Milano‑Cortina 2026 in programma giovedì 13 febbraio 2026, con gli eventi principali e la presenza degli atleti italiani quando noti dalle fonti ufficiali del calendario olimpico.
Nella giornata di ieri l’atleta è stato dimesso ed è tornato a Cortina dal team lettone che lo attendeva
RenarsGrantins
Lussazione alla vertebra cerebrale. La diagnosi dopo il grave infortunio per l’atleta lettone del bob Renars Grantins era gravissima e il rischio di compromettere la carriera anche. Non sarà così. L’atleta è stato prima trasportato alla medical station vicina allo Sliding Centre, poi trasferito al policlinico olimpico Codivilla e poi all’ospedale di Treviso per sottoporsi a un intervento urgente in neurochirurgia. Nella giornata di ieri è stato dimesso ed è tornato a Cortina dal team lettone che lo attendeva. “È stato trattato in tempo, rischiava di rimanere tetraplegico – ha spiegato Paolo Rosi, il direttore del Suem veneto -. La colonna vertebrale è stata stabilizzata, non credo possa tornare in pista ma si è ricongiunto con i colleghi”.
Grantins si era qualificato sia nel bob a coppie che nel bob a quattro. I tempi ormai troppo stretti, però, non hanno permesso alla squadra lettone di poterlo sostituire dopo l’incidente. E così il team ha rinunciato alle gare di bob a quattro: parteciperà solo alla gara del bob a coppie. Quello di Grantins è il secondo intervento delicato di questi giorni dopo quello che ha coinvolto la sciatrice americana Lindsey Vonn, 41 anni (operata d’urgenza alla tibia al Ca’ Foncello di Treviso dopo una brutta caduta nella discesa libera femminile).
“Si tratta di un incidente tipico di questa disciplina, il bob si è rovesciato ma continuava a scendere lungo la pista. Questo significa che l’atleta subisce ripetuti colpi lesivi alla colonna – ha spiegato Rosi, come riporta il Corriere della Sera -. Potenzialmente era molto grave, ma l’abbiamo intercettato in tempo. Quel giorno nevicava e non si poteva volare con l’elicottero, quindi l’abbiamo trasportato in ambulanza. Tutti gli interventi sono concordati con il medico della federazione“.
La fuoriclasse azzurra dello sci alpino, reduce da un brutto infortunio, sale sul gradino più alto del podio a Cortina
Una straordinaria Federica Brignone vince, tra le lacrime, l’oro olimpico nel SuperG femminile dei Giochi di Milano Cortina 2026. La campionessa azzurra, maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, sotto gli occhi e gli applausi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha chiuso con il tempo di 1.23.41. Un tempo che vale la storia e che porta Federica nella leggenda dello sport italiano. Seconda la francese Romane Mirandoli(a +0.41) e terza l’austriaca Cornelia Huetter (a +0.52). Brignone, reduce da un brutto infortunio al ginocchio e da un lungo stop, aveva destato preoccupazione ieri in allenamento per aver sentito dolore al ginocchio, ma questa mattina ha stupito il mondo. Ancora una volta.
Brignone: “Qualcosa di incredibile” – “È qualcosa di incredibile, ho pensato a sciare e fare il mio massimo, ho detto ‘o la va o la spacca, ma non pensavo di poter vincere l’oro, sinceramente. Non me lo sarei aspettata, mai nella vita, è davvero qualcosa di speciale“. Queste le parole della campionessa azzurra Federica Brignone alla Rai dopo il Superg ai Giochi di Milano Cortina. “Forse ce l’ho fatta oggi perché non mi mancava, sapevo di aver fatto il massimo, è stata la mia forza, mi valutavo un’outsider, oggi è veramente qualcosa di speciale”.
Goggia: “Onore a Federica Brignone” – “Vorrei complimentarmi con Federica Brignone, con tutti i mesi passati dopo l’infortunio, il recupero, non è facile tornare da un infortunio e arrivare così. Ha sempre sentito questo SuperG in coppa del mondo. Onore e merito a lei“. Queste le parole di Sofia Goggia alla Rai dopo l’uscita di scena nel SuperG femminile alle Olimpiadi di Milano Cortina, con cui rende merito alla compagna di squadra Federica Brignone, al momento in testa alla gara.
