Un acquazzone si è abbattuto su parte di Milano e hinterland. Temperature in discesa, in calo il disagio da calore. Ma per un “vero” cambiamento, almeno secondo gli esperti, bisogna aspettare domenica o lunedì
Tanto allertò che piovve. Il centro di monitoraggio regionale, nei giorni scorsi, ha diramato allerte meteo quasi quotidiane, corrisposte solo da pochi scrosci localizzati. Il grande caldo (non si parla d’altro) persisteva. Sabato mattina, per moltissimi “finalmente“, ha piovuto davvero. L’acquazzone, a tratti molto intenso, si è abbattuto su alcuni quartieri della città e alcune zone dell’hinterland nelle prime ore di sabato. Un vero “toccasana” per liberarsi dalla morsa opprimente del caldo, che perdurava ormai da molti giorni.
Seveso, raggiunta la soglia d’attenzione – Il fiume Seveso è attentamente monitorato. L’onda di piena è arrivata a lambire Milano.Alle 11.20, MM ha attivato la vasca di protezione al Parco Nord: è la settima volta dalla fine del 2023. Monitorata anche la situazione del fiume Lambro.
Le previsioni: ondata di calore in calo – Dal punto di vista meteorologico, si parla di cedimenti del dominio dell’anticiclone subtropicale. I primi temporali sono arrivati, come sempre, su Alpi e Prealpi già nella serata di venerdì, in particolare a Como. Secondo gli esperti di 3bMeteo, il vero cambiamento si registrerà tra domenica e lunedì, quando la parte principale della perturbazione raggiungerà la Penisola. Al nord-ovest le correnti fresche porteranno a un abbassamento delle temperature prima che nel resto d’Italia. Si prevede in particolare, da domenica, un calo netto delle massime. Un fenomeno che si avvertirà anche a Milano.
Secondo Arpa Lombardia, l’ondata di calore è nella sua fase finale ma, nella Regione, soprattutto nella bassa pianura, il disagio provocato dal caldo durerà ancora fino a domenica o lunedì, quando le massime oscilleranno tra i 25 e i 30 gradi. Gli acquazzoni dovrebbero essere più diffusi nella giornata di domenica.
Disperse 20 ragazze. Trump: “Alluvione terribile e scioccante, ci occuperemo di loro”
Sono almeno 24 i morti accertati a seguito dell’alluvione che ha colpito il Texas nelle ultime ore. Molte le persone disperse dopo che una tempesta ha scatenato quasi 30 centimetri di pioggia poco prima dell’alba di venerdì, facendo straripare le acque del fiume Guadalupe. Tra i dispersi almeno 23 ragazze di un campo estivo femminile. La regione a rischio inondazioni, nota come Hill Country, è costellata di campi estivi secolari che attirano ogni anno migliaia di bambini da tutto lo Stato.
I funzionari statali hanno dichiarato che dalle 23 alle 25 ragazze di Camp Mystic, il campo cristiano lungo il fiume a Hunt, in Texas, risultano ancora disperse. Hanno rifiutato di fornire una stima del numero di persone disperse nella regione, ma hanno affermato che sono in corso massicce ricerche, con 237 persone finora tratte in salvo. “Chiedo alla gente del Texas di pregare seriamente”, ha detto il vicegovernatore Dan Patrick. “Pregate in ginocchio affinché troviamo queste ragazze”.
— Office of the Lieutenant Governor Dan Patrick (@LtGovTX) July 4, 2025
Trump: “Alluvione in Texas terribile e scioccante, ci occuperemo di loro” – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito “terribile” l’alluvione che ha colpito il Texas centrale e ha promesso il sostegno federale per le conseguenze del disastro. “È terribile. Le inondazioni? È scioccante. Non si sa ancora quante persone siano morte, ma sembra che alcuni giovani siano morti”, ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell’Air Force One mentre si recava al suo golf club nel New Jersey, come riporta la Cnn. Alla domanda se ci saranno aiuti federali, ha risposto: “Oh sì, ci occuperemo di loro. Stiamo lavorando con il governatore. Stiamo lavorando con il governatore. È una cosa terribile”.Almeno 24 persone sono morte nella contea di Kerr, in Texas, dopo che una grave inondazione ha sommerso la zona.
A Texas DPS helicopter conducts arial searches along the Guadalupe River in the wake of a destructive flooding event in Kerrville on Friday July 4, 2025. (Christopher Lee/The San Antonio Express-News via AP)
Proseguono ricerche dispersi in Texas, elicotteri in volo senza sosta – Le ricerche dei dispersi e delle persone coinvolte nell’alluvione nel Texas centrale proseguono senza sosta nelle ore notturne, mentre le autorità statali e locali “restano in assetto di ricerca e soccorso”. Lo assicura il governatore del TexasGreg Abbott, secondo quanto riporta la Cnn. Gli elicotteri dei soccorritori dotati di tecnologia a infrarossi volano nel tentativo di localizzare eventuali vittime, afferma una fonte vicina alle ricerche. Sono almeno 24 le morti accertate e decine i dispersi
Raffiche di vento forti hanno colpito Milano nella serata del 21 giugno, provocando la caduta di alcuni alberi in diverse aree del capoluogo lombardo. Secondo quanto riportato dai vigili del fuoco e dalla polizia locale, non si registrano feriti, ma si segnalano alcuni danni a veicoli parcheggiati, colpiti dalla caduta degli alberi. Le situazioni più critiche si sono verificate lungo le circonvallazioni esterne della città e nel quartiere Città Studi, dove il vento ha avuto la meglio sulla stabilità di diversi alberi. Sul posto sono intervenute le squadre di emergenza per la messa in sicurezza delle aree colpite. La pioggia, pur presente, non è stata il principale fattore scatenante, ma è stato il vento intenso a causare i disagi maggiori.
In Piemonte forti temporali e grandinate – Un violento fronte temporalesco ha colpito il Piemonte, in particolare la provincia di Torino. Tra Roletto e Frossasco, nel Pinerolese, si sono registrate esondazioni di rii e piccoli corsi d’acqua, mentre su Pinerolo e il Canavese si sono abbattute intense grandinate. Non è andata meglio nel Biellese e nel Vercellese, dove il maltempo ha causato danni e disagi. Nel Casalese si è verificato un nubifragio di forte intensità, accompagnato da raffiche di vento che hanno superato i 70 chilometri orari. A Vercelli, in ambito urbano, il temporale ha provocato la caduta di alcuni alberi, senza che al momento si segnalino feriti.
Ad Alessandria raffiche a 85 km/h, alberi abbattuti e blackout a Casale – Ondata di maltempo sulla provincia di Alessandria nella serata di sabato 21 giugno, causando danni e disagi in diverse zone del territorio. A essere colpito più duramente è stato il territorio del Casalese, dove le forti raffiche di vento – che hanno toccato gli 85 chilometri orari – hanno sradicato alberi e abbattuto pali, provocando anche interruzioni dell’energia elettrica. A Casale Monferrato, la situazione ha richiesto l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e della protezione civile, come confermato dal sindaco Emanuele Capra. Oltre al vento, il maltempo è stato accompagnato anche da intense precipitazioni e grandinate localizzate. Problemi si sono registrati anche nella città di Alessandria, in particolare nel quartiere Cristo, dove il Centro Incontro è stato parzialmente allagato. L’evento “Notte Bianca”, previsto per la serata, è stato annullato. Numerose le segnalazioni arrivate alla sala operativa provinciale dei vigili del fuoco, impegnati per tutta la serata negli interventi di emergenza.
Ruota panoramica si ribalta a Lecco per il vento – Momenti di terrore sul lungolago di Lecco, causando il ribaltamento di una ruota panoramica installata nella zona (qui l’articolo con il video). Fortunatamente, non si registrano feriti. Le forti raffiche di vento, generate dalla perturbazione improvvisa, hanno sorpreso cittadini e turisti presenti sul posto. I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente per mettere in sicurezza l’area, affiancati dalle squadre specializzate nel soccorso acquatico. Due canoisti, colti di sorpresa dalla burrasca mentre si trovavano in acqua, sono stati tratti in salvo senza conseguenze. Le operazioni di messa in sicurezza e assistenza sono tuttora in corso per fronteggiare le criticità provocate dalla tempesta.
L’attrazione è stata abbattuta dalle fortissime raffiche di vento. Al momento non risultano feriti
Lecco, il maltempo fa crollare la ruota panoramica
Terrore sul lungolago di Lecco. La grande ruota panoramica installata vicino al monumento dei Caduti è crollata. L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio di oggi. Ad abbattere l’attrazione sono state le forti raffiche di vento.
La ruota panoramica ha ceduto ed è piombata a terra come un castello di carte, tra un gran fragore di rottami e ferraglia. Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecco, insieme ai sanitari di Areu e agli operatori delle forze dell’ordine.
Non risultano feriti, né risulta siano stati coinvolti gli automobilisti in transito sulla strada del lungolago. L’attrazione era stata infatti chiusa in seguito all’improvvisa ondata di maltempo che si è abbattuta su Lecco.
Se fosse stata in funzione, sarebbe stata una strage. L’enorme ruota, altratrenta metri, dotata di 18 cabine da 6 posti l’una, sé schiantata al suolo, travolgendo tutto quanto si trovava sotto. L’area al momento è stata transennata.
Vento ribalta ruota panoramica, paura a Lecco – AGTW
Il via della gara previsto alle ore 01.05 italiane. Le norme di sicurezza negli Stati Uniti sono molto severe in materia di possibili eventi atmosferici avversi
Squadre già schierate in campo a Orlando per il fischio d’inizio e poi, a sorpresa, l’arbitro Turpin ha chiamato a sé i capitani di Ulsan e Mamelodi dando indicazioni affinché le squadre rientrassero rapidamente negli spogliatoi.In lontananza, infatti, si vedeva un tornado che avvicinandosi ha portato pioggia e fulmini sullo stadio e tale provvedimento è stato preso anche per i tifosi sugli spalti. Motivi di sicurezza: le norme in tal senso negli Stati Uniti sono severissime.Tutti evacuati e obbligati a rientrare negli spazi chiusi dello stadio, in attesa di un miglioramento delle condizioni atmosferiche, finché è arrivato poi il messaggio ufficiale dell’organizzazione: fischio d’inizio previsto alle ore 01.05 italiane, dunque con 65 minuti di ritardo.
Codice giallo per la giornata di mercoledì per Iglesiente e Campidano
Allerta meteo in Sardegna
L’ultima settimana è stata particolarmente calda, con la prima vera ondata del periodo estivo e le temperature che in diversi comuni hanno abbondantemente superato i 30°, ma ora in Sardegna è previsto l’arrivo dei temporali. È quanto comunica la Protezione civile, con un’allerta meteo che riguarda le zone dell’Iglesiente e del Campidano.
L’avviso, con criticità ordinaria (codice giallo) per rischio idrogeologico per temporali, è valido dalle 12 alle 18 della giornata di domani, mercoledì 18 giugno.
