Impatto significativo sul traffico aereo proprio sotto le feste natalizie
Neve a Times Square(Afp)
Una tempesta di neve a New York e in alcune zone dei Grandi Laghi e del Nordest degli Stati Uniti sta avendo un impatto significativo sul traffico aereo proprio sotto le feste natalizie.
Circa 800 voli sono stati cancellati sabato nel Nord Est degli Stati Uniti e a New York. Secondo FlightAware, che monitora il traffico aereo, oggi sono stati cancellati 796 voli a livello nazionale. Il giorno precedente ne erano stati cancellati 1.659. Il maltempo ha colpito durante il periodo di viaggi successivo al Natale, quando milioni di persone sono in movimento.
Il National Weather Service aveva previsto fino a 17 centimetri di neve per New York, con la possibilità di nevicate ancora più abbondanti in alcune zone. Le condizioni dovrebbero migliorare gradualmente nel corso della giornata di oggi. Le autorità cittadine hanno invitato i residenti a evitare spostamenti non necessari e a rimanere a casa, ove possibile.
FlightAware ha precisato che le cancellazioni hanno riguardato principalmente i tre principali aeroporti di New York – John F. Kennedy International, LaGuardia e Newark Liberty International, nel vicino New Jersey. Le autorità aeroportuali hanno consigliato ai passeggeri di verificare con le proprie compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto. Decine di ulteriori cancellazioni sono state segnalate negli aeroporti di Filadelfia e Baltimora, nonché a Toronto, il principale centro economico del Canada.
L’area metropolitana di New York, si legge su Nbc New York, è ricoperta da diversi centimetri di neve fresca, proprio nel momento in cui si prevede che milioni di persone si metteranno in viaggio dopo le vacanze di Natale.
New York ha ufficialmente registrato più di 10 cm di neve a Central Park. La neve è caduta particolarmente copiosa nelle zone a nord e a est della città. Diverse comunità nella valle dell’Hudson e nel Connecticut hanno registrato 23 cm di neve.
Tynesha McCarty Wrote, nota su TikTok come Tea Tyme, è accusata di aver provocato la morte del 59enne Darren Lucas, investito in auto in un sobborgo di Chicago, durante un live sui social
Tynesha McCarty Wrote durante la diretta su TikTok
Una donna di 43 anni, Tynesha McCarty Wrote, nota su TikTok come Tea Tyme, è stata arrestata oggi, mercoledì 24 dicembre, per il coinvolgimento nella morte di un uomo di 59 anni, Darren Lucas. Come confermato ai media statunitensi dal tenente Paul Kehrli del dipartimento di polizia di Zion, in Illinois (Stati Uniti), la tiktoker è accusata di aver investito e ucciso il 59enne lo scorso 3 novembre, durante una diretta streaming alla guida della sua auto in un sobborgo di Chicago.
L’incidente in diretta su TikTok – Il genero di Lucas, Chris King, ha dichiarato che la sua famiglia è stata informata che Wroten è accusata di omicidio colposo. Lucas stava attraversando a un incrocio a Zion quando, secondo quanto riferito, è stato investito da un’automobilista, è stato portato al pronto soccorso ed è morto per le ferite riportate. Wroten è rimasta sul luogo dell’incidente per parlare con gli investigatori e non è stata immediatamente incriminata.
Traduzione: Google ULTIMA ORA: La TikToker “Tea Tyme” (Tynesha McCarty-Wroten) è stata arrestata per aver investito mortalmente il pedone Darren Lucas, 59 anni, durante una diretta streaming su TikTok a Zion, Illinois. La polizia afferma che la donna ha passato il semaforo rosso il 3 novembre: accuse presentate.
#BREAKING: TikToker 'Tea Tyme' (Tynesha McCarty-Wroten) arrested for fatally striking pedestrian Darren Lucas, 59, while livestreaming on TikTok in Zion, IL. Cops say she ran red light Nov 3—charges filed. pic.twitter.com/jvrn2h1oWT
La polizia ha poi scoperto che Lucas era stato investito da una conducente che stava trasmettendo in diretta su un account TikTok associato alla Wroten. Nel video si vede la donna parlare al telefono, poi si sente il rumore di un forte scontro e lei che dice: “C…, c… c… ho appena investito qualcuno”.
