E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
20 dicembre 2025
| Doccia fredda sulle pensioni: il governo taglia i fondi ai lavoratori precoci e usuranti |
| articolo di R.P.: https://www.today.it/economia/pensioni-tagli-lavoratori-precoci.html |
| Il capitolo previdenza irrompe nuovamente in Senato. Il maxi-emendamento riscritto dalla maggioranza riduce le risorse per alcune categorie |
l dossier pensioni ha rischiato di bloccare l’iter della manovra 2026 in Senato. Nelle scorse ore la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato in fretta e furia a Palazzo Chigi un vertice per invitare i leader della maggioranza a “darsi una calmata“. L’esecutivo ha riscritto quindi l’emendamento omnibus su imprese e previdenza, criticato soprattutto dalla Lega. Ma il nuovo testo contiene dei tagli che potrebbero incidire sulla vita di molti lavoratori.
Tagli sui lavoratori precoci e usuranti – Il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti è andato in Senato per seguire da vicino i lavori della commissione Bilancio, presieduta dal meloniano Nicola Calandrini. “Alle dimissioni ci penso tutte le mattine, che sarebbe la cosa più bella da fare per me personalmente. Però siccome è la 29ma legge di bilancio che faccio, so perfettamente come funziona, so perfettamente che sono cose molto naturali. Alla fine a me interessa il prodotto finale, non il prodotto che presento io“, ha affermato Giorgetti parlando con i cronisti in Senato.
L’obiettivo della maggioranza è quello di portare il testo in aula entro lunedì 22 dicembre. E il centrodestra prova ad accelerare con le votazioni sugli emendamenti. Nella riscrittura dell’emendamento omnibus del governo spunta però un ulteriore taglio, rispetto a quello già previsto, al limite di spesa per il riconoscimento del trattamento pensionistico anticipato per i lavoratori precoci, ovvero quelli che hanno almeno 12 mesi di contributi maturati prima del compimento del diciannovesimo anno di età.
In particolare si prevede che resta la riduzione di 20 milioni per il 2027, 60 milioni per il 2028, 90 milioni non più a decorrere dal 2029 ma per gli anni dal 2029 al 2032 mentre per il 2033 la riduzione sarà di 140 milioni di euro e 190 milioni dal 2034. La riduzione, esplicita già nel testo della legge di bilancio messo a punto dal governo “è effettuata in considerazione dell’attività di monitoraggio prevista a legislazione vigente”, si legge nella relazione tecnica. Inoltre con l’emendamento si inserisce, relativamente alla pensione anticipata dei lavori usuranti, la riduzione a decorrere dal 2033 di 40 milioni di euro annui del fondo ad hoc, con “conseguente corrispondente decremento degli importi” previsti a copertura del decreto legislativo che disciplina l’accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.
Stop alla previdenza complementare sulle pensioni anticipate – Con il nuovo testo messo a punto dal governo salta la possibilità di cumulare la rendita dei fondi complementari per accedere alla pensione anticipata di vecchiaia con almeno 20 anni di contributi. La norma, in vigore da quest’anno, consentiva di cumulare la rendita del fondo complementare per raggiungere la soglia minima dell’assegno pensionistico necessaria per accedere alla pensione di vecchiaia. Con la nuova misura immaginata dal governo viene stimato un risparmio sulla spesa pensionistica crescente da 12,6 milioni nel 2026 a 130,8 milioni nel 2035.
E all’interno della maggioranza c’è chi ha provato a motivare il dietrofront del governo sul tema. “Era un esperimento che agli occhi del famoso tecnico zelante dava origine a futuri oneri perché incrementando la previdenza complementare avrebbe portato più persone ad ottenere i requisiti secondo quel tipo di parametro e quindi se tu lo disattivi il problema non si pone più per il futuro“, ha spiegato il relatore della Lega in Senato Claudio Borghi. “Non pensiamo che sia una cosa sbagliata però quel sistema là, faremo una norma ad hoc“.

