Prevista neve a partire dai 900 metri. Le intense precipitazioni a partire da domani interesseranno anche le regioni del sud. A Lecce un fulmine danneggia tre appartamenti
Forti piogge e neve. Da oggi, venerdì 31 gennaio, una nuova perturbazione di origine atlantica interessa le regioni del nord, Sardegna e parte del centro. Da domani, sabato 1 febbraio, dopo un breve miglioramento, anche al sud sono previste precipitazioni intense, di carattere temporalesco. Le temperature massime sono in calo al Nord, mentre risultano stazionarie o in lieve crescita al Centro-Sud.
La Protezione Civile ha emessol’allerta gialla per temporali, rischio idraulico e idrogeologico su Emilia-Romagna e Toscana.
Allerta gialla in Emilia-Romagna – L’Allerta Gialla per criticità idraulica (piene dei fiumi) riguarda: – le aree di montagna, collina (BO, RA) e pianura (BO, FE, RA); – le aree di montagna e collina dell’Emilia centrale (PR, RE, MO); – la pianura modenese, montagna ed alta e bassa collina piacentino-parmense.
Allerta gialla in Toscana – La Sala operativa della Protezione civile regionale della Toscana ha emesso un codice giallo per rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore e temporali forti che interesserà tutta la fascia costiera, con le aree a immediato ridosso, e le isole dell’arcipelago dalle 10 di questa mattina, fino alla mezzanotte.
Nave arenata a Marina di Massa, le prime immagini girate dal primo tratto del pontile – Sopralluogo del Presidente della Regione Toscana, Eugenio Gianie di altre autorità a Marina di Massa, dove una nave-cargo cipriota, è rimasto incagliato. Preoccupazione per il possibile sversamento in mare di tonnellate di carburante. Il sindaco Francesco Persiani ha rassicurato che si tratta di diesel, quindi un materiale liquido, leggero e volatile, e a differenza del catrame per esempio, meno denso e meno dannoso. Desta poca preoccupazione invece il carico dell’imbarcazione: 9000 tonnellate di pietrisco che avrebbe dovuto raggiungere Genova per essere usato come materiale di componimento della diga foranea. Allo studio il modo per ‘alleggerire’ la nave.
Lecce, un fulmine danneggia tre appartamenti – Un fulmine ha attraversato un’antenna della televisione condominiale in una palazzina di tre piani a Presicce-Acquarica (Lecce). Stando a quanto si apprende, si è scaricato sull’impianto elettrico e ha danneggiato tre appartamenti provocando un principio d’incendio. Non ci sono stati feriti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce.
La pioggia ha causato danni nel Genovese, dove alcune famiglie sono isolate. Non è migliore la situazione in Toscana. A complicare le cose c’è il forte vento
Sottopasso ferroviario viale corsica 28 gennaio 2025 – Foto da FirenzeToday
Fiumi oltre il livello di guardia, frane, strade off limits e residenti costretti a rifugiarsi ai piani alti delle abitazioni. Il maltempo torna a spaventare. Scene già viste si ripetono oggi, martedì 28 gennaio, su parte del Nord. Liguria e Toscana le aree più colpite.
Le regioni con l’allerta meteo rossa e arancione oggi – La protezione civile ha diramato un avviso di allerta meteo per venti forti e temporali su gran parte dell’Italia oggi, 28 gennaio. C’è allerta rossa su parte della Liguria; arancione su settori di Liguria, Emilia-Romagnae Toscana; gialla in undici regioni. A scopo precauzionale oggi molte scuole della provincia di Massa Carrara sono rimaste chiuse.
A preoccupare è soprattutto la tenuta degli argini dei corsi d’acqua, con allagamenti e frane. Ci sono territori che ancora non si sono rialzati dopo le violente ondate di maltempo dei mesi scorsi e qui il timore è quello di nuovi danni che compromettano definitivamente il ritorno alla normalità.
Bomba d’acqua a Firenze – Firenze è alle prese con una bomba d’acqua. Pioggia e forte vento stanno creando problemi alla viabilità cittadina. In più parti si segnalano allagamenti, sottopassi impraticabili e alberi caduti.
Per gli allagamenti si sono fermate anche le linee T1 e T2 del tram. Problemi anche sulla Firenze-Pisa-Livorno dove si segnalano straripamenti tra lo svincolo di Ginestra Fiorentina e Lastra a Signa in direzione di Firenze con traffico rallentato. In provincia chiuse al traffico alcune strade del comune di Vaglia, con l’amministrazione che invita a evitare spostamenti non necessari.
Maltempo, frane e allagamenti in Liguria – La Liguria, come detto, è sorvegliata speciale. C’è stata una frana in Val Fontanabuona a Orero, territorio di Genova. Un palo dell’illuminazione si è abbattuto sulla statale 225 e ci sono quattro famiglie isolate. In loro aiuto sono intervenuti i vigili del fuoco.
Allerta meteo Liguria 28 gennaio
Come si legge su GenovaToday, c’è stata una frana anche in località Tassorello nel Comune di Lumarzo sulla strada provinciale 20. A Coreglia Ligure è stato invece segnalato un grosso masso in strada.
Il fiume Entella, a Chiavari, ha superato nella serata del 27 gennaio le soglie di guardia. Il Comune ha chiesto ai cittadini di non stare al piano terra delle abitazioni, ma cercare riparo più in alto e allontanarsi dalle zone a rischio. I livelli del corso d’acqua si sono poi normalizzati ma l’attenzione resta alta.
In centro città a Genova, in via dei Cinque Santi, le squadre del 115 sono intervenute per il crollo di un muro di contenimento Sono state colpite alcune auto e sono in corso le ricerche per escludere la presenza di persone coinvolte.
Una grossa frana si è abbattuta anche sulla statale 35 dei Giovi e un automobilista è rimasto ferito. I suo aiuto sono intervenuti i vigili del fuoco, che lo hanno consegnato al personale del 118.
Allerta rossa: 500mila al buio, scuole chiuse e centinaia di voli cancellati. “Battuto il record della tempesta del 1945”
Con venti che si muovono fino alla velocità di 183 chilometri orari e 500mila abitazioni rimaste senza corrente, la tempesta Eowyn si sta rivelando una delle più dure che abbiano mai colpito il mare e le coste tra l’Irlanda del Nord e la Scozia.
Le autorità sono state costrette a diramare l’allerta rossa per i venti di una forza senza precedenti e hanno invitato i residenti a rimanere in casa.
L’agenzia meteorologica nazionale irlandese, Met Eireann, ha riferito che il record di tutti i tempi dal 1945 è stato superato intorno alle ore 5 del mattino, con raffiche misurate a 183 km/h vicino a Galway. Nella stessa zona è stato battuto anche il record medio di velocità del vento, con 135 km/h, corrispondenti alla “forza di un uragano“.
Irlanda del Nord, l’arrivo della tempesta Eowyn a Belfast, 24 gennaio 2025 – (ApPhoto)
Gravi disagi anche per i trasporti: circa 230 voli sono stati finora i voli cancellati all’aeroporto di Dublino. Le autorità consigliano ai passeggeri che intendono viaggiare oggi di verificare lo stato del loro volo direttamente con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto. Molti voli sono stati cancellati anche negli scali di Cork e Shannon.
Met Office upgrades Northern Ireland to a Red Warning as Storm Éowyn set to hit island of Irelandhttps://t.co/St9BV1v6MJ
ESB Networks, che fornisce energia a tutta l’Irlanda, ha dichiarato che i danni “senza precedenti” alla sua rete hanno portato a interruzioni di corrente che interessano 560.000 abitazioni, aziende agricole e imprese. Si prevedono interruzioni significative con l’avanzare della tempesta verso nord.
Prima della tempesta, la compagnia elettrica ha dichiarato che potrebbero essere necessari fino a nove giorni per ripristinare l’energia elettrica per alcuni clienti. Il Met Office del Regno Unito ha avvertito la popolazione sui possibili pericoli, come detriti volanti, danni agli edifici con i tetti spazzati via e la chiusura di strade e ponti.
ESB Networks update ahead of Storm Éowyn: Stay safe, stay clear of fallen electricity wires
La tempesta, la cui pressione è scesa sotto i 940 hpa, è stata intensificata dalla corrente a getto, un potente flusso di venti in quota che ha contribuito a creare condizioni meteorologiche estreme. Questa stessa corrente, riportano diversi siti che si occupano di meteorologia, ha contribuito alle intense nevicate sulla costa del Golfo degli Stati Uniti prima di accelerare attraverso l’Atlantico, alimentando la formazione di Eowyn.
La forza eccezionale della tempesta ha attirato l’attenzione della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), che ha inviato un cacciatore di uragani in Irlanda per raccogliere dati meteorologici cruciali: “Questo intervento sottolinea la gravità dell’evento”, sottolinea il meteorologo Francesco Nucera.
Irlanda, l’arrivo della tempesta Eowyn a Dublino, 24 gennaio 2025 – (ApPhoto)
“Eowyn appartiene ai ‘cicloni bomba’: la ciclogenesi esplosiva è un fenomeno meteorologico che si verifica quando una depressione si intensifica rapidamente. Questo avviene – spiega Lucera – quando la pressione atmosferica, al centro della tempesta, scende di almeno 24 hPain 24 ore. Questi cicloni sono spesso alimentati da un forte contrasto di temperature tra l’aria calda e fredda, combinato con il supporto della corrente a getto.
Nel caso di Eowyn, questo processo ha portato alla formazione di venti di forza uragano e onde eccezionalmente alte, che stanno colpendo la costa occidentale dell’Irlanda e le aree circostanti”.
Ancora maltempo sull’Italia: dopo la neve torna la pioggia. Un vortice di bassa pressione, attualmente sullo Ionio, sarà – secondo 3BMeteo – il protagonista del tempo sull’area mediterranea per tutta la settimana, fino al weekend e probabilmente anche oltre. Un grosso anticiclone sull’Europa centro occidentale continuerà a favorire la discesa di impulsi freddi di matrice artica dalla Russia verso l’Italia. Un secondo impulso è atteso mercoledì 15 gennaio: sarà meno freddo dei precedenti ma avrà una spinta tale da andare a rinvigorire tutta la circolazione ciclonica che si sposterà più verso ovest e metterà a rischio forte maltempo le regioni meridionali.
Si passa dunque da un’allerta meteo per neve e gelo ad un’allerta per forti piogge anche a carattere alluvionale.
Le previsioni meteo della settimana. – Le previsioni meteo di martedì 14 gennaio 2025 – La giornata di martedì 14 gennaio 2025 sarà caratterizzata, secondo 3BMeteo, da una certa instabilità sulle regioni meridionali con fenomeni localmente abbondanti sulla Calabria ionica e la Sicilia orientale, più deboli su Molise, Puglia, Basilicata.
La neve cadrà fino a quote di bassa collina tra Molise, Campania interna, Appennino pugliese e Basilicata, localmente a quote collinari anche sull’alta Calabria. Oltre i 1.200 metri altrove e in Sicilia. Qualche addensamento sarà possibile anche lungo l’Adriatico centrale ma con fenomeni non significativi pur se nevosi fino a bassa quota. Sole prevalente al Nord, centrali tirreniche, Sardegna.
Le temperature resteranno basse e sotto media con gelate diffuse all’alba fino in pianura al Nord e al Centro. La ventilazione risulterà ancora forte dai quadranti nord orientali con mari agitati e mareggiate lungo le coste esposte.
Cosa succede mercoledì 15 gennaio 2025 – La giornata di mercoledì 15 gennaio 2025 sarà caratterizza, secondo 3BMeteo, da tempo ancora instabile all’estremo Sud ma con fenomeni meno incisivi e più isolati. Qualche pioggia debole attesa tra Puglia, Basilicata, Molise e Campania interna. Locali rovesci tra Sicilia orientale e Calabria ionica
La neve cadrà in Appennino fino a quote collinari sull’alta Calabria, di montagna in Sicilia. Fiocchi fino in collina tra Molise,Appennino Campano e Basilicata. Sole prevalente al Nord, centrali tirreniche e Sardegna.
Temperature in lieve locale aumentoma ancora spesso sotto media e con gelate di notte e fino al primo mattino in Valpadana e nelle valli del Centro. Venti che restano moderati o forti dai quadranti nord orientali. Mari molto mossi o localmente agitati.
La tendenza per il resto della settimana – Tra giovedì 16 e venerdì 17 gennaio 2025, secondo 3BMeteo, le correnti fredde si dirigeranno verso il Mediterraneo occidentale stimolando l’approfondimento di una depressione tra il Canale di Sardegna, lo Stretto di Sicilia e la Tunisia.
Esposte al maltempo le Isole maggiori e una parte del Sud peninsulare, in particolare la Calabria ionica. L’anticiclone, però, proteggerà sia le regioni settentrionali che quelle centrali con disturbi di poco conto.
Le temperature amenteranno da venerdì 17 gennaio.
Le previsioni meteo del fine settimana – Anche il weekend 18-19 gennaio 2025 sarà caratterizzato dalla presenza alle basse latitudini del vortice ciclonico. Il maltempo, quindi, afferma 3BMeteo, continuerà ad interessare l’estremo Sud con fenomeni localmente intensi sull’area ionicacompresa tra la Sicilia e la Calabria. Anche la Sardegna orientale potrà essere a rischi maltempo mentre il resto dell’Italia peninsulare non vedrebbe particolari disturbi.
Le temperature dovrebbero salire ulteriormente per portarsi anche leggermente sopra le medie del periodo.
Circolazione in tilt in provincia di Cosenza, passeggeri bloccati: il forte vento e la pioggia rendono difficili anche i collegamenti alternativi. Alta velocità in affanno tra Valdarno e Arezzo per un guasto
Nove treni tra Alta velocità e Intercity cancellati o limitati, altri 5 attualmente fermi e ritardi che per due treni notturni sono arrivati a superare i 350 minuti, cioè quasi 6 ore. Sono le conseguenze dei danni da maltempo sulla linea ferroviaria Reggio Calabria-Paola-Salerno: dalle 7,40 la circolazione è stata sospesa tra San Lucido e Diamante, in provincia di Cosenza, mentre dalle 9,30 resta sospesa tra San Lucido e Paola. Le violente raffiche di vento hanno trascinato oggetti metallici sui binari. Il maltempo che sta imperversando sulla regione rende problematici anche i collegamenti alternativi.
Tra Valdarno e Arezzo – Il calvario per chi viaggia in treno si registra anche sulla tratta dell’Alta velocità compresa tra Roma e Firenze. In questo caso, però, la causa è un guasto alla linea tra Valdarno e Arezzo: è in corso l’intervento dei tecnici ma la circolazione è rallentata e si registrano ritardi di circa 50 minuti.
Ritardi su treni notturni – Al Sud invece da questa notte si registrano pesanti ritardi a causa degli interventi tecnici resi necessari per i danni da maltempo causati su diversi tratti della linea in Calabria. La circolazione è in graduale ripresa tra Paola e Diamante, mentre permane sospesa tra San Lucido e Paola. A partire dall’una di stanotte i treni notturni hanno accumulato ritardi anche fino a 6 ore.
Oggetti metallici sulla ferrovia – In particolare, su alcuni tratti il forte vento ha causato la presenza sulla linea ferroviaria di oggetti metallici esterni alla ferrovia. Inoltre, in alcune zone le piogge intense non consentono una regolare circolazione dei treni. È comunque in corso l’intervento di ripristino della linea da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. Al momento non è possibile attivare dei collegamenti con autobus per l’interruzione anche della viabilità stradale. Aggiornamenti sono presenti nella sezione Infomobilità di Rfi e sulle pagine Infomobilità delle imprese ferroviarie.
L’elenco dei Comuni in continuo aggiornamento. Sospese le lezioni anche in alcune zone della Puglia e della Sicilia
Il maltempo continua a imperversare sull’Italia. Temperature polari, con neve possibile anche a quote basse, e forti venti si concentrano nelle aree del Sud, costringendo alcuni Comuni a chiudere anche le scuole. L’unica Regione in cui l’allerta è arancione è la Calabria, mentre l’avviso della Protezione Civile è giallo per Campania, Basilicata, Molise e Sicilia.
L’elenco delle scuole chiuse – Maltempo e temperature in picchiata in Calabria, dove la neve ha imbiancato i rilievi della Sila e del Pollino. Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha disposto con propria ordinanza la chiusura a scopo precauzionale di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale. Scuole chiuse anche a Cirò Marina, Isola Capo Rizzuto, Cotronei, San Mauro Marchesato, Verzino, Scandale, Cerenzia, Roccabernarda, Cutro, Petilia Policastro, Caccuri, nel Crotonese, e ad Acri, Guardia Piemontese, Paola, San Giovanni in Fiore, Santa Maria del Cedro, Scalea, in provincia di Cosenza.
Scuole chiuse oggi a Caserta in Campania. Il sindaco Carlo Marino ha annunciato di aver “firmato un’ordinanza con la quale si stabilisce” la sospensione “di tutte le attività scolastiche e didattiche delle scuole cittadine pubbliche di ogni ordine e grado, inclusi gli asili nido comunali“.
Nella regione, allerta meteo per venti forti nord-orientali con raffiche e mare agitato, con possibili mareggiate. La Protezione civile regionale ha deciso di prorogare l’avviso, attualmente in vigore, almeno fino alle 18 di oggi sull’intero territorio.
Per le nevicate anche oggi niente scuola a Potenza in Basilicata, ma ci sono stop alle lezioni anche in Sicilia, a Pachino e Portopalo nel siracusano, e in Puglia. Resteranno chiuse le scuole a causa della neve oggi in alcuni centri del Subappenino dauno, ma anche del Gargano, in provincia di Foggia.
Neve nei comuni più alti della Puglia Celle San Vito, Faeto, Panni Monteleone di Puglia nei Monti Dauni: anche in questi piccoli centri è previsto lo stop delle lezioni. Ad Accadia, sempre nel foggiano, le scuole resteranno chiuse.
