’imminente tempesta geomagnetica scaturita da un recente e potente brillamento solare. Gli esperti del settore prevedono che questa nube di plasma solare colpirà l’Europa e potrebbe causare una serie non indifferente di problemi: si prevede un’interruzione delle trasmissioni radio ad alta frequenza, come quelle tra gli aerei e le torri di controllo, difficoltà nei servizi di telecomunicazione, problemi alle infrastrutture elettriche e, nei casi più gravi, danni ai satelliti. Come riporta il Messaggero, il meteorologo della National Oceanic and Atmospheric Administration Jonathan Lash ha dichiarato che la maggior parte dei voli commerciali può fare affidamento sulla trasmissione satellitare come backup.
Cosa è una tempesta geomagnetica – Una tempesta geomagnetica è un evento atmosferico causato dall’interazione tra il campo magnetico terrestre e particelle cariche provenienti dal Sole. Quest’ultime possono essere rilasciate durante le esplosioni solari o dai brillamenti solari, e quando raggiungono la Terra, interagiscono con il campo magnetico del pianeta. Più nello specifico, tali tempeste derivano da variazioni nel vento solare che causano significativi cambiamenti nelle correnti, nei plasmi e nei campi magnetici. Le condizioni del vento solare che sono particolarmente propense a generare tempeste geomagnetiche includono periodi prolungati (di diverse o molte ore) di vento solare ad alta velocità e, soprattutto, la presenza di un campo magnetico del vento solare orientato verso Sud (opposto alla direzione del campo magnetico terrestre) sul lato diurno.
Il brillamento del Sole lo scorso 23 marzo – Lo scorso 23 marzo, il Sole ha emesso un eccezionale e potente brillamento, un doppio flare solare di classe X. Questo evento insolito è stato rilevato anche dal telescopio del National Solar Observatory in Australia, il quale ha osservato due macchie solari, AR3614 e AR3615, generare un’esplosione “in tandem“, come riportato da Meteoweb. Questo fenomeno straordinario non solo ha attirato l’attenzione degli studiosi solari, ma ha anche suscitato allarmi riguardo alle possibili conseguenze sulla Terra di un tale evento cosmico.
Quando la tempesta solare colpirà la Terra – Secondo i modelli della NASA e della NOAA, la nube di plasma solare emessa dovrebbe raggiungere il nostro pianeta proprio oggi, lunedì 25 marzo, provocando forti tempeste geomagnetiche di classe G4 (“severe” o “grave“). La classificazione dei brillamenti solari avviene in base alla loro intensità, misurata in termini di energia rilasciata. Le classi vanno da A (meno energetico) a X (più potente), con numeri che indicano il grado all’interno di ciascuna classe. Ad esempio, un’esplosione di classe X è significativamente più potente di una di classe M o C.
Dove sono attese le aurore australi e boreali – Oltre alle interferenze nelle reti di comunicazione e possibili danni ai dispositivi elettronici sensibili, gli effetti di una tempesta geomagnetica possono includere aurore boreali e australi in entrambi gli emisferi. Lunedì notte, l’aurora boreale – tipica del Circolo Polare Artico – potrebbe essere visibile negli Stati Uniti fino al Midwest, mentre in Europa ci si aspetta di ammirarla in Scozia. Nell’emisfero australe, potrebbe essere visibile nell’Australia meridionale, da Victoria fino alla parte occidentale della “terra dei canguri“. Come spiega sempre il Messaggero, questo fenomeno luminoso arriva proprio nella stessa notte di un’eclissi lunare penombrale, visibile in tutto il mondo.
Nevicate sulle Alpi e temporali dapprima al Centro-Nord, poi al Sud
Le prossime ore saranno contraddistinte dalla persistenza di condizioni meteorologiche avverse, con un’intensa perturbazione che porterà pioggia, vento e neve in molte aree del nostro Paese.
Già dalle prossime ore si prevede che il tempo si mostri particolarmente instabile su vasti settori del Nord e del Centro Italia. Si assisterà a piogge intense, che coinvolgeranno dapprima le regioni del nord-ovest per poi spostarsi gradualmente verso il nord-est, interessando con marcata intensità anche le aree tirreniche centrali. In queste zone, non sono da escludere fenomeni temporaleschi di una certa rilevanza.
Tanta neve – È fondamentale prestare la massima attenzione alla neve che si prevede cadrà copiosa nelle aree centrali e orientali delle Alpi, dove si attendono accumuli significativi oltre i 1000 metri di quota.
Man mano che la giornata avanzerà, anche le cime dell’Appennino centrale si troveranno avvolte da una densa coltre nevosa, seppur a quote più elevate, attorno ai 1300-1400 metri.
Venti di burrasca– Attenzione anche ai venti: sono previsti forti a burrasca, con raffiche di burrasca forte, dai quadranti meridionali sulla Sicilia, in estensione a Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio, Molise, Abruzzo, Umbria, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. I rinforzi più intensi si avranno sui relativi settori costieri e montuosi.
Maltempo anche al Sud – Le condizioni climatiche nella parte meridionale del paese rimarranno, invece, relativamente più stabili per la mattinata, con una variabilità atmosferica prevalente, ma in un contesto decisamente asciutto rispetto alle altre zone d’Italia. Tuttavia, è previsto un cambiamento verso il tardo pomeriggio e la sera, quando sono attese piogge che colpiranno inizialmente la Campania, per poi estendersi, durante la notte, verso alcune aree della Puglia, del nord della Calabria e della Sicilia occidentale. Contemporaneamente, le regioni settentrionali godranno di una pausa dalle precipitazioni, specialmente nelle zone occidentali.
Allerta della Protezione civile – Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede dalle prime ore di domenica 10 marzo, precipitazioni da sparse diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Valle D’Aosta, Piemontee Liguria, in rapida estensione a Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Provincia Autonoma di Trento e Friuli Venezia Giulia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento.
E’ stata inoltre valutata, sempre per la giornata di domenica 10 marzo, allerta arancione su parte di Liguria, Emilia-Romagna e Veneto. Valutata, inoltre, allerta gialla sull’intero territorio di Piemonte, Toscana, Lazio, Umbria, Molise, sulla restante parte della Liguria e sui settori di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia-Romagna, Abruzzo e Sardegna.
È iniziata una lunga fase di tempo molto instabile e a tratti perturbato, tanto che la protezione civile ha diramato una nuova allerta meteo sull’Italia per sabato 24 febbraio. Maltempo e piogge su tutta la penisola hanno fatto scattare l’allarme di criticità arancione e gialla su molte regioni da Nord a Sud.
Il maltempo – Secondo gli esperti di 3Bmeteo, la perturbazione atlantica che nella giornata di venerdì ha portato condizioni di maltempo al Nord e su buona parte del Centro con abbondanti piogge e copiose nevicate sulle Alpi è transitata nell’arco della notte sul Lazio e sulla Campania e ora si trova all’estremo Sud. Di rilievo gli accumuli di fine giornata sul Friuli con punte di 220mm nella provincia di Udine, oltre 170mm sulla provincia di Pordenone, 130mm nel Bellunese e fino a 100mm nel Trevigiano. La molta neve caduta con accumuli in quota oltre il metro ha causato diversi disagi nel Bellunese con decine di interventi dei Vigili del Fuoco. Nella zona di Sappada si è staccata anche una valanga che per fortuna non ha coinvolto come si temeva inizialmente un gruppo di escursionisti. Ora la situazione sta tornando lentamente alla normalità. Nella notte piogge abbondanti si sono verificate anche sul Lazio con punte di 65/70mm nel Frusinate mentre in Campania ci sono state punte di 50mm nel Salernitano, fino a 40mm anche in Calabria. Intanto la neve è caduta anche sull’Appennino centrale.
