1 – Maltempo, lunedì da incubo: addio caldo e allerta meteo in 12 regioni per forti temporali e grandinate. Ecco dove
2 – Ciclone Circe, temporali e crollo delle temperature: cosa succederà in Italia nelle prossime ore?
3 – Le previsioni meteo per oggi
4 – Nuovi temporali dal Nord al Centro-Sud, allerta gialla in 12 regioni
1 – Maltempo eCiclone Circe con una perturbazione atlantica in arrivo dall’Europa centrale porterà, a partire dalle prossime ore, un netto peggioramento del tempo sull’Italia. Rovesci e temporali hanno colpito inizialmente il Nord, per poi estendersi oggi lunedì 28 luglio 2025 al Centro e a parte del Sud. L‘allerta meteo scatta in ben 12 regioni.
I fenomeni più intensi e persistenti sono attesi sul versante adriatico dell’Emilia-Romagna e del Centro.
2 – Ciclone Circe, temporali e crollo delle temperature: cosa succederà in Italia nelle prossime ore? – La saccatura atlantica attualmente sulla Francia sarà l’artefice del cambio di massa d’aria avvenuto sull’Italia nel corso del weekend. I temporali e i venti anche forti di maestrale attesi da nord a Sud, metteranno fine anche al grandecaldoatteso sulle regioni meridionali nella giornata di venerdì. Vediamo allora la previsione con le ultime analisi modellistiche.
3 – Le previsioni meteo per oggi – Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede dalla sera di ieri, domenica 27 luglio, precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere temporalesco, su Lombardia e Veneto, in estensione all’Emilia-Romagna e dalle prime ore di oggi, lunedì 28 luglio, sono attese precipitazioni sparse, a prevalente carattere temporalesco, sulla Toscana, in estensione aLazio, specialmente nelle zone interne, Umbria eCampania.
4 – Nuovi temporali dal Nord al Centro-Sud, allerta gialla in 12 regioni – Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di lunedì 28 luglio, allerta gialla per rischio meteo-idrogeologico in varie regioni. Dal mattino di oggi, inoltre, si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere temporalesco, anche sulle Marche, in estensione ad Abruzzo e Molise. Infine, i fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di oggi, lunedì 28 luglio, allerta gialla per rischio meteo-idrogeologico su parte di Lombardiae Liguria – al Nord – e di Campania e Puglia al Sud. Allerta gialla anche sull’intero territorio di Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche e Molise.
Meteo. Dopo il caldo intenso cambio di scenario, tendenza fino al 10 agosto
Scenario secondo Ecmwf
21-28 luglio – L’anticiclone nordafricano torna a espandersi verso il Mediterraneo centrale. La sua ingerenza sarà particolarmente evidente al Sud, Sardegna e Sicilia, dove si registreranno temperature diffusamente superiori ai 40°C, con punte locali ancora più elevate.
Il flusso atlantico rimane attivo, con onde in rapida successione che lambiscono le Alpi e le regioni settentrionali. Queste code di perturbazioni sono sufficienti a generare temporali anche intensi.Il clima si manterrà molto caldo al Centro e soprattutto al Sud.Tuttavia, l’anticiclone africano non avrà il dominio totale. A metà della settimana si intravede un cambio di scenario, con la discesa di una saccatura dal Nord Atlantico, pronta a cambiare le carte in tavola sul Mediterraneo.
28-4 agosto –Durante questa settimana, i modelli indicano un cambiamento del regime atmosferico, con le grandi onde planetarie che tendono a rallentare. Questo rallentamento potrebbe portare a configurazioni più stazionarie. Nello specifico, masse d’aria più fresche potrebbero determinare un calo delle temperature, con valori anche sotto la media del periodo. Le condizioni meteo risulterebberoa tratti instabili, specie sulle regioni più settentrionali.
4-11 agosto – Questa settimana, secondo la media ensemble, sarebbe caratterizzata da condizioni a tratti instabili al Nord, più esposto alle correnti atlantiche, mentre al Centro-Sud prevarranno condizioni più stabili e asciutte, con temperature in ulteriore aumento.
Tendenza per lunedì, 28 luglio 2025
Nord – Al nord ovest: Nubi sparse con ampie schiarite in riviera ligure, Sereno sulle pianure lombardo piemontesi e sulle Alpi centrali,Coperto con pioggia debole sulle Alpi occidentali. Al nord est: Sereno. Centro – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali e sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull’adriatico:Nubi sparse con ampie schiarite sul Gran Sasso, Sereno altrove. Sud – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale campana, Sereno altrove. Sull’adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale molisana, Sereno altrove. Sulle isole maggiori: Nubi sparse con ampie schiarite su interne siciliane, Sereno altrove.
Tendenza per martedì, 29 luglio 2025
Nord – Al nord ovest: Nubi sparse con ampie schiarite sulle Alpi occidentali, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Al nord est: Sereno in Romagna, Coperto con pioggia debole sulle pianure venete, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Centro – Sul tirreno:Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno sui litorali e sulle subappenniniche, Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale e sul Gran Sasso. Sud – Sul tirreno:Sereno sui litorali, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Sull’adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale adriatico e sulla dorsale lucana, Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale ionico e sulle Murge, Sereno sulla dorsale molisana. Sulle isole maggiori:Nubi sparse con ampie schiarite sul catanese e sulla Costa Smeralda, Sereno altrove.
Tendenza per mercoledì, 30 luglio 2025
Nord – Al nord ovest: Sereno in riviera ligure e sulle pianure lombardo piemontesi, Coperto con pioggia debole sulle Alpi occidentali, Nubi sparse con ampie schiarite sulle Alpi centrali. Al nord est: Sereno. Centro – Sul tirreno: Sereno. Sull’adriatico: Sereno. Sud – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali, Coperto con pioggia moderata sulla dorsale calabra, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno. Sulle isole maggiori: Nubi sparse con ampie schiarite sul catanese e su interne siciliane, Nubi sparse con ampie schiarite sulla zona etnea, Sereno altrove.
Tendenza per giovedì, 31 luglio 2025
Nord – Al nord ovest:Nubi sparse con ampie schiarite in riviera ligure e sulle pianure lombardo piemontesi, Coperto con pioggia moderata sulle Alpi occidentali e sulle Alpi centrali. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite sulla laguna veneta, Coperto con pioggia debole sulle Dolomiti, Sereno altrove. Centro – Sul tirreno: Sereno. Sull’adriatico: Sereno. Sud – Sul tirreno:Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno. Sulle isole maggiori: Nubi sparse con ampie schiarite sul palermitano e su interne siciliane, Coperto con pioggia debole sulla zona etnea, Sereno altrove.
Tendenza per venerdì, 01 agosto 2025
Nord – Al nord ovest:Coperto con pioggia debole sulle Alpi centrali, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite sulla laguna veneta e sulle Dolomiti, Sereno altrove. Centro – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno. Sud – Sul tirreno: Sereno. Sull’adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale molisana, Sereno altrove. Sulle isole maggiori: Sereno altrove.
Tendenza per sabato, 02 agosto 2025
Nord – Al nord ovest: Sereno in riviera ligure, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure venete, Sereno altrove. Centro – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull’adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali, Sereno sulle subappenniniche, Coperto con pioggia debole sulla dorsale e sul Gran Sasso. Sud – Sul tirreno:Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale campana e sulla dorsale calabra, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno sul litorale adriatico e sulle Murge, Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale ionico e sulla dorsale lucana, Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale molisana.Sulle isole maggiori: Nubi sparse con ampie schiarite su interne sarde e su interne siciliane, Nubi sparse con ampie schiarite sulla zona etnea, Sereno altrove.
Tendenza per domenica, 03 agosto 2025
Nord – Al nord ovest: Sereno. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure emiliane e sulle Dolomiti, Sereno altrove. Centro – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure toscane, Coperto con pioggia debole sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull’adriatico: Coperto con pioggia debole sul Gran Sasso, Sereno altrove. Sud – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale calabra, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno. Sulle isole maggiori: Sereno altrove.
Mentre il caldo si fa ancora più intenso al Sud e nelle Isole, il Nord è alle prese con una perturbazione: oggi ci sarà il rischio di forti temporali
L’Italia resta divisa in due. Da una parte, l’anticiclone nord-africano si è consolidato sul Mediterraneo, garantendo condizioni di stabilità e cieli in prevalenza soleggiati al Centro-Sud e sulle Isole maggiori. Qui si conferma un sensibile aumento delle temperature, con un’intensa ondata di caldo destinata a farsi ancora più estrema nei prossimi giorni: le attuali proiezioni indicano picchi oltre i 40 gradi, soprattutto nelle zone interne di Sardegna, Sicilia e regioni meridionali.
Dall’altra parte, il Nord resterà ai margini dell’alta pressione, esposto al passaggio di sistemi frontali in transito sull’Europa centrale. Attese fasi di instabilità anche marcata, con rovesci, temporali e raffiche di vento. In particolare, la perturbazione numero 8 di luglio, in arrivo dalla Francia, raggiungerà le nostre regioni settentrionali tra la seconda parte di domenica e la giornata di lunedì, coinvolgendo non solo le aree alpine ma localmente anche le pianure.
Le previsioni meteo per lunedì 21 luglio – Fase di maltempo nelle regioni settentrionali, tranne parte dell’Emilia Romagna;rovesci e temporali al mattino su Alpi, Nord-Ovest e Veneto occidentale, con fenomeni localmente forti su alto Piemonte e Lombardia. Nel pomeriggio i temporali raggiungono il Nord-Est, più intensi su Alpi e Prealpi, insistendo in forma più isolata anche tra Lombardia e Liguria, sporadicamente in Piemonte.Prevalenza di tempo stabile e soleggiato al Centro-Sud, con più nubi in Toscana.
Caldo in ulteriore aumento al Centro-Sud e nelle Isole, con punte massime intorno ai 40 gradi nelle aree interne meridionali e insulari. Temperature in calo al Nord. Venti meridionali fino a moderati sui mari di ponente. Possibili raffiche negli episodi temporaleschi.
Le previsioni meteo per martedì 22 luglio – Domani nuvolosità più compatta al mattino tra Emilia, Basso Veneto e settore alto-adriatico, dove non si escludono locali piogge. Nel pomeriggio qualche rovescio potrà interessare Alpi e Prealpi del Nord-Est. Sul resto d’Italia il tempo resterà stabile, con cieli sereni o solo parzialmente nuvolosi e senza piogge significative.
Le temperature, rispetto al lunedì, risulteranno stazionarie al Nord, in calo sulle regioni centrali, ma in ulteriore aumento al Sud e in Sicilia, dove si potranno superare i 40°C, con picchi fino a 42-43°C nell’entroterra siciliano.Venti in prevalenza meridionali, con rinforzi di Maestrale attorno ai
Ondata di maltempo in arrivo nelle prossime ore sull’Italia con temporali localmente violenti. La Protezione Civile ha valutato per domenica 13 luglio, una nuova allerta meteo arancione per temporali in Toscana e allerta gialla in altre sei regioni del centro nord.
Allerta meteo arancione per temporali sulla Toscana e allerta gialla su altre sei regioni per la giornata di domenica 13 luglio, a causa di una ondata di maltempo che colpirà il centro nord del Paese con nubifragi e temporali, localmente intensi. Nelle prossime ore, infatti, atteso un repentino peggioramento del tempo che già dalla notte interesserà le regioni del nord ovest. Il maltempo poi si sposterà ad est e verso il Centro del Paese interessando l’appennino tosco-emiliano e le regioni tirreniche con fenomeni intensi. Tutta colta di un nucleo perturbato proveniente dalle isole Baleari, che si sposterà dai settori tirrenici centro-settentrionali verso il Nordest, determinando una fase di maltempo, in particolare sui settori centro-orientali del Nord e sui settori occidentali delle regioni centrali peninsulari.
Maltempo: allerta meteo arancione in Toscana, gialla in sei regioni – Sulla base delle previsioni meteo disponibili e dei fenomeni in atto, il Dipartimento della Protezione Civile quindi ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse e valutato per la giornata di domenica 13 luglio un’allerta meteo arancione per temporali sulla costa della Toscana e allerta meteo gialla sulle restanti zone della regione e su Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Umbria e Veneto. L’avviso prevede dalle prime ore della giornata di domenica 13 luglio, precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere temporalesco, dapprima su Liguria e Toscana, in estensione a Emilia-Romagna, Lazio, Umbria, Lombardia e Veneto.