Lezioni sospese anche all’università. Pirri sorvegliata speciale. La polemica: «Eccesso di prudenza»
La Sardegna in balìa di forti piogge e temporali, con l’allerta meteo arancione che già da ieri ha messo in guardia l’Isola. Da qui la scelta del sindaco metropolitano Massimo Zedda di chiudere tutte le scuole, l’università, i parchi e i cimiteri. «Per il momento non abbiamo segnalazioni di criticità importanti, se non qualche infiltrazione a causa della pioggia delle ultime ore», hanno fatto sapere i Vigili del fuoco della centrale del comando provinciale di Cagliari. Situazione sotto controllo dunque, per ora. Anche se tra i tanti che sono rimasti a casa c’è chi lamenta un eccesso di prudenza da parte delle autorità cittadine.
A seguito della decisione di Zedda tanti sindaci della città metropolitana hanno aderito firmando le ordinanze, tranne quelli di Villa San Pietro, Quartu Sant’Elena e Selargius. Qui gli studenti sono comunque andati a lezione, anche se in tanti hanno deciso di stare a casa per scongiurare il peggio ed evitare problemi e disagi.
L’allerta resta alta a Pirri, dove è stata disposta la chiusura della Piscina di Terramaini. In caso di allagamenti il piano prevede anche chiusure al traffico e l’impossibilità di entrare nel territorio della municipalità.
Esonda fiume nel Catanese: auto e barca trascinate dall’acqua, soccorse 4 persone bloccate in casa. Scuole chiuse a Catania e nel Siracusano. Sindaco Riposto: “situazione difficile, auto in mare”. Maltempo colpisce l’area a nord di Catania
Ancora maltempo sulla Sicilia, allerta gialla diramata dalla Protezione Civile regionale fino alla mezzanotte di oggi.
In Campania, la Protezione Civile della Regione, alla luce delle valutazioni del Centro Funzionale, ha prorogato e integrato la vigente allerta meteo di colore Giallo per temporali. L’avviso di criticità scadrà alle 12 di domani, giovedì 14 novembre e non più alle 8 del mattino, come precedentemente indicato.
Il maltempo imperversa soprattutto in provincia di Catania. Superlavoro dei vigili del fuoco del Comando provinciale, che per tutta la notte hanno portato a termine una trentina di interventi, mentre altri venti sono al momento in corso. I territori più colpiti sono quelli di Giarre, Acirealee Linguaglossa. I vertici del Comando hanno richiamato personale in servizio straordinario per garantire supporto e assistenza alla popolazione.
Auto in mare a Torre Archirafi: la devastazione dopo la bomba d’acqua – 13/11/2024
Ad Acireale è crollato un muro perimetralein via Giorgio La Pira, fortunatamente senza conseguenze sulle persone. Situazione pesante anche sull’autostrada A18 Catania-Messina, tra Fiumefreddo e Giarre, dove sono intervenuti i vigili del fuoco di Riposto per soccorrere persone rimaste bloccate sulla sede stradale a causa del fango.
Alluvione nel catanese, auto e barca trascinate dall’acqua a Riposto – 13/11/2024
Fiume esonda nel Catanese, persone soccorse dai Vigili del fuoco – I Vigili del fuoco stanno intervenendo con un mezzo anfibio ad Altarello, frazione di Riposto, nel Catanese, dove un fiume è esondato ed ha invaso il piano terra di un’abitazione: all’internovi erano quattro persone, due delle quali disabili. Dalle 8 di stamane gli interventi per il maltempo dei pompieri del Comando di Catania in tutta la provincia sono stati 64.
La pioggia battente che cade da ore ha allagato strade e piazze. Sono più di quaranta le richieste di soccorso ai vigili del fuoco. Alcune vetture sono state trascinate in mare dalla furia delle acque che scendono da monte. Automobilisti sono stati salvati dentro le loro vetture in un parcheggio di un supermercato completamente allagato e in un’abitazione invasa da acqua e fango.
Nel catanese, casa allagata ad Acireale: intervento dei vigili del fuoco – 13/11/2024
Scuole ancora chiuse a Catania per mercoledì 13 novembre. Lo ha deciso il sindaco, Enrico Trantino, alla luce dell’allerta meteo arancione diramato dalla Protezione civile regionale sul versante orientale della Sicilia.
“Alla luce delle persistenti condizioni meteo avverse segnalate dalla protezione civile regionale, di rischi potenziali per l’incolumità delle persone con allerta codice arancione, il sindaco Enrico Trantino ha disposto per mercoledì 13 novembre la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine grado, pubbliche e private, anche per consentire una più accurata verifica tecnica dei plessi scolastici“, spiega una nota del Comune di Catania. Trantino ha anche disposto la chiusura del giardino Bellini, dei parchi comunali e dei cimiteri.
Maltempo nel Catanese, cascata si riversa in mare ad Aci Castello – 12/11/2024
Ancora scuole chiuse anche nel Siracusano. Il sindaco di Siracusa ha firmato una nuova ordinanza che dispone la chiusure, oltre che delle scuole, degli impianti sportivi, parchi pubblici e mercati. Anche altri sindaci, tra cui quello di Priolo, Pippo Gianni, hanno deciso di adottare lo stesso provvedimento per motivi di sicurezza.
Sindaco Riposto: “Situazione difficile, auto in mare” – Situazione difficile a Torre Archirafi, frazione di Riposto in provincia di Catania, dove l’ondata di maltempo ha provocato allagamenti e danni ingenti. “A causa dello straripamento del torrente Babbo – spiega all’AGI il sindaco di Riposto, Davide Vasta – l’acqua ha invaso le strade e abbiamo diverse case allagate“. Il torrente ha trascinato verso il mare tutto quello che ha incontrato.”Tre auto sono finite in mare – ha spiegato il primo cittadino – due sono vuote mentre per una che è sott’acqua sono in corso verifiche con i sommozzatori.Ufficialmente, non abbiano notizie di dispersi. Anche ad Altarello, frazione di Giarre e Riposto, la situazione è drammatica perché in molti hanno le cantine allagate, sono senza luce e non riescono a uscire. Stiamo aspettando la che ci raggiunga la Protezione Civile anche perché in alcune zone dobbiamo andare con le idrovore. Abbiamo una cabina di Enel che se salta, fa restare al buio buona parte della città per diversi giorni“. Su Riposto e in tutta la zona, “sono caduti oltre 400 millimetri di acqua, almeno cosi ho capito da un’applicazione. E tutto – aggiunge il sindaco – in poco più di tre ore, dalle 8,30 alle 12. A Riposto in particolare, non pioveva tanto forte, la situazione era più critica nella zona pedemontana ma poi è chiaro che arriva tutto in basso, al mare, e Riposto si è presa le conseguenze“.
Torna la neve sull’Etna – Le nevicate hanno già imbiancato le cime del vulcano. Le immagini del drone riprendono il vulcano imbiancato a 2500 metri.
Etna, le immagini del drone riprendono il vulcano imbiancato a 2500 metri – 13/11/2024
Il freddo non ha fermato i turisti che hanno approfittato del manto bianco per realizzare pupazzi di neve accedendo alla funivia che collega la base di 1.900 metri con la sommità a 2.500 metri.
Torna la neve in cima all’Etna, i pupazzi di neve sul vulcano – 13/11/2024
Allerta gialla in Campania – La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato e integrato la vigente allerta meteo di colore giallo per temporali. L’avviso di criticità scadrà alle 12 di domani, giovedì 14 novembre e non più alle 8 del mattino, come precedentemente indicato. Dalla mezzanotte, però, la perturbazione si estenderà anche alla zona 7 (Tanagro) ma lascerà la zona 2 (Alto Volturno e Matese). Andrà ad esaurirsi, su tutto il territorio, gradualmente a partire dalla mezzanotte, anche l’allerta vento.
Si prevedono, in particolare, “precipitazioni da locali a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, puntualmente di moderata intensità. Venti temporaneamente forti nord-orientali con possibili raffiche. Mare localmente agitato, in particolare lungo le coste esposte ai venti”. Va prestata attenzione al rischio idrogeologico: “Saranno possibili allagamenti, esondazioni, ruscellamenti, caduta massi e frane in considerazione della fragilità dei territori“. Si ricorda ai sindaci di “attivare i Centri Operativi Comunali (COC), di attuare tutte le misure previste dai rispettivi piani di protezione civile e di monitorare il verde pubblico e le strutture esposte alle sollecitazioni degli agenti atmosferici“. Si raccomanda, altresì, “di monitorare la corretta tenuta delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso nonché del verde pubblico“.
Forti piogge e temporali in Sardegna – Nuova allerta meteo sul versante orientale della Sardegna. Da ieri sera e per le successive 12 ore, sulla Sardegna orientale si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, con cumulati fino a localmente molto elevati – avvisa il centro decentrato della protezione civile regionale – Saranno inoltre possibili isolati temporali di forte intensità. A partire dalle prime ore della giornata di domani i fenomeni saranno in progressiva attenuazione ad iniziare dal settore nord-orientale“. L’ allerta meteo in codice giallo è stata emessa per rischio idrogeologico per temporali.
Prime nevicate e temperature in calo sulle Alpi – Temperature in calo al Nord, imbiancata Cervinia, primi fiocchi anche in Piemonte.
Cervinia imbiancata dalla prima neve, le immagini dal drone – 13/11/2024
11 ore fa– Allerta per la piena di un fiume nell’area sud di Barcellona: La protezione civile ha emesso un’allerta per la piena del fiume Llobregat, che attraversa l’aerea metropolitana della periferia sud di Barcellona e sbocca a brevissima distanza dall’aeroporto della città. «Avviso per aumento della portata del fiume Llobregat. La portata è di molto superiore alla media. Superamento della soglia di pericolo a Sant Vicenç dels Horts. Non avvicinatevi alle sponde!“, si legge in un messaggio diffuso sui social. Allerte sono attive anche per altri corsi d’acqua della Catalogna per le forti precipitazioni segnalate o previste nella zona.
12 ore fa – Real Madrid-Milan, Ancelotti: «Il calcio doveva fermarsi»: «Il calcio è una festa. E tu festa la puoi fare quando stai bene, quando la tua famiglia sta bene, quando tutti stanno bene. Quando la gente non sta bene non si può fare festa. Il calcio per me deve fermarsi, perché il calcio è la cosa più importante ma anche la meno importante. Noi però ci siamo dentro, non siamo quelli che comandano e ci adattiamo». Così Carlo Ancelotti, in conferenza stampa, alla vigilia di Real Madrid-Milan. «È stata una settimana tragica e siamo tristi – aggiunge -. Siamo vicini a Valencia e a tutti i paesi coinvolti, vorrei anche sottolineare quanto sia difficile parlare di calcio, così come giocare»
Droni nel parcheggio di Valencia per le ricerche dopo le devastanti alluvioni in Spagna – Il Messaggero
13 ore fa – Governatore Catalogna: evitare mobilità e massima precauzione: – Il presidente catalano Salvador Illa ha chiesto ai cittadini di tutte le province catalane interessate dall’allerta rossa di Protezione civile «il massimo della precauzione» e «di seguire i consigli e le raccomandazioni dei servizi di emergenza». Nell’allerta rilanciata dal governo della Generalitat, si insiste sulla necessità di allontanarsi da torrenti e canali, a causa delle piogge torrenziali, intense da ieri soprattutto nelle province di Tarragona e Garraf e che da questa mattina sferzano l’hinterland e il litorale di Barcellona, ma anche località di Tarragona e del Baix Llobregat, come Castelldefels e Gavà. «Le precipitazioni sono molto intense.”, segnala l’avviso rosso diffuso dalla Generalitat. «E’ molto importante seguire questi consigli: evitare la mobilità. La scuola è un luogo sicuro. Non andare a prendere i bambini. Si raccomanda ai lavoratori di restare nei posti di lavoro», è aggiunto. Dalla mezzanotte di ieri alle 14:00 odierne la Generalitat ha limitato la mobilità, eccetto per le situazione di forza maggiore e i servizi essenziali. E ha sospeso le attività scolastiche, universitarie e sportive nelle zone della provincia di Tarragona del’Alt Camp, Baix Camp, Ebro, Baix Penedes, Montsià, Pnorat, Ribera d’Ebro, Taggagones e Terra Alta
13 ore fa –Caos in autostrada a Terragona: La circolazione sull’autostrada AP7 è stata interrotta all’altezza di Tarragona. L’allerta dell’agenzia statale di meteorologia riguarda l’intero litorale di Barcellona, per precipitazioni accumulate in 12 ore di 180 litri per metro quadro, che riguarderanno soprattutto la zona del Baix Llobregat.
14 ore fa –Allerta rossa a Barcellona, 17 voli deviati: Per l’impatto di una nuova Dana che si sposta a nord del versante del Levante di Spagna, una nuova allerta rossa è stata lanciato dalla Protezione civile con messaggi es-Alert per piogge torrenziali, che dalle prime ore del mattino hanno colpito la provincia di Castellon, la Catalogna e la provincia di Barcellona.
Sono stati interrotti i collegamenti ferroviari regionali dal gestore delle infrastrutture Renfe e sono stati deviati almeno 17 voli dall’aeroporto di El Prat di Barcellona, dove le piogge torrenziali hanno inondato parte dello scalo aereo.
17 ore fa – Sindaco Aldaia: nel parcheggio pochi veicoli senza vittime: – Dopo aver ridotto il livello dell’acqua nel parcheggio del centro commerciale Bonaire, nel comune di Aldaia alle porte di Valencia, c’è la speranza che la tragedia annunciata possa ridimensionarsi. «Si sta facendo un lavoro impressionante per drenare l’acqua. Ma vogliamo ridimensionare le notizie sulla dimensione della tragedia. Non è un parking completo di 5.000 veicoli che è stato sepolto dal fango, era al livello minimo di occupazione. Secondo le prime notizie, sono stati identificati venti veicoli e senza che sia stata rilevata la presenza di vittime». E’ quanto ha affermato a Tve il sindaco di Aldaia, Gullermo Lujan.
18 ore fa – Allerta a Tarragona: Allerta ora a Tarragona. Immagini sui social mostrano la zona colpita da forti piogge, con video che ricordano quello che è successo a Valencia.
18 ore fa – Re Felipe presiede la riunione dell’esercito per la catastrofe: Dopo la rabbia e la protesta esplosa ieri a Paiporta, che ha costretto re Felipe VI e la regina Letizia, con il premier Pedro Sanchez e il governatore di Valencia, Carlos Mazon a interrompere la visita nelle località più colpite dall’alluvione in Spagna, il monarca ha modificato la sua agenda ufficiale per presiedere la riunione del centro di comando dell’Unità militare dell’esercito (Ume) a Torrejon de Ardoz (Madrid). Lo rende noto una nota della casa reale. Nonostante i lanci di fango e oggetti contro la comitiva ufficiale, Felipe VI ha ascoltato le grida di aiuto della popolazione colpita a Paiporta: «Felipe non ci abbandonare». E ha garantito che «lo Stato in tutta la sua interezza è e sarà presente» nei comuni devastati dalle alluvioni per far fronte alla catastrofe. La visita dei monarchi a Paiporta e Chiva, il ‘ground zero’ delle aree colpite dalla Dana, è stata su loro iniziativa, per esprimere solidarietà alle famiglie colpite, nonostante fosse stata sconsigliata per motivi di sicurezza, secondo fonti governative citate oggi da vari media iberici, fra i quali El Pais.
18 ore fa – Il bilancio delle vittime delle inondazioni in Spagna è salito a almeno 217 morti: Il bilancio delle vittime delle inondazioni in Spagna è salito a almeno217 morti. Il re e la regina di Spagna e il primo ministro Pedro Sanchez sono stati costretti domenica a interrompere la loro visita nel sud-est del Paese, devastato dalle inondazioni, di fronte ad una folla inferocita. Arrivati a mezzogiorno a Paiporta, una citta di 25.000 abitanti tra le piu colpite dalla tragedia, Re Felipe VI e la Regina Letizia sono stati accolti da residenti furiosi, che hanno attaccato Sanchez e il presidente della regione di Valencia, Carlos Mazon. «Assassini! Assassini!“, hanno gridato i residenti infuriati. Alcune persone hanno lanciato fango e altri oggetti contro il corteo, mentre sono stati lanciati insulti al Primo Ministro e a Mazon, membro del Partito Popolare (PP) di destra, secondo quanto riferito dai giornalisti dell’AFP presenti sul posto.
Re Felipe VI e il premier Pedro Sanchez oggi nei comuni valenziani colpiti dalle inondazioni. Allerta arancione per nuovi temporali sulla regione.
Continua a salire il bilancio delle vittime delle peggiori inondazioni del secolo sul versante del Lavante spagnolo: sono 213 i morti, in gran parte – 210 – nei comuni della cintura sud di Valencia, ai quali si aggiungono 3 donne morte in Castiglia la Mancia e Andalusia, secondo l’ultimo bilancio del Centro di emergenze della Regione di Valencia.
Il re Felipe VI e il premier Pedro Sanchez visiteranno oggi le zone colpite, dove sono giunti altri 5.000 militari, come annunciato ieri dal premier.
Sono in tutto 7.500 i membri dell’esercito impegnati sul territorio nella ricerca dei dispersi, ai quali si sono uniti 5.000 fra agenti di polizia e guardia civile mobilitati dal ministero dell’Interno, che si sono uniti ai 5.000 già presenti sul territorio. Secondo le autorità è stata ripristinata l’elettricità per il 94% delle utenze, ma 7mila persone restano ancora senza luce e in migliaia senza acqua.