La doppia perturbazione – Al seguito di questo fronte aria più fredda di matrice nord atlantica sta affluendo sul Mediterraneo centrale alimentando un fronte di instabilità. Questa seconda perturbazione meno compatta riporterà dal pomeriggio dei rovesci e anche dei temporali al Centro Nord raggiungendo in serata ciò che resterà della prima perturbazione che sarà ancora in azione al Sud. Da questo incontro scaturirà la formazione di un minimo di bassa pressione che dallo Stretto di Sicilia risalirà domenica verso l’area ionica. Il vortice mediterraneo neo formatosi porterà condizioni di maltempo sulle regioni del Sud, mentre l’instabilità al Centro e al Nordarà piuttosto isolata ma non per molto. Da domenica sera una nuova intensa perturbazione atlantica si appresterà a fare il suo ingresso sull’Italia riportando piogge abbondanti e nevicate sulle Alpi occidentali, fino a quote collinari.
Le previsioni di sabato – Nord, condizioni di variabilità con aperture anche ampie al Nordovest al mattino e qualche piovasco isolato tra Lombardia e Triveneto nevoso sulle Alpi dagli 800m. Nel corso del pomeriggio nuovi piovaschi sparsi e qualche isolato temporale tra Liguria, Lombardia e Triveneto con altra neve sulle Alpi centro orientali. Maggiori aperture sul Piemonte. In serata ancora a tratti instabile su centro est Liguria, Lombardia e Triveneto.
Centro, ampie schiarite al mattino salvo locali annuvolamenti e qualche sporadico piovasco. Tra pomeriggio e sera maggiore variabilità con possibilità di rovesci intermittenti e qualche isolato emporale. Neve in Appennino.
Sud, instabile tra bassa Campania, Basilicata, Sicilia e Calabria con piogge e rovesci in attenuazione dal pomeriggio. Isolati anche sulla Puglia. Maggiori aperture su alta Campania e Molise. Tra la sera e la notte tornano piogge e temporali su Sicilia e basso Tirreno. Temperature in lieve ulteriore calo. Venti tesi meridionali. Mari mossi o molto mossi.
Meteo domenica – Nord, condizioni di instabilità residua al mattino con qualche piovasco tra centro est Liguria, Lombardia e Triveneto. Maggiori aperture altrove. Pomeriggio con aperture ampie un po’ ovunque. Tra la sera e la notte peggiora al Nordovest con piogge e nevicate in calo la notte fino a quote collinari in Piemonte.
Centro, nubi sparse e schiarite anche ampie con bassa probabilità di fenomeni salvo casi isolati sull‘alta Toscana. Tra la sera e la notte piogge sull’alta Toscana. Sud, ampie aperture in Sardegna, diffuso maltempo altrove con piogge e temporali, anche intensi tra Sicilia, Calabria e Puglia. Aperture dal pomeriggio sulla Campania. Temperature in lieve ulteriore calo. Venti forti a rotazione ciclonica al Sud, settentrionali altrove. Mari molto mossi o agitati Ionio e basso Adriatico.
Meteo, cambia tutto. Addio anticipo di primavera, torna l’inverno vero conpioggiae neve in montagna. Le previsioni dei prossimi giorni parlano chiaro: precipitazioni anche intense che avranno almeno modo di cancellare lo smog record in pianura Padana.
Le previsioni meteo dei prossimi giorni – «Ci attendono giornate nel complesso nuvolose e piovose quindi in cui pioverà praticamente tutti i giorni, quando al nord, quando al centro, quando al sud – aggiunge – tornerà la neve sulle Alpi ma non a bassa quota quindi nevicate al di sopra dei 1000-1500 metri». «Nel fine settimana è anche atteso un calo delle temperature non particolarmente intenso», dice Giuliacci precisando che «non arriverà il gelo». «Non avremo più temperature da seconda parte di marzo ma torneranno sui valori normali per questo periodo», aggiunge. «L’aspetto veramente positivo è che ci sarà un sensibile miglioramento della qualità dell’aria – sottolinea – Domani comincerà a migliorare ma i livelli di inquinamento rimarranno comunque piuttosto alti al nord, scenderanno ma ancora con concentrazioni piuttosto alte. Bisognerà attendere venerdì perché la pioggia e la maggior ventilazione portino poi a rimuovere la gran parte degli inquinanti che in questo momento riempiono l’atmosfera».
Quanto alle condizioni meteo passato il weekend Giuliacci chiarisce: «Difficile dirlo già oggi ma le proiezioni ci dicono che anche l’inizio della prossima settimana rimarrà piuttosto perturbato. Non si vede infatti l’alta pressione tornare a occupare l’Italia o comunque a lambire la nostra penisola e quindi proteggerla dal passaggio di perturbazioni – continua – Questo significa che magari non passerà una perturbazione organizzata ma che su gran parte d’Italia vedremo ancora delle nuvole o delle piogge».
Previsioni meteo GIOVEDI 22 FEBBRAIO –
Nord: Cielo coperto e precipitazioni possibili su gran parte delle regioni, piovose in pianura e via via intensamente nevose sulle Alpi.
Centro: Giornata con cielo irregolarmente nuvoloso su tutte le regioni e poi anche coperto, ma non sono attese precipitazioni significative.
Sud: La giornata sarà contraddistinta da un cielo irregolarmente nuvoloso su tutte le regioni. Temperature grossomodo stazionarie.
Previsioni meteo VENERDÌ 23 FEBBRAIO –
Nord: Giornata con precipitazioni diffuse sul Triveneto dove nevicherà copiosamente sopra i 1000 metri circa. Via via soleggiato altrove.
Centro: Tempo spesso instabile sui settori tirrenici, con piogge moderate e temporali anche intensi. Andrà meglio sul versante adriatico.
Sud: Giornata con cielo molto nuvoloso e a tratti anche coperto. Non sono attese piogge importanti se non in serata sulla Campania.
Previsioni meteo SABATO 24 FEBBRAIO –
Nord: Dopo una mattinata con un tempo in gran parte soleggiato, nel corso del pomeriggio torneranno le precipitazioni su molte regioni.
Centro: Giornata che trascorrerà con un tempo più soleggiato al mattino, nel pomeriggio invece tornerà a piovere, anche con temporali, in Toscana.
Sud: La giornata trascorrerà con un tempo compromesso dalle precipitazioni su gran parte delle regioni, ma meno in Campania e sul Gargano.
Dal Giovedì Grasso in poi, un ciclone, in avvicinamento dall’Atlantico, ci traghetterà verso una fase pienamente autunnale con tanta pioggia e vento
È confermato: dopo 20 giornate dominate dall’alta pressione subtropicale, arriva il Ciclone Pulcinella con forte maltempo per tutto il Carnevale. Le ultime piogge significative in Italia sono state registrate tra il 17 ed il 20 gennaio. Da allora, la potenza di Zeus, l’anticiclone subtropicale disteso su gran parte dell’Europa meridionale, ha portato giornate primaverili con massime fino a 24-26 gradi in Piemonte e Valle d’Aosta (complici i venti di Foehn) e picchi di 25°C diffusi sulle Isole Maggiori.
In alta montagna valori tipici di giugno – In tutto questo contesto anticiclonico non sono mancate le nebbie in Val Padana e forti inversioni termiche, con periodi più caldi in montagna che in pianura: lo zero termico ha infatti raggiunto a più riprese la quota di 3.500 metri, valore tipico di fine giugno.
Dal Giovedì Grasso la fase pienamente autunnale – Ma tutto questo è quasi alle spalle, un ricordo sbiadito. Dal Giovedì Grasso in poi, un ciclone, in avvicinamento dall’Atlantico, ci traghetterà verso una fase pienamente autunnale con tanta pioggia e vento. Questo ciclone, prenderà un nome carnevalesco, ‘Pulcinella’, vista la coincidenza temporale della sua azione con il periodo dei coriandoli: inizierà a far sentire i propri effetti dal Giovedì grasso e colpirà lo Stivale fino al Martedì grasso.