L’impresa dopo l’infortunio – Vincitrice dell’ultima Coppa del Mondo e protagonista di un recupero record dopo il terribile infortunio dello scorso 3 aprile ai campionati italiani, con la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra e la rottura del legamento crociato anteriore, la Tigre di La Salle, tesserata per il Centro Sportivo Carabinieri, riesce nell’impresa di conquistare la sua quarta medaglia olimpica, la prima d’oro, dopo il bronzo nel 2018, l‘argento nel 2022 in gigante e l’argento in combinata sempre nel 2022.
La campionessa valdostana a quasi 36 anni entra così di diritto, se ancora ce ne fosse bisogno, nell’Olimpo dello sci mondiale, materializzando quel sogno che sembrava compromesso sulle nevi dell’Alpe Lusia. In una giornata coperta e su una Olympia delle Tofane meno ruvida della discesa, la campionessa azzurra riesce a trovare le linee perfette e la velocità migliore per piazzare una zampata vincente davanti alla francese Romane Mirandoli, e all’austriaca Cornelia Hütter che soffia per un solo centesimo il bronzo alla connazionale Ariane Rädler.
Quinta Laura Pirovano che cede0″76 alla compagna di squadrae può recriminare per un errore nella parte superiore del tracciato che l’ha separata dal podio; la rendenese nella classifica finale è pari merito con la norvegese Kajsa Lie, con un solo centesimo di margine su Elena Curtoni, settima a 0″77. Anche la valtellinese ha affrontato bene l’Olympia delle Tofane, sfiorando per poco più di due decimi il podio. Azzurre assolute protagoniste, così come Sofia Goggia, interprete di una prima parte di gara inavvicinabile, prima di incappare in errori di linea che l’hanno portata fuori da un tracciato che ha tradito diverse favorite, da Aicher a Ledecka.
L’Italia torna sul trono olimpico del SuperG 24 anni dopo il titolo conquistato da Daniela Ceccarelli a Salt Lake City 2002, mentre l’ultimo oro a cinque cerchi assoluto è quello di Sofia Goggia nella discesa di PyeongChang 2018.
Sull’Isola ancora “condizioni meteo-marine estreme”. Attese violente mareggiate
I danni del ciclone Harry sulla 195 lo scorso gennaio (Ansa)
A soli 21 giorni di distanza, l’incubo meteomarino si ripete. Arriva la tempesta “Harry Bis”: come avvenuto il 20-21 gennaio scorso, Sardegna, Sicilia e Calabria saranno nuovamente colpite da venti di burrasca, locali raffiche di tempesta e mareggiate violente.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma l’eccezionalità dell’evento: «Si tratta della seconda volta nel 2026 con condizioni meteomarine straordinarie. Tre settimane fa si parlò di un tempo di ritorno di 50 anni; in realtà sono bastati 21 giorni per avere qualcosa di simile ad Harry, la tempesta del secolo. In mare aperto potremo registrare onde fino a 9 metri di altezza, specie sul Basso Tirreno».
A causa delle violente correnti di Maestrale e Ponente, i marosi si abbatteranno sulle coste nord ed ovest della Sardegna, sulla Sicilia tirrenica e occidentale e sulla Calabria tirrenica.
Venerdì 13 avremo una tregua con un deciso miglioramento delle condizioni del cielo (meno piogge e nubi), ma il quadro meteomarino resterà estremo: sono previste ancora mareggiate sulle stesse zone e venti di burrasca da ovest.
Nel weekend, prosegue Tedici, «pioverà sul bagnato e si ondeggerà sull’agitato»: i mari resteranno molto mossi o agitati, mentre l’arrivo del Ciclone di San Valentino (con una pressione bassissima fino a 985 hPa) porteràpiogge diffuse e un netto calo termico.
Il Comitato Olimpico Internazionale aveva offerto a Heraskevych la possibilità di gareggiare indossando una fascia nera al braccio, ma lui ha rifiutato
L’atleta ucraino dello skeleton Vladislav Heraskevych fuori dalle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 per aver rifiutato di sostituire il casco personalizzato, con i volti degli atleti ucraini uccisi nella guerra con la Russia, con uno conforme alle indicazioni del Cio. Lo ha detto un portavoce del Comitato olimpico ucraino all’agenzia Afp. Il Comitato Olimpico Internazionale aveva offerto a Heraskevych la possibilità di gareggiare indossando una fascia nera al braccio, ma lui ha confermato la sua intenzione di gareggiare solo indossando il casco commemorativo. Per questa ragione l’organismo olimpico ha deciso di escluderlo dalla competizione.