Il Bollettino completo di Criticità e Allerta Meteo per domenica 13 luglio:
MODERATA CRITICITA’ PER RISCHIO TEMPORALI – ALLERTA ARANCIONE: Toscana: Ombrone Gr-Medio, Etruria, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Costa, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Versilia, Fiora e Albegna, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio MODERATA CRITICITA’ PER RISCHIO IDROGEOLOGICO – ALLERTA ARANCIONE: Toscana:Ombrone Gr-Medio, Etruria, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Costa, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Versilia, Fiora e Albegna, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO IDRAULICO – ALLERTA GIALLA: Toscana: Ombrone Gr-Medio, Etruria, Ombrone Gr-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Fiora e Albegna-Costa e Giglio ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO TEMPORALI – ALLERTA GIALLA: Emilia Romagna: Montagna emiliana centrale, Pianura reggiana, Pianura modenese, Costa ferrarese, Bassa collina piacentino-parmense, Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense, Costa romagnola, Pianura reggiana di Po, Collina emiliana centrale, Pianura bolognese, Bassa collina e pianura romagnola, Montagna bolognese, Collina bolognese, Alta collina romagnola, Montagna romagnola, Pianura piacentino-parmense, Pianura ferrarese Lazio: Bacini di Roma, Appennino di Rieti, Bacino Medio Tevere, Bacini Costieri Nord, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene Liguria: Bacini Liguri Padani di Levante, Bacini Liguri Marittimi di Ponente, Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Levante, Bacini Liguri Padani di Ponente Lombardia: Alta pianura orientale, Media-bassa Valtellina, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali, Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Bassa pianura orientale, Bassa pianura centro-orientale Toscana: Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Serchio-Garfagnana-Lima, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Bisenzio e Ombrone Pt, Lunigiana, Reno, Serchio-Lucca, Ombrone Gr-Alto Umbria: Chiani – Paglia, Nera – Corno, Trasimeno – Nestore, Chiascio – Topino, Medio Tevere, Alto Tevere Veneto: Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Livenza, Lemene e Tagliamento, Alto Piave, Adige-Garda e monti Lessini, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige, Piave pedemontano, Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO IDROGEOLOGICO – ALLERTA GIALLA: Toscana: Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Serchio-Garfagnana-Lima, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Bisenzio e Ombrone Pt, Lunigiana, Reno, Serchio-Lucca, Ombrone Gr-Alto
Meteo, le previsioni per il 13 luglio – Per la giornata di domenica 13 luglio le previsioni meteo indicano al nord rovesci e temporali sparsi durante la notte, che dai settori più occidentali si sposteranno ad est, in particolare su Veneto, Friuli Venezia-giulia ed Emilia-Romagna. Al centro nuvolosità in aumento dalla mattinata con piogge e temporali localmente violenti nelle zone interne, sull’appennino tosco-emiliano e in Umbria e in estensione fino alle aree costiere di Toscana e Lazio. Al sud, invece, cielo generalmente poco nuvoloso o sereno con leggera nuvolosità pomeridiana a ridosso delle zone interne.
In Francia è scattato l’allarme caldo, per le temperature che raggiungeranno anche i 41 gradi: l’agenzia meteorologica francese Meteo France ha lanciato l’allerta rossa per ondata di calore in 16 regioni. Nella capitale francese il caldo estremo ha portato alla chiusura della cima della Torre Eiffel almeno fino a domani, 2 luglio, mentre in diverse zone oltre 1.300 scuole resteranno parzialmente o totalmente chiuse.
Il numero verde per assistere la popolazione – L’episodio di caldo torrido dovrebbe raggiungere il picco a metà settimana, con punte a 41 gradi. Intanto, il governo di Parigi ha attivato un numero verde gratuito “Canicule Info“, per assistere la popolazione.
In Spagna toccati i 46 gradi – Il caldo intenso ha investito tutta l’Europa, con temperature record oltre i 40 gradi dalla Francia alla Germania, dalla Grecia alla Spagna. In Spagna sabato scorso i termometri di El Granado a Huelva, nella regione meridionale dell’Andalusia, hanno raggiunto i 46 gradi, un livello mai registrato prima in questo periodo dell’anno superando il precedente primato di 45,2 registrato a Siviglia nel 1965, segnala l’Agenzia statale di meteorologia Amet. L’ondata eccezionale di caldo ha avuto già effetti tragici a Barcellona, dove è stata avviata un’indagine sulla morte di una dipendente dei servizi di pulizia comunali, di 51 anni, avvenuta sabato dopo aver ultimato il suo turno di lavoro.
VENERDÌ 20 GIUGNO 2025 porta con sé un nuovo bollettino meteo di allerta da parte della Protezione Civile, con particolare attenzione rivolta alle condizioni atmosferiche che stanno coinvolgendo diverse aree del territorio italiano. La situazione meteorologica risultainstabilesu più fronti, con piogge e temporali localizzati ma intensi, che potrebbero comportarecriticità idrauliche e idrogeologiche, soprattutto al Sud e nelle zone alpine del Nord.
Nel corso delle prossime ore, la Sicilia sarà attraversata da precipitazioni sparse, con manifestazioni prevalentemente a carattere di rovescio o temporale, più marcate nella fascia centro-orientale dell’isola. I fenomeni potrebbero risultare localmente intensi, con quantitativi di pioggia moderati, tali da generare disagi nei centri urbani e nelle aree collinari.
La Calabria, in particolare lungo il versante tirrenico e sulle aree montane dell’interno, vedrà lo sviluppo di rovesci isolati, spesso a evoluzione pomeridiana, con precipitazioni più significative lungo il settore centro-meridionale. Si tratta di piogge che, pur presentandosi in modo non diffuso, potrebbero assumere intensità localmente moderata nei punti più esposti.
Nord Italia: temporali pomeridiani sulle Alpi – Nel Nord Italia, l’attenzione è rivolta alle aree alpine e prealpine di Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto. Su questi territori, si prevedono temporali isolati, in formazione soprattutto nel pomeriggio, con maggiore concentrazione su Valle d’Aosta, Valcamonica, Valchiavenna, Lario e le Orobie bergamasche.
I fenomeni, pur non diffusi, potrebbero risultare abbastanza intensi da causare criticità localizzate, soprattutto nelle zone pedemontane, dove l’orografia favorisce accumuli improvvisi di pioggia.
Allerta meteo gialla – La Protezione Civile ha emesso per oggi, VENERDÌ 20 GIUGNO, una allerta meteo gialla su diversi territori. L’ordinaria criticità riguarda il rischio idraulico, il rischio temporali e il rischio idrogeologico, in particolare su:
Calabria, interessata su tutti i versanti, sia tirrenici che ionici, con rischio idraulico e rischio frane associato alle piogge persistenti;
Sicilia, dove sono coinvolte le aree tirreniche, ioniche, le isole minori come Eolie, Egadi, Ustica, Pantelleria, Pelagie e il bacino del Fiume Simeto;
Lombardia, in particolare su Alta pianura orientale, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali, con rischio legato alla formazione improvvisa di celle temporalesche ad alta intensità.
Temperature elevate al Centro-Nord e nelle aree interne del Sud – Nel contesto di questa instabilità meteo, si segnala anche un’anomalia termica in alcune aree del Centro-Nord e del Sud Italia. Le temperature massime, infatti, risultano localmente elevate, toccando valori sopra i 33-34°C in Pianura Padana occidentale, nelle conche umbre, lungo le aree interne di Toscana, Lazioe Sardegna, ma anche lungo il versante ionico della Puglia.
Questa combinazione di caldo afoso e umidità elevata, tipica del mese di GIUGNO, può alimentare ulteriormente lo sviluppo di temporali a evoluzione termoconvettiva, specialmente durante il pomeriggio e in serata.
Codice giallo per la giornata di mercoledì per Iglesiente e Campidano
Allerta meteo in Sardegna
L’ultima settimana è stata particolarmente calda, con la prima vera ondata del periodo estivo e le temperature che in diversi comuni hanno abbondantemente superato i 30°, ma ora in Sardegna è previsto l’arrivo dei temporali. È quanto comunica la Protezione civile, con un’allerta meteo che riguarda le zone dell’Iglesiente e del Campidano.
L’avviso, con criticità ordinaria (codice giallo) per rischio idrogeologico per temporali, è valido dalle 12 alle 18 della giornata di domani, mercoledì 18 giugno.
La nuova allerta meteo, diramata oggi, riguarda tutto il Sulcis, l’Iglesiente, la zona del Campidanoe anche il Cagliaritano.
Il Comune di Cagliari, per la zona di Pirri che più volte ha dovuto fronteggiare difficoltà legate ai temporali, evidenzia come sia opportuno evitare di parcheggiare in via Balilla (da piazza Italia fino a via Dandolo) e traverse, via Italia, via Dolianova, via Sinnai, via Settimo, via Mara, via Donori, via Santorre di Santarosa, via Confalonieri e via Ampere. Le auto parcheggiate nelle sopracitate vie potranno essere spostate al parcheggio della piscina di Terramaini, in via Pisano.
Una nuova perturbazione proveniente dalla Francia interesserà domani le regioni settentrionali dell’Italia, portando precipitazioni da sparse a diffuse, prevalentemente a carattere temporalesco, anche di forte intensità. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le regioni coinvolte, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando su diverse aree del Paese, potrebbero determinare criticità di tipo idrogeologico e idraulico.
L’avviso prevede, dalle prime ore di domani, giovedì 22 maggio, precipitazioni da sparse a diffuse, con prevalente carattere temporalesco, su Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto, è stata valutata per la giornata di domani un’allerta gialla sull’intero territorio della Liguria e su ampi settori di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Umbria, oltre che sulla Provincia Autonoma di Bolzano.
Meteo, allerta gialla il 22 maggio 2025 in Italia: le regioni a rischio
Meteo, allerta gialla il 22 maggio 2025 in Italia: le regioni a rischio
Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un bollettino di allerta meteo gialla per la giornata di giovedì 22 maggio 2025 in Italia. Scopriamo tutte le regioni e zone a rischio.
Maltempo in Italia: scatta l’allerta gialla per piogge il 22 maggio 2025 – Prosegue l’ondata di maltempo in Italia con una nuova allerta meteo gialla diramata dalla Protezione Civile nella giornata di giovedì 22 maggio 2025. Piogge e temporali in buona parte del Paese con fenomeni temporaleschi intensi in diverse regioni dove scatta il rischio di temporali e criticità. Ecco le regioni e zone a rischio:
Emilia Romagna: Costa ferrarese, Bassa collina piacentino-parmense, Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense, Costa romagnola, Pianura bolognese, Bassa collina e pianura romagnola, Alta collina romagnola, Montagna romagnola, Pianura piacentino-parmense, Pianura ferrarese;
Liguria: Bacini Liguri Padani di Levante, Bacini Liguri Marittimi di Ponente, Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Levante, Bacini Liguri Padani di Ponente;
Lombardia: Bassa pianura centro-occidentale, Laghi e Prealpi Varesine, Appennino pavese, Lario e Prealpi occidentali, Bassa pianura occidentale;
Allerta per rischio idraulico e idrogeologico il 22 maggio 2025 in Italia – Non solo, sempre giovedì 22 maggio 2024 scatta anche l’allerta gialla in Italia per rischio idraulico che corrisponde agli effetti indotti sul territorio dal superamento dei livelli idrometrici critici, come possibili eventi alluvionali, lungo i corsi d’acqua principali. L’allerta gialla per rischio idraulico è stata emessa solo nella regione Lombardia nelle zone di: Orobie bergamasche, Nodo Idraulico di Milano.
Infine da non sottovalutare è l’allerta meteo gialla per rischio idrogeologico comunicata nelle regioni e zone:
Friuli Venezia Giulia: Bacino montano del Tagliamento e del Torre, Bacino dell’Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia, Bacino del Livenza e del Lemene;
Lombardia: Alta pianura orientale, Pianura centrale, Laghi e Prealpi Varesine, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali, Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Nodo Idraulico di Milano;
Piemonte:Pianura Torinese e Colline, Pianura Cuneese, Belbo e Bormida, Valle Tanaro, Valli Varaita, Maira e Stura, Valli Susa, Chisone, Pellice e Po, Scrivia, Pianura settentrionale;
1 – Brusca pausa dalla Primavera. Ancora maltempo sull’Italia a causa di un sistema depressionario proveniente dal nord Africa e di un fronte freddo in discesa dalla Scandinavia. Attesi rovesci intensi e temporali, anche con caratteristiche di nubifragio, su molte aree del Sud e parte del Centro. Piogge e rovesci anche al Nord. Possibili grandinate e forti venti.
2 – Le previsioni meteo di mercoledì 14 marzo 2025 – Attesi rovesci e temporali in Sardegna a partire dal pomeriggio. Nubi in aumento anche sulla Sicilia, dove inizierà a piovere dalla notte. Sul resto della Penisola tempo soleggiato o velato con qualche sporadico piovasco pomeridiano sui rilievi. Temperature stabili o in lieve locale aumento. Mari calmi o poco mossi tranne i bacini più occidentali che saranno da mossi fino a molto mossi.
3 – Le cose peggiorano giovedì 15 marzo 2025 – Maltempo sulle Isole maggiori con rovesci e temporali, anche forti, fin dalla mattina. I rovesci si estenderanno anche al resto del Sud peninsulare tra il pomeriggio e la sera e a fine giornata o prime ore della notte su Lazio e Abruzzo. Tempo migliore sul resto d’Italia ma verso sera sono attesi temporali localmente intensi e accompagnati da grandinate su gran parte del Nord. Temperature in lieve calo al Sud, stabili altrove. Venti fino a forti a rotazione ciclonica. Mari fino a molto mossi.