Il ciclone Pulcinella – Insomma, la simpatica maschera napoletana Pulcinella, travestita da ‘Ciclone’ colpirà il nostro Paese con pioggia, vento e neve. Il vento principale sarà lo Scirocco quindi ci attendiamo temperature ancora miti, con la neve che cadrà solo sulle Alpi oltre i 1.500 metri; sugli Appennini la neve sarà ancora un miraggio, purtroppo la pioggia cadrà anche sulle cime più alte.
Il caldo ancora per oggi – Prima di entrare sotto le spire di Pulcinella, però, vivremo ancora qualche ora di alta pressione: in particolare oggi prevediamo momenti soleggiati a carattere sparso in un contesto molto variabile. Al centro-sud il sole accompagnerà la giornata con massime fino a 23 gradi in Sicilia, 20 gradi in Calabria, Sardegna e Puglia.
Il weekend di Carnevale – Nella giornata del Giovedì Grasso inizieremo a sentire gli effetti dell’avvicinamento del Ciclone Pulcinella: sono previste deboli piogge sul Nord-Ovest, in particolare dalla tarda serata, precedute però da un anticipo instabile pomeridiano in Liguria ed Alta Toscana. Il clou del peggioramento è previsto però venerdì e, soprattutto, nel weekend di Carnevale come abbiamo ricordato più volte negli ultimi giorni: sarà dunque un ‘Segreto di Pulcinella’, come si dice in gergo per indicare qualcosa che ormai è diventato di pubblico dominio nonostante i tentativi di tenerlo nascosto. Nessun segreto e nessuno scherzo di carnevale: ombrelli aperti e ormeggi serrati da Giovedì Grasso a Martedì Grasso.
Nel dettaglio
Mercoledì 7 – Al nord: nubi basse; pioviggine in Liguria e sul Friuli. Al centro: nuvoloso sulle tirreniche con possibile pioviggine, più stabile sulle adriatiche. Al sud: poche nubi con massime ancora oltre la media del periodo.
Giovedì 8 – Al nord: cielo spesso coperto, piogge deboli in serata al Nord Ovest. Al centro: nuvoloso sulle tirreniche con possibili piovaschi (ma solo al mattino), poi tutto sole. Al sud: soleggiato.
Venerdì 9 – Al nord: piogge via via più diffuse. Al centro: piogge in arrivo su Toscana e Umbria. Al sud: soleggiato, qualche nube in più in Campania.
Tendenza: weekend con il ciclone Pulcinella e maltempo generale.
Vento, pioggia e neve! Da Mercoledì arriverà sull’Italia una nuova e intensa perturbazione che colpirà molte regioni del nostro Paese.
Andiamo per gradi e vediamo cosa ci proporrà il quadro meteorologico fino alle porte del weekend.
Martedì 16, la perturbazione arrivata sull’Italia ad inizio settimana, provocherà le ultime precipitazioni sparse prevalentemente al Sud, in particolare lungo le coste campane e la Calabria tirrenica, nonché sul versante adriatico centro-meridionale, dove si prevedono deboli e intermittenti fenomeni di pioviggine. Il resto del territorio italiano sarà caratterizzato da una copertura nuvolosa variabile, alternando timide schiarite a zone localmente più coperte.
Occhio invece a Mercoledì17, quando l’arrivo di una nuova e più intensa perturbazione, spinta da correnti meridionali, interesserà principalmente il Nord e le regioni affacciate sul Tirreno. Durante la giornata si assisterà a un progressivo e diffuso peggioramento delle condizioni meteorologiche, che inizierà dal Nord e si estenderà verso Toscana, Umbria e Lazio. Sono attese precipitazioni a tratti diffuse, che si manifesteranno con particolare evidenza tra la Liguria e la Toscana e con nevicate oltre i 200-300 metri di quota al Nord. Previste anche precipitazioni isolate in Campania e una nuvolosità variabile sul resto d’Italia. Al Sud, si prevede un clima sempre più mite.
Giovedì 18, soffieranno intensi venti di Libeccio. Il cielo al Nord sarà prevalentemente coperto, con isolati rovesci di pioggia previsti sul Triveneto al mattino e un ulteriore peggioramento delle condizioni meteorologiche in serata. Rovesci e temporali interesseranno pure la Toscana, l’Umbria e il Lazio, estendendosi poi alla Campania entro sera. Maggiori schiarite, invece, sono previste nelle altre regioni.
Arriviamo così alla vigilia del Weekend quando ci attendiamo l’arrivo di masse d’aria molto fredda di origine artica che interesseranno principalmente la zona adriatica, portando condizioni meteorologiche instabili con precipitazioni in Emilia Romagna e lungo la fascia medio-adriatica, dove si prevedono nevicate anche nelle aree collinari. Sono inoltre attese piogge isolate anche nel basso Tirreno, mentre un peggioramento è previsto dalla Sardegna verso il Sud, incluse Sicilia e Calabria, con forti piogge durante la notte.
Attenzione poi alle temperature che inizieranno a calare in forma evidente a partire dalle regioni del Nord.
Con l’occasione abbiamo chiesto a Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, ulteriori dettagli ed approfondimenti in merito alle previsioni movimentate previste per le prossime ore ed i prossimi giorni.
Cosa succederà nelle prossime ore? – Nelle prossime ore soffierà ancora il mite respiro del Mediterraneo su tutte le regioni centro-meridionali: ad esempio a Roma resteremo sempre su valori autunnali intorno ai 10°C di minima e 15°C di massima, anche se sono attese deboli piogge sul Basso Tirreno e localmente sul versante adriatico; al Nord la situazione sarà stazionaria in attesa di un rapido peggioramento.
Quando arriverà il peggioramento previsto? – Il rapido peggioramento arriverà entro il mattino di Mercoledì 17 Gennaio: le regioni nord occidentali e l’Alta Toscana entreranno in un tunnel perturbato, a tratti questo tunnel risulterà bianco di neve anche a bassa quota, in particolare tra Basso Piemonte, Piacentino, Parmense ed Alta Lombardia, anche se la neve risulterà perlopiù confinata alle Alpi centro-orientali oltre i 500 metri. Le piogge più intense sono attese tra Liguria di Levante ed Alta Toscana con possibili situazioni di piene fluviali, stante anche la fusione prevista della neve in Appennino (a 1500 metri avremo massime di 5°C!).
Che tempo farà Giovedì 18 Gennaio? – Il tempo sarà ancora perturbato sulle regioni tirreniche, mentre le temperature raggiungeranno il picco della fase di caldo anomalo con 24°C a Siracusa, 21°C a Bari, Crotone e Messina, 20°C diffusi anche in Sardegna e fino a 18°C a Chieti sulle colline abruzzesi.
Caldo duraturo o cambierà tutto di nuovo? – Non durerà. Da Venerdì cambierà tutto di nuovo: è prevista l’ondata di gelo più intensa dell’inverno con un crollo graduale di 10-15°C quasi ovunque entro domenica. In Sicilia, nella città di Archimede (Siracusa) dai 24°C passeremo a 12-13°C in 48 ore. In Puglia, a Bari, da 21°C di Giovedì crolleremo fino a 9°C di massima Sabato 20 gennaio! Nella giornata di Venerdì da segnalare poi la possibile neve fino a bassa quota o in pianura tra Emilia Romagna ed alto versante adriatico, sotto colpi di Bora impetuosa che nel weekend raggiungerà raffiche anche di 120 km/h.
Conclusioni? – La settimana 15-21 Gennaio vedrà stravolgimenti meteo a più riprese, vivremo tre stagioni in pochi giorni: e attenzione ad eventuali sorprese per l’inizio della prossima settimana quando, dopo il passaggio del gelo artico, qualunque blanda perturbazione in ingresso potrebbe portare neve in pianura anche al Sud!