Al quinto giorno dalle inondazioni si riducono le speranze di trovare sopravvissuti fra i ‘desaparecidos‘ il cui numero è ancora imprecisato. Le ricerche sono concentrate nei parcheggi di centri commerciali e abitazioni rimasti finora isolati dalla marea di fango. Si temono decine di vittime intrappolate nel parking del centro commerciale Bonair di Aldaia, dove le idrovore hanno aspirato da ieri il 75% dell’acqua che arriva a quattro metri di altezza nei due piani interrati. Nel parcheggio sono entrati i vigili del fuoco e i militari dell’Ume con alcuni scafi, per cercare persone nelle auto sommerse in quello che potrebbe essere un enorme cimitero di fango. La Protezione civile ha attivato team di psicologi per assistere i familiari delle possibili vittime.
Continuano le operazioni di soccorso anche nel parcheggio del supermercato Consum, a Benetusser, dove fra le auto ingoiate dall’acqua si cercano almeno 20 persone.
“Non si stimano 1.900 dispersi. 1900 è il numero di chiamate al 112 di familiari che non hanno notizie dei propri cari, ma in gran parte questo risponde alla mancanza di comunicazioni“, ha chiarito il ministro dell’Interno, Fernando Grande Marlaska ieri sera alla Cadena Ser. “Stime del genere ci indurrebbero in errore e non generano fiducia“, ha aggiunto.
La priorità dei militari dell’Unità di emergenza (Ume) e dei servizi di emergenza è trovare eventuali sopravvissuti e ripristinare strade e infrastrutture per fare arrivare aiuti alle popolazioni colpite. Il presidente della Generalitat, Carlos Mazòn, ha chiesto ieri sera che si uniscano sette ministri del governo centrale ai lavori del Centro di coordinamento delle emergenze per la gestione della catastrofe, che resta sotto il suo mandato, nonostante le incendiate polemiche sui ritardi nel lanciare l’allarme alle popolazioni dell’arrivo della Dana e nei successivi soccorsi.
La circolazione nelle zone colpite della provincia di Valencia resta limitata ai mezzi di soccorso, ai servizi sanitari e di emergenza, ai residenti e a coloro che assistono persone disabili o dipendenti. A causa dell’allerta gialla dichiarata per l’avviso di Amet, la società statale di meteorologia, sul versante di Levante, per piogge torrenziali previste oggi, la Generalitat ha vietato l’accesso di volontari ad almeno 11 comuni colpiti dalle alluvioni.
Rischio temporali: allerta arancione per la regione di Valencia – E’ di nuovo allarme in Spagna per il maltempo. L’Agenzia meteorologica statale (Aemet) ha emesso un’allerta arancione sul litorale della provincia di Valencia, sulla costa e nell’entroterra settentrionale di Castellón a causa di precipitazioni che potrebbero raggiungere i 150 litri per metro quadrato in 12 ore.
L’allerta, che sarà attiva dalle 9:00 alle 23:59 di oggi, prevede anche precipitazioni di 50 litri per metro quadrato in un’ora sulla costa meridionale di Valencia e di 40 l/m4 in un’ora nella parte centro-settentrionale, a Castellon. Secondo l’agenzia Aemet i temporali potrebbero essere accompagnati anche da grandine.
L’allarme: “Non è finita, state a casa”. Corpi nelle auto e nei garage. In migliaia ancora senza elettricità. Sanchez: “Restate a casa, la Dana continua”
Decine e decine di persone risultano ancora disperse nel sud-est della Spagna a 48 ore dalle drammatiche inondazioni che hanno già causato almeno 158 vittime. Ad annunciarlo è stato il ministro per le Politiche territoriali, Ángel Víctor Torres, in una conferenza stampa.
“Abbiamo già 155 morti nella regione di Valencia, due in Castilla-La Mancha e un altro in Andalusia, per un totale di 158 persone, a cui vanno aggiunte decine e decine di dispersi”, ha dichiarato il ministro.
Le ricerche dei dispersi vanno intanto avanti senza sosta nelle province dove si concentra la maggior parte delle vittime. Alle operazioni di soccorso partecipano un migliaio di soldati dell’Unità militare di emergenza, oltre a migliaia di guardie civili, vigili del fuoco e agenti di polizia.
Il ministro della Difesa Margarita Robles ha dichiarato alla stazione radio Cadena Ser cheun’unità militare specializzata sta setacciando il fango e i detriticon cani antidroga nelle zone più colpite. Alla domanda se il numero delle vittime potesse aumentare, ha detto: “Purtroppo non siamo ottimisti“. Le squadre hanno portato con sé 50 obitori mobili. “Ci sono persone morte all’interno di alcuni veicoli“, ha affermato dal canto suo il ministro dei trasporti spagnolo Óscar Puente in riferimento a centinaia di auto e camion bloccati su strade macchiate di fango marrone.
Migliaia di utenti sono ancora senza elettricità nelle proprie case e i danni materiali sono incalcolabili. Ci sono ancora molte strade chiuse nella provincia di Valencia, dove migliaia di auto sono rimaste bloccate, spazzate via, e il servizio ferroviario ad alta velocità tra Madrid e la Comunità Valenciana e il corridoio mediterraneo per Barcellona è sospeso, così come la maggior parte dei treni suburbani.
Sanchez a Valencia: “La Dana continua, restate a casa” – Dopo aver annunciato tre giorni di lutto nazionale e la dichiarazione della zona come “altamente colpita”, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha chiesto oggi alle persone che vivono nelle province di Valencia e Castellón “di rimanere a casa perché la Dana continua” e di “rispondere a tutte le chiamate dei servizi di emergenza“. A Valencia per partecipare a una riunione della protezione civile Sánchez ha iniziato il suo intervento ringraziando le squadre di soccorso che continuano a lavorare in aiuto della popolazione. “La priorità in questo momento è trovare le vittime, i dispersi, placare l’angoscia che le famiglie stanno vivendo, e in secondo luogo mettere tutte le risorse dello Stato dal punto di vista economico a disposizione della ricostruzione e del ritorno il prima possibile alla normalità”.
Dal re appello all’unità: “Non è ancora finita” – Un appello “all’unità negli aiuti e nel sostegno” alle persone colpite dalle alluvioni da parte delle amministrazioni e della società civile per superare il “trauma” provocato dall’ondata eccezionale di maltempo è stato lanciato dal sovrano spagnolo Felipe VI. Il re ha elogiato le squadre di soccorso e di emergenza per gli sforzi profusi ed è tornato a ribadire la “desolazione e costernazione” sua e della regina. Felipe VI ha nuovamente esteso le condoglianze alle famiglie delle vittime e la propria solidarietà a quanti hanno subito danni, sottolineando chel’ondata di maltempo non si è ancora conclusa e ci sono ancora “previsioni di rischio“.
Le previsioni – Il maltempo provocato dal ciclone Dana si è infatti spostato. Questo giovedì, forti piogge minacciano due aree in particolare: il nord-est (allerta arancione nel nord di Castellón e nel sud di Tarragona) e il sud-ovest (allerta gialla nelle province di Cadice, Huelva e Siviglia in Andalusia e in tutta l’Estremadura).
Polemiche su mancate allerte: E’ polemica intanto per la mancata allerta delle autorità. L’agenzia meteorologica nazionale AEMET ha lanciato un’allerta rossa per la regione di Valencia martedì mattina e le condizioni sono peggiorate nel corso della giornata. Ma solo in prima serata è stato istituito l’organismo regionale incaricato di coordinare i servizi di emergenza.Dopo le 20:00 è stato diramato un avviso da parte della protezione civile che invitava i residenti della città costiera mediterranea di Valencia a non uscire di casa. Ma per molti era già troppo tardi. Centinaia di automobilisti si erano già messi il viaggio per ritrovarsi intrappolati sulle strade e abbandonati alla mercé di impetuosi torrenti d’acqua.
Valencia, cosa rimane dopo la devastazione. Le immagini dall’apocalisse climatica –Il Fatto Quotidiano
Migliaia di utenti sono ancora senza elettricità e i danni materiali sono incalcolabili. Molte le strade chiuse e il servizio ferroviario rimane sospeso. Dichiarati tre giorni di lutto nazionale
I danni dell’alluvione a Valencia – (Afp)
Riprendono oggi in Spagna le ricerche dei dispersi nelle gravi alluvioni che tra martedì e mercoledì hanno colpito la provincia di Valencia e quelle vicine di Castiglia-La Mancia e Malaga.Al momento si contano 95 morti, il disastro più mortale dal 1973, ma si teme che il bilancio possa aumentare, dato che il numero dei dispersi è imprecisato. Alle operazioni di soccorso partecipano un migliaio di soldati dell’Unità militare di emergenza, oltre a migliaia di guardie civili, vigili del fuoco e agenti di polizia. Delle vittime 92 state registrate solo a Valencia, uno a Malaga e due a Castilla-La Mancha.
Si scava nel fango – Il ministro della Difesa Margarita Robles ha dichiarato alla stazione radio Cadena Ser che oggi un’unità militare specializzata in operazioni di soccorso inizierà a setacciare il fango e i detriticon cani antidroga nelle zone più colpite. Alla domanda se il numero delle vittime potesse aumentare, ha detto: “Purtroppo non siamo ottimisti“. Le squadre hanno portato con sé 50 obitori mobili.
Migliaia di utenti sono ancora senza elettricitànelle proprie case e i danni materiali sono incalcolabili.Ci sono ancora molte strade chiuse nella provincia di Valencia, dove migliaia di auto sono rimaste bloccate, spazzate via, e il servizio ferroviario ad alta velocità tra Madrid e la Comunità Valenciana e il corridoio mediterraneo per Barcellona è sospeso, così come la maggior parte dei treni suburbani.
Le previsioni – Il maltempo provocato dal ciclone Dana intanto si è spostato. Questo giovedì, forti piogge minacciano due aree in particolare: il nord-est (allerta arancione nel nord di Castellón e nel sud di Tarragona) e il sud-ovest (allerta gialla nelle province di Cadice, Huelva e Siviglia in Andalusia e in tutta l’Estremadura).
Lutti nazionale – Dopo aver annunciato tre giorni di lutto nazionalee la dichiarazione della zona come “altamente colpita”, il presidente del governo, Pedro Sánchez, visiterà il centro di coordinamento delle emergenze nella capitale valenciana, a meno di 10 chilometri da Paiporta, la città più colpita dalla Dana, con 40 morti.
Giovedì, 31 otttobre 2024
L’alluvione del secolo piega la Spagna: oltre 90 morti e decine di dispersi, la polemica per i soccorsi e la nuova allerta
In poche ore su Valencia è caduto l’equivalente di un anno di precipitazioni. Il bilancio dei danni è ancora provvisorio. La situazione
Foto ApLaPresse
Valencia Ap LaPresse
Dove prima c’erano casa, strade, edifici pubblici e privati adesso c’è solo un ammasso di macerie. Dove prima c’erano i colori, adesso c’è solo fango. In migliaia hanno perso tutto, ci sono 95 vittime accertate ma c’è la consapevolezza che saranno di più perché i dispersi sono più di settanta. La Spagna è sotto choc dopo la disastrosa alluvione che ha colpito la regione di Valencia. Le immagini che arrivano sono di devastazione, difficile usare termini meno crudi. E non è finita. Ci sono le operazioni di ricerca dei numerosi dispersi in corso e c’è ancora l’allerta per il maltempo che ha mollato la presa su Valencia ma si è spostato su altre aree della penisola iberica. La situazione dopo quella che la stampa iberica definisce “l’alluvione del secolo“.
Fonte Protezione civile Spagna
La Dana perde forza ma è ancora allerta – Nelle ultime ore il fenomeno della “Dana“, colpevole delle alluvioni, perde forza. Ancora oggi, 31 ottobre,però dodici province restano in allerta per le precipitazioni, con particolare incidenza a Tarragona e Castellón, dove è in corso una allerta arancione. La paura è che si ripeta ciò che è accaduto a Valencia.
Spagna sotto choc: più di 90 morti e decine di dispersi – L’ultimo bilancio ufficiale comunicato dalle autorità parla di 95 morti, di cui 92 nella comunità di Valencia, la più colpita. Ci sono anche anziani e bambini. Altri due decessi sono stati registrati nella vicina regione di Castiglia-La Mancia e un terzo in Andalusia. Si tratta del bilancio più grave dopo quello dell’alluvione del 1973: allora morirono 300 persone. Quello di Valencia però resta un bilancio parziale destinato purtroppo ad aggravarsi perché c’è un numero non definito di dispersi e le speranze di trovarli vivi si riducono col passare delle ore. Circa un migliaio di soldati sono dispiegati, assieme a vigili del fuoco, polizia e soccorritori al lavoro per localizzare possibili sopravvissuti e per sgombrare le zone colpite dal disastro.
“Purtroppo non siamo ottimisti”, il laconico commento del ministro della Difesa Margarita Robles alla radio Cadena Ser.
Tre giorni di lutto nazionale in Spagna – Il governo ha decretato tre giorni di lutto nazionale. Il primo ministro Pedro Sanchez visiterà in queste ore il Centro di coordinamento dei soccorsi (Cecopi) di Valencia. In un breve discorso televisivo il leader socialista ha assicurato che il governo non lascerà sola la popolazione colpita dalla tragedia.
Nell’incassare messaggi di vicinanza delle autorità europee e di diversi colleghi, compreso quello della premier italiana Giorgia Meloni, Sanchez ha promesso che per assistere i cittadini bisognosi saranno mobilitate “tutte le risorse disponibili“. “Anche quelle dell’Unione Europea, se fosse necessario“, ha sottolineato
L’allerta meteo in ritardo – Secondo l’agenzia meteorologica Aemet, nella notte tra martedì e mercoledì sono caduti più di 300 litri d’acqua per metro quadrato in diverse località della regione valenciana, con un picco di 491 litri nel piccolo villaggio di Chiva: si tratta dell’equivalente di “un anno di precipitazioni“, ha detto. La stampa spagnola, che ha definito quanto accaduto come “l’alluvione del secolo“, mette in dubbio nei suoi commenti la velocità di reazione delle autorità: il messaggio di allerta della Protezione civile ai residenti è infatti stato inviato martedì’ dopo le 20.
La gran parte in provincia di Valencia, la più colpita
Almeno 72 persone sono morte, molte sono disperse e i danni sono incalcolabili a causa delle inondazioni torrenziali nelle regioni spagnole di Valencia e Castilla-La Mancha, una tempesta che potrebbe ora colpire la provincia di Barcellona.
Il bilancio delle vittime, che continua a salire, è ancora provvisorio. Il governo spagnolo ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale.
Lo stesso esecutivo ha spiegato che attualmente “non può fornire dati ufficiali sui dispersi“ per le inondazioni a Valencia e in altre zone dell’est del Paese iberico. Ciò “dimostra la tremenda grandezza di questa tragedia“, ha spiegato il ministro per le Politiche Territoriali, Ángel Víctor Torres, dopo una riunione dell’unità di crisi attivata per gestire l’emergenza.
Le operazioni di soccorso proseguono nel sud e nell’est del Paese, ma sono state ostacolate da linee elettriche abbattute che hanno interrotto l’erogazione di elettricità, nonché da reti telefoniche crollate e strade che rimangono impraticabili.
La Comunità di Valencia ha attivato un numero telefonico per segnalare familiari di cui non si hanno notizie (900365112).
Le piogge torrenziali sono state provocate dalla Dana, il fenomeno meteorologico con forti piogge e venti, che si è abbattuto nelle ultime 48 ore sulla Spagna.
In Spagna in atto lo stesso fenomeno che ha colpito l’Italia – Le violente alluvioni che stanno colpendo la Spagna, soprattutto a Sud e a Est del Paese, fanno parte dello stesso fenomeno che nelle scorse settimane ha colpito il Nord Italia, e che ora si è spostato più a Ovest. “Si tratta di una circolazione depressionaria che abbiamo già vissuto sul nostro territorio”, dice all’ANSA Gianni Messeri, meteorologo del Consorzio Lamma tra Consiglio Nazionale delle Ricerche e Regione Toscana: “In pratica, l’aria fredda presente in quota rimane isolata, formando una depressione chiusa, ed è particolarmente pericoloso perché si tratta di un fenomeno stazionario – afferma Messeri – che rimane per lunghi periodi nello stesso luogo, e infatti interesserà le regioni spagnole anche nei prossimi giorni“.
Strade allagate anche a Jerez nel Cadice, allerta meteo attiva nel sud-ovest del Paese – Effetti del forte maltempo non solo nella zona di Valencia, ma in altre zone della Spagna. Come riportato dai media iberici, una tromba d’acqua ha ad esempio colpito nel giro di pochi minutiJerez de la Frontera, città situata vicino alla costa atlantica, in provincia di Cadice.
Alcuni video mostrano diverse strade del centro completamente allagate, con auto rimaste bloccate, cassonetti trascinati via e pedoni in difficoltà. Problemi di circolazione del traffico si riscontrano intanto anche a Siviglia, dove le piogge sono intente, riporta il ‘Diario de Sevilla‘. Allerte meteo sono state attivate in tutta la regione sud-occidentale della Spagna. continua a leggere
Mercoledì, 30 ottobre 2024
Apocalisse d’acqua su Valencia, decine di morti e dispersi: “Almeno 51 vittime”
Fonti governative spagnole confermano l’ecatombe nella Comunità Valenciana, ma il bilancio non è definitivo ed è destinato ad aggravarsi: numerose le persone ancora disperse
In Spagna si aggrava di ora in ora il bilancio delle piogge torrenziali che hanno causato inondazioni improvvise nella zona di Valencia: i media locali parlano di almeno 51 vittime ma sono decine i dispersi. Il presidente della regione di Valencia, Carlos Mazon, ha affermato che è “impossibile” stabilire un numero esatto del bilancio finale delle vittime in questa fase poiché le operazioni di soccorso sono tutt’ora in corso. I filmati postati sui social media mostrano le acque alluvionali che causano caos, abbattono ponti e trascinano auto per le strade.