4 – Temperature in calo venerdì 13 maggio 2025 – Ancora maltempo al Sud con rovesci e temporali, anche forti. Al mattino sarà possibile qualche ultimo temporale anche al Nord e sul medio Adriatico.Migliorerà invece il tempo sulla Sardegna. Temperature in calo. Venti forti a rotazione ciclonica. Mari molto mossi o agitati.
5 – Come sarà il fine settimana– L’impulso di aria fredda che porterà maltempo sull’Italia a metà settimana, potrebbe, secondo “3BMeteo”, avere ancora una certa influenza sul Paese nel corso del weekend. Possibili rovesci e locali temporali in particolare tra Sicilia e Calabria. Non si escludono forti venti e mareggiate. Le cose, però, potrebbero migliorare domenica 18 maggio 2025.
In arrivo un centro di bassa pressione che interesserà l’Italia da mercoledì 23
Ancora piogge e temporali sull’Italia dove, secondo le previsioni meteo di oggi, non è presente un campo di alta pressione capace di garantire un periodo stabile e soleggiato per almeno atri 6-7 giorni.
Lorenzo Tedici, meteorologo del sitowww.iLMeteo.itavvisa che dalle Isole Britanniche è in arrivo un centro di bassa pressione che interesserà l’Italia da mercoledì 23 fino alla prima parte del ponte del 25 aprile. Successivamente ne arriverà un altro. Da questa situazione si può intuire come l’atmosfera diventerà via via più instabile con la possibilità dello sviluppo di temporali con locali grandinate.
Le prossime ore trascorreranno tranquille con il ritorno del sole su tutte le regioni, salvo locali temporali sugli Appennini centrali e sui rilievi del Triveneto. Le temperature saliranno fino a toccare punte di 23-25°C su molte città da nord a sud.
Da mercoledì il tempo inizierà a diventare meno stabile; una bassa pressione dall’Inghilterra è pronta a valicare le Alpi per poi spostarsi velocemente verso la Puglia nei giorni successivi. Il passaggio di questo centro depressionario destabilizzerà l’atmosfera causando lo sviluppo di temporali a carattere irregolare su tutti i rilievi e le zone limitrofe.
L’attraversamento del ciclone sulle Alpi peggiorerà notevolmente il tempo tra mercoledì e giovedì al Nord: sulle Alpi e al Nordovest le precipitazioni potranno assumere anche carattere di nubifragio. Saranno poche le regioni esenti dalle piogge; il sole infatti continuerà a splendere quasi indisturbato soltanto su Sardegna, Sicilia e coste tirreniche in generale.
Nel ponte del 25 aprile (venerdì, sabatoe domenica) si assisterà all’allontanamento di una perturbazione dall’Italia e all’arrivo di un’altra. In sintesi, venerdì sarà più instabile soltanto sui settori orientali del Centro-Sud, sabato sarà una giornata di transizione con sole prevalente, mentre domenica tornerà il maltempo, stavolta al Nordovest e sulle regioni tirreniche.
In questo scenario meteorologico variabile, le tem-perature continueranno a rimanere piuttosto miti su gran parte delle regioni.
NEL DETTAGLIO
Martedì 22 – Al Nord: sole e caldo, locali temporali sui rilievi del Triveneto. Al Centro: bel tempo, salvo temporali sui monti. Al Sud: tempo stabile e soleggiato.
Mercoledì 23 – Al Nord: molte nubi, peggiora in montagna. Al Centro: instabilità pomeridiana diffusa. Al Sud: instabile sugli Appennini.
Giovedì 24 – Al Nord: maltempo sul Triveneto. Al Centro: temporali sulle Adriatiche e sugli Appennini. Al Sud: instabile sui settori peninsulari.
Tendenza: ponte del 25 aprile con piogge venerdì,più sole tra sabato e domenica.
Dalle prime informazioni si tratterebbe di padre e figlio
Due persone risultano disperse oggi, venerdì 18 aprile, nel torrente Agno, nel vicentino, flagellato nelle ultime ore da una violenta ondata di maltempo. Dalle prime informazioni si tratterebbe dipadree figlio, trascinati con la loro auto dalla piena del torrente presso l’abitato di Valdagno. A riferirlo i vigili del fuoco, impegnati dall’1 di stanotte con squadre di ricerca e droni.
92enne annegato in casa nel Torinese – Violenti temporali e raffiche di vento hanno colpito in particolare il Nord-ovest. In Piemonte è stata scattata l’allerta rossa, nel Torinese c’è una vittima. Preoccupa la piena del Po e per oggi è stata emessa un‘allerta rossa nella pianura piacentina e parmense.
È in particolare la zona del Chivassese quella dove si registrano le maggiori criticità per frane, inondazioni e straripamenti di rii e torrenti. Un uomo di 92 anni è morto nella propria abitazione a Monteu da Po: secondo le prime informazioni, sarebbe stato travolto da acqua e fango che hanno invaso la casa a seguito dell’esondazione che ha sommerso intere zone del paese.
Frane e smottamenti già ieri in diverse aree della regione. A Torino chiusa la zona dei Murazzi. In Valle d’Aosta oltre venti frane, traforo del Gran San Bernardo chiuso per neve
Giornata da allerta rossa per maltempo in Piemonte. Le piogge che da ieri sferzano la regione hanno creato pesanti disagi in diverse zone, tra frane e allagamenti. Sono sette le valli per le quali è stato dichiarato dall’Arpa il livello massimo di pericolo: Sesia, Cervo, Chiusella, Orco, Lanzo, Sangone e bassa Valsusa. L’allerta è invece arancione su alta Valsusa, valli Chisone, Pellice, Po e Tanaro, pianura settentrionale, Torinese e Cuneese. Situazione a rischio anche in Valle d’Aosta.
10:18 – Straripa un torrente nel Chivassese – Frane e allagamenti in tutto il Canavese, in provincia di Torino, a causa dell’ondata di maltempo. A Chivasso, il livello delle acque del Po e dell’Orco è in costante aumento. La situazione più critica si registra a Pratoregio dove il torrente è straripato verso lo stabilimento della cava. Rogge ingrossate e strada poderale delle Ghiacciaie chiusa, nel centro urbano si segnalano disagi in via Brozola. A Ivrea e Banchette segnalate diverse esondazioni della Dora: al momento non sono coinvolte persone. Città metropolitana di Torino ha chiuso la provinciale 39 a San Benigno Canavese e impedito l’accesso al Parco fluviale. Chiuso il ponte sul Malone a Front. A Chiaverano evacuati i residenti a scopo cautelativo di diverse borgate. Decine gli interventi dei vigili del fuoco per frane e alberi abbattuti dal vento.
10:12 – Neve in alta montagna: 50 centimetri a Prali – La forte perturbazione sul Piemonte ha portato anche neve in alta quota. Oltre i 2mila metri circa la pioggia si è infatti trasformata in fiocchi, fatto che in alcuni casi ha limitato l’ingrossamento dei corsi d’acqua. A Prali, nel Pinerolese, i gestori della stazione sciistica segnalano 50 centimetri di neve in quota caduti nelle ultime ore.
10:07– Valsesia, cascata di acqua, fango e detriti vicino a Rima – Una cascata impressionante di acqua che scende dalle montagne della Valsesia e arriva a valle: sono le immagini pubblicate questa mattina sul profilo Facebook “Andrea Vuolo – Meteo in Piemonte” che stanno facendo il giro del web, con migliaia di visualizzazioni. Il video è stato ripreso a Rima (Vercelli), e mostra, secondo l’esperto, un probabile distacco di una valanga che si è unita a colate di fango e detriti provocate dalle piogge abbondanti che hanno colpito la zona nelle scorse ore.
La situazione in Valsesia rimane critica: a Borgosesia sono chiusi i ponti sul fiume Sesia di Aranco e Santi Pietro e Paolo. Il rione Isola, il più esposto al pericolo, non è mai stato evacuato, ma solamente allertato di una possibile evacuazione. Nella notte – informa il sindaco Fabrizio Bonaccio – sono state evacuate e ospitate nelle palestre comunali due famiglie della frazione Guardella, vista la pericolosità del torrente Sessera. In Val Vogna si è verificata una frana, con detriti che hanno invaso una strada.
Numerosi gli alberi e i rami caduti, problemi anche ai cantieri
Pioggia e vento forte hanno caratterizzato il meteo a Milano e nel Milanese, dove si sono registrate abbondanti precipitazioni ma soprattutto raffiche, secondo il meteo, fino a 30 nodi.
Il Comune di Milano, come in altre occasioni analoghe, ha deciso di chiudere al pubblico i parchi cittadini.
Numerosi i rami e le piante cadute con qualche problema di circolazione, stamani, al risveglio della città. Per le strade anche parti di recinzioni, teli e cesate di cantieri rovesciate creano qualche problema agli automobilisti, ad esempio nell’area tra Gioia e la stazione Centrale. In Pagano alle 7.05 un autocarro è stato investito da una pianta ma il conducente non ha avuto bisogno di ricorrere a cure mediche. Il Comune ricorda che a Milano è in corso un’allerta gialla meteo e invita a non sostare sotto alberi e dehors o in prossimità, appunto, di impalcature.
A Milano i Vigili del fuoco hanno dovuto effettuare oltre un centinaio di interventi, con 40 ancora in coda alle 8 di stamani, per fronteggiare le numerose chiamate di cittadini per tegole e cornicioni pericolanti, tetti danneggiati, impalcature a rischio di crolli e allagamenti di solai e cantine. In via Botticelli un albero crollato sulla sulla strada ha provocato la deviazione della Linea 61 ma si segnalano difficoltà anche lungo i percorsi di alcuni tram, come per la Linea 24. Le metropolitane sono invece regolari. L’amministrazione comunale invita i cittadini “a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi e a provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie“.
1 – Maltempo, allerta rossa in Piemonte: treno bloccato nel Biellese con 250 persone a bordo. Si alza il Lago Maggiore
2 – Le previsioni
3 – Treno bloccato nel Biellese
4 – Si alza il Lago Maggiore
5 – Rischio inondazioni
Allerta meteosulle regioni del Nordovest, mentre iniziano i primi spostamenti di chi in auto – l’Anasstima circa dieci milioni di viaggiatori per le feste di Pasqua e i ‘ponti‘ – si appresta a partire sotto una perturbazione che porterà 48 ore di maltempo intenso, soprattutto al Nord, con nubifragi, venti forti, tanta neve sulle Alpi e rischio di eventi critici. Il Piemonte è stato il primo territorio colpito, con 30 persone evacuate dalle case per due frane dovute alle piogge nel Verbano-Cusio-Ossola, e tra Varzo e Domodossola è stata chiusa la tratta ferroviaria per la Svizzera. Chiusi due ponti a Pinerolo per l’ingrossarsi del torrente Lemina. Per rendere più fluida la circolazione dei veicoli, sono stati rimossi fino al 5 maggio 1.045 cantieri, circa l’80% del totale, sulla rete ‘Anas, sui restanti 278 cantieri inamovibili – ha spiegato l’ad Claudio Andrea Gemme – sono stati messi a punto percorsi alternativi‘.
Le previsioni – Nelle prossime ore, si assisterà alla risalita di masse d’aria calda e molto umida dal Mediterraneo centrale verso il Nordovest italiano e la Sardegna. Previste piogge torrenziali sull’Alto Piemonte dove oggi su gran parte della regione – che ha aperto la Sala operativa della Protezione civile per monitorare la situazione – è stata diramata l’allerta rossa e già si registrano smottamenti e allagamenti. Nel biellese numerosi gli interventi dei vigili del fuoco e dei volontari per alberi pericolanti, o finiti sui cavi, insistenti le piogge con ben 87,2 millimetri caduti all’Alpe Camparient in Valsessera. Piogge in vista anche in Lombardia, in Liguria – dove si segnala allerta gialla con burrasche e rischio temporali forti nella notte – e in Valle d’Aosta, con allerta arancione e rischio valanghe indicato a livello 4 su una scala che arriva fino a 5. In VdA previste «nevicate tra 1.500 e 2.000 metri» e «vento forte in montagna, specie nelle ore notturne e presso il Piemonte».
Treno bloccato nel Biellese – Nel Bielleseun treno è rimasto bloccato per il maltempo con 250 persone a bordo che rientravano a Biella. È accaduto a Sandigliano nella prima serata, per un allagamento della sede dei binari. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco per consentire alla gente di rincasare ed è stato necessario anche l’intervento del 118 con un’autoambulanza, in quanto una bambina si è spaventata. Le sue condizioni, a quanto si apprende, sono buone.
