In alcune città non sono mancati incidenti e scontri con i rappresentanti delle forze dell’ordine: 55 di loro hanno riportato ferite
Foto di Thomas Cardinali – Il corteo a Roma
Da Nord a Sud del Paese decine di migliaia di persone hanno aderito allo sciopero e alle manifestazioni organizzate da Cgil e sindacati autonomi a sostegno di Gaza. Tante le criticità, con diversi snodi del trasporto bloccati, tensioni e scontri con le forze dell’ordine. In molte città, i corteisi sono sdoppiati, da una parte la manifestazione che proseguiva lungo i percorsi concordati con le questure, dall’altra, spesso con una presenza più massiccia di persone, chi cercava un’azione simbolicamente più forte.
Tensioni e scontri nelle principali città – A Milano i manifestanti pro Palestina sono partiti da Porta Venezia e hanno poi occupato la tangenziale Est, con i reparti antisommossa che hanno usato idranti e fumogeni per disperderli, con lancio di sassie petardi da parte dei dimostranti.
Manuela D’Alessandro/AGI – Il corteo a Milano
Blocchi autostradali e disagi in Emilia-Romagna – A Bologna, il corteo partito da piazza Maggiore ha poi bloccato il traffico lungo l’autostrada A14, e si sono registrati nuovi tafferugli, dopo i disordini di ieri sera con 24 agenti feriti e 3 denunciati, e nuove cariche della polizia. La situazione si è sbloccata solo dopo diverse ore.
Una ragazza, colpita al viso da un lacrimogeno sparato dalle forze dell’ordine durante gli scontri di ieri sera in stazione a Bologna, per impedire ai manifestanti di entrare nello scalo, è ricoverata all’ospedale Sant’Orsola e rischia di perdere un occhioa causa dei gravi danni riportati. A quanto si apprende, i sanitari stanno valutando se sottoporla a un intervento chirurgico.
Il Teatro Regio di Parma ha annunciato la cancellazione della prima di Falstaff, prevista questa sera alle 20, a causa dello sciopero. Anche in Romagna tante manifestazioni: a Rimini, Ravenna, Cesena, Forlìe Imolain migliaia hanno partecipato ai cortei, creando qualche disagio alla circolazione stradale eferroviaria. Il sindaco di Cesena ha esposto la bandiera della Palestina sul Comune.
Occupazioni e sospensioni della circolazione ferroviaria – A Trento è stata occupata la tangenziale e poi sono stati invasi i binari della stazione, così come a Perugia; la circolazione ferroviaria sulla linea del Brennero è stata sospesa a fine mattina, con l’intervento delle forze dell’ordine che ha poi permesso una graduale ripresa. È durata circa un quarto d’ora, invece, l’occupazione simbolica dei binari della stazione di Perugia. I manifestanti si sono poi riversati sulla piazza antistante per un comizio.
Tentativo di assalto alla sede della Leonardo a Torino à- Un gruppo di manifestanti, a Torino, si è staccato dal corteo principale e ha cercato di assaltare la sede della Leonardo, lanciando pietre, bottiglie efumogeni. La polizia in tenuta antisommossa ha risposto con i lacrimogeni, che hanno disperso la folla. Momenti di tensione anche a Padova, dove un corteo di circa duemila persone è stato bloccato dalla polizia con l’uso di lacrimogeni e idranti. I manifestantierano diretti all‘Interporto, dove volevano imporre un blocco dei mezzi e delle merci.
Incidenti e blocchi al porto di Napoli e Salerno – A Napoli è stato forzato il cordone delle forze dell’ordine e i manifestanti sono penetrati nel porto, forzando anche i cancelli dell’area container Msc perché una nave di quella compagnia aveva fatto uno scalo commerciale ad Haifa, dirigendosi poi verso la rampa di ingresso dell’autostrada A3 Napoli-Salerno, bloccando per un’ora il traffico. Al porto di Salerno, invece, si sono registrati agenti contusinegli scontri tra forze dell’ordine e contestatori.
