Lo 0-0 in casa della Juve Stabia non basta: i blucerchiati chiudono al terzultimo posto.
Una bandiera della Sampdoria – Foto: Getty Images
La Sampdoria retrocede in Serie C per la prima volta della sua storia. Lo 0-0 in casa della Juve Stabia, nell’ultima giornata della Serie B 2024/25, non è bastata ai blucerchiati per evitare il terzultimo posto e la retrocessione diretta in Lega Pro.
I blucerchiati con una vittoria in Campania avrebbero infatti avuto l’opportunità almeno di passare dal playout, ma gli uomini allenati da Evani non sono riusciti a sbloccare il risultato nonostante diverse occasioni. Dopo 78 campionati tra Serie A (65) e Serie B (13), la Sampdoria trova quindi la prima retrocessione in Serie C della sua storia.
Sampdoria, Cittadella e Cosenzasalutano così la Serie B e scendono in Serie C.Frosinone, sedicesimo, e Salernitana, diciassettesima, dovranno invece affrontarsi nel playout (qui il calendario playout Serie B 2025) per conquistare la permanenza nel campionato cadetto. Questo il responso dell’ultima giornata nella parte bassa della classifica di Serie B. In zona playoff, il Cesena conquista l’ultimo posto disponibile per giocarsi la promozione in Serie A, raggiungendo Sassuolo e Pisa, già saliti nella massima serie.
La squadra romagnola, settima, affronterà il Catanzaro, sesto, nel turno preliminare. L’altra sfida vedrà la Juve Stabia, quinta, contro il Palermo, ottavo, per accedere alle semifinali, dove attendono Spezia (terzo) e Cremonese (quarto).
Sono sempre più gli ‘appassionati’ del Foro che giocano live sui siti di betting, insultando e tifando contro i tennisti
Alex De Minaur – Afp
Problema scommesse agli Internazionali d’Italia 2025. In questi giorni migliaia di tifosi e appassionati stanno riempiendo il Foro Italico per godersi il tennis del Masters 1000 di Roma, ma tra loro c’è anche chi, invece di gustarsi le partite dei migliori giocatori del mondo, preferisce scommettere in diretta sugli incontri, provando anche a influenzare il risultato con comportamenti inaccettabili.
Sulle tribune dei campi, soprattutto quelli ‘minori‘, si vedono spesso spettatori che tifano contro, o addirittura insultano, i tennisti in base alla propria giocata. E spesso i giocatori non rimangono indifferenti.
Da De Minaur a Navone, le reazioni dei tennisti – Gli ultimi a reagire, in ordine di tempo, sono stati Alex De Minaure Jacob Mensik. Durante il suo match contro Luca Nardi, valido per il terzo turno del torneo, l’australiano numero otto del mondo è stato beccato per tutta la partita da un gruppo di ‘tifosi‘ che, oltre a sostenere l’azzurro, stava giocando live sui siti di scommesse. Una superato il turno, De Minaur si è rivolto proprio a quei tifosi e ne è nato un battibecco durato qualche secondo. Stesso copione nel match di Mensik, ritrovatosi anche lui a fare i conti con alcuni scommettitori. Dopo aver ricevuto uno sguaiato tifo contro per l’intera durata del suo incontro con l’ungherese Fabian Maroszan, il ceco si è rivolto verso le tribune e ha applaudito, spendendo un bacio ai propri oppositori.
Anche Mariano Navone, coprotagonista del ritorno in campo di Jannik Sinner ed eliminato proprio dall’azzurro al secondo turno, ha avuto un diverbio con alcuni ‘tifosi‘ al termine del match, vinto, contro Federico Cinà. Sulla Grand Stand Arena, l’argentino ha dovuto sopportare per tutta la partita gli insulti di un gruppo di scommettitori che, alla fine, si sono ritrovati di fronte il numero 99 del mondo, che esultando si è rivolto proprio a loro.
Episodi del genere si sono verificati anche nel tabellone femminile. La tennista ceca Linda Noskova, dopo essere stata eliminata dal torneo per mano della russa Mirra Andreeva, si è sfogata sui social contro chi, per tutta la partita, l’ha insultata dagli spalti: “Atutti quelli che hanno tirato in ballo mia mamma dopo la mia sconfitta proprio nel giorno della Festa della Mamma (domenica 11 maggio, ndr), mi auguro che un giorno possiate trovare compassione nel vostro cuore“.