La nuova allerta meteo, diramata oggi, riguarda tutto il Sulcis, l’Iglesiente, la zona del Campidanoe anche il Cagliaritano.
Il Comune di Cagliari, per la zona di Pirri che più volte ha dovuto fronteggiare difficoltà legate ai temporali, evidenzia come sia opportuno evitare di parcheggiare in via Balilla (da piazza Italia fino a via Dandolo) e traverse, via Italia, via Dolianova, via Sinnai, via Settimo, via Mara, via Donori, via Santorre di Santarosa, via Confalonieri e via Ampere. Le auto parcheggiate nelle sopracitate vie potranno essere spostate al parcheggio della piscina di Terramaini, in via Pisano.
Asst Franciacorta comunica che le visite e gli esami potrebbero subire sospensioni o variazioni. Il Comune ha chiuso i sottopassi per allagamenti
Chiari sott’acqua attorno a mezzogiorno. Una violenta perturbazione, accompagnata da forte vento e grandine, ha attraversato la cittadina dell’Ovest Bresciano. In centro storico colpito pure l’ospedale Mellini. Qui Asst Franciacorta comunica «danni alla struttura della Radiologia. Pertanto, le prestazioni radiologiche potrebbero subire sospensioni o variazioni. Gli utenti coinvolti verranno contattati direttamente da Asst Franciacorta per l’eventuale riprogrammazione dell’appuntamento. Ci scusiamo per il disagio e ringraziamo per la comprensione».
Il Comune ha disposto la chiusura di tutti i sottopassi ferroviari, a causa di allagamenti, che si sono verificati anche in diversi scantinati privati. Come spiega il vicesindaco di Chiari, Roberto Campodonico, sono attualmente in corso «interventi multipli e coordinati per risoluzione emergenze con i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile di Chiari, le Forze dell’Ordine, gli operatori di Chiari Servizi e del Settore Manutenzione del Comune. Invitiamo comunque alla massima prudenza per ogni spostamento su strada», anche per il rischio di caduta delle piante, indebolite dal vento.
La zona delle Ceramiche tra quelle più critiche: auto quasi sommerse dall’acqua. Allagamenti anche nel Bolognese e auto danneggiate nel Parmense. In provincia di Reggio capannoni scoperchiati. Voli dirottati, raffiche di vento fortissime e alberi abbattuti
Tre immagini di maltempo in Emilia Romagna: strade allagate tra Bolognese e Modenese e grandine di grosse dimensioni nel Ravennate
Dopo i violenti nubifragi che si sono abbattuti suModena e su Reggio Emilia nella giornata di ieri, ecco che il maltempo non dà tregua all’Emilia Romagna per il secondo giorno consecutivo. Le previsioni meteo l’avevano previsto un break di piogge al caldo di questi giorni ed era stata anche annunciata l’allerta meteo per prorogata anche a domani.
Particolarmente colpita la zona delle Ceramiche (video), tra Modena e Reggio, dove le strade si sono trasformate in fiumi e l’acqua è arrivata all’altezza degli specchietti delle automobili rimaste intrappolate.
Ma i violenti temporali (con raffiche di vento a 100 km/h e alberi abbattuti) si sono abbattuti anche sulla provincia di Bologna con diversi allagamenti (soprattutto Sasso Marconi con preoccupazione per la frana alle Ganzole). In serata, il maltempo si è spostato sulla Romagna, tra Ravenna (dove è anche grandinato)e Rimini.
20:23 – Grandine a Ravenna: danni all’agricoltura
La grandinata, accompagnata da forte vento, che ha flagellato la provincia di Ravenna ha causato danni ai frutteti, con raccolti parzialmente compromessi nelle zone di alta collina della valle del Senio, tra Riolo Terme, Mazzolano e Toranello, ma anche a quote più basse, a Castel Bolognese e in alcune aree interne del faentino. Si segnalano danni anche su coltivazioni di cereali e alberi crollati lungo la via Brisighellese e tra Faenza e Russi.
La grandinata ha provocato danni provocati alla frutta: qui siamo a Riolo Terme
20:19 – La Regione: pronti a intervenire
“Fin dalle prime ore del pomeriggio stiamo monitorando minuto per minuto la situazione, pronti a intervenire e a fornire assistenza alla popolazione laddove ci sia bisogno – spiegano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini -. Grazie a tutti gli operatori che sono e che stanno tuttora intervenendo, la richiesta è quella di attenersi alle indicazioni dei sindaci e delle autorità per evitare qualsiasi rischio finché la situazione non sarà tornata alla normalità”.
20:16 – Accumuli record in provincia di Modena
Nel Modenese le piogge hanno fatto registrare cumulate che hanno superato nei territori dell’Unione del distretto ceramico e dell’Unione Terre di Castelli la soglia di 30 millimetri di pioggia in un’orae in alcuni punti anche di 70 in 3 ore. Complessivamente in tutto il territorio collinare e pedecollinare si sono registrate cumulate dai 40 agli 80 millimetri.
19:20 – Crolla parte del tetto della piscina di Monteveglio
La zona di San Giovanni in Persiceto è stata una delle più colpite, con molte strade allagate e un paio di alberi caduti lungo la circonvallazione. Diversi cittadini e imprese hanno segnalato, anche sui social, di avere subito danni a causa dell’acqua. Danni e disagi si sono verificati in Valsamoggia, in particolare nel territorio di Monteveglio, mentre a Molinella è parzialmente crollato il rivestimento della piscina comunale.
In Appennino, molti automobilisti sono rimastiin panne lungo la statale Porrettana che si è allagata e nel centro abitato di Sasso Marconi i tombini sono saltati e l’acqua non riusciva a defluire. Disagi sono stati segnalati a Casalecchio di Reno, per allagamenti all’altezza della rotonda Biagi e intorno alla Casa della Salute.
Nello stesso punto, una frana di maggiori dimensioni nel 2009 aveva causato la morte di due persone. “Era la zona dove qualcuno – ha ricordato l’assessore Gianpaolo Bottacin – avrebbe voluto fare il villaggio olimpico dei Giochi 2026”.
Cadore, colata fango e rocce
Una grossa colata detritica, staccatasi dalle pendici dell’Antelao, in Cadore, ha invaso ieri sera la statale 51 di Alemagna – la principale arteria per Cortina – che al momento risulta interrotta.
La frana di fango e roccia è arrivata fino all’abitato di Cancia,frazione di Borca di Cadore, ma senza conseguenze per gli abitanti. L’allarme è stato lanciato dall’assessorato alla protezione civile della Regione Veneto. Nello stesso punto, una frana di maggiori dimensioni nel 2009 aveva causato la morte di due persone. “Era la zona dove qualcuno – ha ricordato l’assessoreGianpaolo Bottacin– avrebbe voluto fare il villaggio olimpico dei Giochi 2026“.
Un piccolo numero di abitanti di Cancia di Cadore, meno di una decina, è stato evacuato dalle case bloccate dai detriti della grossa frana staccatasi in nottata a causa del maltempo. Non ci sono comunque feriti tra i residenti dell’abitato, riferiscono I vigili del fuoco. Altre case, tra cui un piccolo condominio, devono ancora essere raggiunte dai soccorritori, ma chi vi abita si trova in ogni modo in condizioni di sicurezza. Continua il lavoro delle ruspe per liberare la statale 51 di Alemagna – la strada per Cortina – dalla colata di fango e rocce.
Almeno 21 persone sono morte a causa delle tempeste che ieri per il terzo giorno consecutivo hanno investito il centro degli Stati Uniti, nel Missouri e nel Kentucky. Le previsioni meteo per il fine settimana sono tutt’altro che buone. Il governatore del Kentucky, Andy Beshear, ha dato notizia della morte di 14 persone e del grave ferimento di altri nello Stato, anticipando che il bilancio delle vittime “è destinato a salire“. Centomila persone almeno sono senza corrente elettrica. Più a ovest, nel Missouri, cinque persone sono morte a St Louis, dove si sarebbe formato un tornado, stando alle immagini radar. Più a sud, sono morte altre due persone, altre sono rimaste ferite. Sono stati registrati pesanti danni, con numerose case completamente distrutte e zone irriconoscibili.
Il bilancio del temporale che ha colpito l’area nord della periferia di Varese, il comune di Induno Olona e altre aree limitrofe
Un violento nubifragio ha colpito l’alta provincia di Varese nel tardo pomeriggio di mercoledì 23 aprile e nella notte. Il bilancio, all’alba del giorno dopo, è pesante, tra case allagate e inagibili, auto travolte dall’acqua e smottamenti. Le zone più colpite sono le località di Bregazzana, Sant’Ambrogio e il tratto iniziale della Valganna tra Varese e Induno Olona.
I vigili del fuoco sono intervenuti per assistere persone rimaste intrappolate nelle proprie abitazioni invase dall’acqua. Il traffico sulla SS233 è risultato particolarmente difficoltoso a causa di allagamenti e smottamenti. Danni anche sulla strada del Sacro Monte, dove una pianta è crollata sulla strada ostruendo il passaggio.
Per far fronte alle numerose richieste di soccorso i pompieri hanno chiesto aiuto anche al comando di Milano. Le squadre hanno lavorato incessantemente per tutta la notte “per ripristinare la viabilità e garantire la sicurezza dei cittadini”. La situazione è tornata quasi alla normalità nella mattinata di giovedì. “Le condizioni meteo in attenuazione hanno consentito una gestione più agevole degli interventi residui, permettendo il rientro delle squadre di rinforzo provenienti dai comandi di Milano, inviate ieri per supportare il dispositivo locale”, hanno puntualizzato i pompieri.
Dalle prime informazioni si tratterebbe di padre e figlio
Due persone risultano disperse oggi, venerdì 18 aprile, nel torrente Agno, nel vicentino, flagellato nelle ultime ore da una violenta ondata di maltempo. Dalle prime informazioni si tratterebbe dipadree figlio, trascinati con la loro auto dalla piena del torrente presso l’abitato di Valdagno. A riferirlo i vigili del fuoco, impegnati dall’1 di stanotte con squadre di ricerca e droni.
92enne annegato in casa nel Torinese – Violenti temporali e raffiche di vento hanno colpito in particolare il Nord-ovest. In Piemonte è stata scattata l’allerta rossa, nel Torinese c’è una vittima. Preoccupa la piena del Po e per oggi è stata emessa un‘allerta rossa nella pianura piacentina e parmense.
È in particolare la zona del Chivassese quella dove si registrano le maggiori criticità per frane, inondazioni e straripamenti di rii e torrenti. Un uomo di 92 anni è morto nella propria abitazione a Monteu da Po: secondo le prime informazioni, sarebbe stato travolto da acqua e fango che hanno invaso la casa a seguito dell’esondazione che ha sommerso intere zone del paese.
L’intensa piena del torrente Elvo ha distrutto la struttura, isolando le zone circostanti: è allerta meteo rossa
Le forti precipitazioni che stanno interessando il Piemonte hanno causato il crollo del Ponte Gilino, una struttura cruciale per il collegamento tra le due rive del torrente Elvo, tra i comuni di Mongrando e Borriana, nel Biellese. La crescente piena del torrente, alimentata da ore di pioggia intensa, ha distrutto la parte centrale del ponte, facendolo collassare. Al momento, la struttura è completamente inaccessibile, sia per i veicoli che per i pedoni. Squadre tecniche e autorità locali sono già intervenute per valutare i danni e pianificare possibili percorsi alternativi.