Un’allerta giallaper vento è stata diramata sul territorio di Milano a partire da mezzanotte. L’allerta, diramata dal Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia, proseguirà nelle successive 24 ore. Il Comune di Milano in una nota raccomanda di non sostare sotto gli alberi nei parchi e nei viali alberati e vicino alle impalcature di cantieri, dehors e tende. “È importante, inoltre – concludono da Palazzo Marino – provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dal vento“.
L’Italia si prepara ad affrontare un’ulteriore ondata di maltempo, con una nuova perturbazione prevista per oggi, giovedì 30 novembre. Dopo una breve tregua dalle precipitazioni, il paese si trova di fronte a un’altra sfida meteorologica che coinvolge diverse regioni, con articolare attenzione per la Toscana, dove è stata diramata allerta arancione per rischio idrogeologico dalla Protezione Civile nelle aree di Bisenzio e Ombrone Pistoiese. Allerta gialla in altre 5 regioni.
Le precipitazioni inizieranno nel Nord e nel Centro Italia, per poi spostarsi verso il sudfino alla Campania. La neve è prevista sulle Alpi, con possibilità di raggiungere bassa quota nella zona settentrionale del Paese. Questo scenario ha portato la Protezione Civile a valutare attentamente la situazione e ad emettere diverse allerte meteo.
L’allerta meteo – L’allerta meteo arancione indica un elevato rischio di eventi meteo avversi che potrebbero causare danni alle persone e alle proprietà. Nel caso specifico della Toscana, il rischio idrogeologico sottolinea la possibilità di frane e allagamenti. Le regioni interessate da un’allerta meteo gialla, come Abruzzo, Molise, Campania, Emilia Romagna e la stessa Toscana, sono comunque invitate a seguire le indicazioni delle autorità e ad essere pronte a fronteggiare possibili disagi legati alle condizioni meteorologiche avverse.
Le previsioni di giovedì 30 novembre – Secondo le previsioni di 3Bmeteo, ancora piogge e rovescisparsi al Nord con nevefino a quote collinari o fondovallesulle Alpi fino al primo pomeriggio (eccetto che su Alpi Marittime dove la quota è già in rapido rialzo). Tra pomeriggio e sera generale netto rialzo della quota neve, anche oltre i 2000-2200m su Prealpi e basso Piemonte, generalmente dai 1600-1800m sulle Alpi. Sacche fredde potranno resistere su alto Piemonte, Alpi Retiche, Alto Adige e Dolomiti più settentrionali con neve a tratti ancora fin sotto i 1000-1500m in serata, ma anche su queste zone è previsto un inesorabile rialzo entro la prossima notte. Accumuli di oltre 20-30cm previsti dai 1800-2000m, qualche centimetro fin sul fondovalle non escluso anche su Valtellina orientale, Val d’Adige e Val Belluna, ma con successiva rapida fusione. Per quanto infine riguarda il Centrosud piogge sparse tenderanno ad interessare il versante tirrenico, sconfinando solo occasionalmente su quello adriatico. Venti di Libeccio in ulteriore rinforzo, a tratti intensi con raffiche anche tempestose in Appennino e generale aumento delle temperature.
Meteo venerdì – Al Nord piogge e rovesci su Levante Ligure, Emilia Romagna, Lombardia orientale e Triveneto, localmente anche intensi, specie tra pedemontane e zone alpine; fenomeni intermittenti al Nordovest, un po’ più frequenti nel pomeriggio, in attenuazione in serata. Fenomeni più sporadici su basso Veneto e Romagna con parziali schiarite in giornata, ma qualche rovescio in arrivo la sera su ovest Emilia. Neve sulle Alpi inizialmente oltre i 1600/1800m, in nuovo abbassamento fin verso i 1000/1200m in serata. Al Centro piogge e rovesci sull’alta Toscana, anche intensi al mattino, irregolarmente nuvoloso sul resto della regione per nubi medio-alte e stratificate ma senza fenomeni di rilievo. Altrove sole offuscato da velature o strati alti con maggiori annuvolamenti sulle interne laziali e della bassa Toscana e schiarite più ampie in Abruzzo. Al Sud tempo in prevalenza soleggiato, seppur con sole offuscato dal passaggio di velature e stratificazioni alte, maggiori addensamenti sull’alta Campania. In Sardegna sole offuscato da velature, tendenti a divenire più spesse in serata sul Sassarese.Temperature in aumento. Venti tesi o forti tra sudovest e sud-sudest.
Il freddo polare, che sta imperversando sul centro Europa, lambisce il Nord Italia portando abbondanti nevicate sulle Alpi e neve mista a pioggia in città
Il freddo è arrivato a Milano e si fa sentire, ma a breve potrebbero vedersi anche i primi fiocchi di neve. Niente di importante, ma a partire da questa sera e fino a domani mattina la nuova perturbazione che investirà la Lombardia porterà neve anche a bassa quota. In città il clima sarà prevalentemente piovoso, ma non è escluso che si possa verificare il fenomeno di pioggia misto neve: giusto per anticipare l’atmosfera natalizia. “Già a partire da questa mattina la temperatura è scesa sotto lo zero in pianura, con gelate causate dall’arrivo di aria artica” – spiega Valentina Acordon, meteorologa della società meteorologica italiana– “ma con il sole su Milano le temperature massime oggi saliranno fino a 8-9 gradi, per poi scendere nella giornata di domani”.
Il freddo polare, che sta imperversando sul centro Europa, lambisce il nord Italia portando abbondanti nevicate però sulle Alpi. “A partire da questa notte e fino alla mattinata di domani ci sarà un peggioramento su tutta la Lombardia, con rischio di gelicidio nei fondovalle dell’Appennino pavese e possibili nevicate a bassa quota”, aggiunge Acordon. In serata il cielo inizierà a rannuvolarsi, domani e venerdì la perturbazione che coinvolgerà anche Milano porterà principalmente pioggia. Nella giornata di venerdì le nevicate interesseranno soltanto quote sopra ai 2 mila metri.
Dal weekend una nuova ondata di freddo dalla Russia inizierà ad affluire verso l’Italia. Al nord per sabato e domenica è previsto il ritorno del sole e del bel tempo, ma le giornate saranno fredde. Una seconda perturbazione arriverà a inizio settimana, a partire da lunedì 4 dicembre. Nella giornata di martedì 5 la situazione peggiorerà e ci sarà di nuovo il rischio che la neve (poca) arrivi in città e a bassa quota. Sarà un Sant’Ambrogio imbiancato? E’ ancora troppo presto per dirlo, ma è prevista la possibilità di una discesa di aria artica che punta dritto al cuore dell’Italia, con valori termici record che non si registrano da anni.
Da martedì 28 in arrivo intense piogge anche sotto forma di nubifragi che potrebbero causare allagamenti su Lazio, Campania e Calabria
Nel corso della settimana appena iniziata arriva l’inverno, con un carico di freddo e pure neve, che potrebbe scendere fino a quote basse per il periodo. Ci attendono due distinte fasi perturbate, che ci traghetteranno verso il mese di dicembre.
Antonio Sanò, fondatore del sito www.ilmeteo.it, comunica che già nella giornata odierna le correnti fredde in ingresso dalla Porta del Rodano (Francia sudorientale) favoriranno la formazione di un ciclone sui nostri mari in grado di scatenare precipitazioni intense, anche sotto forma di nubifragio e violente raffiche di vento.
Questa prima perturbazione colpirà l’Italia entro le prime ore dimartedì 28: a causa dei notevoli contrasti tra masse d’aria differenti, non si esclude la possibilità di intense piogge anche sotto forma di nubifragi, che potrebbero causare locali allagamenti in particolare su Lazio, Campania e Calabria. Visti i forti contrasti tra masse d’aria diverse (mari ancora fin troppo caldi) non sono da escludere dei veri e propri nubifragi con il rischio anche di locali allagamenti (saranno possibili addirittura fino a 150 litri di pioggia in 24 ore) specie su Lazio, Campania e Calabria. Sull’arco alpino si prevedono nevicate fino a quote molto basse, intorno ai 500 metri, soprattutto sulle Dolomiti.