La direzione del torneo: “Fenomeno inaccettabile” – Dura anche la presa di posizione di Paolo Lorenzi, direttore degli Internazionali d’Italia: “Il fenomeno degli scommettitori ‘live’ sui campi da tennis, come su altri siti di gara in altri sport, è da tempo monitorato dalla nostra Federazione con la massima attenzione. Posto che, naturalmente, l’attività di betting è consentita a ciascun maggiorenne nei termini disciplinati dalla legge, riteniamo semplicemente inaccettabile che questa attività abbia un qualsivoglia punto di contatto con quella agonistica“, si legge nel comunicato della Federazione.
“Per questa ragione, la nostra Federazione implementerà ulteriormente i controlli già in essere, fornendo tutto il supporto alle forze dell’ordine e all’Atp affinché episodi come quelli segnalati non si ripetano. La Fitp si assicurerà, contestualmente, che le persone individuate come responsabili di attività di disturbo, non abbiamo mai più occasione di rimettere piede in un impianto che ospiti una manifestazione federale“.
Al momento non si segnalano danni. Alla prima scossa scossa delle 12:07 ne è seguita un’altra di magnitudo 3.5. Secondo l’Ingv è in corso uno sciame sismico
E’stato di magnitudo 4.4, secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologica, il terremoto registrato alle ore 12:07 con epicentro i Campi Flegrei.
La scossa, avvertita nettamente a Napoli, anche ai piani bassi, ha provocato paura a nei Comuni Flegrei: a Pozzuoli e negli altri centri la gente è uscita in strada.
Al momento non si hanno segnalazioni di danni. Pochi secondi prima della scossa di magnitudo 4.4 se ne è verificata una di magnitudo 2.1.
Nella zona dei Campi Flegrei dopo la scossa delle 12:07 con magnitudo 4.4, ne è stata avvertita un’altra forte alle 12:22. In questo caso la magnitudo è stata di 3.5. La gente è scesa in strada a Pozzuoli, luogo dell’epicentro del sisma.
Sono state sette, finora, nel giro di 28 minuti, le scosse di terremoto avvertite ai Campi Flegrei, la più forte delle quali di magnitudo 4.4 alle 12:07. In precedenza si erano verificate due scosse di magnitudo 2.1, alle 12:06 e alle 12:07, in contemporanea con la scossa principale. Alle 12:27 una scossa di magnitudo 1.9 e una di 1.6 e alle 12:34 una scossa di 1.2.
In seguito all’evento la Sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. La scossa è stata avvertita dalla popolazione, madalle prime verifiche al momento non sono stati segnalati danni, informa il Dipartimento.
Le sedi dell’Università di Napoli della Federico II che si trovano nella zona di Fuorigrotta, in particolare tra Piazzale Tecchio e via Claudio, sono state evacuate dopo la forte scossa di terremoto avvertita alle 12.07. Anche numerose scuole, sia dei Comuni Flegrei che del Comune di Napoli, hanno provveduto ad evacuare gli alunni come previsto dai protocolli in caso di sisma.
In via Napoli, al confine tra il capoluogo campano e Pozzuoli, c’è la scuola dell’infanzia e elementare Madonna Assunta: centinaia di bambini sono stati portati sui giardini antistanti il complesso, dove si stanno recando ora i genitori per prelevarli. Tutto si sta svolgendo regolarmente, senza criticità.
Sono in corso, secondo protocollo, le verifiche da parte delle squadre tecniche dell’Università nelle aule dove si tengono solitamente le lezioni. In gergo vengono definiti controlli visivi. Al termine delle verifiche si deciderà se gli studenti possono rientrare in aula.
Il terremoto di magnitudo 4,4 avvenuto ai Campi Flegrei alle 12:07 fa parte di uno sciame sismico iniziato pochi istanti prima con una scossa di magnitudo 2.1. Lo ha detto all’ANSA la direttrice del dipartimento Vulcani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Francesca Bianco.
Tutti i terremoti sono avvenuto alla profondità di circa 2,7 chilometri, “una profondità sempre più interessata da queste energie maggiori“, e la scossa principale è localizzata in mare, in un punto molto in prossimità della costa a Ovest del rione Terra.