Si alza il Lago Maggiore – Dopo le ultime dodici ore di pioggia il livello del Lago Maggiore alle 19.30 ha raggiunto la pre-soglia (livello giallo) a Pallanza (Verbania). Lo riferisce l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) nell’aggiornamento serale. Il Toce a Candoglia ha superato la pre-soglia. Il Sesia a Borgosesia (Vercelli), il torrente Sèssera a Pray (Biella) e il Cervo a Vigliano (Biella) e l’Elvo a Carisio (Vercelli) hanno raggiunto il livello di guardia. Nel Torinese, il Po a San Sebastiano, la Dora Baltea a Tavagnasco e l’Orco a San Benigno hanno raggiunto la criticità ordinaria. Attualmente il Tanaro è in crescita in testata ed è stazionario nelle sezioni a valle di Farigliano (Asti). Nelle prossime ore è atteso un generale e significativo incremento dei livelli dei corsi d’acqua del reticolo idrografico principale e secondario dei corsi d’acqua del Piemonte settentrionale e occidentale.
Rischio inondazioni – Nella notte è previsto il raggiungimento del livello di guardia per l’Orco a San Benigno (Torino) e per il Sesia a Palestro (Vercelli) e si prevedono incrementi del Toce a Candoglia (Verbania) e del Lago Maggiore a Pallanza (Verbania) pur al mantenendosi al di sotto del livello di guardia. Nella notte tra oggi e domani per il Po si prevede il generale innalzamento dei livelli, in particolare a valle di Torino, nelle sezioni di San Sebastiano e Crescentino, dove si prevede il raggiungimento del livello di guardia nella mattina di domani. Anche i livelli del Tanaro sono attesi in aumento fino alla sezione di Farigliano (Asti). Viene segnalata la forte probabilità di diffusi fenomeni di versante.
I meteorologi mettono in guardia:possibile peggioramento delle condiziuoni meteo nei prossimi giorni
Tornado negli USA – Ansa
Le potenti tempeste che hanno colpito il Tennessee e il Midwest degli Stati Uniti, dal Texas all’Ohio, hanno già causato la morte di 16 persone, danni ingenti e messi alla prova le comunità locali, ma i meteorologi avvertono che la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare.
Lo scenario è infatti piuttosto critico, con il National Weather Service che prevede che diverse località raggiungano livelli di inondazione pericolosi, con rischi per strade, ponti e altre infrastrutture essenziali.
Anche i tornado che hanno interessato l’area all’inizio della settimana hanno distrutto interi quartieri, provocato il decesso di sette persone e costretto le autorità locali in impegnative operazioni di soccorso.
La furia della natura sta mettendo a dura prova anche la logistica commerciale. Le inondazioni che interessano importanti corridoi di trasporto, come quelli che passano per Louisville, Kentucky, e Memphis, come sottolineato dal meteorologo Jonathan Porter di AccuWeather, potrebbero causare ritardi significativi nelle spedizioni e compromettere la catena di approvvigionamento. La situazione è difficile anche per i trasporti ferroviari: un ponte a Mammoth Spring, in Arkansas, è stato spazzato via dalle acque alluvionali e ha provocato il deragliamento di diversi vagoni.
Nel Kentucky, la situazione è ancora più allarmante, con centinaia di strade impraticabili a causa delle forti piogge, delle frane e degli alberi abbattuti. A Hopkinsville, la città ha potuto riaprire il suo centro grazie al ritiro delle acque del fiume Little River, ma le previsioni annunciano nuovi temporali in arrivo, che potrebbero compromettere la normalità ritrovata.
In alcune zone, come a Falmouth, dove il fiume Licking potrebbe raggiungere i livelli record sono stati disposte evacuazioni. Le autorità locali chiedono ai cittadini di evitare di entrare in viaggio se non per motivi strettamente necessari.
Secondo gli esperti, l’intensa attività meteorologica è alimentata da una combinazione di fattori, tra cui il caldo anomalo, l’atmosfera instabile, il forte “wind shear”, l’improvviso cambiamento nella direzione e, o nella velocità del vento infine l’umidità proveniente dal Golfo del Messico.
La situazione in continua evoluzione, registra danni in 22 contee del Tennessee, Arkansas e Missouri, che hanno visto, smottamenti, grandine e alluvioni come principali cause dei disagi. A Dyersburg, nel Tennessee, decine di cittadini si sono rifugiati in un apposito centro allestito nel timore che le loro case venissero spazzate via.
Questa nuova emergenza si aggiunge a una serie di eventi estremi sempre più frequenti e devastanti che hanno colpito gli USA negli ultimi tempi. Dall’inizio dell’anno, il Paese è stato investito da inondazioni che hanno causato la morte di decine di persone e infrastrutture vitali devastate con piogge torrenziali che hanno provocato allagamenti su larga scala.
Tali circostanze non sono solo un campanello d’allarme, ma un segnale tangibile di un clima sempre più imprevedibile e pericoloso. Con la stagione degli uragani che sta per iniziare, l’America si dovrà prepararsi ad affrontare altre sfide legate ai disastri naturali, mentre le autorità dovranno impegnarsi a cercare misure preventive e di risposta tempestiva.
Ancora piogge e temporali al Centro-Sud. Come fa sapere il Dipartimento della Protezione Civile “la permanenza di un’area di bassa pressione sulle nostre regioni meridionali, determina il persistere di condizioni di tempo spiccatamente instabile al Sud e sul medio versante Adriatico, con fenomeni anche a carattere temporalesco“. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile “d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it)”.
“L’avviso prevede il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania, Sicilia, Calabria, Abruzzo, Molise e Puglia, in particolare sui rispettivi settori tirrenici ed adriatici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento – conclude – Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di domani, venerdì 28 marzo, allerta gialla sull’intero territorio di Abruzzo, Marche, Molise, Campania, Puglia e Calabria, oltre che su alcuni settori di Umbria e Sicilia“.
Scuole chiuse a Chieti – Il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, sentito il prefetto, Gaetano Cupello, sta predisponendo un’ordinanza di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani a causa del maltempo che ha provocato allagamenti e problemi sulle strade, in particolare nella zona dello Scalo dove sono stati chiusi sottopassaggi e alcune vie. A Bucchianico (Chieti) il sindaco, Renzo Di Lizio, ha disposto la chiusura delle scuole domani 28 e sabato 29 marzo; raccomanda prudenza e di uscire solo in caso di necessità.
Fiumi a rischio – A San Giovanni Teatino (Chieti) il sindaco, Giorgio Di Clemente, ha comunicato l’apertura del Coc, il centro operativo comunale, e raccomanda di limitare gli spostamenti non necessari, di evitare l’utilizzo dei sottopassaggi veicolari e pedonali e di prestare attenzione in prossimità di corsi d’acqua e zone soggette ad allagamenti.
Sempre nell’area teatina un ponte è stato sommerso dall’acqua nei dintorni di Chieti, sulla provinciale 9 a causa delle abbondanti piogge. Il fiume Alento, in queste ore si è ingrossato ed è tracimato sulla sede stradale di un ponte della provinciale, chiuso e fortunatamente poco trafficato e isolato. Anche il fiume Pescara si è innalzato, ma senza superare, al momento, il livello di guardia.
Attivato il Coc anche a Pescara – Il Centro funzionale d’Abruzzo, Protezione civile regionale ha comunicato che “la lettura dei livelli idrometrici della rete in telemisura del fiume Pescara segnala il superamento della soglia di allarme“. Per questo motivo, con ordinanza come già deciso stamane a Montesilvano, è stato attivato anche a Pescara il Centro operativo comunale (Coc) ed il numero di telefono di riferimento è 085 4283400). Sono state chiuse al transito delle golene che rimarranno non percorribili per le auto fino al rientro dell’emergenza. Alcune strade di Pescara sono state interessate da allagamenti, caduta di alberi o pericolo imminente di crollo delle piante e sono state chiuse e poi riaperte. In via precauzionale, tutti i parchi e le pinete presenti in città sono stati chiusi al pubblico da stamani. Tenendo conto del rischio di ingrossamento del fiume Pescara il Comune raccomanda di non sostare nelle golene sia durante la notte che nella mattinata di domani. Dalla tarda serata di ieri si monitora costantemente la situazione.
Piogge, tmeporali e locali grandinate nelle prossime ore su alcuen regioni
Il panorama meteorologico non accenna a tornare tranquillo sul nostro Paese e nelle prossime ore nuove piogge, temporali e qualche grandinata potranno colpire numerose regioni.
La causa è da ricercare nella presenza di un vortice ciclonico attualmente collocato a ridosso delle isole Baleari, che lentamente si sposterà poi verso l’Italia nei prossimi giorni, condizionando così il quadro meteorologico su gran parte del Paese. Ma già dalle prossime ore si noteranno i suoi effetti su diverse zone del nostro territorio. Nonostante il vortice sarà ancora nei paraggi delle Baleari, sull’Italia arriveranno correnti umide, miti, ma soprattutto molto instabili che provocheranno precipitazione qua e là, anche sotto forma di rovescioo temporale. I fenomeni più probabili? Nelle ore centrali della giornata e un po’ ovunque, ma in particolare al Nord, in Sardegna e lungo il medio-basso settore Adriatico.
Va sottolineato come non saremo in presenza di una vera e propriaperturbazionein grado di provocare una più uniforme e diffusa distribuzione delle precipitazioni, ma da impulsi d’aria instabile che porteranno una fenomenologia più imprevedibile, a carattere sparso e peraltro anche di difficile localizzazione sul fronte previsionale. Insomma, la classica situazione che ci obbliga a tenere rigorosamente l’ombrello a portata di mano in quanto si alterneranno squarci d’azzurro ad improvvise e brevi fasi di maltempo. Prestiamo inoltre attenzione ai temporali; stante le temperature abbastanza miti, i contrasti con le masse d’aria umida e instabile si faranno più accentuati, con fenomeni anche intensi accompagnati da raffiche di vento e locali grandinate.
Come spesso avviene in questo genere di situazioni, verso la sera le piogge e i temporali tenderanno gradualmente ad attenuarsi, illudendoci che il peggio sia passato. Ma basterà attendere le ore centrali di Martedì 25 per tornare a vedere nuovamente nubi minacciose pronte a scaricare rovesci e temporali su molteplici regioni d’Italia.
Anche nei prossimi giorni infatti, la primavera continuerà a mostrare il suo volto più capriccioso e con tutta probabilità lo farà fino al prossimo weekend.
Una circolazione depressionaria continuerà ad influenzare buona parte d’Italia nei prossimi giorni. La protezione civile nazionale ha emesso una nuova allerta meteo.
Allerta Meteo
Su alcune regioni sarà elevato il rischio di precipitazioni forti ma veloci con possibili temporali e locali nubifragi. Non è esclusa anche la possibilità di grandine durante il transito di eventuali groppi temporaleschi. I fenomeni saranno più frequenti nelle ore centrali della giornata e potranno interessare, a macchia di leopardo, diverse regioni, con particolare attenzione al Nord, alla Sardegna e al medio-basso Adriatico. Le temperature resteranno generalmente miti. I venti saranno tutti meridionali, moderati o anche tesi.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte (alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati) ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.
Per la giornata di Lunedì 24 Marzo si prevedono piogge localmente intense e possibili temporali con grandine su diverse regioni italiane. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata allerta gialla su alcuni settori dell’Emilia Romagna, settori di Toscana e Marche.
Mappa di allertamento
Lunedì 24 marzo 2025
Meteo, Settimana con la Goccia Fredda: arriva la Grandine, aree colpite
Prossima settimana: una goccia fredda semi stazionaria sul bacino del Mediterraneo condizionerà il tempo sull’Italia, con serio rischio di temporali con grandine.
Prossima settimana instabile, possibili grandinate a causa di una Goccia Fredda sopra l’Italia
Ma di cosa si tratta? Alle alte latitudini scorrono delle correnti (più fredde e instabili) ben diverse rispetto a quelle che transitano a latitudini più basse (molto calde e stabili) e gli scambi di calore tra Nord e Sud Europa in particolari condizioni possono evolvere, appunto, in una goccia fredda, ovvero in un blocco di aria fredda in quota che si stacca da una più vasta depressione atlantica o nordeuropea. Insomma, una zona di atmosfera dove fa molto più freddo rispetto a tutte le aree circostanti. Ed è proprio quello che succederà da Lunedì 24 Marzo in avanti: questo nucleo infatti tenderà a stazionare sul bacino del Mediterraneo destabilizzando il tempo atmosferico anche per i giorni a seguire.
RISCHIO GRANDINATE – Detto in maniera semplice, nelle giornate di Martedì 25, Mercoledì 26 e Giovedì 27 Marzo ci aspettiamo tante pioggeetemporali a macchia di leopardo, quindi è davvero difficile andare nel singolo dettaglio: come capita spesso in questa stagione, ciò non significa affatto che tutte le giornate saranno compromesse dalle precipitazioni, anzi, questi fenomeni durano in genere al massimo poche ore per poi tornare il sole (la classica instabilità primaverile). Diciamo che le aree più colpite potrebbero essere quelle interne e meridionali.
Attenzione però, proprio grazie ad un maggior soleggiamento, ed al primo caldo di stagione, aumenterà l’energia potenziale in gioco nei bassi strati dell’atmosfera (umidità e calore) che di fatto preparerà il terreno per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche, ovvero di sistemi particolarmente violenti, alti fino a 8-10 km e in grado di provocare grandine(fino a 3-4 cm di diametro) e raffiche di vento ad oltre 60 km/h (downburst). A maggiori rischio saranno dapprima le regioni del Centro Nord (Martedì) e poi anche il resto dell’Italia.