Nel contempo, le temperature sono previste letteralmente in crollo con valori ben sotto le medie climatiche su tutta l’Italia: al Centro Nord sono previste estese gelate fin sulle pianure durante la notte e al primo mattino.
Tra giovedì 30 novembre e venerdì 1 dicembreuna seconda perturbazione potrebbe raggiungere l’Italia, innescando nuove ed intense precipitazioni: la fase fredda e movimentata continuerà anche fino alle porte del primo weekend del nuovo mese, con il rischio di sorprese nevose fino a bassa quota. Le aree maggiormente favorevoli alla neve fino a quote via via più basse saranno quelle della Valpadana centro-occidentale, ma non possono attualmente essere esclusi anche alcuni settori dell’Emilia Romagna.
NEL DETTAGLIO
Lunedì 27 – Al nord: via via cielo coperto, piovaschi in serata. Al centro: peggiora sul versante tirrenico con piogge, in intensificazione dalla sera inoltrata. Al sud: peggiora sul versante tirrenico con piogge sparse.
Martedì 28 – Al nord: residua instabilità al Nordest, altrove poco nuvoloso. Al centro: diffuso maltempo, neve sull’Appennino. Al sud: instabile con piogge.
Mercoledì 29 – Al nord: poco nuvoloso, gelate diffuse in pianura. Al centro: sereno o poco nuvoloso. Al sud: nubi sparse.
TENDENZA – Nuovo intenso maltempo da giovedì, dapprima al Nord poi sul resto del Paese.
Arancione dalle 18 di oggi alle 3 di domani mattina
Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha diramato, a partire dalle ore 18 di oggi un’allerta arancione, ossia di rischio moderato, per vento forte su Milano che proseguirà fino alle 3 di domani.
Sempre a causa del vento è allerta gialla, ossia rischio ordinario, dalle 16 di oggi e nuovamente dalle 3 alle 6 di domani mattina.
Lo rende noto il Comune di Milano, raccomandando durante il periodo di allerta di non sostare sotto gli alberi nei parchi e nei viali alberati e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante, inoltre, provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dal vento. Per quanto riguarda la zona del nodo idraulico di Milano è prevista la possibilità di arrivare a raffiche di vento dagli 80 km/h ai 100 km/h. Per questo, al fine di valutare eventuali provvedimenti per la sicurezza in città, alle 16 si riunirà l’Unità di crisi locale (UCL). Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile sarà attivo per il monitoraggio delle eventuali criticità.
Il fenomeno atmosferico, per fortuna, non ha provocato danni ad abitazioni e persone
Un filmato spettacolare di un fenomeno atmosferico insolito dalle nostre parti: una tromba marina, che si è formata in mare lungo la Costiera Amalfitana. Il vortice si è formato ieri pomeriggio, ed è stato ripreso con i cellulari e poi diffuso sui social. Per fortuna, oltre la spettacolarità non ci sono stati danni ad abitazioni o ancor peggio a persone lungo il tragitto della tromba marina che si è sviluppata all’altezza di Maiori e fino Capo d’Orso dove non vi sono abitazioni, dove poi è svanita.
Maltempo in Campania – La perturbazione che da ieri si è abbattuta su tutta la Campania ha dato vita a più vortici davanti alla costa del Golfo di Salerno,tanto che per la giornata di oggi è stata diramata l’allerta gialla della Protezione Civile, e previsti rovesci di forte intensità, con frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Dopo mesi e stagioni di caldo anomalo, arriverà dal weekend la prima sciabolata artica di Attila dell’inverno, il primo lungo periodo di freddo e di temperature sottomedia: in altre parole farà freddo con il termometro che rimarrà sotto la media stagionale per almeno 10 giorni, evento mai accaduto quest’anno su gran parte dell’Italia.
Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.ilMeteo.it, conferma questo andamento di caldo estremo con un Global Warming imperante, ma intravede anche l’eccezione che conferma la regola: spunta una previsione straordinaria per i prossimi giorni.
La prima irruzione artica della stagione colpirà tutto lo Stivale da sabato 25 novembre e porterà un tracollo delle temperature, almeno fino al giorno dell’Immacolata, l’8 dicembre.
Piogge intense in espansione – Nel dettaglio, nelle prossime ore dovremo prestare la massima attenzione anche al Ciclone in spostamento verso il meridione: sono previste piogge a tratti intense su Medio Adriatico e Sud, e tra Abruzzo e Molise vedremo anche la neve in alta collina, fino ai 1000 metri; infine, le piogge si intensificheranno sulle regioni ioniche gradualmente e nella prossima notte sono previsti nubifragi tra Calabria e Sicilia.
Temperature sotto la media – Ma la previsione straordinaria, oltre alle piogge importanti e forti attese nelle prossime 24 ore, riguarda sabato 25 e i giorni successivi.
Almeno fino alla prima settimana di dicembre i termometri saranno sottomedia e il meteo parlerà chiaro: a Milano sono previste minime intorno a -1°C e massime di 5/6°C per almeno 10 giorni con valori ovviamente sottomedia, a Bologna e Firenze idem sottomedia con -1/7°C e pure a Roma con 0°/9°. Inoltre, non si escludono fiocchi svolazzanti tra Bologna e Firenze ed è molto probabile che la neve cadrà fin quasi in pianura o addirittura lungo le coste adriatiche nel corso della prossima settimana: in sintesi, prepariamoci al meteo straordinario, dopo mesi di gran caldo torniamo a vivere il freddo e non siamo più abituati.
NEL DETTAGLIO:
Mercoledì 22novembre – Al nord: sole prevalente, venti sostenuti da nordest. Al centro: maltempo su Adriatiche con neve a 1000 metri. Venti forti da nordest. Al sud: fortemente instabile con nubifragi serali. Ventoso.
Giovedì 23 novembre – Al nord:sole prevalente. Al centro: qualche fenomeno sulle Adriatiche, ventoso altrove. Al sud: maltempo estremo su Calabria e Sicilia, rischio alluvioni. Venti forti.
Venerdì 24 novembre – Al nord: tempo stabile e soleggiato. Al centro: tempo stabile e soleggiato. Al sud: deciso miglioramento.
Tendenza: sabato piogge al Sud e crollo termico diffuso, domenica asciutta e fredda. Gelate in pianura al Centro-Nord dal weekend in poi.
È già ben visibile dalle immagini satellitari il profondo vortice di bassa pressione con minimo sulla Scozia che nel suo progressivo spostamento verso la Germania sarà responsabile di un richiamo di correnti fredde di matrice scandinava verso il bacino del Mediterraneo.
Come riporta 3bmeteo, un’irruzione modesta, ma che tuttavia troverà contrasti termici sufficienti a formare un vortice secondario che evolverà proprio sull’Italia. Il minimo inizialmente sul Ligure scivolerà velocemente entro martedì sulle regioni centrali e tra mercoledì e giovedì sarà sulla Sicilia. Tutto attorno al minimo ruoteranno intensi sistemi nuvolosi in grado di portare piogge anche a carattere di rovescio o di temporale condite da una forte ventilazione ciclonica e un calo delle temperature.
Quest’ultimo interesserà soprattutto le regioni centro settentrionali. Quando si ha a che fare con circolazioni cicloniche ex novo è sempre difficile fare una previsione di dettaglio ma proveremo ugualmente a fare una panoramica del tempo che ci aspetta fino a giovedì con l’ausilio delle ultime emissioni modellistiche, consci che tempistiche e localizzazioni potrebbero ancora cambiare.