Scene di caos e panico a Valencia dove, secondo i media locali, decine di persone hanno trascorso la notte bloccate in camion o auto, sui tetti delle case e sui ponti, in attesa di essere salvate. Nel capoluogo andaluso treni fermi e aerei a terra dopo i danni registrati anche all’aeroporto. Altri video mostrano persone aggrappate agli alberi per evitare di essere spazzate via. Secondo quanto riferito dai media spagnoli, le stazioni radio e Tv hanno ricevuto centinaia di chiamate di aiuto da persone intrappolate in aree allagate o alla ricerca di persone care. Gli operatori dei servizi di emergenza stanno utilizzando droni per cercare i dispersi nelle aree più gravemente colpite.
Secondo i primi dati meteo rilevati nella serata di ieri 29 ottobre in alcune aree sono cadute fino a 430 millimetri di pioggia di cui 340 mm in 4 ore: un vero e proprio nubifragio distruttivo causato da un’atmosfera che ha reagito violentemente al surplus di calore e vapore acqueo generando piogge forti e concentrate nel tempo. Sostanzialmente in 4 ore è caduta la quantità di pioggia che solitamente cade in un anno e mezzo in quelle zone. E nei prossimi anni – con il riscaldamento climatico – non andrà meglio.
L’agenzia meteorologica statale spagnola Aemet aveva dichiarato un’allerta rossa ma purtroppo tante persone non avevano rispetto l’invito a non muoversi da casa. Ovviamente oggi tutte le scuole resteranno chiuse.
Allarme rosso per il maltempo in Spagna: un morto e diverse persone disperse – euronews (in Italiano)
Maltempo in Sardegna, conta dei danni nelle campagne allagate
Corsi d’acqua esondati, strade chiuse e campagne allagate
Un violento nubifragio si è abbattuto nella notte nel Sud Sardegna. Anticipato da un’allerta della Protezione civile, il maltempo ha colpito soprattutto la zona del SulcisIglesiente, Medio Campidano e Oristanese: in sei ore sono caduti circa 250 millimetri di pioggia. Centinaia le chiamate ai vigili del fuoco per strade allegate, scantinati e piani bassi delle abitazioni invase dall’acqua, soccorsi a persone rimaste isolate, pastori che hanno cercato rifugio sopra i tetti negli ovili e automobilisti in difficoltà nelle auto trascinate e in panne.
Maltempo in Sardegna, conta dei danni nelle campagne allagate
Si conta un disperso a Monte Arcosu, l’oasi del Wwf. Si tratta di uno dei ragazzi di una comitiva di otto persone sorprese dal maltempo mentre stavano andando a cena da un amico. Il gruppo era diviso in diverse auto. Quando si è trattato di attraversare un guado, uno dei mezzi è stato trascinato fuori strada dalla corrente. Gli altri amici invece sono riusciti a raggiungere un rifugio e a chiedere aiuto. Tutti sono stati raggiunti e messi in salvo dagli elicotteri dei vigili del fuoco. Sembrava la classica avventura con lieto fine e invece no: manca all’appello uno dei ragazzi.
Sono oltre 160 le richieste di soccorso arrivate alla sala operativa per le forti piogge: una trentina i soccorsi a persone nei comuni di Villasor,Pabillonis, Vallermosa, Teulada,Decimoputzu, Siliqua,Cagliari, Villaspeciosa.
Anche l’Oristanese travolto dall’ondata di maltempo. I comuni più colpiti sono Terralba, San NicolòArcidano, Uras, Marrubiu. Oltre 50 gli interventi per le forti piogge svolti nelle ultime 12 ore dalle squadre dei Vigili del fuoco del comando di Oristano con sei squadre impegnate maggiormente.. Presenti forze dell’ordine e squadre di volontari della protezione civile nella zona più a rischio nella quale convergono tre fiumi. Le squadre sono state impegnate a mettere in sicurezza in via precauzionale alcuni disabili e alcune famiglie che vivono nelle parti più basse del comune: i momenti più critici tra le 23 e le 3 del mattino. A lungo interrotto il transito del sottopasso ferroviario a Terralba, svuotato con una autopompa a grande portata, ma alcune auto ingombrano la carreggiata, si lavora per rimuoverle.
Task force si speleologi per le ricerche del ragazzo disperso – La prefettura di Cagliari ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico nel Comune di Siliqua, sud Sardegna, per la ricerca del ragazzo disperso nell’area di Monte Arcosu, sorpreso nella notte dal maltempo. Sul posto stanno intervenendo 25 tecnici provenienti dalle Stazioni di Cagliari, Iglesias e Medio Campidano.
Il giovane faceva parte di un gruppo di otto persone che stavano percorrendo in fuoristrada una via campestre all’interno della riserva naturale, alcuni dei quali sono riusciti a raggiungere il rifugio, mentre altri sono stati colti dal nubifragio e si sono trovati in difficoltà. Tra questi, un ragazzo è stato trascinato dalle acque insieme alla sua auto e risulta disperso. Il resto del gruppo è stato tratto in salvo questa mattina dall’elicottero dei Vigili del Fuoco.
Sul posto oltre l’elicottero dei Vigili, sta intervenendo anche il velivolo della Guardia di Finanza. Le operazioni, segnalano i soccorritori, risultano particolarmente complesse per l’assenza di viabilità a causa del passaggio delle acque e della presenza di detriti.
Sospesa la circolazione dei treni da Cagliari a Carbonia/Iglesias – Circolazione ferroviaria sospesa lungo la linea Cagliari-Carbonia/Iglesias per il forte maltempo che si è abbattuto la scorsa notte nel Sulcis. Le forti precipitazioni hanno reso la linea inagibile: i tecnici di Rfi sono a lavoro per valutare l’entità dei danni, al momento si ipotizza di poter ripristinare la circolazione non prima del 30 ottobre prossimo.
Sempre a causa del maltempo era interrotta anche la linea San Gavino- Pabillonis-Uras, che è stata però riattivata nel pomeriggio. Aggiornamenti nella sezione Infomobilità di Rfi e sulle pagine Infomobilità di Trenitalia.
Quaranta interventi per allagamenti nell’Oristansese – Super lavoro per i vigili del fuoco di Oristano, alle prese dalla scorsa notte con l’emergenza maltempo. Dal pomeriggio tutte le squadre del comando – Centrale, Abbasanta, Ales e Cuglieri – sono impegnate nella gestione di circa 40 interventi per allagamenti e danni d’acqua, in particolare nelle zone del Terralbese e di Uras.
Nuova ondata di maltempo venerdì 25 ottobre, scuole chiuse in alcuni comuni del levante e attenzione rivolta alla tenuta del terreno saturo dopo le piogge delle scorse settimane
È scattata a mezzanotte l’allerta meteo in Liguria, con una scansione diversificata nelle varie zone della regione. A Genova (che fa parte della zona B) e nella zona E (Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia) è gialla fino alle 23:59 di giovedì 25 ottobre 2024, mentre sui bacini piccoli e medi di C(lungo la costa da Portofino fino al confine con la Toscana) è arancione (il masssimo grado per i temporali) dalle 8 alle 21, poi scende a gialla fino alle 23:59. Gialla, infine, sui bacini grandi del levante (Zona C). L’allerta ha anche costretto i politici a variare location, spostandosi al chiuso, per le chiusure della campagnaelettorale previste proprio per venerdì pomeriggio.
Pioggia nella notte – Nella notte ha cominciato a piovere a Genova, ma come riferito dai vigili del fuoco, non si sono registrati grossi problemi sul fronte di eventuali allagamenti. Occhi puntati, comunuque, sulla tenuta del terreno, fragile e saturo dopo la grande quantità di pioggia caduta nelle ultime settimane, con con allagamenti ed esondazioni soprattutto nel Tigullio.Arpal ha spiegato che, nella notte, la struttura temporalesca più intensa è rimasta confinata in mare, dove in mattinata sta riversando i quantitativi di pioggia più significativi, mentre un temporale forte sta insistendo nell’imperiese, dove ha raggiunto i 36.4 mm/1h a Cipressa.
Le disposizioni di sicurezza a Genova – All’entrata in vigore dell’allerta:
tenersi aggiornati sull’evolversi della situazione e prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità, da radio, tv e tutte le altre fonti di informazione ufficiali;
stazionare in un luogo sicuro evitando le zone della città più soggette ad allagamenti, come sottopassi, strade accanto agli argini di torrenti, ponti, passerelle, e in generale tutte le zone più basse della città
non accedere o soggiornare in cantine, garage, locali seminterrati o al piano strada, sino alla fine dell’evento e salire ai piani superiori, evitando sempre l’uso dell’ascensore
Per tutta la durata dell’allerta gialla vengono monitorati i principali corsi d’acqua del territorio comunale da parte dei volontari di protezione civile e della polizia locale. Restano chiusi tutti i cantieri e gli scavi negli alvei dei torrenti ed è vietato il transito pedonale sulla passerella di passo Carlineo sul torrente Chiaravagna.
Scuole chiuse in alcuni Comuni – In alcuni Comuni della zona C le scuole rimangono chiuse, parliamo di Santa Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Lavagna, Zoagli e Sestri Levante, oltre a molti nello spezzino.
Allerta gialla e arancione, le previsioni – Il richiamo di aria molto umida porta venerdì 25 ottobre ancora instabilità diffusa su tutta la regione.A levante, sul territorio dell’area C, si potrà instaurare una convergenza fra venti di scirocco e tramontana, con fenomeni persistenti per più ore sullo stesso punto e cumulate abbondanti. Il posizionamento della massa di aria fredda in quota che scenderà dal nord Atlantico verso l’Europa occidentale condizionerà l’impatto che la perturbazione avrà sulla nostra regione, in particolare a partire da sabato. La modellistica indica proprio per sabato 26 ottobre due soluzioni attualmente equiprobabili, entrambe persistenti: una insiste più sul centro, una più sul ponente. Venerdì 25 ottobre, i modelli ad alta risoluzione forniranno ulteriori elementi per provare a inquadrare meglio una situazione previsionale particolarmente complicata.
Venerdì 25 ottobre: dalle prime ore della notte si intensifica la fase instabile con alta probabilità di temporali forti o organizzati su BCE,bassa su AD. Dalla mattina sarà possibile l’instaurarsi di convergenze tra venti di scirocco e tramontana a levante dove si segnala un’alta probabilità di temporali forti,organizzati e persistenti. Cumulate elevate su C, significative su BE, intensità forti su C, moderate su E. A fine giornata possibili cumulate puntualmente molto elevate. Venti moderati settentrionali su capi esposti di A 40-50 km/h.
Sabato 26 ottobre:piogge rovesci e temporali su tutte le zone, con alta probabilità di temporali forti o organizzati su ABCDE e cumulate significative. Le piogge più copiose potrebbero interessare il Centro-Ponente ma vista la situazione incerta, Arpal si consiglia di seguire i prossimi aggiornamenti. Dal pomeriggio venti forti meridionali su BC con raffiche fino a 50-60 km/h, localmente maggiori sui crinali esposti.
La suddivisione del territorio regionale
A:Lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa
B:Lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, Val Polcevera e Alta Val Bisagno
C: Lungo la costa da Portofinofino al confine con la Toscana, tutta la provincia della Spezia, Val Fontanabuona e Valle Sturla
D: Valle Stura ed entroterra savonese fino alla Val Bormida
E: Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia.
Allerta meteo gialla e arancione-2
Giovedì, 24 ottobre 2024
Allerta meteo a Bologna, venerdì chiusi nidi e scuole di ogni ordine e grado
Chiusi anche parchi e centri sportivi. Invito allo smart working per le aziende
Alla luce dell’allerta meteo-idrogeologica-idraulica diramata oggi da Arpae, valida per la giornata di domani venerdì 25 ottobre, considerato il grande quantitativo di acqua caduto sulla città di Bologna nei giorni scorsi e la dimensione dell’impatto dell’alluvione, che ha indebolito la capacità di tenuta dei suoli e, più in generale, del sistema idrico cittadino, invia precauzionale il Comune ha deciso per la giornata di domani venerdì 25 ottobre 2024 la sospensione dell’attività educativa e didattica in tutti i nidi d’infanzia e in tutte le scuole di ogni ordine e grado di Bologna.
L’Amministrazione comunale invita inoltre, per la stessa giornata, le aziende e gli enti del territorio a favorire l’utilizzo dello smart working. Cosa che faranno anche Comune di Bologna e Città metropolitana autorizzando una giornata aggiuntiva di smart working, ad eccezione del personale impegnato nei servizi essenziali.
Inoltre domani, venerdì 25 ottobre, è vietato permanere nei parchi, nei giardini e nei centri sportivi cittadini fino al superamento delle situazioni di criticità.
Per la giornata di domani si invita, inoltre, la popolazione a limitare il più possibile gli spostamenti e l’utilizzo di mezzi privati.
I mille operativi a disposizione del Centro operativo comunale (Coc) e la Protezione Civile sono da questa mattina di nuovo in campo per svolgere le operazioni di pulizia di pertinenze private e spazi pubblici della città.
Proseguono le verifiche dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e del Comune di Bologna lungo i tracciati dei torrenti e dove l’alluvione ha avuto maggiore impatto, per verificare danni ed attivare i relativi interventi.
Chiusure anche a San Lazzaro – Domani, venerdì 25 ottobre, tutte le scuole di ogni ordine e grado di resteranno chiuse anche a San Lazzaro di Savena. Lo ha deciso l’Amministrazione Comunale in seguito all’allerta arancione che è stata diramata da Arpae e che entrerà in vigore dalla mezzanotte di oggi. Il provvedimento, che è stato adottato con un’ordinanza appena firmata, si è reso necessario – spiegano dal Comune – visto che per la giornata di domani sono previste precipitazioni che potranno generare nuovi incrementi dei livelli idrometrici su tutti i bacini già interessati dalle piene precedenti dei giorni scorsi.
Piogge anche abbondanti sull’Italia: un’anomalia colpa di un fronte polare più basso della media che, in presenza di un clima più caldo, porta a eventi estremi. L’atmosfera più carica di umidità alimenta fiumi atmosferici più intensi
Piove e continuerà a piovere: quello che l’Italia sta vivendo è un ottobre straordinariamente umido, colpa di una conformazione meteorologica: gli anticicloni restano infatti defilati a latitudini settentrionali, lasciando in balia il Mediterraneo e l’Italia a reiterate perturbazioni le quali, alimentate da aria calda e decisamente molto umida, producono precipitazioni talora eccezionali.
“L’ennesimo fronte sta interessando in queste ore il Centro-Nord con piogge e rovesci sparsi. Sarà il preludio ad un a nuova fase perturbata con pioggia che si riproporrà a più riprese fino al prossimo weekend compreso. Ancora una volta saranno possibili fenomeni intensi e/o abbondanti con potenziali criticità, anche a fronte di terreni ormai decisamente saturi” spiega il meteorologo di 3bmeteo.comEdoardo Ferrara.
“Attenzione particolare a Lazio, Umbria, Toscana, ancora una volta Emilia Romagna e Triveneto” avverte Ferrara che anticipa come nel weekend il maltempo potrebbe risultare talora intenso soprattutto tra Piemonte e Liguria, con rischio nubifragi. Il Sud questa volta rimarrà più ai margini dell’azione ciclonica, almeno in questa fase, con spunti piovosi più occasionali, fatta eccezione per la Sardegna, dove invece potranno verificarsi temporali anche di forte intensità. “Il tutto in un contesto climatico non freddo, anzi a tratti mite per la persistenza di correnti dai quadranti meridionali, decisamente umide“.
Proprio il clima particolarmente mite produce quella continua evaporazione da mari ancora caldi che ricaricano le nuvole: “Non c’è mai stato un vero ricambio della massa d’aria – spiega il climatologoGiulio Betti – È come se fossimo sovrastati da una spugna che una volta strizzata torna al suo massimo grado di assorbimento. Serve aria più fredda e secca“.
Fino a quando pioverà – Per inquadrare il contesto meteo climatico dobbiamo per allargare la nostra visione al di fuori del bacino mediterraneo.
L’anomalia rilevata di acqua precipitabile sul Mediterraneo
“Le recenti ondate di maltempo che hanno colpito l’Italia e l’Europa occidentale sono frutto di un Fronte Polare più basso della media delle ultime settimane – spiega Francesco Nucera di 3bmeteo.com – Il fronte Polare è la linea di demarcazione tra masse d’aria dalle caratteristiche diverse (quella calda in risalita dalle latitudini subtropicali e quella più fredda in discesa dalle latitudini polari), laddove si sviluppano le perturbazioni. Questo spostamento verso sud, che registriamo dal mese di settembre, ha permesso la genesi di condizioni meteorologiche estreme in diverse parti d’Europa, con un aumento delle precipitazioni soprattutto sul comparto centro-occidentale“.
“Associato a questo fronte polare ci sono i cosiddetti fiumi atmosferici (Atmospheric Rivers), in arrivo dall’Atlantico tropicale e che hanno contribuito ad alimentare le precipitazioni intense. I fiumi atmosferici sono infatti correnti d’aria cariche di umidità, che trasportano enormi quantità di vapore acqueo dalle regioni tropicali verso le medie latitudini. Nelle recenti ondate di maltempo alluvionali, il contenuto di acqua precipitabile risultava significativamente superiore alla media soprattutto sull’Italia e sulla Francia, un fattore che ha amplificato l’intensità delle precipitazioni“.
È importante notare che uno spostamento verso sud del Fronte Polare può diventare più estremo in un clima più caldo, con un’atmosfera più carica di umidità che alimenta fiumi atmosferici più intensi. Questo porta a eventi di pioggia eccezionali come quelli osservati di recente in Italia, Francia e altre parti d’Europa.