Il crollo ha provocato l’isolamento di alcune aree, aggravando ulteriormente una situazione già critica a causa delle numerose problematiche legate al maltempo, tra cui allagamenti, frane e smottamenti.
Resta attiva l’allerta meteo rossa, con il massimo livello di rischio per frane e inondazioni in molte zone del Piemonte occidentalee settentrionale. Le autorità raccomandano la massima cautela e invitano a limitare gli spostamenti non indispensabili.
Biellese in ginocchio per il maltempo: strade chiuse, fiumi in piena e blackout
Allerta rossa in diverse valli, evacuazioni a Borgosesia e Villadossola. Crolla una passerella sull’Elvo
Le forti piogge che stanno colpendo il Biellese continuano a causare gravi disagi. La linea ferroviaria Biella-Santhià è stata interrotta a causa di danni alla rete, e al suo posto sono stati attivati servizi sostitutivi con autobus. Numerosi tratti di strade provinciali sono stati chiusi per smottamenti o cedimenti del terreno. Tra questi: la SP234 tra Pray e Brusnengo (nel comune di Curino), la SP419 della Serra nei comuni di Mongrando e Donato fino all’intersezione con la SP407, e la SP508 a Tollegno. A Salussola sono invece interrotte lastrada del Rio Freddo,via Masazza e via Madama. Un elenco aggiornato delle chiusure è disponibile per i cittadini.
A Occhieppo Inferiore, l’esondazione del torrente Elvo ha intrappolato una persona nella propria abitazione: i vigili del fuoco sono intervenuti per metterla in salvo. A Pettinengo, alberi abbattuti dal vento hanno provocato un blackout notturno. “Stiamo lavorando senza sosta – ha dichiarato il sindaco Giovanni Blumetti – molte frazioni restano ancora isolate, ma siamo in contatto con i tecnici per ripristinare la normalità il prima possibile”. Anche Roppolo è rimasta senza energia elettrica.
Evacuazioni e livelli critici nei corsi d’acqua – In seguito al maltempo, il lanificio Cerruti è stato evacuato, mentre il livello di diversi fiumi ha raggiunto o superato soglie di guardia o di pericolo. Nel Biellese: la Sesia a Campertogno, il Mastallone a Varallo, il Sessera aPraye il Cervo a Vigliano sono tutti sotto osservazione. La SesiaaBorgosesiaha superato la soglia di pericolo. Situazioni critiche anche nel Vercellese (Elvo a Carisio, Cervo a Quinto) e nel Torinese, dove sono cresciuti pericolosamente i livelli di Soana, Orco, Chiusella, Malone e Dora Baltea. Nelle province di AlessandriaeCuneo, anche i fiumi Erro e Belbo hanno superato i limiti di sicurezza. In Liguria, laBormidaa Piana Crixia è sopra la soglia di pericolo. Il Tanaro è in aumento, ma resta per ora sotto controllo.
A Mongrando è crollata la passerella pedonale sull’Elvo, che collegava il paese a Borriana.
Allerta e interventi: il bollettino Arpa e le misure adottate
Secondo l’ultimo bollettino di Arpa Piemonte, oggi è stata diramata un’allerta rossa per le valli Sesia, Cervo, Chiusella, Orco, Lanzo, Sangone e la bassa Valsusa. L’allerta arancione riguarda invece alta Valsusa, Chisone, Pellice, Po, Tanaro, e alcune aree di pianura tra Torinese e Cuneese. Le zone con allerta gialla includono le valli Varaita, Belbo, Bormida e Scrivia.
A Borgosesia, la Protezione civile ha consegnato brandine per ospitare circa 150 persone della frazione Isola, evacuate in via precauzionale. Altri 40 sfollati sono stati accolti a Villadossola. Diversi comuni nel Canavese (tra cui Pont, Valprato, Ronco e Frassinetto) risultano temporaneamente isolati.
Le precipitazioni intensedelle ultime ore sono state registrate in varie località: 105 mm a Domodossola, 110 mm a Piano Audi, 100 mm a Niquidetto e 96 mm a Larecchio, tra gli altri. Questi accumuli hanno provocato un significativo innalzamento dei fiumi Toce e Sesia.
Emergenze locali: a Cossila si apre una voragine per la rottura di una conduttura
Nel quartiere Cossila di Biella, una tubazione danneggiata ha causato l’apertura di una vasta voragine, aggravando ulteriormente il quadro già critico legato all’ondata di maltempo.
Frane e smottamenti già ieri in diverse aree della regione. A Torino chiusa la zona dei Murazzi. In Valle d’Aosta oltre venti frane, traforo del Gran San Bernardo chiuso per neve
Giornata da allerta rossa per maltempo in Piemonte. Le piogge che da ieri sferzano la regione hanno creato pesanti disagi in diverse zone, tra frane e allagamenti. Sono sette le valli per le quali è stato dichiarato dall’Arpa il livello massimo di pericolo: Sesia, Cervo, Chiusella, Orco, Lanzo, Sangone e bassa Valsusa. L’allerta è invece arancione su alta Valsusa, valli Chisone, Pellice, Po e Tanaro, pianura settentrionale, Torinese e Cuneese. Situazione a rischio anche in Valle d’Aosta.
10:18 – Straripa un torrente nel Chivassese – Frane e allagamenti in tutto il Canavese, in provincia di Torino, a causa dell’ondata di maltempo. A Chivasso, il livello delle acque del Po e dell’Orco è in costante aumento. La situazione più critica si registra a Pratoregio dove il torrente è straripato verso lo stabilimento della cava. Rogge ingrossate e strada poderale delle Ghiacciaie chiusa, nel centro urbano si segnalano disagi in via Brozola. A Ivrea e Banchette segnalate diverse esondazioni della Dora: al momento non sono coinvolte persone. Città metropolitana di Torino ha chiuso la provinciale 39 a San Benigno Canavese e impedito l’accesso al Parco fluviale. Chiuso il ponte sul Malone a Front. A Chiaverano evacuati i residenti a scopo cautelativo di diverse borgate. Decine gli interventi dei vigili del fuoco per frane e alberi abbattuti dal vento.
10:12 – Neve in alta montagna: 50 centimetri a Prali – La forte perturbazione sul Piemonte ha portato anche neve in alta quota. Oltre i 2mila metri circa la pioggia si è infatti trasformata in fiocchi, fatto che in alcuni casi ha limitato l’ingrossamento dei corsi d’acqua. A Prali, nel Pinerolese, i gestori della stazione sciistica segnalano 50 centimetri di neve in quota caduti nelle ultime ore.
10:07– Valsesia, cascata di acqua, fango e detriti vicino a Rima – Una cascata impressionante di acqua che scende dalle montagne della Valsesia e arriva a valle: sono le immagini pubblicate questa mattina sul profilo Facebook “Andrea Vuolo – Meteo in Piemonte” che stanno facendo il giro del web, con migliaia di visualizzazioni. Il video è stato ripreso a Rima (Vercelli), e mostra, secondo l’esperto, un probabile distacco di una valanga che si è unita a colate di fango e detriti provocate dalle piogge abbondanti che hanno colpito la zona nelle scorse ore.
La situazione in Valsesia rimane critica: a Borgosesia sono chiusi i ponti sul fiume Sesia di Aranco e Santi Pietro e Paolo. Il rione Isola, il più esposto al pericolo, non è mai stato evacuato, ma solamente allertato di una possibile evacuazione. Nella notte – informa il sindaco Fabrizio Bonaccio – sono state evacuate e ospitate nelle palestre comunali due famiglie della frazione Guardella, vista la pericolosità del torrente Sessera. In Val Vogna si è verificata una frana, con detriti che hanno invaso una strada.
Numerosi gli alberi e i rami caduti, problemi anche ai cantieri
Pioggia e vento forte hanno caratterizzato il meteo a Milano e nel Milanese, dove si sono registrate abbondanti precipitazioni ma soprattutto raffiche, secondo il meteo, fino a 30 nodi.
Il Comune di Milano, come in altre occasioni analoghe, ha deciso di chiudere al pubblico i parchi cittadini.
Numerosi i rami e le piante cadute con qualche problema di circolazione, stamani, al risveglio della città. Per le strade anche parti di recinzioni, teli e cesate di cantieri rovesciate creano qualche problema agli automobilisti, ad esempio nell’area tra Gioia e la stazione Centrale. In Pagano alle 7.05 un autocarro è stato investito da una pianta ma il conducente non ha avuto bisogno di ricorrere a cure mediche. Il Comune ricorda che a Milano è in corso un’allerta gialla meteo e invita a non sostare sotto alberi e dehors o in prossimità, appunto, di impalcature.
A Milano i Vigili del fuoco hanno dovuto effettuare oltre un centinaio di interventi, con 40 ancora in coda alle 8 di stamani, per fronteggiare le numerose chiamate di cittadini per tegole e cornicioni pericolanti, tetti danneggiati, impalcature a rischio di crolli e allagamenti di solai e cantine. In via Botticelli un albero crollato sulla sulla strada ha provocato la deviazione della Linea 61 ma si segnalano difficoltà anche lungo i percorsi di alcuni tram, come per la Linea 24. Le metropolitane sono invece regolari. L’amministrazione comunale invita i cittadini “a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi e a provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie“.
1 – Maltempo, allerta rossa in Piemonte: treno bloccato nel Biellese con 250 persone a bordo. Si alza il Lago Maggiore
2 – Le previsioni
3 – Treno bloccato nel Biellese
4 – Si alza il Lago Maggiore
5 – Rischio inondazioni
Allerta meteosulle regioni del Nordovest, mentre iniziano i primi spostamenti di chi in auto – l’Anasstima circa dieci milioni di viaggiatori per le feste di Pasqua e i ‘ponti‘ – si appresta a partire sotto una perturbazione che porterà 48 ore di maltempo intenso, soprattutto al Nord, con nubifragi, venti forti, tanta neve sulle Alpi e rischio di eventi critici. Il Piemonte è stato il primo territorio colpito, con 30 persone evacuate dalle case per due frane dovute alle piogge nel Verbano-Cusio-Ossola, e tra Varzo e Domodossola è stata chiusa la tratta ferroviaria per la Svizzera. Chiusi due ponti a Pinerolo per l’ingrossarsi del torrente Lemina. Per rendere più fluida la circolazione dei veicoli, sono stati rimossi fino al 5 maggio 1.045 cantieri, circa l’80% del totale, sulla rete ‘Anas, sui restanti 278 cantieri inamovibili – ha spiegato l’ad Claudio Andrea Gemme – sono stati messi a punto percorsi alternativi‘.