Martedì 20 novembre – Martedì il minimo sarà sull’Italia centrale. Sarà qui che avremo la maggiore instabilità con rovesci e qualche temporale, localmente moderato. Il tempo sarà instabile anche sull’Emilia Romagna, la Sardegna e la Campania. Previste anche delle nevicate sull’Appennino centrale e settentrionale a quote elevate, sopra i 1800/2000m. Altrove sono attese schiarite più ampie. Temperature in calo dalla sera. La ventilazione si farà più forte con componente settentrionale al Nord e componente occidentale o meridionale al Centro Sud. I mari saranno tutti molto mossi o agitati con mareggiate.
Mercoledì 21 novembre – Il minimo sarà sul Tirreno meridionale. L’instabilità dovrebbe interessare a macchia un po’ tutto il Sud e ancora una parte del Centro soprattutto il medio Adriatico. Attesi ancora rovesci e temporali con la neve che scenderà di quota sull’Appennino centrale anche sotto i 1200/1400m. Le temperature saranno in ulteriore calo. I venti forti a prevalente componente settentrionale al Centro Nord, meridionale all’estremo Sud. Mari agitati con mareggiate.
Giovedì 22 novembre – Giovedì il minimo sarà sullo Stretto di Sicilia. L’instabilità più marcata è attesa sull’Isola, sulla Calabria, la Basilicata e la Puglia. Altrove dovrebbero prevalere le schiarite. Le temperature saranno in ulteriore lieve calo. I venti forti dai quadranti nord orientali o orientali. Mari ancora agitati con locali mareggiate.
I residenti: grossi massi minacciano di crollare sulle case
Paura in via Campegna, quartiere Fuorigrotta, per una condizione di grave pericolo causata dalle forti e incessanti piogge che si sono abbattute su Napoli in questi giorni.
Il caso è stato segnalato al deputato Francesco Emilio Borrelli(Alleanza Verdi-Sinistra). Più volte la strada è stata sommersa da tonnellate di fango che si è staccato dallacollina di Posillipo. Dai video inviati al deputato si vedono anche dei grandi massi che minacciano le case, pronti a staccarsi e crollare in strada da un momento all’altro.
«I cittadini del quartiere sono spaventati e temono per la loro sicurezza – dichiara Borrelli – chiedo che si intervenga rapidamente per verificare le condizioni della collina e procedere a tutte le valutazioni del caso e, eventualmente, alla messa in sicurezza del territorio. Bisogna assolutamente scongiurare un rischio frana che metterebbe seriamente in pericolo tutti i residenti di via Campegna, che già hanno subito ingenti danni e forti disagi per il maltempo di questi giorni. È dal 21 ottobre scorso, con i primi allagamenti dovuti alle piogge, che gli abitanti del quartiere chiedono rassicurazioni, mi aspetto quindi che il Comune intervenga rapidamente affinché la sicurezza sia garantita»
Giani: ‘Evacuazioni preventive a Montale, Montemurlo e Prato’. Tra gli evacuati nel Pistoiese anche una neonata con la famiglia
Ancora attenzione per il maltempo, in particolare in Toscana, dove le vittime salgono a 7. E’ stato ritrovato morto in mattinata il 69enne disperso da giovedì scorso a Campi Bisenzio, tra i comuni del fiorentino più colpiti. E proprio in Toscana hanno fatto un puntoil capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio e il presidente della Regione Eugenio Giani.
Maltempo in Toscana, Campi Bisenzio sott’acqua: vigili del fuoco col gommone – QuotidianoNazionale
“A scopo precauzionale – ha scritto sui social Giani –verranno evacuate nelle prossime ore con i sindaci dei Comuni coinvolti di Montale (Pistoia), Montemurlo (Prato) e Prato alcune abitazioni nelle aree in corrispondenza delle rotture del torrente Agna e del torrente Bagnolo“
Maltempo in Toscana, le auto portate via da fiumi e torrenti – Corriere della Sera
“Si sta lavorando cercando di dare una soluzione rispetto a quelle che sono le possibilità, c’è un tema di meteo che andrà a peggiorare anche oggi quindi dal pomeriggio fino a stanottele condizioni peggioreranno“, aveva detto Curcio parlando anche “di evacuazioni preventive del territorio che è stato colpito. In questo senso si sta facendo il possibile per supportare le persone“. “Oggi stesso abbiamo più di 1.000 volontari che stanno lavorando, ci sono sei colonne mobili in arrivo, cinque colonne mobili di volontariato nazionale, quindi i mezzi ci sono – ha aggiunto -. Il tema vero è l’impiego dei mezzi in un territorio molto ampio, per questo abbiamo chiesto anche il rafforzamento dei centri di coordinamento per sapere bene come si impiegano i mezzi. Ci vuole il coordinamento del sindaco che stabilisca un po’ le priorità, su questo il livello nazionale è disponibile a mobilitare ulteriori risorse“. “Negli eventi alluvionali la presenza di acqua rende molto complicato in alcune aree il ripristino della parte elettrica e dei servizi essenziali – ha spiegato Curcio -. Bisogna lavorare molto sul territorio per stabilire le priorità soprattutto per le persone più fragili, per quelle che sono già fragili per problemi e gli anziani che non possono stare in abitazioni dove non c’è energia ed acqua“. continua a leggere
Prato e i campi attorno alla città allagati: le immagini dall’alto – Corriere della Sera
Mattarella chiama Giani. Meloni, 5 milioni per le urgenze
La furia di Ciaran si abbatte sulla Toscana causando la morte di cinque persone. Sott’acqua Campi Bisenzio e Prato, i comuni più colpiti.
Si cercano anche dei dispersi. Oltre 40mila le persone senza luce, mille gli interventi e l’allerta non è finita: “Chiedo ai pratesi di uscire di casa solo per questioni importanti“, ha detto il sindaco di Prato Matteo Biffoni.
A non dare tregua anche il forte vento. A Livorno per una mareggiata è stata abbattuta la statua della Ballerina, allagata anche la passeggiata di Viareggio mentre a Lucca il Serchio è monitorato. La drammatica situazione del maltempo è stata al centro di una telefonata del presidente Sergio Mattarella al governatore della Toscana Giani. Il consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza. “Sono stati stanziati 5 milioni“, ha detto la premier Meloni.
Prisco, 150 persone in salvo solo nell’area di Prato
“Nelle ultime ore sono oltre 150 le persone tratte in salvo nella sola area intorno a Prato“: lo sottolinea il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco parlando del maltempo che ha investito la Toscana.
Dove – spiega in una nota – sono impegnati 554 vigili del fuoco con quattro elicotteri. “Sono vicino alle popolazioni coinvolte, in particolare in Toscana, dove si sono visti gli effetti più devastanti delle incessanti piogge delle scorse ore” ha affermato ancora Prisco. Il quale ringrazia i soccorritori “che su tutto il territorio nazionale stanno intervenendo senza risparmio“.
Toscana, allerta arancione fino alle 18 a nord e sulla costa
Ancora in corso fino alle 18 di oggi l’allerta arancione per mareggiate, rischio idraulico e vento forte sulla costa Toscana da nord fino a Piombino, e per rischio idraulico nella Toscana settentrionale, con allerta gialla per vento sul resto della regione per la giornata di oggi: è quanto comunica la Regione Toscana. Per la giornata di domani, sabato 4, la Regione ha invece emesso un’allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico, temporali forti sul nord ovest della Toscana, con mareggiate sull’Arcipelago, e vento forte su Toscana meridionale, Arcipelago, Alto Mugello, Valle del Reno. La Sala operativa della Protezione civile regionale precisa inoltre che “nella vigilanza di domani sarà valutato l’evolversi della situazione con eventuale innalzamento di tutti i livelli di rischio“. continua a leggere
Passata la piena dell’Arno a Firenze. Ritrovato anche il corpo della settima vittima. La Liguria flagellata da una forte mareggiata, onde di oltre sei metri: chiede lo stato di emergenza. Ancora una persona dispersa in Veneto
In Toscanala situazione è ancora critica, ma la piena del fiume Arno è passata, come spiega il presidente della Regione Giani. Il sindaco di Prato dopo il sopralluogo notturno ammette: “È uno shock, viene da piangere”. In Toscana ci sono sette e due dispersi. Ancora un disperso in Veneto, mentre è stato ritrovato il corpo dell’escursionista scomparso due giorni fa sulle montagne del Veronese. A Camogli le onde fanno crollare un ristorante, anche Portofino invasa dall’acqua.