È accaduto nel cuore della movida di Napoli. Il giovane è stato operato d’urgenza: ha subito l’asportazione della milza
Bruno Petrone, 18 anni, vittima di aggressione (foto da pagina Instagram Sorrento 1945)
Un inseguimento breve, feroce. Due colpi inferti con precisione: uno al fianco uno al ventre, che hanno mandato in ospedale il 18enne Bruno Petrone, calciatore dell’Angri, squadra della provincia di Salerno. Tutto fa pensare a un’azione mirata, quasi una spedizione punitiva, quanto accaduto nella notte tra il 26 e il 27 dicembre nel cuore della movida di Napoli. Il giovane è stato operato d’urgenza, ha subito l’asportazione della milza. La prognosi resta riservata, ma i sanitari con il trascorrere delle ore sarebbero cautamente ottimisti.
L’accoltellamento di Bruno Petrone, il 18enne in forza all’Angri – È l’1.15 quando ai carabinieri della compagnia Napoli Centro arriva la segnalazione. Poco prima un ragazzo di 18 anni, è stato accoltellato. Si tratta di uno studente incensurato, residente nel quartiere Arenaccia ma originario di Minturno, calciatore dilettante in forza all’Angri, squadra della provincia di Salernoche milita nel campionato di Eccellenza, ma al suo attivo ha anche nel 2024 l’esordio in serie C con il Sorrento.
Secondo una ricostruzione degli inquirenti, il 18enne è stato aggredito mentre era in giro con amici in via Bisignano, quartiere Chiaia. Il gruppo sarebbe stato raggiunto dagli aggressori in scooter. Nessuna discussione o alterco. Solo l’aggressione: due colpi di arma da punta e taglio, al lato sinistro del ventre e al fianco sinistro. Poi la fuga in sella allo scooter. L’aggressione è stata immortalata dalle telecamere di sorveglianza della zona. Ancora da chiarire le cause dell’accoltellamento. Proseguono le indagini dei carabinieri per individuare i responsabili e per ricostruire dinamica e movente dell’aggressione.
Unione Sportiva Angri: “Ferma condanna” – La società sportiva dilettantistica Unione Sportiva Angri 1927 esprime “profondo sgomento e ferma condanna” per il grave episodio di violenza che ha visto coinvolto il loro giovane calciatore Bruno Petrone, 18 anni. “Siamo profondamente scossi e addolorati per quanto accaduto a Bruno – scrive sul sito della Us il presidente Claudio Anellucci – Parliamo di un ragazzo perbene, un giovane atleta che stava semplicemente vivendo la sua età e che oggi si ritrova a lottare dopo aver subito un atto di violenza assurda e inaccettabile. A nome mio personale, della società Angri Calcio e di tutta la nostra famiglia sportiva, esprimo la più totale vicinanza a Bruno e ai suoi cari, ai quali va il nostro abbraccio più sincero. Condanniamo con forza ogni forma di violenza, che nulla ha a che vedere con i valori dello sport e della civile convivenza. In questo momento il nostro unico pensiero è rivolto a Bruno: lo aspettiamo, lo sosteniamo e siamo certi che la forza che ha dimostrato in campo lo aiuterà anche in questa difficile battaglia. Angri è con lui, senza se e senza ma”.
27 Dicembre 2025
Agg.: Baby calciatore accoltellato a Napoli, si costituiscono un 15enne e un 17enne. Chi è Bruno Petrone: «È grave»
A scagliare i due fendenti, secondo la confessione resa in caserma, sarebbe stato il minore tra i due
Svolta nell’inchiesta sul ferimento del baby calciatore Bruno Petrone nel quartiere Chiaia aNapoli: sabato pomeriggio un 15enne si è consegnato ai carabinieri ammettendo di essere l’accoltellatore dell’18enne, mentre un 17enne si è presentato in caserma sostenendo di far parte del gruppo aggressore.
Le confessioni – Il 15enne, accompagnato da un avvocato di fiducia, si è presentato negli uffici della questura di Napoli in via Medina: «Sono io l’accoltellatore del 18enne». Negli stessi momenti, alla caserma Pastrengo, il 17enne ha confermato il suo coinvolgimento nell’aggressione avvenuta in via Bisignano. Il magistrato della Procura per i Minori, guidata da Patrizia Imperato, è sul posto per ascoltare i due indagati e chiarire la dinamica dei fatti.