Un drone, foto Afp, e l’immagine del fotoreporter francese ucciso dalla sua pagina Instagram
Il fotoreporter francese Antoni Lallican, 38 anni, è stato ucciso questa mattina da un drone mentre stava realizzando un reportage a circa quindici chilometri dalla linea del fronte, a Kurylivska. Lo ha dichiarato l’Unione Nazionale dei Giornalisti, il principale sindacato di categoria in Francia, spiegando che il fotoreporter “documentava le conseguenze della guerra e ha condotto un lungo lavoro a fianco degli abitanti del bacino minerario del Donbass, nell’Ucraina sudorientale“. Hans Lucas, l‘agenzia per cui lavorava Lallican, ha precisato che il fotoreporter ha lavorato in Ucraina diverse volte dall’inizio del conflitto nel febbraio 2022.
“E’ la prima volta che un giornalista viene ucciso da un drone in Ucraina“, ha dichiarato l’Unione Nazionale dei Giornalisti, aggiungendo che “le circostanze dell’incidente sono ancora in fase di accertamento“. Il sindacato ha aggiunto che “un giornalista ucraino, Heorgiy Ivanchenko, è rimasto ferito nello stesso attacco”, definito un “crimine di guerra“. Le vittime indossavano la scritta “Press” sui loro indumenti protettivi, secondo l’Unione nazionale dei giornalisti, secondo cui sono 17 i professionisti dei media uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa.
Come reso noto dalla Farnesina sono già stati liberati il senatore Marco Croatti, l’eurodeputata Annalisa Corrado, il deputato Arturo Scotto e l’eurodeputata Benedetta Scuderi. Per gli altri connazionali, oltre 40, è già partito l’iter per il rimpatrio
Una delle immagini postate su X dal ministero degli Esteri israeliano
Gli attivisti che si trovavano a bordo delle navi della Flotilla sono stati bloccati dall’esercito israeliano, ma per molti di loro la prigionia potrebbe concludersi in tempi molto brevi. Per quanto riguarda i 46 italiani fermati, l’iter dopo lo stop in mare è partito e le procedure potrebbero concludersi con relativa rapidità per chi accetterà l’espulsione dal paese ebraico. Nel frattempo il Servizio penitenziario israeliano (Ips) ha reso noto di aver accolto oltre 200 attivisti della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza: “I detenuti – si legge in una nota – sono stati trasferiti al carcere di Ktzi’ot, nel Negev, dove saranno sottoposti a un procedimento legale da parte dell’Autorità per la Popolazione e l’Immigrazione“.
Liberati i quattro parlamentari italiani – I primi a essere liberati dalle autorità israeliane, come confermato dalla Farnesina, sono stati i quattro parlamentari italiani che si facevano parte della Flotilla. Il senatore Marco Croatti, l’eurodeputata Annalisa Corrado, il deputato Arturo Scotto e l’eurodeputata Benedetta Scuderi erano stati fermati mentre si avvicinavano alla costa di Gaza. Il ministro Tajani aveva avuto più contatti con il ministro israeliano Saar chiedendo la liberazione immediata. I parlamentari italiani sono già stati trasferiti all’aeroporto di Tel Aviv e prenderanno un volo di linea assistiti dal personale dell’ambasciata. Partiranno per Roma con il volo IZ 335 delle 10 locali. L’ambasciata inoltre comunica di schierare personale del consolato al porto di Ashdod per effettuare visite consolari e richiedere la liberazione immediata di tutti gli altri italiani detenuti.
Tra gli italiani fermati ci sono anche alcuni giornalisti: Lorenzo D’Agostino del ‘Manifesto‘, Saverio Tommasi di ‘Fanpage’, Barbara Schiavulli di ‘Radio Bullets‘ e Alessandro Mantovani de ‘Il fatto Quotidiano‘.
Hamas-Sumud passengers on their yachts are making their way safely and peacefully to Israel, where their deportation procedures to Europe will begin. The passengers are safe and in good health. pic.twitter.com/pzzitP5jN8
Dal carcere all’espulsione: i vari step – E gli altri? Le attività di trasbordo e sbarco dei membri della Flotilla, dopo gli abbordaggi da parte della Marina israeliana, sono terminate nel giro di alcune ore: secondo la Farnesina tra i 450 membri della spedizione ci sarebbero altri 42 italiani (in tutto erano 46). Espletate le procedure di riconoscimento, lo step successivo è il trasferimento in autobus al centro detentivo di Ketziot, nel sud di Israele, vicino alla città di Ber Sheva.