Le nuove precipitazioni potranno generare nuovi incrementi nei bacini già interessati dalle piene
Nuova allerta
Le precipitazioni previste per oggi, 23 ottobre, si legge nella nuova allertadi Arpae e Protezione civile, potranno generare nuovi incrementi nei bacini del settore centro-occidentale già interessati dalle piene precedenti. Nei corsi d’acqua della pianura piacentino-parmense si prevedono rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua, con possibili superamenti della soglia 2.
Per giovedì 24 ottobre non si escludono precipitazioni localmente e temporaneamente intense, anche a carattere di rovescio. La criticità idraulica nella pianura centro-occidentale è riferita al lento esaurimento della piena del fiume Panaro e per i nuovi innalzamenti dei livelli idrometrici del fiume Secchia.
La criticità idraulica sulle pianure centro-orientali rivierasche di Po è riferita al transito della piena con livelli superiori alla soglia 1 sull’asta centrale e superiori alla soglia 2 sull’asta orientale fino ai rami deltizi. Nelle zone montane/collinari saranno possibili localizzati fenomeni di ruscellamento e frana sui versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche particolarmente fragili.
Nell’area collinare bolognese prosegue la particolare vulnerabilità delle aree urbanizzate e della rete stradale ancora interessate da presenza di materiale detritico.
Per domani, giovedì 24 ottobre, l’allerta resta quindi arancione per criticità idraulica sulla pianura modenese e sulla pianura e costa ferraresi, mentre scende a gialla per temporali su tutto il restante territorio regionale.
Allagamenti a viale Palmiro Togliatti a Bologna ( Michele Nucci / LaPresse)
Il maltempo non concede tregua. Il risultato sono frane, allagamenti e circolazione ferroviaria in tilt. Cosa succede e quali sono le previsioni per le prossime ore
La pioggia fa paura. Il maltempo nelle ultime ore è tornato a colpire soprattutto l’Emilia-Romagna. Un ragazzo di vent’anni, Simone Farinelli, è morto a Pianoro. A Bologna il monito del sindaco è uno: “Non uscite“. Allagamenti e strade diventate come fiumi sono però un elemento che accomuna Nord e Sud in questo weekend. E per oggi, domenica 20 ottobre, c’è l’allerta meteo arancione su cinque regioni.
Maltempo, Simone morto nell’auto inghiottita dalla piena – C’è una vittima del maltempo a Pianoro: è Simone Farinelli, 20 anni. Era originario della Brescia ma abitava a Ozzano Emilia, paese vicino al luogo dove avvenuta la tragedia. Secondo quanto ricostruito, Simone era in macchina con il fratello quando sono stati travolti dalla piena a Botteghino di Zocca. Il fratello è riuscito a scappare, mentre lui non è riuscito a uscire dalla Toyota Yaris bianca.
“Stiamo facendo il punto per coordinare le azioni che tutta la notte sono andate avanti, col massimo supporto da parte di tutti. Ma le nostre forze non sono neanche minimamente sufficienti“. Sono le poche parole che il sindaco di Pianoro Luca Vecchiettini riesce a pronunciare raggiunto telefonicamente dall’Ansa prima di tornare al lavoro.
#Maltempo. Una slavina d’acqua, precipitazioni fino a 175 mm su Città metropolitana di Bologna: più di 2.100 evacuati. 15 fiumi sopra soglia rossa. Oltre 600 interventi dei Vigili del fuoco. Morto un ragazzo di 20 anni nel comune di Pianoro (Bo). Info👉 https://t.co/FxKXdcwkt1pic.twitter.com/wi0d9glFRV
In Emilia Romagna allerta rossa fino a mezzanotte: fiumi sorvegliati speciali – Prosegue fino a mezzanotte l’allerta rossafino nelle zone di pianura dell’Emilia-Romagna, quindi nella Città metropolitana di Bologna e nelle province di Modena, Reggio Emilia (fino al Parmense), Ferrara, Ravenna, e nella collina bolognese-romagnola.
Le piogge intense di questa notte, attualmente in esaurimento, hanno generato oggi un nuovo innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, in particolare per quanto riguarda i bacini dei fiumi Enza, Secchia e Reno e i loro affluenti, con numerosi allagamenti nella collina bolognese e nella città di Bologna.
Le aree interessate dall’allerta rossa diramata dalla Protezione Civile
I fiumi della regione restano comunque sorvegliati speciali, perché le piene si spostano nei tratti a valle: una previsione che riguarda il Secchia e il Reno, con livelli superiori alle soglie 2 e il transito della piena del Po.
L’appello del sindaco di Bologna: “Restate a casa” – La città di Bologna è stata inondata per larga parte: in sei ore è caduta la pioggia che normalmente cade in due mesi autunnali secondo i dati forniti dal sindaco Matteo Lepore in un aggiornamento delle 2.15 del mattino. La fase critica è iniziata verso le 21 di sabato, quando è esondato il torrente Ravone, allagando via Saffi una delle principali arterie d’accesso al centro della città che ospita l’ospedale Maggiore. Subito dopo l’acqua ha invaso via Saragozza, via Andrea Costa e via San Mamolo, tutte chiuse al traffico. In varie parti della città si sono verificati blackout elettrici. In pieno centro è stato evacuato per infiltrazioni il cinema Modernissimo. A esondare prima della mezzanotte anche il torrente Savena e il fiume Reno. Il fango è arrivato a ridosso delle case.
Lepore ha lanciato, nella mattinata di oggi, domenica 20 ottobre via social, un appello a non uscire in strada, a non usare l’auto e a salire ai piani più alti se in prossimità dei torrenti. “Lo so – scrive – che siete preoccupati delle cantine, i garage, i negozi. Ci dovremo occupare di questo subito dopo che avremo messo in sicurezza le persone che eventualmente hanno delle problematiche Tutta la città metropolitana ha queste problematiche e i vigili del fuoco stanno lavorando col massimo impegno ma devono essere occupati sulle priorità”.
🔴 NON uscire in strada e non usare l’auto in nessuna zona di #Bologna
🔴 Se vedete allagamenti non percorrete le strade con auto, se siete nelle zone critiche salite al piano di sopra#allertameteoBO#Bologna
Il sindaco è tornato a fornire il bilancio dell’alluvione poi nel pomeriggio. Alle 17 figurano circa 2500 evacuati nel capoluogo emiliano: “Nella città di Bologna sono state evacuate 500 persone, undici sono state ospitate in alberghi, altre hanno trovato ospitalità da parenti e amici. Il maggior numero degli sfollati si trova nella città metropolitana e il conteggio è salito a 2500 – ha dichiarato il sindaco che ha aggiunto – ho sentito la presidente della Regione Irene Priolo e chiederemo lo stato di emergenza. Nessuno si aspettava questo quantitativo di pioggia sulla città di Bologna“. Domani, lunedì 21 ottobre intanto, le scuole resteranno chiuse, mentre l’amministrazione ha incoraggiato le aziende a concedere lo smart working per i dipendenti.
Irene Priolo, presidente facente funzione dell’Emilia-Romagna, spiega che “Bologna è l’esemplificazione dell’evento che si è scaricato in collina, con l’indice di saturazione dei suoli dovuto all’evento di due giorni fa e che ha creato una sorta di slavina d’acqua. Acqua, acqua ovunque in quantità molto importanti“.
Ancora più difficile la situazione nel resto della provincia bolognese. Verso le 22 è esondato il fiume Idice in zona Ca’ Ghironda. La Val di Zena è allagata e così San Lazzaro, dove ci sono state evacuazioni di cittadini.
Anche la circolazione ferroviaria è andata in tilt. Sul sito di Trenitalia si legge che “è sospesa tra Casalecchio Garibaldi e Sasso Marconi per condizioni meteo critiche“. Stop ai treni anche tra Rimini e Cesenatico, così come tra Marradi e Faenza in questo caso per frana.
Sott’acqua anche Ravenna, Modena e Reggio. La presidente facente funzione della Regione, Irene Priolo, spiega: “Abbiamo avuto diverse criticità nell’area metropolitana di Bologna, anche perchè ci erano stati forniti modelli diversi di evoluzione della perturbazione rispetto a quella effettiva. Prima la maggior parte delle criticità si sono concentrate su Bologna, poi a esondare sono stati quasi tutti gli affluenti a destra e a sinistra del Reno. Quasi tutti i corsi d’acqua hanno superato soglia 3, peggio ancora del maggio 2023“.
Maltempo a Cesenatico
A Casalecchio di Reno centinaia di persone che assistevano a un concerto di Umberto Tozzi alla Unipol arena sono rimaste bloccate. “Stiamo intervenendo con la protezione civile d’intesa con i sindaci e insieme ai vigili del fuoco in coordinamento con la Prefettura di Bologna, specie per quanto riguarda le evacuazioni ai piani alti – aggiunge Priolo – e seguiamo la situazione delle strade dove è impossibile circolare“. Nella notte è stata segnalata la rottura dell’argine del Quaderna nel comune di Medicina e del Sillaro verso Ravenna, mentre il livello del Senio a Tebano è stabile.
Segnalato anche un guasto tecnico del sito dell’Arpae (l’Agenzia per la protezione ambientale dell’Emilia) che ha impedito di fotografare la quota dei fiumi. “Teniamo monitorata la situazione con personale sui punti di osservazione a Tebano e lungo il Senio e non sono evidenziate ulteriori criticità. Invitiamo tutti alla massima prudenza e ricordiamo di non avvicinarsi ai corsi d’acqua“, avverte Emilia Romagna meteo.
Maltempo a Pianoro – frame da video dei vigili del fuoco
A Palermo aeroporto chiuso per allagamenti e blackout – Anche la Sicilia è stata duramente colpita dal maltempo. L’aeroporto di Palermoè stato chiuso (e poi riaperto) per allagamenti. L’acqua ha invaso alcune sale del terminal, in particolare modo l’area bagagli. Si sono verificate anche interruzioni di elettricità.
A Bagheria (Palermo) una famiglia con due bambini è rimasta bloccata in auto in un sottopasso ed è stata tratta in salvo dalla polizia locale e dalla protezione civile.
L’allerta meteo per oggi, domenica 20 ottobre – Per la giornata di oggi, domenica 20 ottobre, la Protezione civile ha emesso un bollettino di allerta meteo arancione su: Calabria, Emilia Romagna, Basilicata, Lombardia e Veneto. Allerta gialla su Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e su settori di Marche, Calabria, Basilicata, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto e provincia autonoma di Bolzano.
Musumeci firma decreto mobilitazione straordinaria per Emilia Romagna. Il sindaco di Bologna Lepore: “Allagamenti ed esondazioni in diverse zone”. Fango e detriti a Stromboli, evacuazioni a Ginostra senza energia elettrica
E’ allerta maltempo oggi 19 ottobre sull’Italia con tanta pioggia e nubifragi in alcune Regioni, allagamenti ed esondazioni di fiumi e torrenti. In Emilia Romagna alcune zone sono state evacuate, in Sicilia situazione critica per l’esondazione del fiume Salso a Licata.
Emilia Romagna – Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci ha firmato il decreto che dispone, a supporto della Regione Emilia Romagna, lo stato di mobilitazione straordinaria del servizio nazionale di Protezione Civile. Il provvedimento accoglie la richiesta avanzata nelle scorse ore dal governo regionale, in relazione all’ondata di maltempo che sta investendo quei territori in particolare nel bolognese, nel reggiano, nel ravennate e nel tratto che collega le province di Cesena e Rimini.
Dopo le ordinanze di evacuazione nei comuni di Molinella, Budrio e Bagnacavallo, nel pomeriggio la preoccupazione è salita nelle province di Modena e Reggio Emilia, dove hanno raggiunto livelli di piena preoccupanti i fiumi Reno, Secchia, Panaro e Enza. Il livello del Po ha superato i limiti di sicurezza, allagando diverse strade nel Comune di Boretto e in quello di Luzzara.
“Tutte le persone che abitano nella zona di via Saffi e zona Ravone devono salire immediatamente ai piani alti e restare in casa col telefono” ha scritto sui social il sindaco di Bologna Matteo Lepore. “In questi minuti il torrente Ravone ha superato i livelli di allarme e sta uscendo in alcuni punti. Diverse strade di questa zona sono chiuse. Non mettetevi in auto” avverte.
“Sono in corso allagamenti ed esondazioni in diverse zone della città. Si sta procedendo alla chiusura di alcune strade (tra cui via Saragozza, via Andrea Costa, via San Mamolo e alcuni tratti di via dell’Arcoveggio). Chiediamo a tutti di non uscire di casa e, se in strada, rispettare le chiusure“. “State lontani da tutti i corsi d’acqua – esorta -, evitate i sottopassi“. In 4 ore, ha spiegato, “sono caduti più di 80 millimetri di pioggia‘.
Intanto a Cesenatico venivano superati i 100mm di pioggia in poche ore, con l’allagamento di alcuni sottopassaggi. In crisi l’impianto fognario, tanto che il sindaco Matteo Gozzoli ha dovuto predisporre l’apertura delle porte vociane fino alle 20 per consentire un rapido deflusso delle acque accumulate nell’entroterra.
Ciò non è bastato a evitare l’allagamento dei binari della stazione cittadina, con la circolazione ferroviaria che è stata sospesa dalle 16.20 fra le stazioni di Rimini e Cervia e sulla linea Rimini-Ravenna. Ferrovie dello Statoha fatto sapere dinon riuscire a predisporre servizi alternativi con bus per l’impraticabilità delle strade. A metà pomeriggio sono state emesse ordinanze di evacuazione dei piani terra anche nel Comune di San Lazzaro e in quello di Bologna. Vietato sostare anche nei seminterrati, nei piani interrati e nelle aree vicine al fiume Reno e ai torrenti Savena e Ravone.
Marche – Tra auto in panne, scantinati allagati e alberi caduti per strada, sono diversi gli interventi dei vigili del fuoco per il maltempo nelle Marche, in particolare tra Ancona e Fano. Le condizioni meteo avverse, contraddistinte da pioggia battente, hanno costretto le squadre dei vigili del fuoco a mobilitarsi in diverse operazioni di soccorso.
Toscana – In Toscana, a seguito dell’esondazione del fiume Elsa in prossimità della località Petrazzi nel comune di Castelfiorentino, e della persistente difficoltà a transitare in sicurezza lungo la Sr 429/bis di Val d’Elsa, la Provincia di Siena ha ordinato la chiusura al transito in entrambi i sensi di marcia della Strada Regionale 4297Bis di Val d’Elsa al km 11+900 circa nel comune di San Gimignano, in corrispondenza della rotatoria di Badia a Elmi, direzione Empoli.
La chiusura si è resa necessaria per ragioni di sicurezza della circolazione stradale e a tutela dell’incolumità pubblica fino al ripristino delle normali condizioni. Per il periodo interessato alla chiusura il traffico veicolare sarà deviato sul raccordo autostradale Siena Firenze, come meglio evidenziato dalla segnaletica presente sul posto.
A Siena, dopo le precipitazioni degli scorsi giorni, prosegue su tutto il territorio comunale l’intenso lavoro dell’amministrazione con le squadre degli operai, la Protezione Civile e le associazioni di volontariato, in coordinamento con i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.
Calabria – In Calabria i vigili del fuoco sono impegnati in diverse zone della Regione per interventi dovuti al maltempo che in queste ore sta flagellando il territorio regionale. In particolare, una squadra del distaccamento di Vibo Marina è intervenuta in provincia di Vibo Valentia, dove è esondato il torrente Candrilli invadendo la strada che collega la frazione Porto Salvo a Vibo Valentia. Al momento, fanno sapere i vigili, la situazione è sotto controllo e non si segnalano criticità particolari poiché le abitazioni sono a debita distanza. Sul posto anche la polizia locale.
In provincia di Catanzaro, invece, si è verificato uno smottamento con cedimento parziale di un tratto della SP26, strada di collegamento tra il Comune di San Pietro Magisano e la frazione Vincolise del Comune di Magisano. Attualmente è chiusa al transito la sola corsia interessata dallo smottamento.
Sicilia – A seguito della violenta ondata di maltempo che ha colpito la zona di Licata, nell’Agrigentino, causando l’esondazione del fiume Salsoin più punti, la Regione Siciliana ha attivato il sistema di Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza. Gravi danni anche a Catania ed altri centri della costa orientale.
“La situazione a Licata è critica e stiamo monitorando costantemente l’evolversi degli eventi. La Protezione Civile aveva già dato l’allarme ieri e stamattina abbiamo attivato tutte le risorse a nostra disposizione per garantire la sicurezza dei cittadini e il ripristino delle normali condizioni di vita il prima possibile. Ringrazio il prefetto, i vigili del fuoco, il personale di Protezione Civile, le forze dell’ordine e i volontari, che stanno lavorando senza sosta per soccorrere le persone in difficoltà“, ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a seguito delle piogge che hanno causato l’esondazione del fiume Salso.
Il sindaco di Licata, Angelo Balsamo, dopo l’esondazione ha invitato i cittadini a “restare a casa” se “non strettamente necessario, per permettere ai soccorritori di poter lavorare dove è necessario“. Sono stati diversi gli interventi fino ad ora e le abitazioni evacuate, soprattutto nel ‘quartiere africano’, vicino al fiume.
“Abbiamo attivato il Coc comunale e sono intervenute tutte le istituzioni. Si sta facendo il massimo per mettere in sicurezza tutto il territorio. L’invito che faccio ai miei concittadini è di non uscire di casa se non è strettamente necessario in modo da permettere ai soccorritori di poter lavorare dove c’è bisogno. Cortesemente rimanete a casa“, ha poi ribadito il sindaco.
La circolazione ferroviaria in Sicilia è sospesa tra Valledolmo-Caltanissetta Xirbi e Dittaino sulla linea Palermo-Caltanissetta Xirbi – Catania, per i danni provocati dal maltempo che sta interessando la zona. È in corso l’intervento di ripristino della linea da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, con una prima stima di conclusione per lunedì 28 ottobre. Previste cancellazioni e attivazione di corse con autobus.