“Il valore del sollevamento del suolo nelle ultime settimane è stimato intorno a 1,5 centimetri e ad ora non è stato osservato un incremento nella velocità di sollevamento. Nelle prossime ore potremo valutare meglio”
E’ in graduale ripresa, sulla linea Av Roma-Napoli, la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, precedentemente sospesa in via precauzionale per verifiche tecniche a seguito della scossa 4.4 registrata nella tarda mattinata di oggi.
Continuano le verifiche tecniche di sicurezza di Rfi per riattivare le linee regionali. Tutte le informazioni sono disponibili sui canali di infomobilità di Rfi e delle imprese ferroviarie.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, a seguito della scossa di terremoto ha convocato immediatamente a Palazzo di Governo il Centro coordinamento soccorsi per fare il punto della situazione.
Dalla Prefettura c’è un costante monitoraggio di quanto avvenuto nelle aree dell’epicentro ed in quelle delle immediate vicinanze.
Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha convocato per oggi pomeriggio a Roma un vertice con i capi dipartimento di Protezione civile e Casa Italia per una verifica delle attività di ricognizione tecnica nell’area dei Campi Flegrei.
La testimonianza: ‘Prima un forte boato e poi il terrore’ – Un boato fortissimo e poi il pavimento che sembrava stesse per esplodere.Torna la paura a Pozzuoli, nel cuore dei Campi Flegrei.
Matteo e Rita vivono in quella terra da oltre 50 anni. Hanno 86 e 83 anni ed oggi ancora una volta la vita per qualche secondo si è fermata. “Ho sentito un rumore forte e poi il pavimento che non smetteva più di muoversi – racconta Rita – c’è stata prima una scossa più lieve, poi una fortissima. Sono caduti bicchieri, portafiori. Qui sono tutti in strada, noi ci siamo stancati finanche di lasciare la nostra casa, tanto non finirà mai“.
La scosa 4.4 è stata avvertita nettamente anche nei comuni vicini, come Quarto. “Ora il traffico è tutto bloccato – aggiunge Rita – ed il problema è sempre questo. I genitori sono corsi a prendere i bimbi a scuola, ed è comprensibile, ma se si dovesse sul serio scappare, le strade sarebbero bloccate non ci sarebbe possibilità di fuga“.
1 – Brusca pausa dalla Primavera. Ancora maltempo sull’Italia a causa di un sistema depressionario proveniente dal nord Africa e di un fronte freddo in discesa dalla Scandinavia. Attesi rovesci intensi e temporali, anche con caratteristiche di nubifragio, su molte aree del Sud e parte del Centro. Piogge e rovesci anche al Nord. Possibili grandinate e forti venti.
2 – Le previsioni meteo di mercoledì 14 marzo 2025 – Attesi rovesci e temporali in Sardegna a partire dal pomeriggio. Nubi in aumento anche sulla Sicilia, dove inizierà a piovere dalla notte. Sul resto della Penisola tempo soleggiato o velato con qualche sporadico piovasco pomeridiano sui rilievi. Temperature stabili o in lieve locale aumento. Mari calmi o poco mossi tranne i bacini più occidentali che saranno da mossi fino a molto mossi.
3 – Le cose peggiorano giovedì 15 marzo 2025 – Maltempo sulle Isole maggiori con rovesci e temporali, anche forti, fin dalla mattina. I rovesci si estenderanno anche al resto del Sud peninsulare tra il pomeriggio e la sera e a fine giornata o prime ore della notte su Lazio e Abruzzo. Tempo migliore sul resto d’Italia ma verso sera sono attesi temporali localmente intensi e accompagnati da grandinate su gran parte del Nord. Temperature in lieve calo al Sud, stabili altrove. Venti fino a forti a rotazione ciclonica. Mari fino a molto mossi.
4 – Temperature in calo venerdì 13 maggio 2025 – Ancora maltempo al Sud con rovesci e temporali, anche forti. Al mattino sarà possibile qualche ultimo temporale anche al Nord e sul medio Adriatico.Migliorerà invece il tempo sulla Sardegna. Temperature in calo. Venti forti a rotazione ciclonica. Mari molto mossi o agitati.
5 – Come sarà il fine settimana– L’impulso di aria fredda che porterà maltempo sull’Italia a metà settimana, potrebbe, secondo “3BMeteo”, avere ancora una certa influenza sul Paese nel corso del weekend. Possibili rovesci e locali temporali in particolare tra Sicilia e Calabria. Non si escludono forti venti e mareggiate. Le cose, però, potrebbero migliorare domenica 18 maggio 2025.