Le previsioni – Nelle prossime ore, si assisterà alla risalita di masse d’aria calda e molto umida dal Mediterraneo centrale verso il Nordovest italiano e la Sardegna. Previste piogge torrenziali sull’Alto Piemonte dove oggi su gran parte della regione – che ha aperto la Sala operativa della Protezione civile per monitorare la situazione – è stata diramata l’allerta rossa e già si registrano smottamenti e allagamenti. Nel biellese numerosi gli interventi dei vigili del fuoco e dei volontari per alberi pericolanti, o finiti sui cavi, insistenti le piogge con ben 87,2 millimetri caduti all’Alpe Camparient in Valsessera. Piogge in vista anche in Lombardia, in Liguria – dove si segnala allerta gialla con burrasche e rischio temporali forti nella notte – e in Valle d’Aosta, con allerta arancione e rischio valanghe indicato a livello 4 su una scala che arriva fino a 5. In VdA previste «nevicate tra 1.500 e 2.000 metri» e «vento forte in montagna, specie nelle ore notturne e presso il Piemonte».
Treno bloccato nel Biellese – Nel Bielleseun treno è rimasto bloccato per il maltempo con 250 persone a bordo che rientravano a Biella. È accaduto a Sandigliano nella prima serata, per un allagamento della sede dei binari. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco per consentire alla gente di rincasare ed è stato necessario anche l’intervento del 118 con un’autoambulanza, in quanto una bambina si è spaventata. Le sue condizioni, a quanto si apprende, sono buone.
Si alza il Lago Maggiore – Dopo le ultime dodici ore di pioggia il livello del Lago Maggiore alle 19.30 ha raggiunto la pre-soglia (livello giallo) a Pallanza (Verbania). Lo riferisce l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) nell’aggiornamento serale. Il Toce a Candoglia ha superato la pre-soglia. Il Sesia a Borgosesia (Vercelli), il torrente Sèssera a Pray (Biella) e il Cervo a Vigliano (Biella) e l’Elvo a Carisio (Vercelli) hanno raggiunto il livello di guardia. Nel Torinese, il Po a San Sebastiano, la Dora Baltea a Tavagnasco e l’Orco a San Benigno hanno raggiunto la criticità ordinaria. Attualmente il Tanaro è in crescita in testata ed è stazionario nelle sezioni a valle di Farigliano (Asti). Nelle prossime ore è atteso un generale e significativo incremento dei livelli dei corsi d’acqua del reticolo idrografico principale e secondario dei corsi d’acqua del Piemonte settentrionale e occidentale.
Rischio inondazioni – Nella notte è previsto il raggiungimento del livello di guardia per l’Orco a San Benigno (Torino) e per il Sesia a Palestro (Vercelli) e si prevedono incrementi del Toce a Candoglia (Verbania) e del Lago Maggiore a Pallanza (Verbania) pur al mantenendosi al di sotto del livello di guardia. Nella notte tra oggi e domani per il Po si prevede il generale innalzamento dei livelli, in particolare a valle di Torino, nelle sezioni di San Sebastiano e Crescentino, dove si prevede il raggiungimento del livello di guardia nella mattina di domani. Anche i livelli del Tanaro sono attesi in aumento fino alla sezione di Farigliano (Asti). Viene segnalata la forte probabilità di diffusi fenomeni di versante.
Previsti dal mattino rovesci di forte intensità, attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento e temporali “Anche molto elevati”. Pericolo di valanghe in Valle d’Aosta. In Liguria allerta gialla temporali dalla notte
In arrivo nei prossimi giorni una fase di marcato maltempo su parte dell’Italia, in particolare sul Nord-Ovest e sui settori occidentali, con precipitazioni persistenti e abbondanti; prevista anche una decisa intensificazione dei venti al Centro-Sud. Oggi condizioni meteo “avverse” dalle prime ore del mattino, con allerta arancione su Piemonte, Valle d’AostaeLombardiacon particolare riferimento ai settori alpini e pedemontani. L’avviso prevede precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sardegna, in estensione ad Emilia-Romagna, Toscana, e Veneto.
— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) April 15, 2025
Piogge persistenti, rovesci e temporali “Anche molto elevati” – Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse:precipitazioni diffuse, persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale e con cumulate anche molto elevate. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.
Le altre regioni: venti da forti a burrasca con allerta gialla – Dalla mattina inoltre si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali su Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Campania, settori costieri di Lazio, Abruzzo e Molise. Possibili mareggiate lungo le coste esposte. Codice giallo.
⚠️ Cose da fare per NON correre rischi. Cose da NON fare quando c'è allerta per maltempo! ⚠️ pic.twitter.com/bRFcRWB76w
— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) April 16, 2025
In Liguria allerta gialla temporali dalla notte – In Liguria, Arpal ha emesso una allerta gialla per i temporali dalla mezzanotte di oggi alle 15 di domani giovedì 17 aprile su tutti i bacini del ponente e del centro a causa del proseguimento della fase perturbata. Nelle prossime ore si formerà un minimo depressionario sul mar Tirreno, che risalirà rapidamente verso il Mar Ligure. La sua posizione di dettaglio determinerà l’esatta collocazione dei fenomeni più intensi, che oltre a piogge e temporali saranno sotto forma di vento di burrasca forte e mareggiata intensa spiega Arpal. Oggi sulla Liguria ci saranno piogge e rovesci sparsi, con ventilazione prevalentemente dai quadranti settentrionali. Dalla mezzanotte la veloce risalita del minimo determinerà intensi venti sciroccali, inizialmente soprattutto sulle coste di centro levante, in estensione verso ponente. La convergenza tra gli intensi flussi di direzione diversa innescherà i temporali sul centro ponente tra la notte e la mattinata di domani, che si aggiungeranno a un contesto di piogge diffuse soprattutto a ponente. Nel corso della giornata lo scirocco sarà rimpiazzato dal libeccio, che porterà piogge un po’ più intense anche sul levante. Nell’avviso odierno segnalati anche i venti con burrasca forte da sud est su centro levante (soprattutto nella prima parte della giornata) e la mareggiata, che diventerà intensa con il passare della notte.
Maltempo, possibili colate di detriti su nord-ovest del Piemonte– Oggi, dopo le forti piogge attese su buona parte del Piemonte, è prevista la ‘criticità ordinaria per gli affluenti del Po, dal Maira al Toce. E ai Murazzi di Torino il superamento della soglia è previsto nella prima serata. Sono le previsioni di Arpa Piemonte, Il livello delle nevicate “si attesterà tra i 1.700 e i 2.100 metri localmente a quote più basse di 200-300 metri in corrispondenza dei rovesci più intensi e delle vallate più strette“.
Il Piemonte sferzato da forti venti: l’allerta dell’Arpa – Ci saranno anche forti venti in quota, inizialmente di scirocco e poi da est a partire dalla serata di mercoledì. “A causa di tale orientazione dei venti – spiega Arpa – le precipitazioni saranno più intense dapprima sul Piemonte settentrionale e poi sul settore occidentale della regione. Sostenuta ventilazione da est anche in pianura nella giornata di giovedì“.
Rischio frane nel Novarese e Vercellese – Per oggi sono previsti “inneschi moderatamente diffusi di frane superficiali nel Novarese e Vercellese ed inneschi isolati sono previsti su gran parte della regione. Sono inoltre previsti possibili inneschi di colate detritiche sul Piemonte nord occidentale“.
L’allerta da gialla diventerà arancione su Verbano, alto Vercellese, Biellese e Torinese,mentre scatterà l’allerta gialla per rischio idraulico su Verbano, alto Vercellese, Biellese, Torinese e Alpi Marittime e per rischio idrogeologico su tutto il resto della regione. L’Arpa consiglia “di tenersi informati sull’evolversi delle condizioni meteorologiche, limitare gli spostamenti e adottare adeguati comportamenti di autoprotezione“.
L’acqua lambisce il ponte, preoccupazione per la piena del Fiumendosa in Sardegna (Localteam)
Allerta in Sardegna, Cagliari osservata speciale – E in Sardegna anche, c’è allerta meteo per rischio idrogeologico, valido dalle 12 alle 23.59 di oggi: osservata speciale l’area di Cagliari e, in particolare, la municipalità di Pirri. Il Servizio di protezione civile del Comune ha diffuso una serie di norme di comportamento per prevenire eventuali pericoli legati ai fenomeni temporaleschi previsti. In caso di piogge intense o allagamenti, la popolazione è invitata ad adottare comportamenti prudenti: è opportuno evitare di scendere nei piani interrati o seminterrati, restare in casa se possibile, e allontanarsi da strade allagate cercando rifugio in aree più elevate.
La Protezione civile raccomanda la massima attenzione e collaborazione da parte dei cittadini per garantire la sicurezza e ridurre il rischio di incidenti.
Forte pericolo di valanghe in Valle d’Aosta – Per le forti precipitazioni attese in Valle d’Aosta, il pericolo valanghe sale a livello ‘forte‘, indice 4 su una scala di 5 punti. Vento e neve fresca sono segnalati al di sopra dei 2.300 metri di quota e il pericolo aumenterà nettamente nel corso della giornata. “La pioggia mista a neve – scrive la Fondazione Montagna Sicura – causerà al di sotto dei 2700 metri diffusamente un impregnamento del manto nevoso. La neve fresca e la neve ventata diventeranno progressivamente sempre più instabili a tutte le esposizioni. Queste condizioni favoriranno nel corso della giornata un netto aumento del pericolo di valanghe asciutte e bagnate sui pendii ripidi, specialmente alle quote medie e alte. Soprattutto verso sera si prevedono frequenti valanghe spontanee di grandi dimensioni che possono avanzare sino a valle. Inoltre, in alcuni punti le valanghe umide possono subire un distacco nel debole manto di neve vecchia“. Le escursioni al di fuori delle piste assicurate sono pertanto sconsigliate.
I meteorologi mettono in guardia:possibile peggioramento delle condiziuoni meteo nei prossimi giorni
Tornado negli USA – Ansa
Le potenti tempeste che hanno colpito il Tennessee e il Midwest degli Stati Uniti, dal Texas all’Ohio, hanno già causato la morte di 16 persone, danni ingenti e messi alla prova le comunità locali, ma i meteorologi avvertono che la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare.
Lo scenario è infatti piuttosto critico, con il National Weather Service che prevede che diverse località raggiungano livelli di inondazione pericolosi, con rischi per strade, ponti e altre infrastrutture essenziali.
Anche i tornado che hanno interessato l’area all’inizio della settimana hanno distrutto interi quartieri, provocato il decesso di sette persone e costretto le autorità locali in impegnative operazioni di soccorso.
La furia della natura sta mettendo a dura prova anche la logistica commerciale. Le inondazioni che interessano importanti corridoi di trasporto, come quelli che passano per Louisville, Kentucky, e Memphis, come sottolineato dal meteorologo Jonathan Porter di AccuWeather, potrebbero causare ritardi significativi nelle spedizioni e compromettere la catena di approvvigionamento. La situazione è difficile anche per i trasporti ferroviari: un ponte a Mammoth Spring, in Arkansas, è stato spazzato via dalle acque alluvionali e ha provocato il deragliamento di diversi vagoni.