Sempre in Sicilia le piogge torrenziali delle ultime ore hanno provocato disagi agli abitanti di Stromboli e in particolare del piccolo borgo di Ginostra, dove dalla scorsa notte manca l’energia elettrica. Fango e detriti hanno raggiunto il centro abitatocreando problemi agli abitanti. In particolare, a causa delle forti piogge, dalla montagna sono arrivate pietre e grossi massi che hanno danneggiato gravemente le case. Per fortuna non si registrano feriti. Le strade sono ormai impraticabili.
“Il villaggio di Ginostra è al buio perché sono stati tranciati diversi cavi, così come i tubi delle reti idriche – spiega all’Adnkronos Gianluca Giuffrè, abitante diGinostra – Sono state tratte in salvo le persone rimaste bloccate nelle loro abitazioni. Sembra che stiano inviando una motovedetta coni tecnici Enel per ripristinare almeno l’energia elettrica. Il Comune ha attivato il centro operativo comunale e siamo in attesa di ulteriori sviluppi“.
Il dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana sta monitorando, in stretto contatto con il sindaco di Lipari, la situazione di Stromboli e Ginostra. La Protezione Civile regionale invita la popolazione “a seguire con attenzione gli aggiornamenti ufficiali e a rispettare le indicazioni delle autorità competenti, evitando spostamenti non strettamente necessari“. La Regione sta seguendo da vicino la situazione per garantire “il massimo supporto possibile alle comunità colpite dall’emergenza“.
A Suvereto evacuati gli ospiti di una casa di cura. Nel fiorentino fiumi e torrenti in piena, allagamenti e frane. Diverse le strade chiuse al traffico fra Certaldo e Castelfiorentino. Chiuse le scuole
Maltempo sull’Italia, allerta arancione in 5 regioni: in Liguria e su alcuni settori di Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto. In Toscana è esondato il Cornia. Da ieri sera sono stati 160 gli interventi dei Vigili del fuoco tra Livorno e Siena, dove oggi le scuole sono chiuse.
Tra le zone più colpite dal maltempo è il comune di Campiglia Marittima, in provincia di Livorno: a Venturina il fiume Cornia ha rotto gli argini in due punti a causa di “una piena eccezionale”, come ha detto la sindaca Alberta Ticciati. Numerose le persone sfollate. “Sono ore difficili. Tanti i danni, tante le segnalazioni che provengono dai nostri concittadini. Tanta preoccupazione e tanta paura”, ha detto la sindaca Ticciati. Chiuse le scuole.
La stazione di Siena risulta ancora inservibile per allagamenti e lo resterà almeno fino alle 12 di oggi. A Certaldo, in provincia di Firenze, desta preoccupazione la piena del fiume Elsa, che nella notte ha esondato in località Cusona senza provocare particolari danni. Evacuate sei persone nel territorio di San Gimignano (Siena) e alcune strade chiuse per allagamenti nei comuni di Certaldo e Castelfiorentino.
Chiuso temporaneamente il casello di Lavagna sull’A12. A Rapallo appello del sindaco alla sicurezza. Morto anziano disperso durante le piogge nel Genovese
Non si placa l’ondata di maltempo che sta interessando il Centro-Nord del Paese. Tra le zone più colpite, ancora una volta, vi è la Liguria. A Chiavari(Genova) è esondato il fiumeEntella: il Comuneha invitato cittadini ad “abbandonare i piani strada o sotto strada e salire ai piani alti degli edifici o uscire dalle zone a rischio“. E’ stato trovato morto, caduto in un dirupo, un anziano scomparso mercoledì nel Genovese. Mario Zito, 75 anni, era uscito con un amico alla ricerca di funghi nei boschi di Borzonasca, dove si sono poi abbattute forti piogge. I due si erano separati ma Zito non aveva fatto ritorno a casa. Intanto è stata diramata un’allerta meteo su gran parte del Centro-Nord per la giornata di venerdì 18 ottobre, quando si attende forte maltempo in Liguria e in alcune zone di Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto, dove il livello sarà arancione.
Allagamenti sulla A12 in Liguria: chiusa stazione di Chiavari – Alle 16:50 circa, a causa delle intense precipitazioni, sulla A12 Genova-Sestri Levante si è resa necessaria la chiusura temporanea della stazione di Chiavari, in entrata verso entrambe le direzioni e in uscita da entrambe le provenienze, per allagamenti presenti sulla viabilità ordinaria. Rallentamenti alla circolazione, dovuti alle condizioni meteo, nel tratto della A12 compreso tra Genova Est e Sestri Levante in entrambe le direzioni. Intorno alle 19:45 è stato poi completamente riaperto il casello di Lavagna.
Esondazioni nel levante Genovese, treni in tilt per guasto – Oltre all’Entella è esondato anche il vicino torrente Rupinaro. A Lavagna chiusi i ponti al passaggio pedonale, attenzionati tutti i corsi d’acqua dopo le forti piogge. A Sori allagamenti diffusi così come a Recco dove il torrente omonimo in piena è tracimato in diversi punti. A Sestri Levante preoccupa la piena del Petronio. Intanto sul fronte ferrovia forti rallentamenti sulla linea La Spezia-Genova, dopo un guasto dovuto probabilmente a un fulmine che ha colpito una delle centraline, con rallentamenti tra Genova e Savona fino a 75 minuti tra treni Regionali cancellati e Intercity coinvolti con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti.
A Rapallo appello del sindaco alla sicurezza – A Rapallo il Boate in piena sta riversando a valle grosse quantità di detriti. Appello anche da parte della sindaca Elisabetta Ricci. “Rimanete al sicuro, rimanete in casa, negli uffici, nei luoghi al chiuso – scrive in un post sui social il primo cittadino – Tenetevi in sicurezza, rimanete collegati alle pagine istituzionali per gli aggiornamenti, stiamo monitorando ogni zona cittadina“. Anche a Sestri Levante allagamenti diffusi, preoccupa il livello del Gromolo mentre il torrente Petronio risulta cresciuto ma ancora non ai livelli di piena.
Violento temporale a Siena, strade allagate e scuole chiuse – Disagi anche in Toscana. Un violento temporale si è abbattuto su Siena e sui comuni limitrofi. Diverse le strade allagate che hanno causato numerosi disagi alla circolazione, rallentamenti anche sull’Autopalio. “La polizia municipale e la Protezione civile comunale invitano i cittadini a evitare il più possibile spostamenti con i propri mezzi“. Venerdì a Siena le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse. La stazione ferroviaria di Siena è allagata, in particolare i sottopassaggi. I treni sono bloccati e secondo quanto si apprende da Fs lo stop della circolazione durerà almeno fino alle 12 di venerdì.
Disagi e allagamenti sull’Appennino bolognese – Criticità anche in Emilia-Romagna. Disagi e allagamenti per le forti piogge si sono registrati sull’Appennino bolognese, in particolare nella zona di Porretta Terme, dal tardo pomeriggio di giovedì. La statale 64 porrettana risulta allagata in alcuni punti e interrotta per smottamenti. Alcuni torrenti, come il Silla, si sono gonfiati improvvisamente.
Maltempo anche giovedì al Centro-Nord – La situazione resterà critica nella giornata di venerdì quando sul Centro-Nord è attesa una vasta perturbazione atlantica, con piogge e temporali in estensione dal Nord-Ovest agli altri settori del Settentrione. La Protezione civile nazionale ha quindi lanciato l’avviso di allerta, in vista di possibili criticità idrogeologiche e idrauliche nelle zone più colpite.
A Milano prosegue allerta meteo, le piogge saranno più intense – Prosegue l’allerta meteo anche su Milano dove piove da mercoledì, con il maltempo che si intensificherà nelle prossime ore. Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha emesso un avviso di criticità arancione, cioè moderata, per rischio idrogeologico e idrico a partire dalle 21 di oggi, giovedì 17 ottobre.
Maltempo, paura nel Nord Italia: torrenti esondati, chiuse autostrada e linea ferroviaria. Bimbi bloccati a scuola a Celle Ligure. Domani niente lezion a Genova, La Spezia e Savona
Maltemponel Nord Italia, situazione già critica in Liguria. Fiumi esondati e strade allagate. Il fiume Bormida è esondato nel savonese nelle località di Ferrania, Altare e Cairo Montenottea causa delle forti piogge. La circolazione ferroviaria è stata sospesa tra Loano e Pietra Ligure (Savona). Chiuse per allagamenti e alberi caduti diverse strade della provincia, tra cui l’Aurelia a Celle, via Bulaxe a Loano, quella del Colle di Cadibona poi riaperta. L’autostrada A10 Genova-Ventimiglia è stata chiusa per circa un’ora tra Varazze e Arenzano in direzione Genova. Domani (17 ottobre) scuole chiusenello Spezzino mentre a Celle Ligure i bimbi, a causa dell’allerta meteo, sono bloccati in classe. Allerta anche su Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana. A causa delle forti piogge nel savonese sono segnalati allagamenti di strade e scantinati nei Comuni di Calice Ligure e Celle Ligure, dove il sindaco Marco Beltrame durante l’allerta gialla per temporali lancia un appello «a far rimanere i bambiniascuola al primo piano oggi pomeriggio fino a nuovo ordine».
«Facciamo finta di essere inallerta rossa perché la situazione è abbastanza grave, – dichiara il sindaco – il torrente Ghiare è in preallerta, una grossa frana è caduta sull’Aurelia a Celle ed Anas si è attivata». Il sindaco di Celle ha firmato un’ordinanza che sospende ogni attività didattica nella giornata di domani.
Maltempo, autostrada chiusa in Liguria – L’autostrada A10 Genova-Ventimiglia è stata chiusa tra Varazze e Arenzano fino a metà pomeriggio in direzione Genova per allagamenti dovuti alle forti piogge che stanno interessando l’area ligure. Lo comunica Aspi. Al momento, all’uscita obbligatoria di Varazze sono segnalati sette chilometri di coda e un chilometro verso Ventimiglia. In alternativa, per chi da Ventimiglia è diretto verso Genova si consiglia di percorrere la A6 Torino-Savona, la A21 Torino-Piacenza e poi la A26 Genova-Gravellona Toce. Una coda di 14 chilometri è segnalata da Concessioni del Tirreno in A10 tra Albenga e Feglino in direzione Italia a causa di lavori.
Maltempo: P.Civile, allerta arancione in Liguria e in Emilia-Romagna – Una vasta depressione di origine atlantica tende a progredire sul Mediterraneo occidentale, raggiungendo gradualmente il nostro Paese. Ne consegue il persistere del maltempo su gran parte del Nord e localmente anche sul Centro, specie sulla Toscana. Le precipitazioni risulteranno localmente abbondanti, in particolare su alcune aree del Nord-Ovest e Toscana settentrionale. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che fa seguito a quello diffuso ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (http://www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dalle prime ore di domani, giovedì 17 ottobre, il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e sulla Toscana, specie settori settentrionali e costieri. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, giovedì 17 ottobre, allerta arancione su alcuni settori della Liguria e dell’Emilia-Romagna. Valutata, inoltre, allerta gialla su settori di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Veneto, Toscana, Umbria.
Maltempo, niente scuole giovedì: dove saltano le lezioni
La provincia della Spezia e diversi comuni della Liguria hanno decretato la sospensione delle lezioni in presenza giovedì 17 ottobre nelle scuolesecondarie superiori a seguito dell’allerta meteo arancioneidrologica per temporali diramata dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure (Arpal). Il decreto spezzino è stato firmato dal presidente della provincia Pierluigi Peracchini, «per ridurre il rischio agli studenti durante l’allerta».
Salvi i bimbi bloccati a scuola a Celle Ligure – Sono tornati sani e salvi a casa i bambini rimasti per alcune ore al primo piano della scuola di Celle Ligure (Savona) a causa dell’ondata di maltempo che ha colpito il Ponente ligure. Il sindaco Marco Beltrame aveva ordinato di «farli rimanere a scuola» fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, visti i numerosi allagamenti in tutto il territorio, il torrente Ghiare in preallerta e l’Aurelia chiusa da una grossa frana, ma appena le piogge sono calate gli studenti hanno potuto far ritorno a casa. A causa di una frana tre famiglie sono state evacuate a Varazze (Savona) da un palazzo in via Argonauti. Ad Albenga (Savona) un clochard accampato nel torrente Centa in piena è stato salvato dai vigili del fuoco.
Scuole chiuse in Liguria domani giovedì 17 ottobre: l’elenco completo dei Comuni – In provincia di Savona, questi i comuni che hanno deciso di tenere le scuolechiuse in seguito ai danni di oggi del maltempo: Albissola Marina Albisola Superiore Altare Bergeggi Borgio Verezzi Cairo Montenotte Calizzano Carcare Celle Ligure Cengio Cosseria Dego Giustenice Loano Magliolo Mallare Millesimo Mioglia Murialdo Osiglia Pallare Pietra Ligure Quiliano Savona Stella Tovo San Giacomo Vado Ligure Varazze
IMPERIA Essendo prevista l’allerta gialla, al momento non risultano scuole chiuse nella provincia di Imperia.
GENOVA – Nella provincia di Genova, questi i comuni che hanno decretato la chiusura delle scuole per domani: Arenzano Bargagli Busalla Campomorone Casarza Ligure Casella Castiglione Chiavarese Ceranesi Cogoleto Crocefieschi Isola del Cantone Lumarzo Mele Mignanego Moconesi Montoggio Ronco Scrivia San Colombano Certenoli Sant’Olcese Savignone Serra Riccò Sestri Levante Sori Valbrevenna
LA SPEZIA – In provincia diLa Spezia, questi i comuni che hanno deciso di tenere le scuole chiuse in seguito ai danni di oggi del maltempo: Ameglia Arcola Bolano Borghetto di Vara Brugnato Calice Castelnuovo Fello La Spezia Lerici Levanto Luni Santo Stefano d’Aveto Sarzana Vezzano Ligure
Treni bloccati in Liguria: la situazione – «Il livello idrico del torrente Nimbalto monitorato dai tecnici di Rfi è sceso. Alle ore 15.35 è ripresa la circolazione, precedentemente sospesa a livello precauzionale tra Loano e Pietra Ligure per condizioni meteo critiche che stavano provocando il rischio di esondazione del torrente. Nel periodo dell’interruzione è stato attivato dal Regionale un servizio bus spola tra Loano e Pietra Ligure. Due Intercity sono stati cancellati da Savona a Ventimiglia e alcuni regionali non hanno circolato nel tratto interrotto maturando ritardi fino a 45 minuti». Lo scrive in una nota Rfi.
Maltempo, Milano: da domani allerta gialla per rischio idrogeologico – Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della RegioneLombardia ha emanato un’allerta meteo gialla (rischio ordinario) per rischio idrogeologico a partire dalle ore 12 di domani, giovedi 17 ottobre. Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini e le cittadine a porre attenzione in prossimita delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi. Inoltre, si ricorda di non sostare sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. E importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie. E importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo. Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile sara attivo per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi in citta.
Maltempo, domani previsto superamento soglia del Po ai Murazzi di Torino – A causa delle piogge diffuse che stanno interessando anche il Piemonte sono segnalati innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua, incluso il fiume Po. Secondo il bollettino emesso oggi da Arpa Piemonte, nelle prime ore di domani, giovedi 17 ottobre, e previsto il superamento della soglia di riferimento nell’area dei Murazzi aTorino. In via precauzionale, le societa remiere e i gestori dei locali situati lungo le arcate sono stati inviati a mettere al riparo le proprie imbarcazioni e attrezzature. La Protezione civile della Citta di Torino continuera a monitorare le evoluzioni delle condizioni metereologiche e il livello dei fiumi nelle prossime ore.
L’uragano ha toccato terra nella notte e poi si è indebolito: è stato declassato a categoria 1 ma resta l’allerta
L’uragano Milton è arrivato in Florida e ha provocato almeno quattro morti. Dopo aver raggiunto le coste americane si è indebolito ed è stato declassato a categoria 1 ma l’allerta resta per le fortissime raffiche di vento. Quella che è stata definita la “tempesta del secolo“ ha toccato terra nella Tampa Bay nella notte, poco dopo le 2, ora italiana, seminando distruzione e paura. Secondo quanto riportano i media americani ci sarebbero delle vittime. Circa 5,9 milioni di persone hanno ricevuto l’ordine di evacuazione e quasi tre milioni di utenti sono rimasti senza corrente.
I forti venti dell’uragano Milton hanno divelto il tetto del Tropicana Field a Saint Peterbsurg, in Florida, sede della squadra di baseball dei Tampa Bay Rays. I video pubblicati sui social che mostrano pezzi del tetto in fibra di vetro volare via sono impressionanti. All’inizio di questa settimana, il governatore Ron DeSantis aveva annunciato che il Tropicana Field sarebbe stato convertito in un centro di accoglienza per 10mila persone ma oggi le autorità sono state costrette a trovare un nuovo rifugio per gli sfollati a Jacksonville.
Widespread damage and power outages across Florida following Hurricane Milton – WBFF FOX45 Baltimore –Traduzione Google: Danni diffusi e interruzioni di corrente in tutta la Florida a seguito dell’uragano Milton
Hurricane Milton LIVE Updates – Scary Scenes In Florida as Monster Hurricane Hunters Strikes – Oneindia News Traduzione Google: Aggiornamenti in tempo reale sull’uragano Milton – Scene spaventose in Florida mentre i cacciatori di uragani mostruosi colpiscono
L’Uragano Milton, ora classificato di Categoria 3, definito dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden la “tempesta del secolo”, impatterà sulla terraferma in Florida nel corso della notte tra il 9 e il 10 ottobre, nell’area della costa centrale del Golfo.
