Il presidente della Lazio: “Queste so’ le maledizioni che mi mandano”
Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, 68 anni, è stato ricoverato nella giornata di martedì 8 luglio al policlinico Gemelli di Roma. Il trasporto in ospedale, secondo le prime notizie rimbalzate sulle agenzie e anche sul web, era collegato a un malore accusato al Senato.
Il diretto interessato, a La Presse, ha smentito: “Ma quale malore, nessun malore. Sono andato per accertamenti. Queste so’ le maledizioni che mi mandano, quindi purtroppo mi devono sopportare. Capito qual è il tema?“. Lo staff del senatore azzurro, all’Ansa, ha fatto sapere: “In merito alle notizie circolate nel pomeriggio, si precisa che il senatore Claudio Lotito si è sottoposto a un ricovero per accertamenti di controllo presso il policlinico universitario Agostino Gemelli. Le condizioni di salute sono buone e non si è trattato di alcun malore“. Lotito, è stato aggiunto, ha tenuto a ringraziare il personale medico per la professionalità e l’attenzione ricevuta, rassicurando allo stesso tempo tutti coloro che in queste ultime ore gli hanno manifestato affetto e vicinanza.
Fonti qualificate, a RomaToday, hanno confermato che Claudio Lotito si trova in ospedale per eseguire degli accertamenti di routine.
L’uomo avrebbe fatto irruzione correndo verso il velivolo in fase di rullaggio – L’incidente, avvenuto attorno alle 10.20, ha causato disagi significativi allo scalo: i voli sono stati cancellati
Una persona è morta all’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio dopo essere stata risucchiata dal motore di un aereo che in quel momento si stava preparando al decollo. L’individuo, si legge sul Corriere della Sera che cita fonti aeroportuali, avrebbe fatto irruzione nello scalo correndo contro il velivolo in fase di rullaggio.
L’aereo coinvolto sarebbe unAirbus A319 di Volotea con destinazione l’aeroporto delle Asturie. Il velivolo, secondo la ricostruzione, stava ultimando il cosiddetto «pushback», cioè la manovra di allontanamento dalla piazzola di sosta.
L’incidente, avvenuto attorno alle 10.20, ha causato disagi significativi all’aeroporto, dove le operazioni di volo sono state sospese. Lo scalo è stato temporaneamente chiuso, con conseguente cancellazione o dirottamento di numerosi voli verso gli aeroporti di Milano Malpensa, Bologna e Verona.
Secondo una nota diffusa da ItaliaRimborso, gruppo che si occupa dei rimborsi per ritardi e cancellazioni, sono già 29 i voli coinvolti, per un totale di oltre 5.000 viaggiatori colpiti da disservizi, un numero destinato a crescere nelle prossime ore.
Per ovviare, lo Stato è costretto a rivolgersi a società private, con elicotteri meno capienti e costi molto più elevati
Mentre l’estate porta con sé un’escalation di incendi boschivi, tra i peggiori degli ultimi anni, i più potenti elicotteri antincendio d’Europa sono fermi a terra per motivi burocratici. È quanto sta accadendo agli Erickson S64F dei vigili del fuoco, veri e propri colossi del cielo capaci di riversare 10mila litri d’acqua in meno di un minuto. Eppure, dal 26 giugno, sono tutti indisponibili. Motivo? Una dicitura che lascia sgomenti: «Indisponibilità per causa burocratica». Come riporta il Corriere della Sera, il centro operativo di Ciampino (Coan), punto nevralgico del dispositivo aereo antincendio italiano, è attualmente inattivo. E a bloccare gli elicotteri non è un problema tecnico o una carenza di personale, ma un pasticcio amministrativo legato al mancato rinnovo delle abilitazioni di volo da parte di Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
Il nodo delle licenze – Tutto ha origine da un cambiamento normativo risalente al 2012, con l’entrata in vigore di un regolamento europeo che ha imposto la patente Easa (l’ente europeo per la sicurezza aerea) per i piloti di velivoli civili. Il S64F, pur usato dai vigili del fuoco, non è classificato come “velivolo di Stato” e quindi rientra nelle regole Easa.Nel 2019, proprio per regolarizzare la situazione, Enac aveva predisposto un percorso formativo su misura per i piloti dei vigili del fuoco sprovvisti dei requisiti richiesti.
L’ente interrompe i rinnovi per «mancanza di requisiti» – Per cinque anni, tutto sembra filare liscio: le abilitazioni vengono regolarmente rinnovate. Ma il 31 gennaio 2024, senza preavviso, l’ente cambia linea: nessun rinnovo, ma una semplice trascrizione in un registro secondario, l’Appendice nazionale, con la motivazione che «mancano i requisiti». Quegli stessi requisiti, però, erano stati alla base del percorso speciale autorizzato dallo stesso Enac anni prima. Un cortocircuito normativo. E intanto i piloti scoprono improvvisamente che le loro licenze non sono mai state pienamente valide.
Il ricorso di uno dei piloti – Dopo un incidente sospetto e crescenti dubbi, uno di loro decide di fare ricorso. Il ricorso del pilota è ora nelle mani del Consiglio di Stato, che ha chiesto chiarimenti urgenti a Enac. Di fatto, però, l’intero sistema è congelato. Nessuno vuole rischiare di far volare mezzi così complessi senza una copertura legale chiara. L’Enac e il Viminale, da parte loro, avevano inizialmente minimizzato: si poteva continuare a volare con la “patente limitata”. Ma ora, con il ricorso in atto, anche questa possibilità è svanita. .