Nel Kentucky, la situazione è ancora più allarmante, con centinaia di strade impraticabili a causa delle forti piogge, delle frane e degli alberi abbattuti. A Hopkinsville, la città ha potuto riaprire il suo centro grazie al ritiro delle acque del fiume Little River, ma le previsioni annunciano nuovi temporali in arrivo, che potrebbero compromettere la normalità ritrovata.
In alcune zone, come a Falmouth, dove il fiume Licking potrebbe raggiungere i livelli record sono stati disposte evacuazioni. Le autorità locali chiedono ai cittadini di evitare di entrare in viaggio se non per motivi strettamente necessari.
Secondo gli esperti, l’intensa attività meteorologica è alimentata da una combinazione di fattori, tra cui il caldo anomalo, l’atmosfera instabile, il forte “wind shear”, l’improvviso cambiamento nella direzione e, o nella velocità del vento infine l’umidità proveniente dal Golfo del Messico.
La situazione in continua evoluzione, registra danni in 22 contee del Tennessee, Arkansas e Missouri, che hanno visto, smottamenti, grandine e alluvioni come principali cause dei disagi. A Dyersburg, nel Tennessee, decine di cittadini si sono rifugiati in un apposito centro allestito nel timore che le loro case venissero spazzate via.
Questa nuova emergenza si aggiunge a una serie di eventi estremi sempre più frequenti e devastanti che hanno colpito gli USA negli ultimi tempi. Dall’inizio dell’anno, il Paese è stato investito da inondazioni che hanno causato la morte di decine di persone e infrastrutture vitali devastate con piogge torrenziali che hanno provocato allagamenti su larga scala.
Tali circostanze non sono solo un campanello d’allarme, ma un segnale tangibile di un clima sempre più imprevedibile e pericoloso. Con la stagione degli uragani che sta per iniziare, l’America si dovrà prepararsi ad affrontare altre sfide legate ai disastri naturali, mentre le autorità dovranno impegnarsi a cercare misure preventive e di risposta tempestiva.
Un enorme tornado ha toccato terra nelle vicinanze di Lake City e Monette, in Arkansas, seminando paura e devastazione. Il National Weather Service (NWS) ha immediatamente emesso un avviso di emergenza, estendendo l’allerta anche alle città di Blytheville, Trumann e Gosnell.
Secondo le informazioni fornite dall’agenzia, i residenti delle zone colpite sono stati esortati a cercare rifugio in modo rapido e sicuro. Il consiglio è di rifugiarsi in un seminterrato o in una stanza interna situata al piano più basso di un edificio robusto, al fine di proteggersi dai potenti venti e dai detriti che potrebbero essere scagliati dal tornado
Massive tornado forms in Lake City, Arkansas – THV11
Ancora piogge e temporali al Centro-Sud. Come fa sapere il Dipartimento della Protezione Civile “la permanenza di un’area di bassa pressione sulle nostre regioni meridionali, determina il persistere di condizioni di tempo spiccatamente instabile al Sud e sul medio versante Adriatico, con fenomeni anche a carattere temporalesco“. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile “d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it)”.
“L’avviso prevede il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania, Sicilia, Calabria, Abruzzo, Molise e Puglia, in particolare sui rispettivi settori tirrenici ed adriatici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento – conclude – Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di domani, venerdì 28 marzo, allerta gialla sull’intero territorio di Abruzzo, Marche, Molise, Campania, Puglia e Calabria, oltre che su alcuni settori di Umbria e Sicilia“.
Scuole chiuse a Chieti – Il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, sentito il prefetto, Gaetano Cupello, sta predisponendo un’ordinanza di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani a causa del maltempo che ha provocato allagamenti e problemi sulle strade, in particolare nella zona dello Scalo dove sono stati chiusi sottopassaggi e alcune vie. A Bucchianico (Chieti) il sindaco, Renzo Di Lizio, ha disposto la chiusura delle scuole domani 28 e sabato 29 marzo; raccomanda prudenza e di uscire solo in caso di necessità.
Fiumi a rischio – A San Giovanni Teatino (Chieti) il sindaco, Giorgio Di Clemente, ha comunicato l’apertura del Coc, il centro operativo comunale, e raccomanda di limitare gli spostamenti non necessari, di evitare l’utilizzo dei sottopassaggi veicolari e pedonali e di prestare attenzione in prossimità di corsi d’acqua e zone soggette ad allagamenti.
Sempre nell’area teatina un ponte è stato sommerso dall’acqua nei dintorni di Chieti, sulla provinciale 9 a causa delle abbondanti piogge. Il fiume Alento, in queste ore si è ingrossato ed è tracimato sulla sede stradale di un ponte della provinciale, chiuso e fortunatamente poco trafficato e isolato. Anche il fiume Pescara si è innalzato, ma senza superare, al momento, il livello di guardia.
Attivato il Coc anche a Pescara – Il Centro funzionale d’Abruzzo, Protezione civile regionale ha comunicato che “la lettura dei livelli idrometrici della rete in telemisura del fiume Pescara segnala il superamento della soglia di allarme“. Per questo motivo, con ordinanza come già deciso stamane a Montesilvano, è stato attivato anche a Pescara il Centro operativo comunale (Coc) ed il numero di telefono di riferimento è 085 4283400). Sono state chiuse al transito delle golene che rimarranno non percorribili per le auto fino al rientro dell’emergenza. Alcune strade di Pescara sono state interessate da allagamenti, caduta di alberi o pericolo imminente di crollo delle piante e sono state chiuse e poi riaperte. In via precauzionale, tutti i parchi e le pinete presenti in città sono stati chiusi al pubblico da stamani. Tenendo conto del rischio di ingrossamento del fiume Pescara il Comune raccomanda di non sostare nelle golene sia durante la notte che nella mattinata di domani. Dalla tarda serata di ieri si monitora costantemente la situazione.
Auto trascinate dalla corrente ma nessuna persona coinvolta
A seguito del forte nubifragio abbattutosi nella notte a Genova i vigili del fuoco sono stati chiamati a intervenire per l’ispezione e l’eventuale soccorso di persone rimaste bloccate in alcuni sottopassi allagati.
In particolare a Brin dove si è accumulato oltre un metro d’acqua i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno verificato alcune autovetture che, trascinate dalla corrente giù per via Ariosto , risultavano con le luci accese, ma non sono risultate persone a bordo.
Allagati anche alcuni box ed una tabaccheria. In via Zella i vigili del fuoco hanno rimosso alcuni cassonetti dell’immondizia che occupavano la carreggiata. La polizia locale ha provveduto a chiudere il transito.
Le forti piogge causate dal passaggio della tempesta Laurence continuano a sferzare la Spagna. Almeno una persona è morta e si registrano strade bloccate ed evacuazioni in diverse regioni. Timore per il livello dei fiumi, il Guadalhorce e il Campanillas straripati vicino Malaga
Diritti d’autore AP Photo
A Siviglia, in Spagna, le ricerche di una coppia scomparsa dopo essere stata travolta da un torrente nel comune di Constantina hanno preso una tragica piega. I vigili del fuoco hanno trovato un corpo vicino all’area in cui è stata rinvenuta l’auto ribaltata, anche se non è ancora stato identificato come una delle due persone scomparse. L’auto è stata travolta dall’acqua ed è stata ritrovata a diversi metri dalla sua posizione iniziale.
Nella vicina provincia di Córdoba, un altro uomo risulta disperso da lunedì pomeriggio, dopo essere uscito in bicicletta. Le autorità hanno intensificato le ricerche.
Fiumi Guadalhorce e Campanillas straripati a Malaga – La provincia di Malaga è stata una delle più colpite da questo fenomeno climatico. I fiumi Guadalhorce e Campanillas sono straripati in seguito alle forti piogge, portando all’evacuazione di diversi quartieri di Malaga e Cártama. Nelle prime ore del mattino, la città di Coín ha registrato la più alta quantità di precipitazioni di tutto il Paese, con 55,4 litri per metro quadro.
La sospensione delle lezioni in una dozzina di scuole e la chiusura di oltre 30 strade, tra cui un tratto di 32 chilometri dell’autostrada Siviglia-Cádiz, sono un’altra prova dell’impatto della tempesta. I servizi di emergenza continuano a lavorare per evacuare circa 370 case nelle aree vicine ai fiumi straripati.
Incidente di autobus sulla A-7 a Murcia provoca diversi feriti – Anche nella regione di Murcia le piogge hanno causato incidenti stradali. Un autobus Imserso che trasportava passeggeri si è ribaltato sulla A-7,ferendo diverse persone. I servizi di emergenza sono intervenuti rapidamente sul posto per assistere le persone colpite.
Questo incidente si aggiunge alla lista di quelli causati dalle condizioni meteorologiche estreme, che hanno colpito migliaia di persone nella zona. La pioggia, che non cessa da lunedì, ha causato inondazioni in diverse zone della regione.
Il fiume Guadarrama preoccupa le autorità a Madrid – Nel frattempo, a Madrid, il ministro regionale dell’Ambiente, dell’Agricoltura e dell’Interno, Carlos Novillo, ha riferito che la regione si trova in una situazione di “una certa normalità“, anche se la tempesta rappresenta ancora una sfida per i servizi di emergenza.
Novillo ha spiegato che, sebbene la situazione non sia così critica come in altre parti della Spagna, “il peggio è al momento nella parte occidentale”, dove si sono accumulate grandi quantità di pioggia. La regione continua a monitorare attentamente i livelli del fiume Guadarrama, che nelle ultime ore ha registrato un aumento significativo. Le squadre di emergenza restano in allerta per la possibilità di ulteriori esondazioni.
Previsioni: l’arrivo della tempesta Martinho – Il tempo dovrebbe concedere una breve tregua mercoledì, ma i meteorologi prevedono l’arrivo della tempesta Martinho, la tredicesima della stagione, giovedì. Questa tempesta porterà più pioggia e forti venti, che potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione in una regione già satura di precipitazioni.
Le autorità continuano a mettere in guardia la popolazione e a prendere misure preventive per evitare ulteriori tragedie. Secondo la Direzione generale del traffico, 52 stradesono state chiuse al traffico a causa delle forti piogge.
Traduzione X
Martedì piovoso a causa della tempesta Laurence. Mercoledì ci sarà una tregua, ma con forti piogge in Catalogna e nella Comuna. Valencian A partire da giovedì, una nuova tempesta di questa lunga serie sarà Martinho, con piogge diffuse e forti venti. Qattro tempeste in dodici giorni! La traduzione è corretta? Aiutaci a migliorare condividendo il tuo feedback:
☔️ Martes lluvioso por la borrasca Laurence. El miércoles, tregua, pero con lluvias intensas en Cataluña y Com. Valenciana.
🌀A partir del jueves, nueva borrasca en esta larga sucesión: será Martinho, con lluvias generalizadas y vientos fuertes. ¡Cuatro borrascas en doce días! pic.twitter.com/29tCBwA091
Scuole, aziende e negozi chiusi in molti Comuni della Toscana e dell’Emilia Romagna
Il maltempo fa paura. Le piogge insistenti che nelle scorse ore hanno colpito il centro Italia hanno messo in allerta le autorità e stanno provocando disagi soprattutto in Emilia-Romagna e Toscana.