La ridotta forza dell’uragano si è tradotta in un ampliamento delle sue dimensioni, che potrebbero avere un impatto ancora più devastante sulle aree colpite.
Iventi (DIRETTA VIDEO)dell’uragano si estendono ora per oltre 400 chilometri dal centro, rispetto ai 170 chilometri rilevati ventiquattro ore prima. L’impatto dell’uragano sulla terraferma è atteso per le prossime ore, ma non è ancora possibile determinare con esattezza in quale parte della penisola della Florida avverrà. Secondo le previsioni, i venti dovrebbero coprire l’intera ampiezza della penisola della Florida.
Il presidente Biden e la vicepresidente Kamala Harris stanno ricevendo aggiornamenti continui (DIRETTA VIDEO) sui preparativi salvavita dell’Amministrazione per fronteggiare l’uragano, nonché gli ultimi aggiornamenti sulle previsioni e gli impatti previsti per lo Stato della Florida.
Le autorità locali ai cittadini: “Cercate riparo” – Mobilitate anche le autorità locali della Florida, che continuano ad invitare la popolazione delle aree che si prevede verranno colpite da Milton ad evacuare le proprie abitazioni “finché c’è ancora tempo”. Jodie Fiske, direttore della sicurezza pubblica della contea di Manatee, ha dichiarato alla Cnn che dalla mattina di oggi, 9 ottobre, circa 5.000 residenti si trovano nei rifugi della contea. Attualmente sono aperti nove rifugi, altri verranno attivati, mentre la capienza attuale dei rifugi è circa al 50%. “Secondo le previsioni, la tempesta si sposterà oggi attraverso il Golfo del Messico orientale, toccherà terra lungo la costa centro-occidentale della Florida in tarda serata o domani mattina presto e si sposterà al largo della costa orientale della Florida sull’Oceano Atlantico occidentale giovedì pomeriggio”, ha affermato il National Hurricane Center (Nhc).
Sono già stati emessi diversi avvisi per alcune parti della Florida meridionale e se ne prevedono altri nel corso della giornata, poiché la possibilità di condizioni meteorologiche avverse è in aumento in tutta la penisola. In tutta la Florida, università e college stanno chiudendo i loro campus. Il Tampa General Hospital, intanto, è determinato a restare aperto nonostante l’uragano in arrivo e sta adottando diverse misure per proteggere le sue strutture, tra cui l’erezione di una barriera anti-inondazione attorno al campus sulle isole Davis. La barriera anti-inondazione, nota come AquaFence, è una barriera impermeabile all’acqua realizzata per resistere a mareggiate fino a 15 piedi sopra il livello del mare, ha affermato l’ospedale in un comunicato. La recinzione ha protetto con successo la struttura dalle acque alluvionali dell’uragano Helene circa due settimane fa.
Esperto meteo in lacrime – Per comprendere la pericolosità di Milton, basti dire che nel corso di una una trasmissione particolarmente toccante della NBC 6, un noto meteorologo della rete si è emozionato fino alle lacrime mentre tentava di descrivere l’enormità dell’uragano e il terrificante contesto in cui si è creato. In una clip ampiamente condivisa sui social media, lo si vede mentre spiega che si tratta di un “uragano incredibile, incredibile, incredibile”. La sua voce – riporta Sky News – si incrina mentre descrive nel dettaglio alcuni dei dati meteorologici associati alla tempesta. “Mi scuso”, dice agli spettatori mentre cerca di ricomporsi: “È semplicemente orribile. I mari sono incredibilmente, incredibilmente caldi. Sai cosa lo sta causando, non ho bisogno di dirtelo: il riscaldamento globale, il cambiamento climatico, che sta portando a questo e sta diventando una minaccia crescente”, spiega con la voce rotta.
“October surprise” per le elezioni Usa – Secondo i media americani l’Uragano Milton è la “October surprise” delle elezioni americane, in un momento in cui la campagna elettorale si trova già in una fase critica. Il suo arrivo sulla costa della Florida, a meno di un mese dal giorno delle elezioni, potrebbe infatti avere conseguenze significative non solo per la popolazione colpita, ma anche per le dinamiche politiche, in particolare nel confronto traKamala Harris e Donald Trump. Con l’uragano Helene che ha già causato devastazione in Florida, Georgia e North Carolina, il governo federale si trova sotto pressione per gestire al meglio la risposta all’emergenza. La leadership di Biden e Harris è stata messa alla prova, ma con Milton che minaccia un nuovo impatto devastante, il loro ruolo sarà cruciale per mantenere il controllo della situazione e, di conseguenza, la fiducia dell’elettorato.
Non a caso, Biden ha fatto rimandare il cruciale vertice Nato di Ramstein con i paesi che sostengono l’Ucraina, per potersi concentrare sulla risposta all’uragano. La gestione di disastri naturali può rivelarsi una prova politica decisiva. Come nel caso di Obama durante l’uragano Sandy nel 2012, quando la pronta risposta del governo federale lo aiutò a consolidare il suo vantaggio elettorale, Harris potrebbe giocarsi la stessa carta. Tuttavia, deve affrontare un’agguerrita competizione: Trump e altri repubblicani sono pronti a sfruttare eventuali mancanze o ritardi nella risposta all’uragano per criticare l’amministrazione.
Previsioni meteo, la mappa delle precipitazioni per martedì 8 ottobre
In arrivo tre perturbazioni fino al weekend. Martedì 8 precipitazioni abbondanti sul Nord e sul Centro: particolare attenzione tra Liguria e Toscana. Gli effetti dell’uragano Kirk sull’Europa: “Tra Francia, Inghilterra e poi Stati europei centrali sono attese condizioni di severo maltempo con piogge intense e venti a tratti tempestosi (raffiche di oltre 100-120km/h)”
Tre perturbazioni colpiranno l’Italia questa settimana ed è allerta meteo per il primo passaggio perturbato, che potrebbe portare criticità in diverse aree del Paese, in particolare sul versante tirrenico, dove colpirà in modo intenso. Secondo le previsioni di Antonio Sanò, di ilMeteo.it, le perturbazioni in arrivo sarannofiglie di un ex uragano (Kirk) che sta raggiungendo le Isole Britanniche e le spire instabili e perturbate raggiungeranno anche il bacino del Mediterraneo, compresa l’Italia. Tutti i fronti perturbati saranno alimentati da aria più fredda in quota e sospinti invece da intensi venti meridionali(scirocco) che faranno aumentare le temperature soprattutto al Centro Sud.
Il doppio affondo del maltempo – La prima perturbazione, dunque: in queste ore sta interessando il Nord con le prime piogge sui settori occidentali. Ma sarà martedì 8 ottobre che il fronte perturbato si intensificherà ulteriormente. Sarà una giornata difficile: precipitazioni da abbondanti a molto abbondanti colpiranno la Liguria, passeranno veloci sul Piemonte e poi colpiranno Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige (soprattutto il Trentino) eFriuli Venezia Giulia. Il maltempo colpirà duramente anche la Toscana, il Lazio(Roma a rischio allagamenti) el’Umbria occidentale e meno intensamente l’Emilia Romagna. 3bmeteo specifica che “in particolare a ridosso della fascia prealpina, alpina, pedemontana, ma anche su Liguria centro-orientale, Versilia, Garfagnana e Lunigiana, non si escludono picchi locali anche di oltre 100-150 millimetri, con potenziali criticità idrogeologiche. Punte di 70-80 millimetri saranno altresì possibili anche su restante Toscana, Umbria, Lazio e alta Campania. IlMeteo.it segnala che dopo questo passaggio perturbato mercoledì 9 ci sarà una temporanea pausa più soleggiata, con venti di Libeccio, in attesa della seconda perturbazione.
Previsioni meteo, la mappa delle precipitazioni per martedì 8 ottobre
Altra perturbazione a metà settimana – Giovedì 10 ottobre un altro fronte instabile raggiungerà il Nord, ancora sospinto da forti venti di Scirocco. Il maltempo interesserà soprattutto i settori alpini, prealpini e le medio/alte pianure settentrionali, localmente la Toscana. Sarà più soleggiato e anche più caldo sul resto d’Italia (attesi picchi di 34 gradi in Sicilia). Da venerdì 11 ottobre l’alta pressione a matrice subtropicale potrebbe tornare, inizierà così un periodo di tempo più stabile con più sole e anche più caldo.
Tre uragani nell’Atlantico: gli effetti – “Attualmentel’Atlantico tropicale ospita ben tre cicloni, un evento eccezionale ad ottobre quando fisiologicamente la stagione degli uragani si avvia verso la conclusione” – spiega Francesco Nucera di 3bmeteo.com – .“Uno di questi, l’uragano Kirk, avrà effetti sebbene indiretti anche sul maltempo in Europa e in Italia. Più nello specifico, Kirk in una prima fase amplificherà gli effetti della perturbazione atlantica in arrivo martedì, anche sull’Italia. In una seconda fase arriverà in Europa, ma come ex uragano ormai completamente trasformato in ciclone extra-tropicale, pilotando la seconda perturbazione di giovedì. Nonostante non sarà più uragano, i suoi effetti potranno comunque essere significativi, tanto che anche tra Francia, Inghilterra e poi Stati europei centrali sono attese condizioni di severo maltempo con piogge intense e venti a tratti tempestosi (raffiche di oltre 100-120km/h)”.
Genova, 07 ottobre 2024
Allerta meteo Genova e Liguria: martedì 8 ottobre il clou del maltempo. “Fino a 150 mm di pioggia”
Lunedì 7 criticità gialla, ma è atteso un avviso di peggioramento. Attenzione soprattutto sulla riviera di Levante, ma temporali investiranno il Genovese. Scuole a rischio chiusura
Il maltempo investe la Liguria, dove già dalle 12 di oggi è in vigore un’allerta meteo per precipitazioni intense e rischio idrogeologico. L’avviso della Protezione civile per ‘rischio occasionale’ (allerta gialla), diffuso dall’Arpal, riguarda fiumi e torrenti delle province di Genovae La Spezia, e in parte Savona; non preoccupa invece l’Imperiese. Gli accumuli pluviometricitenderanno ad aumentare con le ore, quando la “convergenza fra venti caldi e uomini da sud est e venti freddi e secchi da nord” si farà più robusta: già da stasera potrebbero raggiungere livelli “più che significativi”.
Peggiorerà nella notte e nella mattinata di domani, martedì 8 ottobre, con “cumulate attese elevate”, tanto che le autorità potrebbero prolungare l’allerta dalla mezzanotte di oggi e innalzarla di livello (arancione/rossa). Si attende quindi una decisione sulle scuole, che in caso di criticità elevata domani potrebbero restare chiuse. Mercoledì 10 ottobre l’ondata di maltempo sulla regione dovrebbe concludersi.
Le previsioni -Un’area di bassa pressione abbraccia la Liguria: sarà la causa di temporali anche intensi. 3bMeteo.com prevede “piogge e rovesci diffusi” anche a carattere temporalesco sulla Riviera centrale e Riviera di Levante. Precipitazioni in intensificazione anche sulle Alpi, peggiora in serata sull’Appennino dove sono attesi temporali.
Accumuli di pioggia – Domani 9 ottobre il quadro potrebbe aggravarsi: su Genova le previsioni pluviometrichedi 3bMeteo nella mattinata di oggi segnalavano 95,4 mm quando la media dell’intero mese di ottobre è di 153 mm (fonte iLMeteo.it). SullaLiguria centro-orientale (come sulle vicine Versilia, Garfagnana e Lunigiana) non si escludono punte locali di oltre 100-150 millimetri.
L’allerta – L’allerta della protezione civile per oggi riguarda il rischio idrogeologico associato ai bacini liguri padani di Levante, bacini liguri marittimi di Centro, bacini liguri marittimi di Levante, bacini liguri padani di Ponente.
La pioggia torna a fare paura nei territori che a fatica si stavano rialzando dopo l’alluvione delle scorse settimane. Il fiume Lamone ha rotto gli argini. La situazione
Lasciare la propria casa o, se si è fortunati, restare ma piazzare sacchi di sabbia all’esterno e pensare a possibili vie di fuga in caso di pericolo. Succede ancora questo in Emilia Romagna, dove c’è l’allerta rossa per il maltempo. La stessa area colpita dall’alluvione nei giorni scorsi, quando ancora erano in corso gli interventi per rialzarsi dal disastro del 2023, torna a fare i conti col maltempo. La scena è già vista: residenti via da casa (a scopo precauzionale stavolta), corsi d’acqua sorvegliati speciali, forze dell’ordine mobilitate. La situazione nei territori colpiti dal maltempo.
Allerta meteo rossa, case evacuate – In provincia di Ravenna il pericolo è lo straripamento dei fiumi. Il sindaco di BagnacavalloMatteo Giacomoni ha firmato le ordinanze di evacuazione per le zone più a rischio. Tutti coloro che risiedono entro 50 metri di distanza dai fiumi Lamone e Senio hanno dovuto lasciare le abitazioni e fino a un chilometro dall’argine c’è l’obbligo per tutti di trasferirsi ai piani alti. Si tratta di una “evacuazione temporanea e preventiva” ed è stato allestito un centro di accoglienza al palazzetto dello sport.
Il Lamone rompe gli argini – Nella notte tra 3 e 4 ottobre il fiume Lamone ha aperto una falla a Traversara, frazione di Bagnacavallo tra quelle evacuate, nello stesso punto della rotta del 19 settembre quando il paese era stato completamente allagato. (L’articolo di RavennaToday) L’acqua ha invaso i campi.
“Sono passate appena due settimane e siamo di nuovo qui a mettere i sacchi di sabbia davanti a porte e finestre. Non so neanche descrivere la sensazione che provo“, racconta un residente. (L’articolo completo su RavennaToday).
Anche a Budrio (Bologna) e Faenza per precauzione i sindaci hanno deciso di evacuare gli abitanti delle zone già alluvionate nei giorni scorsi. “L’allerta rossa – precisa il primo cittadino di BudrioDebora Badiali.- è dovuta alle vulnerabilità territoriali connesse al precedente evento alluvionale di due settimane fa“. Nei due centri le ordinanze sono poi state revocate alla luce delle rassicuranti rilevazioni idrometriche.
Non c’è solo l’Emilia Romagna a fare i conti col maltempo. Oggi 4 ottobre, c’è l’allerta arancione in Puglia e Veneto. Gialla in altre 9 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Toscana e Umbria.
Il sindaco di Nardò, in provincia di Lecce, ha disposto la chiusura del cimitero, dei parchi pubblici e delle scuole.
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Venerdì, 04 ottobre 2024
Continua a piovere: esonda il Sile a Casale. In piena anche il Monticano e il Livenza
Idrovore in azione e personale al lavoro per tutta la notte per le piene di Monticano, Livenza e basso Sile. I tre fiumi sono sotto stretta osservazione dalle scorse ore a causa delle piogge, moderate ma costanti e prolungate, che hanno fatto alzare il livello dei corsi d’acqua.
Il Consorzio di Bonifica Piave ha impegnato tutto il personale reperibile per l’intera nottata e così sarà anche per la giornata di oggi: l’obiettivo è mantenere gli attuali livelli ed evitare che salgano ancora.
A Casale, nella zona del porticciolo, il Sile ha tracimato raggiungendo le case nella stessa zona finita sott’acqua meno di un mese fa.
Nell’area sono piovuti dai40 (verso nord) ai 70 mm (zona Roncade) nelle ultime 24 ore.
I fiumi – Sul fronte Monticano, «tutti gli impianti idrovori sono entrati in funzione e gli organi di regolazione attivati con tempistiche che hanno tenuto conto delle abbondanti piogge sulla parte meridionale del bacino idraulico» spiega il Consorzio.
Anche il fiume Livenza è in piena sostenuta e gli impianti idrovori di Albina, Campomolino, Portobuffolè e San Giovanni di Motta, sono in funzione. Appena attivato anche l’impianto di Fossabiuba.
In area Sile Basso, le precipitazioni costanti e prolungate hanno comportato l’azionamento a pieno regime dell’impianto nuovo di Portesine.
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Vigili del fuoco al lavoro per alberi abbattuti e taglio piante a seguito delle piogge della giornata di ieri, 3 ottobre. Nel dettaglio due grossi pini marittimi sono caduti nella zona di Mogliano Veneto creando grossi disagi alla circolazione. Le squadre dei vigili del fuoco della centrale di Treviso sono intervenute nella giornata di ieri per la messa in sicurezza, con il supporto di una ditta privata nel primo intervento in via Rossini incrocio con Ronzinella, mentre con il supporto dell’autogru e della protezione civile nel secondo intervento in via Pirandello.
Maltempo. Allerta rossa per rischio idraulico nella collina, pianura e costa romagnola e pianura bolognese, legata alle criticità connesse all’ondata di due settimane fa. Le scuole restano aperte, previste evacuazioni preventive in alcuni dei territori già colpiti
L’allerta resta valida fino alla mezzanotte di domani. Intensificazione delle precipitazioni nel pomeriggio di oggi, in attenuazione poi a partire dalla tarda serata. Nelle prime ore della notte di venerdì 4 è atteso il transito delle piene dei fiumi, che potranno superare soglia 2
Allerta rossa, a partire dalle ore 12 di oggi, per rischio idraulico nella bassa collina, pianura e costa romagnola (province di Ravenna, Forlì-Cesena-Rimini) e pianura bolognese(che coinvolge anche le province di Ferrara e Ravenna).
Lo annuncia il bollettino dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna, specificando che il codice colore(rosso) è legato alle situazioni di criticità e vulnerabilità territoriali connesse al precedente evento alluvionale.