Per i detenuti niente interrogatorio né particolari procedure giudiziarie, ma sarà unicamente chiesto loro se sono disponibili ad accettare l’espulsione volontaria entro 24-48 ore, oppure se intendono rifiutarla. Per coloro che la rifiuteranno, si aprirà un breve procedimento giudiziario al termine del quale un giudice dovrebbe decretarne l’espulsione coatta. Questa di norma avviene entro le 72 ore dal decreto d’espulsione.
Il rientro con i voli charter – Le autorità diplomatiche e consolari italiane a Tel Aviv visiteranno i connazionali detenuti nella giornata di oggi e domenica (in mezzo c’è lo shabbat) per sincerarsi delle loro condizioni, del trattamento ricevuto e per favorirne i contatti con i familiari. Non è invece ancora chiaro quando inizieranno i rimpatri. Le autorità israeliane stanno anche studiando la possibilità di organizzare dei voli charter per riportare i membri della Flotilla in due capitali europee.
Già da oggi “potrebbero avvenire le prime partenze, soprattutto per chi accetterà di lasciare volontariamente Israele“, ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Per chi rifiuterà l’espulsione immediata, sarà necessario attendere il provvedimento di respingimento dell’autorità giudiziaria israeliana, che potrebbe richiedere 48-72 ore“. Tajani ha contattato il collega israeliano Gideon Sa’ar per chiedergli informazioni e garanzie per tutti gli italiani fermati. Tajani ha confermato al ministro Saar dettagli sullo status e sulla condizione legale di immunità dei quattro parlamentari che fanno parte del gruppo e ha chiesto di accelerare ogni procedura per la liberazione immediata.
Una flotta di undici imbarcazioni con a bordo più di 250 persone tra medici, infermieri e giornalisti si dirige verso Gaza con l’obiettivo di rompere il blocco navale israeliano
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Una seconda flotta di navi è partita nelle ultime settimane dall’Italia per tentare di rompere il blocco navale israeliano sulla Striscia di Gaza, in una missione congiunta della “Freedom Flotilla” e della “Thousand Madleens to Gaza“.
Si tratta di undici imbarcazioni che trasportano circa 250 persone tra medici, infermieri e giornalisti internazionali.
È il secondo tentativo di approdare a Gaza dopo che i commando israeliani hanno abbordato e sequestrato le oltre 40 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, arrestando i gli oltre quattrocento volontari dell’iniziativa.
La nave Conscience trasporta medici e giornalisti verso Gaza
La Freedom Flotilla ha inviato tre imbarcazioni. – La principale è la Conscience, che trasporta medici, infermieri e giornalisti. Si tratta di una nave di 68 metri, partita da Otranto il 30 settembre e che da venerdì naviga al largo di Creta. A bordo ci sono circa cento persone
“Il nostro obiettivo è rompere l’assedio illegale di Israele,fornire ai corrispondenti internazionali la possibilità di fare un reportage diretto da Gaza e fornire assistenza medica urgentemente necessaria ai palestinesi“, ha affermato la Freedom Flotilla in un post su Instagram.
“Spero di arrivare alla costa per aiutare i medici e il personale sanitario della Palestina“, ha affermato Hafiz Sulaiman, medico della Malesia a bordo della Conscience, in un post su Instagram pubblicato venerdì dall’attivista italiano Vincenzo Fullone.
“Conscience procede verso Gaza con una équipe medica pronta a dare il cambio a chi, nei resti degli ospedali, opera da oltre due anni senza tregua e quasi senza strumenti. Fermarla non è sicurezza: è complicità con l’agonia. Lasciatela passare“, ha affermato Fullone.
Insieme alla Conscience ci sono anche altre due imbarcazioni della Freedom Flotilla, le barche a vela Al-Awda e Ghassan Kanafani, che battono rispettivamente bandiera italiana e francese, e attualmente si trovavano anche loro al largo di Creta.
Le navi della Thousand Madleens to Gaza – Altre otto navi sono partite il 25 settembre dal porto di Catania, parte della missione Thousand Madleens to Gaza. A bordo ci sono circa 150 passeggeri, tra giornalisti e professionisti sanitari.
