E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
09 febbraio 2026
| Olimpiadi dal sogno all’incubo: come sta Lindsey Vonn dopo i 13 secondi di dramma |
| L’uscita di scena più triste dell’atleta statunitense: la caduta, le urla, gamba fratturata: i 13 secondi di dolore. Ora a Treviso la frattura al femore è stata ridotta con fissaggio esterno |
Lyndsey Vonn è stata sottoposta a una doppia operazione per la riduzione della frattura al femore della gamba sinistra, con l’applicazione di un fissaggio esterno. L’operazione è stata effettuata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove la campionessa 41enne era stata trasferita dall’ospedale Codivilla di Cortina D’Ampezzo in seguito alla rovinosa caduta di ieri nella discesa libera.
Un urlo, straziante, che attraversa i televisori di milioni di appassionati delle Olimpiadi invernali che guardano una storica atleta, rovinare sulla neve a fortissima velocità.
“Niente mi rende più felice” diceva prima di lasciarsi alle spalle il cancelletto della pista che più ama e che tanto le ha regalato in una vita passata sugli sci. Poi i 13 secondi che hanno rovinato tutto, le urla hanno squarciato l’aria e quel sogno è diventato incubo per Lindsey Vonn: la terribile caduta sulle Tofane del suo cuore ha trasformato il giorno che chiudeva il cerchio della carriera magica nell’uscita di scena più triste. Pochi secondi e quell’avvitamento scomposto prima di finire brutalmente sulla neve ha messo il punto per l’americana: frattura alla gamba, subito operata a Treviso dopo lacrime e disperazione.
L’ultimo post sui social “La neve è compatta” – Un ultimo post, il 7 febbraio, sul suo profilo su “X”, dove pubblicava un video con tono scherzoso e colmo d’entusiasmo, Vonn scriveva: “Stiamo andando al lavoro! Il percorso sembra bello oggi, la neve è molto più compatta. Dovremmo correre un po’ più veloci. Per questo motivo, ho deciso di iniziare la corsa di allenamento oggi. Ci vediamo là fuori“
Il sogno olimpico a 41 anni, dopo 5 anni dal ritiro – Lei che a 41 anni voleva concedersi un’altra Olimpiade, l’ultima. Lo aveva deciso un anno e mezzo fa, rientrando dopo oltre cinque anni dal ritiro ufficiale: e allora le gare di coppa del mondo, ancora da protagonista, seguite al pesante infortunio al ginocchio, tra interventi e riabilitazione. Un percorso difficile in cui non ha mai perso il sorriso la regina della neve, fino a sentire di nuovo la voglia matta delle discese più ardite, inseguendo altri successi.
Che infatti era arrivato, puntuale, a St.Moritz prima dello scorso Natale, con l’ennesima impresa nella libera: una iniezione di fiducia verso i Giochi. Ma l’avvicinamento avrebbe riservato un’altra sorpresa, che sapeva di amaro presagio, proprio nell’ultima prova prima delle Olimpiadi, la caduta sulla stregata pista di Crans Montana.
Botta al ginocchio, la statunitense parla di crociato rotto ma vuole esserci ai Giochi: “Il sogno non finisce” aveva detto, postando foto con altri allenamenti monstre in palestra tra squat e bilancieri per rassicurare i suoi tre milioni di follower. Non voleva mollare la statunitense che vanta quattro sfere di cristallo, otto coppe del mondo di discesa, cinque in superg e tre in combinata, a cui vanno aggiunti due ori mondiali e uno olimpico. Pur consapevole che forse si stava spingendo oltre i suoi stessi limiti. “Sappiamo tutti le difficoltà che Lindsey ha attraversato in questi ultimi giorni e per quanto riguarda la gara penso che abbia esagerato e rischiato troppo ed è per questo che questo tipo di incidente può accadere“, ha detto l’ex campionessa slovena, e due volte oro olimpico Tina Maze.
Usa: “Condizioni stabili” – Il Team Usa parla ora di “condizioni stabili“. E ora tutti si stringono intorno a una delle più grandi di sempre, che a Treviso è finita per l’ennesima volta sotto i ferri con la gamba rotta, brutte fratture da ricomporre. “E’ stato spaventoso” il commento della sorella della sciatrice, Karin Kildow. Manine a preghera e cuore infranto nel post della compagna di nazionale Mikaela Shiffrin e un pensiero per Lindsay Vonn anche da Rafa Nadal: “Sei una grande fonte d’ispirazione e un esempio di perseveranza. Sii forte e guarisci presto” le scrive l’ex re del tennis. “Gareggerò nella mia ultima discesa libera olimpica e, anche se non posso garantire un buon risultato, posso garantire che darò tutto quello che ho. Non importa cosa accada, ho già vinto” aveva detto a poche ore del via.
Poi in 13 secondi è svanito tutto: la caduta, il dolore, l’elicottero, il gelo tra i tifosi, mani sugli occhi: Lindsay Vonn chiude così, senza sorriso. Per lei l’uscita di scena più triste nel luogo che l’ha sempre resa felice.