Prossima settimana: goccia fredda sul Mediterraneo, rischio temporali e grandinate
Nella seconda parte di settimana la formazione di un pericoloso ciclone potrebbe far peggiorare ulteriormente le condizioni meteo, specie al Sud, con la possibilità più che concreta di veri e propri nubifragi.
Nel complesso possiamo affermare che si tratterà di una parte finale di Marzo piuttosto movimentata e dinamica fatta di continui cambiamenti atmosferici tipici della Primavera.
La prossima Primavera potrebbe risultare estrema a livello meteorologico! Le proiezioni stagionali sul lungo periodo, appena arrivate, iniziano a preoccupare gli esperti a causa dei grandi movimenti atmosferici e dall’anomala stagione invernale che abbiamo vissuto e che rischia di avere delle conseguenze dirette anche nei prossimi mesi.
Per meglio inquadrare questo genere di previsioni va fatta una doverosa premessa. Qualcosa negli ultimi anni pare essersi rotto a livello climatico, viviamo sempre più spesso in una sorta di altalenacon l’alternanza tra lunghe fasi anticicloniche di stampo africano,caratterizzate da temperature sopra media e improvvise irruzioni di aria fredda in grado di scatenare eventi meteo estremi. Questi sono i chiari segnali dei cambiamenti climatici in atto e gli effetti si notano, sempre più marcati, anche sul nostro Paese.
Detto ciò, secondo gli ultimi aggiornamenti, tra Marzo e Aprile le temperature saranno ben sopra la media, con scostamenti rispetto ai valori di riferimento addirittura di+3°C su buona parte dell’Europa centro orientale e sulla Scandinavia. Come mostra la mappa qui sotto, al momento le anomalie più pesanti e dunque più calde sembrerebbero interessare pure l’Italia, specie le regioni del Centro Nord.
Marzo/Aprile: temperature sopra le medie di circa 3°C, soprattutto sulle regioni settentrionali
Ma attenzione, ciò non significa che tutta la Primavera trascorrerà all’insegna del sole e di un clima caldo. Non sono infatti da escludere deipossenti scambi meridiani, come peraltro già avvenuto negli ultimi anni: si tratta di brusche e rapide variazioni del tempo con ondate di freddo tardive in discesa direttamente dal Polo Nord. Il timore di una situazione di questo tipo sono molto elevati e riguardano soprattutto l’agricoltura e la vegetazione che, dopo un Inverno tutt’altro che gelido, risultano già avanti, tanto che sono spuntate le prime gemme e i primi fiori. Un gelo tardivo avrebbe delle conseguenze devastanti,sia dal punto di vista naturale, sia da quello economico.
Non solo: il pericolo determinato dai contrasti tra un caldo fuori norma e improvvise irruzioni gelide tardive non è da sottovalutare: i fenomeni estremi sono sempre più frequenti anche in Italia, già dalla fine di Marzo, come violenti temporali (anche con grandine), tornado o nubifragi. Pure il mese di Maggiopotrebbe seguire questo trend climatico con valori termici ben sopra la media e addirittura con le prime fiammate di calore simil-estive in grado di farci addirittura superare i 30°C in caso di prime avanzate del temibile anticiclone africano.
Scuole, aziende e negozi chiusi in molti Comuni della Toscana e dell’Emilia Romagna
Il maltempo fa paura. Le piogge insistenti che nelle scorse ore hanno colpito il centro Italia hanno messo in allerta le autorità e stanno provocando disagi soprattutto in Emilia-Romagna e Toscana.
Nel dettaglio, in Toscana è scattata l’allerta rossa per maltempo fino alle 14 di sabato 15 marzo (non è esclusa una proroga). La situazione resta preoccupante ed è in evoluzione nelle province di Prato, Pistoia, Firenze, Pisa, Livorno. La piena dell’Arno è transitata senza danni a Firenze. Anche sabato tutto chiuso (scuole, musei, parchi, cantieri) fino alle 14. A Pisa l’Arno è al secondo livello di allerta. A Prato, Calenzano e Campi Bisenziochiusura di tutte le attività, imprese e negozi. A Sesto Fiorentino (Firenze) ha esondato in pieno centro il torrente Rimaggio, in piazza del Mercato, allagando le strade adiacenti. Alluvione anche a Vicchio (Firenze), dove ha esondato la Sieve.
Confermata per sabato 15 marzo l’allerta meteo rossa anche a Bologna, Ferrara e alcune zone della Romagna: chiuse tutte le scuole a Ravenna. A preoccupare è il fiume Lamone e la piena attesa a Faenza. Il ministro Musumeci ha firmato il decreto di mobilitazione per la Protezione civile.
Dove c’è l’allerta meteo oggi
Oggi, sabato 15 marzo, è atteso maltempo su diverse zone d’Italia. Le previsioni meteo non sono affatto confortanti, con l’Italia divisa in due: nord e centro sconvolti dalle perturbazioni, mentre al sud è quasi estate con temperature molto sopra la media. In alcune regioni del centro nord il rischio di fenomeni particolarmente pericolosi è più alto, motivo per il quale la Protezione civile ha diramato un bollettino elencando tutte le allerte e le regioni interessate.
Rischio idraulico, allerta rossa in queste zone:
Emilia Romagna: costa romagnola, pianura bolognese, bassa collina e pianura romagnola;
Toscana: Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Firenze, Arno-Costa, Bisenzio e Ombrone Pt, Mugello-Val di Sieve.
Allerta meteo rossa. Scuole chiuse in diversi comuni. In Toscana atteso peggioramento
Continua a piovere in molte zone dell’Emilia Romagna e permane l’allerta meteo. Emilia Romagna Meteo riporta che prosegue la pioggia battente tra forlivese, ravennate, bolognese e ferrarese.
Di conseguenza si alza il livello di molti fiumi. Senio, Lamone e Santernohanno superato la soglia di allerta gialla nelle aree dell’Appennino, soglia arancione invece per il Lamone a Marradi, in aumento.
L’allerta rossa emanata dalla Regione – Ieri la Regione aveva diramato l’allerta rossa per le piene dei fiumi decidendo di chiudere le scuole di ogni ordine e grado a Bologna. La Regione ha diramato l’allerta in particolare per le piene dei fiumi, dei corsi minori e il rischio di frane. Saranno interessate le aree di montagna, collina e pianura del bolognese e i territori confinanti del ferrarese e ravennate.
In Toscana atteso peggioramento – Sono proseguite tutta la notte le precipitazioni sul territorio toscano, in particolare sulla zona del Mugello. Nelle prossime ore previste precipitazioni sparse, soprattutto sulle zone interne. La linea temporalesca attiva sulMar Ligure dovrebbe estendersi verso la costa centro-settentrionale. Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, attraverso i suoi profili social, fa sapere che un ulteriore peggioramento è atteso in mattinata e fino al pomeriggio, con piogge intense e persistenti lungo una linea che dalla provincia di Livorno si estenderà verso l’interno, interessando le province di Pistoia, Firenze, Prato, Arezzo e di nuovo Pistoia. Il sistema di Protezione civile regionale tiene sotto controllo la situazione dei fiumi. Per quanto riguarda l’Arno è stato attivato il servizio di piena ed è al primo livello di guardia a Bagno a Ripoli, Firenze, Lastra a Signa e Montelupo con portata nell’ordine di 1000 metri cubi al secondo agli Uffizi, mentre a Empoli, Fucecchio, Pontedera e Pisa è sotto il primo livello. La Sieve è al secondo livello a Dicomano e al primo livello a Rufina. L’Ombrone Pistoiese a Poggio a Caiano è al primo livello. La Pesa a Turbone al primo livello. Il Bisenzio a San Piero a Ponti al primo livello. Lamone a Marradi al primo livello. Ema al primo livello a Grassina. Egola a Fornacino al primo livello. Cecina a Steccaia al primo livello. Era al primo livello a Capannoli.
Nel Fiorentino criticità per allagamenti, frane e alberi caduti – La Protezione civile segnala numerose criticità sul territorio della Città Metropolitana di Firenze, in particolare a causa di allagamenti dovuti al reticolo minore e sistema fognario, frane e caduta alberi. Le criticità principali sono la chiusura della strada provinciale 41 in località Ponte a Vicchio per allagamenti, e la Firenze-Siena a San Casciano Val di Pesa, in direzione Firenze, per caduta alberature. In tutta la Toscana è scattata l’allerta arancione per il Maltempo e le scuole sono chiuse in più di 60 comuni, tra cui Firenze, Pistoia, Prato, Pisa, Lucca e Livorno.
Pioggia intensa su Firenze, scattato codice arancione – Precipitazioni abbondanti a Firenze nelle ultime ore: l’idrometro della stazione di Firenze-Boboli ha fatto registrare 6,6 millimetri di pioggia in un quarto d’ora e 11,4 millimetri in un’ora. Alle 8 le raffiche di vento hanno raggiunto una punta massima di quasi 33 km/h. Ne dà notizia con un comunicato Palazzo Vecchio. In città dalla mezzanotte di oggi è scattato il codice arancione per la pioggia e il rischio di temporali forti, con l’Arno ha superato il primo livello di guardia. La sala operativa della protezione civile sta controllando l’evolversi della perturbazione, analizzando i dati che via via arrivavano da meteo-radar, pluviometri e idrometri. I sottopassi, costantemente monitorati, sono tutti funzionanti. Gli esperti del Crf sottolineano che “nelle prossime ore proseguiranno precipitazioni sparse in particolare sulle zone interne, mentre la linea temporalesca attiva sul mar Ligure dovrebbe estendersi alla costa centro settentrionale; saranno possibili cumulati nelle prossime tre ore fino a 30-40 mm, più probabili sul nord ovest”.Un ulteriore peggioramento è atteso nel corso della mattinata e fino al pomeriggio quando “le piogge potranno intensificarsi risultare persistenti sulle stesse zone, lungo una linea che dalla provincia di Livorno continuerà ad estendersi verso l’interno, interessando le province di Pisa, Firenze, Prato, Arezzo e Pistoia”.
Chiuso tratto A1 direzione sud tra Scandicci e Impruneta – Le piogge delle ultime ore hanno causato nuove criticità nel territorio dellaCittà Metropolitana di Firenze. La Protezione civile segnala la chiusura per allagamento dell’autostrada A1, in direzione sud, tra Scandicci e Impruneta e la chiusura della strada statale 67 in località le Sieci, nel comune di Pontassieve. Rimangono chiuse la strada provinciale 41, in località Ponte a Vicchio, e il raccordo autostradale Siena-Firenze, a San Casciano val di Pesa in direzione Firenze.
Maltempo: Arno gonfio a Firenze ma sotto il livello guardia (Ansa) – 14/03/2025
Maltempo in Toscana, i danni all’agricoltura tra Orbetello, Albinia e Manciano (Ansa) – 14 marzo 2025
Temporali e piene dei fiumi, per venerdì 14 marzo l’allerta è rossa
Dopo le allerte degli ultimi giorni, quella di domani, venerdì 14 marzo, potrebbe essere una giornata ancor più complessa
Allerta 14 marzo
Dopo le allerte degli ultimi giorni, quella di domani, venerdì 14 marzo, potrebbe essere una giornata ancor più complessa e in vista delle possibili criticità è stata ordinata la chiusura di scuole, parchi e centri sportivi, nonchè l’evacuazione di alcune zone. Arpa e Protezione civile hanno infatti diramato un’allerta rossa per piene dei fiumi e frane anche per il territorio bolognese, oltre che per le province di Ferrara e Ravenna. Sarà invece arancione l’allerta per temporali. “Sono previsti temporali particolarmente intensi e persistenti, più probabili sulla fascia appenninica centro orientale e sulla pianura centrale della regione già dalle prime ore del mattino – si legge – Si prevedono diffusi innalzamenti dei livelli idrometrici, superiori alle soglie 3 su Reno e affluenti, superiori alle soglie 2 con possibili superamenti delle soglie 3 sui bacini Romagnoli“.
Possibili anche innalzamenti dei livelli idrometrici prossimi o superiori alle soglie 2 sui corsi d’acqua del settore centrale, prossimi alle soglie 1 sui corsi d’acqua del settore occidentale: “Sul settore appenninico centrale e orientale saranno possibili fin dalle prime ore del mattino diffusi fenomeni di ruscellamento, accompagnati da significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei rii e torrenti minori con associati fenomeni di erosione spondale, sedimentazione e trasporto solido – continua – Inoltre saranno possibili diffuse frane superficiali che potranno interferire con le reti stradali e, più localmente, riattivazioni di frane per scivolamento di significativa estensione e profondità. Sui restanti settori appenninici i fenomeni sopraindicati saranno possibili, ma meno diffusi. Inoltre sono previsti venti sud-occidentali di burrasca forte (75-88 Km/h)sulle aree appenniniche orientali e di burrasca moderata (62-74 Km/h) sulle aree appenniniche centrali con possibili, temporanei rinforzi o raffiche di intensità superiore“.