Tra questi anche Francesco Prinetti,medico internista di Torino: “Rimaniamo determinati perché gli intenti sono gli stessi (della Global Sumud Flotilla): rompere un assedio che Israele porta avanti da oltre 17 anni“, ha affermato in un’intervista all’Adnkronos.
Israele ha sequestrato la nave Handala della Freedom Flotilla a luglio – Lo scorso luglio la marina israeliana aveva abbordato e sequestrato la nave Handala della Freedom Flotilla, dopo che questa aveva raggiunto le acque al largo di Gaza. L’equipaggio era stato arrestato e rimpatriato.
Tra loro c’era anche l’attivista svedese Greta Thunberg, che ha poi partecipato anche alla missione della Global Sumud Flotilla.
Anche in quest’ultimo caso, i passeggeri sono stati arrestati e portati dalle autorità israeliane al carcere di Ketziot, nel deserto del Negev.
La vettura travolta da acqua e fango durante l’ondata di maltempo che ha colpito la zona di Ostuni ieri sera. La moglie si è salvata
La vettura travolta da acqua e fango
E’ stato individuato dai vigili del fuoco il corpo di Oronzo Epifani, l’uomo di 63 anni disperso da ieri sera quando la sua Mercedes è stata travolta da un’onda di acqua e fangonelle campagne di Ostuni, in provincia di Brindisi tra le contrade di Gorgognolo e Torre Merlata, durante il violentissimo nubifragio che ha colpito l’area.
La vettura è stata ritrovata la scorsa notte molto danneggiata. La moglie, che si trovava su un’altra automobile poco distante dal marito al momento del nubifragio, è riuscita a salvarsi.
Per il ministro dei Trasporti “chi oggi sciopera sa che va contro la legge e rischia sanzioni sia a livello personale che come organizzazioni sindacali”. La replica del leader della Cgil: “Minacciati cittadini perbene, mai vista cosa così”
Salvini e Landini
“Lo sciopero di oggi è illegittimo, non perché non lo vuole Salvini ma perché la commissione tecnica di garanzia lo ha dichiarato tale non essendo stato dichiarato con 10 giorni di anticipo. Chi oggi sciopera rischia sanzioni personali“, individui e sindacati. “Come Lega lo chiediamo a chi sciopera illegalmente, perché oggi sono lasciati a piedi un milione di italiani che devono potere essere risarciti“. Così il ministro delle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini a Mattino Cinque.
“Inoltre – aggiunge il leader della Lega – non è normale che per garantire un diritto allo sciopero oggi ci siano decine di migliaia di poliziotti pronti a difendere con manganelli i cittadini. Ieri hanno imbrattato piazza Duomo…. chi paga? Conto nella proposta che sto portando avanti di far pagare una sanzione a chi provoca questi danni, la presenterò in Parlamento“. “Le sanzioni – prosegue – devono essere proporzionate al danno fatto, fra 2500 e i 5000 euro. Chi restituisce la giornata di lavoro al milione di italiani che non potranno prendere il treno in uno sciopero dichiarato illegittimo? Lo organizza Landini e paghi Landini“.
“Ho detto ‘la commissione ha dichiarato che non dovete scioperare, confido in voi e nel vostro rispetto’. Vediamo se l’atto di responsabilità e la fiducia saranno raccolte. Altrimenti – conclude – per il futuro sapremo come intervenire”.
Per Salvini “chi lancia sassi e bottiglie in testa ai lavoratori, perché poliziotti e vigili del fuoco sono lavoratori, sono dei teppisti, non c’entra niente Gaza. Cosa guadagnano i bambini palestinesi dall’assalto a Torino. E’ uno scontro politico, non gli frega niente di Gaza. Ce l’hanno con Salvini, la Meloni e il mondo. Io rispetto chi ha un ideale non chi si infila per fare casino“. Che assistenza dobbiamo dare all’equipaggio della Flotilla? “Li abbiamo tutelati fino in fondo, se uno rischia la sua vita in zona di guerra dovrebbe essere responsabile di quello che fa e costa agli italiani. Quanto sta costando al paese Italia la spedizione in barca a vela e quanto avvicina la pace? La allontana“, conclude.
