E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
07 febbraio 2026
| Scontri al corteo contro le Olimpiadi, razzi verso la polizia e cariche: cinque fermati |
| articolo : https://www.today.it/attualita/scontri-corteo-olimpiadi-milano-foto-video-oggi-7-febbraio.html |
| Il corteo, pacifico, era organizzato da Cio, “Comitato per le olimpiadi insostenibili, poi la situazione è cambiata: cosa è successo |

All’indomani della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 si registrano già i primi scontri. Nel pomeriggio di oggi, sabato 7 febbraio, circa 10.000 persone sono scese in strada a Milano per una manifestazione contro l’impatto economico, sociale e ambientale dell’evento. Il corteo è stato promosso dal “Cio – Comitato Insostenibili Olimpiadi” e ha sfilato nell’area di Porta Romana, con un passaggio vicino al Villaggio Olimpico, per poi dirigersi verso il quartiere Corvetto. Il corteo, dai toni pacifici, è poi degenerato in scontro con la polizia.
Il simbolo: gli alberi si rivoltano contro la pista da bob a Cortina – Prima della partenza i manifestanti hanno messo in scena un flash mob sollevando alberi di cartone, presentati come simbolo degli abbattimenti legati ai lavori per la pista da bob a Cortina. Poi gli attivisti sono partiti al grido “i larici di Cortina gridano vendetta“, sempre per via degli alberi sacrificati per costruire la nuova pista in vista della competizione olimpica.

Lo slogan che ha aperto la manifestazione era scritto sullo striscione di testa: “Riprendiamoci le città, liberiamo le montagne“. Lungo il serpentone, che si è via via allungato, ha trovato spazio anche un gruppo di manifestanti pro Pal: “Embargo al sionismo ora“, si leggeva in uno striscione. Come riferisce MilanoToday, erano presenti anche tanti cartelli contro l’Ice.
Nella stessa area, una delegazione di Rifondazione comunista e dei Giovani comunisti, guidata dalla segretaria provinciale milanese Nadia Rosa, ha srotolato uno striscione con la scritta “Porta Romana bella non sei di Catella”. “Abbiamo scelto questo luogo simbolo della speculazione edilizia di costruttori come Catella e dei fondi a cui l’amministrazione comunale ha svenduto la città”, ha spiegato a proposito Rosa riferendosi alle opere olimpiche realizzate dai privati e finanziate in parte dallo Stato con degli “extracosti“.
Gli scontri – Intorno alle 18.10, quando il corteo ha raggiunto via Marocchetti, diversi manifestanti vestiti di nero e a volto coperto – dietro un cartellone con scritto “Know your edemi” – hanno iniziato a esplodere fuochi d’artificio e lanciare bottiglie contro polizia, carabinieri e guardia di finanza. Le forze dell’ordine hanno risposto utilizzando gli idranti sulla folla e con i lacrimogeni.