Venerdì 14 marzo 2025
Allerta rossa, pioggia battente su Bologna e tutta la provincia e i fiumi salgono
I livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua nella notte sono aumentati, ma sono rimasti entro le soglie di guardia. Reno, Idice, Santerno, Lamone e gli altri fiumi sorvegliati speciali
Preoccupa l’allerta rossadiramata dalla Protezione civile per la giornata di oggi a causa del maltempo che si sta abbattendo sull’Emilia-Romagna. Per tutta la notte una pioggia incessante ha interessato l’area intorno a Forlì, Ravenna, Bologna e Ferrara. E questa mattina chi abita sotto le Due Torri si è svegliato in una città lavata dalla pioggia. Si alza anche il livello dei fiumi a causa dei terreni già saturi.
Reno, Idice, Santerno e Lamone e gli altri fiumi – Per ora i livelli dei fiumi restano entro i livelli di guardia. Sorvegliati speciali sono il Reno, l’Idice,il Santerno e il Lamone e altri corsi d’acqua che sono già nella soglia gialla, pre allerta, ma tutti gli altri corsi d’acqua hanno retto bene l’ondata di maltempo.
Scuole, giardini, centri sportivi e cimiteri chiusi – Chiuse le scuole di Bologna e in diversi comuni della provincia del Bolognese e del Ravennate. Nel Bolognese niente campanella per gli studenti del capoluogo di regione, San Lazzaro di Savena e Pianoro. Hanno optato per la stessa scelta anche i sindaci di Alto Reno, Anzola dell’Emilia, Budrio, Calderara di Reno, Camugnano, Casalecchio di Reno, Castel d’Aiano, Castel Di Casio, Castiglione Dei Pepoli, Gaggio Montano, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monte San Pietro, Monterenzio, Ozzano dell’Emilia, Sala Bolognese, Sasso Marconi, Valsamoggia, Vergato e Zola Pedrosa. A questi si aggiungono anche altri 10 Comuni del circondario Imolese. Chiusi attraverso unaordinanzaanche parchi, giardini, centri sportivi e cimiteri.
A Bologna il sindaco Matteo Lepore ha anche invitato le aziende e gli enti a favorire lo smart working dei propri dipendenti.
Le evacuazioni a Bologna e negli altri Comuni – In serata, sono iniziate anche le evacuazioni dei piani terra, dei piani interrati e dei seminterrati. Il sindaco Matteo Lepore ha emanato un’ordinanza per i quartieri Borgo Panigale-Reno, Navile, Porto-Saragozza, Santo Stefano e Savena.
Il maltempo a Bologna-2
Anche la prima cittadina di San Lazzaro di Savena, Marilena Pillati, ha optato per le evacuazioni preventive. L’ordinanza riguarda Ponticella, Idice e altre zone del comune che è stato colpito dal maltempo e dall’alluvione. Hanno dovuto lasciare le loro case le persone che vivono ai piani bassi delle abitazioni, con l’estensione ai piani rialzati nella località di Farneto. Anche a Pianoro è stata ordinata l’evacuazione dei piani interrati, piani terra e piani ammezzati, con particolare attenzione per Botteghino e Rastignano.
Anche su Bologna pioggia battente ma situazione tranquilla – Su Bologna persisteranno condizioni di tempo spesso instabile o anche perturbato, soprattutto nella giornata di Venerdì, quando transiterà un’intensa perturbazione la quale porterà piogge e rovesci diffusi.Spiccata variabilità nel weekend, ma con maggiori probabilità per fasi anche soleggiate.
Nella zona collinare alcune zone strade stanno iniziando ad allagarsi. È il caso di via dei Colli, che è stata invasa dall’acqua e sta progressivamente riempiendo anche la carreggiata in via dei Colli.
Il sindaco Matteo Lepore, intanto ha fatto il punto con un video messaggio su Telegram, chiedendo ai cittadini di osservare le ordinanze e di collaborare con l’amministrazione per superare al meglio le prossime ore, che saranno le più critiche.
Difficoltà a San Lazzaro dopo le piogge del mattino – A causa dell’ondata di maltempo che sta interessando l’area metropolitana di Bologna si sono registrati allagamenti nel sottopasso di via Caselle e in via Jussi (nel tratto dalla rotonda di via Virginia Woolf e la rotatoria con l’intersezione con via Galletta).
Sulla SP36 Val di Zena, in particolare nella zona del Farneto, l’acqua ha invaso parte della carreggiata: la strada al momento è chiusa al traffico come da disposizioni della città metropolitana.Restano chiuse al traffico anche via Montebello (a circa 2 km dall’incrocio con via Fondè), via Martiri di Pizzocalvo (tra la fine del centro abitato di Villaggio Martino e l’intersezione con via Croara), e via Caselle nel tratto corrispondente al civico 119.
Notte tranquilla a Pianoro, Rastignano e in Val di Zena – Per ora la situazione nel comune di Pianoro, tra i più colpiti dalle alluvioni dei mesi scorsi, è sotto controllo, come riferisce il sindaco, Luca Vecchiettini.La pioggia ha iniziato a cadere solo nelle prime ore del mattino e per il momento il livello dei fiumi non desta preoccupazione.
In Appennino frane a Castel del Rio ma nessun problema di viabilità – Due frane, invece, a quanto riferiscono i Vigili del Fuoco, si sono registrate a Castel del Rio intorno alle 6 di questa mattina. La prima si è verificata sulla strada provinciale montanara poco dopo via S. Andrea e la seconda sulla strada provinciale bordona.
La frana a Castel del Rio-2
La circolazione stradale, però, non è stata interrotta
Niente lezioni anche in Bassa Romagna per l’ondata di maltempo che torna a colpire la regione
L’ondata di maltempo si intensifica in Emilia-Romagna, con forti e abbondanti temporali attesi per tutta la giornata di domani in particolare nel Bolognese, pianura e Appennino, dove è appena stata diramata una allerta rossa per il rischio connesso alle piene dei fiumi e alla possibilità di frane. Allerta arancione nelle province di Modena, Reggio, Parma e in Romagna, costa e Appennino. Il bollettino dell’Agenzia regionale per l’ambiente e della Protezione civile indica una previsione di temporali particolarmente intensi e persistenti, più probabili sulla fascia appenninica centro orientale e sulla pianura centrale della regione già dalle prime ore del mattino. Le scuole rimarranno chiuse a Bologna e in altre zone della Bassa Romagna.
Si prevedono altresì diffusi innalzamenti dei livelli idrometrici, superiori alle soglie 3 su Reno e affluenti, superiori alle soglie 2 con possibili superamenti delle soglie 3 sui bacini romagnoli. Sono possibili innalzamenti dei livelli idrometrici prossimi o superiori alle soglie 2 sui corsi d’acqua del settore centrale, prossimi alle soglie 1 sui corsi d’acqua del settore occidentale. Sul settore appenninico centrale e orientale saranno possibili fin dalle prime ore del mattino diffusi fenomeni di ruscellamento, accompagnati da significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei rii e torrenti minori. Inoltre saranno possibili diffuse frane superficiali che potranno interferire con le reti stradali e, più localmente, riattivazioni di frane per scivolamento di significativa estensione e profondità. Sui restanti settori appenninici i fenomeni sopraindicati saranno possibili, ma meno diffusi.
Allerta rossa e arancione: ecco dove – L’allerta rossa per piene dei fiumiè prevista nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna; per frane e piene dei corsi minori nelle province di Bologna, Ravenna e Ferrara. L’allerta diventa arancione invece per piene dei fiumi nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; per frane e piene dei corsi minori nelle province di arma, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; per temporali nelle province di Bologna e Ravenna; per vento nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Le altre regioni – Domani allerta arancione in Toscanaper rischio idrogeologico, idraulico reticolo principale e temporali forti. Lo comunica sui social il governatore Eugenio Giani. Allerta gialla, invece, per rischio idrogeologico gia’ in corso da oggi. «Prestiamo massima attenzione, il nostro sistema di Protezione Civile della Toscana è operativo e pronto ad intervenire in caso di necessita’. Allerta gialla per mareggiate e vento forte su Arcipelago e Toscana centro-meridionale. Previste precipitazioni diffuse e localmente persistenti, anche temporalesche, in particolare sulle zone centro-settentrionali con cumulati massimi fino a 100-150 mm e temporali sparsi anche di forte intensita’, localmente persistenti», conclude Giani.
Nelle prossime ore si assisterà a un generale peggioramento delle condizioni meteorologiche, con temperature più rigide soprattutto nel nord Italia, e possibili nevicate fino in collina. Ecco le previsioni meteo aggiornate, con le mappe: allerta in 4 regioni
Da 3bmeteo.com
Correnti gelide in arrivo. E col freddo nel weekend c’è anche la neve, fino a quote basse. A partire da oggi, sabato 8 febbraio, in Italia si assiste a un generale peggioramento delle condizioni meteorologiche, con temperature più rigide soprattutto al nord, e possibili nevicate fino a quote piuttosto basse tra Piemonte e Liguria. Le correnti fredde di origine polare discendono in queste ore verso la penisola, portando aria gelida, precipitazioni e neve.
Da 3bmeteo
Nel corso del secondo weekend di febbraio, dunque, l’Italia sarà esposta a condizioni di maltempo. Non tutta, ma una buona parte. È atteso maltempo anche al sud, con fenomeni intensi e locali nubifragi in particolare su Sicilia e Calabria. Ma andiamo con ordine, dando un’occhiata alle previsioni meteo nel dettaglio.
Allerta meteo oggi in 4 regioni – Il dipartimento della Protezione civile, d’intesa con le regioni coinvolte, ha emessoun avviso di condizioni meteorologiche avverse. Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di oggi, sabato 8 febbraio, allerta arancione su parte di Calabria e Sicilia,allerta gialla sui restanti settori della Calabria, su gran parte della Sicilia e parte di Toscana e Sardegna.
Allerta meteo della Protezione civile oggi, sabato 8 febbraio 2025
Previsioni meteo di sabato 8 febbraio: pioggia e neve – Stando alle previsioni degli esperti meteo, il maltempo di sabato 8 porterà abbondanti nevicate tra la notte e la prima parte della giornata fin sulle pianure del Piemonte, con possibili fiocchi a Torino, Cuneo, Biella e Vercelli. Neve anche a quote collinari invece su Valle d’Aosta, Lombardia – con possibili fiocchi a Varese e Sondrio – e anche in Liguria.
Nelle regioni centrali tirreniche, Toscana e Lazio, sono invece attesi forti temporali e precipitazioni. Oltre alla neve, è previsto anche un generale calo termico, con temperature di qualche grado sotto la media, e un clima decisamente invernale per l’Italia. Tempo più stabile invece sul versante adriatico. Al sud, maltempo sulle isole maggiori, sulla Campania e la Calabria ionica, con rischio di fenomeni localmente intensi e a carattere di nubifragio in Sicilia. Molte nubi anche altrove, ma con fenomeni sporadici.
Meteo sabato 8 febbraio 2025
Cosa succede domenica 9 febbraio – Il maltempo non si arresterà neppure nella giornata di domenica 9 febbraio. Nonostante un lieve aumento delle temperature, sono previste possibili nevicate a quote di bassa montagna (mille metri circa) e piogge al nord e nelle aree tirreniche. Possibili precipitazioni anche sulle isole maggiori, con fenomeni localmente intensi.
Avviso meteo: è in arrivo un carico abbondante di neve, con fiocchi fino in pianura su alcune zone.
Arriva la neve fino a quote piuttosto basse, localmente fino in pianura
Occhi puntati dalla sera/notte di Venerdì 7 Febbraio quando inizieranno ad affluire correnti fredde ed instabili di origine polare in discesa dal Nord Europa. Come spesso capita con questo genere di configurazioni, l’aria gelida e instabile in ingresso favorirà la formazione di un ciclone sul mar Ligure e, dato il previsto crollo delle temperature nonché l’intensità delle precipitazioni, la neve scenderà tra la notte e la prima parte di Sabato 8 fin sulle pianure del Piemonte con possibili fiocchi a Torino, Cuneo, Biella e Vercelli; a quote collinari invece su Valle d’Aosta, Lombardia (possibili fiocchi a Varese e Sondrio) e Liguria.
In termine tecnico, queste precipitazioni nevose improvvise vengono chiamate “nevicate da rovesciamento“(trasferimento del freddo dalle quote superiori verso il suolo indotto dalle forti precipitazioni) e risultano, soprattutto per gli amanti del freddo e della neve, tra i fenomeni più emozionanti, caratterizzati da fiocchi molto bagnati e pesanti, di ampie dimensioni, piuttosto scenografici, ma che possono anche provocare maggiori problemi alla viabilità specie sulle autostrade di collegamento tra Liguria e Piemonte vista la forte intensità e gli accumuli rapidi.
Nevicate previste (in rosa/viola) e quote a cui scenderanno i fiocchi nel corso di Sabato 8 Febbraio
Ma non è finita. Secondo gli ultimi aggiornamenti, anche nel corso di Domenica 9 Febbraio sono attese della nevicate a quote piuttosto basse sulle Alpi occidentali.