La replica di Landini – “Io nella mia vita non avevo mai visto un rappresentante dello Stato minacciare i suoi cittadini se esercitano un diritto sancito dalla costituzione, il diritto di sciopero. Io una cosa così non l’avevo mai vista. Quelle sono minacce, minacce a persone perbene che non dovrebbero essere minacciate ma ringraziate perché stanno tenendo alto l’onore del nostro paese”, replica Landini, parlando con i cronisti in Piazza Vittorio a Roma per il corteo.
“Il nostro sciopero è ampiamente legittimo – aggiunge-. Stiamo applicando la legge 146 che prevede anche questa possibilità. Stiamo garantendo i servizi minimi e deve essere chiaro che se pensano di sanzionare le organizzazioni o i lavoratori, sono tutti i provvedimenti che impugneremo totalmente illegittimi.” “La delibera del garante è totalmente illegittima ed è una interpretazione restrittiva della legge. Già dire che dai un’interpretazione restrittiva della legge vuol dire che un’interpretazione non restrittiva, ma corretta, l’abbiamo fatta noi”.
“Siamo davvero tantissimi, sia qui a Roma sia in tutte le altre città italiane”, ha poi detto il leader della Cgil parlando a tutti i manifestanti al corteo di Roma. “Vorrei ringraziare pubblicamente chi ha pensato e organizzato Flotilla – aggiunge – Senza quella intuizione non sarebbe successo tutto quello che è successo, Flotilla ha permesso di abbattere quel muro, quel deserto che si è costruito attorno a un genocidio che non è partito ad agosto. Non ci fermeremo finché il problema non sarà risolto e il governo Netanyahu non sarà fermato”.
L’attacco di Fratoianni – “Salvini è un bullo che usa il manganello mediatico per mettere sotto attacco il diritto di sciopero che è un grande sogno della destra autoritaria. L’attacco di Salvini in questa giornata ai lavoratori e lavoratrici, le minacce ai lavoratori e ai lavoratrici non sono degne di un paese civile. È una vergogna assoluta, lo diciamo con chiarezza al bullo Salvini e a Giorgia Meloni: giù le mani dalla qualità della democrazia italiana“, afferma dal canto suo Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti in piazza Vittorio.
Poi l’attacco anche al premier Meloni: le parole del presidente del consiglio Giorgia Meloni “le trovo indecenti, indecorose. Battuta di pessimo gusto. Quando i lavoratori e le lavoratrici scioperano, rinunciano al loro stipendio. In un paese come questo in cui Meloni dovrebbe preoccuparsi di alzare gli stipendi degli italiani che sono la prima emergenza, fare battute come queste è assai vergognoso“.
Il corteo è partito dopo le nove e mezza da Porta Venezia e terminerà in piazza Leonardo. È la terza manifestazione in tre giorni dopo l’abbordaggio israeliano alla Flotilla
Una marea umana. Letteralmente. Sono oltre 50mila le persone in corteo per le strade di Milano a sostegno della Global Sumud Flotilla e in solidarietà alla causa palestinese.
Quella di oggi, venerdì 3 ottobre, è la terzamanifestazione in tre giorni. Le proteste sono esplose mercoledì sera, dopo l’abbordaggio da parte di Israele in acque internazionali delle navi cariche di aiuti umanitari.