Nel dettaglio, in Toscana è scattata l’allerta rossa per maltempo fino alle 14 di sabato 15 marzo (non è esclusa una proroga). La situazione resta preoccupante ed è in evoluzione nelle province di Prato, Pistoia, Firenze, Pisa, Livorno. La piena dell’Arno è transitata senza danni a Firenze. Anche sabato tutto chiuso (scuole, musei, parchi, cantieri) fino alle 14. A Pisa l’Arno è al secondo livello di allerta. A Prato, Calenzano e Campi Bisenziochiusura di tutte le attività, imprese e negozi. A Sesto Fiorentino (Firenze) ha esondato in pieno centro il torrente Rimaggio, in piazza del Mercato, allagando le strade adiacenti. Alluvione anche a Vicchio (Firenze), dove ha esondato la Sieve.
Confermata per sabato 15 marzo l’allerta meteo rossa anche a Bologna, Ferrara e alcune zone della Romagna: chiuse tutte le scuole a Ravenna. A preoccupare è il fiume Lamone e la piena attesa a Faenza. Il ministro Musumeci ha firmato il decreto di mobilitazione per la Protezione civile.
Dove c’è l’allerta meteo oggi
Oggi, sabato 15 marzo, è atteso maltempo su diverse zone d’Italia. Le previsioni meteo non sono affatto confortanti, con l’Italia divisa in due: nord e centro sconvolti dalle perturbazioni, mentre al sud è quasi estate con temperature molto sopra la media. In alcune regioni del centro nord il rischio di fenomeni particolarmente pericolosi è più alto, motivo per il quale la Protezione civile ha diramato un bollettino elencando tutte le allerte e le regioni interessate.
Rischio idraulico, allerta rossa in queste zone:
Emilia Romagna: costa romagnola, pianura bolognese, bassa collina e pianura romagnola;
Toscana: Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Firenze, Arno-Costa, Bisenzio e Ombrone Pt, Mugello-Val di Sieve.
1 – Allerta rossa per le condizioni meteoinToscananelle province diFirenze, Prato, PistoiaePisa. Sorvegliati speciali i fiumi, con l’Arnoa rischioesondazione: nel tratto fiorentino ha superato il primo livello di guardia, raggiungendo 3,64 metri.
La Sala operativa unificata della Protezione Civile regionale ha elevato il livello di allerta a codice rosso per rischio idraulico. Dopo la riunione dell’unità di crisi, è stato deciso di attivare misure straordinarie per prevenire danni e garantire la sicurezza pubblica. L’allerta rossa sarà in vigore dalle ore 12 di oggi, ma le autorità invitano la popolazione a limitare gli spostamenti fin da subito.
2 –Fiume Arno a rischio esondazione – A causa delle forti precipitazioni, la piena del fiume Arno sta raggiungendo livelli preoccupanti. La linea temporalesca che si estende da Livorno a Firenze ha causato piogge intense, con accumuli fino a 27,8 millimetri nelle ultime tre ore. Nel tratto fiorentino, l’Arno ha superato il primo livello di guardia, raggiungendo 3,64 metri, con una portata di 1.121,50 metri cubi al secondo. La Protezione Civile ha inviato squadre di emergenza per intervenire nelle zone critiche, tra cui via Mariti, piazza Bacci e Cascine del Riccio.
3 – Strade e trasporti bloccati – Le intense piogge hanno causato la chiusura di diverse strade e interruzioni nei trasporti pubblici. Il raccordo Firenze-Siena e il tratto dell’A1 tra Scandicci e Impruneta sono chiusi, così come la SS67 e via Colognolese tra Pontassieve e La Sieci. Il servizio ferroviario è stato sospeso sul binario 1 della stazione di Campo di Marte.
4 –L’emergenza in Toscana – Non solo Firenze, ma anche altre province toscane sono in difficoltà. Il fiume Arno ha superato il primo livello di guardia a Bagno a Ripoli,Ponte a Signa e Montelupo Fiorentino. Il fiume Sieve a Dicomano e Rufina e la Pesa a Turbone hanno oltrepassato il secondo livello di guardia. La cassa di espansione di Roffia e lo Scolmatore d’Arno sono pronti ad essere attivati in caso di necessità. A Pisa è iniziato il montaggio dei panconcelli per contenere le acque.
5 – Le previsioni meteo per le prossime ore – Le precipitazioni continueranno nelle prossime ore, con un ulteriore peggioramento previsto per il pomeriggio. Le province più colpite saranno Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo. Dopo le ore 18, le piogge si sposteranno verso Lunigiana, Garfagnana e Apuane. Una breve tregua è prevista durante la notte, ma per sabato 15 marzo sono ancora attesi forti rovesci fino alle 12. Solo dopo le 18 di sabato si prevede un miglioramento delle condizioni meteo.
Allerta meteo rossa. Scuole chiuse in diversi comuni. In Toscana atteso peggioramento
Continua a piovere in molte zone dell’Emilia Romagna e permane l’allerta meteo. Emilia Romagna Meteo riporta che prosegue la pioggia battente tra forlivese, ravennate, bolognese e ferrarese.
Di conseguenza si alza il livello di molti fiumi. Senio, Lamone e Santernohanno superato la soglia di allerta gialla nelle aree dell’Appennino, soglia arancione invece per il Lamone a Marradi, in aumento.
L’allerta rossa emanata dalla Regione – Ieri la Regione aveva diramato l’allerta rossa per le piene dei fiumi decidendo di chiudere le scuole di ogni ordine e grado a Bologna. La Regione ha diramato l’allerta in particolare per le piene dei fiumi, dei corsi minori e il rischio di frane. Saranno interessate le aree di montagna, collina e pianura del bolognese e i territori confinanti del ferrarese e ravennate.
In Toscana atteso peggioramento – Sono proseguite tutta la notte le precipitazioni sul territorio toscano, in particolare sulla zona del Mugello. Nelle prossime ore previste precipitazioni sparse, soprattutto sulle zone interne. La linea temporalesca attiva sulMar Ligure dovrebbe estendersi verso la costa centro-settentrionale. Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, attraverso i suoi profili social, fa sapere che un ulteriore peggioramento è atteso in mattinata e fino al pomeriggio, con piogge intense e persistenti lungo una linea che dalla provincia di Livorno si estenderà verso l’interno, interessando le province di Pistoia, Firenze, Prato, Arezzo e di nuovo Pistoia. Il sistema di Protezione civile regionale tiene sotto controllo la situazione dei fiumi. Per quanto riguarda l’Arno è stato attivato il servizio di piena ed è al primo livello di guardia a Bagno a Ripoli, Firenze, Lastra a Signa e Montelupo con portata nell’ordine di 1000 metri cubi al secondo agli Uffizi, mentre a Empoli, Fucecchio, Pontedera e Pisa è sotto il primo livello. La Sieve è al secondo livello a Dicomano e al primo livello a Rufina. L’Ombrone Pistoiese a Poggio a Caiano è al primo livello. La Pesa a Turbone al primo livello. Il Bisenzio a San Piero a Ponti al primo livello. Lamone a Marradi al primo livello. Ema al primo livello a Grassina. Egola a Fornacino al primo livello. Cecina a Steccaia al primo livello. Era al primo livello a Capannoli.
Nel Fiorentino criticità per allagamenti, frane e alberi caduti – La Protezione civile segnala numerose criticità sul territorio della Città Metropolitana di Firenze, in particolare a causa di allagamenti dovuti al reticolo minore e sistema fognario, frane e caduta alberi. Le criticità principali sono la chiusura della strada provinciale 41 in località Ponte a Vicchio per allagamenti, e la Firenze-Siena a San Casciano Val di Pesa, in direzione Firenze, per caduta alberature. In tutta la Toscana è scattata l’allerta arancione per il Maltempo e le scuole sono chiuse in più di 60 comuni, tra cui Firenze, Pistoia, Prato, Pisa, Lucca e Livorno.
Pioggia intensa su Firenze, scattato codice arancione – Precipitazioni abbondanti a Firenze nelle ultime ore: l’idrometro della stazione di Firenze-Boboli ha fatto registrare 6,6 millimetri di pioggia in un quarto d’ora e 11,4 millimetri in un’ora. Alle 8 le raffiche di vento hanno raggiunto una punta massima di quasi 33 km/h. Ne dà notizia con un comunicato Palazzo Vecchio. In città dalla mezzanotte di oggi è scattato il codice arancione per la pioggia e il rischio di temporali forti, con l’Arno ha superato il primo livello di guardia. La sala operativa della protezione civile sta controllando l’evolversi della perturbazione, analizzando i dati che via via arrivavano da meteo-radar, pluviometri e idrometri. I sottopassi, costantemente monitorati, sono tutti funzionanti. Gli esperti del Crf sottolineano che “nelle prossime ore proseguiranno precipitazioni sparse in particolare sulle zone interne, mentre la linea temporalesca attiva sul mar Ligure dovrebbe estendersi alla costa centro settentrionale; saranno possibili cumulati nelle prossime tre ore fino a 30-40 mm, più probabili sul nord ovest”.Un ulteriore peggioramento è atteso nel corso della mattinata e fino al pomeriggio quando “le piogge potranno intensificarsi risultare persistenti sulle stesse zone, lungo una linea che dalla provincia di Livorno continuerà ad estendersi verso l’interno, interessando le province di Pisa, Firenze, Prato, Arezzo e Pistoia”.
Chiuso tratto A1 direzione sud tra Scandicci e Impruneta – Le piogge delle ultime ore hanno causato nuove criticità nel territorio dellaCittà Metropolitana di Firenze. La Protezione civile segnala la chiusura per allagamento dell’autostrada A1, in direzione sud, tra Scandicci e Impruneta e la chiusura della strada statale 67 in località le Sieci, nel comune di Pontassieve. Rimangono chiuse la strada provinciale 41, in località Ponte a Vicchio, e il raccordo autostradale Siena-Firenze, a San Casciano val di Pesa in direzione Firenze.
Maltempo: Arno gonfio a Firenze ma sotto il livello guardia (Ansa) – 14/03/2025
Maltempo in Toscana, i danni all’agricoltura tra Orbetello, Albinia e Manciano (Ansa) – 14 marzo 2025
Temporali e piene dei fiumi, per venerdì 14 marzo l’allerta è rossa
Dopo le allerte degli ultimi giorni, quella di domani, venerdì 14 marzo, potrebbe essere una giornata ancor più complessa
Allerta 14 marzo
Dopo le allerte degli ultimi giorni, quella di domani, venerdì 14 marzo, potrebbe essere una giornata ancor più complessa e in vista delle possibili criticità è stata ordinata la chiusura di scuole, parchi e centri sportivi, nonchè l’evacuazione di alcune zone. Arpa e Protezione civile hanno infatti diramato un’allerta rossa per piene dei fiumi e frane anche per il territorio bolognese, oltre che per le province di Ferrara e Ravenna. Sarà invece arancione l’allerta per temporali. “Sono previsti temporali particolarmente intensi e persistenti, più probabili sulla fascia appenninica centro orientale e sulla pianura centrale della regione già dalle prime ore del mattino – si legge – Si prevedono diffusi innalzamenti dei livelli idrometrici, superiori alle soglie 3 su Reno e affluenti, superiori alle soglie 2 con possibili superamenti delle soglie 3 sui bacini Romagnoli“.