19:31 – A Perugia 155 interventi, a fuoco silos di girasole – Sono 155 gli interventi che il Comando dei vigili del fuoco di Perugia ha effettuato a partire dalla mezzanotte causa maltempo. Tredici sono ancora in corso e 60 in attesa alla sala operativa dove continuano ad arrivare richieste di soccorso. Non risultano persone coinvolte o in pericolo. Le tipologie di intervento riguardano in particolare alberi, danni d’acqua dovuti alla consistenti precipitazioni, insegne e coperture di edifici pericolanti, concentrate nelle aree di copertura della sede centrale ma comunque diffuse su tutto il territorio. Segnalate in particolare la disostruzione del fiume Tescio da parte del personale Gos di un albero caduto che ostruiva l’intero alveo e l’incendio dei Silos dell’azienda Checcarini spa nel comune di Marsciano dove all’interno erano stoccati circa 250 quintali di panello di girasole.
19:31 – In Molise ancora 100 interventi Vigili del fuoco – Ancora non rientra l’emergenza maltempo in Molise. Alle 19 di questa sera i Vigili del fuoco del comando provinciale di Campobasso avevano in coda altri 100 interventi da effettuare con 8 squadre al lavoro sul territorio per alberi finiti sulle strade, tetti scoperchiati e altri danni causati dal vento. Inoltre in alcune zone della regione manca ancora l’energia elettrica.
18:51 – Morto folgorato a Prato mentre stacca luce in taverna: trovato il cadavere della sesta vittima – Il cadavere di un uomo di 73 anni, rimasto folgorato nella sua abitazione, è stato trovato a Prato in via di Cantagallo. Il decesso viene ricollegato al maltempo. Procede la polizia, che si sta occupando dei rilievi. Secondo quanto si apprende l’uomo sarebbe morto folgorato perché ha preso la scossa mentre cercava di staccare la corrente elettrica nella taverna della sua abitazione, verosimilmente temendo un allagamento e quindi possibili cortocircuiti all’impianto elettrico della casa.
18:47 – In Toscana 200 sfollati e 20mila senza luce – Sono 150 gli evacuati ospitati allo Spazio Reale di San Donnino nel comune di Campi Bisenzio (Firenze), circa 20 a Stabbia, nel comune di Cerreto Guidi (Firenze), circa 20 ospitati alla Villa Medicea La Magia di Quarrata (Pistoia). Lo ha reso noto la Regione Toscana nel punto di aggiornamento sulle conseguenze del maltempo. Il presidente Eugenio Giani ha presieduto il vertice della Protezione civile regionale con i referenti di Province, Città Metropolitana, sindaci e Prefetture nell’ambito dell’unità di crisi per la gestione dell’emergenza causata dalle precipitazioni eccezionali delle ore scorse.
Richieste di aiuti continuano ad arrivare a tutti i livelli istituzionali. Numerose le abitazioni e le cantine allagate ancora da liberare dal fango. Molte segnalazioni riguardano l’assenza di elettricità (alle ore 17 circa 20.000 utenti disabilitati), Enel sta intervenendo ma varie cabine sono danneggiate e inondate dal fango. continua a leggere
Allagato l’ospedale di Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze
Situazione critica nei nosocomi di Pontedera, Prato e Borgo San Lorenzo
Firenze, 2 novembre 2023
E’ emergenza in Toscana. La forte ondata di maltempo che si tra abbattendo sulla regione sta creando situazioni davvero critiche. Strade allagate che si sono trasformate in veri e propri fiumi.
Il fronte temporalesco sta insistendo in particolare sulla parte centro-settentrionale della regione, provocando cumulati importanti in poche ore. A Campi Bisenzio il fiume è esondato, superando la spalletta. L’amministrazione comunale ha disposto la chiusura di tutte le attività commerciali e non e raccomanda ai cittadini, come da apposita ordinanza, di salire ai piani alti. Allagamenti a Seano dove è esondato il torrente Furba.
Situazione critica per gli ospedali, allagato l’ospedale Lotti di Pontedera: le corsie e alcune sale sono completamente sott’acqua. Stessa situazione anche all’ospedale di Prato. Allagato anche l’ospedale di Borgo San Lorenzo.
La regione e Milano restano in allarme dopo i nubifragi avvenuti il 31 ottobre. Sotto osservazione il fiume Adda e il lago di Como
Dopo il nubifragio del 31 ottobre e l’esondazione del torrente Seveso, che ha allagato diverse zone di Milano, la Protezione civile ha emesso un allerta meteo anche per oggi giovedì 2 novembre. Sono previste piogge e nevicate anche a bassa quota: a Milano è allerta gialla(rischio ordinario), ma nelle province montane tra cui Como, Lecco, Bergamo, Sondrioe Bresciaè prevista un’allerta arancione(rischio moderato).
Osservati speciali soprattutto ilfiume Adda e il lago di Como per il pericolo di esondazione. II livello del Lario, in particolare, ha continuato a salire costantemente e ha tracimato allagando alcune zone disabitate. Se dovesse verificarsi una nuova ondata di maltempo o piogge abbondanti, il lago e diversi corsi d’acqua potrebbero esondare. A causa delle raffiche di vento previste, le autorità raccomandano di non sostare sotto gli alberi e le impalcature, e di mettere in sicurezza vasi e altri oggetti che il vento potrebbe spazzare via.
Condizioni instabili – Il centro di allerta della Protezione civile della Lombardia prevede che per tutta la seconda parte della giornata condizioni di generale instabilità sul territorio regionale: “Le precipitazioni, deboli e sparse nella notte, intensificheranno nel corso della mattinata diffusamente sulla Regione e saranno in ulteriore aumento nell’intensità nel corso delle ore pomeridiane, con particolare riferimento alla parte pedemontana, prealpina e alpina centro-orientale. I fenomeni potranno risultare persistenti fino a fine giornata, sebbene in progressiva attenuazione in serata a partire dai settori occidentali”.
Rovesci e nevicate – “I settori alpini, pedemontani e prealpini – si legge nell’allerta – saranno interessati dagli accumuli più significativi con piogge che nelle ore tardo pomeridiane e serali potranno anche assumere carattere di rovescio o temporale in concomitanza con l’avvezione di aria più fredda in quota, e le cumulate potranno superare i 60/70 mm. Nevicate sul comparto alpino e prealpino, con quote inizialmente attorno a 2000 metri al mattino presto, in risalita fino al tardo pomeriggio per effetto dell’innalzamento della quota dello Zero termico, quindi in abbassamento in serata a circa 1500-1800 metri”.
Raffiche di vento – Anche i venti si rinforzeranno nel primo pomeriggio, “con possibili raffiche fino a 70 chilometri orari e con valori superiori in quota su Retiche centro orientali ed Appennino. In attenuazione nel corso della serata in pianura, persistenti sui settori centro orientali alpini e prealpini fino a fine giornata in più punti”.
Maltempo, il lago di Como e l’Adda salgono ancora: paura per possibili inondazioni
Il livello del lago di Como continua a salire. In una mattinata è aumentato di quasi un centimetro, rispetto a ieri di trenta, in una settimana di quasi mezzo metro. La diga di Olginate è aperta al massimo, nonostante due paratie su otto alzate solo a metà perché rotte. Lascia defluire quasi 590 metri cubi di acqua al secondo: sono poco meno di 600mila litri ogni secondo, 36 milioni al minuto, più di 2 miliardi all’ora. L’acqua che entra però è poco meno del doppio e il lago si sta riempiendo ancora.