Il nodo del corteo verso le tangenziali – Piazza Oberdan si è riempita fin dalle prime ore, con gruppi di studenti arrivati in corteo direttamente dalle scuole e famiglie con bambini che hanno scelto di partecipare. In apertura dello spezzone principale c’è la Cgil, che ha proclamato lo sciopero generale insieme ai sindacati di base.continua a leggere
Le linee dei mezzi pubblici deviate per il corteo
Tram 5 – Non fa servizio tra Ortica e viale Tunisia
Tram 9 – Non fa servizio tra piazza Cinque Giornate e Centrale
Tram 19 – Non fa servizio tra piazza Cinque Giornate e Lambrate
Tram 33 – Non fa servizio tra viale Tunisia e Lambrate
Bus 38 – Non fa servizio tra Argonne M4 e Susa M4
Bus 39 – Non fa servizio tra Rimembranze di Lambrate e Loreto M2
Bus 45 – Non fa servizio tra largo Murani e Lambrate
Bus 54 – In entrambe le direzioni devia tra Rimembranze di Lambrate e via Rombon
Bus 60 – Non fa servizio tra Bronzetti/Indipendenza e Plinio/Eustachi
Bus 61 – Non fa servizio tra piazzale Gorini/Istituto dei Tumori e Dateo M4
Bus 62 – Non fa servizio tra via Bronzetti/corso Indipendenza e Piola M2
Bus 81 – Non fa servizio tra piazzale Gobetti e Stazione Lambrate
Bus 924 – Non fa servizio tra Rimembranze di Lambrate e Stazione Lambrate
Filobus 90 e 91 – Non fa servizio tra Piola M2 e viale Campania/Corsica
Filobus 92 -Non fa servizio tra Caiazzo M2 e Dateo M4
Filobus 93 – Non fa servizio tra via Gorini/Istituto dei Tumori e Lambrate
La mobilitazione, indetta da Cgil e Usb, coinvolge tutti i settori e le categorie pubbliche e private, dai trasporti locali ai treni, dalla scuola alla sanità. A Roma già treni cancellati e ritardi oltre 60 minuti. Organizzati 100 cortei nelle città
Una manifestazione
Sciopero nazionale oggi, 3 ottobre 2025, a sostegno della Flotilla e della popolazione di Gaza.Cortei in tutta Italia e stop in tutti i settori da Milano a Roma – dove sono stati cancellati già treni e si registrano ritardi – da Napoli a Palermo: effetti su trasporto pubblico con bus e metro, stop ai treni, impatto su scuola e sanità. Garantite tutte le prestazioni minime essenziali in una giornata che si preannuncia non priva di disagi. continua al eggere
Il segretario della Cgil: “Serrata legittima. Da Salvini minaccia fascista”. Migliaia di persone in piazza da Nord a Sud
Migliaia di persone manifestano a Milano, 3 ottobre 2025 (Foto di Claudio Furlan)
Migliaia di persone sono attese oggi, venerdì 3 ottobre, nelle piazze di tante città, da Nord a Sud, in occasione dello sciopero generale. La Cgil e altre sigle sindacali rivendicano la protesta mentre la Commissione di Garanzia ritiene che non sia stato rispettato “l’obbligo di preavviso” di dieci giorni previsto dalla legge 146 del 12 giugno 1990. Tutta Italia, intanto, non si ferma e continua a manifestare in solidarietà con il popolo palestinese e con la Global Sumud Flotilla, abbordata dalle forze israeliane a poche miglia dalla costa di Gaza. Nella serata di giovedì diversi cortei hanno invaso le strade di Roma, Milano, Bologna, Torino, Firenze, Napoli.notizie in diretta
Sciopero generale 3 ottobre: fermi bus, metro, treni, aerei, scuole e ospedali. Tutti gli orari e le fasce di garanzia
Le Officine Grandi Riparazioni ospitano in questi giorni gli allestimenti della Italian Tech Week, domani è in programma un panel con Ursula von der Leyen e il fondatore di Amazon, Jeff Bezos,
Al via la mobilitazione al Colosseo, tra giovani studenti palestinesi e Global Sumud Flotilla, sventolando in cielo bandiere palestinesi e anche quelle del sindacato Usb e di Potere al Popolo. Uno striscione recita: “3 ottobre sciopero generale. Blocchiamo tutto“.
“Free Palestine!” e “Palestina libera dal fiume fino al mare“: è il coro degli attivisti presenti al presidio al Colosseo, a Roma, organizzato da giovani studenti palestinesi e Global Sumud Flotilla. Sono state chiuse le fermate metro della linea A Termini e della linea B Piramide, su piazzale Ostiense, per il corteo organizzato da giovani studenti palestinesi e Global Sumud Flotilla.
Milano
Manifestanti in piazza Duomo a Milano
A Milano sono circa cinquemila i partecipanti al corteo partito da piazzale Loreto e diretto in zona Duomo. Un fiume di persone che ha bloccato il traffico della città all’ora di punta. Le strade dove sfilano i pro-Pal sono state chiuse alle auto. In testa al corteo ci sono le camionette della Polizia. Al momento non si registrano tensioni. Lo slogan è: “Non ci fermeremo, questo è solo l’inizio – sono le parole pronunciate da una ragazza al megafono -. Occupiamo Loreto e continueremo a occupare le strade. Arriveremo fino a Duomo. Questo è solo l’inizio,siamo pronti a fermare la macchina del genocidiofino a che la Palestina sarà libera“.