L’aggressione – Intorno all’1 di notte, tra i vicoli dei baretti di Chiaia, Petrone è stato affiancato da due scooter e colpito con due fendenti: uno al ventre e uno al fianco sinistro.
I carabinieri parlano di una spedizione punitiva senza rissa pregressa, con video delle telecamere della zona sotto esame per ricostruire il movente ancora ignoto.
Chi è Bruno Petrone – Il 18enne, incensurato e studente, milita come centrocampista dinamico nell’Unione Sportiva Angri, girone B di Eccellenza. Con il Sorrento ha esordito in Serie C, dichiarando in un video: «Sono molto contento di questo esordio. Spero che sia solo un punto d’inizio». Ricoverato all’ospedale San Paolo, ha subito l’asportazione della milza e resta in condizioni gravi ma stabili, con i medici cautamente ottimisti.
L’Angri valuta l’annullamento dell’allenamento congiunto con il Santa Maria la Carità, già cancellato su richiesta del club campano. La nota social del Santa Maria recita: «Con profondo rispetto e sgomento, assecondiamo la volontà dell’Us Angri. Ne condividiamo l’angoscia per Bruno Petrone. Forza Bruno!». La società salernitana potrebbe chiedere anche il rinvio della gara del 3 gennaio contro il Castelpoto.
Il sindaco di Castiglione del Genovesi aggredito a bastonate sotto casa: è caccia all’uomo
Il sindaco di Castiglione del Genovesi, Carmine Siano
Il sindaco di Castiglione del Genovesi, Carmine Siano, è stato aggredito a bastonate in strada. Il primo cittadino del comune nel Salernitano riversa ora in gravi condizioni, dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico per le diverse fratture riportate su tutto il corpo.
Il sindaco di Castiglione aggredito in strada – L’aggressione si è verificata intorno alle 20.30 del 26 dicembre. Secondo una prima ricostruzione, Siano stava uscendo dalla sua abitazione non distante dal centro del paese, per presenziare a un evento natalizio. Poco dopo aver lasciato l’edificio, il primo cittadino è stato aggredito con un bastone da un uomo sconosciuto che si è poi dato alla fuga. Il sindaco di Castiglione del Genovesi ha riportato una frattura scomposta dell’arto inferiore sinistro, una frattura composta dell’arto superiore sinistro, la frattura delle dita della mano destra, una ferita sulla tempia sinistra e ferite multiple estese su tutto il corpo e in particolare sul viso. Dopo un primo intervento di soccorso, Siano è stato trasferito in ambulanza all’ospedale Ruggi di Salerno, in codice rosso. Al momento non sarebbe in pericolo di vita, ma le sue condizioni sono comunque gravi.
È caccia all’uomo – I carabinieri della compagnia di Salerno sono al lavoro per ricostruire la dinamica e soprattutto il movente di quanto accaduto. I militari sono alla ricerca dell’aggressore: a quanto pare era incappucciato e, dopo la violenta aggressione, si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Si cercano eventuali testimonianze ma anche immagini utili nei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona. Tanti i messaggi di solidarietà e vicinanza al primo cittadino e ai suoi familiari.
Previste cancellazioni e ritardi. A incrociare le braccia sono soprattutto addetti di terra e personale di cabina
Foto di repertorio LaPresse
Viaggiare durante le festività natalizie potrebbe trasformarsi in una vera corsa a ostacoli. Nonostante l’intenso flusso di passeggeri, il personale aeroportuale di diversi scali europei continua a scioperare. A incrociare le braccia sono soprattutto addetti di terra e personale di cabina, decisi a far sentire la propria voce nel momento più delicato dell’anno per il settore. La conseguenza è prevedibile: ci saranno possibili i ritardi, cancellazioni e servizi ridotti.
Caos natalizio nel Regno Unito – Nel Regno Unito, Heathrow resta il nodo più critico durante le feste. Una prima ondata di disagi all’aeroporto di Luton, a Londra, tra il 26 e il 29 dicembre è stata evitata grazie a una proposta di aumento salariale per i lavoratori. Diversa però la situazione a Heathrow, dove il 24 e il 26 dicembre il personale di cabina di Scandinavian Airlines Services sarà in sciopero. A rischio soprattutto i voli verso i principali hub scandinavi, tra cui Copenaghen, Stoccolma e Oslo, con possibili ripercussioni sull’intera rete di collegamenti in coincidenza. Il sindacato Unite denuncia stipendi insufficienti, soprattutto se rapportati al costo della vita nelle città scandinave. Una situazione che, denunciano i rappresentanti sindacali, avrebbe costretto alcuni lavoratori a ricorrere persino alle banche alimentari durante le trasferte. Accuse respinte dalla compagnia, ma che rendono evidente quanto lo scontro resti acceso proprio nel periodo natalizio.