Possibili anche innalzamenti dei livelli idrometrici prossimi o superiori alle soglie 2 sui corsi d’acqua del settore centrale, prossimi alle soglie 1 sui corsi d’acqua del settore occidentale: “Sul settore appenninico centrale e orientale saranno possibili fin dalle prime ore del mattino diffusi fenomeni di ruscellamento, accompagnati da significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei rii e torrenti minori con associati fenomeni di erosione spondale, sedimentazione e trasporto solido – continua – Inoltre saranno possibili diffuse frane superficiali che potranno interferire con le reti stradali e, più localmente, riattivazioni di frane per scivolamento di significativa estensione e profondità. Sui restanti settori appenninici i fenomeni sopraindicati saranno possibili, ma meno diffusi. Inoltre sono previsti venti sud-occidentali di burrasca forte (75-88 Km/h)sulle aree appenniniche orientali e di burrasca moderata (62-74 Km/h) sulle aree appenniniche centrali con possibili, temporanei rinforzi o raffiche di intensità superiore“.
Venerdì 14 marzo 2025
Allerta rossa, pioggia battente su Bologna e tutta la provincia e i fiumi salgono
I livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua nella notte sono aumentati, ma sono rimasti entro le soglie di guardia. Reno, Idice, Santerno, Lamone e gli altri fiumi sorvegliati speciali
Preoccupa l’allerta rossadiramata dalla Protezione civile per la giornata di oggi a causa del maltempo che si sta abbattendo sull’Emilia-Romagna. Per tutta la notte una pioggia incessante ha interessato l’area intorno a Forlì, Ravenna, Bologna e Ferrara. E questa mattina chi abita sotto le Due Torri si è svegliato in una città lavata dalla pioggia. Si alza anche il livello dei fiumi a causa dei terreni già saturi.
Reno, Idice, Santerno e Lamone e gli altri fiumi – Per ora i livelli dei fiumi restano entro i livelli di guardia. Sorvegliati speciali sono il Reno, l’Idice,il Santerno e il Lamone e altri corsi d’acqua che sono già nella soglia gialla, pre allerta, ma tutti gli altri corsi d’acqua hanno retto bene l’ondata di maltempo.
Scuole, giardini, centri sportivi e cimiteri chiusi – Chiuse le scuole di Bologna e in diversi comuni della provincia del Bolognese e del Ravennate. Nel Bolognese niente campanella per gli studenti del capoluogo di regione, San Lazzaro di Savena e Pianoro. Hanno optato per la stessa scelta anche i sindaci di Alto Reno, Anzola dell’Emilia, Budrio, Calderara di Reno, Camugnano, Casalecchio di Reno, Castel d’Aiano, Castel Di Casio, Castiglione Dei Pepoli, Gaggio Montano, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monte San Pietro, Monterenzio, Ozzano dell’Emilia, Sala Bolognese, Sasso Marconi, Valsamoggia, Vergato e Zola Pedrosa. A questi si aggiungono anche altri 10 Comuni del circondario Imolese. Chiusi attraverso unaordinanzaanche parchi, giardini, centri sportivi e cimiteri.
A Bologna il sindaco Matteo Lepore ha anche invitato le aziende e gli enti a favorire lo smart working dei propri dipendenti.
Le evacuazioni a Bologna e negli altri Comuni – In serata, sono iniziate anche le evacuazioni dei piani terra, dei piani interrati e dei seminterrati. Il sindaco Matteo Lepore ha emanato un’ordinanza per i quartieri Borgo Panigale-Reno, Navile, Porto-Saragozza, Santo Stefano e Savena.
Il maltempo a Bologna-2
Anche la prima cittadina di San Lazzaro di Savena, Marilena Pillati, ha optato per le evacuazioni preventive. L’ordinanza riguarda Ponticella, Idice e altre zone del comune che è stato colpito dal maltempo e dall’alluvione. Hanno dovuto lasciare le loro case le persone che vivono ai piani bassi delle abitazioni, con l’estensione ai piani rialzati nella località di Farneto. Anche a Pianoro è stata ordinata l’evacuazione dei piani interrati, piani terra e piani ammezzati, con particolare attenzione per Botteghino e Rastignano.
Anche su Bologna pioggia battente ma situazione tranquilla – Su Bologna persisteranno condizioni di tempo spesso instabile o anche perturbato, soprattutto nella giornata di Venerdì, quando transiterà un’intensa perturbazione la quale porterà piogge e rovesci diffusi.Spiccata variabilità nel weekend, ma con maggiori probabilità per fasi anche soleggiate.
Nella zona collinare alcune zone strade stanno iniziando ad allagarsi. È il caso di via dei Colli, che è stata invasa dall’acqua e sta progressivamente riempiendo anche la carreggiata in via dei Colli.
Il sindaco Matteo Lepore, intanto ha fatto il punto con un video messaggio su Telegram, chiedendo ai cittadini di osservare le ordinanze e di collaborare con l’amministrazione per superare al meglio le prossime ore, che saranno le più critiche.
Difficoltà a San Lazzaro dopo le piogge del mattino – A causa dell’ondata di maltempo che sta interessando l’area metropolitana di Bologna si sono registrati allagamenti nel sottopasso di via Caselle e in via Jussi (nel tratto dalla rotonda di via Virginia Woolf e la rotatoria con l’intersezione con via Galletta).
Sulla SP36 Val di Zena, in particolare nella zona del Farneto, l’acqua ha invaso parte della carreggiata: la strada al momento è chiusa al traffico come da disposizioni della città metropolitana.Restano chiuse al traffico anche via Montebello (a circa 2 km dall’incrocio con via Fondè), via Martiri di Pizzocalvo (tra la fine del centro abitato di Villaggio Martino e l’intersezione con via Croara), e via Caselle nel tratto corrispondente al civico 119.
Notte tranquilla a Pianoro, Rastignano e in Val di Zena – Per ora la situazione nel comune di Pianoro, tra i più colpiti dalle alluvioni dei mesi scorsi, è sotto controllo, come riferisce il sindaco, Luca Vecchiettini.La pioggia ha iniziato a cadere solo nelle prime ore del mattino e per il momento il livello dei fiumi non desta preoccupazione.
In Appennino frane a Castel del Rio ma nessun problema di viabilità – Due frane, invece, a quanto riferiscono i Vigili del Fuoco, si sono registrate a Castel del Rio intorno alle 6 di questa mattina. La prima si è verificata sulla strada provinciale montanara poco dopo via S. Andrea e la seconda sulla strada provinciale bordona.
La frana a Castel del Rio-2
La circolazione stradale, però, non è stata interrotta
Niente lezioni anche in Bassa Romagna per l’ondata di maltempo che torna a colpire la regione
L’ondata di maltempo si intensifica in Emilia-Romagna, con forti e abbondanti temporali attesi per tutta la giornata di domani in particolare nel Bolognese, pianura e Appennino, dove è appena stata diramata una allerta rossa per il rischio connesso alle piene dei fiumi e alla possibilità di frane. Allerta arancione nelle province di Modena, Reggio, Parma e in Romagna, costa e Appennino. Il bollettino dell’Agenzia regionale per l’ambiente e della Protezione civile indica una previsione di temporali particolarmente intensi e persistenti, più probabili sulla fascia appenninica centro orientale e sulla pianura centrale della regione già dalle prime ore del mattino. Le scuole rimarranno chiuse a Bologna e in altre zone della Bassa Romagna.
Si prevedono altresì diffusi innalzamenti dei livelli idrometrici, superiori alle soglie 3 su Reno e affluenti, superiori alle soglie 2 con possibili superamenti delle soglie 3 sui bacini romagnoli. Sono possibili innalzamenti dei livelli idrometrici prossimi o superiori alle soglie 2 sui corsi d’acqua del settore centrale, prossimi alle soglie 1 sui corsi d’acqua del settore occidentale. Sul settore appenninico centrale e orientale saranno possibili fin dalle prime ore del mattino diffusi fenomeni di ruscellamento, accompagnati da significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei rii e torrenti minori. Inoltre saranno possibili diffuse frane superficiali che potranno interferire con le reti stradali e, più localmente, riattivazioni di frane per scivolamento di significativa estensione e profondità. Sui restanti settori appenninici i fenomeni sopraindicati saranno possibili, ma meno diffusi.
Allerta rossa e arancione: ecco dove – L’allerta rossa per piene dei fiumiè prevista nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna; per frane e piene dei corsi minori nelle province di Bologna, Ravenna e Ferrara. L’allerta diventa arancione invece per piene dei fiumi nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; per frane e piene dei corsi minori nelle province di arma, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; per temporali nelle province di Bologna e Ravenna; per vento nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Le altre regioni – Domani allerta arancione in Toscanaper rischio idrogeologico, idraulico reticolo principale e temporali forti. Lo comunica sui social il governatore Eugenio Giani. Allerta gialla, invece, per rischio idrogeologico gia’ in corso da oggi. «Prestiamo massima attenzione, il nostro sistema di Protezione Civile della Toscana è operativo e pronto ad intervenire in caso di necessita’. Allerta gialla per mareggiate e vento forte su Arcipelago e Toscana centro-meridionale. Previste precipitazioni diffuse e localmente persistenti, anche temporalesche, in particolare sulle zone centro-settentrionali con cumulati massimi fino a 100-150 mm e temporali sparsi anche di forte intensita’, localmente persistenti», conclude Giani.
L’allerta diramata ieri, oggi in città c’è lo sciopero dei mezzi
A guardare le strade imbiancate sembra una nevicata, ma è grandine quella che si è abbattuta sulla zona nord di Milano nel primo pomeriggio, coprendo di un manto auto e marciapiedi.
Ad annunciare lo scroscio, lampi e tuoni che poco dopo le 14 hanno squarciato il cielo, che si era mantenuto terso per tutta la mattina, tanto che dalla cima dei grattacieli di Citylife si potevano finalmente vedere i monti, nascosti per una serie di giorni plumbei. La fitta grandinata è stata accompagnata da un forte vento, come era stato annunciato ieri dal Centro funzionale di monitoraggio dei rischi naturali della Regione Lombardia, che aveva emanato un’allerta gialla per vento forte in città, a partire dalle 6 di stamattina e per tutta la giornata.
Al momento non ci sono stati interventi dei vigili del fuoco per la grandinata, che però complica ulteriormente la viabilità milanese già rallentata dallo sciopero dei mezzi dell’Atm.