Non protestano ma suonano il clacson per incitare i partecipanti al corteo. È l’atteggiamento di molti automobilisti bloccati dal passaggio dei manifestanti a Milano. Il corteo si è via via ingrossato e ora sono almeno in diecimila a percorrere le strade della città intonando cori per la “Palestina libera“.
Agf – Pro Palestina a Milano
Agi – Corteo a Milano
Decine di manifestanti pro-Pal sono, in seguito, saliti sul basamento del monumento equestre a Vittorio Emanuele II in Piazza Duomo a Milano, sventolando le bandiere della Palestina. Una manifestazione che ha coinvolto almeno diecimila persone ed appare il preludio a quella di domattina che si preannuncia ancora più partecipata. Una ventina di persone, sempre in piazza Duomo, ha intonato cori contro la premier Giorgia Meloni e il vicepremier Matteo Salvini.
Torino
A Torino In serata un gruppo di antagonisti si è staccato dal corteo pacifico dirigendosi verso le Ogr, riuscendo ad accedere alla struttura, poco distante dalla Stazione di Porta Susa, che in questi giorni ospita la Italian Tech Week.
I manifestanti hanno distrutto alcuni maxischermi e divelto sedie e tavoli. L’intervento degli agenti in tenuta antisommossa ha allontanato gli attivisti. Intanto, domani, oltre allo sciopero generale, proprio alle Ogr è in programma un talk sull’Intelligenza artificiale con ospiti la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, e il presidente di Stellantis, John Elkann.
Firenze
Momenti di tensione davanti alla stazione di Santa Maria Novella, dove le forze dell’ordine hanno tentato di evitare che una parte dei manifestanti che si sono staccati dal corteo in favore della Palestina e di solidarietà all’equipaggio della Global Sumud flotilla si dirigesse verso i binari. Una volta occupati i binari i manifestanti hanno srotolato uno striscione con scritto: “Blocchiamo tutto” e acceso alcuni fumogeni.
Trieste
Corteo spontaneo pro Palestina e Flotilla, questa sera, nel centro di Trieste, partecipato – secondo la Questura – da oltre 1.500 persone. Si tratta di esponenti della società civile e di partiti politici con bandiere, tra le altre di Avs e M5s, assieme a cittadini di diverse età. Intendono denunciare “il genocidio in corso” e ribadire, con slogan, scanditi anche durante il percorso, che “Trieste lo sa da che parte stare: Palestina libera dal fiume fino al mare“.
Nel corso della manifestazione un gruppo di manifestanti si è staccato dal corteo tentando di entrare nella Stazione Ferroviaria da un ingresso laterale. Alcuni manifestanti hanno spaccato vetri e lanciato oggetti e bottiglie, ma sono stati respinti dalle forze di polizia con qualche carica di alleggerimento e il lancio di lacrimogeni. Un poliziotto della Polizia Ferroviaria è caduto e si è ferito leggermente a una mano, con dei frammenti di vetro. Ora in corso accertamenti per individuare i responsabili delle violenze e dei danneggiamenti, mentre la situazione in città resta sotto stretta osservazione. Manifestazione anche a Udine promossa dal Comitato per la Palestina di Udine a sostegno della Global Sumud Flotilla davanti allo stadio Friuli (Dacia Arena), dove il 14 ottobre è in programma la partita di calcio Italia-Israele. La Questura conferma che tutto si è svolto in maniera pacifica, tra canti, balli e cori. Gli slogan più ripetuti: “La partita non si fa” e “Palestina libera“.
Trento
La circolazione ferroviaria sull’asse del Brennero è stata momentaneamente sospesa in prossimità di Trento, a seguito della presenza di una cinquantina di manifestanti sui binari nei pressi della stazione. La linea ferroviaria è stata, in seguito, riaperta e il traffico è in graduale ripresa. I treni Alta velocità e regionali hanno subito rallentamenti fino a 90 minuti mentre alcuni convogli regionali e il Railjet da Monaco di Baviera a Bologna Centrale sono stati cancellati.