L’attore è a processo per le accuse di abusi sessuali contro due donne, risalenti al 2021
Gérard Depardieu è stato dichiarato colpevole di violenza sessuale. La Corte penale di Parigi ha emesso la sentenza poco fa verso: l’attore francese, 76 anni, è stato ritenuto responsabile delle accuse nei confronti di Amélie e Sarah (nome di fantasia), 34enne, rispettivamente scenografa e assistente alla regia del film “Les Volets verts” di Jean Becker. Il tribunale penale gli ha inoltre imposto una pena di ineleggibilità di due anni e lo ha iscritto nel registro dei condannati per reati sessuali.
Alla sentenza era presente il pool legale dell’attore, assente invece Depardieu. Il tribunale ha creduto ai racconti delle accusatrici, ma non alla difesa dell’imputato che aveva riferito di aver dovuto afferrare una delle due accusatrici per il fianco per evitare che scivolasse. Nel corso delle udienze iniziate a marzo, l’attore ha ammesso per la prima volta di aver avuto contatti fisici con una delle querelanti, ma ha negato di essersi “divertito a palpeggiare” le donne respingendo tutte le accuse di aggressione sessuale e anche criticando il movimento Metoo e le femministe.
Con questa sentenza, Depardieu, la più grande star del cinema francese con oltre 200 film e serie tv all’attivo, è la figura più in vista dell’industria cinematografica francese a essere stata condannata per violenza sessuale dai tempi del movimento #MeToo.
Le accuse e il processo a Gerard Depardieu – Il processo a Gerard Depardieu, inizialmente previsto per ottobre 2024, era stato rinviato a causa delle condizioni di salute dell’attore. Accusato di ‘comportamenti scorretti‘ da circa 20 donne, questo è il primo caso che arriva al processo. In una lettera aperta pubblicata su Le Figaro nell’ottobre 2023, Depardieu aveva dichiarato: “Mai, ma mai, ho abusato di una donna“.
La prima a denunciare Depardieu è stata una scenografa che sostiene di essere stata palpeggiata all’altezza dell’addome, sui seni e sulle natiche. Allora l’equipe del film spinse l’attore a scusarsi e, a quanto raccolto dalle testimonianze, lui l’avrebbe fatto affermando “mi scuso perché devo scusarmi…“. In seguito, però, l’avrebbe insultata per tutto il tempo delle riprese e la donna avrebbe iniziato a soffrire di crisi di angoscia e di uno stress post-traumatico.
La seconda donna a sporgere denuncia ha raccontato di aver subito molestie sessuali qualche giorno prima delle riprese del cortometraggio “Le Magicien et les Siamois” del marzo 2014, a casa dell’attore, dove tutto lo staff tecnico e gli attori si erano recati per preparare le riprese. Depardieu le avrebbe toccato il fondo schiena, rivolgendole frasi oscene. All’inizio delle riprese, l’attore la incrociò di nuovo e ripeté le molestie fisiche, poi la toccò nelle parti intime pronunciando frasi esplicite.
Depardieu è indagato dal 2020 per stupro e violenza sessuale anche nei confronti dell’attrice Charlotte Arnould. E pure l’attrice Hélène Darras lo aveva denunciato durante le riprese di un film nel 2007, ma il reato è caduto in prescrizione. In Spagna, Depardieu è oggetto di una denuncia della giornalista e scrittrice Ruth Baza che lo accusa di averla violentata nel 1995.
Ha maturato una lunga esperienza nell’ambito del marketing e della comunicazione nel settore sportivo grazie a più di 15 anni di lavoro presso la Juventus.
Luca Adornato nuovo brand & marketing director
Quest’oggi l’Inter ha comunicato di aver affidato a Luca Adornato il ruolo di Brand & Marketing Director del Club a diretto riporto del Chief Revenue Officer, Giorgio Ricci.
Adornato ha maturato una lunga esperienza nell’ambito del marketing e della comunicazione nel settore sportivo grazie a più di 15 anni di lavoro presso la Juventus, dove ha curato l’evoluzione strategica del brand come Head of Marketing, e nella industry dell’entertainment e degli eventi, in particolare nel suo ultimo ruolo di Marketing e Communication Director del Salone del Mobile di Milano.
Come fa sapere direttamente la società nerazzurra, Adornato avrà l’obiettivo di valorizzare il posizionamento strategico ed innovativo del brand Inter, sviluppando le linee di business associate e ampliando la fanbase nerazzurra attraverso tutti i canali e le piattaforme di comunicazione.