La piena – In caso di un’altra ondata di maltempo,il Lario tracimerebbe in più punti e l’Adda a valle esonderebbe. Il fiume in realtà ha già rotto gli argini, allagando però solo qualche campo e prato, non i centri abitati. Per il timore di un’inondazione l’alzaia che costeggia l’Adda è stata chiusa al transito, da Olginate fino a Paderno d’Adda, passando per Airuno, Brivio, Calco, Imbersago e Robbiate. Nonostante i divieti però in molti continuano ad avvicinarsi all’acqua per vedere di persona la piena che corre veloce.
La diga – Laregolazione del lago di Como e quindi della portata dell’Adda attraverso la diga di Olginateè una materia complessa. Bisogna considerare le precipitazioni atmosferiche, l’afflusso di torrenti e fiumi, quanta acqua viene scaricata dai bacini artificialia monte e quanta ne viene lasciata passare dagli sbarramenti a valle. Occorre tenere conto della necessità di alimentare le centrali idroelettriche, garantire approvvigionamento ai canali di irrigazione verso la Bassa, evitare che Como si allaghi ma anche che non si allaghino i paesi e le città a sud del lago.
Diga di Olginate, paratie inclinate dopo l’onda di piena: tecnici specializzati sulle barriere 3 e 4
Il malfunzionamento si è verificato domenica mattina, durante le operazioni di apertura della diga per far defluire l’ondata di piena del lago di Como provocata dal maltempo
Olginate (Lecco), 23 ottobre 2023
Grandi manovre in corso a Olginateper risolvere il problema alle paratoie della diga. Due delle otto paratie dello sbarramento artificiale si sono infattiinclinate su un lato, in maniera asimmetrica e non parallela all’acqua, come se avessero ceduto di schianto, scatenando parecchia preoccupazione. Il malfunzionamento si è verificato ieri mattina, domenica, durante le operazioni di apertura della diga per far defluire l’ondata di piena del lago di Como provocata dal maltempo.
Il guasto riguarda le paratoie 3 e 4, quelle centrali. Sembra sia stato provocato dalla rottura dei meccanismi che le movimentano, probabilmente in seguito ad alcuni recenti lavori di manutenzione. L’intervento di ripristino non è semplice, sia per la complessità degli impianti che azionano le saracinesche, che sono comeportelloni di chiuse in metallo alti 4 metri e larghe 14 azionate da rulli, sia naturalmente per la presenza dell’acqua, che esercita una pressione enorme.
I tecnici specializzati sono all’opera e potrebbero anche riuscire a ripristinare il tutto entro oggi. Dal Consorzio dell’Adda, l’ente che gestisce la diga, assicurano comunque che l’inconveniente non comporta alcun pericolo né rischi per quanti si trovano a ridosso della diga. Le altre sei paratie funzionano perfettamente e sono più che sufficienti per regolare il deflusso controllato delle acque, scongiurando eventuali allagamenti o inondazioni. Attualmente il livello del lago di Como è di poco meno di 90 centimetri rispetto allo zero idrometrico. Nel Lario stanno entrando circa 400 metri cubi di acqua al secondo, mentre ne escono più di 440, tramite proprio la diga di Olginate, che si trova tra il lago di Garlate a monte e quello di Olginate a valle. La diga di Olginate serve proprio a regolare il livello del lago di Como, oltre che la portata del fiume Adda e dei canali di irrigazione a sud per innaffiare le coltivazioni agricole.
Il miglioramento è solo temporaneo, poi giovedì ancora forte maltempo: ecco tutto quello che c’è da sapere
Milano 31 ottobre 2023
Ampiamente previsto, il maltempo si è abbattutocon particolare violenza su Milano ( per cui però era statadiramata “solo” un’allerta gialla) e su tutta la Lombardia. In 24 ore, secondo i dati di ArpaLombardia, sono caduti fino a 70mm di pioggia su Milano, oltre 100mm in Brianza e sulle Alpi neve fino a quota 1.500 metri sul livello del mare. Salvo poi, già in mattinata e primo pomeriggio, vedere un sensibile miglioramento e il ritorno del sole su tutte le province. Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: cosa dobbiamo aspettarci nelle prossime ore? Ore che, peraltro, sono per molti anche a disposizione dello svago visto che domani è festae qualcuno potrebbe avere attaccato qualche giorno per fareil ponte. E allora vediamo che tempo farà nei prossimi giorni.
Secondo il sito 3BMeteo, il temporaneo miglioramento di oggi è davvero molto temporaneo. Già nella giornata di Ognissanti tornerà ad aumentare la nuvolosità per l’arrivo di una nuova perturbazione con prime piogge entro sera e forte maltempo giovedì. Un’altra perturbazione è poi attesa per il weekend. Le temperature saranno in lieve calo seppur con clima ancora non particolarmente freddo, specie di notte e prime nevicate al di sotto dei 2.000 metri di quota.
1 novembre – L’alta pressione cede rapidamente favorendo l’ingresso di aria più umida responsabile di un peggioramento nella seconda parte del giorno con debole piogge sparse. Nello specifico sulle basse pianure occidentali nubi in progressivo aumento con deboli piogge al pomeriggio, in assorbimento in serata; sulle basse pianure orientali cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi, con formazioni nuvolose compatte nelle ore centrali della giornata, in parziale diradamento serale; su pedemontane-altepianure, Prealpi occidentali e Prealpi orientali nubi in progressivo aumento con deboli piogge dal pomeriggio; sulle Orobie cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi, ma con nubi in progressivo aumento e deboli piogge dal pomeriggio ; sulle Alpi Retiche cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio, responsabile di deboli piogge e rovesci, anche temporaleschi. Venti deboli orientali in rotazione ai quadranti sud-orientali; Zero termico nell’intorno di 2.200 metri.
2 novembre – Un’area di bassa pressione abbraccia la Regione determinando marcato maltempo con piogge diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. Nello specifico su basse pianure occidentali, basse pianure orientali, pedemontane-alte pianure, Prealpi occidentali, Orobie, Prealpi orientali e Alpi Retiche giornata perturbata con piogge e rovesci diffusi, anche a carattere temporalesco. Venti moderati dai quadranti nord-orientali in rotazione ai quadranti sud-orientali; Zero termico nell’intorno di 2.650 metri.
3 novembre – La circolazione depressionaria, responsabile di residue deboli piogge mattutine, si allontana favorendo l’ingresso di aria più secca responsabile di ampi rasserenamenti dal pomeriggio. Nello specifico sulle basse pianure occidentali cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge. Rasserenamenti dal pomeriggio finoa cieli poco nuvolosi; su basse pianure orientali e Alpi Retiche cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge. Graduale attenuazione della nuvolosità in giornata fino a cieli poco nuvolosi in serata; sulle pedemontane-alte pianure cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge. Rasserenamenti dal pomeriggio. Nubi sparse in serata; sulle Prealpi occidentali giornata in prevalenza poco nuvolosa, salvo presenza di nubi sparse al mattino; sulle Orobie cieli molto nuvolosi o coperti con nevicate anche intense al mattino, in graduale attenuazione dal pomeriggio. Ampi rasserenamenti in serata; sulle Prealpi orientali cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi. Assorbimento dei fenomeni nel pomeriggio con rasserenamenti in serata. Venti moderati occidentali in intensificazione; Zero termico nell’intorno di 1800 metri.
Allerta gialla a Milano – Fino alle prime ore di domani mattina, mercoledì 1 novembre, il Centro Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha diramato l’allerta gialla (rischio ordinario) per rischio idrico sul territorio di Milano, anche in conseguenza delle precipitazioni cadute nelle scorse ore. Il Centro Operativo Comunale (COC) della Protezione civile è tuttora attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare i necessari interventi in corso.