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Martedì19 marzo 2025
| E’ morta Nadia Cassini, icona della commedia sexy all’italiana. L’annuncio della figlia a Reggio Calabria |

Nadia Cassini, pseudonimo di Gianna Lou Müller(Woodstock, 2 gennaio 1949 – Reggio Calabria, 18 marzo 2025), è stata un’attrice, showgirl, cantante ed ex modella statunitense, interprete di film della commedia sexy all’italiana tra gli anni settanta e ottanta.
L’attrice Nadia Cassini, icona della commedia sexy all’italiana degli anni ’70 e volto noto delle prime TV commerciali, è morta a Reggio Calabria (dove viveva da tempo) all’età di 76 anni dopo una lunga malattia.
A darne notizia è stata la figlia, Kassandra Voyagis (attrice teatrale, nata dalla relazione con l’attore Yorgo Voyagis), che ha condiviso un toccante messaggio sui social. “Riposa in pace, mamma, il dolore e la tristezza sono insopportabili. Sono qui con te per il tuo ultimo viaggio, la nostra ultima foto insieme questa estate“, ha scritto su Facebook, accompagnando le parole con una foto insieme alla madre, scattata pochi mesi prima.

Nadia Cassini, nome d’arte di Gianna Lou Müller, era nata il 2 gennaio 1949 a Woodstock, New York, durante una tournée dei genitori, ballerini e attori di vaudeville. Con origini tedesche da parte del padre e italiane da parte della madre, visse un’infanzia movimentata e si distaccò presto dalla famiglia, mantenendosi con vari lavori nel mondo dello spettacolo tra canto, danza e fotomodellismo. Il suo matrimonio con il conte e giornalista Igor Cassini la condusse in Italia, dove si sarebbe affermata come attrice e icona del cinema di genere.
L’ascesa nel cinema italiano – Giunta a Roma all’inizio degli anni Settanta, ottenne piccoli ruoli cinematografici prima di essere scelta come protagonista de Il dio serpente (1970) di Piero Vivarelli. Il film, un successo clamoroso al botteghino, la consacrò come sex symbol, complici la fotografia sensuale e la colonna sonora di Augusto Martelli, con il celebre brano Djamballà. Nei successivi anni consolidò la propria carriera nel filone della commedia sexy all’italiana, recitando in pellicole di successo come L’insegnante balla… con tutta la classe (1979), L’infermiera nella corsia dei militari (1979) e La dottoressa ci sta col colonnello (1980). Nonostante l’indubbio fascino e popolarità, fu spesso doppiata nei film a causa di una scarsa padronanza della lingua italiana.
Il successo televisivo e la fine della carriera – Negli anni Ottanta, Cassini divenne anche un volto noto della televisione italiana, partecipando a programmi come Premiatissima (1983), Drive In (1984) e Risatissima (1985). Parallelamente, si cimentò nella musica, incidendo alcuni singoli, tra cui A chi la do stasera, che riscosse una certa notorietà. Tuttavia, la sua carriera subì una battuta d’arresto a causa di divergenze con le reti televisive e di un intervento di chirurgia plastica con conseguenze devastanti.
Il ritiro e il declino – Alla fine degli anni Ottanta lasciò le scene, trasferendosi prima in Francia e poi negli Stati Uniti. Affrontò un periodo difficile, segnato da problemi personali e dalla dipendenza da droga e alcol. Nel 2009 riuscì a disintossicarsi con il supporto della figlia e delle amiche. La sua storia rimane emblematica del fascino effimero del mondo dello spettacolo e di come la celebrità possa rapidamente trasformarsi in oblio. Nonostante le difficoltà, Nadia Cassini resta un’icona indelebile del cinema italiano di genere, simbolo di un’epoca irripetibile.

