La leggenda del calcio è ricoverata a San Paolo dopo un intervento al colon
Pelé, la leggenda del calcio, è stato nuovamente ricoverato in terapia intensiva nell’ospedale Albert Einstein, a San Paolo. Lo riferisce il sito online di Espn Brasil.
Le condizioni dell’ex stella del calcio brasiliano restano stabili, ma il trasferimento in terapia intensiva è stato deciso a scopo precauzionale per un più attento monitoraggio dello stato di salute di O Rey. Pelé aveva avuto un problema di reflusso ieri sera dopo essere stato operato nei giorni scorsi al colon.
Il tumore lo aveva colpito nel 2015 quando aveva 11 anni. Pogba gli aveva dedicato una maglietta dopo un gol
Bryan Dodien, 17 anni, calciatore del settore giovanile della Juventus, non ce l’ha fatta. È morto sabato e a comunicarlo è stata la società bianconera, che in questi anni ha cresciuto il ragazzo al quale era stato diagnosticato un tumore nel 2015, ad appena 11 anni.
Nel 2019 era ritornato in campo e aveva potuto assaporare la gioia del debutto nella Juventus Under 15 entrando a dieci minuti dalla fine nella sfida con il Bologna. Anche Paul Pogbasi era affezionato alla sua storia e, durante il periodo delle cure, aveva mostrato una maglia in cui faceva coraggio al piccolo Bryandopo aver segnato un gol. «Sono con te». Ora la notizia della tragica scomparsa.
La festa per il ritorno del tifo allo stadio “Stirpe” di Frosinoneper la prima partita di campionato di serie B Frosinone-Parma, nella serata di venerdì dopo un anno e mezzo di astinenza, rovinata da una bruttissima notizia: untifoso di 46 anni è morto dopo aver accusato un malore mentre stava entrando insieme al figlio adolescente nella sezione distinti.
L’uomo ha accusato un malore ed è stato soccorso dalla Croce Rossa ma quando è arrivato in ospedale il suo cuore aveva già cessato d battere. La curva nord del Frosinone, in segno di solidarietà, ha ritirato gli striscioni e smesso di intonare i cori.
Per la cronaca il match Frosinone-Parma è finito 2-2 (primo tempo 1-1) al Benito Stirpe nell’anticipo della prima giornata del campionato di Serie B. Match che oltre all’attesissimo debutto ufficiale di Gigi Buffon al ritorno in gialloblù, segna anche il via alla Serie B 2021-2022, A segno per i ciociari Zerbin al 31′ e Charpentier (89′), per gli ospiti in gol Tutino (41′) e Man (52′).
Samuel Kalu, attaccante della squadra ospite, ha accusato un malore e si è accasciato per terra.
Gli appassionati di calcio hanno ancora in mente le immagini drammatiche di Christian Eriksen durante il match inaugurale di Euro2020. Gli stessi attimi di terrore sono stati vissuti a Marsiglia, durante il match tra l’OM e il Bordeaux: Samuel Kalu, attaccante della squadra ospite, ha accusato un malore e si è accasciato per terra. Subito i giocatori in campo hanno chiamato ad ampi gesti i sanitari e lo hanno soccorso durante i primi attimi. Per fortuna, Kalu si è poi ripreso ed è uscito dal campo sulle proprie gambe.
Per fortuna, Kalu si è poi ripreso ed è uscito dal campo sulle proprie gambe.
Le motivazioni della condanna al professor Galanti: «I segnali di una cardiopatia c’erano dal 2016. Astori nella fase pre-sintomatica»
Davide Astori
Una corretta diagnosi avrebbe potuto salvare la vita di Davide Astori:i segnali di una cardiopatia c’erano dal 2016 ma non vennero effettuati gli esami necessarie questo impedì l’accertamento della malattia. Queste le conclusioni contenute nelle motivazioni della sentenza con cui il gip Antonio Pezzuti ha condannato per omicidio colposo, in abbreviato, a un anno (pena sospesa) il professor Giorgio Galanti, direttore sanitario del centro di Medicina dello Sport di Careggi per la morte del capitano della Fiorentina trovato senza vita il 4 marzo 2018 in un albergo a Udine.
