E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
19 febbraio 2026
| Migranti, Tribunale Catania revoca fermo Sea Watch 5 |
| L’ong era stata fermata per 15 giorni e multata. “Presto torneremo nel Mediterraneo e saremo pronti a supportare le persone in transito”, scrive sui social |

Il Tribunale di Catania ha revocato il provvedimento di fermo della nave Sea-Watch 5. L’ong era stata fermata per 15 giorni e multata. “Presto torneremo nel Mediterraneo e saremo pronti a supportare le persone in transito“, scrive sui social la ong tedesca, sottolineando che sarebbero almeno 15 i cadaveri di migranti rinvenuti sulle coste di Calabria e Sicilia negli ultimi giorni.
Si tratterebbe di vittime del ciclone Harry che a fine gennaio ha devastato le coste siciliane. “Vite che si sono concluse ai confini dell’Europa. E queste sono solo quelle che vediamo”.
Tribunale Catania: “Pregiudizio nel possibile aggravamento risposta sanzionatoria’ – Scrivono i giudici del Tribunale di Catania nel provvedimento, “rilevato che dal tenore complessivo delle allegazioni emergono i presupposti per la sospensione inaudita altera parte in quanto, pur essendo decorso il termine di fermo amministrativo, si rinviene un pregiudizio nel possibile aggravamento della risposta sanzionatoria a fronte di eventuali reiterazioni della violazione, sospende l’efficacia esecutiva dell’ordinanza emessa dal Prefetto della Provincia di Catania“. La decisione si riferisce al salvataggio di 18 migranti, tra cui die bimbi piccoli, lo scorso 25 gennaio, e all’assegnazione di Catania quale porto sicuro.
Salvini: “Pregiudizio di alcuni giudici diventa azione contro l’Italia”. La Russa: “Sentenza su Sea Watch abnorme” – Intanto è polemica per la decisione del tribunale di Palermo in base alla quale la ong Sea Watch dovrà essere risarcita dallo Stato per oltre 76mila euro. “Mi sembra che ci sia da parte di alcuni giudici un pregiudizio politico che si trasforma in azione contro l’Italia e contro gli italiani, perché se dobbiamo risarcire una che ha speronato una motovedetta militare italiana mettendo a rischio la vita di quattro persone…ma chi è a casa si può immaginare negli Stati Uniti, in Cina, in India, in Canada se una nave italiana avesse speronato, per sbarcare clandestini, una nave americana o cinese: che fine avrebbe fatto?“, ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ricordando di aver “rischiato la galera personalmente, perché poi tanti politici chiacchierano: facciamo, dobbiamo, andiamo. Io, per mantenere il mio impegno con gli italiani di bloccare gli sbarchi, ho rischiato sei anni di galera. Dopo cinque anni di processo mi hanno assolto“.
“Si è iniziato a risarcire la Ong e una sentenza che è stata criticata anche dalla Presidente del Consiglio. Ho visto il post della Presidente del Consiglio e mi trovo pienamente d’accordo e la ringrazio per non aver avuto esitazione a denunciare un qualche cosa che ci sembra soprattutto assurda”, ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa. “Non devo entrare nella polemica referendaria o cose del genere, ma credo che vada stigmatizzato un provvedimento che rende sempre più difficile fare rispettare le leggi in Italia”, ha aggiunto La Russa, sottolineando come sia “sotto gli occhi di tutti l’abnormità, secondo me, di una sentenza che vuole premiare chi aveva speronato una nave italiana delle forze dell’ordine”.