Dopo le precipitazioni diffuse e localmente intense di questa mattina, su tutta la regione, ci sarà un’ulteriore intensificazione dalle ore pomeridiane, in particolare sulle aree appenniniche centro-orientali e sulla pianura romagnola. Le precipitazioni previste potranno generare, in particolare nell’appennino centro-orientale, fenomeni di ruscellamento sui versanti e frane, favoriti da condizioni di saturazione dei suoli abbastanza elevate. Si prevedono rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici sui corsi d’acqua del settore centro-orientale che, a partire dalle ore pomeridiane, potranno superare le soglie 2.
Dal pomeriggio sono previsti anche venti nord-orientali di burrasca forte (75-88 km/h) sulle aree costiere e venti di burrasca moderata (62-74 km/h) sul restante settore centro-orientale, con possibili rinforzi o raffiche di intensità superiore. La ventilazione renderà il mare agitato al largo, con altezza dell’onda superiore a 3.2 metri e, sotto costa, saranno possibili erosioni localizzate, inondazioni del litorale e difficoltà di deflusso delle piene in mare.
Per la giornata di domani, venerdì 4 ottobre, si prevedono, nelle prime ore della giornata, condizioni di mare agitato, in rapida attenuazione già nel corso della mattinata. E’ atteso inoltre il transito delle piene dei corsi d’acqua, con livelli che potranno risultare superiori alla soglia 2 nelle prime ore della notte, sulla pianura centro-orientale e sulla Romagna. Nelle zone montane/collinari sono possibili fenomeni franosi localizzati, in particolare su versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche fragili, anche a seguito delle precipitazioni dei giorni precedenti.
Criticità idraulica arancione su aree montane e di alta collina romagnole, su collina bolognese e pianura reggiana (Reggio Emilia, Parma). Criticità idraulica gialla su tutto il Piacentino e Parmense, montagna e collina emiliana centrale (Reggio, Modena) e sulla montagna bolognese. Criticità idrogeologica arancione su Romagna e collina bolognese; gialla sulla montagna bolognese e sulle colline e montagne delle altre province centro occidentali, da Modena a Piacenza. Criticità arancione per temporali sull’intera Romagna e sui rilievi del Bolognese; giallasul resto della regione. Sulla costa criticità arancione per vento e stato del mare al largo e gialla per mareggiate. Criticità gialla per vento anche sul resto della Romagna, tutta la provincia di Bologna, la pianura ferrarese e il crinale centro occidentale, da Modena a Piacenza.
E’ stata emessa un’ordinanza di evacuazione nelle località del comune di Bagnacavallo (Ra) colpite dall’ondata di maltempo dello scorso 19 settembre: Traversara, Borghetto Traversara e nell’area di via Muraglione a Boncellino. Ordinanze analoghe potranno interessare altri territori coinvolti dagli eventi di due settimane fa. Tutti i sindaci hanno, comunque, condiviso di mantenere aperte le scuole.
Difficoltà per soccorsi 118. Nelle Marche frane e smottamenti. La mappa del maltempo sulla regione
Piogge copiose anche su tutte le Marche ieri, il torrente Aspio che esonda inondando alcune aree nella zona sud di Ancona, fiumi d’acqua sulle strade, frane diffuse e disagi per la viabilità, alcune famiglie temporaneamente isolate e altre evacuate anche con mezzi anfibi dai soccorritori.Sono alcuni fotogrammi dell’emergenza maltempo che sta sferzando da ormai da 48 ore le Marche, colpendo tutte le province e in particolare il capoluogo.
Le operazioni di soccorso e salvataggio delle persone a Traversara, la frazione di Bagnacavallo allagata dopo la rottura dell’argine del fiume Lamone, 19 settembre 2024 (ansa)
Allerta da arancione a gialla – L’allerta arancione diramata ieri dalla Protezione civile è tornata gialla oggi ma l’attenzione resta alta, in particolare ad Ancona, dove le scuole resteranno chiuse per altre 24 ore. Il monitoraggio di Comuni e Regione resta costante e i Centri operativi aperti. Sotto pressione il sistema di protezione civile, i vigili del fuoco, soccorso alpino, forze dell’ordine e uffici comunali, anche per dare assistenza ad automobilisti in difficoltà.
Vvf: oltre 600 interventi – Solo i vigili del fuoco hanno compiuto ieri oltre 600 interventi e sono entrati in azione i sommozzatori per soccorrere otto persone nella zona tra Numana e Castelfidardo a causa di allagamenti consistenti. Mezzi anfibi e gommoni in azione all’Aspio e a Castelferretti di Falconara, dove il centro è stato invaso dall’acqua dopo che il fosso San Sebastiano è tracimato: alcune persone sono state evacuate. Ieri sei famiglie avevano dovuto lasciare le case a Osimo perché una frana minacciava un abitato.
A Falconara Marittimanumerosi gli interventi di soccorso a persone e il sindaco pensa allo stato di emergenza. A Jesi danneggiato il campanile di una chiesa. La seconda perturbazione ha colpito in particolare le zone costiere, tra le province di Ancona, MacerataeFermo ma le piogge in queste ore si stanno spostando verso la fascia costiera del Pesarese
Ad Ancona “la situazione si sta normalizzando ma richiede la massima attenzione per quanto riguarda la condizione dei plessi scolastici. – dice all’ANSA il sindaco Daniele Silvetti – È nostro dovere garantire la ripresa delle lezioni in sicurezza tenuto conto di segnalazioni pervenute in giornata da dirigenti scolastici. Raggiungeremo le frazioni più colpite e ci renderemo conto della condizione delle aziende colpite all’Aspio“. Intanto domani ad Ancona scuole, parchi pubblici e cimiteri ancora chiusi mentre a Senigallia, colpita da alluvioni nel 2014 e 2022, stavolta sfiorata dal maltempo, riapriranno dopo lo stop di oggi.
Pioggia, vento e qualche corso d’acqua tracimato hanno creato problemi in tutta la regione: frane diffuse, molte strade chiuse per allagamenti e fango, alberi e rami caduti in strada; chiuso e poi riaperto il tratto A14 Ancona Sud e Loreto; interrotta per qualche ora la linea ferroviaria tra Loreto e Varano. Disagi anche nelle altre province: diversi alberi sono caduti nel Fermano, centrando due auto.
Elevata criticità per rischio idraulico su Costa romagnola, Pianura bolognese, Bassa collina e pianura romagnola, Collina bolognese
Prosegue l’allerta meteo sulle zone colpite dell’alluvione. La protezione civile ha emesso un bollettino di allerta rossa sull’Emilia Romagna per rischio idraulico e idrogeologico anche per la giornata di oggi. In particolare, si riporta elevata criticità per rischio idraulico su Costa romagnola, Pianura bolognese, Bassa collina e pianura romagnola, Collina bolognese. Elevata criticità per rischio idrogeologico su Costa romagnola, Bassa collina e pianura romagnola, Montagna bolognese, Collina bolognese, Alta collina romagnola, Montagna romagnola.
Sindaca Lugo: “Acqua sta avanzando in tutto il centro” – “L’acqua ha allagato gran parte di Lugo est e sud e purtroppo anche parte del centro. Stiamo raccogliendo l’elenco delle vie principali e dei problemi di viabilità”. Così la sindaca di Lugo Elena Zannoni. Il Comune conferma che proseguono gli allagamenti progressivi delle vie verso il centro in particolare da est, ovvero dal lato di via di Giù. “L’acqua sta avanzando in tutto il centro, entrando da est, zona maggiormente interessata ieri”. In aumento anche l’acqua nell’area di via Fossa e zone limitrofe che stanno accogliendo l’acqua in arrivo dal sottopasso della Felisio. Le squadre sono sul territorio per mappare le criticità.
In due giorni nelle Marche 770 interventi vigili del fuoco – In due giorni, da inizio emergenza, nelle Marche sono stati effettuati 770 interventi da parte dei vigili del fuoco per il maltempo. Da ieri sera alle 19 i vvf hanno effettuato altri 85 interventi soprattutto nelle provincie di Ancona, Macerata e Pesaro Urbino. Le richieste sono per danni d’acqua nelle abitazioni, allagamenti locali seminterrati e al piano terra, alberi caduti sulla sede stradale, frane e smottamenti di terreno.
Ad Ancona chiusa strada a Massignano per smottamento – Nelle Marche, proseguono gli interventi dei vigili del fuoco per il maltempo. Ad Ancona è stata chiusa la strada a Massignano in entrambe le direzioni, poco dopo il capolinea bus direzione Sirolo, per uno smottamento e un veicolo sulla carreggiata. Lo fa sapere il Comune. A Falconara Marittima, invece, le strade di Castelferretti da ieri sera sono state riaperte.
Musumeci: “Non credo di aver alimentato polemiche” – “In questo momento la polemica non serve asso-lutamente né credo di averla alimentata, ma, da Governo nazionale, voglio tendere la mano alle strutture del territorio, alla Regione, per dire: ‘Sediamoci attorno a un tavolo, ragioniamo confrontiamoci, lo Stato non eroga solo risorse, ma verifica anche come sono state spese”. Lo ha detto il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, ai microfoni di Sky Tg24.”La prevenzione infrastrutturale spesso non si può fare, non perché manchino risorse, non è questo il caso dell’Emilia Romagna, ieri mi sono limitato a dire che, a fronte di oltre 600 milioni erogati negli ultimi 10 anni, le infrastrutture avrebbero dovuto raggiungere un grado consistente”. Il tema non è “quanto denaro è stato speso o non speso”, ma “capire da dove e come si è intervenuti e perché si continui a essere in emergenza”, ha sottolienato Musumeci. “Se un fiume esonda tre o quattro volte nonostante gli interventi fatti, vuol dire che l’intervento non è stato fatto bene – ha aggiunto – bisogna andare a monte”.
Musumeci: “Prevenzione va fatta per tempo e dalle Regioni” – “Per rispetto verso gli alluvionati non intendo polemizzare. Sono un ministro, non è il momento dei contrasti. Ma non ho mai parlato di responsabilità. Ho ribadito che continueremo ad avere eventi calamitosi finché non si attuerà una seria prevenzione strutturale da parte di tutte le Regioni”. Così il ministro della Protezione civileNello Musumeci intervistato dal Corriere della Sera in merito alle accuse di sciacallaggio.
Le casse di espansione “sono un prezioso strumento di prevenzione. Ma vanno realizzate prima dell’alluvione, cioè nella gestione ordinaria, che spetta alle Regioni, e non a quella straordinaria, affidata a Figliuolo. Abbiamo chiesto alla Regione quali infrastrutture abbia realizzato almeno nell’ultimo decennio, per individuare ulteriori obiettivi e risorse rispetto ai 596 milioni di euro che ha ricevuto dal 2013.Per collaborare serve confronto e rispetto reciproco“, aggiunge.
Sima, in Italia 360 miliardi di euro di danni in 80 anni per dissesto e terremoti – Dal 1944 al 2023 i danni prodotti da dissesto idrogeologico (frane, alluvioni, ecc.) e terremoti hanno raggiunto in Italia la maxi-cifra, ai valori correnti, di 360 miliardi di euro. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), che ricorda come con i cambiamenti climatici in atto eventi estremi come quello che ha colpito nelle scorse ore l’Emilia Romagna risultano sempre più frequenti nel nostro Paese. Le alluvioni, che negli ultimi anni sono diventate più frequenti e intense, sono state attribuite a vari fattori, tra cui il cambiamento climatico e la cattiva gestione del territorio. In Italia, il dissesto idrogeologico è una piaga ben nota: secondo i dati Ispra il 91% dei comuni italiani è esposto al rischio di frane e alluvioni, spiega la Sima.
Una regione sott’acqua: un’altra alluvione in Romagna, paura e sfollati
La cronaca di 48 ore terribili. Alluvioni, evacuazioni massicce, paura. Si cercano due dispersi, Mattarella esprime la sua vicinanza
La pioggia continuava a cadere senza fermarsi e l’allerta si è alzata di ora in ora, così come l’acqua dei fiumi. Lo scenario, inizialmente solo preoccupante, è peggiorato via via e dopo un anno e mezzo dal terribile maggio 2023 le zone alluvionate della Romagna e del Bolognese hanno rivissuto gli incubi di quei giorni.
Una notte e una mattina ieri ad alta tensione: i fiumi sono usciti ancora dagli argini, prima in collina e poi in pianura, le strade sono franate, alcune zone sono finite allagate. Tra i mille e i millecinquecento gli evacuati, due i possibili dispersi.
“Ho appena parlato con il presidente facente funzioni dell’Emilia-Romagna Irene Priolo per chiedere notizie ed esprimere vicinanza in questo momento di difficoltà, chiedendole di ringraziare tutti coloro che si stanno adoperando per aiutare chi si trova in condizioni difficili“,ha detto nel tardo pomeriggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Modigliana, è emergenza: prot. civile invita a salire ai piani alti (Local Team) – 20/09/2024
Alluvione a Modigliana (Forlì- Cesena), le immagini dal drone (Local Team) – 20/09/2024
Modigliana martoriata – Le aree più colpite sono il borgo di Modigliana, martoriato dalle frane dove due sere fa “il fiume è esploso” all’improvviso, come ha detto il sindaco Jader Dardi. Poi alcune zone della provincia di Bologna, con l’Idice tracimato ancora a Budrio, la val di Zena allagata. Forlì, dove il Montone ha tenuto in ansia a lungo i cittadini.
Soprattutto, la pianura ravennate: Faenza, Castel Bolognese, Cotignola, Lugo, dove i centri storici questa volta sono stati risparmiati.Poi in tarda mattinata, quando ormai sembrava che le piene stessero defluendo, Bagnacavallo, frazione Traversara, era diventato il luogo dove si è concentrata l’attenzione dei soccorritori.
Qui il Lamoneha rotto l’argine aprendo una grande falla e ha invaso il paese, distruggendo e devastando, facendo crollare le case. Quasi tutto era stato evacuato precauzionalmente. Alcune persone sono state salvate sui tetti con l’elicottero, altre con i gommoni e alla fine si cercano due dispersi, sulla base del racconto di un testimone, anche se non risultano denunce di scomparsa.
Le previsioni superate dalla furia dell’acqua – Nelle scorse ore “i primi modelli” meteorologici “parlavano di una cumulata” di pioggia “di 130 millimetri, in realtà stiamo avendo cumulate, ad esempio su bacino del Senio, di 250 millimetri e quindi sono paragonabili, se non in alcuni casi superiori all’evento del 16 e 17 maggio del 2023“, ha spiegato la presidente facente funzione della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo, per dare l’idea delle dimensioni di questo ulteriore evento estremo.
In serata ieri ha smesso di piovere un po’ ovunque, i livelli dei fiumi si sono abbassati sensibilmente e molte ordinanze di evacuazione o di trasferimento ai piani alti sono state revocate.La circolazione ferroviaria, inizialmente interrotta in più punti per precauzione, è stata riattivata tranne in alcune situazioni critiche.
L’allerta meteo rossa è confermata anche per oggi in Emilia-Romagna, le scuole rimarranno chiuse nel Ravennate, mentre a Forlì-Cesena ci saranno “chiusure in ambiti strettamente coinvolti“, ha spiegato sempre Priolo, mentre a Bolognamolti sindaci hanno deciso di tenerle aperte.
Il capo dipartimento della protezione civile Fabio Ciciliano è stato nel capoluogo per un punto proprio con Priolo: “L’emergenza non è assolutamente finita, deve continuare a essere monitorata finché il mare non raccoglierà le acque“, ha detto.
Il maltempo ha colpito anche le Marche e l’alto Mugello. In particolare ad Anconain mattinata ha straripato il torrente Aspio e intere zone della città e gran parte delle strade sono state chiuse. Problemi anche in provincia e a Senigallia mentre nel pomeriggio diversi problemi sono rientrati.
Due dispersi a Bagnacavallo, migliaia gli sfollati. Treni tornano regolari sull’Alta velocità, ancora sospesi in zona Ravenna. Ancora allerta rossa per criticità idraulica e idrogeologica
Alluvione Emilia-Romagna
Tregua dal maltempo e meteo in graduale miglioramento oggi in Emilia-Romagna. All’indomani dell’alluvione che ha travolto la regione lasciando due dispersi a Bagnacavallo e oltre un migliaio di persone evacuate, di cui 800 solo nel ravennate, la pioggia incessante ha lasciato il posto a rovesci sparsi e i treni hanno ripreso a circolare quasi normalmente. Confermata l’allerta rossa in Romagna e nel Bolognese per criticità idraulica e idrogeologica.
Situazione critica a Lugo – Resta critica la situazione nel comune di Lugo, nel ravennate, per il maltempo che ha colpito l’Emilia Romagna. ”L’acqua ha allagato gran parte di Lugo est e sud e purtroppo anche parte del centro. Nelle prossime ore il centro sarà interessato quasi completamente. La nostra priorità ora è mettere in sicurezza le persone”. Lo dice, via social, la sindaca Elena Zannoni. ”Anche se dall’ospedale sono stati evacuati pazienti per una questione di sicurezza legata agli impianti, resta operativo il pronto soccorso. I numeri di emergenza, la forza di protezione civile, i servizi sociali e il centro accoglienza sono a vostra disposizione’‘.
Treni regolari su Alta velocità, ancora sospesi zona Ravenna – ”In questo momento la circolazione si svolge regolarmente sull’intera rete Alta Velocità. Eventuali ritardi registrati si riferiscono a precedenti inconvenienti già risolti”. Lo comunica Trenitalia all’indomani dello stop di ieri dovuto al maltempo che ha colpito l’Emilia Romagna.
”La circolazione è ancora sospesa tra Ravenna e Castelbolognese via Lugo per condizioni meteo critiche che stanno provocando il rischio di esondazione di alcuni fiumi. La circolazione è tornata regolare tra Ravenna e Ferrara. I treni Regionali possono subire limitazioni di percorso o cancellazioni ed essere instradati sul percorso alternativo. A causa dell’impraticabilità delle strade, non sono garantite corse con bus’‘.