Bologna
Scontri in stazione a Bologna questa mattina dove gli studenti delle scuole superiori e dell’Università, in corteo per la Palestina e la Global Sumud Flottilla da stamattina, sono arrivati davanti all’entrata. Durante il tragitto avevano annunciato la volontà di bloccare la stazione, ma hanno trovato le forze dell’ordine in tenuta antisommossa ad aspettarli. Gli studenti hanno cercato a più riprese di oltrepassarli, ma sono stati respinti da manganellate a cui hanno risposto con lanci di oggetti contro le forze dell’ordine.
Siena
La mobilitazione non riguarda solo le grandi città. Anche a Siena, circa 300 sostenitori si sono dati appuntamento in piazza Salimbeni, al presidio a sostegno dell’equipaggio della Global Sumud Flottilla. A organizzare la mobilitazione sono una ventina di sigle locali tra cui la Cgil provinciale e il Comitato per la Palestina di Siena.
“Io ritengo che il governo italiano non abbia garantito la giusta protezione, in acque internazionali, ai cittadini italiani – ha spiegato il segretario della Cgil di Siena Alice D’Ercole-. L’articolo 2 della Costituzione sancisce chiaramente la libertà di ogni cittadino di poter aderire a missioni di solidarietà. Il governo non ha tutelato i nostri connazionali in uno spazio internazionale. Per questo ieri ci siamo mobilitati con un presidio spontaneo, oggi siamo di nuovo qui e domani ci sarà lo sciopero generale, con Siena che vedrà un corteo e una manifestazione”.
Padova
Proteste Pro Pal a Padova
I poliziotti della questura di Padova, dopo aver tranciato le catene con cui si erano legati all’Interporto bloccando il traffico, hanno accompagnato in Questura 23 attivisti procedendo nei confronti di 11 di loro con fogli di via obbligatori per quattro anni, due avvisi orali e al deferimento all’A.G. nei confronti di altri 5 attivisti per i reati di violenza privata in concorso e manifestazione non autorizzata. Poco dopo, alle 19, circa mille attivisti appartenenti ai centri sociali del nord est e all’area antagonista, sono giunti in corteo sotto la Questura accendendo fumogeni, inneggiando con slogan alla Palestina Libera e contro la Polizia, intimando l’immediata liberazione degli attivisti di Extinction Rebellion presenti in Questura per le conseguenti notifiche dei provvedimenti di prevenzione personale adottate nei loro confronti. I manifestanti hanno inoltre bloccato il traffico su Riviera Ruzante che conduce alla Basilica del Santo.
Diversi voli cancellati o fatti atterrare in altre città, disagi per 3.000 passeggeri
Jason Tschepljakow / DPA / dpa Picture-Alliance via AFP – Polizia all’aeroporto di Monaco di Baviera dopo l’avvistamento di droni
L’aeroporto di Monaco di Baviera, in Germania, è stato costretto a chiudere temporaneamente ieri sera dopo una serie di avvistamenti di droni. Lo hanno riferito funzionari aeroportuali.
Diciassette voli sono stati sospesi poco dopo le 22:00, per un totale di quasi 3.000 passeggeri coinvolti. Inoltre, 15 voli in arrivo sono stati fatti atterrare a Stoccarda, Norimberga e Francoforte, e a Vienna, nella vicina Austria.
I primi avvistamenti, ricostruisce il Bild, sono stati segnalati da testimoni intorno alle 21.30. Circa un’ora dopo, i droni sono stati nuovamente avvistati, sopra l’area aeroportuale, come confermato dal portavoce della Polizia Federale, Stefan Bayer. Gli avvistamenti sono stati confermati anche dagli agenti presenti sul posto.
Tuttavia, a causa dell’oscurità,non è stato possibile fornire informazioni sul tipo e sulle dimensioni dei velivoli, ha precisato Bayer. Tra le 22:00 e mezzanotte il numero dei voli all’aeroporto di Monaco di Baviera è già limitato per tutelare la tranquillità notturna dei residenti e lo scalo è chiuso da mezzanotte alle 5. La Polizia Federale non è stata in grado di comunicare se alle 5:00 le operazioni riprenderanno regolarmente. Finora non si hanno notizie di nuove cancellazioni di voli sul sito web dell’aeroporto.
Jason Tschepljakow / DPA / dpa Picture-Alliance via AFP – Passeggeri all’aeroporto di Monaco dopo la chiusura per avvistamento droni