Non resta che seguire passo passo l’evoluzione atmosferica e rimanere sempre aggiornati, non escludiamo infatti che possano esserci delle sorprese nei prossimi giorni.
Meteo neve: in arrivo anche a quote basse nel weekend, ecco le aree / città coinvolte
I primi fiocchi faranno la loro comparsa già nella serata di venerdì sulle Alpi occidentali al confine con la Francia, anche se si tratterà di precipitazioni ancora molto deboli. Sabato la perturbazione entrerà nel vivo e le precipitazioni si intensificheranno a partire dal Nordovest. Ad innescarle sarà la formazione di una depressione sulla Francia, alimentata dalla discesa di correnti fredde dall’Europa nordorientale che parzialmente affluiranno fin sul Nord Italia e in particolare il Nordovest. Qui le temperature subiranno una diminuzione sufficiente per permettere ai fenomeni assumere carattere nevoso fino a quote basse o quasi pianeggianti.
NEVE SABATO. Dal centro della depressione francese si snoderà una perturbazione che raggiungerà il Nordovest sin dalle prime ore della giornata, con la neve che cadrà sui rilievi di Piemonte, Valle d’Aosta e poi anche della Lombardia, della Liguria, dell’Emilia, fin su quelli della Toscana e del Lazio. In Piemonte la neve imbiancherà Susa, i tratti appenninici dell’A6 Torino Savona, della A26 Torino Genova, della A7 dei Giovi, Cuneo città, le vette del Monferrato e la collina di Torino, pur con spessori che non dovrebbero superare i 5cm. Pioggia a tratti mista a neve ad Aosta. Accumuli più importanti sono attesi in quota, fino a 30/50cm entro la mezzanotte su Alpi Liguri e Marittime, circa 20cm su Cozie, Graie e Lepontine. Pochi centimetri attesi sui rilievi lombardi e sull’Appennino Tosco-Emiliano oltre i 1000m.
LE LOCALITA’ INTERESSATE DALLA NEVE. In particolare su località come Prato NevosoeLimone Piemonte sono previsti 40/50cm, circa 10cm a Bardonecchia, 15cm a Sestriere, 15/20cm a Macugnaga. In Valle d’Aosta attesi 5cm a Courmayeur e La Thuile, circa 10cm a Cogne, Gressoney e Cervinia. In Lombardia circa 5cm a Madesimo, 5/10cm ai Piani di Bobbio.
DOMENICA. Le nevicate interesseranno anche l’arco alpino orientale ma si alzerà la quota neve fino a 800/1100m da ovest ad est, anche se fino al mattino qualche fiocco potrebbe ancora cadere su Cuneo città, per poi lasciar spazio alla pioggia. In ogni caso la tendenza è verso un’attenuazione dei fenomeni, a partire dalle Alpi orientali.
Prevista neve a partire dai 900 metri. Le intense precipitazioni a partire da domani interesseranno anche le regioni del sud. A Lecce un fulmine danneggia tre appartamenti
Forti piogge e neve. Da oggi, venerdì 31 gennaio, una nuova perturbazione di origine atlantica interessa le regioni del nord, Sardegna e parte del centro. Da domani, sabato 1 febbraio, dopo un breve miglioramento, anche al sud sono previste precipitazioni intense, di carattere temporalesco. Le temperature massime sono in calo al Nord, mentre risultano stazionarie o in lieve crescita al Centro-Sud.
La Protezione Civile ha emessol’allerta gialla per temporali, rischio idraulico e idrogeologico su Emilia-Romagna e Toscana.
Allerta gialla in Emilia-Romagna – L’Allerta Gialla per criticità idraulica (piene dei fiumi) riguarda: – le aree di montagna, collina (BO, RA) e pianura (BO, FE, RA); – le aree di montagna e collina dell’Emilia centrale (PR, RE, MO); – la pianura modenese, montagna ed alta e bassa collina piacentino-parmense.
Allerta gialla in Toscana – La Sala operativa della Protezione civile regionale della Toscana ha emesso un codice giallo per rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore e temporali forti che interesserà tutta la fascia costiera, con le aree a immediato ridosso, e le isole dell’arcipelago dalle 10 di questa mattina, fino alla mezzanotte.
Nave arenata a Marina di Massa, le prime immagini girate dal primo tratto del pontile – Sopralluogo del Presidente della Regione Toscana, Eugenio Gianie di altre autorità a Marina di Massa, dove una nave-cargo cipriota, è rimasto incagliato. Preoccupazione per il possibile sversamento in mare di tonnellate di carburante. Il sindaco Francesco Persiani ha rassicurato che si tratta di diesel, quindi un materiale liquido, leggero e volatile, e a differenza del catrame per esempio, meno denso e meno dannoso. Desta poca preoccupazione invece il carico dell’imbarcazione: 9000 tonnellate di pietrisco che avrebbe dovuto raggiungere Genova per essere usato come materiale di componimento della diga foranea. Allo studio il modo per ‘alleggerire’ la nave.
Lecce, un fulmine danneggia tre appartamenti – Un fulmine ha attraversato un’antenna della televisione condominiale in una palazzina di tre piani a Presicce-Acquarica (Lecce). Stando a quanto si apprende, si è scaricato sull’impianto elettrico e ha danneggiato tre appartamenti provocando un principio d’incendio. Non ci sono stati feriti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce.
Scatta triplice allerta meteo in Italia martedì 28 gennaio 2025: rossa, arancione e gialla nelle regioni del Centro-Nord. Ecco dove.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha comunicato per la giornata di domani, martedì 28 gennaio 2025, una triplice allerta meteo. Scatta l’allerta rossa, ma anche arancione e gialla in buona parte del paese. Ecco tutte le regioni e zone interessate.
Allerta rossa e arancione in Italia: tutte le regioni coinvolte – Il passaggio della perturbazione n.9 di gennaio si fa sentire in buona parte d’Italia colpita da una forte ondata di maltempo e criticità tali da spingere la Protezione Civile a diramare uno stato di allerta rossa che rappresenta il livello massimo e più pericoloso. L’allerta rossa scatta quando si prevedono fenomeni meteo diffusi, molto intensi e persistenti e rappresenta un livello di elevata criticità per la presenza di situazioni estreme che possono essere pericolose per la pubblica incolumità. Lo stato di allerta meteo rossa il 28 gennaio è stato emesso per possibile rischio idrogeologico in Liguria nelle zone: Bacini Liguri Marittimi di Levante.
Il maltempo diffuso ha spinto la Protezione Civile a comunicare anche un bollettino di allerta arancione, il secondo livello che prevede fenomeni molto intensi ed estesi con un rischio elevato per esondazioni, smottamenti, frane significative, cadute di alberi e danni a persone e cose. Lo stato di allerta è stato diramato per rischio idraulico in:
Emilia Romagna:Montagna emiliana centrale, Pianura reggiana, Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense, Pianura reggiana di Po, Collina emiliana centrale, Montagna bolognese;
Toscana: Lunigiana.
Infine da non sottovalutare è anche lo stato di allerta arancione per rischio idrogeologico comunicato nelle regioni e zone:
Emilia Romagna: Montagna emiliana centrale, Alta collina piacentino-parmense;
Liguria: Bacini Liguri Padani di Levante, Bacini Liguri Marittimi di Centro;
Maltempo, allerta gialla il 28 gennaio in Italia: ecco dove – Non solo l’allerta rossa ed arancione, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso anche un bollettino di allerta gialla per maltempo e criticità il 28 gennaio 2025 in buona parte delle regioni del Centro-Nord. La perturbazione numero 8 del mese si fa sentire nelle regioni centro-settentrionali con fenomeni temporaleschi intensi tali da far scattare l’allarme maltempo. Ecco le regioni interessate e coinvolte nello stato di allerta meteo gialla di ordinaria criticità per rischio temporali:
Da non sottovalutare poi è l’allerta meteo gialla di ordinaria criticità per rischio idraulico diramata in:
Emilia Romagna: Pianura modenese, Costa ferrarese, Bassa collina piacentino-parmense, Costa romagnola, Pianura bolognese, Bassa collina e pianura romagnola, Collina bolognese, Alta collina romagnola, Montagna romagnola, Pianura piacentino-parmense, Pianura ferrarese;
Friuli Venezia Giulia: Bacino dell’Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia;
Lombardia: Alta pianura orientale, Pianura centrale, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali, Orobie bergamasche, Nodo Idraulico di Milano;
Toscana: Serchio-Garfagnana-Lima, Serchio-Costa, Bisenzio e Ombrone Pt, Serchio-Lucca;
Veneto: Livenza, Lemene e Tagliamento, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone.
Infine da prestare attenzione anche all’allerta gialla per rischio idrogeologico che corrisponde corrisponde agli effetti indotti sul territorio dal superamento dei livelli pluviometrici critici lungo i versanti, dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua della la rete idrografica minore e di smaltimento delle acque piovane. Lo stato di allerta gialla per rischio idrogeologico è stato comunicato in 10 regioni. Ecco nel dettaglio le zone:
Campania: Basso Cilento, Alto Volturno e Matese, Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini, Tusciano e Alto Sele, Piana Sele e Alto Cilento;
Ancora maltempo sull’Italia: dopo la neve torna la pioggia. Un vortice di bassa pressione, attualmente sullo Ionio, sarà – secondo 3BMeteo – il protagonista del tempo sull’area mediterranea per tutta la settimana, fino al weekend e probabilmente anche oltre. Un grosso anticiclone sull’Europa centro occidentale continuerà a favorire la discesa di impulsi freddi di matrice artica dalla Russia verso l’Italia. Un secondo impulso è atteso mercoledì 15 gennaio: sarà meno freddo dei precedenti ma avrà una spinta tale da andare a rinvigorire tutta la circolazione ciclonica che si sposterà più verso ovest e metterà a rischio forte maltempo le regioni meridionali.
Si passa dunque da un’allerta meteo per neve e gelo ad un’allerta per forti piogge anche a carattere alluvionale.
Le previsioni meteo della settimana. – Le previsioni meteo di martedì 14 gennaio 2025 – La giornata di martedì 14 gennaio 2025 sarà caratterizzata, secondo 3BMeteo, da una certa instabilità sulle regioni meridionali con fenomeni localmente abbondanti sulla Calabria ionica e la Sicilia orientale, più deboli su Molise, Puglia, Basilicata.
La neve cadrà fino a quote di bassa collina tra Molise, Campania interna, Appennino pugliese e Basilicata, localmente a quote collinari anche sull’alta Calabria. Oltre i 1.200 metri altrove e in Sicilia. Qualche addensamento sarà possibile anche lungo l’Adriatico centrale ma con fenomeni non significativi pur se nevosi fino a bassa quota. Sole prevalente al Nord, centrali tirreniche, Sardegna.
Le temperature resteranno basse e sotto media con gelate diffuse all’alba fino in pianura al Nord e al Centro. La ventilazione risulterà ancora forte dai quadranti nord orientali con mari agitati e mareggiate lungo le coste esposte.
Cosa succede mercoledì 15 gennaio 2025 – La giornata di mercoledì 15 gennaio 2025 sarà caratterizza, secondo 3BMeteo, da tempo ancora instabile all’estremo Sud ma con fenomeni meno incisivi e più isolati. Qualche pioggia debole attesa tra Puglia, Basilicata, Molise e Campania interna. Locali rovesci tra Sicilia orientale e Calabria ionica
La neve cadrà in Appennino fino a quote collinari sull’alta Calabria, di montagna in Sicilia. Fiocchi fino in collina tra Molise,Appennino Campano e Basilicata. Sole prevalente al Nord, centrali tirreniche e Sardegna.
Temperature in lieve locale aumentoma ancora spesso sotto media e con gelate di notte e fino al primo mattino in Valpadana e nelle valli del Centro. Venti che restano moderati o forti dai quadranti nord orientali. Mari molto mossi o localmente agitati.
La tendenza per il resto della settimana – Tra giovedì 16 e venerdì 17 gennaio 2025, secondo 3BMeteo, le correnti fredde si dirigeranno verso il Mediterraneo occidentale stimolando l’approfondimento di una depressione tra il Canale di Sardegna, lo Stretto di Sicilia e la Tunisia.
Esposte al maltempo le Isole maggiori e una parte del Sud peninsulare, in particolare la Calabria ionica. L’anticiclone, però, proteggerà sia le regioni settentrionali che quelle centrali con disturbi di poco conto.
Le temperature amenteranno da venerdì 17 gennaio.
Le previsioni meteo del fine settimana – Anche il weekend 18-19 gennaio 2025 sarà caratterizzato dalla presenza alle basse latitudini del vortice ciclonico. Il maltempo, quindi, afferma 3BMeteo, continuerà ad interessare l’estremo Sud con fenomeni localmente intensi sull’area ionicacompresa tra la Sicilia e la Calabria. Anche la Sardegna orientale potrà essere a rischi maltempo mentre il resto dell’Italia peninsulare non vedrebbe particolari disturbi.
Le temperature dovrebbero salire ulteriormente per portarsi anche leggermente sopra le medie del periodo.