Il presidente della Serie A ha lanciato l’idea parlando della chiusura dell’impianto per le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026.
Ezio Simonelli (foto CF – Calcioefinanza.it)
In una lunga intervista rilasciata al podcast della rivista Panorama, il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli ha toccato diversi temi interessanti del massimo campionato italiano. A cominciare da quello che ha trovato dopo essersi insediato come presidente.
«Ho trovato una Lega molto efficiente, una grande squadra di professionisti, tutti gli aspetti di una società che organizza uno spettacolo. Ho puntato più sull’armonia della Lega delle venti società e credo di esserci riuscito, i o almeno sono soddisfatto, anche se il giudizio non spetta a me», ha esordito.
Simonelli ha parlato anche delDecreto Crescita e di un’ipotesi di ripristino degli sgravi fiscali: «Dal punto di vista del Decreto crescita non ci saranno novità, il decreto crescita ha aiutato molto il calcio italiano. E’ stato un grande beneficio fiscale per le società, questo ha permesso di portare in Italia tanti giocatori importanti, così I’Atalanta ha vinto l’Europa League e I’Inter è andata in finale. La norma è terminata, non so se sarà riproposta. Noi ci auguriamo che il governo aiuti in qualche modo le società».
Il presidente della UEFA Aleksander Ceferin ha stroncato l’impiantistica italiana, affermazioni che Simonelli condivide: «Da italiano mi sono vergognato. La burocrazia e la mancanza di visione di una parte della politica ha portato a fare solo 5 stadi in Italia mentre in Europa ne hanno fatti 213. Dal progetto all’iter passa troppo tempo. Il ministro Abodi nominerà presto un commissario per agevolare la costruzione dei nuovi stadi e questo snellirà l’iter. Questo ci permetterà di avere nuove strutture o di rinnovarle».
Tra queste, anche il nuovo San Siro di Inter e Milan: «Sono fiducioso anche perché c’è un impegno dell’amministrazione comunale e credo che sia indispensabile che Inter e Milan abbiano una casa adeguata come il Bernabeu o altri stadi che sono a distanza planetaria. Mi pare che ci sia anche la volontà delle proprietà di Inter e Milan a portare avanti il progetto».
Capitolo diritti tv, il presidente di Lega dice la sua sulla situazione attuale: «Noi siamo abbastanza soddisfatti di quanto vendiamo diritti in Italia, molto meno di quello che realizziamo per l’estero. Sono stato anche negli Stati Uniti per illustrare il nostro progetto, certo per poter vendere bene i diritti bisogna avere le stelle del calcio. Quando le avevamo era più facile vendere i diritti televisivi. Se l’Inter riuscisse a vincere la Champions farebbe fare un bel salto in avanti all’appetibilità della nostra serie A anche se sappiamo che è impossibile raggiungere le cifre della Premier League».
Infine, tornando su San Siro Simonelli ha legato l’argomento all’ipotesi di giocare partite della Serie A negli USA: «Ci sono dei passaggi formali da superare come chiedere l’autorizzazione alla UEFA, ma ci piacerebbe farlo. Poi abbiamo un’occasione da sfruttare, San Siro per un mese sarà chiuso perché dovrà essere preparato per l’inaugurazione delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Dal 10 gennaio all’8 febbraio l’impianto non sarà disponibile per le partite di Inter e Milan. Potrebbe essere l’occasione per far giocare all’estero Inter e Milan».
L’interruzione dovuta a un guasto nella rete di alimentazione
Un blackout elettrico ha causato nel pomeriggio gravi disagi alla metropolitana di Londra, lasciando senza servizio tre linee e provocando ritardi su altre sei. L’interruzione, dovuta a un guasto nella rete di alimentazione, ha colpito migliaia di pendolari in una delle ore di maggiore afflusso della capitale britannica.
Secondo quanto comunicato da Transport for London (TfL), le linee Bakerloo, Suffragette e Weaver sono completamente ferme, mentre la Mildmay è parzialmente sospesa. Ritardi si registrano sulle linee Elizabeth, Jubilee, Piccadilly, Northern e Waterloo & City. “Ci scusiamo con i passeggeri colpiti – si legge nella nota ufficiale – e stiamo lavorando per ripristinare il servizio sull’intera rete il prima possibile“. Le restanti undici linee funzionano regolarmente.