Astori, è la ricostruzione che fa il giudice, è morto per cardiomiopatia aritmogena, una patologia che inizia generalmente dopo la pubertà e porta alla progressiva morte delle cellule del muscolo cardiaco. Astori al momento della morte era al secondo stadio della malattia, nella fase pre-sintomatica. L’extrasistolia o la tachicardia ventricolare, rilevabile con un elettrocardiogramma basale, da sforzo o holter, sono un campanello d’allarme. Nel caso di Astori non c’era alcun sintomo e non c’erano segnali di scompenso cardiaco. «Tuttavia — spiega il gip — dai tracciati elettrocardiografici registrati nelle prove da sforzo annuali emerge una ripetuta documentazione di extrasistolia ventricolare. Nel luglio 2016 si osservano quattro extrasistoli isolate» che — prosegue il giudice — «non possono essere liquidate come di non rilevanza clinica, come ha fatto Galanti, senza aver eseguito adeguati accertamenti rivolti a escludere una patologia cardiaca a rischio di morte improvvisa». Anche perché l’aritmia non era presente negli elettrocardiogrammi basali ma è comparsa nel 2014, nel 2016 e nel 2017 durante la prova da sforzo». «Omettendo l’Holter Galanti ha impedito in radice ogni ulteriore accertamento». continua a leggere
Prima volta in Italia dal giorno dello scudetto per il danese dopo il problema al cuore. Il contatto con l’a.d. Non dovrebbe fare gli esami oggi
L’Inter riabbraccia Christian Eriksen. Il centrocampista danese è sbarcato stamattina a Milano e ha già avuto un incontro con l’ad sportivo Beppe Marotta, in sede visto che ad Appiano Christian non è ancora salito. Un ritorno atteso da tutto il mondo nerazzurro dopo il dramma sfiorato in quel maledetto 12 giugno, quando l’ex Tottenham si è accasciato a terra durante Danimarca-Finlandia, valida per Euro 2020, per un arresto cardiaco che ha fatto temere il peggio.
ESAMI E ABBRACCI – Eriksen non dovrebbe ripetere già oggi tutti gli esami cui era stato sottoposto in patria dopo il dramma sfiorato. Al momento gli accertamenti non sono programmati, potrebbe anche farli in un secondo momento. Non c’è fretta, visto che sarà costretto comunque a un certo periodo di inattività. L’altro appuntamento è alla Pinetina, per riabbracciare i compagni e per conoscere di persona – dopo i contatti telefonici – il nuovo tecnico Simone Inzaghi. Christian dovrebbe salire ad Appiano tra domani e giovedì, prima di rientrare in Danimarca.
SCENARIO – Si spera che i test medici possano accertare la natura infettiva del problema al cuore, che poi ha portato all’installazione del defibrillatore. Se l’apparecchio non fosse permanente, ci sarebbe una possibilità di rivedere il danese in maglia Inter, pur tra 6-8 mesi. Altrimenti, se se la sentirà, potrebbe giocare in quei campionati che hanno una normativa diversa, come Inghilterra e Olanda. L’Inter, oltre alla copertura Fifa sullo stipendio, ha anche stipulato una polizza assicurativa sul valore del cartellino del giocatore.
Riccardo Ladinetti (nato il 20 dicembre 2000) è un calciatore professionista italiano che gioca come centrocampista per il Cagliari.
Il Cagliari è stato costretto a sospendere dall’attività un proprio calciatore, il giovane Riccardo Ladinetti, dopo che in occasione delle visite per il rinnovo della certificazione medico-sportiva agonistica sono emersi alcune alterazioni cardiache.
«In occasione delle visite mediche periodiche alle quali è stato sottoposto Riccardo Ladinetti, ai fini del rinnovo della certificazione medico-sportiva agonistica, gli esami hanno evidenziato delle alterazioni cardiologiche che renderanno necessari ulteriori accertamenti clinici e strumentali», scrive il club in una nota.
«Il calciatore – prosegue il comunicato ufficiale della società – dovrà pertanto ora osservare un periodo di sospensione degli allenamenti di tre mesi, le sue condizioni verranno monitorate dallo staff medico del Club. Ti aspettiamo in campo, forza Ricky!».
Classe 2000, Riccardo Ladinetti vanta tre presenze con il Cagliari in Serie A. Nella scorsa stagione ha giocato in prestito all’Olbia, dove ha messo a segno due reti in 29 presenze. Considerato giovane di talento, è stato più volte al centro di trattative di mercato come possibile contropartita tecnica in alcune operazioni.