«È incredibile che in piena emergenza climatica e incendi, i migliori mezzi a disposizione siano bloccati da cavilli amministrativi», denuncia Mario Cicchetti, legale del pilota ricorrente, che chiede un «tempestivo pronunciamento del Consiglio di Stato». La questione, infatti, non è più solo tecnica o legale, ma urgentee politica: ogni giorno di ritardo può significare ettari di bosco persi, rischi per vite umane e un aggravio dei costi pubblici.
La necessità di appoggiarsi a società private – Il risultato? Nessuno S64F è operativo, proprio nel momento in cui sarebbero più necessari. Per ovviare, lo Stato è costretto a rivolgersi a società private, con elicotteri meno capienti (come i Canadair, che portano la metà dell’acqua) e costi molto più elevati. Basti pensare che un pilota del Corpo nazionale guadagna 3.000 euro al mese, mentre per ogni pilota privato lo Stato spende fino a 1.800 euro al giorno.
Fino all’alba vigili del fuoco impegnati a salvare persone in pericolo e a risolvere problemi legati a incendi, esplosioni e alberi caduti
Piogge torrenziali e grandine la notte scorsa sul territorio della provincia di Como, con violente raffiche di vento fin oltre la mezzanotte. Il comando provinciale dei Vigili del fuoco ha reso noto questa mattina di avere eseguito, fino all’alba di oggi, un totale di 169 interventi di soccorso tecnico urgente gestendo 359 chiamate per il maltempo che sta colpendo la Lombardia.
Sono stati effettuati 8 interventi di salvataggio di persone in pericolo, un intervento per incidente stradale, 41 operazioni di taglio piante pericolanti o cadute, 82 interventi per danni da acqua e per attività di prosciugamento, 5 interventi legati a incendi o esplosioni che hanno interessato anche cabine Enel e contatori,30 interventi di verifica e messa in sicurezza, 2 interventi per altrettanti eventi franosi.
È tornata regolare la circolazione ferroviaria sulla linea Como-Milano, interrotta ieri sera per la caduta di alberi sui binari a Cadorago.
Nubifragio questa notte in Brianza, forti piogge e alberi caduti: oltre 100 interventi in 12 ore
Sono diversi i comuni raggiunti dal maltempo: i danni causati
Una violenta ondata di maltempo si è abbattuta su tutta la Brianza, causando danni e disagi diffusi. In meno di 12 ore, i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 100 interventi di soccorso tecnico urgente in diverse località del territorio.
Le richieste di aiuto sono arrivate soprattutto per la rimozione di alberi caduti e per allagamenti che hanno interessato box, cantine e locali interrati. A pagare il prezzo più alto della perturbazione è stato il comune di Usmate Velate, dove si sono registrati più di 30 interventi. La situazione ha richiesto l’attivazione del centro operativo comunale (COC), per la gestione dell’emergenza.
Vista l’emergenza, sono entrate in azione tutte le squadre permanenti del comando provinciale dei vigili del fuoco di Monza, supportate dai distaccamenti volontari sparsi su tutto il territorio brianzolo.
Alcune operazioni – hanno fatto sapere i vigili del fuco – sono ancora in corso per il completo ripristino delle condizioni di sicurezza e la messa in sicurezza delle aree colpite.
La perturbazione ha messo alla prova il sistema di risposta alle emergenze, ma il tempestivo intervento delle forze in campo ha permesso di contenere i danni e assistere la popolazione nelle situazioni più critiche.
Verano Brianza – Stando alla segnalazione effettuata sulla sua pagina Facebook dal sindaco di Verano Brianza Samuele Consonni, a seguito del temporale la via San Giuseppe, parte del centro cittadino e alcune are limitrofe sono rimaste senza corrente. Il disservizio è stato segnalato a “e-Distribuzione” in attesa dell’intervento.
Fortunatamente il Lambro è risultato essere sotto soglia, ma come ha fatto sapere il primo cittadino, il fiume è stato monitorato dalla protezione civile, attiva sul territorio per garantire la sicurezza oltre ad un pronto intervento in caso di necessità.
Besana Brianza – Una pianta è caduta in via Leopardi. La strada è stata messa in sicurezza grazie all’intervento dei vigili del fuoco e della protezione civile, intervenuti tempestivamente sul posto.
Albero caduto a Besana Brianza
A Besana a finire a mollo è stato anche il palazzetto dello sport con il video (ecco il link) pubblicato sulla pagina Facebook della lista civica Besana per tutti dove si vedi l’acqua che scende dal soffitto. Il gruppo civico d’opposizione denuncia la giunta per la mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture pubbliche, ricordando che “quello di ieri sera non è stato un evento estremo, ma orami la normalità del clima anche nel nostro territorio“.
Lesmo – Il comune è stato colpito da un pesante nubifragio e da una tromba d’aria. “A noi – spiga un utente su Facebook – è perfino entrata acqua in mansarda e sulle scale”.
Mezzago – A Mezzago il temporale ha causato la caduta di un albero che ha colpito anche un cavo elettrico in via Rio Vallone. La strada sarebbe poi stata riaperta a seguito dell’intervento della protezione civile.
Usmate Velate – Nella mattina di oggi, martedì 8 luglio, nei pressi del centro polivalente di via Roma si stanno registrando forti rallentamenti sulla strada a causa di alcuni alberi caduti. Sul posto i vigili del fuoco, al lavoro per risolvere la situazione.
Interrotta la circolazione di alcuni treni – Ieri sera, lunedì 7 luglio, intorno alle 20.30 un albero è crollato sui binari nel territorio di Cadorago, in provincia di Como. Come conseguenza è stata interrotta la circolazione dei treni sulla linea Como-Milano, che passa per Monza in direzione del capoluogo lombardo.
Sul posto è poi intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Lomazzo (Como)per la rimozione dell’albero.