Gli scioperi negli scali spagnoli del personale Ryanair: quali sono i più colpiti – In Spagna, il personale di Azul Handling, che fornisce servizi a terra per Ryanair, prosegue scioperi a oltranza fino al 31 dicembre, con interruzioni settimanali in fasce orarie chiave. Il personale chiede migliori condizioni di lavoro, bonus adeguati e maggiore stabilità contrattuale. Gli aeroporti più colpiti potrebbero essere Alicante, Barcellona-El Prat, Girona, Ibiza, Madrid-Barajas, Malaga, Palma di Maiorca, Siviglia, Tenerife Sud e Valencia. I passeggeri Ryanair, in particolare, dovranno mettere in conto code più lunghe al check-in, ritardi nella consegna dei bagagli e possibili slittamenti degli orari di partenza.
Disagi anche per chi vola in Italia – In Italia, i disagi maggiori sono previsti dopo le festività. Il 9 gennaio è previsto uno sciopero nazionale di quattro ore del personale di terra proclamato dal sindacato Cub Trasporti, mentre Swissport Italia ha annunciato uno sciopero di 24 ore a Milano Linate. Il 31 gennaio è previsto un altro sciopero a Verona del personale del controllo del traffico aereo Enav.
In questo scenario, le compagnie raccomandano di controllare lo stato del volo, monitorare le comunicazioni ufficiali e arrivare in aeroporto con largo anticipo.
Il rogo scoppiato poco dopo le 7 lungo la strada Rutigliano-Adelfia
Un vastissimo incendio è divampato stamattina tra Rutigliano e Adelfia, in provincia di Bari, all’interno di uno dei più importanti centri logistici del Sud Italia.
Le fiamme, alte oltre 10 metri, sono scoppiate poco dopo le 7 lungo la via Rutigliano-Adelfia, innescando un intervento massiccio dei vigili del fuoco.
Rutigliano, incendio divora i capannoni carichi di prodotti per la casa: “Tenete chiuse le finestre”e
Il rogo scoppiato in provincia di Bari a Terminal Puglia, uno dei più importanti poli logistici del Sud, poco dopo le 7: in fiamme la struttura di 40mila metri quadri dell’azienda pugliese General Trade
Un vasto incendio, con fiamme alte fino a dieci metri, è in corso da questa mattina all’interno di Terminal Puglia, uno dei più importanti centri logistici del Sud Italia. Le fiamme sono divampate poco le 7 lungo la strada che collega Rutigliano ad Adelfia, nel Barese.
Sul posto sono al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco a cui spetterà risalire alle cause del rogo. La colonna di fumo nero provocata dal fuoco è visibile da centinaia di metri di distanza.
A causa proprio delle nuvole di fumo che si sono sviluppate il sindaco di Rutigliano Giuseppe Valenzano ha invitato i cittadini a non avvicinarsi ai luoghi e a tenere chiuse le finestre per motivi precauzionali. “Questa mattina un incendio di grossa entità ha interessato uno stabilimento all’interno del polo logistico ubicato in via Adelfia – ha scritto in un messaggio sui social -. In via precauzionale vi invito a limitare gli spostamenti e a tenere le finestre chiuse”
A essere distrutto completamente dovrebbe essere l’enorme capannone di Generale Trade: circa 40mila metri quadri di struttura acquisita nel 2011.
Fiamme alte dieci metri, le prima immagini del rogo al capannone di Bari riprese dagli automobilisti
La General Trade è un’azienda leader sul mercato internazionale per l’importazione e la distribuzione di articoli per la casa, decorazioni natalizie, giocattoli, arredo giardino, piccoli elettrodomestici ed oggettistica.
I vigili del fuoco stanno tentando di contenere le fiamme, visibili a chilomentri di distanza, per salvare i capannoni adiacenti dove vengono stoccate le merci della grande distribuzione per i supermercati Conad e Coop.