La rimonta dell’alta pressione porterà una nuova fase di stabilità tra il 25 e il 26 dicembre, soprattutto sulle regioni del Centronord, mentre al Sud sono previste ancora precipitazioni
Inizia proprio a Natale la rimonta dell’anticiclone. L’alta pressione in espansione sull’Europa sta per coinvolgere anche l’Italia, portando una nuova fase di stabilità dopo l’ondata di gelo dell’ultimo fine settimana. Nei prossimi giorni lo Stivale sarà diviso in due parti: da una parte ancora pioggia e neve, e dall’altra la rimonta del bel tempo.
L’infografica di 3bmeteo
Maltempo a Natale – Tuttavia, tra la giornata Natale, mercoledì 25 dicembre, e quella di giovedì 26, Santo Stefano, ci sarà ancora spazio per qualche episodio di instabilità: come spiegano gli esperti di 3bmeteo, a farne le spese saranno quelle del medio Adriatico e il Sud, soprattutto nella giornata di Natale, anche con qualche nevicata che interesserà le zone appenniniche. Il maltempo condizionerà la giornata dalle Marche all’Abruzzo, dal Molise alla Puglia: pioggia per Natale e, a quote collinari, anche neve, che non mancherà nemmeno in Calabria e Sicilia man mano che si sale verso i 1000 metri di quota. Altrove sarà invece il bel tempo a prevalere, con l’anticiclone che favorirà stabilità al Nord, in Sardegna e su gran parte delle regioni tirreniche.
Il meteo a Santo Stefano – Le temperature continueranno a rimanere basse, ma una prima svolta “calda” è attesa proprio per domani, giovedì 26 dicembre. La rimonta dell’anticiclone porterà un tempo soleggiato in tutte le regioni del Nord. Bel tempo anche al Centro, con sole prevalente sull’Umbria e sulle regioni tirreniche, mentre il versante adriatico sarà interessato ancora da qualche precipitazione, con gli ombrelli che serviranno solo in poche zone di Abruzzo, Molise e Basilicata. Tempo soleggiato anche in Sardegna, mentre al Sud ci saranno addensamenti e qualche debole pioggia su Basilicata,alta Calabria e Sicilia settentrionale con spruzzate di neve dai 1.000 metri in Appennino, e oltre i 1.300m sui rilievi della Sicilia
Lezioni sospese anche all’università. Pirri sorvegliata speciale. La polemica: «Eccesso di prudenza»
La Sardegna in balìa di forti piogge e temporali, con l’allerta meteo arancione che già da ieri ha messo in guardia l’Isola. Da qui la scelta del sindaco metropolitano Massimo Zedda di chiudere tutte le scuole, l’università, i parchi e i cimiteri. «Per il momento non abbiamo segnalazioni di criticità importanti, se non qualche infiltrazione a causa della pioggia delle ultime ore», hanno fatto sapere i Vigili del fuoco della centrale del comando provinciale di Cagliari. Situazione sotto controllo dunque, per ora. Anche se tra i tanti che sono rimasti a casa c’è chi lamenta un eccesso di prudenza da parte delle autorità cittadine.
A seguito della decisione di Zedda tanti sindaci della città metropolitana hanno aderito firmando le ordinanze, tranne quelli di Villa San Pietro, Quartu Sant’Elena e Selargius. Qui gli studenti sono comunque andati a lezione, anche se in tanti hanno deciso di stare a casa per scongiurare il peggio ed evitare problemi e disagi.
L’allerta resta alta a Pirri, dove è stata disposta la chiusura della Piscina di Terramaini. In caso di allagamenti il piano prevede anche chiusure al traffico e l’impossibilità di entrare nel territorio della municipalità.
1 – Meteo, arriva l’inverno: gelo e neve (anche a quote collinari) sull’Italia. Fine settimana da brividi, le previsioni
2 – Le previsioni di mercoledì 27 novembre
3 – Cosa succede giovedì 28 novembre
4 – Quando arriva il freddo
5 – Fine settimana “da brividi”
Il freddo e il gelo sono dietro l’angolo. La causa? Una perturbazione che arriva dal Sud della Scandinavia e che sta attraversando l’Europa centrale. I suoi effetti si manifestano con rovesci e deboli nevicate. Le zone interne della Liguria e del basso Piemonte saranno interessati da piogge, dove gli accumuli pluviometrici hanno già superato i cinquanta millimetri tra l’entroterra genovese e l’Alessandrino.
Dopo una breve tregua, quindi, l’aria artica torna nuovamente a soffiare sullo Stivale. Un repentino aumento della pressione tra il Mare del Nord e il Baltico, spiega 3BMeteo, taglierà di netto la saccatura fredda nella giornata di venerdì 29 novembre: un primo impulso instabile dovrebbe così raggiungere l’Italia.
Le previsioni meteo della settimana.
Le previsioni di mercoledì 27 novembre – Nuvolosità irregolare al Centro-Nord, con qualche pioggia intermittente nelle zone della Toscana, delle Marche e del Friuli. Le temperature, secondo 3BMeteo, saranno stabili al Nord, con massime che oscillano tra i 12 e i 16 gradi al Centro. Mentre saranno stazionarie o in lieve aumento al Sud. Venti meridionali in rotazione da Nord. Mari mossi.
Cosa succede giovedì 28 novembre – Nuvolosità irregolare lungo l’area tirrenica centro meridionale con qualche pioggia a carattere intermittente, anche in forma di rovescio sulla Toscana e il basso Tirreno. Dal pomeriggio nubi in aumento sulle Alpi con nevicate serali sulle zone di confine. Tra la sera e la notte, secondo 3BMeteo, ci saranno rovesci su Triveneto, Emilia Romagna e Toscana. Temperature stabili al Nord, in lieve calo al Centro, stazionarie o in lieve ulteriore aumento al Sud.
Quando arriva il freddo – Venerdì 29 novembre, secondo 3BMeteo, le cose peggiorano. Poco nuvoloso al Nord, salvo nuvolosità residua al mattino su Emilia Romagna e Liguria orientale. Marcata instabilità, invece, sulle regioni del Centro con rovesci e temporali in rapida attenuazionesulla Toscana dal pomeriggio, neve in Appennino con quota in calo. Peggiora al Sud con rovesci e temporali a partire da Campania, Molise e Gargano in estensione entro la sera anche a Basilicata, resto della Puglia e alta Calabria. Temperature in netto calo a partire dal Nord. Venti che rinforzano dai quadranti settentrionali. I mari saranno molto mossi.
Fine settimana “da brividi” – Sabato 30 novembre e domenica 1° gennaio si verificherà un drastico calo delle temperature. L’aria fredda, infatti, dovrebbe iniziare ad addossarsi al versante Adriatico portando precipitazioni abbondanti che potrebbero essere nevose anche sotto i mille metri. Fuori dal maltempo il Nord, le zone centrali tirreniche e le Isole maggiori. Domenica il minimo potrebbe approfondirsi ulteriormente ed essere causa di maltempo sulle regioni centro meridionali con rovesci, temporali e abbondanti nevicate sull’Appennino fino a quote collinari.
Prima e importante incursione di aria artica sull’Europa e sulla Penisola
Maltempo in arrivo con un attacco invernale sull’Italia: avremo piogge, venti forti e anche neve in pianura.
Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it annuncia la prima e importante incursione di aria artica sia sull’Europa che sull’Italia. Questo attacco invernale al nostro Paese si presenterà con vari ingredienti; il vento, con ben 3 tempeste e conseguenti mareggiate, la pioggia che risulterà a tratti abbondantissima e la neve che potrà scendere fino in pianura al Nord.
Tutto inizierà da mercoledìquando la prima tempesta di venti di Libeccio provocherà un peggioramento del tempo veloce sulle Alpi (neve a 1000m sui confini) e intenso su Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Calabria tirrenica; su queste regioni sono attesi temporali e piogge anche forti oltre a mareggiate sulle coste. In serata i venti gireranno da Maestrale con la seconda tempesta.
Il clima si raffredderà nel corso di giovedìquando il maltempo correrà via veloce dal Centro verso il Sud, nel frattempo il sole splenderà indisturbato sul resto d’Italia. Entro sera però ecco che arriverà la terza tempesta di vento e sarà lo Scirocco a sospingere una perturbazione al Centro-Nord. Il raffreddamento precedente farà sì che la neve possa scendere a quote bassissime al Settentrione, se non anche in pianura su molte zone del Nord e forse anche a Milano, Pavia, Torino, Asti, Brescia, Cremona, Parma, Piacenza nella notte tra giovedì e venerdì.
Ma non è finita qui. Venerdì tornerà a soffiare fortemente il Libeccio fino a metà pomeriggio; ci saranno occasioni per nevicate fino in pianura al Nordest, come a Vicenza, Treviso, forse anche a Bologna e Modena, mentre il maltempo imperverserà al Centro-Sud con nubifragi e neve copiosa sugli Appennini a quote medio/basse. Entro sera tornerà a soffiare impetuoso il Maestrale che spazzerà via tutte le nubi e il maltempo… e sarà pieno inverno sull’Italia!
Nel dettaglio :
Lunedì 18 – Al Nord: tra nebbie nubi basse in pianura, più sole in montagna. Al Centro: cielo a tratti molto nuvoloso, rare piogge. Al Sud: più sereno soltanto in Sicilia.
Martedì 19 – Al Nord: cielo a tratti molto nuvoloso o nebbioso in pianura. Al Centro: qualche pioggia sull’alta Toscana, molte nubi altrove. Al Sud: piogge sulla Calabria tirrenica.
Mercoledì 20: peggiora sulle Alpi con neve, via via più soleggiato altrove. Al Centro: venti forti di Libeccio, maltempo sulle Tirreniche. Al Sud: maltempo su Campania e Calabria tirrenica, venti forti.
Tendenza: giovedì con neve possibile fino in pianura al Nord, maltempo al Centro-Sud, freddo.
Previstetemperature miti per la stagione e cieli parzialmente nuvolosi, ma con nuvole basse e poca visibilità la mattina e la sera: ecco rischi e suggerimenti per gli automobilisti
Allerta nebbia gialla emanata dal servizio meteo dell’Aeronautica militare
L’inizio settimana che segue al ponte di Ognissanti vedrà un tempo stabile, con temperature piuttosto calde per la stagione – tra 8 e 15 gradi Celsius – ma con un’insolita concentrazioni di nuvole basse. Su Milano e tutta la pianura della Lombardia il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare ha emanato un’allerta nebbia gialla per il pomeriggio e la sera di lunedì 4, martedì 5 e mercoledì 6 novembre. L’allarme toccherà soprattutto le province di Milano, Monza, Pavia, Bergamo, Brescia, Lodi, Cremonae Mantova.
Quando ci sono fenomeni di nebbia intensa si assiste a un picco di incidenti, soprattutto sulle strade provinciali e statali. Le autorità consigliano di ridurre la velocità per avere più tempo di reazione in caso di ostacoli improvvisi (se vedi meno di 50 metri, la velocità dovrebbe essere sotto i 50 chilometri orari), di mantenere più distanza di sicurezza, di accendere i fendinebbia(evitare gli abbaglianti), di tenere finestrini e parabrezza puliti e ben sbrinati e, soprattutto, di evitare assolutamente sorpassi.
Meteo di lunedì 4 novembre – Temperature miti per la stagione e qualche schiarita in giornata: La giornata inizierà con cieli parzialmente nuvolosi, con schiarite nel corso della mattinata. Le temperature massime a Milano raggiungeranno i 17 gradi, mentre le minime si attesteranno intorno agli 8 gradi. In altre città lombarde, come Brescia e Bergamo, le massime saranno un po’ più basse. È previsto un allarme giallo per nebbia in vigore dalle 2:00 alle 8.00, con importanti riduzioni della visibilità nelle prime ore del mattino. Climaticamente i valori rimarranno sopra le medie del periodo specialmente in montagna.
Meteo di martedì 5 novembre – Banchi di nebbia in pianura a partire dal pomeriggio: rischi per gli automobilisti : Si prevede una giornata con cieli prevalentemente nuvolosi e temperature leggermente in calo. A Milano, la massima sarà di circa 15 gradi e la minima di 7. Mercoledì sarà la giornata peggiore per gli automobilisti: è in vigore un allarme giallo per nebbia dalle 17:00 alle 8.00 del giorno successivo, con probabili riduzioni della visibilità durante le ore dopo il tramondo e la formazioni di densi banchi in pianura. Sole sulle Alpi e zero termico nell’intorno di 3.500 metri.
Meteo di mercoledì 6 novembre – Cieli nuvolosi e temperatura miti: ma in pianura persiste la nebbia: La giornata sarà caratterizzata da cieli parzialmente nuvolosi, con temperature stabili. A Milano la temperatura rimarrà stabile rispetto ai giorni precedenti. A Brescia e Bergamo, le massime si attesteranno intorno ai 14 gradi. Anche per giovedì è previsto un allarme giallo per nebbia dalle 17:00 a mezzanotte, con possibili riduzioni della visibilità nelle ore serali.