Cosa è successo oggi – Heraskevych è uno dei principali protagonisti ucraini e portabandiera della sua nazionale alla cerimonia di apertura. Questa mattina, circa un’ora e un quarto prima dell’inizio della gara maschile, il presidente del CIO Kirsty Coventry lo ha atteso in cima alla pista per un confronto privato. Un colloquio breve e intenso, che però non ha portato a un compromesso. Poco dopo, Heraskevych – con in mano la decisione ufficiale della Federazione internazionale di bob e skeleton – ha annunciato ai cronisti l’intenzione di fare ricorso al Tas, il Tribunale Arbitrale dello Sport. “È difficile da descrivere. Sento come un vuoto”, ha detto l’atleta, visibilmente provato.
Anche Coventry è apparsa commossa davanti ai giornalisti: “È un messaggio di memoria, e nessuno lo mette in discussione”. Il Cio ha parlato di decisione presa “con rammarico”, sottolineando di aver cercato fino all’ultimo “la soluzione più rispettosa possibile” per consentire all’atleta di competere. “L’essenza del caso non riguarda il messaggio, ma il luogo in cui voleva esprimerlo”, si legge nella nota ufficiale.
Non è la prima volta che Heraskevych porta un messaggio legato alla guerra ai Giochi: nel 2022, a Pechino, mostrò un cartello con la scritta “No war in Ukraine” senza incorrere in sanzioni. Questa volta, però, la linea del Cio è stata diversa.
L’esclusione pesa anche sul piano sportivo: Heraskevych era considerato un serio candidato alle medaglie.
Allerta meteo oggi su tutta la Regione. Il maltempo flagella anche la Sardegna e la Calabria
Allagamenti e traffico a Roma, foto Adnkronos
Nubifragio su Roma e città in tilt. Maltempo e pioggia oggi, giovedì 12 febbraio, non danno tregua alla Capitale con un quadro meteo che non accenna a migliorare. Dopo ore di precipitazioni, strade allagate in diversi quartieri e traffico in tilt nelle ore di punta.
Il maltempo, già da questa mattina all’alba, ha allagato strade e sottopassaggi con enormi disagi alla circolazione. Traffico da bollino rosso in tutti i quartieri della Capitale con particolari disagi all’ingresso.
L’allerta gialla sul Lazio – La Protezione Civile ha emesso un avviso di allerta gialla per oggi nel Lazio per le forti precipitazioni con raffiche di vento e temporali sparsi. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni sulla base di un intenso flusso occidentale che porta la perturbazione dall’Atlantico.
Maltempo flagella anche Sardegna e Calabria – Non solo il Lazio, ma anche la Sardegna e la Calabria nella morsa del maltempo. In Sardegna violente raffiche di vento hanno colpito in particolare le province di Sassari e Nuoro, oltre 200 gli interventi portati a termine dai vigili del fuoco per alberi pericolanti e dissesti statici. Le criticità maggiori in Gallura, dove il vento ha divelto tetti e abbattuto alberi. Ad Arzachena i soccorritori sono intervenuti sulla SP14 per prestare assistenza a una persona rimasta bloccata sotto un albero caduto in strada.
Contemporaneamente, una forte perturbazione ha investito il territorio della Calabria, con la provincia di Catanzaro tra le aree più colpite: i vigili del fuoco hanno portato a termine 120 interventi, concentrati principalmente sulla messa in sicurezza di elementi costruttivi e sulla rimozione di alberi caduti o pericolanti.
Le previsioni meteo – L’Italia resta sotto l’influenza delle perturbazioni atlantiche anche questa settimana, con una fase di maltempo persistente che interesserà gran parte del Paese. Tuttavia, gli ultimi aggiornamenti meteo indicano un possibile ribaltone climaticoin vista di San Valentino, con un deciso cambio di scenario.
Un intenso vortice depressionario sarà alimentato da aria gelida in discesa dalla Lapponia, provocando un brusco calo delle temperature su molte regioni italiane. Il crollo termico sarà rapido e diffuso, segnando il passaggio da correnti miti e umide a masse d’aria decisamente più fredde di origine polare. Le attuali piogge potrebbero trasformarsi in nevicate già al Nord, con accumuli anche a quote basse. Secondo le previsioni meteo, nella giornata di domenica 15 febbraio (San Faustino) la neve potrebbe estendersi anche al Centro-Sud, raggiungendo localmente la bassa quota. Si prospetta dunque una settimana, caratterizzata dallo scontro tra correnti calde e umide di origine atlantica e successive irruzioni fredde polari dalla Lapponia. Un’alternanza che potrebbe portare fenomeni intensi e repentini cambiamenti del tempo su tutta la Penisola.