Il punto della situazione e le criticità: in tutto sono state soccorse 28 persone bloccate con le loro macchine. Il Comune: «Situazione critica, non uscite»
Nubifragio all’Elba: strade come fiumi e negozi allagati a Portoferraio (Foto Facebook)
Nubifragio all’Elba oggi pomeriggio, 13 febbraio. Sott’acqua, in particolare, parti di Portoferraio: parliamo, soprattutto, delle zone a ridosso dello stadio e delle aree portuali. Al momento si registrano problemi per la viabilità: in tilt, infatti, i collegamenti per Portoferraio. Sembra, inoltre, che sia crollato un tratto della strada del Volterraio che collega, appunto, Rio e Portoferraio.
Nubifragio all ‘Elba, a Portoferraio ‘emergenza alluvione ‘
Persone salvate dalle case allagate – I vigili del fuoco hanno effettuato tre salvataggi in extremis all’interno di abitazioni di persone rimaste bloccate dall’acqua in innalzamento. Inoltre sono state soccorse un totale di 28 persone bloccate nelle numerose autovetture rimaste ferme lungo la strada principale di Portoferraio. Evacuata una scuola di danza con 9 minori e 3 istruttori. Evacuate anche una decina di persone da una pizzeria.
Sui social il Comune di Portoferraio ha scritto in un post: «Emergenza alluvione. Situazione estremamente critica a Portoferraio. Non usate le auto, non venite verso Portoferraio e non provate a uscire, le vie di accesso sono bloccate. Mettersi a riparo nelle zone sicure e attendere». Sarebbero caduti oltre 56 mm di pioggia nell’ultima ora a Portoferraio.
In una nota delle 19,30 il Comune ha spiegato: «Portoferraio è stata colpita da un fortissimo nubifragio, che ha causato allagamenti in tutte le zone della città e nelle periferie. Da qualche minuto dopo le 17 fino alle 19 di giovedì 13 febbraio il temporale ha scaricato enormi quantità di acqua in maniera incessante. Le squadre della protezione civile comunali, che erano già in stato di allarme per l’allerta arancione, si sono subito posizionate per regolare il traffico in uscita e in entrata da Portoferraio».
«Le prime criticità segnalate si sono verificate nella zona della Casaccia e del Carburo, in via Carducci, Val di Denari, viale Elba. Una frana ha interrotto la strada di San Martino. Problemi anche alla Sghinghetta e sulla strada a quattro corsie ben presto inagibile, con le ambulanze che sono state fermate alle 18,45 dalla centrale operativa per l’impossibilità di raggiungere l’ospedale. Mobilitati i vigili del fuoco e tutte le forze dell’ordine. Il sindaco Nocentini si è messo in contatto con la Prefettura e con la Regione, che attraverso l’assessore all’ambiente Monni ha offerto di mandare sull’isola squadre di soccorso. Dalle altre località dell’isola stanno arrivando sul posto squadre di Protezione Civile per i soccorsi più urgenti, mettendo a disposizione uomini e mezzi», aggiunge la nota del Comune.
E spiegano ancora: «Le situazioni più gravi purtroppo alla Casaccia e in Via del Carburo, con persone bloccate all’interno delle proprie abitazioni in attesa di essere sgomberate. Non si registrano per il momento feriti. Allo stato attuale non è consigliato entrare né tantomeno uscire da Portoferraio».
Il Coc e le scuole – «Istituito un COC, Centro Operativo Comunale, che viene coordinato dal sindaco e dai funzionari dell’Ufficio Tecnico e della polizia municipale, con un numero di riferimento che è il 348.8083303, attivo per le sole emergenze. In corso di redazione un provvedimento di ordinanza che, per l’intera giornata di venerdì 14 febbraio, preveda la sospensione di ogni attività per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, compresi i servizi educativi e i centri diurni per disabili, disponendo anche la chiusura dei giardini pubblici, degli impianti sportivi comunali e privati, dei cimiteri cittadini e dei siti turistici comunali».
I vigili del fuoco – Stanno operando squadre dei vigili del fuoco e sommozzatori del comando di Livorno; stanno inoltre convergendo sull’isola mezzi e uomini dai comandi di Firenze e Grosseto. Varie le tipologie di interventi con preponderanza di soccorsi a persone in difficoltà.
Forti disagi per le forti perturbazioni e il mare in burrasca. A Orbetello caduti oltre 109 millimetri di pioggia nella notte
Ondata di maltempo in Toscana, che ha colpito in particolare la zona di Orbetello (Grosseto) e dell’Isola d’Elba (Livorno). AOrbetello, segnala la protezione civile locale, la scorsa notte, “nella zona nord del comune sono caduti, tra le 21 e le 4 del mattino, oltre 109 millimetri di pioggia“. Il mare in burrasca ha rovesciato due barche al porto di Talamone: sono intervenuti i vigili del fuoco.
“Abbiamo fatto sopralluoghi nella zona di Fonteblanda dove risultava un aumento eccessivo del livello del Fosso del Padule – racconta il consigliere comunale Roberto Berardi sui social – e abbiamo immediatamente avvertito il personale della Bonifica (che ringrazio) intervenuto subito in zona Idrovora”. In azione anche il “servizio piena torrente Osa” che ha superato le due soglie di allarme. A causa dell’avviso di criticità arancione, le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse per ragioni di sicurezza.
All’Isola d’Elba disagi per le abbondanti piogge. La strada provinciale 33 della Parata è momentaneamente chiusa al transito per una frana che si è verificata circa un chilometro dopo il Romitorio di Santa Caterina, in direzione Cavo. Sul posto è in corso l’intervento della squadra di operai provinciali del distretto elbano, con la ditta incarica, per la rimozione dei massi e la messa in sicurezza della strada. Il transito sarà riaperto solo dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza per la viabilità.
Le forti piogge e le grandinate notturne hanno colpito duramente la Sicilia orientale e la Calabria, causando ingenti danni in diverse località. Cittadini bloccati nelle loro abitazioni
Frame video X
Il maltempo si è abbattuto nella notte tra sabato e domenica sul Sud Italia, soprattutto su Calabria e Sicilia, dove le forte precipitazioni hanno causato pesanti disagi: smottamenti e frane, con gravi ripercussioni su viabilità, infrastrutture e abitazioni. Le forti piogge e le grandinate notturne hanno colpito duramente la Sicilia orientale e la Calabria, causando ingenti danni in diverse località. I maggiori disagi si sono registrati a Messina, nelle isole Eolie e nei paesi situati sul versante sud-est dell’Etna, ma anche la Calabria ha subito pesanti conseguenze, in particolare nel comune di Stalettì, in provincia di Catanzaro.
Su Messina caduta in quattro ore pioggia pari a trenta giorni – A partire da sabato pomeriggio una serie di forti piogge e grandinate ha causato inondazioni e danni i diversi punti della Sicilia. A Messina la pioggia ha fatto straripare il torrente Zafferia, che ha inondato alcuni quartieri, trascinando via le auto e bloccando alcuni residenti in casa. Il Comune ha attivato il Centro operativo comunale e numerosi interventi dei vigili del fuoco sono in corso. Particolarmente colpita la zona sud della città, dove le frane hanno isolato alcune famiglie e danneggiato auto. Il villaggio Zafferia a Messina è stato particolarmente colpito. Il torrente locale è straripato, inondando le strade e trascinando le auto in sosta.
Decine di residenti sono rimasti intrappolati nelle proprie abitazioni, mentre il fiume di detriti e fango ha bloccato la viabilità. A causa delle violente piogge, anche i torrenti Fiumedinisi e Agrò, nel Messinese, sono esondati, portando l’Anas a chiudere due tratti della statale Orientale Sicula per ragioni di sicurezza. Secondo il Comune in quattro ore su Messina si è riversato un quantitativo d’acqua pari al volume di pioggia di trenta giorni, generando il collasso della rete di convogliamento delle acque bianche. In base a quanto registrato dal punto di rilevamento di Dinnammare sono quasi 150 i millimetri di pioggia che in poche ore hanno inondato la città.
Un altro episodio critico si è verificato a Furci Siculo, dove il sindaco Matteo Francilia e l’assessore Agatino Pistone sono riusciti a salvare un automobilistarimasto intrappolato in un sottopasso allagato, lungo la statale 14, che collega la città con le frazioniGrotte e Calcare. Anche altri automobilisti sono stati soccorsi a Messina, dove i vigili del fuoco hanno compiuto oltre cinquanta interventi per liberare le persone bloccate nei sottopassi allagati.
Oltre ai danni alla viabilità, anche il Policlinico di Messina ha subito gravi danni. Una forte infiltrazione d’acqua proveniente da un pannello del controsoffitto ha causato l’allagamento di un padiglione del pronto soccorso, non ancora ristrutturato. I temporali e il mare grosso rendono inoltre difficile raggiungere alcune delle isole Eolie. La frazione di Ginostra dell’isola di Stromboli, per esempio, è isolata da sabato pomeriggio, mentre sono stati garantiti collegamenti con Lipari, Vulcano e Salina.
Circolazione ferroviaria sospesa in Calabria – In Calabria, l’allerta meteo è passata dal giallo all’arancione, con la situazione più critica lungo la strada statale 280 dei ‘Due mari’, tra Maida e Marcellinara, dove violenti acquazzoni hanno creato numerosi allagamenti. La situazione è altrettanto problematica nel Reggino, dove i temporali hanno superato i 100 millimetri di pioggia, causando rallentamenti alla circolazione stradale. Sulla costa ionica catanzarese, tra Squillace Lido e Soverato, le piogge hanno determinato allagamenti e smottamenti che hanno costretto alla chiusura provvisoria della statale 106, tra il km 175 e 177, vicino alla galleria di Copanello. Anche la SS 109 bis della Piccola Sila ha subito disagi a causa di infiltrazioni d’acqua, mentre il cavalcavia diViale Venezia a Cropani Marina è stato chiuso a causa dei danni causati dall’acqua. La viabilità locale è fortemente compromessa a causa delle frane, con le autorità che invitano a limitare gli spostamenti.
A causa del maltempo, la circolazione ferroviaria è sospesa sulla linea Lamezia Terme-Catanzaro Lido e, sulla Ionica, fra Catanzaro Lido e Soverato. È quanto comunica Ferrovie dello Stato Italiane in una nota. Per il perdurare delle forti piogge, che rallentano i lavori di ripristino della linea da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, la sospensione della circolazione proseguirà fino alla mattinata di domani.
I vigili del fuoco sono intervenuti in massa: circa un centinaio di chiamate sono arrivate dalla zona costiera, specialmente nei comuni di Montepaone Lido, Squillace e Catanzaro, con richieste di soccorso per allagamenti, tombini divelti e infiltrazioni d’acqua. In particolare, a Squillace un torrente è esondato, invadendo le strade e causando il blocco di auto e traffico. Il maltempo continua a flagellare la regione, con i soccorsi impegnati senza sosta per far fronte alle emergenze. Le autorità locali e i vigili del fuoco continuano a monitorare la situazione e a prestare assistenza a chiunque ne abbia bisogno. Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha esortato i cittadini a rimanere a casa fino a quando la situazione non si sarà stabilizzata.